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      Servizio anti-spam rigido   22/06/2016

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      Auguri forum!   18/01/2017

      Il forum è con voi, e grazie a voi, dal 2006.   Abbiamo dunque superato, un po' in sordina per scaramanzia, il 10° anno e ci addentriamo nell'11°.   È un traguardo inimmaginabile nel mondo del web, e per questo diciamo grazie a voi e tanti auguri forum!
    • TexFanatico

      Il 16° numero del TWF MAGAZINE è online!   20/07/2017

      Al seguente link potrete trovare e scaricare il documento: http://texwiller.ch/index.php?/files/file/19-tex-willer-magazine-n°16/   Auguriamo una buona lettura e, se poi vorrete commentarlo, potrete farlo qui: http://texwiller.ch/index.php?/topic/4622-tex-willer-magazine-n°16/       Rammentiamo che gli "arretrati" sono scaricabili dalla sezione download: http://texwiller.ch/index.php?/files/  

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Questo flusso d'aggiorna automaticamente   

  1. Ultima ora
  2. A parte gli scherzi, non parlo certo di farlo invecchiare in una storia nella serie regolare, e neanche nei Texoni. Penso a qualche cosa di speciale, un fumetto a se, magari per un evento speciale. In fondo lo hai già fatto anche se nella biografia per Mondadori. Ne riparleremo, per il momento rinnovo il mio apprezzamento per la proposta dei periodi sconosciuti e dei vecchi personaggi.
  3. Oggi
  4. Ciro, forse non hai capito. Non si tratta di "ringiovanire" Tex, ma di rivederlo nel suo "passato". E guai a "semplificare " l'attuale Tex !
  5. Concordo! Un conto è se sono personaggi di una serie chiusa, ma una serie aperta e potenzialmente infinita ha uno status quo da rispettare, anche e soprattutto per quanto riguarda l'età dei personaggi, che vivono in una bolla temporale una sorta di eterno presente. E deve essere così.
  6. Ringiovaniamolo questo Tex , togliamoci di dosso la patina del Tempo! ( ho visto che anche il grande Ticci, nella tavola postata in anteprima per l'albo celebrativo del settantennale ci mostrerà la sua versione del Tex giovane, finora a distinguerli c'era solo la giacca a frange - fuga da Anderville, il passato di tiger,...) Lo stesso Filippucci "carica " di troppi segni il volto di Tex ! Esortiamo i disegnatori a "semplificare" il ns. caro Tex.
  7. Non sei pazzo, ma secondo me ti sbagli. I personaggi dei fumetti popolari non devono invecchiare mai. Sotto la mia egida questo non accadrà.
  8. Ieri
  9. beh questa volta non mi hai dato del pazzo , è già un passo avanti , piano piano ti convinco , e quel giorno per ammenda dovrai venire a Roma a consegnarmi una copia autografata
  10. Per quanto mi riguarda, sono d'accordo sul fatto che l'assedio non sarebbe potuto durare così tanto. Detto questo, però, l'attacco alla città si conclude in circa dieci pagine. Visto il numero di banditi, magari potevano riuscire ad entrare in città allungando un po' questa parte. Complessivamente, tuttavia, ripensando a quanto la storia, a mio personale parere, avrebbe potuto dare in più non so se 110 pagine in più sarebbero state necessarie, senza dover aggiungere altro. Credo ne bastassero meno della metà. Ripeto, mi sono piaciute le idee che Ruju ha messo nella storia e sarebbe un peccato toglierne alcune. D'altro canto quelle rimanenti avrebbero avuto qualche pagina in più per essere sviluppate. Posso andare nei dettagli, ma mi sembra di mancare, a questo punto, di rispetto a chi, a differenza di me, ha scritto una valanga di storie apprezzate e, soprattutto, certamente ha competenza per sviluppare al meglio una storia in un limite di pagine.
  11. La storia di Tabla Sagrada era ovviamente un soggetto da due albi, a meno che non si pensi che possa avere interesse stare, dopo l'albo iniziale, per DUE MESI interi in un piccolo villaggio sotto assedio. Ci sarebbe voluto un intreccio più cmplesso, vi pare?
  12. Per la necessità di mantenere la storia interessante per un numero di tavole maggiore? L'impressione che ho, da lettore, è che tre numeri costituiscano la lunghezza più adatta per sviluppare le idee in una storia di Tex. Certo, storie più lunghe (quattro o più albi) presentano difficoltà nel senso opposto.
  13. Si fa GIA' così. E le storie in tre albi sono più difficili da scrivere di quelle in due.
  14. Questo mai!
  15. twf magazine

    Complimenti vivissimi alla redazione, per l'impegno, la passione e l'entusiasmo profusi ogni anno! W Tex, WTWF!
  16. Ultima settimana
  17. È vero, la copertina di Massimo per il magazine italaiano è davvero bellissima...
  18. Assolutamente si! Andare a recuperare personaggi apparsi molto tempo fa non può che essere un interessante spunto per delle buone storie come allo stesso modo colmare tutti quegli spazi vuoti sulla giovinezza di Tex, ma anche di Carson e Tiger, in più consentirebbe di alleggerire un pò le storie ambientate sul presente che dopo tanti anni corrono il rischio di ripetersi. Io sarei anche per un azzardo, ma dato che già una volta te lo proposi caro Mauro, e mi beccai del "pazzo" te lo scrivo piccolo piccolo Non sarebbe male, una tantum, anche una storia ambientate nel futuro di Tex, quando ormai belli anzianotti i tre pard dimostrano di stare ancora bene in sella, magari per dare una mano a Kit Willer che a 40 anni ancora non ha messo la testa a posto
  19. twf magazine

    Finito di leggere ora. Consentitemi di ringraziare la redazione per avermi accolto tra loro.
  20. Per me l'unica possibilità realistica, ma credo si faccia già così, è quella di sviluppare prima un soggetto molto approfondito e vedere solo dopo con il curatore della testata quale possa essere il numero di albi più adatto. Lo sforare da un albo all'altro è poco praticabile per i motivi già ben evidenziati nei post precedenti, aggiungendo che, però, anche il livello della cura delle singole vignette è aumentato con il tempo, soprattutto nei dettagli. Credo che le storie di due albi per Tex siano difficili da creare per vari motivi. In storie "brevi", bisogna concentrarsi su pochi personaggi, dato il poco spazio per caratterizzarli o inserirli al centro della storia. Da un certo punto di vista, nei primi albi di Tex lo si faceva spesso caratterizzando il nemico e il pard di turno, aggiungendo poi una serie di scagnozzi/compagni senza nome e con i tratti piuttosto simili. Ha funzionato, ma lo scheletro della storia tende ad essere un po' ripetitivo. In Tex è stato trovato un buon equilibrio nel tempo, ma lasciando solitamente i pard al centro. Raramente riesce bene un bilanciamento in due albi, proprio perché complicato, mettendo i protagonisti e gli avversari allo stesso livello di caratterizzazione. Recentemente con il " Il ragazzo rapito" (676-677), storia di due albi, si è puntato molto sull'antieroe della storia, sviluppandolo bene, ma lasciando un po' in disparte Tex e Kit. Ne "La pista dei Forrester", si vede la volontà di comprendere tutti i personaggi, ma, visto il limite di pagine, alla fine nessuno spicca. In sintesi, troppa carne al fuoco per due albi. La figura della madre, il fratello pazzo, la sorella, il fratello principale, il potente nemico e la sua "fortezza" ed un Kit meno legato al padre nell'azione erano buoni spunti. Io le riserverei solo a disegnatori dai quali non posso pretendere i tre albi, personalmente.
  21. twf magazine

    Scaricato ieri sera! Magnifico!! Complimenti a tutti!!
  22. Per me è si. L'operazione se si mantiene come sino ad ora e con la stessa qualità è un si grosso come una casa, come ho già avuto modo di elogiare in un altro post.
  23. Pure io mi unisco al coro di quelli che sono rimasti con un po' di amaro in bocca sulla parte finale del secondo albo. La sensazione di un finale frettoloso si sente, soprattutto con la veloce dipartita dei tre fratelli.Il primo albo è davvero bello e fini a metà del secondo il filone rimane quello salvo poi cominciando a perdere qualche colpo. Ovviamente questo è un giudizio da lettore che si immerge nella storia e a volte ci si perde. Va da se che quando uno si appresta a leggere una storia certo non si pone i problemi di stampa o altro genere in cui l'editore si deve imbattere per la pubblicazione dei vari albi. Forse e questo ovviamente è un idea da chi non è certo del mestiere la storia andrebbe sviluppata anche in base alle esigenza di stampa o altro genere che siano visto che il numero di pagine per ogni storia è ben definito. In questo modo si potrebbe evitare tale effetto? Dite voi.
  24. twf magazine

    Grazie come sempre! E' il magazine più atteso!
  25. twf magazine

    Tex Willer Magazine n°16 Guarda il documento Il 16esimo numero del TWF Magazine è online! Ecco alcune cose che potrete scoprire al suo interno. I tesori di via Buonarroti Gli autori: Padri e Figli Un'intervista a Luca Raffaelli ... ed altro ancora. Curiosi? Scaricate e lasciatevi catturare dal lavoro dello staff del Magazine! Caricato da TexFanatico Caricato il 21/07/2017 Category TWF Magazine  
  26. Version 1.0.0

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    Il 16esimo numero del TWF Magazine è online! Ecco alcune cose che potrete scoprire al suo interno. I tesori di via Buonarroti Gli autori: Padri e Figli Un'intervista a Luca Raffaelli ... ed altro ancora. Curiosi? Scaricate e lasciatevi catturare dal lavoro dello staff del Magazine!
  27. Molto belle entrambe caro Zeca, anche se io continuo a preferire quella che Massimo ha fatto per il nostro magazine. Magari sarò un po' di parte
  28. La risposta è sì anche per me, caro Mauro. Il Passato è una fonte inesauribile di possibilità, e non è un caso che molti eroi seriali del cinema e della letteratura abbiano visto scandagliata la loro gioventù in profondità. Il Passato è affascinante, consente di caratterizzare diversamente il personaggio, rendendolo anche più libero da briglie magari impostegli nel tempo presente (vedi il magnifico - in tutti i sensi, Texone da paura - fuorilegge). La verità è che il Passato è così suggestivo, che un autore ha tutto da guadagnarci nel fare ricorso a tale espediente narrativo. Non può passare inosservata la circostanza che tutte le storie ambientate nel passato di Tex abbiano tutte riscosso il forte favore del pubblico e che alcune di esse costituiscano dei veri capolavori: per rimanere alle tue storie, ricordiamo Il Passato di Carson, in parte Gli Invincibili, la tua storia - sempre parzialmente nel passato - del Sergente Torrence, La Grande Invasione, Missouri, Jethro, la brevissima e gustosa Maria Pilar, per non citare il Texone appena edito; Nizzi ci ha regalato splendidi viaggi nel tempo con Fuga da Anderville e Furia Rossa; la sola storia brutta sul passato di Tex secondo me è proprio Il Passato di Tex! In definitiva, sarei ben contento se rivolgeste maggior attenzione a tale tematica, a patto che non coinvolga solo Tex, ma che possa vedere anche il Vecchio Cammello protagonista: la recente Maria Pilar, per l'appunto, conferma le potenzialità delle storie del Vecchio Cammello in baffi e pizzetto neri, sarebbe un peccato non approfittarne. Infine, anche se non c'entra niente, e consapevole che potrei prendermi un'accusa di stalking, non disdegnerei gli spin off: resto sempre in trepidante attesa di quello con Ken Parker; anche se ancora non lo sai, prima o poi lo realizzerai, e la storia mi darà ragione
  29. Il problema tecnico delle 220 pagine è obiettivo e non semplicemente sormontabile. Il fumetto ha dei tempi di produzione che devono essere rispettati, non è I Promessi Sposi. E siamo d'accordo, perché ciò è innegabile. E' altrettanto innegabile che il lettore Paco Ordonez - che è un lettore appunto e non un editore - sia legittimato a lamentarsi per la velocità con cui alcune storie si chiudono, probabilmente proprio perché compresse nei limiti di cui sopra. Stavolta mi lamento anch'io, e me ne dispiace, sia perché mi piace Ruju (tantissimo), sia perché in particolare mi era piaciuto nella prima parte di questa storia, che essendo così bella non riesce poi a mantenere le promesse calando terribilmente nel finale. Finale troppo affrettato, è vero, non c'è disquisizione tecnica che tenga o che possa lenire la mia delusione: il drammone del fratello matto non si concretizza, ma fosse solo questo: el general, che pareva avversario epico, nonostante la schiacciante superiorità numerica si squaglia come neve al sole. Cosa resterà, nella mia memoria di lettore, di questo personaggio che poteva essere un gran vilain e non lo è stato? e di quei tre fratelli, così profondi nelle prime 110 pagine, soprattutto l'ombroso e riflessivo Jerome ed il matto col botto Timothy , cosa rimarrà, se non la sensazione dell'aspettativa andata delusa? Forse sono troppo severo, al solito dovrò rileggerla, prima o poi, per apprezzarla meglio, ma davvero questo finale non me ne farà venire la voglia. E ribadisco che me ne dispiace, date le premesse e la fiducia che ripongo nell'autore sardo. Nel quale stavolta non ho notato la consueta cura nel preservare la robustezza e la coerenza della storia: il fortino del general, ad esempio, nel primo albo sembrava inespugnabile, del tipo di quello di Carrasco di boselliana memoria. Poi, i tre Forrester vengono attaccati, e non solo riescono ad avere la meglio su mezzo esercito, ma soprattutto scavalcano con le loro cavalcature un muretto alto mezzo metro! Forse ad alcuni questa mia osservazione parrà una baggianata, ma io credo che ne risenta la coerenza della storia. Il fortino è stato disegnato come cinto da muri alti, e d'altronde è credibile che una manica di desperados si rifugi in un luogo difendibile. Se poi abbassi i muri così da renderli muretti valicabili con un balzo al solo fine di fare andare avanti la storia, mi spiace ma non mi sta bene. Mi spiace, sì. L'ho già detto no?
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