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TWF - Tex Willer Forum

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Mostrando i contenuti con la più alta reputazione dal 23/01/2019 in Messaggi

  1. 1 point
    Concordo in pieno. Nessuno dovrebbe essere autorizzato a dispensare messaggi sociali che, secondo me, andrebbero mandati solo con l'esempio.
  2. 1 point
    La missione di Tex è quella di fermare Coffin, riconsegnare il medaglione a Tesah e poi cercare altre ingiustizie da riparare (compresa la propria condizione di fuorilegge). Messaggi sociali e prese di posizioni su altre cose non credo siano argomenti di sua competenza.
  3. 1 point
    Beh, l' omosessualità è un tema da ken Parker ( e infatti era in Dritto e rovescio, una delle migliori storie di quella serie) non da Tex. Per quel che mi riguarda, ben vengano le scollature, le gonne corte, e anche le scene d' amore, purché non esplicite.
  4. 1 point
    Le ultime due pagine del tread, per quanto interessanti, mi pare vadano OT
  5. 1 point
    e io mi associo a virgin, rincuorato di avere Mauro Boselli al timone della testata (per quanto ancora?) Agli amici che non vedono l'ora di vedere i propri eroi di carta nella loro sfera affettiva e intima dico che Io ho amici veri e di "carta". Con le dovute differenze li rispetto tutti e non vado a sbirciare sulle loro faccende intime e di cuore. Quando sono loro a vantarsi di misure esagerate e prestazioni meravigliose taglio corto e non vado certo a verificare.
  6. 1 point
    Sandro, mettiamo in chiaro una cosa: qui nessuno si lamenta, qui nessuno vede oscenità e, soprattutto, qui nessuno è puritano. Siamo su un forum dedicato a Tex e, giustamente, si guardano i menomi particolari e se ne discute. Se non si riesce a capire che la scollatura di Lupe e il posteriore di Tesah sono due cose diverse... si vede che abbiamo due sensibilità molto differenti e non vedo un problema. Basta che non ci si metta a lanciare anatemi con "voi" tanto generici quanto fumosi; anche perché, fosse per me, a ogni numero Tex menerebbe come un fabbro lanciando i cattivi giù dalla finestra e ammazzandoli per sbaglio per poi scherzarci su. Io notavo solo ironicamente che Tex, da fumetto reazionario, introduce oggi ciò che sessant'anni fa era trasgressivo e oggi, invece, è visto addirittura con sospetto in quanto reazionario (dimentichiamo il caso delle ombrelline in Formula 1?); poi ho aggiunto che questa, secondo me, SU TEX è una caduta di stile. Su Mister No manco me ne sarei accorto. Se ciò basta a darmi le colpe di decenni di censure su Tex (che per quanto mi riguarda non hanno comunque mai intaccato la bontà del prodotto, che fortunatamente sta altrove che non in una minigonna o in un seno più o meno piatto), me ne farò una ragione. In esergo mi permetto di far notare che la censura può essere una cosa molto produttiva: basti pensare al cinema hollywoodiano classico, che era grandioso non a dispetto del codice Hays, ma anche grazie a esso.
  7. 1 point
    Siamo sulle notizie flash del sito della SBE. Sulla pagina FB di Tex ci stiamo già da qualche giorno. http://www.sergiobonelli.it/notizie-flash/2019/01/29/news/il-tw-magazine-fa-18-1004150/
  8. 1 point
    Non ci riesco. Nizzi ha salvato Tex Borden ci ha salvati da Nizzi (dal Nizzi stufo) Gli altri hanno fatto del loro meglio. Grazie a tutti.
  9. 1 point
    Carlo Monni mi pare sempre parecchio severo con Nizzi. Ok, non gli piace, va bene, questione di gusti. Però ritengo il suo giudizio davvero ingrato e, per quanto mi riguarda, non condivisibile pur rispettandolo ovviamente. A mio avviso per il dopo GBL il migliore resta Nizzi ma con Borden molto vicino e probabilmente vincente, continuando così, tra qualche anno. Due colossi, ad ogni modo.
  10. 1 point
    Io ho seguito questo post nel mio voto... E,se volete la verità,la media di Bos è superiore a quella di Nizzi. Ma per me la Congiura e Fuga da Anderville sono inarrivabili.
  11. 1 point
    Lampi su Hermosillo Una serie di omicidi e di morti sospette tra i notabili e capì militari dello stato della Sonora sta destando scalpore tra gli abitanti...in piu,le contrade del nord sono prese di mira più del solito da bandoleros e Yaquis,che hanno trovato un capo unico in un misterioso messicano chiamato "el Caudillo". A gran voce i cittadini chiedono sicurezza,e il governo nazionale decide di affidare pieni poteri ai militari...e il potere tocca al colonnello Uriaga,vecchia conoscenza di Tex,dal momento che i vertici militari sono stati eliminati in combattimento o assassinati.Uriaga ottiene da subito mirabolanti vittorie contro I SOLI Yaquis...e ciò lo porta ad ottenere i gradi di generale e il comando supremo dello Stato di Sonora.Montales,che non è per nulla convinto della santità di Uriaga cerca di convincere il Presidente a sciogliere la giunta militare di Sonora,ma finisce vittima di un'imboscata e viene rapito.Tex, informato della cosa,decide di intervenire e si porta in Messico coi pard, facendo tesoro di informazioni riservate che il suo vecchio amico,il tenente Castillo, è riuscito a reperire su Uriaga e, soprattutto,sul covo del misterioso Caudillo...i due potrebbero in effetti essere d accordo,magari a capo di una congiura per scindere il Nord del Messico dal resto del Paese.ma dove si trova prigioniero Montales?e soprattutto,chi sarà mai il Caudillo??? Per Tex sarà dura,dal momento che potrebbe trovarsi contro un esercito ed un popolo falsamente riconoscente ad Uriaga... È solo una traccia,in realtà ho in mente un soggetto molto più articolato... un'idea che ho nella zucca da tempo .
  12. 1 point
    Non limitarti alle apparenze Lorenzo. Il clima della storia è dichiaratamente horror, tema che da zagoriano Rauch sa gestire con padronanza. Stavolta lo sposta su Tex ,che rispetto a Zagor si caratterizza da un differente registro narrativo, meno fantastico e più realistico. E qui Rauch mostra una introspezione dei vari protagonisti di questa storia (tanti per 74 tavole) rappresentando quella che è l'unica via per rendere, se non realistica, almeno possibile la trama che hai stroncato, la psicopatologia. La vecchia indiana è il classico esempio di schizofrenia con sdoppiamento della personalità, dove le due differenti anime entrano in conflitto tra loro generando un comportamento incoerente dettato dal tentativo di predominanza che ciascuna personalità esercita sull'altra. Il cieco e ottuso fanatismo degli abitanti di Redfield è il paradigma della psicologia del branco dove un elemento dominante, non necessariamente il più dotato, ma quello più carismatico (e spesso più stupido) impone agli altri componenti un comportamento - spesso violento - antisociale che purtroppo vediamo sempre più spesso nella cronaca, dai fenomeni di bullismo, alla emulazione sui social, dagli ultras del tifo o alla violenza di gruppo, dai fenomeni vandalici ai sassi dal cavalcavia... E il gruppo quando il leader perde il polso della situazione sbanda, assumendo comportamenti imprevedibili e fuori controllo, generando il caos come avvenuto nel campo di mais. La stessa ragazza presenta un comportamento psicologico diffuso, simulando un atteggiamento spesso coperto dalla menzogna con il solo scopo di perseguire il proprio obiettivo. Questo ha magistralmente messo in scena Rauch in questa storia, scavando nell'animo dei personaggi e miscelando il tutto in una storia condensata e coerente nella quale l'orrore è generato dalle gravi turbe comportamentali dei protagonisti. E Tex, ancora una volta, è la giusta medicina.
  13. 1 point
    Completamente d' accordo. Infatti è questa la differenza tra Harding e McCook: il primo è razzista, ma non avrebbe mai tradito i suoi compagni: il secondo è non solo razzista, ma anche traditore cinico e assassino.
  14. 1 point
    Io ritengo Oklahoma un capolavoro, e non ci vedo niente di lesivo alla figura di Carson, a parte forse in parte la scena della caccia, e non mi sembra il caso di criticare l' intera storia per due pagine. Per quel che riguarda Berardi, io sono un grande ammiratore sia suo che di Ken Parker, e in questa storia Tex é tutt' altro che Kenparkeriano. Anzi, é l'opposto di Parker. Se Berardi avesse scritto sempre storie così ( con questo stile e con questo Tex) lo avrei visto molto volentieri su Tex.
  15. 1 point
    Io, invece, la penso in maniera differente, se non addirittura diametralmente opposta. In questa storia, che per me merita di stare tra le dieci migliori in assoluto, Berardi riesce ottimamente nel compito di rispettare Tex ed il suo mondo senza rinunciare al suo stile personale e sarebbe stato un acquisto prezioso per Tex se Sergio Bonelli non avesse avuto le sue fisime personali.
  16. 1 point
    Leggendo il Texone in edicola "I rangers di Finnegan" mi è venuta voglia di rileggere questo capolavoro Rujano, la prima storia scritta sulla serie e sicuramente la migliore storia di Ruju ad oggi. Spesso mi sento di dover leggere questa storia perche la ritengo tra le più belle almeno della fascia 500. I punti di forza? Una trama perfettamente equilibrata, un amico/nemico che amo e che è più che altro una sorta di alterego di Tex. Jack Loman è tra i migliori Texas Ranger, a inizio primo albo troviamo un uomo rude ma molto "alla mano", con una stima incondizionata verso un figlio appena arruolato nel corpo. Jack è senz'altro il miglior personaggio mai realizzato da Ruju, un personaggio tanto umano all'inizio quanto bestiale col passare delle pagine. Nel secondo albo poi vediamo una scena che potremmo definire oramai cult: Jack Loman spara quasi a morte Kit Willer. Il momento appena successivo mi ha poi ricordato il Tex che piange urla di vendetta sulla tomba dell'amata sposa, morta prematuramente. Tex, dopo il fatidico sparo, ritorna quel personaggio che tanto abbiamo apprezzato ne "Il giuramento": un Tex tenace e deciso, a tratti vendicativo ma sempre dentro certe regole morali, un Tex giustiziere ma con un fortissimo senso del dovere e con una dignità innata. Tex non vuole distruggere, anche in questo caso, le vite di mezzetacche o innocenti, vuole il ranger assetato di sangue e di vendetta! Qui si mostra tutta la sua differenza rispetto al vecchio amico, Loman è diventato un pazzo, ha perso la testa, vede ripetutamente il figlio, è una bestia, trucida una famiglia, abbandona in mezzo al deserto un moribondo, assassina un innocente. L'epilogo è tanto drammatico quanto carico di Pathos: il vero assassino del ragazzo e' Loman stesso, e, avuto la certezza del fatto, quasi si abbandona al destino e si fa colpire dal Nostro. Colpo che, inutile dirlo, va a segno. Il finale struggente mostra il Tex che ammirava Loman, ammirava il ranger, ammirava l'uomo prima che diventasse bestia. Ottimo anche l'espediente della banda di rapinatori. Il rischio di metterli su un piano secondario poteva essere attuato ma per fortuna il nostro Pasquale ha realizzato una caratterizzazione magnifica dell'intera banda, compresi quei poveri sgherri che muiono velocemente nello scontro a fuoco iniziale. I disegni favolosi di un immenso EGS fanno la restante parte. Disegni bellissimi, puliti, mai banali, coerenti con la storia. Bellissima la caratterizzazione di Loman e apprezzabile davvero la rappresentazione di Tex disperato col figlio morente tral le braccia. Grandissima realizzazione delle emozioni di tutti i personaggi: angoscia, rabbia, paura in primis. Ben realizzate le scene notturne e l'assalto alla carovana. Sejias continua ad essere tra i miei disegnatori preferiti proprio grazie a questo volume in cui, insieme al Texone, da veramente il meglio di sè. Le copertine terminano una storia che raggiunge il massimo dei voti sia per testo, sia per disegni. "La prova del fuoco" è una copertina molto dinamica, innovativa ma purtroppo poco spicca. La seconda, "Un ranger per nemico", è diametricalmente opposta: statica, abbastanza "banale" ma con una forza espressiva fuori dal comune e che la rendono senz'altro la mia preferita tra le due. @Barbanera, in un tuo recente messaggio scrivesti: Ecco, al momento della conversazione mi ero dimenticato che questa fantastica storia era stata scritta proprio da Ruju. Ecco una storia che seppur diversa dal solito, ritengo una storia con i controfiocchi da 30/30. Purtroppo Ruju non ha più scritto storie di questo tenore ma sono convinto che se solo avesse più libertà di scrivere (aka più pagine) non rovinerebbe più ottime possibili storie.
  17. 1 point
    Con Nizzi il web non è tenero questo è certo, credo che la cosa sia giustificata (quando non si passa all'insulto personale) dal fatto che i forum sono nati nel pieno della sua crisi creativa. Per i miei canoni Nizzi un capolavoro l'ha scritto ed è Fuga da Anderville, per il resto concordo con l'avvocato. Dopo la crisi imho ha sfornato a far tanto tre o quattro storie buone, tutte le altre le ho trovate brutte se non impubblicabili di tanto in tanto. Quanto a Furia rossa ottima storia certo, ma a mio gusto nulla a che vedere con Il passato di Carson che è tra i migliori capolavori di sempre su Tex.
  18. 1 point
    Per me Boselli senza se e senza ma: ha una scrittura cinematografica, agile, le sue storie sono molto articolate ma non è mai la storia che muove i personaggi ma viceversa, grazie anche all'incredibile lavoro che fa nel costruire comprimari di livello e non semplici comparse serve della trama.
  19. 1 point
    Ah, stiamo dimenticando anche il maxi "Il treno blindato" di Segura e Ortiz, che evidentemente deve molto allo spaghetti-western "Un esercito di cinque uomini". Si tratta comunque di un autore - Segura - in un certo senso "estraneo" a Tex, spesso criticato per non essere riuscito del tutto a calarsi nel mondo del nostro ranger, ulteriore testimonianza del fatto che il West di Tex ha davvero ben poco in comune con il mondo del western all'italiana nato sulla scia del successo dei film di Leone.
  20. 1 point
    Ci andrei piano a trattare Leone come un'anomalia... sia perchè la trilogia del dollaro è da sempre nella top 10 di IMDB (il che vuol dire che è al top praticamente in tutto il mondo) sia perchè oltre alla trilogia del dollaro, anche "C'era una volta nel west" e "Giù la testa" sono entrati a loro volta nella storia della cinematografia mondiale (costituendo insieme a "C'era una volta in America" una seconda trilogia, detta del tempo). Poi sono venuti gli 'imitatori' che, pur inserendosi nel filone dello spaghetti western creato da Leone, han dato vita a risultati quasi sempre imbarazzanti (io personalmente salvo solo le parodie come il primo ed il secondo Trinità). Tornando alla domanda iniziale, magari rifrasandola a dovere: la filmografia di Sergio Leone (perchè nel primo post di quella si parlava, non dei tanti pessimi tentativi di imitazione) ha influenzato scrittori e disegnatori di Tex?
  21. 1 point
    Ho appena comprato il maxi, arrivato con qualche giorno di anticipo anche dalle mie parti. Non ho ancora cominciato a leggerlo, dato che l'ho preso non più tardi di mezz'ora fa. Ho però sfogliato le pagine ed ho visto che i disegni sono veramente brutti. Tex e Carson a volte irriconoscibili, così come Gros Jean. Corpi sproporzionati e personaggi che cambiano da una pagina all'altra. A volte pure gli sfondi non sono granch?. Sarà una mia impressione ma sembra che su questo maxi ci siano passati più disegnatori, anzi probabilmente sarà così, perchè i cambi di mano sono evidentissimi. Non penso assolutamente che siano tutta opera del solo Lito Fernandez. Ora leggo la storia, sperando che i disegni non rovinino troppo la lettura!
  22. 1 point
    letta da poco questa storia che ritengo non un capolavoro, ma un bel racconto spiritoso da una parte e tristemente concluso da un altra;il che per me rende la storia affascinante abbastanza per regalargli un 8!Complimenti a Jason Ducaux.. un gran cattivo che mi è piaciuto un sacco
  23. 1 point
    Oltre Il Fiume Incredibile. Incredibile fin dove può spingersi uno scrittore, incredibile fin dove può spingersi un disegnatore, incredibile fin dove può spingersi un editore, incredibile fin dove può spingersi un lettore, incredibile fin dove può spingersi Tex. Una storia come questa mai si era vista sulle pagine del personaggio di punta della più importante casa editrice italiana, fatta eccezione forse per la boiata sui Donegan, firmata sempre dal sorprendente Nizzi. Una coppia esplosiva, in effetti, quella dei presenti due albi, capace di sfoderare e mixare i peggiori elementi concepibili da due autori, sorry, ex-autori di tutto rispetto. Probabilmente sto esagerando, probabilmente no... il fatto è che la delusione ottenebra la ragione... In campo testi si manifesta tutta la fiacchezza narrativa di Claudio Nizzi, attraverso sequenze inutili ed un generale pessimo utilizzo dei personaggi, non tanto mal caratterizzati (Cane Giallo, soggetto ispiratore dell'intera vicenda, fu ad esempio ideato dal compianto G. L. Bonelli) quanto mal gestiti, appunto. Ne è una prova lo stregone Ukasi, una sorta di pagliaccio con tanto di spazzolone in testa, che spaventa il prossimo con una pistola silenziata degna della più comica avventura di Cocco Bill. Fanno in egual modo sorridere gli innumerevoli guerrieri che cadono dal "ponte di roccia", nonchè i magri e spenti dialoghi che ci accompagnano per tutto il corso delle 220 pagine. Stesso discorso per i disegni, ispirati a Ticci specialmente nel primo albo (e questo può anche andar bene, se non fosse che il risultato è a dir tanto inguardabile) quanto assolutamente legnosi e duri da digerire nel secondo. Tirato via, realizzato in fretta e furia, come a dover rispettare degli strettissimi tempi di consegna che, in realtà, non vi erano in alcun modo... Soggetto:7 Sceneggiatura:6 Disegni:5 Globale:6
  24. 0 points
    Poi mai capito perché "bollito" sia diventato epiteto da appioppare ad autori ormai decaduti... il bollito l'è bù fes, osti.
  25. 0 points
    Rimango , un po' stupefatto nel vedere tutti questi voti alti..... a me la storia non ha convinto affatto non c'e un tassello messo per il verso giusto, troppo banali i banditi, troppo banale la rabbia del padre ferito nell' affetto piu' caro, troppo banali le sue visioni troppo purtroppo banale la svista che costa la vita ad un indiano innocente, e banalissimo il ferimento di kit, ferito dove???non si capisce, guarito come???non si capisce.... ok che un personaggio principale non puo' morire cosi' ma iscenare un ferimento grave , solo per far capire a tex cosa si prova nel vedere il figlio morto non mi sembra una trovata intelligente..... trovo anche abbastanza inverosimile la dinamica che porta alla morte del figlio del ranger impazzito.... evidentemente per voi invece e' tuttoo possibile!il disegnatore non e' tra i miei preferiti...
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