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TexFanatico

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Everything posted by TexFanatico

  1. TexFanatico

    TWF Magazine 19

    TWF Magazine 19 Guarda il documento Anche questo numero ha tanto da farvi scoprire, e già solo dai temi scommettiamo che non saprete da quale articolo iniziare! Curiosi? Durante l'attesa del Download iniziate ad immaginare allora cosa si nasconde dietro i seguenti titoli e... buona lettura! Editoriale C'era una volta Tex Willer Le ultime 100 di Galep Intervista a Maurizio Dotti Gilas Intervista a Giorgio Giusfredi Canestri e Fumetti! Fra la mia Emilia e il West Tex "Vivo o morto" La cucina di Tex: "Il Gumbo" La 6a Mostra del Tex Clube Portugal Un grazie a @Fabio D'AGATA per la copertina Caricato da TexFanatico Caricato il 25/07/2019 Category TWF Magazine
  2. TexFanatico

    TWF Magazine 19

    Version 1.0.0

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    Anche questo numero ha tanto da farvi scoprire, e già solo dai temi scommettiamo che non saprete da quale articolo iniziare! Curiosi? Durante l'attesa del Download iniziate ad immaginare allora cosa si nasconde dietro i seguenti titoli e... buona lettura! Editoriale C'era una volta Tex Willer Le ultime 100 di Galep Intervista a Maurizio Dotti Gilas Intervista a Giorgio Giusfredi Canestri e Fumetti! Fra la mia Emilia e il West Tex "Vivo o morto" La cucina di Tex: "Il Gumbo" La 6a Mostra del Tex Clube Portugal
  3. In questo topic potete postare tutte le immagini texiane che volete, a patto che non siano comiche (in quel caso, riferirsi a questo topic) e volgari, di disegnatori saltuari o extra-Tex (se avete immagini di disegnatori che hanno realizzato più di un episodio o di cui avete molto materiale, siete pregati di aprir loro una galleria personale). [ Messaggio modificato dall'amministrazione del forum ]
  4. Grazie per il lavoro fatto per il forum pard! 

  5. TexFanatico

    1 - Tex Willer Magazine

    Ecco a voi il primo numero del Tex Willer Magazine. Peso: 8 MB circaScansionato con Avira AntiVir, esito: nessun problema.scarica e leggi il N°1(potrai far sapere in questa discussione la tua opinione)
  6. TexFanatico

    [561/562] Soldi Sporchi

    Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi Disegni: Pasquale Del Vecchio Periodicità mensile: Luglio e Agosto 2007 Nel deserto, poco a Sud del Gila River, una pattuglia dell'esercito che doveva portare a Fort Gila le paghe degli ultimi mesi è stata aggredita, i suoi uomini brutalmente uccisi e poi scalpati. Le tracce, anche quelle lasciate dai cavalli degli assassini, fanno pensare a un agguato degli indiani della zona, ma il fatto che siano spariti i soldi fa insospettire Tex e Carson che, iniziando a indagare, si persuadono che dietro al massacro si possa nascondere l'avidità dei bianchi, piuttosto che la ferocia dei pellerossa. © Sergio Bonelli Editore ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Nel deserto, poco a Sud del Gila River, una pattuglia dell'esercito che doveva portare a Fort Gila le paghe degli ultimi mesi è stata aggredita, i suoi uomini brutalmente uccisi e poi scalpati. Le tracce, anche quelle lasciate dai cavalli degli assassini, fanno pensare a un agguato degli indiani della zona, ma il fatto che siano spariti i soldi fa insospettire Tex e Carson che, iniziando a indagare, si persuadono che dietro al massacro si possa nascondere l'avidit? dei bianchi, piuttosto che la ferocia dei pellerossa? Questo è il trafiletto della SBE per presentarci il primo volume d'una storia che ha come trama un classicissimo: i nativi usati dai bianchi per i loro scopi... sfogliando pagina dopo pagina il primo albo, leggendo ed osservando il tratto di "Del Vecchio" notiamo come ci si ritrovi in una storia dai caratteri ambigui. Giunti alla fine del primo albo infatti ci ritroviamo di fronte ad una situazione che non ci permette di valutare appieno la qualità della storia, in quanto al lettore è chiaro chi sia il colpevole, ma al tempo stesso rimangono alcuni dubbi, ad esempio come Tex incastrer? il colpevole (non tanto come lo scoprir? perchè un indizio trovato sarà presumibilmente la chiave di tale interrogativo) oppure sul motivo per il quale le sacche con i soldi si ritrovano nelle mani d'un'altra banda di indiani. Far? tutto parte d'un piano ben orchestrato? C'è qualcun'altro interessato a quei soldi? Oppure è un semplice bottino di guerra dopo aver sconfitto una banda rivale? Forse con questi interrogativi Tex giunge nei pressi di Sandy Well, ove una pattuglia è bloccata dagli Yaqui. La situazione attuale dunque? è quella espressa nel trafiletto del N°562: Tex e Carson sono sulle tracce dei responsabili del furto delle paghe degli uomini di Fort Gila, ma prima di proseguire sulla pista che li porter? a scovare i colpevoli dovranno cercare di trarre in salvo una pattuglia di giacche blu. I soldati si sono asserragliati all'interno del grande pozzo asciutto di Sandy Well e gli indiani Yaqui li stanno stringendo d'assedio. Mentre Aquila della Notte cerca di sfruttare le tenebre per sferrare il contrattacco, Capelli D'Argento corre in cerca d'aiuto? Tex riesce a crearsi un varco tra le fila Yaqui sino a raggiungere la pattuglia asseragliata, come si intuisce dalla copertina offertaci da Villa, e sarà proprio qui che -come supposto in precedenza dai lettori- scopre senza eccessive difficolt? il nome del responsabile. Ma non è certamente il momento di rallegrarsi essendo un pugno di uomini contro una tribù scatenata, soprattutto dopo il passaggio di Tex, dato che di Carson e dei soccorsi non si vede ancora nessun accenno di presenza. L'azione si protrae per una ventina di pagine, poi la storia riprende un ritmo meno serrato, offrendoci però qualcosa al quale non eravamo più preparati da tempo... un colpo di scena come si deve! Peccato che (il colpo di scena e tale apprezzamento è personale) subito dopo tale svolta ci si ritrovi con un personaggio che poteva render le cose più complicate, al punto tale da poter offrire facilmente un'altro albo alla storia, mentre nella realtà si comporta come uno stolto... Ma per capire tale mio punto di vista, oppure contraddirlo vi consiglio di leggere la storia In complesso una storia carina, anche se alcune situazioni potevano esser lavorate un po' meglio.
  7. TexFanatico

    Tex Willer Magazine n° 18

    Tex Willer Magazine n° 18 Guarda il documento Cosa vi aspetta in questo 18° numero? Un po' di storia editoriale di Tex Un dossier sul Capitan Barbanera Un'intervista a Stefano Biglia Un occhio sull'arte del trasformismo (di Proteus) ... Ed altro ancora! Caricato da TexFanatico Caricato il 23/01/2019 Category TWF Magazine
  8. TexFanatico

    Galleria Di Tex Di Disegnatori In Generale

    Un Tex ed un nativo by Fabio D'Agata Tex: Nativo:
  9. Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi Disegni: Jesus Blasco Periodicità mensile: Gennaio 1990 - Marzo 1990 Inizia nel numero 351 a pag. 95 e finisce nel numero 353 a pag. 114 Una banda di pirati abborda, rapina e fa saltare in aria sul Mississippi il battello Natchez, lasciando come firma una carta da gioco con teschio e tibie incrociate. Tex e i suoi pards, incaricati da Mac Parland della Pinkerton, devono mettere il sale sulla coda dei feroci predoni. © Sergio Bonelli Editore _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Queste parole solo l'introduzione di quella che è stata la mia prima storia, storia quindi che m'appresto a commentare di parte e, data la sofferta assenza dei miei Tex qui in Germania, a memoria. Una storia del ancor grande Nizzi, ottimamente disegnata da Blasco, che vede Tex e pards nuovamente coinvolti con un affare piuttosto rognoso ed in un territorio a loro assai sconosciuto. D'una parte si ritrovano in una città (New Orleans), territorio ben differente sia per morfologia che per "il significato della parola legge", e dall'altra nelle paludi intricate che si trovano poco distante. Un Tex deciso, che si f? guidare da uno del posto per la caccia finale, ben sapendo che da solo non potrebbe mai districarsi tra i ventimila canali che offrono riparo ai pirati. I disegni, inoltre, ricreano molto bene, a mio giudizio, l'atmosfera della palude, offrendo al lettore un Tex completamente immerso nella realtà locale. Che dire, una storia che m'ha sicuramente colpito a fondo. Il mio voto è quindi un 8 (riconosco che altre storie son nettamente superiori).
  10. TexFanatico

    Tex Willer Magazine n° 18

    Version 1.0.0

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    Cosa vi aspetta in questo 18° numero? Un po' di storia editoriale di Tex Un dossier sul Capitan Barbanera Un'intervista a Stefano Biglia Un occhio sull'arte del trasformismo (di Proteus) ... Ed altro ancora!
  11. TexFanatico

    [583/584] Missouri!

    Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli Disegni: Corrado Mastantuono Periodicità mensile: Maggio / Giugno 2009 La cittadina di Glendale, Missouri, è attaccata da una banda di fuorilegge che rapinano la banca e uccidono l'anziano sindaco. Stacy Robbins, il padrone dell'emporio, ha riconosciuto due degli assassini: Jude West e Rhett Corrigan, ex-guerriglieri che durante la Guerra Civile militavano su opposti fronti... Stacy chiama Tex in aiuto e, mentre cavalcano verso il Missouri, il Ranger racconta al figlio Kit la storia di quando lui e l'amico Damned Dick si arruolarono come scout nella Compagnia J del Settimo Cavalleggeri Kansas, composta dai famigerati jayhawkers, fanatici nordisti abolizionisti che odiano tutti i missouriani, alleati dell'Unione, ma colpevoli di simpatizzare per il Sud... Tex e Dick hanno una missione segreta: controllare che il capitano Jude West e i suoi soldati non compiano violenze sulla popolazione civile... © SERGIO BONELLI EDITORE
  12. TexFanatico

    [623/624] Braccato!

    Soggetto e sceneggiatura: Tito Faraci Disegni: Pasquale Del Vecchio Copertina: Claudio Villa Periodicità: Ottobre e Novembre 2012 Tex si ritrova coinvolto in un sanguinoso conflitto a fuoco con un gruppo di banditi che ha appena compiuto un orrendo massacro. Ferito e sanguinante, il Ranger viene soccorso da un vecchio sergente in pensione e dal suo aiutante, il giovane Rufus. Il ragazzo si precipita immediatamente ad avvisare lo sceriffo Parker, non sapendo che proprio dietro la stella del rappresentante della Legge nella cittadina di Springville potrebbe nascondersi un insospettabile pericolo... © Sergio Bonelli Editore
  13. Soggetto e sceneggiatura: G. L. Bonelli Disegni: Aurelio Galleppini Periodicità mensile: Marzo 1970 - Maggio 1970 Inizia nel numero 113 a pag. 20 e termina nel numero 115 In un saloon di Abilene, Tex ritrova Damned Dick Dayton, suo commilitone ai tempi della Guerra Civile: i due rievocano le loro avventure, iniziando il racconto da quando erano semplici cowboys. Salvata la mandria dalle grinfie dei sudisti, Dick e Tex aiutarono una spia unionista tallonata da una pattuglia confederata. Morto il militare, i due amici si incaricarono di portare, in vece sua, le preziose informazioni belliche ai nordisti. Tex e Damned Dick si arruolarono come esploratori civili nel 3° Cacciatori dell'esercito unionista: i due scatenati pards diventarono esperti in azioni di sabotaggio e guerriglia, allo scopo di tagliare ai sudisti rifornimenti di uomini e di armi. Grazie a loro, un battello pieno di munizioni saltò in aria, mentre un convoglio ferroviario carico di truppe in divisa grigia venne fatto deragliare a colpi di dinamite. La rievocazione del passato di Tex continua con il racconto dell'inferno scatenatosi a Union City: ponti crollati, binari divelti, serbatoi d'acqua saltati in aria, linee telegrafiche interrotte, l'intera città a fuoco! Le azioni di guerriglia e sabotaggio di Tex e "Damned" Dick contro i sudisti si susseguono senza sosta, fino all'impossibile presa di Forte Henry. Ma il volto tragico della guerra si rivela allorchè, nella sarabanda di Shiloh, i due pards trovarono sul fronte avverso un amico, che morì tra le loro braccia sul campo di battaglia, mentre un tramonto rosso tingeva ogni cosa con il colore del sangue. © Sergio Bonelli Editore _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Questa è forse, come detto anche da Kit Willer, la pagina della vita del nostro eroe della quale sappiamo meno, ma nel corso della storia capiremo anche il perchè. Come appena detto, ecco che si apre la parentesi chiusa sin'ora, grazie al ricongiungimento casuale tra Tex e "Damned" Dick, suo compagno di vicissitudini durante il periodo della Guerra di Secessione. La storia si apre con una normale scena di vita quotidiana per i cowboy, ossia quella dello spostamento d'una mandria per venderla. Ma ecco che la nuova realtà dell'epoca inizia a presentarsi, da prima come semplice situazione generale (presentata da Rod Virgil, il 3° cowboy che accompagna i due Pard della storia, il quale parla di reclutatori sudisti presenti nel paese, definendosi sempre più chiaramente in seguito ad un incontro piuttosto sgradevole tra una pattuglia - sempre sudista - con Tex e Dick. La storia continua poi forzando la mano ai nostri futuri commilitoni, proprio presentando loro un'ennesima situazione che li porterà, in seguito ad una decisione presa "a causa" del loro senso del dovere civico, ad esser coinvolti maggiormente in quella che è definita da Willer una guerra fraticida Non è chiaro il motivo per il quale essi si trovano sotto i panni nordisti :generaleN: essendo sudisti, ma le possibilità possibilità sono due - sempre scelte redazionali -: - A causa dei primi diverbi avuti con i Secessionisti hanno deciso fosse più saggio entrare nell'Unione. - Essendo che la Confederazione è uscita come la parte perdente della Guerra di Secessione, Tex non poteva che essere dalla parte dei vittoriosi. Ideologicamente e "storicamente" una delle motivazioni della guerra era che da una parte vigeva lo schiavismo, dall'altra il capitalismo con l'industrialismo e dunque la voglia di porre fine allo sfruttamento di esseri umani... Tex è moralmente portato a combattere per i diritti.
  14. TexFanatico

    [190/191] El Muerto

    Soggetto e sceneggiatura : Sergio Bonelli Disegni: Aurelio Galleppini Periodicità mensile: Agosto e Settembre 1976 Inizia nel numero 190 e finisce nel numero 191 El Muerto: un nome e un volto è butterato dalle ustioni che fanno rabbrividire! Il feroce e misterioso criminale, fiancheggiato da tre sgherri bianchi e dall'indiano rinnegato Faccia Tagliata, sbuca fuori dal nulla per lanciare una terribile sfida a Tex! Tiger Jack si ritrova pestato a sangue, un giovane Navajo muore accoltellato, Kit Willer resta ferito a una spalla, uno sceriffo amico del Ranger viene spedito al Creatore, un barman cade in ostaggio! Una pista di vendetta e violenza che conduce al cimitero di Pueblo Feliz, teatro dello scontro finale! © Sergio Bonelli Editore - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Mitica storia, votata tra le migliori nel famoso sondaggio della edizioni cepim, quello del portachiavi, per intenderci. Nolitta utilizza i personaggi in maniera personale e diversa dal padre, creando una storia particolare. La scena del carillon rappresenta (anche per una sua esplicita ammissione) un debito che Sergio Bonellli ha verso gli spaghetti Western, un genere da lui non amato. Bellissime frasi, bellissime citazioni, e disegni fantastici, a mio avviso, di un Galep in grande spolvero. Io questa storia la trovo semplicemente fantastica. Un Tex atipico, Un Tiger che si comporta in maniera stranamente spietata, dopo essersi fatto sorprendere in maniera insolita, un Tex che risorge dopo una momentanea sconfitta, un nemico dal passato... Ci sono diversi spunti "Zagoriani" nella storia, che però ci stanno a pennello. Un Tex diverso da quello di GLB, ma ugualmente mitico. Ah, sono consapevole che la prima storia di Nolitta è la storia di Mingo il Ribelle, e l'idolo di smeraldo non c'entra niente, ma oggi proprio non ci sto con la testa. Mi converrebbe tacere in giornate come oggi. :D :D Qualcuno direbbe che è colpa dell'età... LINGUACCE
  15. TexFanatico

    Galleria Di Marco Bianchini

    Forse era già stata presentata, ma eccovi l'immagine di un Tex rilassato
  16. Soggetto e sceneggiatura: Gian Luigi Bonelli Disegni: Giovanni Ticci Periodicità mensile: inizia nel numero 201 e finisce nel numero 202 a pagina 49. In un pueblo della riserva di Aquila della Notte, alcuni malfattori, guidati dall'avido Jimmy Benson, fanno strage di indiani. Il criminoso piano è rapirne un paio, da costringere a far loro da guide verso un giacimento d'oro su cui vogliono mettere le mani. Tex viene subito allertato e, insieme a Piccolo Falco e a Kit Carson, si mette sulla pista degli assassini. E mentre gli altri pards discendono in canoa le rapide del Colorado, Tiger Jack, in testa a una schiera di fidi Navajos, raggiunge i banditi nel Deserto Dipinto! © Sergio Bonelli Editore
  17. TexFanatico

    Rio Quemado

    From the album: Ricordi dalla Fiera del Fumetto, Lugano, 2015

    Prima pagina di Rio Quemado con dediche... manca solo Bos!
  18. Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli Disegni: Guglielmo Letteri Periodicità mensile: Ottobre / Novembre 2004 A detta dello sceriffo Callagher, Rio Lobo è un posto tranquillo. Per quanto riguarda Tex e Carson, giunti in paese con il cadavere di un messicano sconosciuto, che non sono riusciti a sottrarre al fuoco dei suoi inseguitori, le cose stanno assai diversamente. E probabilmente l'accoglienza a base di piombo caldo che ricevono all'uscita della cantina di mamma Teresa ha qualcosa a che vedere con il prezioso diadema trovato nella sacca della sella dello sfortunato messicano. © Sergio Bonelli Editore
  19. until
    TEX - 70 ANNI DI UN MITO: LA MOSTRA  Dal 2 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, il Museo della Permanente di Milano ospita una grande mostra, patrocinata dal Comune di Milano, dedicata ai settant'anni del Ranger. Scoprite tutti i dettagli! È il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debutta il primo albo a striscia di Tex, il personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale. Settant’anni dopo, Sergio Bonelli Editore celebra il Ranger con una grande mostra dal titolo TEX. 70 ANNI DI UN MITO, aperta dal 2 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 al Museo della Permanente di Milano e patrocinata dal Comune di Milano. Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, la mostra racconterà come Tex sia riuscito, anno dopo anno, non solo a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, dal 1948 a oggi, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, ma anche a diventare un eroe e un vero e proprio fenomeno di costume, un nome che non ha bisogno di presentazioni. Nei 70 anni della sua storia, Tex, l’avventuriero, il ranger, il saggio capo degli indiani Navajos, ha vissuto storie epiche e memorabili, ha affrontato banditi e malfattori e salvato tribù indiane ingiustamente perseguitate, ha cavalcato sui sentieri polverosi del vecchio West, come nei deserti infuocati del Messico e nelle fredde regioni del Grande Nord. E indimenticabili, naturalmente sono le sfide con il suo nemico di sempre: Mefisto, l’incarnazione del male. Ora, grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI DI UN MITO, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della Notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo. L’esposizione è destinata agli appassionati di ogni età, ma è pensata anche per chi si volesse avvicinare per la prima volta al mondo grintoso, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia di Tex e di suo figlio Kit Willer, del simpaticamente burbero Kit Carson e del fiero navajo Tiger Jack. Attraverso le prime pagine dei quotidiani, TEX. 70 ANNI DI UN MITO ripercorrerà inoltre 70 anni di storia italiana, che racconteranno il parallelo tra le avventure a fumetti del coraggioso Ranger e quelle del nostro Paese, e offrirà ai visitatori l’occasione per cavalcare al fianco di Tex attraverso praterie, foreste e deserti, dall'Arizona al Canada, dal Rio Grande all'Oceano Pacifico, fronteggiando con lui fuorilegge e indiani ribelli, ma anche maghi vudù e sette segrete… Per conoscere tutti i dettagli, visitate il minisito dedicato alla mostra: www.Tex70lamostra.it
  20. TexFanatico

    [676-677] Il ragazzo rapito

    Tanto per capire quanto io sia rimasto indietro con la lettura... Eccomi qui a dire la mia su questa storia presa più o meno a metà dei miei arretrati (che risalgono quindi probabilmente a due anni d'astinenza) e letta lo scorso fine settimana; ad onor del vero ricominciai con i 3 numeri precedenti, ma non avendoli ancora digeriti... Piacere. Riassumerei così le mie sensazioni al riguardo di una storia che ho reputato buona. Mi sono debitamente soffermato su quanto scritto da chi ha scorticato la storia prima di me e, seppur comprenda lo scetticismo espresso inerentemente ai raccordi della trama, continuo ad imputare tali colpe ai vincoli editoriali di due albi. Per carità, c'è chi in due albi riesce a spiegare ogni singolo passaggio per filo e per segno, ma poi ho l'impressione che la parte finale sia in realtà uno sprint per rispettare il limite dei due albi. In questo caso mi sono invece ritrovato con una storia che ha avuto il pregio di farmi rivivere quell'atmosfera a me cara: il West. Tex appare sicuramente come elemento marginale in questa storia, ma è comunque suo il ruolo più importante; per lo meno dal mio punto di vista... Ma andiamo con calma. Faraci ci proietta in quel che è un classico stereotipo del West e dell'America, degnamente coadiuvato da Acciarino, artista in grado di creare l'adeguata atmosfera alla storia. Bowen è l'icona "romantica" di un mondo duro. Me lo sono immaginato alla Billy The Kid: infanzia dura in un mondo spietato. Uccidere o morire. Ciò l'ha portato ad esser un killer perché,... Bhe, si deve mangiare per vivere e probabilmente l'unica cosa che sapeva fare era usare le pistole. A differenza di Tex, Bowen verosimilmente non ha avuto la fortuna d'incontrare le persone giuste (anche il nostro amato Ranger spara nel mucchio, uccidendo gente che, per quanto ne sappiamo, ignora i loschi traffici dei propri datori di lavoro e che obbediscono a degli ordini in potenziale buona fede o per proteggere il proprio capo da sconosciuti... Tex non espone continuamente, anche solo a titolo di "credenziali di uomo di legge", la patacca da Ranger), ritrovandosi dunque invischiato in una torbida realtà. Ma sì, non inizia lui a dispetto di Bowen e Tex combatte i cattivi. Kenneth mostra però di possedere anche un lato sensibile, a potenziale "dimostrazione" del fatto che l'esser Killer è più una necessità che una voglia/patologia: si innamora e lascia le pistole, soppiantate dall'amore. Non trapela la sensazione che abbia rapito l'amata o d'averla forzata, quanto piuttosto essersi arreso a lei ed abbandonato alla vita famigliare, ripiombando nell'unica altra certezza (pistole) quando i suoi amati sono stati abbattuti. Ma riecco il suo lato sensibile quando scorge Tim. In quell'istante non è più lavoro... Quella "scusa", che accompagna, penso, ogni persona coinvolta in conflitti armati (militu/tutori dell'ordine/...), svanisce di fronte ad un senso etico predominante. Potremmo sicuramente chiederci dove fosse, codesto senso, nel momento in cui premette il grilletto, liberando il proiettile che strappò il padre naturale al ragazzo che difenderà poi strenuamente. Non sono psicologo, ma la mia chiave di lettura è che per fare il lavoro che faceva probabilmente si estraniava, psicologicamente, in un qualche modo per non farsi fagocitare dalla situazione. Continuo dunque a concentrarmi su Bowie e sulla mia personale interpretazione della sparatoria al saloon. Tutti colpevoli? Nella mente di questo personaggio probabilmente si; chi materialmente chi per passività. La zona era sotto pressioni di un fantomatico (?) cattivo che voleva la terra. Kenneth si era ribellato, ribellione che portò alla forzata dipartita dei suoi. Ma gli altri? Potenzialmente pecoroni paurosi rimasti inermi e passivi sperando di riuscire in un qualche modo a "sopravvivere". Ecco la loro colpa. Aver lasciato Bowie da solo, a non ergersi come un sol uomo per fronteggiare l'invasore... così da esser visti come corresponsabili, seppur indiretti, del fattaccio. Certo, è una mia chiave di lettura, una mia interpretazione, ma è anche questo il bello di fumetti e libri... Dare spazio all'immaginazione. Come scrissi precedentemente, ho apprezzato il clima Western, ma non dimentico che il fumetto è Tex, e riconosco che in tale racconto è stato tenuto in disparte. Ho scritto che ha probabilmente avuto il ruolo più importante e complicato, ossia quello di giudicare un uomo nel più profondo (e di tener in considerazione un bambino) e lo confermo, ma l'impressione è quella che l'autore non sapesse bene come "traghettarlo" sino al momento deciso. Ed è proprio questa difficoltà di gestione del Ranger che, malgrado l'immaginazione, mi lascia l'unico vero mio punto interrogativo: come sono arrivati da Hall? L'unica opzione sarebbe stata quella di percorrere a ritroso la pista del gruppo, ma tale scelta non la vedo come plausibile: essendoci, per quanto ne sapevano a quel momento i pards, la vita di un bambino in gioco, i due segugi avrebbero con ogni probabilità cercato in priorità quella pista. Parlando di pista, a differenza di Leo non mi interrogo sul "attendere/origliare" i due cowboy. Ho semplicemente supposto che i Rangers si fossero allontanati dal ranch di Hall quanto bastasse per uscire dal suo campo visivo, entrare nella boscaglia e mettersi a lato della pista che chi sarebbe andato/venuto da Hall avrebbe dovuto percorrere. Che poi passando da lì i due cowboy svelino apertamente chi sono... Bhe, è più rapido rispetto ad una sequenza ove Tex li forzi a svelarsi. Il "bimbominchia" per me è stato un ottimo elemento. Bambino frignone, vignetta dopo vignetta viene educato da Kenneth Bowie come non lo era mai stato dal padre biologico. Bowie lo rende un ragazzo del West; parla meno, affronta le tue paure (lupo), valuta le situazioni (burrone... Sei in un ambiente ostile, considera le opzioni e bilanciale)... Ho visto l'inizio della trasformazione da "cocco" a ragazzo degno di vivere in quei luoghi; l'incubo... L'incubo non so se potrebbe esser un aggancio ad una storia futura: Tim che malgrado tutto non riesce a perdonare Bowie e... Il mio voto alla storia è stato buono proprio per l'atmosfera Western, la trasformazione di Tim da ingenuo a cosciente della realtà ove vive, il personaggio di Kenneth (secondo me ben gestito da Faraci) ed il piacere provato nel rituffarmi nel fumetto dopo lunga astinenza. Quien sabe... Non avessi avuto tale periodo di fermo il voto poteva esser diverso. Tutto sommato però non vado oltre con il voto perché alla fin fine non è una storia di Tex; anzi, direi che per tanto così la storia poteva esser rovesciata ed iniziare dalla fine: Tex che interroga Bowie mentre Carson fa da balia a Tim, e la storia è il "sacco" che Kenneth svuota. A questo punto si riprendono le sequenze finali: la decisione di Tex e il farsi suo l'onere di giustizia nei confronti di Hall (chiuso rapidamente in quanto corollario marginale alla storia in sé). Peccato per la copertina: nulla di meglio dell'originale.
  21. TexFanatico

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    © SBE

  22. TexFanatico

    Il Mercato Di Tex

    Articolo scritto da Rocco Bianchi per il Corriere del Ticino, apparso sullo stesso di sabato 27 settembre 2008 come complemento all'intervista a Bonelli Tex è un mistero gaudioso della fede Il mercato dei fumetti è in calo. Alfredo Castelli è uno degli sceneggiatori di casa Bonelli. è in particolare noto per aver ideato, nel 1982, Martin Mystère, il detective dell'impossibile. Tuttora pubblicato anche se è "a rischio chiusura", che, come ci ha detto "ne vendiamo solo tra le 30.000 e le 35.000 copie a numero". Una cifra elevata all'apparenza, ma che in realtà "è poco sopra la soglia del pareggio finanziario". Una soglia elevatissima, e che per Castelli appunto nei prossimi anni dovrà "essere abbassata", pena appunto la scomparsa di parecchie testate. In caso contrario si andrà "sempre più verso un mercato di tipo francese, con il fumetto che non viene più vissuto come uno spazio ludico in sostituzione di qualcosa (radio, televisione, cinema...), ma che acquisisca sempre più una sua autonomia". E di conseguenza si apparenti al libro e alle sue tirature.L'esempio di storiche testate come L'intrepido o Il Monello può essere illuminante: "Vendevano milioni di copie. Poi le soap opera, un genere simile alle storie che pubblicavano, sono arrivate alla tv, e nel giro di pochi anni hanno chiuso".Il problema tuttavia per Bonelli è più vasto: tutto il mercato del fumetto è in calo ("Ogni anno assistiamo a una riduzione delle vendite"), non solo quello "popolare". Fanno eccezione solo alcune serie: "Tex naturalmente, assieme a Dylan Dog (Castelli aveva aggiunto anche Diabolik, ndr.). Sono dei miracoli, dei misteri gaudiosi della fede, anche se sono passati gli anni gloriosi". Tex oggi infatti vende "tra 230 e 250.000 copie a numero. Che potrebbe fare impressione a uno che non è del mestiere, ma che rispetto alle 600.000 di una decina di anni fa sono poche. Adesso quando un mio giornale arriva a 40/50.000 sono contento; negli anni d'oro mi è capitato di chiudere una serie con queste tirature...". Un esempio basta per far comprendere il tracollo: "Mi ricordo che nel mese di luglio del 1993 avevamo festeggiato i 3 milioni di copie vendute. In quel mese! Oggi, pur avendo più testate, raggiungiamo a mala pena il milione; allora il mio giornale più scalchignato ne vendeva 80.000; oggi siamo sulle 25.000". Serie queste ultime che, malgrado "io tenga sempre duro, e perchè mi affeziono e perchè voglio garantire il più possibile il lavoro ai miei collaboratori", sono come detto ad alto rischio.La contraddizione è flagrante: aumentano le manifestazioni ("Siamo disperati: dovessimo dare retta a tutti, dovremmo andare ogni giorno in un posto diverso"), aumentano le fumetterie, anche se Bonelli distribuisce solo attraverso le ben 37.000 edicole presenti in Italia, ciò che gli causa costi non indifferenti, ma le vendite, nella migliore delle ipotesi, stagnano. E gli editori boccheggiano. Anche se il rapporto qualità-prezzo per Castelli è più che ottimo: "Con meno di 3 euro Bonelli d' 80/90 pagine; i francesi, con 12, circa la metà. Patinate e a colori, ma pur sempre la metà".Una strada questa che Bonelli, malgrado il successo che sta riscontrando la ristampa a colori di Tex allegata a La Repubblica, non sembra aver intenzione di percorrere.
  23. TexFanatico

    Tex & Co. Ed Il Cibo

    Ecco qui lo spazio dove elencare cosa / come / dove mangiano i pards (e se ho dimenticato qualcosa mettetelo pure). Cacciano per cibarsi?
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    TWF Magazine 17

    TWF Magazine 17 Guarda il documento A voi il piacere della scoperta! Caricato da TexFanatico Caricato il 15/06/2018 Category TWF Magazine  
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    TWF Magazine 17

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