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TWF - Tex Willer Forum

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  1. 3 points
    Punteggiatura, accenti, ortografia... questi messaggi sono orripilanti. Grande Tex, ti ricordo che i partecipanti al forum sono tenuti a scrivere in ITALIANO CORRETTO, altrimenti i messaggi risultano illeggibili. Quando si scrive un post, ci si prende anche il tempo di rileggerlo e di correggere gli eventuali errori. I prossimi messaggi di questo tipo te li cancello.
  2. 2 points
    Se ti riferisci alla sceneggiatura, Nizzi l'ha ovviamente scritta tutta, ma se parliamo di soggetto, allora è verissimo che nel finale Nizzi si discosta dall'idea di Villa. Nel libro /intervista fatto con Roberto Guarinolui si giustifica dicendo che siccome Villa era lentissimo lui ha accelerato il ritmo per chiudere più in fretta la storia. Sarà vero? Non ho elementi per esprimere un giudizio. Opinione che non condivido nel modo più assoluto. Ho sempre apprezzato Kit che ha un pregio enorme: può fare tutto quello che Tex può fare ed anche tutto quello che Tex non può più fare . Può sbagliare, essere catturato, può innamorarsi e comunque uscirne sempre a testa alta. Non è per nulla esagerato anzi: Carson ridotto a macchietta con relative figure da idiota, Kit e Tiger quasi sempre assenti. In GLB c'era ironia, sarcasmo, un certo tipo di bartute ma non comicità e di certo non la riduzione di un personaggio fondamentale come Kit Carson al rango di spalla comica un po' rincitrullita. Rileggiti le storie di GLB fino al n. 250 e non troverai mai il Carson in stile Nizzi. Quante? Due. tre? Ed in quante di queste Kit e Tiger avevano un ruolo che non fosse da semplici gregari? Oh se lo ha imitato, lo ha fatto tanto bene che molti vecchi lettori ci sono cascati. Ha fatto ben più che imitare ha letteralmente copiato intere sequenze scritte dal grande vecchio. Il vero stile di Nizzi lo trovi in Nick Raider ed è molto lontano da quello di GLB, molto. Non è un caso che quelle che io ritengo le sue migliori storie (per esempio"Fuga da Anderville") siano scritte proprio con uno stile più suo.
  3. 1 point
    Ho un ricordo che mi lega a questo episodio: saltai l’acquisto dell’albo n. 446 e dovetti attendere circa dieci anni per recuperarlo con la collana “Tuttotex” (siano lodate le ristampe!). Da ragazzino, l’incipit pubblicato in “appendice” al finale del ritorno della Tigre Nera mi rapì e il non poter conoscere l’evolversi dell’episodio, mi fece crucciare non poco. Trovai interessante l’idea di Boselli di presentare ai lettori i personaggi, saltando da un vagone all’altro con una sceneggiatura originale ed efficace. Mi piaceva immaginare come poteva svilupparsi l’episodio e come avrebbero agito i personaggi nel numero successivo, d’altronde l’autore si era già abbondantemente fatto apprezzare in quel periodo. Purtroppo, come già accennato, l’attesa per poter colmare la lacuna nella mia collezione, si fece attendere molto e mi capitò così un’esperienza singolare: l’episodio era il medesimo ovviamente, ma il sottoscritto lo lesse in due fasi diverse della sua esistenza! Una cosa è leggere un albo da teenager, un’altra a trent'anni suonati. Con gli anni mutano le capacità critiche, varia la sensibilità e l’esperienza ampia il punto di vista, tuttavia la storia, sebbene non trascendentale, non mi deluse e le aspettative di un decennio furono ampiamente premiate. Boselli riuscì a confezionare un episodio breve ma efficace e ogni tavola trasuda un’atmosfera particolare che colpisce l’attenzione. I villains sono poca cosa a dire il vero, ma il reale ostacolo che il nostro amato ranger deve affrontare, sono la furia della natura e il susseguirsi di sinistri avvenimenti (come la valanga dopo il deragliamento del treno) che lo mettono a dura prova. Altro aspetto che complica notevolmente le cose, l’infortunio al braccio che Tex subisce, che ovviamente gli crea non poche difficoltà nell’affrontare le sfide con i banditi nelle varie sequenze di sceneggiatura e ce lo mostra in uno stato più umano del solito. Non mancano le classiche personalizzazioni boselliane dei comprimari: mister Castlman e Shad sono due bei personaggi. Il primo avrebbe meritato più spazio rispetto a quello che l’esiguo numero di pagine a disposizione permise, anzi mi chiedo come mai l’autore non abbia ancora pensato a un suo ritorno. La scena dell’incontro con i guerrieri indiani guidati dal fratello della sua ex sposa, ha un non so di onirico e misterioso: il lettore ha il dubbio che gli indigeni siano fantasmi apparsi dalla coscienza dell’ingegnere pentito delle sue scelte passate, incontrati per imboccare un bivio esistenziale importante, ma questa plausibile interpretazione però, viene alquanto smontata dalla frase di Tex che asserisce di averli visti allontanare. Mi allineo al coro dei forumisti che trovano un po’ forzata la scena del crepaccio; ovviamente con un braccio rotto è impossibile che il nostro ranger abbia potuto superare in tal modo una simile situazione, al patto di non essere un uomo bionico, tuttavia una simile “leggerezza” non incide oltremodo nel giudizio finale. Il cammeo di Carson, che attende preoccupato il pard alla stazione, non mi dispiace e contribuisce a mostrare il grande affiatamento e rispetto fra i due, ideato originariamente da Bonelli, messo bene in evidenza da Nizzi nei suoi anni migliori e proseguito con maestria dall’attuale curatore della serie. Marcello ci mostra per l’ennesima volta la sua perfetta sintonia con lo sceneggiatore, sfornando tavole espressive e valevoli. Un binomio di assoluta qualità che arricchirà il centenario e che, ammetto, mi manca molto. Il mio voto finale è 7
  4. 1 point
    Credo che ci sia un equivoco di fondo, probabilmente responsabilità mia. Nei Rangerdi Finnegan è indubbio che il vero protagonista della storia sia Kit Willer, ma io intendo dire che può essere presente con un ruolo più qualificante, più dignitoso non come l'assoluto protagonista. Penso agli Eroi di Devil Pass, a Patagonia dove vero che come pard c'è solo lui, ma in quella storia c'è un Tex magnifico, eccezionale! il Texone i Pionieri. I Giustizieri di Vegas ed altri. La penso come Carlo Monni, è un personaggio che si potrebbe sfruttare molto meglio, certo è necessario impegnarsi ma le persone adatte ci sono. Autori, disegnatori non mancano e sono tutti di altissimo livello. Il problema è che GLB all'inizio lo fa esordire "con il botto" e anche troppo protagonista, ma sappiamo il perchè. E quindi andava ridimensionato, ma penso che si sia un pò esagerato
  5. 1 point
    Perfettamente d'accordo !Lui è il solo protagonista! Da solo o con i pards, purchè sia sempre e solo Tex. Nessuno dei pards, mia opinione, deve essere decisivo per Tex...casomai il contrario. Qui io ho parlato delle pochissime storie di Nizzi nelle quali compaiono con ruoli dignitosi (non da protagonisti) Per quanto riguarda "le potenzialità" di Kit Willer (o di Tiger...forse in maniera minore) esse esistono solo se l'autore vuole che il personaggio sia valido. Se invece, per qualche motivo, vuole disfarsene...ecco che arrivano parti e ruoli insignificanti. Il giovane Willer mica si scrive lui cosa deve dire o fare! Come diceva Jessica Rabbit...non è mica colpa mia se mi disegnano così!
  6. 1 point
    Su 120 storie scritte da Nizzi quelle che hanno visto Kit e Tiger protagonisti con ruoli dignitosi sono pochissime. O non c'erano o la loro partecipazione insignificante ma, direi soprattutto mortificante.
  7. 1 point
    Leggendo il post di Carlo Monni io ho capito che ...le due o tre storie belle sono quelle nelle quali compaiono Kit e Tiger, non in assoluto.
  8. 1 point
    Figurati. Tu sei enciclopedico, una piccola dimenticanza ci può stare
  9. 1 point
    Detto senza alcun tipo di polemica, sembra che qualcuno si stupisca ancora che a Nizzi non piacesse il personaggio Kit. Lo sanno anche i muri, dove sta la novità? Nizzi lo utilizza solo con gli altri tre, e cerca di non dargli spazio o perchè non se la sente o perchè teme di offuscare l'immagine di Tex con un pargolo invadente... Su Carson il discorso è decisamente diverso, semmai opposto: Nizzi ADORA Carson, e cerca di farne l'unica spalla per il Nostro: non segue la tradizione di GLB? in parte sì in parte no. Anche Glb tende a fare molto spesso del Vecchio Cammello il solo pard principale delle storie, la spalla ideale per Tex. Su Carson Nizzi ha un certo punto esagerato, perchè tende a trasformarlo in macchietta e a renderlo un mangiabistecche brontolone e petulante. PERCHé lo ha fatto? Semplicemente perchè Nizzi ad un certo punto tende a seguire uno stile più autonomo rispetto a quello del suo primo Tex (non uguale ma molto simile, checchè ne pensi qualcuno, a Glb)e utilzza lo schema LARRY YUMA: vale a dire, un personaggio principale (Tex) contornato da personaggi macchiettistici che tendono a farne risaltare la centralità e il carisma...e Carson purtrpoppo ha subito a volte questa "punizione". detto ciò, Il Carson di prima maniera di Nizzi è il mio Carson preferito, sia per i dialoghi puliti e ironici sia per l'affiatamento senza pari tra il Veccio Cammello e Tex Boselli, invece, tende a ripresentare la posse dei quattro più spesso, e fa bene: in questo è innovatore, ma anche "reazionario" perchè riprende l'idea primigenia del Grande Vecchio, anzi la migliora per alcuni versi, dando una fisionomia più chiara a Kit e a Tiger. E so per certo che PER LO SCENEGGIATORE/AUTORE è MOOOLTO più difficile scriever storie con tutti e quattro i pard che con solo Tex e Carson
  10. 1 point
    Possiamo ragionarci all'infinito e ognuno portare avanti le istanze del proprio pard preferito. Dobbiamo però tener presente un aspetto fondamentale. La collana che da 70 anni porta alta la bandiera è quella del Tex. Ed è Tex che nel tempo ha fidelizzato generazioni di lettori. Lettori che continuano a voler leggere le storie di Tex. La presenza dei pards, cosi come quella degli altri comprimari e degli avversari è sempre finalizzata a far risaltare la figura di Tex che è e resta il cardine centrale della saga in ogni storia. Ipotizzare storie che vedano come protagonista qualcuno diverso da Tex significa pensare a storie di altri da Tex e quindi, automaticamente, non storie di Tex. Il logo che compare su ogni albo è una garanzia per il lettore che all'interno troverà una storia del suo eroe preferito. Non è un contenitore come Topolino dove ti aspetti che all'interno ci siano storie di Topolino, oppure di Paperino o anche di nessuno dei due. E se con Topolino ci si può schierare con il topo o con il papero, su Tex questo non è possibile. Tex deve raccontare storie di Tex con tutti gli altri personaggi che di volta in volta potranno assumere un ruolo importante senza mai, comunque, oscurare il protagonista. Negare la centralità di Tex significa disconoscere la lunga storia della testata. Lo spazio concesso agli altri personaggi sul Magazine, dove è possibile vederli all'opera senza la presenza di Tex, ritengo sia al momento e comunque fino a quando Boselli resterà curatore della testata, sufficiente e accettabile per via delle caratteristiche della collana che ha ereditato il format dell'Almanacco. Leggo Tex da oltre mezzo secolo e ricordo storie con Tex, con Tex e Carson, con Tex e Tiger, con Tex e Kit, con Tex, Kit e Carson, con Tex, Kit e Tiger e storie con l'intero quartetto, mentre non riesco a ricordare storie senza Tex. Nè sarei troppo entusiasta di leggerle. Lunga vita a Tex!
  11. 1 point
    No non sono rimasta a duecento numeri fa, sono arrivata al n.705 più annessi e connessi. Posso anche fermarmi. Ho commentato un post di un giovane nuovo amico del forum, il quale ha utilizzato le parole....macchietta comica riferendosi a Carson. Anche lui è rimasto a duecento numeri fa? Può darsi. Scusa grande Tex, io ho letto sia le interviste di Nizzi dove afferma l'inutilità dei due personaggi soprattutto di Kit Willer (l'ultima in occasione della mostra dei 70anni di Tex a Milano) e anche tutti i commenti degli anni addietro, proprio su questo forum, sul pessimo utilizzo fatto da Nizzi dei personaggi e del fatto che spesso li relegava nella riserva. Ma va bene lo stesso. Su L'Uomo Senza Passato è lo stesso Villa che spiega l'intervento di Nizzi (il taglio sulla durata dello scontro tra Tex e Kit, il frettoloso recupero della memoria ecc.ecc.) Che Carson è più interessante dei quattro per il 90% dei lettori può benissimo essere e non mi stupisce affatto, neanche un pò. A me sta benissimo essere nel 10%..il pensiero unico mi inquieta. Io rispetto tutti e quando qualcuno scrive cose che non condivido non intervengo mai per polemizzare o altro. Ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, se dette con educazione. O no? E comunque dopo questi vostri post...sempre più contenta di far parte di una minoranza.
  12. 1 point
    Tu mi stai diventando sempre più simpatico, giovane amico! La penso come te. Kit Willer potrebbe essere un bellissimo personaggio e proprio come dici tu. Diverso da suo padre, anzi qualche volta sarebbe interessante vederlo un pò in contrapposizione con Tex, anche perchè è l'unico che se lo può permettere (in quanto figlio). Più "leggero" caratterialmente del padre, più scanzonato, più impulsivo e anche più divertente sicuramente. In alcune delle storie più belle di Tex c'è proprio lui. Leggiti Patagonia e capirai il perchè è il mio pard preferito. Ti consiglio anche Gli Eroi di Devil Pass e l'Uomo Senza Passato . L' Uomo senza Passato è di Claudio Villa (che l'ha anche disegnata, magistralmente) anche se c'è il nome di Nizzi come autore, Nizzi è intervenuto nella parte finale ...in tempo per rovinarla! Poteva essere un capolavoro ma grazie a lui è solo una bella storia. Nizzi che per anni è stato l'unico autore di Tex e non ha mai amato né Kit Willer nè Tiger. E li ha sistematicamente "ammazzati" relegandoli in parti insignificanti e mortificanti. Più impegnativi rispetto a Carson, anche dal punto di vista del disegno, ma sicuramente molto più belli ed interessanti. Soprattutto per quel che rappresentano nell'universo texiano. Io speravo molto in Mauro Boselli da questo punto di vista, ovvero un recupero dei due personaggi. Ma al popolo ...si deve dare ciò che chiede. Del resto non scelse Barabba al posto di Gesù Cristo?
  13. 1 point
    Purtroppo Kit risente del fatto di essere il doppio giovane di Tex. Per lui vale il discorso fatto per Tiger: in qualche storia puoi metterlo accanto al padre, ma nessuno dei due ha il respiro sufficientemente lungo per reggere Tex. L'unico che può farlo, per quanto ho scritto sopra, è il vecchio cammello. Il Texone dello scorso anno - i ranger di Finnegan - si distinse per la proposta di un Kit leggermente più "problematico", più dubbioso del solito: a me piacque molto, ma si tratta pur sempre di una singola storia, non già di un modello replicabile altre volte.
  14. 1 point
    Lo sanno anche i lettori più attenti delle tue anteprime, mi sa. Copertina splendida e un Tex centrato ottimamente. Hai mille ragioni per essere ottimista! Un ringraziamento, come sempre, va a tutti (sono tanti, per fortuna, per nominarli tutti) che hanno creduto in questo progetto e ne hanno permesso la sua realizzazione. Ps. Ringrazio tuttavia personalmente Mauro Boselli per il suo articolo: Mauro si può dire che non avevi proprio il tempo di scriverlo eppure per tutti NOI l'hai trovato ? Semplicemente: muchas gracias!
  15. 1 point
    Potete trovare l'annuncio dell'uscita sulle notizie flash del sito della SBE e sulla pagina FB di Tex https://www.sergiobonelli.it/notizie-flash/2019/07/26/news/il-diciannovesimo-tw-magazine-1004987/
  16. 1 point
    Beh, dire che Carson è stato rovinato come personaggio significa non tenere conto, come giustamente rimarcato da Borden, della rivalutazione del Vecchio Cammello avutasi negli ultimi 25 anni, grazie soprattutto allo stesso Boselli, a partire da Il Passato di Carson. Ne' mi convince la tua perplessità in merito all'affiancamento del solo Carson come unico pard di Tex: l'affiatamento tra i due è una componente essenziale della saga, i loro siparietti uno dei motivi che mi spingono a comprare l'albo in edicola. La verità è che Carson non può essere forte quanto Tex perche è più attempato e quindi meno spericolato e leggermente meno agile fisicamente; per altro verso, è chiaro che Tex è il protagonista ed è a lui che spetta il ruolo di guida e leader; tuttavia il vecchio Carson ormai da tempo non fa più figure barbine come quelle che gli faceva fare il Nizzi fuori forma di vent'anni fa (ed è comunque da dire che i siparietti più belli tra i due pards ce li ha regalati proprio Nizzi comunque).
  17. 1 point

    Version 1.0.0

    954 downloads

    Anche questo numero ha tanto da farvi scoprire, e già solo dai temi scommettiamo che non saprete da quale articolo iniziare! Curiosi? Durante l'attesa del Download iniziate ad immaginare allora cosa si nasconde dietro i seguenti titoli e... buona lettura! Editoriale C'era una volta Tex Willer Le ultime 100 di Galep Intervista a Maurizio Dotti Gilas Intervista a Giorgio Giusfredi Canestri e Fumetti! Fra la mia Emilia e il West Tex "Vivo o morto" La cucina di Tex: "Il Gumbo" La 6a Mostra del Tex Clube Portugal
  18. 1 point
    A mio giudizio, 100.00 tavole di Tex ci consegnano elementi abbastanza numerosi per ricostruire la personalità (anche sessuale) di Tex e dei suoi pard, senza dover fantasticare troppo. Il matrimonio di Tex con Lilith non fu d’amore, ma questo non significa che i due non si siano amati. Anzi, il dolore dimostrato dal nostro eroe alla morte della moglie, l’implacabilità con cui ha perseguito la vendetta, anche nei confronti di chi ne ha profanato la tomba, dimostrano il forte sentimento provato da Tex per la propria compagna. E, quando in Furia rossa Tex racconterà del passato di Tiger, ricorderà come anche lui avrebbe vissuto un dolore - la morte della moglie - forte come quello che aveva colpito il pard indiano. Ed in effetti, nel corso di settanta anni abbiamo potuto conoscere – in una delle più belle storie di Nizzi – anche Tiger innamorato di Taniah, assetato di sangue dopo averne scoperto il rapimento e la morte, distrutto dal lutto, fedele alla memoria della sua donna. Così come Tex, si dimostrerà sempre distaccato dalle donne, per quanto dimostri una notevole sensibilità circa i loro sentimenti (ricordate come interpretò subito i pensieri della vedova Allison ne il Presagio, versione originale?). Kit Carson è, invece, un donnaiolo impenitente, che ha lasciato dietro di sé una scia di “amiche” affezionate (Mamie Smith di Golden Pass; Abbie di Golden Queen) e la figlia(-occia) avuta da Lena Parker. Quanto a Kit Willer, beh… alla sua giovane età è stato fidanzato con Manuela Montoya, ha avuto in sposa (così la qualifica Donna Parker ne I sette assassini) Fiore di Luna, ha flirtato con innumerevoli ragazze, tra cui proprio Donna Parker. Se ci basiamo su tali dati, e teniamo conto che non c’è nessun elemento a indirizzarsi verso l’omosessualità di Tex, direi che la tua tesi appare improbabile.
  19. 1 point
    fammi capire: devo darti un sacco di legnate adesso o preferisci quando sarà più fresco?
  20. 1 point
    Beh, una gran parte della "condanna" l'ho già scontata;)
  21. 1 point
    Gag ispirata dal film "Partita d'azzardo" con James Stewart e Marlene Dietrich e ripresa da Boselli in almeno due storie : "La Lunga pista" e "Tombstone Epitaph". Ahi, ahi, ahi! E tu vorresti scrivere Tex? Ma io ti rimando a settembre e l'esame sara: il riassunto dettagliato dei primi 100 numeri con domande trabocchetto per vedere se li hai letti davvero.
  22. 1 point
    Storia che non avevo mai riletto sin dai tempi della sua uscita in edicola, e dopo averla ripresa in mano mi rendo conto che c'erano dei buoni motivi per questo: insulsa è il solo aggettivo che mi viene in mente per descriverla. Il soggetto - la compagnia teatrale come corriere per l'oppio - potrebbe offrire spunti significativi, ma è banalizzato da una sceneggiatura che si concentra troppo sulle tresche amorose e le invidie tra i membri della compagnia a scapito dell'indagine vera e propria, che viene risolta con soluzioni assolutamente scontate e prive di inventiva. Basti pensare che Nizzi si affida ben 5 volte (cinque!) all'interno di un solo albo, un record, alle "origliate" di personaggi che ascoltano di nascosto i dialoghi altrui, soluzione di sceneggiatura inaccettabile che denota una totale mancanza di idee. Nell'ordine, abbiamo: - pag. 18, il gobbo che ascolta il dialogo tra Rick ed Eva; - pag. 32, il cinese che ascolta il dialogo tra Tex e Carson e il proprietario del teatro; - pag. 44, l'ubriacone che ascolta il dialogo tra Rick e il ranger in incognito; - pag. 58, di nuovo il gobbo ad ascoltare il dialogo tra Eva e il marito; - pag. 110, Big Joe ad ascoltare i complotti di Eva e del gobbo. La storia procede a forza di imbeccate e origliate, da una parte e dall'altra, senza un minimo di azione; i cinesi ed il "venerabile Wuang Ching", a cui è dedicata addirittura la copertina e si preannunciano come un elemento fondamentale della storia, si defilano in breve tempo senza lasciare traccia, ed anzi restando completamente impuniti. Sorvolo poi sul fatto di aver ambientato un vero e proprio teatro all'italiana, con tanto di due ordini di palchi, in una cittadina sperduta nel West come Montrose... credo che la verosimiglianza qui sia piuttosto bassina. I disegni di Venturi, per quanto buoni, sono ancora lontani dai livelli eccelsi che ha raggiunto oggi e che lo rendono uno dei migliori disegnatori dello staff texiano, e non bastano evidentemente a risollevare una storia deludente. Voto: 4.
  23. 1 point
  24. 0 points
    certo ognuno ha le sue opinioni volevo solo dire come la penso comunque nizzi ha scritto tutto l uomo senza passato non solo l' ultima parte e cero che kit( tiger e un po diverso) non gli piaceva ma a mio giudizio questo non gli ha impedito di usarlo quasi sempre bene certo poco spesso ma d'altra parte penso sia il meno interessante dei pards non ritengo affatto che Nizzi abbia mortificato gli altri pards li ha usati meno questo si ma dire che li ha mortificati mi sembra esagerato l elemento comico c' era con glb nizzi ha scritto tante storie bellissime con e senza i pards al completo devo dissentire da Barbanera per me il motivo della macchiettizzazione di Carson e che nizzi ormai non aveva piu idee e comunque non penso che Nizzi abbia mai , salvo forse all' inizio inizio, imitato lo stile di glb perche quello e il suo stile certo gli era stato chiesto da Sergio Bonelli ma secondo me dopo poco Nizzi( dubito che l' ammetterebbe) e passato al suo stile che di per se e abbastanza simile a quello di glb
  25. 0 points
    Allora intanto villa ha fornito a nizzi solo degli spunti e la storia è quindi quasi tutta sua dall' inizio alla fine Per quanto kit e tiger nizzi li abbia usati molto li ha usati bene e noni ha affatto mortificati E Carson è più interessante degli altri pards per il 90% dei lettori me compreso
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