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    • Storia leggibile. I ritmi di Tex risentono un poco dalle poche pagine a disposizione, nonostante questo Ruju imbastisce una buona trama. Sono d'accordo che ci sono piccole incongruenze, vedi la bruja, e alcuni cattivi inconsistenti, ma tutto sommato il risultato è positivo. Buoni i disegni, l'unica cosa che disapprovo è l'abuso di troppi volti di attori noti. Ogni tanto uno, va anche bene, ma il troppo stroppia. Voto finale al tutto 7.   Spero che il prossimo cartonato sia quello di Breccia. Non vedo l'ora. 
    • A me la storia imbastita da Ruju è piaciuta molto. Ben ritmata, con colpi di scena ed elementi di mistero, perfettamente adeguata al numero di pagine a disposizione.   Promossi anche i disegni. 
    • Solitamente, quando si parla di western italiano a fumetti, si identifica "Tex" come massimo rappresentante del western classico e "Ken Parker" come baluardo del western revisionista. A mio parere, se sul piano stilistico è innegabile che la serie targata Berardi/Milazzo sia più imprevedibile e complessa a livello di composizione della tavola, gestione degli spazi e dei silenzi rispetto a "Tex", bisogna considerare che dal punto di vista contenutistico "Tex" è un fumetto tutt'altro che classico. Si pensi a come, un buon decennio prima dell'avvento del cinema western revisionista, Bonelli avesse già detto la sua sulla questione indiana con "Sangue navajo" o sulla guerra civile con "Tra due bandiere". Per non parlare di come "Tex" abbia saputo nel tempo mescolare toni e registri con ammirevole disinvoltura, passando dall'ironico al crepuscolare, dallo storico al fantastico. A mio parere, ciò è dovuto al fatto che per gli americani all'epoca il western era un genere sacro e intoccabile, mentre Bonelli e Galep hanno potuto affrontare la mitologia western e la storia americana con la serenità e il distacco europei di chi non parla di vicende della propria nazione e, perché no, anche con quello spirito un po' ribelle e fantasioso, ingenuo e sfrontato tipico del fumetto d'avventura italiano. Voi che ne pensate?
    • @F80T anche il Texone "Verso l'Oregon" che ho riletto proprio ieri presenta quello che è a tutti gli effetti un serial killer in una delle due trame principali. Credo ci siano almeno ancora una o due storie con altri serial killer al centro - oltre a Orrore, La locanda dei fantasmi, e Verso l'Oregon - ma al momento mi sfuggono non so se quella dei due ricconi inglesi che sparavano agli indiani per diletto può essere considerata tale).
    • Si mi riferivo a ciò che ha scritto Diablero. Sono altresì felice di essere stato smentito sulla mia ipotesi da voi lettori. Mancano più di 14 mesi e già sto in fibrillazione.
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