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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!

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Mostrando i contenuti con la più alta reputazione dal 24/12/2017 in tutte le sezioni

  1. 2 points
    Ragazzi/e, mi piacerebbe confrontarci serenamente sul perché la casa editrice continua a moltiplicare l'offerta di albi di Tex. In genere queste iniziative sono spiegate da una strategia di marketing abbastanza scontata, cioè cercare di essere più aggressivi su fasce di mercato poco sfruttate. In altre parole, si crea un Tex a colori per chi li ha sempre sognati, un Tex a figurine per i bambini da 6 a 100 anni, un mazzo di carte per i vecchi dell'ospizio e la ristampa della ristampa della ristampa per i drogati di completezza. In questo modo si vende di più e si incassano più dollarucci. In teoria più che in pratica, perché ogni iniziativa ha i suoi costi e spesso sottrae "clienti" alle altre, non è che se la ford lancia 200 utilitarie diverse, da nere e austere a stelline e cuoricini avrà 200 volte il mercato di una sola, chiaramente alla fine chi vuole una ford di quella fascia opterà e chi vuole una opel si comprerà una opel. L'idea che mi sono fatto è che, dopo il grande signore che è stato Sergio Bonelli, la nuova gestione stia cercando la soluzione in prospettiva della fine dei fumetti in generale e dei bonelli in particolare, cercando di accaparrarsi un uovo oggi piuttosto che una gallina domani. Personalmente sono sopraffatto dall'offerta, non so cosa comprare e non trovo quello che voglio, nella mia edicola c'è uno scaffale dedicato a Tex dove si trova solo il mensile e mancano spesso gli speciali che desidero. Vorrei raccogliere le vostre idee su prospettive e problemi di quest'epoca dell'offerta texiana.
  2. 2 points
    ymalpas

    Tabellone Uscite Previste Per Il 2018 E 2019

    NB. Questa discussione viene aperta in sostituzione della precedente che riguardava le storie del periodo 2016 e 2017. Nel primo messaggio della discussione sono aggiornati i dati relativi alle uscite dei prossimi due anni. Per il 2018 687 GLI STRANIERI di Faraci e Venturi (gennaio) 688 IL MESSAGGERO CINESE di Ruju e Cossu (febbraio) 689 IL MESSAGGERO CINESE di Ruju e Cossu (marzo) 690 STORIA DI UN ALBO di Ruju e Prisco (aprile) 691 CUORE APACHE di Ruju e Ginosatis (maggio) 692 CUORE APACHE di Ruju e Ginosatis (giugno) 693 PROTEUS di Ruju e Ramella (luglio) 694 PROTEUS di Ruju e Ramella (agosto) 695 TEX CONTRO MALLORY di Boselli e Ticci (settembre) *** A COLORI *** 696 MANHATTAN di Boselli e Dotti (ottobre) 697 MANHATTAN di Boselli e Dotti (novembre) 698 MANHATTAN di Boselli e Dotti (dicembre) Per il 2019 699 MANHATTAN di Boselli e Dotti (gennaio) 700 TEX 700 di Boselli e Civitelli (febbraio) *** A COLORI *** 701 MOJAVE DESERT di Manfredi e Nespolino (marzo) 702 MOJAVE DESERT di Manfredi e Nespolino (aprile) 703 INDIANI E GIACCHE BLU di Boselli e Seijas (maggio) 704 INDIANI E GIACCHE BLU di Boselli e Seijas (giugno) 705 SULL'ORLO DELL' ABISSO di Ruju e Rossi (luglio) 706 SULL'ORLO DELL' ABISSO di Ruju e Rossi (agosto) 707 EREBUS di Boselli e Bruzzo (settembre) 708 EREBUS di Boselli e Bruzzo (ottobre) 709 EREBUS di Boselli e Bruzzo (novembre) 710 L'ASSEDIO DI MEZCALI di Nizzi e Filippucci (dicembre) ***
  3. 2 points
    Ulzana

    Commenti Alle Anteprime

    Non ho mai capito, e mai capirò, voi esteti dell'arte che parlate parlate parlate... ma di cosa? Quale arte? Nella danza non conta SOLO la tecnica, ma anche quanto il ballerino riesce a comunicare al pubblico. Ho ascoltato cantanti sublimi con voci dirompenti ma preferisco uno stonato come Battisti! Non ci voglio tornare su questo argomento, non è il topic per farlo, e se ne è parlato in abbondanza. Dix, tu citi il Galep degli esordi, ebbene, ma perché non dici che disegnava quaranta tavole al mese? Più le innumerevoli copertine. Giocoforza era scarno! Non aveva tempo per trastullarsi! Però se leggi Gli Sterminatori non mi pare che fosse un Galep poco western o poco realistico, anzi. Il punto è che andate a fargli le pulci e non SAPETE niente della sua carriera pre Tex. Informatevi prima di BLATERARE. Ho visto tavole meravigliose pubblicate sui giornali dell'epoca: Avventuroso, Nerbini, Modellina e altro e qui mi si parla di arte... ma per favore. Non ci scrivo più su questo argomento, apritevi un topic se vi va, ma i giudizi e le sentenze su Galep dovrebbero farli chi ha competenza per farlo!
  4. 2 points
    virgin

    [686/687] La città nascosta

    La delusione che ha suscitato in me questa storia non è dovuta ad oggettive brutture in essa presenti, quanto all'assenza di oggettive bellezze. Un'atmosfera e uno spunto iniziale potenzialmente esplosivi (trovare dei conquistadores rimasti fermi all'età di Gongora e Filippo II non è esattamente cosa che accade tutti i giorni nella saga di Tex) messi al servizio di una storia piatta e senza sussulti, che non solo sfigura di fronte all'ovvio antecedente de "La città d'oro" giustamente richiamata da molti, ma anche al cospetto di ordinarie storie di Tex. Alla fine, se invece dei conquistadores ci fosse stato un normalissimo villaggio di minatori, la storia se ne sarebbe addirittura giovata. Ciò che manca, come in molte altre storie del medesimo autore, è proprio il sentore del West: tutto rimane sospeso in un'atmosfera narrativa vaghissima, senza che si riesca a dare corpo a quel mondo che Gianluigi Bonelli rendeva così vivo e palpabile con nomi propri, distanze e riflessioni dei protagonisti. Non ci siamo proprio. Peccato, perché gli esordi di Faraci avevano fatto presagire ben altro da ciò che poi è realmente avvenuto: da un certo punto in poi ha cominciato ad avvitarsi su sé stesso, più o meno dopo "I valorosi di Fort Kearny", deludendo profondamente anche chi, come me, l'aveva sostenuto fin dall'inizio. Peccato davvero. I disegni di Venturi fanno del proprio meglio per dare atmosfera a una storia con poco sugo: non do troppo peso alle imprecisioni, comunque incontestabili, segnalate da qualcuno, poiché il lavoro è davvero di ottimo livello, sebbene debba dire di preferire il tratto del Venturi di qualche anno fa. L'espressività dei disegni di storie come "Oppio", "L'uccisore di indiani" e "Documento d'accusa", seppur già molto diversi fra di loro, era a mio avviso di gran lunga maggiore. Ma il talento comunque non si discute. Globalmente, darei a questa storia un voto fra il 5 e il 6. Leggerla mi ha fatto lo stesso effetto di invitare a casa mia una bella donna che poi nemmeno si spoglia: prometteva tanto, non si è visto nulla.
  5. 2 points
    pecos

    [686/687] La città nascosta

    State montando su una discussione per nulla. Andrea67 si è semplicemente meravigliato che qualcuno accostasse i tratti di Ginosatis e Cossu, dato che lui li ritiene disegnatori molto diversi. Non ha nemmeno detto che Ymalpas sbaglia nella sua affermazione. ps: mantenere un tono meno perentorio e più aperto alle opinioni (e sì, anche ai gusti) altrui gioverebbe a una discussione più serena. Lo dico a tutti.
  6. 2 points
    ymalpas

    [686/687] La città nascosta

    Sono sicuro che l'approssimarsi al 700° numero di Tex, più che al tanto pompato settantennale ( e che è ?) regalerà a un lettore quarantenne come me delle storie all'altezza di quelle del passato e scelgo non a caso la bella immagine del superbo Dotti con un vero protagonista, il Maestro, che per la prima volta vediamo disegnato da una mano che non è quella ormai stanca di Letteri (quando nell'ombra ahimé si trama di un ritorno di un Wolfman qualsiasi, dal precipizio in cui non lo si è voluto lasciar perire, personaggio iconico del trash Tex che ci siamo dovuti sorbire negli ultimi quattro mesi). Sul Tex bang bang faraciano che tanto piace ai leechers facebookiani e che induce teste spellacchiate e ingrigite come il sottoscritto a manifestare il proprio malessere con messaggi al vetriolo, come li si è voluti fin troppo gentilmente tacciare, devo ammettere che la domanda me la sono posta, se il problema non dipenda proprio dalle mie aspettative troppo alte che, trattandosi di un fumetto popolare (nel senso che è indirizzato a 200000 lettori che chiedono solo una mezz'ora di relax senza troppe domande) assolve la sua funzione primaria di puro intrattenimento. E mi ricordo le parole dello zio, che non c'è più, che al Tex ci aveva iniziato tanti e tanti anni fa e alle sue parole che lamentavano il Tex che non lo scrivono più come una volta, un lettore di Tex lo zio che aveva riletto la serie non sono quante volte, che la conosceva e mi correggeva tutte le volte che non l''azzeccavo, un lettore qualunque che al Tex chiedeva, per l'appunto, solo puro intrattenimento, ma che fosse scritto come il Tex a cui si era affezionato e a cui mai aveva rinunciato del tutto nella sua tempestosa vita. Ecco, questo è, sul piano delle insipide sceneggiature e mettiamoci anche quello dei disegni di un mensile a cui autrefois potevano accedere solo i imigliori e a cui oggi accedono addirittura i Cossu o i Ginosatis, un Tex in cui incomincio a non riconoscermi più. Certo l'emozione di tenere in mano il mensile da leggere e assaporare ce l'ho ancora (anche se questa volta sono passati tre giorni prima che lo prendessi in mano dopo averlo comprato con tre o quattro giorni di ritardo sulla data di uscita) tanta almeno quanta è la delusione nel leggere delle pagine che demoliscono il mito. Ogni storiella che si somma alle precedenti, e quante ne abbiamo lette negli ultimi duecento numeri, il compitino ligiamente portato a termine che se vi va bene se no lasciatelo in edicola, sono una mancanza di ripetto per un personaggio la cui storia, lunga settant'anni, merita e merita e merita tanto di più. Il significato dei settant'anni è questo, non certo i bang bang o i disegni che faresti meglio a trovarti un'altra occupazione, no cara SBE, non sono io a dovermi vergognare dei messaggi al vetriolo ma voi delle storie che mandate in edicola, sulla serie regolare, sui color, sul magazine, storie che passeranno alla Storia come il trash Tex.
  7. 2 points
    ymalpas

    [686/687] La città nascosta

    Un altra picconata al nostro inossidabile Tex, nell'anno del suo settantennale, con quel logo in copertina che a questo punto sa di presa in giro. Questa va nel repertorio di scene alla stregua del "Tex consegna pistola e cinturone". Infatti, della serie "come ti rovino un'ambientazione". In effetti Faraci conosce due trame: la prima è quella del tizo in fuga inseguito da altri tizi; la seconda è quella dei nevequaglia e Stroke, con bande corpose, che terrorizza paese e cittadinanza. Da qui non si esce. L'ambientazione sarebbe servita magari a qualche altro autore con un pizzico in più di fantasia, per alcuni anni non ne potremo leggere. Questo locus amoenus, violato due volte nel giro di un paio d'ore, peraltro necessita di una sospensione dell'incredulità che mette a dura prova il lettore, con le armature e i manganelli per far rispettare l'ordine e il palazzo che c'è e non c'è. Questo è un altro modo di dire quanto è semplicione il nostro Faraci. Questo mister Stroke che neanche le bande dei Dalton o Jesse james! ma per favore! Tutti birilli da immolare in quel parco giochi che è diventata ormai la serie regolare. Altri 3,50 € gettati nel cesso. Spero che il Boselli curatore ci pensi due volte prima di approvare un nuovo soggetto simile. Il mese prossimo abbiamo Ruju e Cossu, comincio già a fare un po' di conti, ma poi leggo in altra sezione che si spera in un'inversione di tendenza per il settantennale. Sarà mai con questi autori, cui aggiungo anche Ginosatis, in agguato nei prossimi mesi ?
  8. 2 points
    Wasted Years

    Guarda Come Ti Riciclo Il Titolo...

    Come tutto si ignora, si discute, si detesta e si colleziona. A me piace, per esempio, anche tanto. Gufo Triste e Flok fanno dei pezzi fenomenali.
  9. 2 points
    ElyParker

    Naturalezza nello scrivere il TEX

    Probabilmente non sarebbero esenti da critiche alcune storie dei primi duecento albi, se fossero state pubblicate oggigiorno. Ha ragione WY nello scrivere che la bellezza è un elemento soggettivo. Per esempio io posso trovare fantastica la caratterizzazione grafica di Mitla e qualcun altro potrebbe dire che non la trova cosi buona.
  10. 1 point
    JohnnyColt

    Tex e il razzismo

    Io commenterò "Il messaggero cinese" solo quando lo avrò letto ma per ora i disegni di Cossu mi sembrano più che ottimi e concordo sul fatto che Ruju a fatto bene a rispolverare i "Musi Gialli".
  11. 1 point
    pronti per l'incorniciamentooooo.
  12. 1 point
    pecos

    Tex e il razzismo

    Non travisare il significato delle mie parole, caro Virgin. Intendo dire che usare la parola "razza" può indurre qualcuno - soprattutto, ma non solo, chi ha meno strumenti di altri a disposizione - a credere che le razze esistano davvero all'interno della comunità umana. Qui sta il pericolo. Il compito della cultura è anche quello di evitare il pericolo; non di insuperbirsi diventando essa stessa pericolo.
  13. 1 point
    pecos

    Tex e il razzismo

    Anche se la discussione ha poco a che fare con Tex, credo che ci sia un punto importante da ribadire. Lo faccio con le parole di Luigi Luca Cavalli-Sforza, Paolo Menozzi e Alberto Piazza, nell'importante saggio "Storia e geografia dei geni umani": Il termine "razza" esprime un concetto privo di fondamento scientifico. Tuttavia non è un termine neutro. Usare il termine "razza" diffonde ignoranza. E l'ignoranza è pericolosa. Secoli di storia alle nostre spalle ne danno testimonianza.
  14. 1 point
    Wasted Years

    Tex e il razzismo

    Sono due cose che non ci azzeccano una con l'altra, ma mi sono venute in mente leggendovi.
  15. 1 point
    Carlo Monni

    Commenti Alle Anteprime

    La possibile puntatina in estremo oriente potrebbe essere collegata al ritorno della Tigre Nera che Andrea Venturi sta già disegnando. In più sappiamo che Chuck Dixon sta anche lavorando ad un cartonato,. chissà chi lo disegnerà?
  16. 1 point
    Sam Stone

    Anteprime (Niente Commenti)

    In un'intervista recente a Mauro Boselli dove si parla dei 70 anni di Tex, che si può leggere a questo link: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/fumetti-i-settant’anni-di-tex-boselli-andra-in-oriente-ma-sara-sempre-lui-/647675-393/ C'è una risposta curiosa ad una domanda, la riporto: Tex è già uscito dai confini degli Stati Uniti, potrebbe mai vivere un’avventura nella vecchia Europa? Credo di no. Già siamo stati criticati per averlo mostrato giovane, e quella è una critica che non ha senso, perché siamo dentro i confini del canone: Tex era giovane nelle sue prime avventure. Ma se lo mostrassimo anziano o, appunto, in viaggio in Europa, sarebbe come il “salto dello squalo” di Fonzie in Happy Days (nella terminologia della critica televisiva, considerato il momento in cui una serie, raggiunto il picco, comincia a declinare, ndr). Starebbe a significare che uno non ha più idee. Un’avventura di Tex con Giuseppe Garibaldi sarebbe come ammettere che non ci sono più spunti nel classico western texiano. Tutte le richieste del passato, che lo hanno portato in Bolivia, o a Cuba, erano venute da Gianluigi o Sergio. Posso comunque anticipare che, molto probabilmente, il ranger farà una puntatina nell’estremo Oriente, ma non credo che si spingerà più di così. Farà anche una trasferta più “civile” a New York, a fine anno, alle prese con il teatro, i telefoni, le ferrovie, personaggi come Buffallo Bill e così via.
  17. 1 point
    pecos

    Tex e il razzismo

    Il concetto di "razza" non ha alcun fondamento scientifico. Non esiste scientificamente, perché dal punto di vista biologico non c'è nessuna distinzione tra individui di una stessa specie. Quindi il voler bandire la parola non è dettato dalle ipocrisie paranoidi moderne, ma dal voler diffondere una cultura scientifica, che possa bandire i pregiudizi e le discriminazioni che tanto male hanno fatto alla società umana. Il termine razza non va usato perché, semplicemente, si riferisce a qualcosa che non esiste.
  18. 1 point
    JohnnyColt

    Tabellone Uscite Previste Per Il 2018 E 2019

    Ottime anteprime, belle appetitose e non posso che essere contento nel vedere due prossimi albi a colori. Un'altra cosa che mi ha decisamte allietato è il fatto che avremo una storia da 4 albi ed una da 3, elemento che non si vedeva da un po' e di cui sinceramente ne sento la mancanza. + I disegnatori di grande levatura ci sono, Ruju e Boselli pure e mi sembra che siano abbondantemente sul pezzo, i personaggi e le ambientazioni credo siano tra le migliori che si potessero scegliere. Non posso che sperare in un ottimo biennio di anniversario, sono sempre più curioso di vedere questo 2018. Forza Ruju, Forza Borden!
  19. 1 point
    Dix Leroy

    Tex e il razzismo

    Ho visto cento volte Tex sbatacchiare gente di etnia varia che se lo meritava, nominandoli "muso di carbone", "limoncino", "scimmione", "giuggiola", "pellegrino", "faccia di rame" e similari, con l'intento di stemperare le scene violente e farci fare una sana risata. Ma molto più di cento volte ho visto Tex aiutare chi se lo meritava chiamandolo "uomo", senza star lì a vedere se il colore della pelle fosse simile al suo. A me è entrato dentro. Chi si comporta male merita il mio disprezzo, soprattutto se lo fa per sfregio al normale quieto vivere (non alla mia cultura o al mio modo di vivere), mentre chiunque abbia bisogno di un aiuto merita almeno la mia attenzione.
  20. 1 point
    Carlo Monni

    Anteprime (Niente Commenti)

    Un po' di novità apprese in una recente visita a Milano: 1) Il prossimo Maxi uscirà ad aprile e sarà di Ruju & Diso. Ad ottobre dovrebbe uscire quello di Nizzi & Alessandrini. 2) La storia di Dinamite scrita da Boselli che apparirà nel Magazine di settembre sarà disegnata da Maurizio Dotti 3) quella dedicata a Lilith, sempre sullo stesso Magazine e sempre di Boselli sarà disegnata da Fabio Civitelli. 4)il Color di agosto sarà di Ruju & Scascitelli. 5) Moreno Burattini sta scrivendo la sua quarta storia di Tex, disegnatore ancora da assegnare. 6) sono in preparazione altre storie brevi tra cui una di Diego Cajelli & Mario Jannì ed una dal titolo di lavorazione "Rotaie" di Ruju e di un tal Michelucci. 7) il titolo di lavorazione del Color di Rauch & Prisco è: "La fuga " A questo punto ci si potrebbe chiedere dove sarà pubblicata la storia di Boselli & De Angeliscon il giovane Tex di cui si è vista una tavola nelle anteprime di quest'anno. E chi lo sa? Io no .
  21. 1 point
    Preferisco una consegna di persona. Sono certo che di persona sei molto simpatico, mentre io sono timido e ritroso come una verginella. Vabbé, non la farei tanto grande, però sono certo che siamo entrambi meglio. Magari in cambio di una birra e con autografo, me lo incornicierei.
  22. 1 point
    pecos

    Tabellone Uscite Previste Per Il 2018 E 2019

    Qualche tavola delle prossime storie della serie regolare, tratte dall'abbondante anteprima sul sito della SBE. Cossu Ginosatis Prisco Ramella Ticci Dotti Civitelli (diverse altre tavole disponibili al link http://www.sergiobonelli.it/news/2018/01/12/gallery/tex-2018-1002335/)
  23. 1 point
    Dix Leroy

    Commenti Alle Anteprime

    Non so bene come intervenire in questa fase della discussione (potrei starmene zitto oppure osservare che stiamo andando fuori tema, potrebbe suggerirmi qualcuno…) Aurelio Galleppini, togliendo il fatto che ha creato e portato avanti Tex dal suo esordio e per molti anni da solo, ha uno stile unico, non esente da difetti, imprecisioni e "licenze". Molto dipendeva dalla scarsa documentazione, dalle molte pagine da realizzare (ai tempi in cui si esprimeva al massimo almeno con due storie complete all'anno) e dagli strumenti che utilizzava: vari tipi di pennello (strumento che non usa più nessuno), biacca e raschietto per gli "effetti speciali". Il suo west era decadente, con paesaggi copiati da foto dell'Appennino e delle Dolomiti (!), le baracche che sembravano veramente fatte di legno marcito o seccato dal sole; i suoi cavalli sembravano in movimento e che uscissero dalle vignette. Ma molto spesso gli ambienti erano scarni ed imprecisi, i suoi cieli composti solo da qualche linea di giorno o da massicci tratteggi ottenuti con un righello rovinato appositamente per la notte. Certo che sapeva fare dei bei dipinti, ma Tex era un lavoro, eseguito con dedizione, ma poco a che vedere con l'arte. Resta il fatto che quando i suoi disegni venivano inchiostrati da altri (e succedeva, con l'apporto di Cormio, Gamba, Jeva, Uggeri…) si vedeva eccome che non era tutta farina del suo sacco.
  24. 1 point
    ymalpas

    [686/687] La città nascosta

    La vecchia storia di GLB in una carrellata di immagini (le copertine delle strisce). Tanto per capire quello che avrebbe potuto essere e ciò che non è stato.
  25. 1 point
    Dix Leroy

    Commenti Alle Anteprime

    Un po' ingeneroso, ma condivisibile. Mi ricordo la presentazione a pag. 4 dell'albo "Il ranch degli uomini invisibili" dove Bonelli presentava le "nuove leve" e mi chiedevo come potessero Villa e CIvitelli essere così bravi. E una vita prima lo stesso pensiero sfogliando "Vendetta Indiana".
  26. 1 point
    natural killer

    [686/687] La città nascosta

    La discussione può anche essere appassionante, ma la trovo poco attinente al topic della città nascosta. Forse è meglio esprimere un parere sulla prova grafica di Andrea Venturi su questa storia, anziché disquisire sulla qualità dei disegnatori delle prossime storie, per quanto anch'io la veda come Sandro riguardo a Cossu e Ginosatis, ben diversi tra loro, ma entrambi lontani dai miei gusti su Tex.
  27. 1 point
    Andrea67

    [686/687] La città nascosta

    La cosa assurda è che la discussione è degenerata a causa di qualcuno che ha postato una frase stupidissima (scusate, ma non mi va più di rispettarlo) e a cui, evidentemente, piace vivere in regime di dittatura, visto che ha preteso rispetto da me, che comunque non lo avevo fatto mancare, soltanto per una questione di nonnismo. Tornando a noi, indipendentemente dal fatto che piaccia o meno il tratto di un disegnatore, non mi sembra carino chiederne la rimozione dalla serie regolare. È pur sempre un artista che fa il proprio lavoro e, voglio aggiungere, lo fa anche molto bene. E questo non lo dico io, ma la maggioranza dei lettori che scrivono sui forum, dei quali soltanto conosciamo i gusti, e questo si può facilmente riscontrare. Per quanto concerne i toni, io mi sono "solamente " meravigliato ma non ho affermato che avevi sbagliato, caro Ymalpas. Sono pertanto d'accordo con Carlo sui tuoi toni ultimativi, e lo saresti anche tu se decidessi di rileggerti scendendo dal piedistallo.
  28. 1 point
    Carlo Monni

    [686/687] La città nascosta

    Allora te lo dico io. Tu puoi volere quello che ti pare ma grazie a Dio non sei tu a decidere. Come tu hai il diritto incontestabile di avere le tue opinioni, così ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di contestarle e quindi di ritenere che sbagli e dirtelo quando è il caso. Aldilà dei tuoi gusti nel cui merito non entro, una cosa che ti contesto da sempre è il tono ultimativo con cui spesso esprimi le tue opinioni quasi fossero verità incontestabili ed il tono infastidito se non addirittura talvolta risentito con cui reagisci quando qualcuno osa controbattere alle tue argomentazioni.
  29. 1 point
    ymalpas

    [686/687] La città nascosta

    Infatti puoi farti piacere chi vuoi. E puoi meravigliarti quante volte ti pare. Per me Ginosatis non è un disegnatore da Tex. Ha dei limiti nella gestualità e nelle pose dei personaggi, che hanno espressioni facciali tra le più strane, alcuni paiono afflitti da mal di denti, altri dal volto perennemente contrito, personaggi a lutto, tra l'altro gli riesce difficile differenziare da un punto di vista fisiognomico i vari personaggi e la rappresentazione dei paesaggi non è certo quella dei migliori disegnatori di Tex. Pecca anche nell'uso del bianco e del nero, ha un tratto grossolano, non sono le pennellate di Ticci o di Nicolò che vedo nelle sue tavole. Ma se a te piace sono problemi tuoi, non venire però a dire a me che sbaglio io a volerlo fuori dalla serie regolare.
  30. 1 point
    Letizia

    [686/687] La città nascosta

    D'accordissimo. Anche a me piace molto Ginosatis. Il suo unico albo triplo sul Profeta, su testi di Boselli, è favoloso. Cossu invece non mi entusiasma molto.
  31. 1 point
    Andrea67

    [686/687] La città nascosta

    Senza entrare nel merito della discussione, voglio solo sottolineare che sono molto meravigliato che Cossu venga accostato a Ginosatis. Quest'ultimo, per me, tra i migliori disegnatori di Tex. E spero che a Boselli sia sfuggito questo passaggio quando ha scritto di essere d'accordo.
  32. 1 point
    Sam Stone

    Anteprime (Niente Commenti)

    Dal sito della Bonelli: Tex 2018! Apriamo la nostra ormai tradizionale carrellata sulla nuova annata bonelliana. E non potevamo iniziarla se non con Tex, che in questo 2018 festeggerà i suoi primi settant'anni! A cura di Mauro Boselli e Giorgio Giusfredi Tex ha settant'anni! Ma ne dimostra quaranta. Anzi, una ventina... Che cosa significa? In febbraio esce un nuovo albo cartonato a colori, di Boselli e Mastantuono, che concluderà la vicenda iniziata nell'albo "Il Vendicatore" e vedrà Tex, suo fratello Sam e il ranger Jim Callahan impegnati a sgominare la banda di razziatori che ha ucciso Ken Willer. Sul giovane Tex ci saranno altre grandi sorprese, ma le scopriremo quando - in settembre - festeggeremo il suo compleanno... Tex ha settant'anni! Ma ne dimostra quaranta. Anzi, una ventina... Sulla serie regolare, il Tex che tutti conosciamo, nel pieno della sua maturità e in compagnia dei Pards, affronterà, come al solito, ogni genere di pericolo: dalla setta cinese delle Triadi, attiva nel porto di San Diego, agli Apache Chiricahua, dal ritorno dell'imprendibile uomo dai cento volti, il redivivo Proteus, all'altro grande ritorno del folle criminale conosciuto come il Maestro, che, dopo San Francisco e New Orleans, terrorizzerà nientemeno che la città di New York, costringendo Tex, Carson e Pat Mac Ryan, con la collaborazione di Buffalo Bill e Ned Buntline, a battersi tra canyon di alti palazzi e treni della sopraelevata, nella giungla urbana della più grande metropoli del mondo. Tex parteciperà anche a una "Grande Corsa" attraverso il selvaggio West, ritroverà due vecchie conoscenze del suo passato, Tesah e lo sceriffo Mallory, e rievocherà per noi il suo amore per Lilyth e l'ultima avventura di Dinamite! Non è tutto, perché, come abbiamo detto prima, ci teniamo in serbo molte altre sorprese per l'autunno!
  33. 1 point
    ElyParker

    Dopo Il 700

    Si un Tex "giallo" con avversari insospettabili come McCrady farebbe scintille
  34. 1 point
    Satan

    Dopo Il 700

    Non rendiamo Tex per quello che non è. Io sono molto più aperto alla realizzazione di storie a carattere giallo (in fin dei conti Tex è un ranger), horror e che diano più varietà alle storie e rendere la serie meno monotona. Inoltre introdurrei nuovi antagonisti invece di ricorrere sempre al passato.
  35. 1 point
    pecos

    [686/687] La città nascosta

    Il problema di questo secondo albo è la totale mancanza di coinvolgimento, di pathos, di imprevedibilità della narrazione. Mi puoi anche fare un albo di puro BANG-BANG (come era il mitico "Sfida sulla sierra"), ma questo deve essere preparato bene, ci deve essere una storia avvincente che porta allo showdown finale, bisogna saper creare l'aspettativa nel lettore e il giusto coinvolgimento. Qui, purtroppo, tutto questo manca. Non solo, ma ci sono almeno un paio di scene nella sparatoria che a me proprio non vanno bene: la prima, la già criticata scena del Tex-cecchino; la seconda, il capovolgimento dell'esito della sparatoria finale in cui Tex è accerchiato dai banditi (va bene il Tex che non cala il cinturone, ma qui si sfocia nell'eccesso opposto). La città nascosta, infine, fa soltanto da sfondo e non è mai vera protagonista, come ci si aspetterebbe. Questo vuol dire buttare alle ortiche un ottimo spunto iniziale.
  36. 1 point
    Havasu

    [686/687] La città nascosta

    Secondo albo penoso e sconcertante,che evidenzia come Faraci continui imperterrito sulla sua strada lastricata di banalità,ripetizioni,carneficine,errori ed ora anche di un Tex improbabile,impassibile ed implacabile "sniper". Si parte già male con un titolo quasi identico a quello del nr.97,si prosegue peggio con banditi da operetta,statici bersagli da tiro a segno,con un Tiger che prima impugna la Colt per poi passare sette pagine dopo disinvoltamente al Winchester, per finire con l'incredibile invenzione di una futura detenzione dei villains superstiti nelle galere (ah !,ah !,ah !,ah !) a prova di evasione del villaggio,in barba a qualsiasi mandato di cattura di un qualsiasi giudice federale. Per tacere,visto il naturale rimando mnemonico che quasi tutti i texiani hanno fatto,della assoluta mancanza di accenno alla Città d'Oro (nr.43) da parte di Tex e Tiger e dei disegni di Venturi un bel po' buttati via in questo secondo albo. Come inizio del 2018,anno del settantesimo compleanno di Tex,peggio non si poteva scegliere. Sceneggiatura 3,disegni 4.
  37. 1 point
    paco ordonez

    [686/687] La città nascosta

    Nel commento al primo albo avevo scritto che, con un po' di pathos e sana violenza, il secondo albo sarebbe potuto essere molto bello; ma dicevo anche che Faraci non è Ruju. E infatti, come volevasi dimostrare, siamo di fronte all'ennesima faraciata, a una storia, cioè, che mostra tutti i limiti e i difetti di un autore che sembra essere giunto su Tex già bollito e stanco, quasi sempre incapace di scrivere qualcosa di lontanamente memorabil. Possibile che i banditi non riescono nemmeno a uccidere uno, dico uno, dei "buoni" che appaiono nella storia? Che non riescano a mettere in difficoltà i pards nonostante i tanti ostaggi? Che si facciano macellare imperterriti quasi senza battere ciglio? Ancora una volta, insomma, i nemici di Faraci sono burattini senz'anima, buoni solo perché numerosi e quindi più lunghi da fermare tutti (più nemici, più BANG BANG, più pagine riempite facilmente: il solito nulla faraciano). Davvero, mi auguro che questo strazio finisca al più presto e definitivamente. Ah, l'ultima chicca: il Tex cecchino che ammazza a sangue freddo e a distanza di sicurezza. E qui anche Boselli, in quanto curatore, ha la sua parte di colpa. Insomma, mi auguro di non leggere mai più robetta di questo tipo, specie nella serie regolare: se storielle del genere devono finire sulla testata principale, e si si fanno passare cose come il Tex cecchino, allora forse davvero la sbornia di speciali, extra, storielle e cartonati rischia di portare a un problema qualitativo. Venturi ancor più sintetico che nel primo albo. Bontà dei pards e delle scene d'azione a parte, devo ancora capire se è una evoluzione che mi piace del tutto
  38. 1 point
    JohnnyColt

    Guarda Come Ti Riciclo Il Titolo...

    Ignoravo l'albo. Il comandante Mark lo conosco, l'ho letto ma non mi fa impazzire e per questa ragione ho ignorato tale pubblicazione (l'albo). A proposito del tuo accostamento, ad essere proprio pignoli pignoli pignoli l'assenza del punto esclamativo rende i due titoli differenti! Poca cosa, il dettaglio te lo facciamo passare per nostra gentile grazia (Attenzione! è plurale maiestatis!) AHAHAHAH
  39. 1 point
    Chinaski89

    [Romanzi A Fumetti 07] Giustizia a Corpus Christi

    Condivido il post di Ymalpas e aggiungo che trovo molto buona l'intuizione di aver riservato storie su Tex giovane per questa collana, lo trovo un plus mica da poco e aspetto sempre con piacere queste uscite.
  40. 1 point
    Grande Tex

    [Romanzi A Fumetti 07] Giustizia a Corpus Christi

    Tutti i disegnatori hanno dei difetti, nessuno escluso.
  41. 1 point
    virgin

    [688/689] Il messaggero cinese

    A me francamente i disegni di Cossu piacciono: li trovo sempre gradevoli. In questo caso, soprattutto la seconda tavola delle anteprime mi sembra ben riuscita.
  42. 1 point
    ymalpas

    [688/689] Il messaggero cinese

    C'è da dire che Cossu rende meglio sulla carta stampata. Non è un disegnatore pessimo, semplicemente non è un disegnatore da serie mensile settantennale di Tex. Bisogna avere l'onestà di riconoscerlo e non trincerarsi dietro la questione del de gustibus non disputandum est. Diso, Alessandrini, Cossu sono disegnatori che non si discutono, MA su altre serie. Spero che questa doppia di Cossu sia dovuta all'impossibilità da parte della casa editrice di mandare in edicola un'altra storia pronta e non sia invece l'inizio di una politica editoriale che sta intaccando anche la serie regolare, che nel settore ristampe e marketing è già tristemente improntata all'idea "se non ti piace lascialo in edicola, non ti obblighiamo a comprarlo" , e che denota - all'esatto opposto di una linea editoriale per 50 anni tentuta in maniera ferrea da Sergio Bonelli - una linea certo non improntata al rispetto del lettore che fedelmente segue il personaggio da quando comprava le caramelle.
  43. 1 point
    Wasted Years

    [07/08] Il Patto Di Sangue

    Vedi che non mi capisci bene? M O L L A M I che mi stai facendo spammare la discussione di una storia mitica. Trovo che discutere con te sia poco stimolante e sulle doppie ho detto una cretinata. Contento? Vado ad affettare i prosciutti sugli occhi ché altrimenti potrei anche apprezzare sulle piste del nord e il clan dei cubani. Accidenti, c'è il vecchio di mezzanotte speriamo di levarci questi prosciutti più in fretta possibile. TKS...
  44. 1 point
    Wasted Years

    [07/08] Il Patto Di Sangue

    Quando li vidi dal vivo erano già CSI. Erano i primi anni 90 con la formazione rimaneggiata. Comunque Ferretti e Zamboni c'erano.
  45. 1 point
    virgin

    [07/08] Il Patto Di Sangue

    Concedetemi un breve momento spam per esprimere la mia gioia... ma dove altro posso trovare un commento a una delle più belle storie di Tex che si chiude con una citazione dei CCCP? Grazie per l'emozione, Wasted!
  46. 1 point
    Wasted Years

    [07/08] Il Patto Di Sangue

    Un mito, una storia monumentale. Non solo per quanto accade, e chiaramente siamo nei tempi eroici, con indiani improbabili e tribù spostate arbitrariamente. Ma per il carattere del Tex. Incendia tutto, saloon e uffici, prende a cazzotti in testa un suo superiore, si insubordina di fronte a MR Marshall e, riabilitato, sceglie la libertà invece del corpo dei rangers. Poi si sposa forzosamente e si comporta da fuorilegge mascherato, con Carson che diventa allegramente suo complice. Bellissima, bellissima, bellissima. La legge è corrotta ma Tex, novello Eracle, travolge il marcio come un fiume e impartisce una lezione alla giustizia stessa. Poi arriveranno Bufala Soldiers e i pupi rossi. Che vuoi farci è la vita, è la mia vita la mia.
  47. 1 point
    Letizia

    Tex e Lupe in un raro momento di relax... by Letizia!

    Oh questa poi! Ho notato che non ho il grant neanche per Borden, nel cui topic avevo già l'accesso. Che è successo? Problemi dovuti al cambio anno o è una tirata d'orecchie? Credi che, se fossi lei in persona, te lo direi?
  48. 1 point
    Carlo Monni

    [Romanzi A Fumetti 07] Giustizia a Corpus Christi

    Una risposta: sì.
  49. 1 point
    Wasted Years

    Naturalezza nello scrivere il TEX

    Effetti della grappa alla ruta, al ginepro, alla liquirizia, alle erbe e naturale come sgorga dall'alambicco. In fondo un fegato sotto spirito è un fegato ben conservato, lo sanno tutti.
  50. 1 point
    Wasted Years

    Naturalezza nello scrivere il TEX

    Ho detto solo " se non conosci la musica rock non è un problema mio". Dimmi, amico mio bello, dove ne discende che ho detto che non capisce il rock. Ho solo detto che non accetto che qualcuno liquidi un mio discorso senza argomentazioni, dicendo oltretutto che la sto buttando in caciara. Se non riesce a leggere due righe in cui si parla di un gruppo rock, non è un problema mio. Iron maiden Volente o nolente, sono una pietra miliare, anche se a te non piacciono. Whitesnake e raimbow li conosco perfettamente, sono bravi e gruppi storici, non vedo la ragione di metterli in contrapposizione. Così suppongo che sia la tua mentalità, non la mia. Semplicemente gli Iron Maiden sono una spanna sopra per me, avendoli suonati e sapendo quanto è dura farli bene. Per te saranno sopravvalutati, ma io, da chitarrista che ama suonare il genere, trovo che siano molto molto bravi nel creare brani interessanti dal punto di vista armonico, ritmico e tecnico. Tu cosa ribatti, che non ti piacciono? Tutta l'ultima parte sono tue considerazioni campate in aria. Noia, polpettone, se l'avesse scritta, sono tutti bla bla bla. Non leggerlo se non ti piace, ma Tex l'ha creato quel signore.