Ulzana

Ranchero
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  1. [Romanzi A Fumetti 07] Giustizia a Corpus Christi

    Questa cosa è esagerata... mica li disegnava sempre strabici.
  2. Galep 100

    Brava! Sono tre numeri. Galaor, un fumetto di GLB!
  3. Galep 100

    Anche a me piace molto Albertarelli... comunque il grande GLB ha scritto anche Galaor, che è un personaggio uscito in Francia che avrei visto disegnato da Galleppini... ma che fu invece disegnato da Franco Oneta.
  4. Galep 100

    Non sono d'accordo. Gli episodi migliori di Occhio Cupo sono il 3 e il 4, per quanto mi riguarda, con un Galep monumentale. L'episodio di Albertarelli è bello. stupendo, ma c'entrava poco con Occhio Cupo, di cui fu solo un rimontaggio.
  5. [684/685] Wolfman

    No, non si può. Deve essere programmato tutto per bene e con avventure di uno, due o tre albi. A parte rare eccezioni. Non sto dicendo che io sia d'accordo, ma la realtà è questa. Una volta potevi contare su disegnatori che completavano un albo in due, tre mesi. Oggi i veloci ci mettono un anno. Non la vedi la differenza? Non significa niente avere trenta storie in lavorazione. I cinque disegnatori di una volta erano tizi capaci di fare trenta, quaranta tavole al mese... e non c'erano tutti gli extra che escono oggi.
  6. [684/685] Wolfman

    Per Letizia: gli albi devono essere in una, due o tre parti per motivi editoriali ed è inevitabile. Una volta si spezzettava perché si poteva (Galep, Letteri e altri facevano quaranta tavole al mese e anche di più). I disegnatori odierni sono lenti. Quindi cosa succede? Se la storia di due albi prevista per (esempio) i mesi marzo e aprile non può uscire la casa editrice deve subito sostituirla con un'altra della stessa lunghezza in modo da non stravolgere il piano editoriale complessivo. Operando in questo modo si può intervenire con efficacia.
  7. [Texone N. 32] Il magnifico fuorilegge

    In effetti è impossibile mettere d'accordo tutti, la mia di sopra resta una considerazione personalissima e non una verità assoluta.
  8. [Texone N. 32] Il magnifico fuorilegge

    Non esagerare, vuoi far chiudere la Bonelli? Tex è TRADIZIONE. Lo sa anche Mauro. Non si prescinde da essa, guai a farlo! Per il resto io guardo questo Texone come un punto di partenza per un glorioso futuro che si regga su un altrettanto glorioso passato. La linea innovatrice per Tex è un falso problema che per quanto mi riguarda non si pone; Il Magnifico Fuorilegge è un tripudio del primo Tex, quello sanguigno di GLB... guarda il linguaggio che, a mio parere, resta il punto più alto di questa storia e che è molto bonelliano. Questo significa che si possono scrivere ottime e stupende storie dal taglio fresco, attuale e moderno, ma legate comunque alla tradizione.
  9. [678/679] Jethro!

    Quelli di Comix si contraddicono spesso... una volta dicono che la Bonelli pubblica fumetti di scarsa qualità su carta riciclata, un'altra che Tex è la miglior testata italiana. L'unica cosa in cui sono sempre coerenti è la crociata contro Recchioni. Una roba inammissibile e deleteria perché quella non è critica ma attacco personale continuo.
  10. Interviste Agli Autori

    Niente da eccepire. L'unica cosa su cui non sono d'accordo con Nizzi è sul fatto che le prime storie viaggino su "uno standard piuttosto mediocre" (per usare le sue parole). Ossia, è vero che GLB non usava soggetti rigorosi e che scriveva di getto; vero anche che era un periodo pionieristico del fumetto, dove una serie poteva essere sostituita da un momento all'altro (e, infatti, ciò avveniva periodicamente); ma avventure come Uno contro venti, Fuorilegge (con la prima apparizione di Mefisto) Satania, Il Tranello (capolavoro assoluto) e tantissime altre sono OTTIME storie. Seminali, direi, dannatamente innovative.
  11. [678/679] Jethro!

    La centralità di Tex è una questione importante, vero, che spesso viene tirata in ballo. Ma mi sembra che Corbett non rubi la scena a Tex, ma sia parte integrante della storia, soprattutto grazie al suo colorito linguaggio. Certo, Tex DEVE essere sempre Tex, ma per quanto mi riguarda credo che l'autore debba dare il giusto spazio a villain e comprimari per rendere più interessante il proprio lavoro. Per analizzare le potenzialità di una storia. Senza personaggi non si va da nessuna parte. Il lettore tipico di Tex, mi ci metto anch'io, è stato abituato per anni da GLB a un certo modo di scrittura in cui tutto deve passare per Tex. Non è un caso che i nemici delle storie bonelliane passino in secondo grado: erano sempre i vari Tom, John, Clem, i signor Boyle, Smith eccetera che apparivano come comparse per dare lustro a Tex. E per me andava bene, sia chiaro. Naturalmente lo stesso GLB ha avuto nobili eccezioni (penso a Lucero e ad altri personaggi di questo tipo per importanza e carisma, lo stesso Fraser di "Massacro"), ma la linea era quella. Poi è arrivato Nolitta, prima, e Boselli oggi, che dal loro punto di vista hanno dato e danno spazio al "comprimario" rendendolo spesso interessante ai fini della storia e non per rendere Tex meno protagonista. E, tornando abilmente in topic, Corbett rende questa storia più appetibile. Poi, nella seconda parte, credo che Tex abbia il suo consueto spazio da leader... quindi tutto nella norma.
  12. [678/679] Jethro!

    Ma se in Sangue Navajo dichiara guerra all'esercito degli Stati Uniti! Tex è SEMPRE stato dalla parte degli indiani, di quelli che subivano le angherie.
  13. [678/679] Jethro!

    Jethro è una storia molto bella e che attendevo da tanti anni. Mi è piaciuta molto di più la seconda parte (soprattutto la sparatoria nella villa di Landon), ma nella prima ho apprezzato la tensione iniziale quando Jethro decide di restare da solo per affrontare i suoi nemici. Soprattutto quando suo figlio, tornando indietro, rischia di precipitare nella buca che lui stesso ha scavato! Bella sequenza! Mi è piaciuto molto il finale - sì, certo, io sono un romantico, soprattutto quando Tex si volta indietro per vedere l'amico di tante battaglie scomparire all'orizzonte. Il personaggio di Glenn è davvero ben caratterizzato, tra l'altro, manesco e privo di peli sulla lingua, direi proprio bonelliano! Ma questa è, soprattutto, una storia sul valore dell'amicizia. Complimenti a Mauro, continua così.
  14. Uno sguardo verso il futuro: la fascia 700 di Tex

    Quel finale non fu inzialmente pensato da Nizzi, che ebbe un'idea ben più originale di far alleare momentaneamente la Tigre Nera e Tex, se ricordo bene, e che poteva far nascere altri episodi memorabili. Invece si è scelto lo spiaccicamento sullo scoglio. Io, sinceramente, non mi chiedo se sia sopravvissuto o meno... però potrebbe avere un figlio. Il figlio della Tigre Nera fa molto Salgari. P.s. oppure sarà un altro(a) che prende il suo posto.Vabbe aspettiamo, dai.
  15. Lotta tra titani: Fusco o Ticci?

    Adoro entrambi. Il cuore dice Ticci ma li adoro entrambi.