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  1. 2 points
    "I lupi del Colorado" è una storia che nasce nel 1991 per un Texone da far disegnare a Nadir Quinto e si trascina nella sua realizzazione fino al marzo 1994 quando il disegnatore muore a Milano avendo completato o quasi completato le sue tavole. In questi due o tre anni Nizzi attraversa la sua crisi, Quinto non fa che entrare e uscire dagli ospedali, come mi raccontò la figlia Diana. Quando il disegnatore muore, il malloppo di tavole viene bocciato dalla SBE, si vocifera per insufficienza artistica o forse semplicemente perché resta incompiuto. Nizzi non era in forma e sappiamo che sin dall'inizio era poco convinto dall'idea di collaborare con il disegnatore, con il quale peraltro aveva collaborato a lungo anni e anni prima quando Quinto era al massimo della sua forma e uno dei maestri riconosciuti del fumetto europeo. Non parliamo di Sergio Bonelli, poco convinto anche lui per non dire peggio. Le tavole di Quinto a me non sono sembrate malaccio. Sta di fatto che la SBE non era proprio convinta da questo texone. Passa circa un anno e alla fine Sergio si decide e riaffida la sceneggiatura a Fusco, che la disegna velocemente per una pubblicazione già nell'estate del 1996. ( per saperne di più sui texoni, rimando alla lettura del nostro TEX WILLER MAGAZINE numero 14 del giugno 2016)
  2. 1 point
    Onestamente non lo capisco nemmeno io. A me pare che di cose ne accadano: vengono presentati due personaggi rilevanti e c'è una sorpresa finale. Se per interlocutorio si intende, come si dovrebbe intendere , un episodio che rappresenta una pausa nella narrazione in attesa del finale, questo non lo è. E per quanto riguarda Tesah, io devo aver letto "Il totem misterioso" per la prima volta intorno al 1970 ed è da allora che mi sono chiesto cosa fosse accaduto dopo che Tex aveva lasciato il ranch di Coffin per andare da lei a Saint Thomas e chi fossero i Sanderson. Ora ho una risposta finalmente. Sarebbe stato grave se Borden avesse trascurato questi particolari.
  3. 1 point
    Sembra che tu non abbia letto i primi albi di Tex. Le tre "i", ingenuità, inverisimiglianza, illogicità, si riferiscono a fatti avvenuti nelle prime strisce, disegnate da Galep e ideate da GLB. Cosa doveva fare Boselli? Cambiare il passato di Tex e smentire GLB? Eppoi, ma sì, cambiamo il carattere di Tex: facciamo che spari nella schiena a uomini magari disarmati, donzelle indifese, indiani ubriachi et similia.
  4. 1 point
    E questo può andar bene qui perché stiamo giocando ma con un vero spggetto abdrebbe specificato qualcosa in più. Ecco un altro problema. Il tuo personaggio a questo punto non ha più nessun motivo per timore di causare danni alle persone che ha intorno proprio perché intorno non ha più nessuno di cui gli importi veramente. Sarebbe più logico che sia disposto a morire pur di conseguire la sua vendetta. Se però la moglie sopravvive e tutto finisce alla "E tutti vissero felici e contenti la cosa ha ancora meno senso Veniamo ad un altro punto debole: Personalmente il fatto che Tex venga catturato non mi crea problemi, può capitare ma sono banditi che intendono rapinare una banca non Mefisto o un altro Gran Cattivo. Perché non lo uccidono subito? Tenerlo prigioniero non ha senso in questo contesto. Insomma, penso anch'io che come spunto non sia male e mi vengono in mente due o tre modi per tirarne fuori un buon soggetto lavorandoci un po'.
  5. 1 point
    Benvenuto nel club, fratello. Che poi il vero problema non è trovare un'idea originale, che in reatà non esiste, ma un modo interessante di riproporla. Prendi "La seconda vita di Bowen" No c'è nulla di realmente originale nella trama ma lo svolgimento è impeccabile e poi c'è una sorpresa finale.
  6. 1 point
    Di idee ne ho ancora un sacco....ma la difficoltà è notevole e bisogna passare SEMPRE sotto le forche caudine di un Sannita esigente e spietato (e meno male,se no non ci sarebbe gusto...e mi dà soddisfazione doppia,anzi tripla quando l' Amico mi considera.).ci provo, mettendoci un sacco di impegno.e non pensando mai nemmeno per un istante di essere un fenomeno.la difficoltà non è trovare l idea originale,ma renderla fattibile e Texiana.e non è impresa da poco, davvero.
  7. 1 point
    Giusto ggaaco, anche il sottoscritto ha preso un abbaglio . Ammetto che la storia della Mesa Verde l'avevo rimossa dalla memoria. Chiudo il breve OT, complimentandomi con Barbanera per le sue doti di fantasioso soggettista. Non è una soddisfazione da poco!
  8. 1 point
    Gag ispirata dal film "Partita d'azzardo" con James Stewart e Marlene Dietrich e ripresa da Boselli in almeno due storie : "La Lunga pista" e "Tombstone Epitaph". Ahi, ahi, ahi! E tu vorresti scrivere Tex? Ma io ti rimando a settembre e l'esame sara: il riassunto dettagliato dei primi 100 numeri con domande trabocchetto per vedere se li hai letti davvero.
  9. 1 point
    Ricordo a mente che GLB in quell'occasione con ironia Tex pensava che McParland fosse un altro personaggio alto e quadrato poi scopre il piccoletto !
  10. 1 point
    Che dire di questa storia, tenuto conto che quasi 50 anni fa il numero 5 Satania, prestato dal fratello di un amico e compagno delle scuole materne, è stato il primo albo di Tex letto (in realtà solo per immagini visto che avevo 4 anni) e su cui ho imparato a leggere spinto dal desiderio di dare voce ai disegni che tanto mi avevano entusiasmato. Vi lascio immaginare quanto aspettassi questa storia che per fortuna sarà pubblicata in anticipo sul calendario previsto.
  11. 1 point
    E' una delle storie a cavallo della celebre "crisi" creativa vissuta da Claudio Nizzi nel primo semestre dell'anno 1992. Claudio Nizzi scrive circa 1/3 della storia prima della crisi (cioè entro la fine del 1991). Il resto dell'avventura, quella in cui tu dici che si sgonfia notevolmente, è ripreso addirittura dopo l'estate del 1995. Se la storia fosse stata scritta tutta prima della crisi, molto probabilmente avremmo letto un'altra storia. C'è stata la crisi, la storia è stata ripresa molti anni dopo, con stanchezza , poca originalità, da qui la noia di cui tu parli.
  12. 1 point
    Comunque, per quanto riguarda l'albo, tanto per cambiare è fatto egregiamente! Personaggio di Tex sempre più valido e carismatico, risoluto ma non quanto il classico Tex "adulto". L'intreccio è molto valido è sono troppo curioso di sapere come andrà il prossimo albo. Ecco la vera differenza tra questa serie mensile e quella classica! Sarà l'ampio respiro delle storie, sarà che il Tex qui rappresentato è molto più scanzonato, sarà la "brevità" dell'albo ma, ogni mese, all'ultima pagina vorrei già fiondarmi nell'albo successivo. Questa voglia di continuare nella lettura mi succede raramente con la mensile classica... Non è né un bene né un male, semplicemente tra le due serie, per quanto mi riguarda, l'approccio alla lettura è completamente differente. P.S. Il 5 e il 6 li avevo letti!
  13. 1 point
    Non mi interessano le polemiche ma a quanto pare, tu vuoi metterla sul personale e quindi ti replicherò. A me non conviene proprio nulla. Non mi interessa come la pensi ed ho pure detto che ero convinto questo non fosse il tuo pensiero, cosa che evidentemente ti è sfuggita. Resta il fatto che che le parole hanno un loro significato e possono essere male interpretate. Lo so bene: faccio l'avvocato ed interpretare il significato di un testo è parrte del mio lavoro. Poco importa che tu implicitamente o no, non volessi dirlo, ma quando tu dici che non sei d'accordo quando ti dicono che più di 62 pagine al mese non si possono produrre, chi ti legge può dedurre legittimamente che tu ritieni che invece si possa. Questo perché semanticamente non essere d'accordo con una decisione implica di per sé che esista un'alternativa praticabile. Non essere d'accordo non equivale a non mi piace. Non ripetermi che questa non era la tua intenzione perché io ci credo ma l'intervento di Borden dimostra chiaramente come le tue parole potessero essere fraintese. E con questo per me la questione è chiusa. E allora te la rispiego un'altra volta:la storia di Rubini è di 372 pagine, che ovviamente in tre albi della serie regolare non ci starebbero,, ci sarebbe voluta anche arte di un quarto e siccome gli albi costano 3 e 50, per leggerla tutta avresti spesso 14 Euro. Ti è più chiaro adesso?
  14. 1 point
    W la nuova serie Tex Willer. Perché è diversa dalla serie inedita mensile. Perchè le sue storie non potevano aver altro contesto che questa nuova collana a loro dedicata. Perchè ci permettono di riportare in vita storici personaggi e di leggere le loro storie nel loro contesto temporale. Perchè sono albi che ampliano e danno una prospettiva a quelle storie degli anni quaranta e primi anni cinquanta cui la critica ha guardato con accondiscendenza. Perchè questi albi sono curati maniacalmente e rivaleggiano in tutto e per tutto con il mensile. Perché a differenza delle altre collane che sono tutte riconducibili al mensile, queste sono storie diverse , concettualmente diverse, è un altro modo di raccontare Tex. Perché queste storie sarebbero piaciute a GLB e al figlio Sergio e di riflesso accontentano il 99 % dei lettori texiani. Perché, ancora una volta, dimostrano che Tex è un fumetto intramontabile. Perché sono di parte e muoio dalla voglia di vedere in azione Tesah, Mary Gold, Lily Dickart e Lilyth. Perché le copertine di Dotti sono delle opere d'arte e la SBE può inizare a pensare per il store di mettere in vendita dei quadri che abbiano le medesime come soggetto. Perché Boselli ha trovato una nuova vena creativa e si vede quanto si diverte a scriverle. Perché ogni mese si alternano (tra) i migliori disegnatori italiani. Perché è una serie destinata a diventare "cult" e tra otto anni festeggeremo il numero 100 a colori. Perché sono una cartina di tornasole per tutti quelli per cui Tex è solo una lettura domenicale e ancora non lo sanno.
  15. 1 point
    Notizie molto interessanti. Grazie Bos(s). P.S. Beati i giovani che (volendo) hanno a disposizione più di 100 mila pagine per loro inedite. Basta girare un po' per i mercatini rionali.
  16. 1 point
    Che è tantissimo, non potete dire di no! In questo momento storico non abbiamo mai avuto così tanto Tex inedito da leggere che a volte me ne lamento. E invece sarebbe una cosa meravigliosa (soprattutto se uno ha tanto spazio a casa). Per me il formato a 64 pagine è così bello che lo adotterei come standard in tutte le testate. In fondo i vecchi volumi "Giganti" col tempo hanno perso per strada varie segnature (tre su Tex e quattro per le altre testate) per dare modo agli autori di realizzare le storie inedite per tempo. Ora potrebbe essere un modo per alzare ancora la qualità e trovare superindaffarati e distratti nuovi lettori. Il prezzo è un problema risaputo, ma quanti inchinano la testa per gli aumenti di telefonini e contratti e invece sbuffano fanno la voce grossa quando i giornalini costano di più? Recentemente ho scoperto che il numero 300 di Spawn (che sarà oversize con ben 70 pagine!) costerà quasi otto dollari...
  17. 1 point
    Esatto. Se proprio vogliamo fare i precisini, erano l'equivalente di 42 pagine e due terzi e se ti capitava il mese in cui c'erano 5 giovedì (tipo questo maggio) potevano salire a 53 e un terzo. Sempre meno di quelle di Tex Willer. @Loriano LorenzuttiPer arrivare in fondo alla prima trasferta di Tex in Canada occorsero ben 33 albi a striscia e quindi altrettante settimane, vale a dire otto mesi . Per il primo ritorno di Mefisto ce ne vollero 23, ovvero circa sei mesi. Pensa se avessi applicato la tua politica di lettura allora quanta roba avresti dovuto tenere da parte. In più, Boselli ha ragione: le storie di Tex Willer sono pensate, impostate e scritte per essere lette a puntate proprio come le prime (ma in fondo anche le attuali) storie di Tex o i vecchi serial dei feuilleton e dei pulp. Discorso pagine: io presumo, e sono pronto a scusarmi se sbaglio, che tu sia relativamente giovane e che la tua formazione fumettistica si limiti solo a Tex o ai moderni bonelliani. Il sottoscritto che è nato ed era bambino quando c'erano ancora le strisce , è cresciuto con un'offerta fumettistica molto varia anche nei formati e el numero di pagine . I serial pubblicati su L'Intrepido e il Monello erano di circa 13 pagine l'uno, i supereri raramente superavano le venti pagne menisili, i personaggi dell'editoria franco-belga sono pubblicati in volumi di 48 pagine di grande formato all'anno, a volte ogni due. Per quanto mi riguarda la cosa non mi ha mai creato problemi.
  18. 1 point
    Ergo in quattro settimane le 40 paginette di cui sopra...
  19. 1 point
    Ma bellissimo Johnny i colori sono adatti allo stile....^_^....lo posterò sulla mia pagina Fb.....:)
  20. 1 point
    Altro significativo contributo di Medda, altra storia a mio parere bellissima. E' un thriller per nulla scontato, con l'autore che intorbidisce la situazione e genera sapientemente sospetti nel lettore dedicando diverse vignette a vari personaggi che potrebbero essere colpevoli. Svia il lettore e complica il tutto rendendo la lettura avvincente fino alla fine, perchè è solo nelle pagine finali che finalmente si svela il mistero. L'atmosfera opprimente e angosciosa di questo noir è spesso interrotta dall'autore con scene gustosissime di delicata ironia: penso al Tex "Babbo Natale" per una prostituta, al Tex (quasi compiaciuto) invitato da un'altra prostituta a farle visita, al vecchio macilento pieno di medaglie sul petto (ma l'autore fa capire che il vero eroe è il donnone moglie dell'anziano soldato ), ad alcune situazioni simpatiche del vecchio Nebraska, al barbiere emigrato che parla in siciliano (perchè no?). Noir ed ironia non sono peraltro gli unici ingredienti di questa storia, che riesce a proporre anche personaggi a loro modo epici: non solo il vecchio Nebraska, ma anche La Rue, che muore da uomo dopo il dramma domestico (sicuramente forte ma ben gestito) di aver picchiato la propria moglie (che probabilmente non amava, visto l'orologio ritrovato postumo?). Insomma, tanta carne al fuoco, ben cotta e molto saporita, seppure speziata di amaro in molte sue parti. Sicuramente, come detto anche da molti di voi, una storia di rottura, e forse qualcuno l'ha ritenuta eccessiva. Io ho l'amaro in bocca: le due storie di Medda potevano essere il prologo di un felice connubio artistico, ed invece il tutto è morto l'. Mah!
  21. 0 points
    Amico mio, se fossi Tex e se fossimo nel mondo immaginario di Tex,ti apostroferei con il nome che hai scelto come pseudonimo,e ti darei un bello sganassone,anzi un bel papagno  Naturalmente scherzo amico,ma questa versione del Nostro è dannatamente simile all'originale.
  22. 0 points
    Ma Mac Parland non era così basso!!!
  23. 0 points
    Ciao a tutti, di tanto in tanto riesco a passare sul forum per un saluto e per lasciarvi una nuova vignetta unita spero anche ad una risata :) . Il titolo della seguente è: Tex e Tiger - Incomprensioni! Alla prossima! PS: Grazie a NK per aver condiviso la precedente!
  24. 0 points
    Loriano Lorenzutti prima di rispondere, la prossima volta, rivolgiti ad un avvocato.
  25. 0 points
    Andrò controcorrente, ma i disegni non mi sembrano particolarmente belli, anche in base ad altri suoi che ho visto su internet Ma aspetto il texone per un giudizio definitivo Copertina invece splendida
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