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TWF - Tex Willer Forum

Ulzana

Ranchero
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About Ulzana

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    Utente emerito del TWF

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    Maschile

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    21
  • Favorite Pard
    Kit Carson
  • Favorite character
    Mefisto

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  1. Io il libro di Bono l'ho letto. Lo consiglio a tutti. GLB inarrivabile, Maestro di tutti noi. Mi chiedo seriamente se in Bonelli non si decidano a ristampare TUTTO quello che quest'uomo ha scritto. E mi riferisco soprattutto alla produzione anni '30 e '40 P.s. Nel libro di Bono c'è pure la riproposizione di alcune chicche di GLB, tra le tante... Principe Pulcino! Straordinario!
  2. Nessun problema, guarda. E non è in discussione la tua opinione personale. Se tu avessi scritto che Galep non ti piace, non avrei ribattuto. Tu fai discorsi di stile e tecnica, dai sentenze su prospettive e altro. E stai denigrando, continuamente, un disegnatore storico e amatissimo. Lo dimostrano pure queste due foto che hai postato e i discorsi sulla espressività di Tex. Nell'altro topic dei peggiori disegnatori Galep l'hai messo insieme a quelli che hanno fatto lo scempio in Alaska, però non sono intervenuto perché ognuno ha diritto di dire la sua. Ma non fare il furbetto
  3. Vabbuò, Mac, pensavo a un dialogo costruttivo e rispettoso. Mi dispiace perché io ci casco sempre ma non devo più commentare per evitare di leggere cazzate. Perché Tex faccia da scemo non è una opinione è proprio na strunzata, detto in napoletano. E non ti salva il fatto che tu sia giovane.
  4. Occhio Cupo è di Galep, solo lui. Poi fu adattata una storia di Albertarelli (Capitan Fortuna) e fu Donatelli che "mascherò" il personaggio facendolo passare per Occhio Cupo. Fu un espediente editoriale, ma Galep non c'entra. Sul resto quoto Diablero e aggiungo: Galep era inimitabile. In una delle sue ultime interviste il mitico Ferri lo definì "Il grande Maestro". Infatti. Davanti al Veliero Maledetto il mare sembra uscire dalla copertina e avvinghiarti fra i suoi flutti!
  5. Sinceramente non so quali Tex tu abbia letto. Se parli del Galep post malattie è un discorso. Ma il Galep anni Cinquanta sessanta era tanta roba Voglio dire, ok se a voi non piace Galep non mi ci metto nemmeno a fare discorsi, però i mezzi disastri non li vedo. Ma assolutamente no. Erano disegni evocativi. Galleppini con pochi dettagli trasmetteva più di tanti blasonati disegnatori.
  6. Non è una questione di tratto vecchio, che Galep era raymondiano. E Raymond non può essere vecchio! Inizialmente Bonelli ha voluto diversificare gli stili (perciò arrivarono Nicolò, Ticci, Letteri e Fusco) per la caratterizzazione di Tex. Poi da Villa in poi gli autori moderni, tutti bravi, hanno giustamente deciso per un canone. Il canone è Ticci. Sappi però che i miei discorsi non sono per entrare nella polemica chi è più bravo di perché sono, per me, inutili. Con Galep, però, io mi sento sempre in dovere di argomentare e rispondere alle critiche (legittime, ci mancherebbe) che tu o altri gli muovete Ti invito comunque a vedere il Galep di Sangue Navajo, Il grande Re ma pure altre avventure di quel periodo. E le altre che ti ho citato sopra
  7. Scusa Macparland, su Galep ti manca proprio la conoscenza, permettimi. Va bene i gusti personali, ma stai entrando nel tecnico. Il suo tratteggio, i chiaroscuri, le splendide cover delle raccoltine anni Quaranta dimostrano un disegnatore strepitoso che sapeva essere essenziale con pochi segni, ma di grande immediatezza. Il successo di Tex è IMPRESCINDIBILE dal disegno galeppiniano, le cui copertine spaccavano le edicole, in quel mare di fumetti pubblicati a ridosso dei primi anni Cinquanta. Guarda le tavole di Le terre dell'Abisso realizzate in tempi brevi ma che accuratezza! Pure sulla storia degli sfondi asettici, poco curati, vuoti, ma hai letto La vendetta di Tiger Jack? Osserva le tavole, nonostante in quel periodo ormai Galep era al tramonto della sua carriera, stiamo parlando di un fenomeno. Tutti i disegnatori di Tex imitano il modello Ticci (e di conseguenza Villa), ma NESSUNO si accosta a Galep, un motivo ci sarà... Di recente, sempre il grande Villa, proprio questo ha detto su Facebook. Che, a dispetto della tecnica (Galep era autodidatta ma diventò anche pittore e ritrattista, sul web troverai molte sue opere), era capace di evocare emozioni. Oggi, tanti disegnatori più blasonati ti lasciano freddi e indifferenti... Galep no.
  8. Risultati referendum del 1980 (pubblicati sul numero 264 di Tex): Tex 200 El Muerto La piramide misteriosa Ombre del passato Il segno di Cruzado Sasquatch Vince GLB 😏 Classifica curiosa dove Nolitta piazza tre avventure su sei posizioni. Ancora più curioso fu che tre di queste storie compaiono pure nelle sei che di più delusero i lettori (Sasquatch, La Piramide misteriosa e Ombre del passato). Per quanto riguarda GLB, i suoi dialoghi sono FANTASTICI. Leggetevi Gilas e altri classici. E poi sapeva essere pure dannatamente divertente e ironico, andate a ripescare lo scambio di battute tra Tex, Carson e la vecchia megera che gli fitta la camera nel numero 97! Altro che pallosi!
  9. Quoto tutto l'articolo. Tex è anarchico, io lo sostengo da anni. Uno che non si schiera, nonostante alcune frange di lettori negli anni abbia voluto incanalarlo politicamente a "destra" o "sinistra"...
  10. Una volta persi un pomeriggio intero a convincere un amico a dare una chance a Odissea nello spazio. Non era il suo genere, non gli piaceva la fantascienza, soprattutto non amava i film complessi. Non sto paragonando il film capolavoro di Kubrick a Zagor racconta. Torno a dire che è un esercizio inutile cercare di convincere. Però questa storia è fondamentale per capire il personaggio. Dopo puoi leggere, se vuoi, L'esploratore scomparso e Huron, di Boselli, o L'uomo col fucile, di Burattini. Ma prima dovevi leggere questa storia. Allargo un attimo il discorso. Anni fa mi confrontavo con i miei amici che non leggevano Tex ma solo Dylan Dog. Cercavo, impuntandomi, e credendo bene di "fargli cambiare idea" ma senza riuscirci, di "convertirli". Figuriamoci. Però per me era inamissibile che non apprezzassero Il figlio di Mefisto o Il Giuramento. Ma nulla da fare, proprio non ci riuscivano a farselo piacere. Ma devo dire che era un approccio, il mio, sbagliato, nel senso che ci sono opere e autori che non ci piaceranno mai. Ora, essendo Letizia una scettica di Zagor, anzi, trovandosi agli antipodi totalmente da questo tipo di fumetto, credo che sia giusto che abbia letto Zagor racconta. Perché ora sa per quale motivo questo eroe è diventato quello che è, sa del suo tragico passato legato a suo padre e il rancore e l'odio che ha covati per anni. Soprattutto la sua ricerca della vendetta che, non sempre, è la strada ideale per ottenere giustizia. Sono chiavi di lettura per delineare questo personaggio. Ciò non significa che tu, Letizia, debba cambiare idea o "convincerti" per i motivi citati sopra, però sei consapevole che Zagor non è soltanto l'uomo dei boschi rude che salta di liana in liana tipo Tarzan e che quei fessacchiotti di pellirosse credono una divinità. C'è dall'altro. E vedo tutto questo come un arricchimento. Indipendentemente dal tuo giudizio sulla serie. P.s. Mo però devi per forza leggere L'esploratore scomparso!
  11. Ma figurati, non è che non dormiamo la notte se tu leggi o non leggi Zagor eh. Certo, con una sola storia all'attivo hai una visione piuttosto ridotta, e te l'ha detto pure Boselli. Le storie da leggere sono tante, ma se a te non ti va di approcciarti, oh va bene. Il mio discorso era pure generale. Se un utente che non conosce Zagor viene nel forum e legge la tua "recensione" alla Marcia della disperazione, gli viene un colpo e si scoraggia . Allora per questo ho consigliato Zagor racconta, dove si può vedere il vero livello di questo fumetto, e magari, sempre il presunto nuovo utente, se lo legge, gli piace... e male non fa. Ah, Pecos Bill, ad esempio, proprio non mi è mai piaciuto, pur avendo avuto un ottimo cast di disegnatori e una solida scrittura. Lui è troppo perbene, troppo damerino, ma il fatto che affronti i banditi armato di lazo a me che adoro le sparatorie e gli eroi tipo Tex che con la colt ci sanno fare... no, per favore. Ma sono gusti personali.
  12. Di certo si devono leggere più storie per capire l'anima di un personaggio, una soltanto è troppo poca. Ma il diritto di critica è lecito, sia chiaro. Sono due aspetti da tenere in considerazione. Però le storie devono dare pure emozioni. C'è qualcosa che ce le rende care. A sto punto nemmeno un albo come "Zagor racconta" convincerebbe Letizia. Ma il punto è proprio questo: perché convincere? Zagor racconta è un capolavoro. Leggilo, Letizia, se vuoi. Dagli una possibilità ma non per entrare in sintonia col personaggio ma per ricrederti su alcune cose. Chi vuole apprezzare quella storia se la legga pure. Chi non la legge, non sa cosa si perde. Perché è proprio il manifesto della nolittianità. Quando al bene e al male, al nero e al bianco, vi si aggiunge il grigio. Perché nessuno è completamente cattivo o buono. Questo ci insegna Nolitta. E scusate se è poco!
  13. Massì diablero io ho capito le tue argomentazioni. Però gli autori tutti questi ragionamenti pure li fanno ma vogliono scrivere una bella storia. Per questo ho fatto degli esempi di west coerente con Zagor e lì va il mio discorso. Non ho preteso di analizzare i rispettivi mondi e tipi di "fantasy" visti su entrambe le serie. È un discorso che si allungherebbe tanto. Su Burattini dovrei fare un discorso elaborato e lungo ma ora non ho tempo. Però lo riprendo perché la faccenda smartphone va approfondita. Rispondo però a Grande Tex: non ho capito bene il tuo messaggio. Io intendo che, nelle storie di Toninelli, Zagor prendeva un sacco di botte in testa. Troppe per un eroe pure nolittiano!
  14. Asp Diablero ma perché lo chiami crossover? Hai messo le virgolette apposta? Perché quello che uscirà l'anno prossimo è un team up. Crossover è quello visto tra Dampyr e Dylan Dog. Storie che si intrecciano e collegano sulle rispettive serie regolari. Mi sbaglio? Ma poi come farebbe Zagor giovane a incontrare Tex? Allora dillo tu che vuoi propinarci i varchi temporali E chi ti dice che Tex tira la scure meglio di Zagor? Davvero fai? E sul concetto di "debolezza"? Stai parlando di un personaggio che ha affrontato sfide al limite proprio della umana resistenza. E pure questa cosa che Tex faccia a pugni come o meglio di Zagor. Ok, Tex ha un destro magnifico, ma tu hai letto e visto le risse in cui è stato coinvolto Zagor e il numero di avversari che ha steso? Si capisce che Nolitta amava metterlo un poco in difficoltà (le botte vere Zagor le prendeva nelle storie di Toninelli, ma quella era pura ERESIA) ma, alla fine, era il tipico trucco di Nolitta di mettere in difficoltà l'eroe perché che noia farlo vincere subito. Forse, se vogliamo giocare (perché è sfiziosa questa cosa), bisogna paragonalo a Blek. Eccola una sfida epica! Zagor contro il Grande Blek! 😊 Stai mischiando troppe cose e, lo dico con rispetto perché stimo le tue analisi Diablero, ma stavolta non ti seguo. Il west e lo stile di Nolitta sappiamo essere atipici con quello di Tex. Nonostante Tex sguazzi pure lui in un west "atipico". Cioè, in quale contesto narrativo e logico un ex bandito diventa ranger, poi capo indiano e agente della tribù Navajos, oltre ad avere come nemico un infernale negromante come Mefisto? E i dinosauri delle terre dell'abisso? E l'alieno? Si capisce che quello di Tex è un contesto che deve prestarsi a un tipo di racconto western più realistico e storico mentre in Zagor si lascia libero spazio alla fantasia e al fantastico. Però, entrambi, possono coesistere in una cornice western di frontiera. Perché è da ieri che ti cito le avventure di Zagor ambientate in Texas scritte da Mauro? Vattele a leggere, ti prego, e vedrai. Ci sono i ranger, c'è un approccio maturo, narrativamente parlando, e ci potrebbe stare perfino Tex se non fosse per ovvi motivi temporali che bisogna RISPETTARE. Questo è. Allora la soluzione è fare incontrare Zagor più anziano con un Tex giovane. Solo questo era giusto fare. Con un Zagor sempre in gamba, che mantenga intatta l'aurea leggendaria e che si confronta con un Tex ancora giovane e dedideroso di avventure ed esperienze. Non è questione di chi tiri meglio con la scure o di mascherare la presunta debolezza di Zagor, non credo proprio. Mi sembra invece ci siano tutti i presupposti per una bella storia. Poi valuteremo leggendola... Ah, per quanto riguarda la questione Tex giovane e Zagor più anziano, c'è stato un precedente, sempre in Bonelli: lo special di Mister No e Martin Mystère.
  15. Beh, ci sono storie più belle di questa, per me. Però il finale gioca molto sul giudizio complessivo. Perché è molto drammatico. E poi di un film non vedo solo un'oretta, o solo qualche piano sequenza, almeno lo finisco e poi do un giudizio complessivo. Leggiti Huron di Boselli. Voglio vedere che dici. Però devi leggerlo TUTTO e poi ne parliamo.
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