Havasu

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    Scrittore
  • Compleanno 17/06/1961

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    Male
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    Tex,fantascienza,i"Grigi",cucinare,viaggi,lettura,cinema e telefilm.
  1. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Cerchiamo di rimanere in tema,senza rispolverare classifiche o statistiche. Proseguendo nella lettura del Maxi,oltre ad un Tex orripilante,segnalo un progressivo scadimento del tratto di Diso,sia nei personaggi (Carson inguardabile),sia nei paesaggi. Sarà veloce,ma dà però anche la sensazione di vignette quasi incompiute o decisamente malfatte. Di certo una sceneggiatura accattivante come quella che Ruju ha confezionato per "La Grande Corsa" viene penalizzata pesantemente da un disegno mediocre. E sinceramente non comprendo chi afferma il contrario.
  2. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Solleticato e convinto dall'unanimità dei commenti positivi (ed anche per non fare brutta figura con l'amico Pasquale),alla fine ho acquistato il Maxi. Per il momento ho solo sfogliato le prime pagine e,tralasciando l'orrendo Carson,l'entreneuse,i comprimari ed i paesaggi,vi chiedo : questo tizio,secondo voi,è Tex ?!?!?!?! E come si fa a giudicare da 6.5 i disegni ?! Questo post è per la Casa Editrice,non per una Persona ed un Professionista che rispetto per il lavoro svolto in passato e per l'età (coetaneo di mia Mamma).
  3. [690] Le schiave del Messico

    Gran bella avventura,dinamica,avvincente e per nulla banale,corredata dalle giuste sparatorie,dalle salaci battute dette bene ed al momento opportuno, e dalle atmosfere tipiche di un villaggio di desperados . Bravo Ruju e bravo Prisco,soprattutto in quei chiaroscuri notturni accanto al bivacco che hanno reso Carson più giovanile (praticamente ha i baffi ed il pizzo neri) e molto inquietante per i villains...
  4. [688/689] Il messaggero cinese

    Storia tutto sommato dimenticabile e discretamente inconsistente che non fa onore ad un Signor Sceneggiatore (e Scrittore) qual è Pasquale Ruiu. Non mi dilungo sui vari inciampi,già ampiamente evidenziati da altri forumisti,in cui incorre questo "Messaggero Cinese" ,sia nella sceneggiatura sia,ahimè,nei disegni di Cossu (la vignetta a pagina 52 sembra un led tanto è chiara,ed inoltre,secondo me,anche la rappresentazione dello squalo,e delle sue pinne ventrali,non è molto azzeccata). Manca il pathos,manca il duende,manca la voglia di leggerlo,figurarsi di rileggerlo.
  5. La serie regolare è alla canna del gas?

    Dopo 70 anni e soprattutto il proliferare di magazine,maxi (adesso addirittura raddoppiato),texoni,color (pure questi doppi) e cartonati,fa sì che il mensile molte volte ne esca penalizzato. Gabbia a due albi,storie soporifere,disegnatori insufficienti o inguardabili completano il quadro. Personalmente ridurrei il color ad un'unica uscita,ripenserei ben ben al raddoppio del maxi ed eliminerei il magazine,una pubblicazione a mio modo di vedere fallimentare. Ma so già che queste riflessioni non incontreranno il plauso di molti utenti. Non vorrei che Tex iniziasse a percorrere il viale del tramonto.
  6. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Ribadisco che,secondo il mio gusto,Diso ha sempre disegnato il personaggio Tex Willer (e quindi non i cavalli,la Colt o altro) in modo orripilante. Anche io come Carlo sono cresciuto non solo con Galep,ma anche con Letteri,Muzzi,Nicolò e Ticci,ognuno con le sue peculiarità e le sue differenze,ma non ricordo il volto di Tex così inguardabile,a cui si aggiungono espressioni mimiche da vero ebete,come quello realizzato da Roberto Diso. Sbe,ci sei o ci fai ?!
  7. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Invece io incomincio a fare qualche passo indietro e lascerò questo maxi in edicola. Mi spiace per Pasquale (ma attendo il suo terzo romanzo con ansia) e per la trama che ricorda molto "Hidalgo",film con Viggo Mortensen,e mi spiace anche per Roberto Diso,del '32 come mia mamma,che non voglio nè offendere,nè sbeffeggiare,ma è innegabile che il "suo" Tex è inguardabile oltre ogni limite . Adesso basta.
  8. [Romanzi A Fumetti 07] Giustizia a Corpus Christi

    Bellissimo Cartonato,a partire dalla cover,ottima la sceneggiatura di Boselli,in particolare la riuscitissima concatenazione degli eventi,e colorazione di Matteo Vattani superba. E mi sono piaciuti pure i disegni di Corrado Mastantuono. Voto : 10.
  9. [Magazine 2018] Detenuto modello - L'anima del guerriero

    Cito questo passaggio del commento di Ymalpas,che mi trova perfettamente d'accordo. E' già oltremodo difficile mantenere,dopo 70 anni,elevata la qualità di un fumetto,poi se la Sbe perde energie,idee e potenzialità per confezionare ciofeche di questo calibro....Non ho citato i contenuti per pudicizia,ma,come asserisci,vale nettamente di più il Magazine del TWF,redatto,occorre rammentarlo,da Dilettanti.
  10. [Magazine 2018] Detenuto modello - L'anima del guerriero

    Non la faccio lunga su questo Magazine. Storie sufficienti,disegni di Bruzzo molto buoni e,contrariamente a qualche forumista,inguardabil quelli di Vannini. Il Magazine sarà la prima pubblicazione texiana che eliminerò dai miei acquisti. Spero di non farne seguire altre.
  11. [686/687] La città nascosta

    Secondo albo penoso e sconcertante,che evidenzia come Faraci continui imperterrito sulla sua strada lastricata di banalità,ripetizioni,carneficine,errori ed ora anche di un Tex improbabile,impassibile ed implacabile "sniper". Si parte già male con un titolo quasi identico a quello del nr.97,si prosegue peggio con banditi da operetta,statici bersagli da tiro a segno,con un Tiger che prima impugna la Colt per poi passare sette pagine dopo disinvoltamente al Winchester, per finire con l'incredibile invenzione di una futura detenzione dei villains superstiti nelle galere (ah !,ah !,ah !,ah !) a prova di evasione del villaggio,in barba a qualsiasi mandato di cattura di un qualsiasi giudice federale. Per tacere,visto il naturale rimando mnemonico che quasi tutti i texiani hanno fatto,della assoluta mancanza di accenno alla Città d'Oro (nr.43) da parte di Tex e Tiger e dei disegni di Venturi un bel po' buttati via in questo secondo albo. Come inizio del 2018,anno del settantesimo compleanno di Tex,peggio non si poteva scegliere. Sceneggiatura 3,disegni 4.
  12. [686/687] La città nascosta

    Primo albo non spiacevole,spero solo che Brad Stroke non faccia la figura barbina di altri villains che promettevano molto per dissolversi poi in una bolla di sapone. Avrei invece gradito MOLTISSIMO un accenno alla Città d'Oro : sarebbe bastata anche solo una battuta fra Tiger e Tex.
  13. [Color Tex N. 12] Sparate sul pianista e altre storie

    Come ho scritto su Facebook,questo Color non mi ha fatto impazzire. Sarà perchè le storie brevi le digerisco poco,sarà la sovraesposizione che in questi ultimi due anni ha avuto in edicola Tex,sarà che avevo ancora negli occhi e nella memoria un buon mensile ed un Maxi straordinario,fatto sta che questa ultima pubblicazione mi ha lasciato senza emozioni. Salvo le storie di Ruju (anche se mi ha scocciato non poco che anche in sole venti pagine il Vecchio Cammello faccia la figura del piccione,drogato e ferito),di Boselli e di Nizzi e giudico pessime le altre due. Sui disegni stendo un velo pietoso,rimarcando solo che il pur passabile Bertozzi non abbia capito che doveva realizzare un Tex giovane. Hanno un senso autori e disegnatori nuovi che interpretano Tex poco e male ?!?!
  14. [682/683] Il ritorno di Lupe

    Storia discreta,con un primo albo superbo a cui fa seguito un secondo appena sufficiente. E se non ci si poteva aspettare,secondo Boselli,di più da Tex e Lupe,magari ci poteva stare un finale con un tocco romantico,con i due che si allontanano verso il tramonto a rievocare tempi e sentimenti,in una vignetta priva di dialogo. Per me sarebbe stato bellissimo.
  15. [Texone N. 32] Il magnifico fuorilegge

    Questo è un periodo veramente d'oro per Tex,ed a impreziosirlo ancor di più ci pensa un cartonato versione deluxe !! A me le storie del passato di Tex piacciono sempre,ma questa prende a braccetto quella del Maxi e si avvia ad entrare nel novero di quelle leggendarie,con testo e disegni superbi. Non c'è limite al meglio !! @ Per Letizia : Sei un armaiola eccellente,però fai riferimento alla Colt Paterson che negli anni '60 dell'ottocento era caduta giustamente in disuso. La Guerra Civile diede impulso alla creazione di nuovi strumenti di offesa,pensa alla Gatling,al sommergibile,alle corazzate,ed anche nel novero delle armi individuali ci furono clamorose novità,come,ad esempio,le carabine Spencer (con un caricatore da sette proiettili che si infilava nel calcio) ed Henry,antesignano del Winchester (vedi Tex nr.113,114,115),e le Colt Army e Navy,nonchè le Remington Army e Navy,che si caricavano con tamburi già pronti (vedi "Il Cavaliere Pallido"). Nel 1873 esordirono il Winchester '73,evoluzione di quello del 1867,e la Colt 45 single action Army,destinata alla Cavalleria,che sostituiva la Cavalry,dalla canna un po' troppo lunga.