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TWF - Tex Willer Forum

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Mostrando i contenuti con la più alta reputazione dal 13/11/2018 in tutte le sezioni

  1. 4 points
    Basta così, Ken. Johnny, mi scuso con te per le offese che ti sono state rivolte, e per il fatto che questo signore ha ancora diritto di parola sul forum. Allo stesso tempo ti prego di non rispondere. Verranno presi provvedimenti nei confronti di Ken51 non appena il nostro admin sarà disponibile - gli sceriffi non possono agire in questo senso.
  2. 3 points
    La storia prende spunto da un episodio reale: la fuga dei Cheyenne del Nord dal Territorio Indiano (oggi Oklahoma), dove erano stati confinati dopo la fine delle Guerre Indiane, verso Pine Ridge nel Dakota (oggi South Dakota) nel 1878. Ovviamente la presenza di Tex fa una bella differenza rispetto a come andarono nella realtà anche se alla fine i Cheyenne del Nord ottennero la loro Riserva nel Montana. L'episodio ha ispirato anche il film di John Ford "Il grande sentiero ("Cheyenne autumn" in originale) tutto sommato abbastanza fedele alla realtà storica ed uno degli ultimi albi della Storia del West: disegnato da Renato Polese.
  3. 2 points
    Fascista lo vai poi a dire a qualcun altro. Avere diritto di parola non significa avere diritto di offendere chiunque ti capiti a tiro. Detto questo, come da regolamento sarà CANCELLATO ogni ulteriore messaggio di replica (con buona pace di fascisti e non).
  4. 2 points
    A onor del vero c'è da dire che le donne che disegnava erano un bel vedere anche da vestite, eh!
  5. 2 points
    Quella scena non mi diede affatto fastidio... e be', le donne di Blasco sono sempre un bel vedere! A farmi accettare meglio quella scena c'è però probabilmente il fatto che non coinvolgesse nessuno dei pard. Ma, ripeto, non avendo letto la storia di Barbieri non posso pronunciarmi.
  6. 2 points
    Esatto, mi fa piacere che Virgin abbia capito quello che intendevo dire Nel Texone di Zaniboni (che tra l' altro è uno dei miei preferiti) c'è il bordello...e allora?tutti sappiamo cosa si fa nei bordelli,fin dall' antichità. Nizzi,con un' ironia deliziosa,ci fa intendere che Carson ci andrebbe di corsa,e non c è nessuno scandalo, perché mai dovrebbe esserci? Quando Bos ci fa vedere nel "Passato di Carson" il Vecchio Reprobo e Lena da soli,con lui che la invita a suonare il pianoforte,lo capirebbe chiunque che dopo consumano...ma un conto è lasciarlo immaginare,un conto farlo vedere... La stessa scena si presenta nella storia di Barbieri. La mia domanda,e lo dico per l ultima volta, è:se Barbieri non ce lo avesse fatto vedere dopo tramite l immagine,il lettore l avrebbe capito lo stesso che Carson è andato a letto con la ragazza? Io penso di sì... La storia ne avrebbe in qualche modo risentito?io penso proprio di no! ma, ripeto,la mia non è questione morale!!! e non critico Barbieri per la sua scelta...dico solo che si sarebbe potuto evitare. La storia è bella anche senza quelle vignette,ok? E con questo,ventre di uno squalo, chiudo...
  7. 2 points
    Anno più, anno meno, si. Io di anni ne ho qualcuno in più. La lezione bonelliana direbbe che scenette simili, il Tex può farne a meno. Ma se qualche volta ce stanno.... Noto che ormai in quasi tutte le serie TV figurano dei protagonisti dell'altra sponda. Dall'alto, ormai, si vuole formattare il nostro cervello che questi "dell'altra sponda" siano una cosa da accettare incondizionatamente, che siano la normalità. No, Carson fotte, signori e signore. E con una donna. Lex naturae. Che diavolo volete di più, mi domando. Forse il bagno di Tex ne "Lo sceriffo indiano" di faraciana memoria ? Ma per favore ! Il gorno che vedremo Kit accompagnarsi a un amichetto sarà quello in cui smetterò di leggere i nuovi albi di Tex. E adesso scatenatevi con l'omofobia.
  8. 2 points
    Non ho ancora letto l'albo, ma il texone di Zaniboni è già vecchio di trent'anni. Anime candide.
  9. 2 points
    Ma CHI vuole condizionare Borden? Io vedo qui solo appassionati contenti di confrontarsi.
  10. 2 points
    Almeno una cosa di quelle di cui parla Texan potrebbe verificarsi, è più che possibile ma... questo non significherebbe che un certo personaggio abbandonerebbe l'avventura per accasarsi, sia chiaro. Peraltro a me se uno dei pards si trovasse una compagna fissa non farebbe né caldo né freddo. Qualunque cosa pensi Dix Leroy, le donne non sono affatto d'intralcio nei racconti d'avventura, è una posizione retrograda ed ormai superata da più di cinquant'anni. Basterebbe citare la splendida Storia del West che è del 1967 per trovare donne non stereotipate ed il tema sentimentale trattato ottimamente. Del resto Boselli ha dimostrato fin dalla sua storia d'esordio come di possa dare spazio al sentimento senza che la cosa vada a scapito dell'avventura. Da parte mia addirittura auspico che ci possano essere presenze femminili ricorrenti nele storie future.
  11. 2 points
    Carson: Tex che si fa stasera? Tex: I ragazzi hanno invitato Luz a teatro e hanno preso il treno per Santa Fe per assistere allo spettacolo di Cody Carson: Corna di Satanasso! Dalla volta di New York mi è rimasta una certa avversione agli spettacoli teatrali... Tex: stavolta non ti do torto vecchio cammello! Carson: E Tiger? Tex: è dovuto andare nelle terre alte per un incontro urgente con Sagua Carson: Lena ha invitato Montales e signora per cena, venite anche tu e Lupe Tex: Lupe aveva il mal di testa... Carson: Ma è un po' che che non vede Montales, magari le fa piacere Tex: provo a sentire e ti faccio sapere Carson: un ultimo bicchiere? Tex: perchè no, stasera le signore non ci lasceranno inumidire la gola come si deve
  12. 2 points
    Se tutti i pard si "sistemassero" (a parte Tiger sembra, ma sarebbe questione di mesi in quanto acquisterebbe un titolo che lo renderebbe un "buon partito"), prendo la mia collezione e la porto all'ecocentro.
  13. 1 point
    Ma perchè la devi buttare come si dice in caciara? Nessuna polemica da parte mia. Ho fatto una mia osservazione e sei liberissimo di non condividere. Ti ho spiegato perchè ritengo la situazione ANORMALE rispetto allo standard Tex, anche di oggi e ho cercato di giustificare la frase di Natural Killer secondo la mia visione. Se non la condividi, amen. Sarebbe corretto se almeno una volta ribattessi a commenti da te non condivisi in modo garbato e non arrogante. Ti ho già fatto notare via messaggio privato di quanto tu risulti polemico ed arrogante il più delle volte che non concordi con un qualsiasi messaggio. Ho sbagliato, lo accetto. La mia idea è errata, lo accetto. Accetto qualsiasi critica perchè mi aiuta a comprendere meglio le situazioni ma non accetto l'arroganza di chi ancora non è sceso dal suo piedistallo su cui giudica tutti e tutto! Io sottolineavo i baci della mensile. Hai fatto bene però a evidenziare l'episodio sul Texone di Zaniboni!
  14. 1 point
    Sicuro, Sandro? Per rimanere in tema con la giornata, mi pare di ricordare che il Texone di Zaniboni fosse mio coetaneo, perciò se non mi sbaglio dovrebbero essere 27.
  15. 1 point
    Albo veramente piacevole, buone le storie e buoni i disegni. Qua e là ho notato aspetti che mal digerisco ma posso dire che sono abbastanza diluiti nella grande qualità del resto. Partiamo intanto dal vero punto di forza, partiamo dalla copertina. Ma quanto caspita è bella? I Cestaro Bros. qui hanno fatto un lavoro veramente egregio, valorizzato da splendidi colori. Faccio notare la bellezza della sagoma sullo sfondo in tinte sfumate di rosso, favolosa! La scritta ColorTex che copre l'insegna della banca mi è subito saltata all'occhio e non l'ho affatto gradita. Andando sul concreto mi piacerebbe analizzare l'albo storia per storia. L'Apache bianco di Dixon - Civitelli "L'Apache bianco" è quella storia che non stanca mai: giusta la lunghezza e giusto il valore delle vignette "mute". Tanti i non detti, tante le ellissi però tutto ciò si richiude col finire della storia, finale che pur non spiegandoti in modo esplicito il contenuto di questi "buchi temporali" ti permette di comprendere tutto l'andamento della vicenda. Finale molto frenetico e veloce ma sotto tanti aspetti avvincente ed eroico. Bello il personaggio dell'indiano bianco ma a volte risulta sottotono rispetto agli altri personaggi. Simpatiche le scene del bagno e dell'arresto dei due ubriaconi, queste sono scene di vita quotidiana che supporto su Tex e che vorrei sempre più presenti. Per i testi di Dixon non posso davvero dire nulla di male: è un'ottima storia breve, piacevole da leggere e scritta bene. Per i disegni, beh... Civitelli è il Maestro Indiscusso di Tex. Non ho intenzione di commentare i disegni dell'aretino perchè sono immensi! La colorazione di quest'ultimo la boccio in toto: è smorta, poco efficace, sotto tanti aspetti abbozzata e non valorizza per niente il favoloso tratto dinamico e pulito del disegno. Storia: 8 Disegni: 10 Colorazionione: 4 La casacca magica di Contu - Filippucci Storia agrodolce che parte con il funerale di un caro amico della famiglia Willer, Sole Ardente. Strutturalmente non ho amato questa storia perchè è costruita per il solo flashback finale. Ho gradito invece la presenza di Kit Willer bambino, che qui viene rappresentato con una mente già, per me, troppo troppo matura. Il personaggio dell'indiano non è brutto ma penso non sia stata raccontato nel modo corretto: in tutta la storia l'anziano Navajo ha un'aura divina e la casacca ricorda elementi mitologici. Ecco tutti questi aspetti raggruppati insieme fanno una storia che strutturalmente può essere dura da masticare. Non conosco Raffaella Contu, ho letto che arriva da DyD: ecco, penso che l'aura mitica e soprannaturale della casacca e dell'indiano siano inutilmente rilevanti in questa storia! Nel complesso la storia l'ho trovata lenta e spesso noiosa, in particolar modo il primo flashback in cui vengono narrate le "origini" di Sole Ardente. Passiamo ai disegni di Filippucci. Ammetto di non aver mai gradito molto Fillippucci ma in questa storia breve ha dato il massimo realizzando un Tex gradevole e scenari molto suggestivi. Bello il piccolo Kit anche se, come rimarcato in un messaggio precedente, l'ho trovo fin troppo paffutello... Belle le fattezze del vecchio indiano ferito a morte dai balordi nemici. Splendida la quinta tavola in termini di disegno e colore. Ecco, il colore di Celestini è il valore aggiunto di questa storia. Celestini non si smentisce e realizza colori evanescenti e suggestivi, adatti per la testata. Storia: 6 Disegni: 7 1/2 Colorazionione: 8 Juliet di Boselli/Bondi - Atzori "Juliet", già il titolo è un programma. Juliet di Giulietta e Romeo, Juliet di Romeo & Juliet (capolavoro dei Dire Straits), Alfa Romeo Giulietta: tre visioni di una stessa visione, tre miti di uno stesso mito. Ecco, la nostra Juliet è entrata per me nel mito. La nostra Juliet è un personaggio che ho subito amato e adorato: Juliet l'addolorata, Juliet la spaventata, Juliet la triste, Juliet la testarda, Juliet l'assassina! Cerchiamo però di ritornare tra noi e abbandonare i vaneggiamenti... Allora, "Juliet" è una bellissima storia, lineare ma che non manca di colpi di scena. Si può dire che la storia cominci dentro l'azione e questo è un elemento di buon auspicio nelle storie brevi: racconto diretto, crudo, senza particolari fronzoli, racconto vivo. Beh, signori, il protagonista per una volta non è Tex, la nostra madamigella qui si presenta come una sintesi tra una spaventata ragazza e una testarda donna. Sono rimasto piacevolmente sorpreso del finale, finale per niente banale con un colpo di scena veramante mortale. Valido il personaggio del dottore anche se comunque rappresenta una piccola particina nella vicenda. I disegni di Atzori mi sono sempre piaciuti, sono un grande appassionato di Legs Weaver e non posso non gradire il tratto dell'artista sul Nostro. Il suo Tex è giovane e fresco, tanto fresco che non mi stupirei se la storia fosse spostata indietro, non di tantissimo, rispetto alla classica timeline. Belle le atmosfere iniziali con le rocce rossastre, belle le ambientazioni noturne e il gioco delle ombre. Il volto di Carson eccezionalmente dinamico e la rappresentazione della scapigliata Juliet nella prima vignetta della ottava tavola dimostrano quanto Atzori sia bravo, con un tratto pulito e per nulla baroccheggiante, a mostrare l'umanità dell'uomo. I colori di Celestini sono ancora una volta magici e suggestivi. Tramonto e notte sono resi con una presa cromatica eccezionale! Le sfumature sono veramente eccellenti! Storia: 8 Disegni: 8+ Colorazionione: 9 1/2 Golden Queen di Barbieri - Venturi Storia ambientata nel passato con il solo Carson. Rivedere Carson senza capelli, baffi e pizzetto bianchi è sempre una grande gioia perchè ha il tratto giocoso, ammiccante e simpatico che Tex non ha mai avuto. Questa storia rimpasta il recente revisionismo legato alle donne, al rapporto dei pards con esse e al sesso sottinteso. Beh, qui abbiamo il miglior Carson possibile, piacione ma elegante, tanto dolce a letto quanto imbattibile con le pistole. Insomma, signori, Kit Carson in tutto il suo splendore! Non ho nulla da aggiungere alla storia. E' semplice e lineare, la trama è solo funzionale al rapporto tra Carson e la bella Abbie. Il rapporto amoroso, questa volta non celato, ci mostra scene molto particolari su Tex: intanto un pard palesemente a letto con una donna e successivamente un bacio. Bello il discorso finale che Carson fa a proposito delle piante, "Ci sono piante fatte per mettere radici e altre fatte per essere trasportate dal vento" afferma. Le poche sparatorie fanno da cornice ad una storia non eccezionalmente buona per la trama quanto buona per il suo significato e per gli aspetti che da al personaggio di Kit Carson. Nella scena in cui Abbie suona il pianoforte penso sia stato inserito un riferimento alla Parker! I disegni di Venturi accompagnano la storia, ora grezzi ora fluidi ed eleganti. La prima vignetta la trovo veramente ben realizzata e molto suggestiva. Per i colori di Celestini, beh...vedi sopra... Storia: 7 1/2 (ho valutato la mera trama, come detto il valore di questa storia è altro perciò non sono riuscito a dare un voto maggiore di questo) Disegni: 8 Colorazionione: 8 1/2 Rivolta a Ricksburg di Gualdoni - Santuzzi/Pizzalunga Strana storia. Unisce la calma dell'incipit con la frenesia della storia vera e propria. Se dovessi descrivere questa storia userei l'aggettivo frenetica anche se saprei che sarebbe errato. Sparatorie e pugni sono qui all'ordine del giorno, abbiamo un incontro sul tetto della prigione e abbiamo un repentino finale molto strano. Tutti i personaggi sono inquietanti, compresi Tex e Carson. Occhio di vetro poi è una figura molto particolare, valida ma anomala. Ho riletto due volte la storia ma ancora non capisco chi fosse Butcher e perchè fosse scortato dai Rangers... Boh, mistero... Nel finale Tex da un calcio al cadavere del suo nemico per girarlo, sbaglio o Tex non si era mai abbassato a fare un gesto simile? I disegni mi sono piaciuti anche se anch'essi, come la trama, sono piuttosto inqiuetanti. I disegni di Santuzzi e Pizzalunga sono una fusione tra lo stile grottesco e il comico, ispirati palesemente a Magnus mostrano spesso espressioni forti, vive e sadiche. La grande pecca di quest'ultimi? Spesso sono incoerenti tra di loro e non riescono a mostrare un Tex univoco. Idisegni hanno la mia approvazione anche se MOLTO distanti dal Nostro Tex! La colorazione di Erika Bendazzoli chiude il quadretto con buone ombre e focus sui volti. Storia: 7 Disegni: 7- Colorazionione: 7 1/2 COPERTINA: 9
  16. 1 point
    Su uno scaffale appositamente fatto costruire, ordinati verticalmente per numero e per serie (inedito mensile, maxi. Texoni, Csac Tex color ognuna per conto suo).
  17. 1 point
    Credimi Carlo, non è mia intenzione alzare i toni. Credo però in questo caso sia indispensabile chiarirsi bene. Hai usato dei termini forse inappropriati ma non mi sento offeso, perché sapevo che la discussione poteva prendere questa piega. Per serie Bonelli che ho lasciato per via di certe scelte non figura certo "Storia del West", anche se D'Antonio ha rischiato in seguito con Bella & Bronco (e il pubblico pagante non ha gradito). Se hai inteso che io non voglia donne in Tex per paura di trovare vignette o sequenze a me non gradite allora mi sono espresso male, mi succede spesso e quindi non c'è problema. L'osservazione su James Bond mi lascia del tutto indifferente. Leggi l'articolo su come Barbara Broccoli ha liquidato la questione "e se il nuovo 007 fosse una donna" e mi vedrai perfettamente d'accordo. Bond è Bond e va accettato così com'è. Alle sue scene "piccanti" ma mai esplicite o volgari io scuoto la testa divertito, come faceva il "Q" originale. Io ho già anticipato come la penso su come per me vanno trattati certi aspetti della vita privata (vita privata) perché ho avuto una certa educazione, ho avuto o subìto certe esperienze, mi sono fatto una certa opinione. Per ora negli albi di Tex non ho avuto mai sorprese e mi sento di consigliare la lettura di Tex a ogni ragazzino o ragazzina (o genitore) che mi chiedesse se queste storie sono adatte a loro. Il mio pensiero era solo nel sapere se la nuova serie fosse legata alla tradizione anche in questo aspetto.
  18. 1 point
    Strano che io non sia per nulla d'accordo con te. Il cinema è narrativa, il romanzo è narrativa, il fumetto è narrativa. Ci sono romanzi che differiscono tra loro molto più di quanto possano differire un romanzo e un fumetto. Tra l'altro proprio di Tex abbiamo tutti letto sia il fumetto sia il romanzo. Sono Tex diversi? A me non pare. Che poi la platea dei lettori di Tex sia quasi esclusivamente maschile è un'altra cosa. Ma credere che i maschi preferiscono fumetti, western o no, senza donne è leggenda metropolitana. Esistono ancora barbieri che a Natale regalano calendari profumati?
  19. 1 point
    Ma per carità, Watson è un carognone di quelli belli grossi... un arricchito che solo perchè ha denaro e potere raggiunto con violenza e sopraffazione a discapito dei più deboli si sente in "diritto" di fare come vuole e come crede... l'umiliazione di abbassare la cresta e farsi portare via in manette a capo chino è il giusto contrappasso.
  20. 1 point
    Ci manca solo Tex innamorato...gli concedo un po' di romanticismo solo con Lilith ogni 10 anni Scherzo,ma una relazione con un' altra donns sarebbe un tradimento della sua storia e delle "regole di ingaggio", imposte da Glb... Che Carson sia farfallone e galante mi piace un sacco,che Kit ogni tanto si conceda qualche storiella va più che bene,Tiger invece è come Tex,"nei secoli fedele" E le uniche serenate che voglio sono quelle coi sei colpi
  21. 1 point
    In un altro post, avevo auspicato il ritorno di due personaggi a me cari. Di conseguenza, perchè non proporli in questo simpatico gioco? Laredo ha lasciato l’esercito e, dopo aver acquistato un ranch nella vallata del Pecos, si è trasferito in New Messico in compagnia della moglie Liz. Dopo anni di silenzio, giunge alla riserva un telegramma di Quincannon che esorta Tex ad aiutare il comune amico, detenuto in prigione con l’accusa di duplice omicidio. I quattro pards, raggiunto il villaggio di Roswell, apprendono pure della scomparsa di Liz e del figlioletto e intraprendono le indagini. Sicuri dell’innocenza dell’ex-scout, ma consapevoli di non poter fare affidamento sulle autorità locali (presumibilmente corrotte), decidono di farlo evadere, con l’intenzione di ritrovare insieme la moglie e dimostrarne in seguito l’innocenza. Quello che all’apparenza sembra il classico piano di un ricco e prepotente ranchero confinante, per impossessarsi delle terre del nuovo arrivato, si rivela in realtà un intrigo molto più complesso. I pards scopriranno che dietro la trappola ordita, si cela l’azione del Governatore, un potente pezzo grosso che aspira alla carica di senatore, che, venuto a conoscenza di alcuni documenti per lui compromettenti appartenuti al generale Starrett, cerca con l’ausilio del bieco Thomas Halmer (il ranchero suo complice) di impossessarsene a tutti i costi. Liz, sebbene all’oscuro della presenza di simili carte, mai rese pubbliche dal padre a causa della sua avvenuta morte durante l’indagine, viene segregata e sottoposta a ricatto e solo il tempestivo intervento di Tex e i suoi pards, riesce a salvarla insieme al piccoletto, dopo una lunga battaglia con Halmer e i suoi sgherri. Il successivo rinvenimento del segreto carteggio tra i volumi della vecchia biblioteca di famiglia, permetterà ai nostri di mandare di fronte a un giudice il potente villain e scagionare Laredo.
  22. 1 point
    E' vero, dovevo tacere. Ma quando manca totalmente una sana educazione sessuale, i risultati non possono essere che questi.
  23. 1 point
    Kit Willer (a due anni) al padre: Papà, perché tu hai due pistoloni e io un pistolino solo?
  24. 1 point
    Noiosissima avventura che mi ha fatto sonnecchiare per tre albi. Pessimo Tex, pessimo Carson, pessimo tutto. Bocciata! Voto alla storia: 5 Voto ai disegni: 7
  25. 1 point
    Per una volta concordo col buon Wasted Years... la storia è soporifera, allietata solo dai disegni dei fratelloni Cestaro. A livello di soggetti, altre storie dello stesso periodo meritano più di questa insipida "Pioggia", che guadagna qualche punto solo a livello di sceneggiatura, nel senso che non presenta i classici strafalcioni dell'ultimo Nizzi.
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