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Mostrando i contenuti con la più alta reputazione dal 12/11/2018 in Messaggi

  1. 3 points
    La storia prende spunto da un episodio reale: la fuga dei Cheyenne del Nord dal Territorio Indiano (oggi Oklahoma), dove erano stati confinati dopo la fine delle Guerre Indiane, verso Pine Ridge nel Dakota (oggi South Dakota) nel 1878. Ovviamente la presenza di Tex fa una bella differenza rispetto a come andarono nella realtà anche se alla fine i Cheyenne del Nord ottennero la loro Riserva nel Montana. L'episodio ha ispirato anche il film di John Ford "Il grande sentiero ("Cheyenne autumn" in originale) tutto sommato abbastanza fedele alla realtà storica ed uno degli ultimi albi della Storia del West: disegnato da Renato Polese.
  2. 2 points
    A onor del vero c'è da dire che le donne che disegnava erano un bel vedere anche da vestite, eh!
  3. 2 points
    Quella scena non mi diede affatto fastidio... e be', le donne di Blasco sono sempre un bel vedere! A farmi accettare meglio quella scena c'è però probabilmente il fatto che non coinvolgesse nessuno dei pard. Ma, ripeto, non avendo letto la storia di Barbieri non posso pronunciarmi.
  4. 2 points
    Esatto, mi fa piacere che Virgin abbia capito quello che intendevo dire Nel Texone di Zaniboni (che tra l' altro è uno dei miei preferiti) c'è il bordello...e allora?tutti sappiamo cosa si fa nei bordelli,fin dall' antichità. Nizzi,con un' ironia deliziosa,ci fa intendere che Carson ci andrebbe di corsa,e non c è nessuno scandalo, perché mai dovrebbe esserci? Quando Bos ci fa vedere nel "Passato di Carson" il Vecchio Reprobo e Lena da soli,con lui che la invita a suonare il pianoforte,lo capirebbe chiunque che dopo consumano...ma un conto è lasciarlo immaginare,un conto farlo vedere... La stessa scena si presenta nella storia di Barbieri. La mia domanda,e lo dico per l ultima volta, è:se Barbieri non ce lo avesse fatto vedere dopo tramite l immagine,il lettore l avrebbe capito lo stesso che Carson è andato a letto con la ragazza? Io penso di sì... La storia ne avrebbe in qualche modo risentito?io penso proprio di no! ma, ripeto,la mia non è questione morale!!! e non critico Barbieri per la sua scelta...dico solo che si sarebbe potuto evitare. La storia è bella anche senza quelle vignette,ok? E con questo,ventre di uno squalo, chiudo...
  5. 2 points
    Anno più, anno meno, si. Io di anni ne ho qualcuno in più. La lezione bonelliana direbbe che scenette simili, il Tex può farne a meno. Ma se qualche volta ce stanno.... Noto che ormai in quasi tutte le serie TV figurano dei protagonisti dell'altra sponda. Dall'alto, ormai, si vuole formattare il nostro cervello che questi "dell'altra sponda" siano una cosa da accettare incondizionatamente, che siano la normalità. No, Carson fotte, signori e signore. E con una donna. Lex naturae. Che diavolo volete di più, mi domando. Forse il bagno di Tex ne "Lo sceriffo indiano" di faraciana memoria ? Ma per favore ! Il gorno che vedremo Kit accompagnarsi a un amichetto sarà quello in cui smetterò di leggere i nuovi albi di Tex. E adesso scatenatevi con l'omofobia.
  6. 2 points
    Non ho ancora letto l'albo, ma il texone di Zaniboni è già vecchio di trent'anni. Anime candide.
  7. 2 points
    Ma CHI vuole condizionare Borden? Io vedo qui solo appassionati contenti di confrontarsi.
  8. 2 points
    Almeno una cosa di quelle di cui parla Texan potrebbe verificarsi, è più che possibile ma... questo non significherebbe che un certo personaggio abbandonerebbe l'avventura per accasarsi, sia chiaro. Peraltro a me se uno dei pards si trovasse una compagna fissa non farebbe né caldo né freddo. Qualunque cosa pensi Dix Leroy, le donne non sono affatto d'intralcio nei racconti d'avventura, è una posizione retrograda ed ormai superata da più di cinquant'anni. Basterebbe citare la splendida Storia del West che è del 1967 per trovare donne non stereotipate ed il tema sentimentale trattato ottimamente. Del resto Boselli ha dimostrato fin dalla sua storia d'esordio come di possa dare spazio al sentimento senza che la cosa vada a scapito dell'avventura. Da parte mia addirittura auspico che ci possano essere presenze femminili ricorrenti nele storie future.
  9. 2 points
    Carson: Tex che si fa stasera? Tex: I ragazzi hanno invitato Luz a teatro e hanno preso il treno per Santa Fe per assistere allo spettacolo di Cody Carson: Corna di Satanasso! Dalla volta di New York mi è rimasta una certa avversione agli spettacoli teatrali... Tex: stavolta non ti do torto vecchio cammello! Carson: E Tiger? Tex: è dovuto andare nelle terre alte per un incontro urgente con Sagua Carson: Lena ha invitato Montales e signora per cena, venite anche tu e Lupe Tex: Lupe aveva il mal di testa... Carson: Ma è un po' che che non vede Montales, magari le fa piacere Tex: provo a sentire e ti faccio sapere Carson: un ultimo bicchiere? Tex: perchè no, stasera le signore non ci lasceranno inumidire la gola come si deve
  10. 2 points
    Se tutti i pard si "sistemassero" (a parte Tiger sembra, ma sarebbe questione di mesi in quanto acquisterebbe un titolo che lo renderebbe un "buon partito"), prendo la mia collezione e la porto all'ecocentro.
  11. 1 point
    Si vede l interno di un bordello nella prima storia di Medda...con il bel culo di una Signorina in primo piano,intenta a copulare con uno dei banditi... Ma se non sbaglio,a torto o ragione non sta a me dirlo,Medda si beccò critiche a non finire (esagerate,a mio modesto parere)per quella sola scena... E,posso dire, è un bel vedere quella scena...
  12. 1 point
    Ma perchè la devi buttare come si dice in caciara? Nessuna polemica da parte mia. Ho fatto una mia osservazione e sei liberissimo di non condividere. Ti ho spiegato perchè ritengo la situazione ANORMALE rispetto allo standard Tex, anche di oggi e ho cercato di giustificare la frase di Natural Killer secondo la mia visione. Se non la condividi, amen. Sarebbe corretto se almeno una volta ribattessi a commenti da te non condivisi in modo garbato e non arrogante. Ti ho già fatto notare via messaggio privato di quanto tu risulti polemico ed arrogante il più delle volte che non concordi con un qualsiasi messaggio. Ho sbagliato, lo accetto. La mia idea è errata, lo accetto. Accetto qualsiasi critica perchè mi aiuta a comprendere meglio le situazioni ma non accetto l'arroganza di chi ancora non è sceso dal suo piedistallo su cui giudica tutti e tutto! Io sottolineavo i baci della mensile. Hai fatto bene però a evidenziare l'episodio sul Texone di Zaniboni!
  13. 1 point
    Ma no, non si tratta di omofobia. Semplicemente dici che tali scene sarebbero fuori dalla tradizione texiana e lo dici a ragione. Ciò del resto io penso anche delle vignette postate in questo topic, ma non avendo letto l'albo non mi esprimo in giudizi definitivi (ad esempio non posso dire quanto esse siano gratuite: leggendo magari le scoprirei funzionalissime alla trama). L'unica osservazione che mi permetto di fare è che sì, la scena qui pubblicata non ha niente di particolarmente spinto, né scandaloso, ma ugualmente non mi piacerebbe se episodi a questo tema diventassero più frequenti nelle storie di Tex, perché le percepisco troppo in contrasto con lo stile caratteristico del personaggio e del suo mondo. Una volta in settant'anni mi va bene... di più eviterei, ecco.
  14. 1 point
    Ho riletto questa storia dopo una vita. Pur non essendo tra le migliori di Nizzi, devo ammettere che sa essere divertente. La scena in cui i rangers sono nel fiume sotterraneo, con il tetto della caverna che si abbassa sempre di più e con Tex che dice a Carson che è un peccato che non ricordi più una preghiera è da applausi, e mi ha richiamato l'analoga scena de La legge del più forte, quando Tex, che sta per morire affogato insieme a Carson in una vasca che si sta chiudendo sopra le loro teste, dice al Vecchio Cammello: "dì la verità, in questa tinozza te la stai spassando un mondo". In entrambe le scene, questa di GLB e quella di Nizzi, Tex ha dei nervi disumani, riesce ad ironizzare anche quando la fine sembra inevitabile. Carson invece si incazza, non sta al gioco, quasi non sopporta la capacità del suo pard di saper ridere anche di fronte ad una morte ormai certa. Peraltro, ne Gli Spiriti del Deserto c'è un momento in cui Tex, immerso completamente nell'acqua, pensa: "è la fine" e il volto ha finalmente un'espressione quasi disperata. Dico finalmente, perché finalmente fa capolino anche in Tex un piccolo barlume di umanità. Altra scena superlativa di questa storia è quella notturna sulle rive della laguna, con Carson di guardia mentre comincia a suonare la lugubre campana della nave perduta. Tex si sveglia ma, poco dopo, decide di continuare a dormire, nonostante l'atmosfera da incubo che li sovrasta. Quando Tex si gira dall'altra parte in una situazione obiettivamente irreale per rimettersi a dormire, Carson, stizzito, pensa: "Tizzone d'inferno! Quel figlio di fulmine sta già russando un'altra volta!". In generale, tutto il rapporto tra Tex e Carson in questa storia è molto divertente, Nizzi era al suo apice ed era coadiuvato da un Villa ancora un po' acerbo (concordo con il post di Barbanera) ma già fenomenale. La storia per me non è un capolavoro, anche perché non amo particolarmente queste situazioni improbabili. Nonostante un soggetto che mi fa quindi storcere un po' il naso, non si può non apprezzare una felicissima sceneggiatura.
  15. 1 point
    Quattro albi, sarà seguita da una di 5 e ancora da una di quattro
  16. 1 point
    Strano che io non sia per nulla d'accordo con te. Il cinema è narrativa, il romanzo è narrativa, il fumetto è narrativa. Ci sono romanzi che differiscono tra loro molto più di quanto possano differire un romanzo e un fumetto. Tra l'altro proprio di Tex abbiamo tutti letto sia il fumetto sia il romanzo. Sono Tex diversi? A me non pare. Che poi la platea dei lettori di Tex sia quasi esclusivamente maschile è un'altra cosa. Ma credere che i maschi preferiscono fumetti, western o no, senza donne è leggenda metropolitana. Esistono ancora barbieri che a Natale regalano calendari profumati?
  17. 1 point
    Virgin la questione è completamente un'altra e non capisco perché vogliate storcerla in direzioni del tutto fuori luogo. Nessuno ha parlato di scene di sesso. Associare le donne primariamente al sesso è indice di una mentalità oggi non più tollerabile. Nessuno ha parlato di fidanzatini di Peynet, biglietti di San Valentino e quant'altro. E' ovvio che il western è altra cosa. Ma è possibile che una relazione uomo-donna non vi faccia venire in mente anche qualcosa di diverso? Voglio dire, esistono i sentimenti, le passioni, le unioni e tutto ciò non deve per forza scadere nel porno o nella soap più sdolcinata per essere scartato a priori. Ne "Il passato di Carson" si vedono Lena e Donna e si parla di relazioni facendo quantomeno trasparire un trasporto amoroso tra Carson e Lena (che non hanno meramente "scopato", per riprendere questa non fine espressione di Sergio Bonelli). Ora, dopo quella vicenda, quei due personaggi sono stati lasciati in disparte. Io ho pensato che sarebbe bello se in Tex comparissero più spesso e se si sapesse che Carson in qualche modo mantiene rapporti con loro. Circa Lupe. E' un personaggio di donna moderna, indipendente e frizzante da combinarsi bene che un tipo "tutto d'un pezzo" quale è Tex. Ho pensato che i tempi per una presenza femminile in un gruppo di "soli uomini" fossero maturi. Che l'idea di un pard donna non fosse da considerarsi un'assurdità, ma una possibilità a tutti gli effetti. Per ultimo, ho pensato che Kit potesse vivere in modo più autonomo, senza essere sempre sotto l'autorità paterna. Che potesse incontrare donne, avere delle storie, non essere solo il terzo o il quarto del gruppo. A me l'idea di una sua relazione con Donna non pareva balzana. Questo non avrebbe significato per Kit appendere le pistole al chiodo e mettersi a fare l'agricoltore o quant'altro. Kit avrebbe continuato la sua vita avventurosa con una ragazza al suo fianco. E anche riguardo a Tiger si potrebbero fare dei ragionamenti che non portino per forza di cose ad un pensionamento dell'avventura classica. Si tratta di accettare, a parer mio, che anche nel West esistevano donne, la cui presenza non può intendersi solo nel ruolo di (invisibili) prostitute. Questo renderebbe il "Tex" un fumetto meno "macho"? Forse sì, ma vivaddio, mi verrebbe da dire. Quest'idea che debbano esistere "cose da uomini" e "cose da donne" mi sembra francamente ottocentesca. John Wayne ha passato l'intera carriera con Maureen O'Hara al suo fianco. Persino nei film di Clint Eastwood c'era Sondra Locke con un ruolo nient'affatto secondario. Insomma, metterla sul piano di My Love o Vartàn è riduttivo e persino insultante. Questo è il mio parere, almeno.
  18. 1 point
    Ma per carità, Watson è un carognone di quelli belli grossi... un arricchito che solo perchè ha denaro e potere raggiunto con violenza e sopraffazione a discapito dei più deboli si sente in "diritto" di fare come vuole e come crede... l'umiliazione di abbassare la cresta e farsi portare via in manette a capo chino è il giusto contrappasso.
  19. 1 point
    Tu l'hai scritto e io l'ho pensato. Sinceramente non conosco il pubblico di Tex. Quando ero ragazzo io, i miei coetanei e colleghi fanzinari leggevano Magnus, Manara, Moebius, ma non leggevano Tex. Io Tex l'ho trovato allora in case di insospettabili signori, padri di famiglia totalmente a digiuno di altre letture (fumettistiche e non). Ma molta acqua è passata da trent'anni a questa parte e credo che una fetta di fumettari doc abbia preso confidenza con Tex riequilibrando un po' i piatti della bilancia.
  20. 1 point
    In un altro post, avevo auspicato il ritorno di due personaggi a me cari. Di conseguenza, perchè non proporli in questo simpatico gioco? Laredo ha lasciato l’esercito e, dopo aver acquistato un ranch nella vallata del Pecos, si è trasferito in New Messico in compagnia della moglie Liz. Dopo anni di silenzio, giunge alla riserva un telegramma di Quincannon che esorta Tex ad aiutare il comune amico, detenuto in prigione con l’accusa di duplice omicidio. I quattro pards, raggiunto il villaggio di Roswell, apprendono pure della scomparsa di Liz e del figlioletto e intraprendono le indagini. Sicuri dell’innocenza dell’ex-scout, ma consapevoli di non poter fare affidamento sulle autorità locali (presumibilmente corrotte), decidono di farlo evadere, con l’intenzione di ritrovare insieme la moglie e dimostrarne in seguito l’innocenza. Quello che all’apparenza sembra il classico piano di un ricco e prepotente ranchero confinante, per impossessarsi delle terre del nuovo arrivato, si rivela in realtà un intrigo molto più complesso. I pards scopriranno che dietro la trappola ordita, si cela l’azione del Governatore, un potente pezzo grosso che aspira alla carica di senatore, che, venuto a conoscenza di alcuni documenti per lui compromettenti appartenuti al generale Starrett, cerca con l’ausilio del bieco Thomas Halmer (il ranchero suo complice) di impossessarsene a tutti i costi. Liz, sebbene all’oscuro della presenza di simili carte, mai rese pubbliche dal padre a causa della sua avvenuta morte durante l’indagine, viene segregata e sottoposta a ricatto e solo il tempestivo intervento di Tex e i suoi pards, riesce a salvarla insieme al piccoletto, dopo una lunga battaglia con Halmer e i suoi sgherri. Il successivo rinvenimento del segreto carteggio tra i volumi della vecchia biblioteca di famiglia, permetterà ai nostri di mandare di fronte a un giudice il potente villain e scagionare Laredo.
  21. 1 point
    Infatti ho scritto sfumato di grigio, nel senso che se è così sadico non é tutta colpa sua, ma dell' infanzia difficile che ha avuto.
  22. 1 point
    Medda aveva scritto due storie di ottimo livello, peccato che non abbia continuato anche, se non soprattutto, a causa di certe critiche ottuse e retrograde.
  23. 1 point
    Scusate questo mio post che arriva "leggermente" in ritardo. Ma i motivi sono tanti. All'epoca non conoscevo ancora questo sito, ho trovato il cartonato "Tisselli & Ruju - Prigioniera degli Apaches" solo di recente e infine penso che il confronto con "Sfida alla vecchia missione" presente nel Tex Color n. 8 sia assolutamente necessario. La storia naturalmente è la stessa anche se le due versioni hanno il titolo diverso. Ma i colori... ah, i colori! Quelli nel Tex Color 8 sono piaciuti e non sono piaciuti, così come la storia di Ruju è piaciuta e non è piaciuta. La mia opinione, che naturalmente è solo un'opinione personale (io rispetto profondamente tutte le altre, soprattutto quelle che sono contrarie alla mia), è che raramente c'è stato un connubio così perfetto tra il testo e le tavole, stupendi entrambi. Ma io voglio analizzare solo le tavole e, soprattutto, confrontare le due versioni. Ho detto che le tavole sono stupende ed è vero, ma la resa "editoriale" nel Tex Color 8 non rende giustizia a Tisselli. I colori sono sbiaditi (lavati con candeggina?) e non hanno niente a che vedere con quelli del cartonato. Riporto solo un paio di tavole, quella inserita da Sam Stone a pagina 1 di questa discussione e quella che riporta anche la vignetta inserita da Ymalpas a pagina 2, nel commento che sotto cito, perché possiate fare il vostro confronto e dare un vostro giudizio. Non sono magistralmente stupende? Avete notato l'assenza dei bordi neri delle vignette che così, se ce ne fosse stato bisogno, vengono ancor più valorizzate? I colori delle due pagine poi sono uniformi ma diversi fra loro: nella prima prevale l'azzurro (i colori sono freddi come richiede l'azione) mentre nella seconda prevale il rosso arancio (per accentuare la presenza della figura femminile che fa quasi sparire il personaggio maschile). Guardate l'ultima vignetta della seconda pagina: è una vignetta di un fumetto o il particolare di un quadro? Spero proprio che i colori "impressionistici" di Tisselli saranno ancora presenti nelle storie a colori di Tex. Devo anche dire che, pur non amando i disegni di Ticci, non mi dispiace per niente l'omaggio che Tisselli ha voluto rendergli nel raffigurare il volto spigoloso di Tex.
  24. 1 point
    Quest'ultima fatica texiana di Nizzi IMHO non presenta certo le stigmate del capolavoro, ma nemmeno può essere ritenuta illeggibile o indecorosa. Sul piano del soggetto, si può senz'altro dire che di originalità non ve ne è molta ( tutt'al più si può segnalare il fatto che i membri del "ring" di Denver, a differenza dei loro colleghi di tante altre storie del passato, vorrebbero usare il minimo indispensabile di violenza contro gli Utes, anche per non scandalizzare l'opinione pubblica degli stati orientali Usa; un tocco di autenticità storica, ma anche psicologica, che ci fa vedere questi cinici giornalisti affaristi e politicanti come canaglie "normali" e non come "mostri" ), ma la sceneggiatura non presenta buchi o incongruenze degne di nota, utilizza in maniera appropriata i tanti topoi che richiamano il Tex del passato e scorre in maniera piuttosto fluida e non priva di alcuni brevi ( anche se riusciti ) spunti patetici, specie nel secondo albo ( l'uccisione del dottor Desmond e le sofferenze degli Utes in marcia sotto sotto la neve), cui fanno eco i commenti amari dei due pards. Quanto detto sopra è però in parte controbilanciato da una percettibile mancanza di freschezza della stesura: per ognuno dei personaggi e delle situazioni dei due albi non è difficile trovare dei parallelismi nelle storie nizziane e bonelliane del passato ( il ring di Denver corrisponde a quello di Tucson dell'omonima storia dei nn. 211 - 213; il ruolo di Hierba Buena e del suo luogotenente Nigarath ricorde quello di Nuvola Bianca e di Cervo Veloce in "Le colline dei Sioux"; l'ex colonnello Hermann è l'ultimo discendente di una serie di militari antiindiani che , nelle sceneggiature di Nizzi, si era aperta col colonnello Middleton di "Messaggero di morte" ecc. ) e quasi mai quanto si legge in "L'oro dei monti San Juan" risulta altrettanto brillante e sapido. Un prova minore, insomma, se però, invece che con le storie citate, il confronto lo facessimo con "Gringos" o "Il medaglione spagnolo", la trama imbastita da Nizzi risalterebbe IMHO in misura assai notevole. Più semplice il capitolo disegni: Filippucci mi pare bravissimo nella resa dei paesaggi, dei fenomeni naturali ( il secondo albo, pieno di neve e ghiaccio, mi pare possa fare testo in proposito ) e degli interni, ottimo nella resa dei personaggi minori e assai buono in quella di Tex e Carson. In sintesi, per me: soggetto 6,5 sceneggiatura 7 + disegni 9
  25. 1 point
    Per una volta concordo col buon Wasted Years... la storia è soporifera, allietata solo dai disegni dei fratelloni Cestaro. A livello di soggetti, altre storie dello stesso periodo meritano più di questa insipida "Pioggia", che guadagna qualche punto solo a livello di sceneggiatura, nel senso che non presenta i classici strafalcioni dell'ultimo Nizzi.
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