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  1. Today
  2. Ardefede76

    [Romanzi A Fumetti 09] L'uomo dalle pistole d'oro

    In effetti è quel che risulta anche su Facebook alla pagina di Tex. Il motivo non lo conosco però.
  3. Barbanera

    [Tex Willer N. 5 / 6 / 7 / 8 / 9] I due disertori

    Finale buono.Tesah mi è molto piaciuta in questa rivisitazione,spero di rivederla presto...e fremo dalla curiosità di vedere i Legionari nella prossima storia Continuo comunque a ritenere sbagliata la formula mensile...
  4. Ieri
  5. Dix Leroy

    [700] L'oro dei Pawnee

    Se Tex fosse stato pubblicato da un'altra casa editrice Galleppini sarebbe stato allontanato almeno cinque anni prima del numero 400, perché non era più in grado di eseguire buoni lavori. Ma per fortuna non è così e i lettori affezionati capirono e incoraggiarono l'editore e il disegnatore. Un segno di umanità condiviso, un esempio da tener conto. Oggettivamente il numero 400 non va dalla prima all'ultima pagina, ma è pieno di significato.
  6. Loriano Lorenzutti

    [Tex Willer N. 5 / 6 / 7 / 8 / 9] I due disertori

    Sai che a son di ripeterlo, mi hai quasi convinto. Anche a me "quel cappello" non convince.
  7. Loriano Lorenzutti

    [700] L'oro dei Pawnee

    Galeppini è Tex. Era ed è ancora un mio idolo, ma nello specifico Monni ha ragione. Purtroppo è così.
  8. Texan

    [700] L'oro dei Pawnee

    Non si tratta di avere buoni o cattivi ricordi. E' la capacità di ricordare e di provare a dare un senso al nostro vissuto che ci rende diversi dalle macchine. Io trovo l'attuale "presentismo" non solo un'ideologia tremenda che ci preclude ciò che è stato e ciò che potrebbe essere, ma anche l'anticamera di una possibile futura automazione.
  9. Mister P

    [700] L'oro dei Pawnee

    [OT]Dipende da quanti ricordi buoni hai.[/OT]
  10. Carlo Monni

    [Tex Willer N. 5 / 6 / 7 / 8 / 9] I due disertori

    Propendo per la citazione inconscia o più probabilmente per la semplice coincidenza.
  11. gilas2

    [Tex Willer N. 5 / 6 / 7 / 8 / 9] I due disertori

    Velocissimamente: sarò solo io ma i cappelli di Tex nelle copertine di questa serie disegnati da Dotti continuano a non convincermi "Che massacro che terribile massacro" sono praticamente le stesse parole sempre di Tex nello storico "I ribelli del Canada", quando poi lui e Brandon scoprono Soublette ubriaco fradicio. Citazione consia, inconscia o coincidenza?
  12. Sam Stone

    [Tex Willer N. 5 / 6 / 7 / 8 / 9] I due disertori

    Bellissima copertina e bellissime tavole. Direi che promette molto bene, se la serie continua su questi livelli, direi che non ci si può assolutamente lamentare !!
  13. Una frontiera di fuoco, tra disertori messicani e comancheros… TEX WILLER N° : 5 Periodicità: mensile I DUE DISERTORI uscita: 20/03/2019 Formato: 16x21 cm, b/n Pagine: 64 Codice a barre: 977261184704690005 Soggetto: Mauro Boselli Sceneggiatura: Mauro Boselli Disegni: Bruno Brindisi Copertina: Maurizio Dotti In Messico ribolle la guerra civile, ma anche i territori americani del Sudovest non se la passano tanto bene, percorsi come sono da disertori degli eserciti in lotta, da bande di indiani e di spietati comancheros… Diretto a Saint Thomas per rivedere Tesah, Tex si trova impegnato un po’ contro tutti, in una cavalcata senza un attimo di tregua in sella al fedele Dinamite…
  14. Texan

    [700] L'oro dei Pawnee

    Con Andrea parlavamo di Supertex, disegnata splendidamente. Ma tu ti riferisci a Tex 400 e qui il tuo giudizio è tanto ingeneroso che non mi va di replicare. Quell'albo ha un valore a prescindere da tutte le considerazioni tecniche che si possono fare. Non so se ti rendi conto di quello che hai scritto, Carlo... A prescindere dalla riconoscenza etc etc, qui abbiamo un uomo che ha dato tutta la propria vita a Tex fino a quando, in età avanzata, aveva evidenti problemi fisici che gli impedivano di garantire quella qualità a cui ci aveva abituati e grazie alla quale oggi Tex è quello che è. Nonostante ciò, l'apporto di Galep anche in ultima fase non è stato insignificante né deleterio per Tex. In quanto il suo segno grafico rappresentava COMUNQUE una garanzia per molti lettori e la casa editrice lo sapeva benissimo. Adesso a posteriori, sembra facile dire: morto un Galep si fa un Villa, ma allora ciò non era per nulla scontato. Per quanto mi riguarda sono pronto a tenere i miei occhi non dico aperti, ma spalancati, su un disegnatore quando questi non ha impedimenti fisici che gli impediscono di operare al meglio delle proprie potenzialità. L'ultimo Galep a mio avviso non va commentato, ma soltanto ringraziato.
  15. Carlo Monni

    [700] L'oro dei Pawnee

    E nel caso specifico disegnata male. L'affetto, la riconoscenza etc. non possono renderci ciechi nei confronti del calovistoso di qualità che aveva avuto negli ultimi anni di attività.
  16. Texan

    [700] L'oro dei Pawnee

    Non vivo di ricordi, ma i ricordi mi aiutano ad essere ancora un essere umano... E perché nel giudicare un albo a fumetti dovremmo "solo e unicamente" riferirci alla sceneggiatura? Diamine, non stiamo mica parlando di un romanzo! E' roba disegnata o sbaglio?
  17. Loriano Lorenzutti

    [700] L'oro dei Pawnee

    Sì chiama valore affettivo. La copertina del 400 è appunto questo.
  18. Andrea67

    [700] L'oro dei Pawnee

    Ciao Texan, ovviamente non sono d'accordo con parte di quanto scrivi. In poche parole, per te quello è un albo speciale per vari motivi (condivisibili, secondo me) che, però, prescindono dalla storia. Il mio giudizio, invece, era riferito solo ed unicamente alla storia (più sceneggiatura, che disegni a dire il vero) e resta quello. Tutto il resto ci sta, soprattutto per chi, come te, vive di ricordi, però non si può giudicare un albo perché è stato il primo da noi acquistato o perché il primo a colori ecc. ecc.
  19. Mister P

    [700] L'oro dei Pawnee

    Già, è emozionante quella copertina, poco importa se è errata anatomicamente. Una di quelle a cui sono più affezionato.
  20. Loriano Lorenzutti

    [Romanzi A Fumetti 09] L'uomo dalle pistole d'oro

    Sembra che l'uscita del cartonato sia slittata dal 23 al 28 febbraio, qualcuno ne sa qualcosa?
  21. Ultima settimana
  22. Condor senza meta

    [373/374] La Pistola Nascosta

    La spina dorsale del breve episodio, è la buona idea di far agire separatamente i pards, durante la caccia ai banditi di Lancey. La felice intuizione di Nizzi rende avvincente l'esile trama e ci consegna un Tiger Jack protagonista e in grande spolvero. Seppur ferito, l'eroico navajo riesce a eludere la caccia della posse, scatenatagli contro dai banditi, che hanno tutto l'interesse di tappargli la bocca prima dell'arrivo degli altri pards. Il tutto si complica quando Carson, a causa di un contrattempo, finisce un po' banalmente nelle mani di Lancey. L'epilogo è un concentrato di tensione e colpi di scena. I banditi gettano la maschera, assassinando crudelmente i poveri cittadini della posse e ricattando Tex, costretto a gettare le armi (a parte la provvidenziale precauzione che dà il titolo all'albo). L'arrivo di Tiger, permetterà di sbrogliare l'intricata matassa e nella sparatoria decisiva, l'autore ritaglia un ruolo importante anche al dottore della posse, che libera Carson facendo fuoco sull'ultimo bandito. Che dire, il rapporto durata-qualità in questa avventura è altissimo, il tutto reso eccezionale dai grandiosi disegni puramente western del magistrale Giolitti. Il viso di Tex sarà pure atipico, ma in compenso i paesaggi, il dinamismo delle vignette e il panneggio degli abiti intrisi di polvere, è da urlo. Un piccolo esempio per descrivere l'innata classe del disegnatore romano: il realismo quasi fotografico con cui riesce a rappresentare, con pochi tocchi di pennello, le tracce impresse sul terreno sabbioso in una vignetta delle prime tavole in cui è presente Tiger. Di esempi simili potrei farne a bizzeffe, ma non mi va di allungare troppo la zuppa e mi limiterò solo a far notare la non consueta scelta grafica, di proporre in parecchie tavole la vignetta doppia in verticale: una variazione della tradizionale gabbia bonelliana che ho molto apprezzato e che, a mio avviso, in parecchie circostanze arricchisce di dinamismo le vignette. Il mio voto finale è 8
  23. Loriano Lorenzutti

    [700] L'oro dei Pawnee

    Sicuramente dei sette centenari, sulla famosa isola, non ne porterei neanche uno. Compro tutti i Tex a colori, ma finora non mi hanno mai convinto fino in fondo. Però trovo giusto che chi li vuole a colori li trovi in edicola, e sono stati accontentati ampiamente. Però per me Tex è in bianco e nero. Punto. Chiedo scusa per l' O.T.
  24. francob

    [700] L'oro dei Pawnee

    Caro Antonello, ti quoto in toto (ma pensa te, c'è pure la rima!). Sarà senza dubbio un problema di fascino e di età, ma Galep sarà sempre Galep.
  25. Texan

    [700] L'oro dei Pawnee

    Quando riguardo la cover di Tex 400 ancora oggi mi viene quasi da piangere... Leggo sempre del "Tex di Bonelli", ma il mio Tex è sempre stato il "Tex di Galep". Quello è il Tex che mi ha fatto volare la fantasia quando non sapevo ancora leggere i balloons, quello il Tex che ricopiavo da bambino consumando i miei pennarelli Carioca, quello il Tex che avevo nella testa e al quale raffrontavo tutti gli altri. Quello e nessun altro. Il Tex di Aurelio Galleppini che col 400 saluta e se ne va. Per questo motivo Tex 400 ha un valore sentimentale e storico che mi permette di classificarlo al secondo posto in questa speciale classifica.
  26. Barbanera

    [700] L'oro dei Pawnee

    Il 600 è in assoluto il migliore... sarà che ho un debole per le Giubbe Rosse,By Jove...e per il Canada
  27. Texan

    [700] L'oro dei Pawnee

    Col n. 200 ho sempre avuto un rapporto strano. E' forse il centenario che meno ho amato di tutti e per ragioni che vanno al di là del suo valore intrinseco. Innanzitutto è uscito in un periodo in cui non compravo più Tex, ma gli albi Corno. Avendolo recuperato qualche anno dopo, non l'ho vissuto né in contemporanea né sotto l'alone del Mito. E veniva subito dopo "SuperTex"... Questo centenario non mi sembrava al confronto altrettanto "super" - era, come saranno stati i successivi, solo un "numero" (200, 300, 400... ) La copertina era "strana", ma in modo tutto diverso dal 100. Infatti, pur avendo all'epoca dell'acquisto poco più di dieci anni, mi rendevo conto che il disegno non fosse attuale e che in qualche modo "stonasse" con la storia ivi presente. Poi all'interno Tex non era rappresentato con le vesti di cowboy, ma con quelle indiane - con tanto di fascia di Wampum in luogo del cappellone -, e ciò abbassava di molto il mio interesse, giacché allora io un albo di "Aquila della Notte" non l'avrei mai comprato, avendo in testa un West essenzialmente di cowboy. E come spesso accade per le impressioni radicate nell'infanzia, un certo distacco verso il Tex 200 mi è tuttora rimasto, nonostante oggi in un'ipotetica classifica dei centenari lo piazzerei più in alto di altri. Ma se è vero che il nostro rapporto con i fumetti (e non solo) è dettato dai sentimenti, e non solo dalla ragione, dirò che il Tex 200, tra i centenari, resta quello che sento meno mio.
  28. Mister P

    [700] L'oro dei Pawnee

    Metto il 600 al primo posto tra i centenari. Al secondo il 200. Al terzo il 100. Al quarto quest'ultimo. Poi gli altri stanno ben al di sotto.
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