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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!

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Mostrando i contenuti con la più alta reputazione dal 24/01/2017 in tutte le sezioni

  1. 7 points
    james

    [678/679] Jethro!

    Onestamente, se ciò che Texan afferma fosse, anche in parte, vero, la cosa non mi andrebbe per niente a genio. Da quanto capisco, credo di essere uno dei più anziani lettori di Tex, avendo iniziato alla fine degli anni 60. Non mi pare che Tex sia mai stato - e neppure che sia diventato - un fumetto (e un personaggio) caratterizzato politicamente. Letture del genere, ne sono state tentate, ma mi son sempre pare arbitrari tentativi di far sdraiare il nostro Tex "sul letto di Procuste". Se in Tex si leggero sempre storie con indiani buoni, vittime, "nobili selvaggi" e bianchi malvagi, avidi, vigliacchi, crudeli, allora sì che il risultato sarebbe stucchevole e falso. Falso come suonavano i film come Soldato Blu, il cui scopo, tra l'altro, non era neppure tanto quello di rivalutare gli indiani, bensì di denigrare le giacche blu, in quanto antenati dei berretti verdi... A ben vedere, il Tex di Bonelli e di Boselli è molto simile all'autentico, classico cinema western, che, se preso nel suo complesso, offriva molte storie con gli indiani "lupi predatori", ma ogni tanto sottolineava le colpe dei bianchi o i diritti negati degli indiani. Mi risparmio gli esempi, perchè sono certo che sono conosciuti da molti. E che dire dei negri (palle di neve, mi pare li chiami Tex in Black Baron) o dei cinesi oppure dei messicani? Sempre presentati come buoni? non direi. L'accusa di Texan è, mi pare di capire che, se un tempo Bonelli non si peritava a far sì che i nemici di Tex appartenessero a questi gruppi etnici, negli ultimi anni, invece, il virus del "politicamente corretto" avrebbe infettato il vecchio Tex. Guai, se fosse vero! Se c'è una cosa assurda, falsa, ridicola, detestabile, fanatica ed ignorante è proprio la "political correctness" (purtroppo diffusa negli atenei americani). Oggi Shakespeare non potrebbe scrivere Otello o il Mercante di Venezia... A me, non pare proprio. Quello che si nota, magari, è una maggiore cura per i dettagli storici ed etnografici, ma non penso proprio che Boselli sia un cultore di questo credo. Messicani cattivi, si sprecano. Non mancano neppure gli asiatici cattivi. Neppure i negri (qualcuno ricorda l'avventura a New Orleans Il vecchio di mezzanotte?). Forse, l'unico stereotipo che a volte può apparire eccessivo (ma che deriva, guarda un po', proprio da GL Bonelli) è quello dell'ufficiale incapace o senza scrupoli. Mi sembra un po' poco, per formulare un'accusa, Texan. In conclusione, credo che Tex sia ancora, e tutto mi fa pensare che resterà, un grande, ottimo, fumetto d'avventura, senza zavorra ideologica, in cui Tex e i pard fanno giustizia nel singolo caso, senza sociologismi, remore, riguardi per nessuno. Nel loro mondo, fortunatamente, è possibile leggere avventure con torme di indiani assetati di sangue e poi passare ai patimenti di qualche umile tribù Pima perseguitata da cacciatori di scalpi. Infine, non bisogna, soprattutto, scambiare il "politicamente corretto" (che è una vera e propria perversione mentale) con una inevitabile e giusta evoluzione del gusto, del modo in cui certe azioni vengono rappresentate, del modo in cui parlano i personaggi.
  2. 4 points
    ymalpas

    [Magazine 2017] Freedom Ranch - Terrore tra i boschi

    La differenza tra Tex e suo figlio sta anche qui: certe figure a Tex non le puoi far fare, al figlio si. Perché è giovane, ha tanta esperienza ma non quanto quella dei suoi pards, motivo per cui qualche volta può essere colto di sorpresa e se questo accade quando è calato in una serie di eventi poco usuale per lui, il treno, il capotreno, il gioco d'azzardo proibito, quello che cerca di fare non è agire di irruenza ma cercare di spiegare la sua posizione. Non capisce però di essere caduto in una rete di "tagliagola" e quando lo scopre cerca allora di rimediare ma si becca la classica botta in testa. Per quanto riguarda Otis: il gioco delle tre carte è regolare ? Il dubbio resta, ma per me è un imbroglione. Se è vero che i gamblers si servono di un personaggio d'appoggio loro complice che ha il compito di vincere qualche partita per incitare al gioco gli altri personaggi, in assenza di compagno, Otis si serve furbescamente di Kit Willer lasciandogli vincere una serie di 15 partite senza che nessuno si accorga di niente. Non è infatti possibile che in un gioco in cui il banco ha due possibilità su tre di vincere kit Willer sia così bravo o così fortunato, come ironicamente gli rimprovera Otis mentre li portano via. Dixon chiarisce le cose una volta per tutte nel momento in cui Otis cerca di ripetere il giochetto con i cinesi e questa volta non ci sono interruzioni, vuota loro le tasche per cui alla fine loro lo minacciano. Ecco, questo sono le idee di cui parlavo a proposito di Dixon e che donano originalità al racconto. Quanto a Zamberletti, devo un aggiunta al commento precedente per spiegare cosa non va nella sua storia. Sono i personaggi dei negri che devono stare regolarmente dalla parte dei buoni e dei giusti ( con GLB erano anche palle di neve da prendere a calci ) e questa storia (a uno schioppo di distanza dal maxi di Ruju dello scorso ottobre) fa sentire lontano un alone di correttezza politica. Ce ne sbattiamo i cosidetti della political correctness!!! Dai tempi del codacons non se ne può veramente più, tutto millimetricamente calcolato per evitare episodi scandalistici. Ma Tex non era questo, Tex era l'opposto, GLB esponeva le sue idee nelle sue storie senza censurarsi. Ora, in un momento in cui siamo sommersi da un ondata di profughi con i TG nazionali e regionali con la notizia sempre in primo piano da mesi (in verità ormai da anni), ritrovare gli stessi soggetti anche su Tex e una, due e TRE volte (perché dobbiamo mettere in conto anche il ritorno di Jehtro), sinceramente non se ne può più. E poi a questa comunità nera facciamogli fare quello che fanno i comuni mortali perché tra buffalo soldiers e questa storia sembranom loro i migliori: fanno quello che fa Tex, anzi di più. E così una banda di fuorilegge viene fatta fuori anche da personaggi come lo sfigato apache. Come originalità tematiche, siamo vicini allo zero, come compiacenza con il codacons siamo al top, come oscuramento e deleggittimazione del personaggio di Tex quasi, che da eroe inossidabile che sbaraglia gli avversari diventa coadiuvante semplice di quelli che dovrebbe proteggere, alzi la mano chi è soddisfatto di questo personaggio con la camicia gialla e il fazzoletto nero. Freedom ranch, il titolo della storia, ma di libertà metaforicamente, tra autori imbrigliati tra le regole e claustrofobico perbenismo, ne vedo poca. E mi stupisco di chi boccia storie come quella di Dixon e plaude a questa storiellina insignificante. 6,30 euro, dodicimila delle vecchie lire, per questa collana sono un furto.
  3. 3 points
    Doña Manuela

    [678/679] Jethro!

    Buongiorno a tutti! Eccomi col commento alla storia di Jethro. Do giudizio ottimo sia alla storia sia ai disegni: SPOILER 1) Ritmo della storia: si parte con l'inizio teso e drammatico, con la scena emotivamente forte del ritorno di Alex che rischia di finire nella trappola; poi il racconto di Jethro in flashback allenta un po' la tensione, che però rimane sotterranea (sappiamo che stanno per arrivare dei nemici); infine con l'arrivo di Crane e l'intervento di Tex e soci si ha di nuovo un aumento del ritmo narrativo, che si risolve poi nel finale. All'interno di questo ritmo si inserisce quello della storia ambientato nel passato, caratterizzata da continui pericoli, sparatorie, scontri. In particolare mi è piaciuta la sequenza di fuoco e pallottole nella casa di Stevens, pura adrenalina. 2) Ho molto apprezzato, nella sceneggiatura di Boselli, l'attenzione ai sentimenti senza cadere nello stucchevole: molto ben tratteggiato il tema dell'amicizia, dominante in entrambi gli albi, con la bella osservazione di Jethro nel finale del secondo albo che, notando il rapporto di complicità tra i pards, rievoca quello tra lui, Tex e Glenn; appare anche quello tra i padri e i figli, come è già stato notato; e poi, da donna, mi sono piaciuti davvero molto gli accenni al rapporto di Tex con Lilyth e con la "casa" Navajo (all'inizio e alla fine della storia) e il modo in cui è stato tratteggiato l'amore tra Jethro e Mary: sia nel presente (è toccante il modo in cui Jethro si rivolge alla moglie morta), sia nel passato (la nascita del loro rapporto è narrata con delicatezza). Davvero, complimenti, perché una tale raffinatezza nel trattare i sentimenti è rara (spesso si cade nel patetico), soprattutto in autori uomini. Grazie Boselli! 3) Nella storia ambientata nel passato, mi hanno affascinato le atmosfere cupe, piovose, violente, in cui si muovevano perfettamente gli spettrali cavalieri del Klan. Mi ha convinto la rappresentazione del Sud sconfitto, animoso e desideroso di rivincita, mi ha convinto profondamente (e lo dico da storica) il ritratto di un paese spaccato in due dove certo non si è passati da un giorno all'altro dalla schiavitù alla libertà e parità di bianchi e neri. Forse può apparire un po' calcato, questo ritratto, non per niente Glenn più di una volta chiede a Jethro perché mai voglia stare in un così brutto paese... In realtà c'è l'accenno di Tex a quei cittadini anonimi, poveri, che non amano Stevens e i cavalieri e che forniscono ai nostri delle utili informazioni (dunque non tutti i sudisti sono cattivi...). 4) Personaggi: Ho votato il dottore, ben tratteggiato nel suo fanatismo antitetico alla missione che dovrebbe svolgere. È stato un interessante contrappunto alla figura del "Doc", normalmente neutrale nelle storie di Tex, qui invece vero antagonista insieme a Landon Stevens. La sua fine non poteva in effetti essere diversa, un esempio di contrappasso perfetto: Dante docet. Il personaggio più amato però anche per me è Glenn Corbett, nella sua fisionomia di buono con qualche striatura di grigio: più violento di Tex, non si fa scrupoli ad uccidere un cavaliere del Klan ormai disarmato, vero colpo di genio di Boselli per farci capire, in una scena sola, la sua differenza da Tex, senza però rendercelo odioso (il lettore non piange poi molte lacrime su quel commesso, che stava per assassinare donne e bambini senza molti scrupoli). Molto interessante secondo me anche la figura dello sceriffo, a suo modo pragmatico e meno sgradevole di altri abitanti del paese (tipo il dottore o il pavido banchiere), che giunge persino a mostrare una certa solidarietà per Jethro (osservando come l'uccisione dei suoi sia stata una mascalzonata), ma al contempo gli consiglia di andarsene. 5) Infine, mi pare che Tex in questa storia sia Tex al 100%: si oppone all'ingiustizia, è "diplomatico" a modo suo, non lesina pallottole, assume il ruolo di guida dei suoi pards (smascherando l'inganno di Stevens e scatenando la rivolta, evitando però che si trasformi in un massacro, proprio come ha già spesso fatto nel caso di guerriglie indiane), spara con la precisione consueta (si veda sempre la scena di Stevens che ha Mary in ostaggio...) e parla proprio come Tex. Una parola sui disegni, infine: ho trovato Mastantuono bravissimo nel ritrarre pioggia, tuniche fantasmatiche, boscaglia, acquitrini, fiamme e linciaggi. 10 e lode per la vignetta dei neri che circondano il dottore nel finale, come se fossero tanti spettri (speculari agli "spettri" del Klan), gli spettri delle vittime uccise per mano del dottore. Basta, chiudo lo sproloquio!
  4. 3 points
    Magic Wind

    [678/679] Jethro!

    Mark Twain può darsi, GL Bonelli no di certo. Per lui non ci sono mai state mele e pere. Uno dei suoi grandi meriti, anzi, è stato proprio quello di insegnare tramite un fumetto western che bianchi, rossi, gialli o neri gli uomini sono tutti uguali; ma che per difendere i deboli e raddrizzare i torti Tex non guardi al colore della pelle (anzi GL aveva pure capito benissimo, e come detto in largo anticipo su Hollywood, che nel Far West i deboli erano soprattutto gli indiani) è una cosa che qualsiasi lettore di Tex dà per assodata e anche tu se sei un lettore di vecchia data lo dovresti sapere benissimo (leggendo i tuoi interventi infatti il dubbio è che tu abbia letto Tex molto a spot e ci abbia recepito solo quello che ti ha fatto comodo e che collima con le tue idee) Andiamo a ripetizione, su…
  5. 3 points
    Magic Wind

    [678/679] Jethro!

    Nel maggio '68 Tex si limitava semplicemente a uscire con questa cosetta qui: Hai presente l'inizio con i soldati che attaccano all'alba il campo indiano prottetto dalla bandiera americana (roba che anticipa celebri western antirazzisti come Piccolo Grande Uomo e Soldato blu)? Ecco, adesso fai un giochino mentale: sostituisci gli Utes con gli ex-schiavi. Tex è DA SEMPRE schierato in difesa della minoranze oppresse.
  6. 3 points
    ymalpas

    La Pagina Degli Arretrati

  7. 3 points
    paco ordonez

    Tex Classic

    Sembra che il tratto raffinato e pittorico di Galep sia stato ripassato (per esempio su una lavagna luminosa) con un pennarello: abbiamo così un segno grosso, sommario, quasi un abbozzo. Davvero, questo confronto fa venire il vomito. Io mi chiedo chi sia il "grande artista" che può aver fatto una schifezza del genere, e come possa la SBE aver anche solo pensato di renderla pubblica.
  8. 3 points
    natural killer

    Tex Classic

    Pensa che questi geni sono riusciti a proporre quello che nessuno sceneggiatore avrebbe mai pensato... chiudere Tex in una bella cassa di pino e chiamarla scrigno...
  9. 3 points
    pecos

    Tex Classic

    Non capisco proprio le lamentele. Chiaramente non è un prodotto rivolto agli appassionati che posseggono già l'intera collezione. E quindi perché vi lamentate? È soltanto una nuova ristampa dell'intera serie, con la speranza di avere incassi migliori rispetto al tre stelle e magari di avvicinare qualche nuovo lettore.
  10. 2 points
    Ragazzi/e, mi piacerebbe confrontarci serenamente sul perché la casa editrice continua a moltiplicare l'offerta di albi di Tex. In genere queste iniziative sono spiegate da una strategia di marketing abbastanza scontata, cioè cercare di essere più aggressivi su fasce di mercato poco sfruttate. In altre parole, si crea un Tex a colori per chi li ha sempre sognati, un Tex a figurine per i bambini da 6 a 100 anni, un mazzo di carte per i vecchi dell'ospizio e la ristampa della ristampa della ristampa per i drogati di completezza. In questo modo si vende di più e si incassano più dollarucci. In teoria più che in pratica, perché ogni iniziativa ha i suoi costi e spesso sottrae "clienti" alle altre, non è che se la ford lancia 200 utilitarie diverse, da nere e austere a stelline e cuoricini avrà 200 volte il mercato di una sola, chiaramente alla fine chi vuole una ford di quella fascia opterà e chi vuole una opel si comprerà una opel. L'idea che mi sono fatto è che, dopo il grande signore che è stato Sergio Bonelli, la nuova gestione stia cercando la soluzione in prospettiva della fine dei fumetti in generale e dei bonelli in particolare, cercando di accaparrarsi un uovo oggi piuttosto che una gallina domani. Personalmente sono sopraffatto dall'offerta, non so cosa comprare e non trovo quello che voglio, nella mia edicola c'è uno scaffale dedicato a Tex dove si trova solo il mensile e mancano spesso gli speciali che desidero. Vorrei raccogliere le vostre idee su prospettive e problemi di quest'epoca dell'offerta texiana.
  11. 2 points
    ymalpas

    Tabellone Uscite Previste Per Il 2018 E 2019

    NB. Questa discussione viene aperta in sostituzione della precedente che riguardava le storie del periodo 2016 e 2017. Nel primo messaggio della discussione sono aggiornati i dati relativi alle uscite dei prossimi due anni. Per il 2018 687 GLI STRANIERI di Faraci e Venturi (gennaio) 688 IL MESSAGGERO CINESE di Ruju e Cossu (febbraio) 689 IL MESSAGGERO CINESE di Ruju e Cossu (marzo) 690 STORIA DI UN ALBO di Ruju e Prisco (aprile) 691 CUORE APACHE di Ruju e Ginosatis (maggio) 692 CUORE APACHE di Ruju e Ginosatis (giugno) 693 PROTEUS di Ruju e Ramella (luglio) 694 PROTEUS di Ruju e Ramella (agosto) 695 TEX CONTRO MALLORY di Boselli e Ticci (settembre) *** A COLORI *** 696 MANHATTAN di Boselli e Dotti (ottobre) 697 MANHATTAN di Boselli e Dotti (novembre) 698 MANHATTAN di Boselli e Dotti (dicembre) Per il 2019 699 MANHATTAN di Boselli e Dotti (gennaio) 700 TEX 700 di Boselli e Civitelli (febbraio) *** A COLORI *** 701 MOJAVE DESERT di Manfredi e Nespolino (marzo) 702 MOJAVE DESERT di Manfredi e Nespolino (aprile) 703 INDIANI E GIACCHE BLU di Boselli e Seijas (maggio) 704 INDIANI E GIACCHE BLU di Boselli e Seijas (giugno) 705 SULL'ORLO DELL' ABISSO di Ruju e Rossi (luglio) 706 SULL'ORLO DELL' ABISSO di Ruju e Rossi (agosto) 707 EREBUS di Boselli e Bruzzo (settembre) 708 EREBUS di Boselli e Bruzzo (ottobre) 709 EREBUS di Boselli e Bruzzo (novembre) 710 L'ASSEDIO DI MEZCALI di Nizzi e Filippucci (dicembre) ***
  12. 2 points
    Ulzana

    Commenti Alle Anteprime

    Non ho mai capito, e mai capirò, voi esteti dell'arte che parlate parlate parlate... ma di cosa? Quale arte? Nella danza non conta SOLO la tecnica, ma anche quanto il ballerino riesce a comunicare al pubblico. Ho ascoltato cantanti sublimi con voci dirompenti ma preferisco uno stonato come Battisti! Non ci voglio tornare su questo argomento, non è il topic per farlo, e se ne è parlato in abbondanza. Dix, tu citi il Galep degli esordi, ebbene, ma perché non dici che disegnava quaranta tavole al mese? Più le innumerevoli copertine. Giocoforza era scarno! Non aveva tempo per trastullarsi! Però se leggi Gli Sterminatori non mi pare che fosse un Galep poco western o poco realistico, anzi. Il punto è che andate a fargli le pulci e non SAPETE niente della sua carriera pre Tex. Informatevi prima di BLATERARE. Ho visto tavole meravigliose pubblicate sui giornali dell'epoca: Avventuroso, Nerbini, Modellina e altro e qui mi si parla di arte... ma per favore. Non ci scrivo più su questo argomento, apritevi un topic se vi va, ma i giudizi e le sentenze su Galep dovrebbero farli chi ha competenza per farlo!
  13. 2 points
    virgin

    [686/687] La città nascosta

    La delusione che ha suscitato in me questa storia non è dovuta ad oggettive brutture in essa presenti, quanto all'assenza di oggettive bellezze. Un'atmosfera e uno spunto iniziale potenzialmente esplosivi (trovare dei conquistadores rimasti fermi all'età di Gongora e Filippo II non è esattamente cosa che accade tutti i giorni nella saga di Tex) messi al servizio di una storia piatta e senza sussulti, che non solo sfigura di fronte all'ovvio antecedente de "La città d'oro" giustamente richiamata da molti, ma anche al cospetto di ordinarie storie di Tex. Alla fine, se invece dei conquistadores ci fosse stato un normalissimo villaggio di minatori, la storia se ne sarebbe addirittura giovata. Ciò che manca, come in molte altre storie del medesimo autore, è proprio il sentore del West: tutto rimane sospeso in un'atmosfera narrativa vaghissima, senza che si riesca a dare corpo a quel mondo che Gianluigi Bonelli rendeva così vivo e palpabile con nomi propri, distanze e riflessioni dei protagonisti. Non ci siamo proprio. Peccato, perché gli esordi di Faraci avevano fatto presagire ben altro da ciò che poi è realmente avvenuto: da un certo punto in poi ha cominciato ad avvitarsi su sé stesso, più o meno dopo "I valorosi di Fort Kearny", deludendo profondamente anche chi, come me, l'aveva sostenuto fin dall'inizio. Peccato davvero. I disegni di Venturi fanno del proprio meglio per dare atmosfera a una storia con poco sugo: non do troppo peso alle imprecisioni, comunque incontestabili, segnalate da qualcuno, poiché il lavoro è davvero di ottimo livello, sebbene debba dire di preferire il tratto del Venturi di qualche anno fa. L'espressività dei disegni di storie come "Oppio", "L'uccisore di indiani" e "Documento d'accusa", seppur già molto diversi fra di loro, era a mio avviso di gran lunga maggiore. Ma il talento comunque non si discute. Globalmente, darei a questa storia un voto fra il 5 e il 6. Leggerla mi ha fatto lo stesso effetto di invitare a casa mia una bella donna che poi nemmeno si spoglia: prometteva tanto, non si è visto nulla.
  14. 2 points
    pecos

    [686/687] La città nascosta

    State montando su una discussione per nulla. Andrea67 si è semplicemente meravigliato che qualcuno accostasse i tratti di Ginosatis e Cossu, dato che lui li ritiene disegnatori molto diversi. Non ha nemmeno detto che Ymalpas sbaglia nella sua affermazione. ps: mantenere un tono meno perentorio e più aperto alle opinioni (e sì, anche ai gusti) altrui gioverebbe a una discussione più serena. Lo dico a tutti.
  15. 2 points
    ymalpas

    [686/687] La città nascosta

    Sono sicuro che l'approssimarsi al 700° numero di Tex, più che al tanto pompato settantennale ( e che è ?) regalerà a un lettore quarantenne come me delle storie all'altezza di quelle del passato e scelgo non a caso la bella immagine del superbo Dotti con un vero protagonista, il Maestro, che per la prima volta vediamo disegnato da una mano che non è quella ormai stanca di Letteri (quando nell'ombra ahimé si trama di un ritorno di un Wolfman qualsiasi, dal precipizio in cui non lo si è voluto lasciar perire, personaggio iconico del trash Tex che ci siamo dovuti sorbire negli ultimi quattro mesi). Sul Tex bang bang faraciano che tanto piace ai leechers facebookiani e che induce teste spellacchiate e ingrigite come il sottoscritto a manifestare il proprio malessere con messaggi al vetriolo, come li si è voluti fin troppo gentilmente tacciare, devo ammettere che la domanda me la sono posta, se il problema non dipenda proprio dalle mie aspettative troppo alte che, trattandosi di un fumetto popolare (nel senso che è indirizzato a 200000 lettori che chiedono solo una mezz'ora di relax senza troppe domande) assolve la sua funzione primaria di puro intrattenimento. E mi ricordo le parole dello zio, che non c'è più, che al Tex ci aveva iniziato tanti e tanti anni fa e alle sue parole che lamentavano il Tex che non lo scrivono più come una volta, un lettore di Tex lo zio che aveva riletto la serie non sono quante volte, che la conosceva e mi correggeva tutte le volte che non l''azzeccavo, un lettore qualunque che al Tex chiedeva, per l'appunto, solo puro intrattenimento, ma che fosse scritto come il Tex a cui si era affezionato e a cui mai aveva rinunciato del tutto nella sua tempestosa vita. Ecco, questo è, sul piano delle insipide sceneggiature e mettiamoci anche quello dei disegni di un mensile a cui autrefois potevano accedere solo i imigliori e a cui oggi accedono addirittura i Cossu o i Ginosatis, un Tex in cui incomincio a non riconoscermi più. Certo l'emozione di tenere in mano il mensile da leggere e assaporare ce l'ho ancora (anche se questa volta sono passati tre giorni prima che lo prendessi in mano dopo averlo comprato con tre o quattro giorni di ritardo sulla data di uscita) tanta almeno quanta è la delusione nel leggere delle pagine che demoliscono il mito. Ogni storiella che si somma alle precedenti, e quante ne abbiamo lette negli ultimi duecento numeri, il compitino ligiamente portato a termine che se vi va bene se no lasciatelo in edicola, sono una mancanza di ripetto per un personaggio la cui storia, lunga settant'anni, merita e merita e merita tanto di più. Il significato dei settant'anni è questo, non certo i bang bang o i disegni che faresti meglio a trovarti un'altra occupazione, no cara SBE, non sono io a dovermi vergognare dei messaggi al vetriolo ma voi delle storie che mandate in edicola, sulla serie regolare, sui color, sul magazine, storie che passeranno alla Storia come il trash Tex.
  16. 2 points
    ymalpas

    [686/687] La città nascosta

    Un altra picconata al nostro inossidabile Tex, nell'anno del suo settantennale, con quel logo in copertina che a questo punto sa di presa in giro. Questa va nel repertorio di scene alla stregua del "Tex consegna pistola e cinturone". Infatti, della serie "come ti rovino un'ambientazione". In effetti Faraci conosce due trame: la prima è quella del tizo in fuga inseguito da altri tizi; la seconda è quella dei nevequaglia e Stroke, con bande corpose, che terrorizza paese e cittadinanza. Da qui non si esce. L'ambientazione sarebbe servita magari a qualche altro autore con un pizzico in più di fantasia, per alcuni anni non ne potremo leggere. Questo locus amoenus, violato due volte nel giro di un paio d'ore, peraltro necessita di una sospensione dell'incredulità che mette a dura prova il lettore, con le armature e i manganelli per far rispettare l'ordine e il palazzo che c'è e non c'è. Questo è un altro modo di dire quanto è semplicione il nostro Faraci. Questo mister Stroke che neanche le bande dei Dalton o Jesse james! ma per favore! Tutti birilli da immolare in quel parco giochi che è diventata ormai la serie regolare. Altri 3,50 € gettati nel cesso. Spero che il Boselli curatore ci pensi due volte prima di approvare un nuovo soggetto simile. Il mese prossimo abbiamo Ruju e Cossu, comincio già a fare un po' di conti, ma poi leggo in altra sezione che si spera in un'inversione di tendenza per il settantennale. Sarà mai con questi autori, cui aggiungo anche Ginosatis, in agguato nei prossimi mesi ?
  17. 2 points
    Wasted Years

    Guarda Come Ti Riciclo Il Titolo...

    Come tutto si ignora, si discute, si detesta e si colleziona. A me piace, per esempio, anche tanto. Gufo Triste e Flok fanno dei pezzi fenomenali.
  18. 2 points
    ElyParker

    Naturalezza nello scrivere il TEX

    Probabilmente non sarebbero esenti da critiche alcune storie dei primi duecento albi, se fossero state pubblicate oggigiorno. Ha ragione WY nello scrivere che la bellezza è un elemento soggettivo. Per esempio io posso trovare fantastica la caratterizzazione grafica di Mitla e qualcun altro potrebbe dire che non la trova cosi buona.
  19. 2 points
    valerio

    Claudio Nizzi necessita di una rivalutazione?

    Apro io questo topic, visto che se ne parla nel topic sull'albo in edicola. Ebbene, l'autore di Tex per tanti anni, Claudio Nizzi, dopo aver portato quasi da solo sulle spalle Tex per lungo tempo e avere scritto moltissime storie importanti, è stato accusato da più parti, a volte in maniera anche pittoresca ed esagitata, di aver poi dilapidato la sua credibilità come grande autore in particolare nel suo ultimo centinaio di lavoro (il 500, giacchè nel 600 ha fatto ben poco). Il "declino" di Nizzi ha scatenato critiche biliose e ferocissime. Ora, a distanza di anni dal ritiro e anche in vista però di un parziale ritorno, direi di rianalizzare la figura di Nizzi serenamente, cercando di non farsi prendere dalla dietrologia, e capire l'effettiva importanza di questa figura per Tex e se necessita o meno di far giustizia del trattamento che gli è stato riservato. Quindi commenti, ricordi, critiche, lodi, analisi qui su questo topic dedicato.
  20. 2 points
    Dix Leroy

    Quanti Vorrebbero Un Ritorno Di Claudio Nizzi Su Tex?

    Eppure c'è stato un periodo in cui pensavo davvero che fosse una palla al piede. Per fortuna non è più successo e ora in un paio di volte il vecchio cammello è stato presentato come "il maestro di Tex". Non sai quanto mi ha fatto piacere. Ma i pards sono quattro: mentre Tex non può starsene alla riserva a poltrire per ovvi motivi, quando parte per una missione vorrei avere sempre il dubbio su chi lo accompagnerà.
  21. 2 points
    ymalpas

    Uno sguardo verso il futuro: la fascia 700 di Tex

    Le storie di Tex che leggeremo nei prossimi anni denotano una pianificazione equilibrata da parte del curatore Mauro Boselli nel fare spaziare la narrazione tra i generi più disparati. Non sempre è stato così, e ciò mostra un grande dinamismo in seno alla testata. Il western, resta, com’è ovvio, quello più preponderante, con i rangers (il texone del prossimo anno “Corpo speciale” di Majo), i fuorilegge (il texone “Eagle Pass” di Villa) e gli indiani ( “Cuore apache” di Ginosatis e “Sangue misto” di Venturi ), i vecchi personaggi che qualche volta ritornano per redimersi (la seconda parte della storia “Il ragazzo rapito” di Acciarino) o più semplicemente per dare altre noie ai quattro pards ( il machiavvellico Proteus, con qualche sorpresa come nel caso della rediviva Tigre Nera, personaggi che ci parleranno del loro passato nelle avventure di Ramella e di Venturi ), personaggi ripresi addirittura da altre serie ( i bonelliani “Tre Bill” nel maxi su cui da quest’anno è al lavoro il sempre più bravo Piccinelli ). E ancora, come altri ingredienti, le sparatorie (l’avventura “Sull’orlo dell’abisso” di Rossi), le mandrie al pascolo (il cartonato di Milano), il sole che incendia la prateria ( le miniere a cielo aperto nel Mojave Desert illustrate dal campano Nespolino), per finire con la frontiera ( il maxi “Verso il confine” degli inossidabili Ticci e Nizzi, di ritorno sulle pagine di Tex). Un nuovo capitolo, quello tutto dedicato a raccontare la giovinezza di Tex, che da qualche anno vede impegnato soprattutto Mauro Boselli a svelare i segreti celati nel passato dell’eroe, è al centro di circa una decina di western stories che saranno pubblicate già a partire dal prossimo anno nelle varie serie ( la resa dei conti contro lo sceriffo Mallory e il ritorno di Tesah, eletta la più bella donna mai apparsa sulla serie qualche anno fa in un sondaggio condotto su i due principali forum italiani, per i pennelli dei veterani Ticci e Civitelli, negli albi che festeggeranno prima i settant’anni della vita editoriale di Tex e quindi il traguardo dei 700 numeri pubblicati, un altro record per un personaggio che si mantiene sempreverde ). Per la gioia dei lettori ritorneranno anche altre eroine che hanno segnato la vita di Tex nei primi numeri pubblicati in Italia nei primi anni cinquanta del secolo scorso, dalla sfortunata Lilyth ( nel cartonato “Snakeman” di Breccia in cui vedremo Tex vestire di nuovo i panni scheletrici dell’uomo della morte) alla figlia di Satania ( in una storia illustrata dal quasi esordiente Benevento ). E ancora, a proposito del passato del ranger, l’ultima eredità lasciata da Sergio Bonelli nell’idea di raccontare di un giovane Tex coinvolto nella terza guerra dei seminoles, non lontano da Fort Myers in Florida, disegni del promettente, è dir poco, Rubini. Non mancheranno, naturalmente, quelle storie, particolarmente amate dai lettori in cui i quattro pards si trovano costretti a sorbirsi lunghissimi viaggi lungo la rotta del Canada e del polo nord ( con Jim Brandon alla ricerca della spedizione dell’“Erebus”, in una lunga e glaciale storia disegnata da Bruzzo ) o nelle tumultuose acque del Pacifico per sventare il complotto dei russi che tentano di appropriarsi della California, potendo contare però sulle doti di un vero lupo di mare come capitan Barbanera ( in una storia su cui molto presto si metterà al lavoro il grande Andreucci ). Più nutrito il numero delle storie ambientate invece in Messico (tra le quali figurano la promettente “L’assedio di Mezcali” di Nizzi e Filippucci e il color “Piombo e argento” di Scascitelli). All’appello sarà presente anche l’amico Montales che a Chihuahua si unirà a Tex e Carson in un’avventura che li porterà addirittura nella giungla del Guatemala. Ritonando negli States, questa volta nelle grandi e popolose città, leggeremo storie ambientate nella calda ed esotica Louisiana ( “Sulle rive del Mississipi” di Rotundo ), nel cuore di New York, per la precisione a "Manhattan", per contrastare i piani omicidi del Maestro ( un’epopea illustrata da Dotti ), a Chicago in una breve storia per il momento ferma a causa dei malanni del disegnatore Repetto, in chissà quale città invece altre storie ( tra cui “La grande congiura” di Nizzi e Alessandrini, che ripresenterà sulla serie i diabolici intrighi dei politicanti. Un'altra pagina di non minore importanza è rappresentata da quelle storie in cui la componente magico-esoterica la farà da padrone. Oltre alle due storie di Yama e Mefisto che concluderanno il ciclo recentemente inaugurato dalla storia di Civitelli, altre storie promettono spettacolo a scena aperta, in particolare il texone di Carnevale e la storia di Manfredi e Bocci con El Morisco... che si candida ad essere il capolavoro manfrediano sulla serie, almeno tanto quella di Biglia nel centro America che testerà le possibilità di Ruju. Insomma, grande vitalità e non certo il raschiare il fondo della pentola come molti lettori pessimisti sembrano suggerirci. E Boselli è lontano dallo sbottonarsi con altre epiche storie che proprio in questi giorni stanno vedendo la luce.
  22. 2 points
    virgin

    [684/685] Wolfman

    Dovresti essere un avvocato abbastanza intelligente da riuscire a non farti ingannare da una frase ironica, ma a quanto pare nessuno è immune da stupidi svarioni. Seriamente, Carlo, che pippone sei riuscito a tirare fuori da una semplice battuta? Rivelata tra l'altro in maniera evidente dal conclusivo "come la nostra". Se non si capisce, vorrà dire che sarò costretto a fare come il povero borden, che deve riempire ogni messaggio con faccine ironiche per non essere frainteso e scatenare guerre mondiali. Verissimo, ma non vedo che cosa c'entri con Tex. Se io dico che secondo me Ken Follett rende al meglio nei mattoni di mille pagine e qualcuno mi risponde che Cyril Kornbluth ha scritto capolavori di una pagina, io sono perfettamente d'accordo, ma rimane pur sempre una risposta fuori argomento. Né intento della mia risposta era affermare che sono belle storie solo quelle lunghe; volevo soltanto dire che i gusti sono gusti per spezzare una lancia in favore di chi, ogni volta che afferma: "Peccato che questa storia non sia più lunga", si sente pantografare l'inevitabile sequenza Massacro-La ballata di Zeke Colter-Fumettistatunitensbritanfrancobelgi.
  23. 2 points
    Zeca

    Tex Willer Magazine n°16

    Il Tex Willer Magazine nº 16 sul blog portoghese di Tex: http://texwillerblog.com/wordpress/?p=73081
  24. 2 points
    Garet

    Passato o no?

    Il mio parere è lo stesso che hanno espresso molti altri: le storie riguardanti il passato di Tex secondo me devono esserci perchè aggiungono quel tocco di rude poesia al personaggio, tuttavia storie del genere devono essere centellinate come un buon vino perchè sono qualcosa di speciale... e se si cominciasse a proporle troppo spesso smetterebbero di essere speciali. Insomma... anche un buon vino finisce con il perdere il suo speciale sapore (al tuo palato) se poi cominci a scolartene una bottiglia al giorno. Ciò che rende speciali le storie del passato di Tex è anche il fatto di essere una rarità, ecco perchè quando viene annunciata una storia del genere noi lettori esclamiamo "Fantastico! Una storia sul passato di Tex!" e non "Ah, un'altra storia del passato di Tex..." Se si comincia a inflazionarle perderanno la loro specialità, quindi io dico: Attenzione!
  25. 2 points
  26. 2 points
    Texan

    Un po’ di luce sulla biografia di Tex secondo Mauro Boselli

    Un po’ di luce sulla biografia di Tex secondo Mauro Boselli Girando per i forum di Tex e spulciando tra i vari articoli che tratteggiano la “vita vissuta” del nostro ranger ci si imbatte più volte nell’opera meritoria di Carlo Monni, che cercando di mettere in ordine i vari spunti cronologici, molti dei quali in disaccordo, offertici da Gianluigi Bonelli ha fornito una sua concatenazione degli eventi plausibile e degnissima di nota. Tuttavia le attuali esigenze narrative imponevano una diversa sistemazione di alcuni episodi chiave (guerra civile, Tex fuorilegge) come esplicitamente dichiarato dal curatore della collana, Mauro Boselli, il quale ci ha lasciato varie tracce di una sua biografia di Tex che non può non considerarsi a tutti gli effetti quella “ufficiale”. Pur ammettendo di non aver incasellato ogni singolo evento della vita del Tex, Boselli ha tuttavia affermato di muoversi da tempo secondo una cronologia ormai definita nei suoi punti essenziali e che si arricchisce sempre più di eventi, narrati attraverso flashback o avventure aventi come protagonista il giovane Tex. Già sappiamo che nei prossimi mesi saranno pubblicate storie importanti sul passato del nostro eroe, per questo motivo ho pensato che sarebbe una buona cosa fare ulteriore luce sulla “Vita di Tex” secondo l’ottica di Mauro Boselli, curatore della serie. L’analisi che segue non si intende esaustiva ma possibile di correzioni e integrazioni. Iniziamo! A mio modo di vedere quando Boselli ammette di seguire la “sua” biografia fa riferimento esplicito al racconto cronologico da lui offertoci nel romanzo "Tex Willer. Il romanzo della mia vita", uscito qualche anno fa in libreria per le edizioni Mondadori. Quel volume non rappresenterebbe, dunque, una storia “alternativa” (“romanzata”) di Tex, quanto piuttosto la traccia, l’ossatura, il “soggettone” a monte dell’intero piano narrativo del fumetto Tex presente oggi in edicola. In questo libro Boselli ci fornisce infatti date precise o comunque delle approssimazioni indicative, ci segnala l’età dei personaggi in determinati momenti della loro vita e mette in successione gli eventi antecedenti alle avventure che si considerano contemporanee. Boselli insiste sul fatto che “Il passato di Tex” rappresenti l’inizio della saga, un inizio che vede il nostro vendicare la morte del padre Ken appena diciannovenne. Della madre Mae, Boselli ci dice che è morta quando Tex aveva 3 anni. Della giovinezza di Tex viene citato ovviamente il fratello Sam e il cowboy Gunny Bill. Andiamo avanti. Il periodo trascorso tra il ritorno a casa dalla sparatoria contro i rurales fino alla partecipazione con Montales alla guerra civile messicana non deve essere stato molto lungo. Tex lascia il ranch al fratello quando ha 19 anni, poi si guadagna da vivere “per qualche mese” presso un rodeo (invece che 2 anni come nel “Passato di Tex”). Quindi viene a sapere della morte di Sam e “una settimana dopo” fa nuovamente giustizia. Lo sceriffo corrotto Mallory denuncia Tex che diventa “di lì a poco” (i virgolettati temporali sono di Boselli) un fuorilegge ricercato. Dovremmo essere quindi intorno al 1958, secondo l’indizio riportato in precedenza. “Nei mesi seguenti” Tex sgomina la banda di Coffin (n. 1) e poi salda il conto coi vice di Mallory. Quindi si imbatte in Joe Scott morente e combatte la Mano Rossa (n. 1). A questo punto il Col. Hogart promette a Tex la grazia e il reintegro nella vita civile. (n. 1) Tex decide di trascorrere i “lunghi mesi” dell’attesa in Messico, dove era in corso una guerra civile tra juaristi e governativi. Dopo “due settimane” che è in Messico accetta un rischioso incarico come spia per conto del Texas. In tale occasione si scontra con Steve Dickart (Mefisto) e sua sorella Lily (nn. 3-4). Condannato ingiustamente e rinchiuso in una cella di El Paso, Tex è aiutato ad evadere dal famoso ranger del Texas, Kit Carson. Tornato in Messico, Tex raggiunge il ribelle Montales allo scopo di rintracciare i Dickart e consegnarli alla giustizia. Successivamente, “in pochi mesi”, Tex, Montales e i ribelli riescono a vincere la guerra al nord del Paese, mentre i guerriglieri di Juarez entrano vittoriosi a Città del Messico. Questa sottolineatura è importante perché ci permette di fissare una data storica: l’11 gennaio 1861. “Dopo 3 giorni” dalla fine della guerra Tex riesce a fare prigionieri Mefisto e sorella e consegnarli ai militari. Si concludono così i “lunghi mesi” di Tex in Messico che, sulla base delle varie altre indicazioni, corrisponderebbero ad un anno o poco più. In precedenza abbiamo i due anni da fuorilegge (1858-60), mentre l’anno ancora antecedente (1857) avrebbe visto Tex diciannovenne vendicare con Gunny Bill l’uccisione del padre. Tex sarebbe nato dunque nel 1838, una data che è stata già fissata con qualche approssimazione per il nostro ranger. A proposito del Tex fuorilegge, nel 1858 è ambientata l’avventura di “Sfida nel Montana”, presente nel quarto cartonato a colori. Qui Boselli ci fa conoscere un altro giovane amico di Tex, ovvero Birdy, che era stato con lui al ranch paterno qualche anno prima. Tornatosene negli Stati Uniti, Tex viene invitato a far parte dei Texas Rangers, ma il nostro rifiuta. Siamo nel 1861 e in questo momento della saga Mauro Boselli decide di inserire la vicenda che cronologicamente ha dato più grattacapi alla biografia di Tex: la Guerra di Secessione. Boselli ci dice che in seguito alle vicende messicane Tex desidera un po’ di pace per sé e per tale motivo decide di mettersi a fare l’allevatore con due amici della giovinezza, Rod Vergil e “Damned” Dick. Qui l’Autore recupera la storia, narrata in flasback da Gianluigi Bonelli nei nn. 113-115: “Tra due bandiere”. La storia ci dice che il 12 aprile del 1861 scoppiò la Guerra Civile tra gli Stati del Nord e quelli del Sud e “nel mese di giugno” Tex e i suoi due amici vengono a contatto con gli eventi bellici mentre sono intenti a spingere la loro mandria verso il Red River. E fino al 1865 vedremo Tex impegnato in questa guerra. Al termine del conflitto, morto Rod, Tex saluta anche Damned Dick e torna alle avventure in solitaria. Nell’opera narrativa non se ne fa menzione, ma dopo la fine della Guerra Civile si dovrebbe situare il flashback ambientato in Messico ne “Gli Invincibili”. Qui si dice che “da poco terminata” la Guerra Civile, un Tex ancora fuorilegge ripara in Messico durante un nuovo scontro tra i seguaci del Presidente Juarez e quelli dell’Imperatore Massimiliano d’Asburgo. In tale occasione, Tex incontra Clarence Hutchinson detto “Hutch”, un coetaneo amico di gioventù che lavorava nel ranch paterno. Con lui Tex avrebbe imparato a cavalcare, a bere whisky e a dare la caccia ai vitelli. E a 15 anni avrebbe preso insieme la prima sbronza. Episodio, in base a quanto detto in precedenza, riferibile dunque al 1853. Questa nuova scorribanda messicana di Tex prefigura un nuovo fatto storico, in quanto, dopo il suo ritorno negli States, il Messico avrebbe visto la riscossa di Juarez e la fucilazione di Massimiliano a Queretaro (19 giugno 1967). Nel 1867, seguendo la cronologia del romanzo, Tex accetterebbe finalmente di entrare nel corpo dei rangers, accanto a Carson e Arkansas Joe. Ci viene detto che Kit Carson è più anziano di Tex di “una decina d’anni”, il che daterebbe la nascita di quest’ultimo nel 1828. A questo punto Boselli si riallaccia agli eventi narrati nel n. 5 della serie gigante (i fuorilegge di Devil’s Hole, Satania). Segue la nuova avventura con Montales (nn. 6-7) e il famoso “patto di sangue” che vedrà Tex prender moglie con la figlia del capo dei Navajos, Lilyth (n.7). In merito a quest’ultima storia, Boselli ci informa opportunamente che suddetta tribù “di recente” aveva firmato un trattato di pace col governo degli USA. Si fa riferimento dunque al 1 giugno 1868, quando i Navajos si videro assegnare una riserva in cui vi entrarono definitivamente nel luglio dello stesso anno. Poco dopo questa data storica, quindi nella seconda metà del 1868, Tex conosce e sposa Lilyth e plausibilmente a distanza di un anno, nel 1869, nascerebbe il piccolo Kit. Due anni dopo il matrimonio indiano ci è detto della morte di Lilyth (vedi “Il giuramento”), avvenuta dunque nel 1870. Sono ora incastrati tutti i principali tasselli della vicenda biografica di Tex. Le cui avventure contemporanee avvengono, com’è noto, tra il 1880 e il 1890. Tex viene descritto come un uomo intorno ai 45 anni: questo vorrebbe dire vederlo in azione nel 1883, periodo in cui lo vedremo agire prevalentemente da solo o con Tiger, che dovrebbe essergli coetaneo, e Carson cinquantacinquenne. Quando con loro c’è anche Kit, minimo diciottenne, vorrebbe indicare – salvo incongruenze temporali in Tex sempre possibili – una data intorno al 1887. In quel caso Tex e Tiger avrebbero 49 anni e Carson 59. Il romanzo di Boselli si chiude nel 1899, una data che immagino essere presa quale ultimo momento di un’epoca storica, per quanto le vicende della Frontiera si protrarranno fino ai primi anni del secolo xx. Il Tex “brizzolato” che ci consegna le sue memorie avrebbe dunque 61 anni. Carson si è da poco spento. Concludo questa disamina con una possibile cronologia dei momenti salienti: 1828 – Nascita di Kit Carson 1838 – Nascita di Tex. 1841 – Morte di Mae Willer. 1853 – Tex con Hutch al ranch del padre. 1857 – Morte di Ken Willer e di Sam Willer. Tex (19) diventa fuorilegge 1858 – Tex sgomina la banda di Coffin e quella de La Mano Rossa. Avventura con Birdy in Montana. 1860 – Tex in Messico con il “desperado” Montales. 1861 – Juarez diventa Presidente del Messico. Tex allevatore con Rod Vergil e “Damned” Dick. Inizia la Guerra di Secessione 1862 - Morte di Rod Vergil nella battaglia di Shiloh. 1865 – Finisce la Guerra di Secessione. Tex si separa da “Damned” Dick. 1866 – Tex ritrova Hutch in Messico. 1867 – Fucilazione di Massimiliano a Queretaro. Tex diventa un Texas Ranger. 1868 – I Navajos entrano nella riserva. Tex sposa Lilyth. 1869 – Nasce Kit Willer. 1870 – Morte di Lilyth. 1887 – Avventure contemporanee di Tex (49), Carson (59), Tiger (49) e Kit (18). 1899 – Morte di Carson (71). Tex (61) consegna le sue memorie a Jack Granger.
  27. 2 points
    Per ridere ma non troppo. La verità è che la coerenza fisica del personaggio negli anni è andata a farsi benedire. Il Tex energumeno di Fusco è un omaccione possente ed imponente, e non è un caso che Fusco agli inizi (quando pure proponeva un Tex più smilzo) non fosse del tutto apprezzato (per inciso, io amo il Tex di Fusco...). La sua fisicità lo avvicina al Tex di Civitelli o di Villa, pure essi dei marcantoni non da poco. Più snello il Tex di Letteri (non l'avevo mai pensato "sexy", come dici tu, ma è una definizione che mi trova perfettamente d'accordo: e pensare che Nizzi non amava troppo Letteri, tanto che quest'ultimo era "costretto" a lavorare con Boselli o con il Berardi di Oklahoma proprio perché l'autore modenese non lo riteneva troppo adatto al suo modo di vedere Tex), più scattante, ma "sexy" al contempo, quello di Ticci (in queste sue caratteristiche, ma solo in queste, possiamo forse associarlo al Tex del primo Ortiz), troppo esile e giovanile quello proposto da Sejas (sembra il fratello deperito del Tex di Fusco o di Civitelli). Insomma, troppo distanti un po' tutti questi Tex da quello primigenio di Galep. Ma, come per la cronologia, non me ne cruccio affatto. E' normale che Tex non possa essere disegnato allo stesso modo (certo, si sarebbe potuto chiedere a Fusco di dimagrirlo un po', o soprattutto a Sejas di irrobustirlo quel tanto che basta per non farlo sembrare un impiegato del catasto!) così come è irriducibile la vita del nostro in un binario cronologico coerente: ci sarebbe voluta da parte di GLB un'attenzione che all'autore non interessava per nulla, anche perché all'epoca non immaginava nemmeno che il suo personaggio potesse raggiungere i 70 anni ed essere sviscerato ed analizzato in tutti i suoi aspetti da una manica di pazzi quali siamo
  28. 2 points
    paco ordonez

    [678/679] Jethro!

    Del tutto d'accordo. E la cosa si estende agli "atteggiamenti" di Tex, al suo modo di fare: per esempio quando disarma lo sceriffo fregandosene della stella, o quando (come notavi anche tu, Ymalpas) è l'unico del trio a non cadere nell'inganno delle parole mielate di Landon, o ancora nella sparatoria nella casa dello sfregiato (dove, con tutto quello che fa Tex di spericolato, quasi di estremo, mi chiedo come non possa non ricordare, ai soliti esegeti autoproclamatisi del verbo bonelliano, il Tex scatenato dei primissimi albi), o ancora quando è praticamente grazie al suo intuito che si salva la famiglia nel primo albo dall'attacco dei klansman. Insomma, Boselli fa di tutto per garantire a Tex il ruolo di guida, di capo: si capisce che insomma il protagonista, l'eroe della vicenda, è lui (poi è ovvio che qualche sganassone e qualche pistolettata bisogna pur concederla agli altri comprimari). Tutto ciò mi sembra così evidente che viene davvero da chiedersi come non se ne siano accorti i soliti garanti improvvisati del "verbo texiano".
  29. 2 points
    Carlo Monni

    [678/679] Jethro!

    In effetti, viene il sospetto che, come avveniva con Nizzi in un 'altro dei periodi bui di quel forum, si contesti Boselli a prescindere. Che Tex se ne andasse in giro in cerca di avventure lasciando il figlio piccolo alle cure del nonno, non lo ha stabilito Boselli oggi ma G.L. Bonelli nel lontano 1951. Ricordate la sequenza di storie che va da "La banda dei Dalton fino a "Il tranello" e oltre? Non ricordo nessuna critica del tipo: "Tex è un cattivo padre" a quelle storie.
  30. 2 points
    ymalpas

    [678/679] Jethro!

    Si, resterebbero esclusi. Quando ho avuto l'idea di inserire dei mini sondaggi anche sui personaggi ho dovuto fissare delle regole molto elementari. Tra queste, l'esclusione di personaggi che ritornano e magari creati da altri autori. Però sono regole che, volendo, si possono rivedere. Per me tali personaggi partono con un evidente vantaggio sugli altri nuovi: a ) il lettore già li conosce; b ) è curioso di rivederli all'opera; c ) beneficiano già di una loro caratterizzazione che nella seconda o terza storia può essere affinata. Apriamo subito un topic per discuterne, comunque. E' vero, è il personaggio più riuscito della storia, maiuscolo. Per una volta vorrei evitare delle polemiche ma ieri sera mi sono letto i commenti dei soliti Lucero e Michela su TWO, solo per la curiosità di sapere in che modo avrebbero recensito questa storia e sono rimasto cosi Ora, le critiche di lei mi sono sembrate più che altro pretestuose, riguardano infatti la prolungata assenza di Tex dalla riserva tenuto conto che ha un figlio in fasce. Per l'appunto la prima osservazione che mi sentirei di muovere è che Tex non è "madre". Fino a non molti anni fa poi, almeno nella mia terra, era consuetudine che le famiglie che lavoravano fuori dalla Sardegna lasciassero la loro prole accudita dai nonni, restavano senza vedere i propri figli anche per un anno: è il caso dopotutto di Kit Willer. Più legittimità mi sembra avere invece la critica di Lucero sul Tex fine conoscitore di uomini che si accompagna a una canaglia, per quanto vuoi simpatica, come Corbett. Qui mi sentirei di dire che Tex, a conti fatti, si limita solo a ottenere la grazia e tirar fuori dalla gattabuia un personaggio che si è riscattato. Poi mentre è in viaggio verso l'est con Jethro è raggiunto dall'esuberante Corbett ma è una scelta di quest'ultimo. Idem, le pagine finali suggeriscono una separazione definitiva. Corbett ci prova parlando del Messico, Tex gli pronone un qualcosa di impossibile come la riserva navajo. I due personaggi non sono destinati a diventare una coppia fissa e ci sono chiaramente un sacco di perché. Tex non ha mai dubbi, nel corso della storia, sulla natura "oltre le righe" del suo compagno di viaggio. Lo stesso Tex non è uno stinco di santo, specie all'epoca ( ma tant'è molti continuano a leggere nel personaggio solo sbirro che non è ). Tex che agisce da coadiuvante, tiene comunque sempre a bada l'amico (che gli ha pure salvato la pelle), e l'unica volta che Corbett la fa fuori dal vaso uccidendo il ragazzotto (ed è anche l'episodio che massimamente è contestato nell'altro forum) tutto avviene lontano dagli occhi di Tex e certo Corbett non glielo va a spiattellare. Se la coppia Tex e Corbett è destinata quindi inesorabilmente alla separazione e la coppia che si formerà è quella con Kit Carson, questo è chiaramente dovuto a tutti questi fattori. Non ci vedo nessuna incongruenza.
  31. 2 points
    pecos

    Commenti Alle Anteprime

    Qualcuno ha qualche idea su cosa sia la "sorpresa speciale" contenuta nel prossimo numero di Tex? La butto lì... non mi dispiacerebbe trovare il poster di Biglia che abbiamo visto qualche tempo fa...
  32. 2 points
    Ulzana

    Claudio Nizzi necessita di una rivalutazione?

    La questione sbirro-ranger: credo che GLB l'abbia usato come espediente, ossia dare a Tex la possibilità di agire per e con la Legge (in antitesi con il primo periodo da fuorilegge, cosa interessante dal punto di vista narrativo secondo me), ma alla fine c'è bastato poco per farlo tornare l'anarchico che è. Se leggiamo Due contro cento, lui lascia il corpo dei Rangers perché stanco di essere alla mercè dei vari Marshall o dei palloni gonfiati politici di turno. In seguito torna in missione per vendicare Arkansas Joe (a proposito Mauro ma quando presenti una nuova storia del passato con questo personaggio?) per conto dei ranger ma agisce a modo suo; idem quando sia lui che Carson, e perfino suo figlio, dopo le storie secessioniste narrate negli albi 16 e seguenti (periodo "antistorico", texianamente parlando rispetto a quanto narrato in Tra due bandiere), lasciano di nuovo il corpo dei Ranger per divenirne soltanto dei collaboratori saltuari. Questa scelta cosa simboleggia? Che Tex, pur agendo per la Legge, non ne fa parte, non segue i suoi codici e regolamenti. In una parola? Se ne infischia. Ecco, l'anarchia pura, non a livello ideologico-politico, ma di identità e per definizione, che dimostra l'individualità di questo incredibile personaggio che ama la GIUSTIZIA e non si perde nel fascino dei lustrini delle divise, dei codici e regolamenti, delle stelle luccicanti e altre amenità.
  33. 2 points
    paco ordonez

    [678/679] Jethro!

    No, questa è semplicemente una storia di Tex e non un libro di Storia. E quando Tex va in un posto solitamente ci sono un sacco di cattivi e violenti da prendere a cazzotti e pistolettate: esattamente come avviene in Canada o in Arizona. Non credo ci sia bisogno di fare una difesa del Sud.
  34. 2 points
    laredo

    [678/679] Jethro!

    GLB si sarà sempre mantenuto dagli aspetti politici, ma fu sua l'idea strampalata di un texano che combatte con i nordisti.
  35. 2 points
    ymalpas

    Oggi sulla Stampa un articolo su Tex

    Meglio evitare il tasto della politica sul forum. Tex è letto un po' da tutti e finché se ne parla bene, in termini positivi e condivisibili, poco importa chi ne parli. Non dimentichiamo piuttosto che Tex ha subito attacchi in tutto l'arco delle sue pubblicazioni e il Codacons è solo l'esempio più clamoroso. Concentriamo i nostri strali verso chi osteggia il nostro Aquila della Notte.
  36. 2 points
    natural killer

    Collezione Storica A Colori Di Tex

    Oggi i volumi dal 101 al 150 101 - I GUERRIERI VENUTI DAL NORD 242 I QUATTRO EVASI ( da pag. 96 ) 243 IL SEGNO DI CRUZADO 244 I CACCIATORI E LA PREDA 245 SENTIERO SENZA RITORNO ( fino a pag. 56 ) 102 - SENTINELLE ROSSE 245 SENTIERO SENZA RITORNO ( da pag. 57 ) 246 IL FIGLIO DI COCHISE 247 SFIDA NEL CANYON 248 IL MARCHIO DI SATANA ( fino a pag. 16 ) 103 - SEGNO DI MORTE 248 IL MARCHIO DI SATANA ( da pag. 17 ) 249 FURIA INFERNALE 250 IL SOLITARIO DEL WEST ( fino a pag. 85 ) 104 - UOMINI NELLA GIUNGLA 250 IL SOLITARIO DEL WEST ( da pag. 86 ) 251 GIUNGLA CRUDELE 252 IL VOLTO DEL TRADITORE 253 ARTIGLI NELLE TENEBRE ( fino a pag. 45 ) 105 - IL DESERTO DI MOJAVE 253 ARTIGLI NELLE TENEBRE ( da pag. 46 ) 254 LA SCOGLIERA DELL’ ORRORE 255 LA VALLE INFUOCATA 256 INDIAN AGENCY ( fino a pag. 6 ) 106 - ILVOLTO DEL NEMICO 256 INDIAN AGENCY ( da pag. 7 ) 257 LA PISTA NEL CIELO 258 SALTO NEL VUOTO ( fino a pag. 76 ) 107 - TRAGICA “FIESTA” 258 SALTO NEL VUOTO ( da pag. 77 ) 259 SETE DI VENDETTA 260 SEGNALI DI FUMO 261 LA FRECCIA SPEZZATA ( fino a pag. 37 ) 108 - IL PREZZO DEL DISONORE 261 LA FRECCIA SPEZZATA ( da pag. 38 ) 262 LE COLLINE DELLA PAURA 263 LE TERRE CALDE ( fino a pag. 107 ) 109 - LA NOTTE DELLA PAURA 263 LE TERRE CALDE ( da pag. 108 ) 264 INCHIESTA PERICOLOSA 265 L’ OMBRA DI MEFISTO 266 LA STREGA ( fino a pag. 68 ) 110 - LA FINE DEL MALEFICIO 266 LA STREGA ( da pag. 69 ) 267 TEX CONTRO YAMA 268 I FIGLI DEL SOLE 269 IL SEGRETO DELLA SIERRA MADRE ( fino a pag. 28 ) 111 - LA PATTUGLIA SPERDUTA 269 IL SEGRETO DELLA SIERRA MADRE ( da pag. 29 ) 270 IL SEPOLCRO AZTECO 271 BANDOLEROS ! ( fino a pag. 106 ) 112 - LA VALANGA D’ ACQUA 271 BANDOLEROS ! ( da pag. 107 ) 272 IL DISERTORE 273 ALLEATI PERICOLOSI 274 UN DIABOLICO INTRIGO ( fino a pag. 59 ) 113 - L’ ATTACCO DEI COMANCHES 274 UN DIABOLICO INTRIGO ( da pag. 60 ) 275 DINAMITE 276 LA GRANDE MINACCIA 277 IL VENDICATORE MASCHERATO ( fino a pag. 19 ) 114 - DIETRO LA MASCHERA 277 IL VENDICATORE MASCHERATO ( da pag. 20 ) 278 LA FORESTA PIETRIFICATA 279 CAVALCATA SELVAGGIA ( fino a pag. 89 ) 115 - IN TRAPPOLA ! 279 CAVALCATA SELVAGGIA ( da pag. 90 ) 280 IL RITORNO DEL CARNICERO 281 IL GIUSTIZIERE 282 UN MONDO PERDUTO ( fino a pag. 49 ) 116 - ORGOGLIO APACHE 282 UN MONDO PERDUTO ( da pag. 50 ) 283 IL CARRO DI FUOCO 284 GERONIMO ! 285 UN RANGER DEL TEXAS ( fino a pag. 10 ) 117 - L’ ATTENTATO 285 UN RANGER DEL TEXAS ( da pag. 11 ) 286 I DELITTI DEL LAGO GHIACCIATO 287 L’ UOMO NELL’ OMBRA ( fino a pag. 80 ) 118 - L’ OSTAGGIO 287 L’ UOMO NELL’ OMBRA ( da pag. 81 ) 288 GRIDO DI GUERRA 289 LA VENDETTA DI TIGER JACK 290 I DOMINATORI DELLA VALLE ( fino a pag. 41 ) 119 - NELLA TANA DEI LUPI 290 I DOMINATORI DELLA VALLE ( da pag. 42 ) 291 IL COLONNELLO WATSON 292 UNO SPORCO IMBROGLIO ( fino a pag. 111 ) 120 - L’ ULTIMO INGANNO 292 UNO SPORCO IMBROGLIO ( da pag. 112 ) 293 GLI OSTAGGI 294 FUOCO INCROCIATO 295 IL PASSAGGIO SEGRETO ( fino a pag. 72 ) 121 - FIAMME DI GUERRA 295 IL PASSAGGIO SEGRETO ( da pag. 73 ) 296 LUNA COMANCHE 297 GLI AVVOLTOI 298 TERRITORIO NEMICO ( fino a pag. 33 ) 122 - VERSO L’ IGNOTO 298 TERRITORIO NEMICO ( da pag. 34 ) 299 FUGA DA ANDERVILLE 300 TEX300 ( fino a pag. 102 ) 123 - RISERVA INDIANA 300 TEX300 ( da pag. 103 ) 301 LA LOCANDA DEI FANTASMI 302 LA PORTA CHIUSA 303 MESSAGGERO DI MORTE ( fino a pag. 62 ) 124 - LA MINACCIA DI LUPO GRIGIO 303 MESSAGGERO DI MORTE ( da pag. 63 ) 304 AQUILA DELLA NOTTE 305 LA TAVERNA SUL PORTO 306 I COSPIRATORI ( fino a pag. 23 ) 125 - MONTERREY 306 I COSPIRATORI ( da pag. 24 ) 307 IL GIORNO DELLA PAURA 308 IL RITORNO DELLA MANO ROSSA ( fino a pag. 93 ) 126 - LA TRAGEDIA DELLA “SHANGHAI LADY” 308 IL RITORNO DELLA MANO ROSSA ( da pag. 94 ) 309 ACQUA ALLA GOLA 310 LA MINACCIA INVISIBILE 311 IL RANCH DEGLI UOMINI PERDUTI ( fino a pag. 53 ) 127 - THUGS ! 311 IL RANCH DEGLI UOMINI PERDUTI ( da pag. 54 ) 312 GLI STRANGOLATORI 313 LA CAVERNA DEI THUGS 314 LABIRINTO MORTALE ( fino a pag. 14 ) 128 - CACCIA SPIETATA 314 LABIRINTO MORTALE ( da pag. 15 ) 315 SANGUE SUL FIUME 316 IL BISONTE BIANCO ( fino a pag. 84 ) 129 - LA NOTTE DELLE BELVE 316 IL BISONTE BIANCO ( da pag. 85 ) 317 L’ INAFFERRABILE PROTEUS 318 IMBOSCATA AL BLACK CANYON 319 IL RAGAZZO SELVAGGIO ( fino a pag. 45 ) 130 - LA DIABOLICA “GATLING” 319 IL RAGAZZO SELVAGGIO ( da pag. 46 ) 320 GRINGOS 321 L’ ARMA DEL MASSACRO 322 IL PUEBLO NASCOSTO ( fino a pag. 6 ) 131 - LA BANDA DEL FIUME 322 IL PUEBLO NASCOSTO ( da pag. 7 ) 323 LA CITTA’ CORROTTA 324 ATTENTATO A WASHINGTON ( fino a pag. 74 ) 132 - ARTIGLI 324 ATTENTATO A WASHINGTON ( da pag. 75 ) 325 LA MORTE SCENDE DAL CIELO 326 BERSAGLIO TEX WILLER ! 327 I RAPINATORI DEL MISSOURI ( fino a pag. 35 ) 133 - LA NAVE PERDUTA 327 I RAPINATORI DEL MISSOURI ( da pag. 36 ) 328 IL MULINO ABBANDONATO 329 GLI SPIRITI DEL DESERTO ( fino a pag. 105 ) 134 - IMBOSCATA ! 329 GLI SPIRITI DEL DESERTO ( da pag. 106 ) 330 IL FIUME SOTTERRANEO 331 NELLE PALUDI DELLA LOUISIANA 332 ACQUE MORTALI ( fino a pag. 66 ) 135 - CONGIURA A NEW ORLEANS 332 ACQUE MORTALI ( da pag. 67 ) 333 LA NOTTE DEGLI AGGUATI 334 LA LEGGENDA DELLA VECCHIA MISSIONE 335 LA MALEDIZIONE DI ESCONDIDA ( fino a pag. 27 ) 136 - SEPOLTI VIVI 335 LA MALEDIZIONE DI ESCONDIDA ( da pag. 28 ) 336 LA MINIERA DEL TERRORE 337 L’ UOMO SERPENTE ( fino a pag. 96 ) 137 - DESTINAZIONE TUCSON 337 L’ UOMO SERPENTE ( da pag. 97 ) 338 PROVA D’ ACCUSA 339 I DIAVOLI ROSSI 340 SENZA VIA DI SCAMPO ( fino a pag. 57 ) 138 - IL MASSACRO DI KALABAH 340 SENZA VIA DI SCAMPO ( da pag. 58 ) 341 TERRA VIOLENTA 342 POLIZIA INDIANA 343 WEST FORK ( fino a pag. 18 ) 139 - LA SCOMPARSA DI GROS-JEAN 343 WEST FORK ( da pag. 19 ) 344 LE RAPIDE DEL RED RIVER 345 LA TANA DEL KILLER ( fino a pag. 88 ) 140 - IL RITORNO DI ZHENDA 345 LA TANA DEL KILLER ( da pag. 89 ) 346 I PREDATORI DEL GRANDE NORD 347 ZHENDA ! 348 LA ROCCIA DEL CORVO ( fino a pag. 49 ) 141 - LA LUCE SULLA COLLINA 348 LA ROCCIA DEL CORVO ( da pag. 50 ) 349 ABISSI 350 LA CROCE FIAMMEGGIANTE 351 LA SETTA DEI TRE K ( fino a pag. 9 ) 142 - POKER DI SANGUE 351 LA SETTA DEI TRE K ( da pag. 10 ) 352 LA BANDA DEL TESCHIO 353 IL COVO NELLA PALUDE ( fino a pag. 79 ) 143 - SORVEGLIATI SPECIALI 353 IL COVO NELLA PALUDE ( da pag. 80 ) 354 LA CONGIURA 355 ALCATRAZ ! 356 IL PRIGIONIERO DELL’ “ALBATROS” ( fino a pag. 39 ) 144 - LO SCHIAVO BIANCO 356 IL PRIGIONIERO DELL’ “ALBATROS” ( da pag. 40 ) 357 LA MANO NELLA ROCCIA 358 IL TESORO DELLA CITTA’ PERDUTA ( fino a pag. 109) 145 - TERRITORIO INDIANO 358 IL TESORO DELLA CITTA’ PERDUTA ( da pag. 110 ) 359 SIOUX 360 LE COLLINE DEL VENTO 361 LA MONTAGNA SACRA ( fino a pag. 70 ) 146 - EL CARIBE 361 LA MONTAGNA SACRA ( da pag. 71 ) 362 DESPERADOS 363 ORME SULLA SABBIA 364 IL MEDAGLIONE SPAGNOLO ( fino a pag. 30 ) 147 - FUCILAZIONE ! 364 IL MEDAGLIONE SPAGNOLO ( da pag. 31 ) 365 L’ UOMO CON LA FRUSTA 366 APPUNTAMENTO CON LA MORTE ( fino a pag. 99 ) 148 - GUERRILLEROS 366 APPUNTAMENTO CON LA MORTE ( da pag. 100 ) 367 AGGUATO NELLA MINIERA 368 LAMPI SUL MESSICO 369 CHIHUAHUA ! ( fino a pag. 60 ) 149 - I DIAVOLI NERI 369 CHIHUAHUA ! ( da pag. 61 ) 370 LADRI DI BESTIAME 371 LA SPIA 372 THONGA IL TIRANNO ( fino a pag. 21 ) 150 - LA TRIBU’ NASCOSTA 372 THONGA IL TIRANNO ( fino a pag. 22 ) 373 FALSO ALLARME 374 LA PISTOLA NASCOSTA ( fino a pag. 91 )
  37. 2 points
    paco ordonez

    Tex Classic

    A me sembra evidente che la Sbe si sia incamminata su una strada lontana da quella a cui eravamo abituati: variant, cofanetti, edizioni speciali, perfino film. Non ci vedrei niente di male, se non fosse che: aumentano svarioni e refusi negli albi, si arruolano in fretta e furia disegnatori d'emergenza per coprire i buchi delle troppe uscite (il caso di Venturi sull'Almanacco), si uccidono in questo modo una cosa fumettisticamente "sacra" come le prime copertine di Galep. In generale, tutto mi sembra più legato al marketing, all'evento, e meno alla sostanza: il fumetto. Da questo punto di vista rimpiango Sergio Bonelli, che era un editore di fumetti.
  38. 2 points
    ymalpas

    Tex Classic

    Giudica tu...
  39. 2 points
    paco ordonez

    Chi Ha Scritto Le Migliori Storie Di Tex Dopo Bonelli ?

    Il periodo 300-400 è stato il secondo periodo d'oro di Tex. Nizzi ha retto DA SOLO tutta la baracca. Ha scritto tanti capolavori degni di quelli di Bonelli: Furia Rossa, Sioux, La Tigre Nera, L'uomo con la frusta, Gli spiriti del deserto, Acque mortali. Ricordo che in una vecchia intervista Boselli ammetteva che Tex era vivo grazie a Nizzi, dopo la fase altalenante dell'ultimo Bonelli e le "innovazioni" di Nolitta. Negare questo è negare la storia del personaggio: cosa che certi siti di "critica" texiana e forum hanno saputo fare benissimo, con una crociata che andrebbe studiata nei manuali di sociologia. Che poi nelle ultime storie non sia stato sempre ad alto livello non ci piove (come accadde a Bonelli padre, del resto). Ps. alla gara tra chi è è migliore tra i vari Nizzi, Nolitta e Boselli non partecipo, pura perdita di tempo.
  40. 2 points
    Nobody

    Chi Ha Scritto Le Migliori Storie Di Tex Dopo Bonelli ?

    Per me Boselli senza se e senza ma: ha una scrittura cinematografica, agile, le sue storie sono molto articolate ma non è mai la storia che muove i personaggi ma viceversa, grazie anche all'incredibile lavoro che fa nel costruire comprimari di livello e non semplici comparse serve della trama.
  41. 2 points
    Anthony Steffen

    Tex Classic

    Solita ristampa che non attira per nulla il mio interesse.Per di piu' i colori sono quelli dei Tex di Repubblica.Avrei potuto capire riproporre la suddetta ristampa con una colorazione diversa,o con una non so che di novita'.Invece niente di tutto questo.Bah....
  42. 1 point
    Carlo Monni

    Anteprime (Niente Commenti)

    Un po' di novità apprese in una recente visita a Milano: 1) Il prossimo Maxi uscirà ad aprile e sarà di Ruju & Diso. Ad ottobre dovrebbe uscire quello di Nizzi & Alessandrini. 2) La storia di Dinamite scrita da Boselli che apparirà nel Magazine di settembre sarà disegnata da Maurizio Dotti 3) quella dedicata a Lilith, sempre sullo stesso Magazine e sempre di Boselli sarà disegnata da Fabio Civitelli. 4)il Color di agosto sarà di Ruju & Scascitelli. 5) Moreno Burattini sta scrivendo la sua quarta storia di Tex, disegnatore ancora da assegnare. 6) sono in preparazione altre storie brevi tra cui una di Diego Cajelli & Mario Jannì ed una dal titolo di lavorazione "Rotaie" di Ruju e di un tal Michelucci. 7) il titolo di lavorazione del Color di Rauch & Prisco è: "La fuga " A questo punto ci si potrebbe chiedere dove sarà pubblicata la storia di Boselli & De Angeliscon il giovane Tex di cui si è vista una tavola nelle anteprime di quest'anno. E chi lo sa? Io no .
  43. 1 point
    Andrea67

    [686/687] La città nascosta

    La cosa assurda è che la discussione è degenerata a causa di qualcuno che ha postato una frase stupidissima (scusate, ma non mi va più di rispettarlo) e a cui, evidentemente, piace vivere in regime di dittatura, visto che ha preteso rispetto da me, che comunque non lo avevo fatto mancare, soltanto per una questione di nonnismo. Tornando a noi, indipendentemente dal fatto che piaccia o meno il tratto di un disegnatore, non mi sembra carino chiederne la rimozione dalla serie regolare. È pur sempre un artista che fa il proprio lavoro e, voglio aggiungere, lo fa anche molto bene. E questo non lo dico io, ma la maggioranza dei lettori che scrivono sui forum, dei quali soltanto conosciamo i gusti, e questo si può facilmente riscontrare. Per quanto concerne i toni, io mi sono "solamente " meravigliato ma non ho affermato che avevi sbagliato, caro Ymalpas. Sono pertanto d'accordo con Carlo sui tuoi toni ultimativi, e lo saresti anche tu se decidessi di rileggerti scendendo dal piedistallo.
  44. 1 point
    Wasted Years

    Naturalezza nello scrivere il TEX

    Ho detto solo " se non conosci la musica rock non è un problema mio". Dimmi, amico mio bello, dove ne discende che ho detto che non capisce il rock. Ho solo detto che non accetto che qualcuno liquidi un mio discorso senza argomentazioni, dicendo oltretutto che la sto buttando in caciara. Se non riesce a leggere due righe in cui si parla di un gruppo rock, non è un problema mio. Iron maiden Volente o nolente, sono una pietra miliare, anche se a te non piacciono. Whitesnake e raimbow li conosco perfettamente, sono bravi e gruppi storici, non vedo la ragione di metterli in contrapposizione. Così suppongo che sia la tua mentalità, non la mia. Semplicemente gli Iron Maiden sono una spanna sopra per me, avendoli suonati e sapendo quanto è dura farli bene. Per te saranno sopravvalutati, ma io, da chitarrista che ama suonare il genere, trovo che siano molto molto bravi nel creare brani interessanti dal punto di vista armonico, ritmico e tecnico. Tu cosa ribatti, che non ti piacciono? Tutta l'ultima parte sono tue considerazioni campate in aria. Noia, polpettone, se l'avesse scritta, sono tutti bla bla bla. Non leggerlo se non ti piace, ma Tex l'ha creato quel signore.
  45. 1 point
    Wasted Years

    Naturalezza nello scrivere il TEX

    Stiamo parlando di naturalezza, non di stilemi o caratterizzazioni. Naturalezza. Significa che una cosa ti riesce così per come sei fatto/a. Esempio, un conoscente suona la batteria per natura. È un percussionista nato. E gli riescono naturali i ritmi caraibici. Se dovesse suonare salsa, o roba simile, lo farebbe così, senza aver studiato mai nulla. Suonare blues non gli riesce naturale. Ci infila passaggi che non ci possono stare. Sembra il batterista raccomandato del ruggito del coniglio. Ora, se suonasse nell'orchestrina cubana sarebbe nel suo alveo naturale, ma come bluesman è inaccettabile. Un altro suona il basso molto bene e ordinato, alla chitarra è un pianto, accelera, rallenta, usa dinamiche strane e non se pò sentì: bassista naturale e chitarrista mancato. Un balbuziente non dovrebbe insegnare italiano in prima elementare. Sembra cattiveria, ma è solo perché insegnerebbe a leggere tartagliando, dove invece occorre decisione e chiarezza. Dovrebbe fare matematica e lasciare quel ruolo ad un collega. Perché non legge con naturalezza. E la naturalezza deve dimostrare, in modo che per i bambini diventi chiaro cosa ci si aspetta da loro. Naturalezza significa avere qualcosa nelle corde. Cerchiamo qualcuno che abbia un Tex guascone e brillante nelle corde. E lo facciamo scrivere con naturalezza. E poi troveremo difetti, ma il grosso è fatto. Cerchiamo qualcuno che abbia un Tex serioso e dittatore nelle corde. E chiediamo che non usi le sue corde, altrimenti sai che pizza. Non giustificheremo le scelte di quest'ultimo per la natura. Se per natura volesse scrivere in sanscrito, che per lo meno si faccia tradurre. Spero di aver chiarito meglio.
  46. 1 point
    Rienzo

    Galleria Di Roberto De Angelis

    In attesa del Tex del maestro De Angelis nel 2018... 4 albi in tutto!
  47. 1 point
    Carlo Monni

    Commenti Alle Anteprime

    Se le leggerai con la mente libera da preconcetti, senza pretendere il capolavoro ma solo buone storie, io credo che le apprezzerai.
  48. 1 point
    max70

    Collezione Storica A Colori Di Tex

    Natural Killer, complimenti per il lavoro svolto. Mi sono permesso di apportare una modifica alla collezione GOLD, per una consultazione più facile. in rosso gli Almanacchi del West e in azzurro i Maxi, e ho aggiunto numero d'usita e anno. 01 Storie Di Frontiera - La Ballata Di Zeke Colter (Almanacco 1994) - Oklahoma! - Prima Parte (Maxi N.1 / Dicembre 1991) 02 Terra Di Conquista - Oklahoma! - Seconda Parte (Maxi N.1 / Dicembre 1991) - La Carovana Della Paura - Prima Parte (Almanacco 1995) 03 Il Vendicatore Misterioso - La Carovana Della Paura - Seconda Parte (Almanacco 1995) - L’uccisore Di Indiani (Almanacco 1996) - Bad River (Almanacco 1997) - Il Cacciatore Di Fossili - Prima Parte (Maxi N.2 / Novembre 1997) 04 Cacciatori E Prede - Il Cacciatore Di Fossili - Seconda Parte (Maxi N.2 / Novembre 1997) 05 Un Uomo D'onore - Il Cacciatore Di Fossili - Terza Parte (Maxi N.2 / Novembre 1997) - Glorieta Pass (Almanacco 1998) - L’oro Del Sud - Prima Parte (Maxi N.3 / Ottobre 1999) 06 L'oro Dei Confederati - L’oro Del Sud - Seconda Parte (Maxi N.3 / Ottobre 1999) - La Collera Di Tex - Prima Parte (Maxi N.4 / Ottobre 2000) 07 La Collera Di Tex - La Collera Di Tex - Seconda Parte (Maxi N.4 / Ottobre 2000) - Odio Implacabile (Maxi N.4 / Ottobre 2000) - La Montagna Del Mistero - Prima Parte (Almanacco 1999) 08 Deserto Di Sangue - La Montagna Del Mistero - Seconda Parte (Almanacco 1999) - La Legge Del Deserto (Almanacco 2000) - Missione A Sierra Vista - Prima Parte (Almanacco 2001) 09 Inferno Bianco - Missione A Sierra Vista - Seconda Parte (Almanacco 2001) - Nei Territori Del Nordovest - Prima Parte (Maxi N.5 / Ottobre 2001) 10 Shako Il Ribelle - Nei Territori Del Nordovest - Seconda Parte (Maxi N.5 / Ottobre 2001) - L’ultimo Squadrone (Almanacco 2002) - Rio Hondo - Prima Parte (Maxi N.6 / Ottobre 2002) 11 La Grande Vallata - Rio Hondo - Seconda Parte (Maxi N.6 / Ottobre 2002) 12 La Pistola Più Veloce Del West - Rio Hondo - Terza Parte (Maxi N.6 / Ottobre 2002) - Eroe Per Caso (Almanacco 2003) - Figlio Del Vento - Prima Parte (Maxi N.7 / Ottobre 2003) 13 Nato Libero - Figlio Del Vento - Seconda Parte (Maxi N.7 / Ottobre 2003) - Nella Terra Dei Klamath - Prima Parte (Almanacco 2004) 14 Missione In Oregon - Nella Terra Dei Klamath - Seconda Parte (Almanacco 2004) - Il Treno Blindato - Prima Parte (Maxi N.8 / Ottobre 2004) 15 Guerrilleros - Il Treno Blindato - Seconda Parte (Maxi N.8/ Ottobre 2004) - Il Fuggitivo - Prima Parte (Almanacco 2005) 16 La Pista Dei Cowboys - Il Fuggitivo - Seconda Parte (Almanacco 2005) - La Pista Degli Agguati - Prima Parte (Maxi N.9 / Ottobre 2005) 17 Furia Apache - La Pista Degli Agguati - Seconda Parte (Maxi N.9 / Ottobre 2005) - Mescalero Station (Almanacco 2006) - Il Veleno Del Cobra - Prima Parte (Maxi N.10 / Ottobre 2006) 18 La Setta Del “Loto Verde” - Il Veleno Del Cobra - Seconda Parte (Maxi N.10 / Ottobre 2006) - Polizia Apache - Prima Parte (Almanacco 2007) 19 Legione Straniera - Polizia Apache - Seconda Parte (Almanacco 2007) - Fort Sahara - Prima Parte (Maxi N.11 / Ottobre 2007) 20 Terrore Nella Contea Di Jefferson - Fort Sahara - Seconda Parte(Maxi N.11 / Ottobre 2007) - Lo Squadrone Infernale - Prima Parte (Maxi N.12 / Ottobre 2008) 21 La Trappola Di Tex - Lo Squadrone Infernale - Seconda Parte(Maxi N.12 / Ottobre 2008) - La Palude Nera - Prima Parte (Almanacco 2008) 22 La Lunga Caccia - La Palude Nera - Seconda Parte (Almanacco 2008) - Lungo I Sentieri Del West - Prima Parte (Maxi N.13 / Ottobre 2009) 23 Razziatori Comanche - Lungo I Sentieri Del West - Seconda Parte (Maxi N.13 / Ottobre 2009) - Capitan Blanco (Almanacco 2009) - La Belva Umana - Prima Parte (Maxi N.14 / Ottobre 2010) 24 Paura Nei Caraibi - La Belva Umana - Seconda Parte (Maxi N.14/ Ottobre 2010) 25 Un Gioco Pericoloso - La Belva Umana - Terza Parte (Maxi N.14/ Ottobre 2010) - La Banda Dei Messicani (Almanacco 2010) - L'ora Del Massacro - Prima Parte (Maxi N.15/ Ottobre 2011) 26 Quattro Assi E Un Jolly - L'ora Del Massacro - Seconda Parte (Maxi N.15/ Ottobre 2011) - La Città Del Male - Prima Parte (Almanacco 2011) 27 Un Ranger A Blackfalls - La Città Del Male - Seconda Parte (Almanacco 2011) - La Legge Di Starker - Prima Parte (Maxi N.16/ Ottobre 2012) 28 Tempesta Di Piombo - La Legge Di Starker - Seconda Parte (Maxi N.16/ Ottobre 2012) - Il Ciarlatano (Almanacco 2012) - La Pista Del Fuorilegge - Prima Parte (Almanacco 2013) 29 Sulle Tracce Dei Banditi - La Pista Del Fuorilegge - Seconda Parte (Almanacco 2013) - Alaska! - Prima Parte (Maxi N.17/ Ottobre 2013) 30 Le Foreste Degli Spiriti - Alaska! - Seconda Parte(Maxi N.17/ Ottobre 2013) - I Rapitori (Almanacco 2014) NOTA: nella collezione GOLD, non sono stati pubblicati, l’Almanacco 2015 (ultimo della serie), Tex Magazine 2016 e 2017 (che hanno preso il posto dell’Almanacco) e i Maxi n.18) L’avamposto dell’infamia (ottobre 2014); n.19) La giustizia di Tex (ottobre 2015); n.20) Il ponte della Battaglia (ottobre 2016)
  49. 1 point
    ymalpas

    [Magazine 2017] Freedom Ranch - Terrore tra i boschi

    GLB diceva: "Tex è nato per reazione a tutte le rotture di scatole di questo mondo. Da piccoli c'erano i genitori, poi sono venuti i professori, poi il sergente, il colonnello, il capoufficio, il padrone... Quanta gente che rompe! La gente ha un mucchio di maledetti rompiscatole intorno: allora è arrivato Tex che i rompiballe li prende a calci in faccia, giustamente. Questo è il motivo del suo successo".
  50. 1 point
    Ulzana

    Chi Ha Scritto Le Migliori Storie Di Tex Dopo Bonelli ?

    Dai sono molte di più, Carlo, non essere categorico. Parlo di storie fruibili. Poi nel post 500 è come dici tu. Poi la domanda precisa indica: "Chi ha scritto le migliore storie di Tex dopo Bonelli?" Entrambi. Perché Furia Rossa è un capolavoro, idem La congiura o Le colline del vento. Sono storie epiche. Come sono belle Il passato di Carson, Patagonia e gli Invincibili. Sai bene che se si valuta nel computo TOTALE di un'intera produzione allora Boselli resta quello che ha mantenuto una qualità più costante nel tempo nonostante il suo stile molto più personale, ma se dai a un lettore in mano un albo come Fuga da Anderville ti dirà che è degna della tradizione. Quindi "ereditiera". Questo è il punto. Perché se la domanda fosse "Chi ha mantenuto un livello qualitativo complessivamente più alto dopo GLB" allora era diverso e si doveva per forza di cosa valutare un autore nel computo totale della sua opera. Carlo sei avvocato smonta questa tesi!