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TWF - Tex Willer Forum

kento

Cowboy
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Tutto il contenuto pubblicato da kento

  1. kento

    [Tex Willer N.001] Vivo o morto!

    Nell'intervista su Film TV ha detto di aver scritto già 15 numeri! Credo che, abituato alle trame complesse ed assai articolate di Tex e Dampyr, con le sceneggiature di Tex Willer proceda molto più spedito!
  2. kento

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Peccato, credevo che Moreno potesse (e volesse) darti una mano... Ma è un gatto che si morde la coda, se togli a Zagor per dare a Tex, Zagor chi lo scrive?
  3. kento

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Ma perché chiuderla?!?! Come giustamente ha detto qualcuno, a me avere un "malloppone" da leggere tutto di un fiato fa piacere! Non ci vedo nulla di male che qui ci finiscano storie più semplici o disegnatori - senza offendere nessuno - di seconda fascia.... Anzi, personalmente non vedo l'ora di leggere anche le storie di Diso, Cossu, De Luca, Scascitelli, Felmang... Per fortuna in Casa Editrice la pensano come me e hanno addirittura raddoppiato le uscite. Magari Burattini? Rauch e Mignacco? Insomma, un po' di zagoriani!
  4. kento

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Solo una piccola precisazione, la sceneggiatura di Manfredi dovrebbe essere del 1995/1996, ricordo bene un'intervista in cui lo sceneggiatore disse di averla preparata prima di affrontare il west di Magico Vento.
  5. kento

    Tex - 70 anni di un Mito

    Ieri ho visitato "Tex, 70 anni di un mito". Cominciamo dalla nota dolente: 12 euro non sono proprio pochini per una mostra che, tutto sommato, si visita in un'oretta. Prezzo a parte, rimane comunque una mostra divertente e nostalgica allo stesso tempo. Curioso l'accostamento tra il mondo reale, con alcune prime pagine storiche dei quotidiani, e l'evolversi dell'epopea texiana, così come intrigante (per chi già non lo sapesse) vedere quale Tex fosse in edicola il giorno della propria nascita.. Al centro della grande sala sono esposte, in tutta la loro bellezza, alcune tavole dei principali disegnatori di Tex: Galep, Letteri, Ticci, Nicolò, Fusco, Civitelli, Villa, Marcello e Dotti. Un po' scolastico (almeno per noi che lo sappiamo già :)) il video in cui Masiero, Boselli, Ticci e Bono ci parlano di come nasce un fumetto Bonelli. Le chicche ci sono e sono numerose: la macchina da scrivere di GL. Bonelli, alcune pagine della sua sceneggiatura della storia "La città corrotta", un paio di originali copertine inedite di Galep, il diario dello stesso Bonelli in cui venivano presi appunti e spunti per le sue storie. E poi tutti i gadget (davvero tanti, chi si meraviglia della "svolta" di questi anni potrebbe ricredersi ;)) del personaggio, dai jeans alle figurine, passando per i trasferelli e i diari... E qui sì che è un po' come tornare bambini. Sono poi esposte alcune tavole delle storie che leggeremo nei prossimi mesi/anni: Dotti, Civitelli, Seijas, Cestaro, Zuccheri e Villa. Infine, lo shop. Per chi conosce già il Bonelli Point, nulla di nuovo. Ma è impossibile non rimanere ammaliati di fronte al pannello in cui, in un tripudio di colori, emozioni e ricordi, sono esposte tutte le 695 copertine del Tex Gigante. Buona mostra a tutti!
  6. kento

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Un buon maxi che non ha deluso le mie aspettative. In particolare ho apprezzato "Deserto mohave", una storia di Manfredi piuttosto bizzarra, ma assai divertente.... Non tutti gli snodi narrativi sono risolti alla perfezione, ma i dialoghi secchi, i villain molto particolari ed una certa velocità nel montaggio contribuiscono al soddisfacente risultato finale... Se non fosse per la presenza (tutto sommato abbastanza secondaria) degli indiani, come atmosfera questa storia mi ricorderebbe certi spaghetti western: ci sono cattivi sopra le righe, c'è una caccia al tesoro, ci sono violenze e parecchi morti ammazzati. Dopo le non eccelse "Oro nero" e "La banda dei serpenti" Manfredi torna quindi in gran spolvero. Nespolino svolge anch'egli un buon lavoro, ma personalmente lo preferisco alle prese con altri personaggi, come il Commissario Ricciardi ad esempio. "L'ultimo treno da Stonewell" è invece una storia senza troppe pretese, in linea con quasi tutta la produzione texiana di Faraci. La sceneggiatura è onesta e senza errori marchiani, ma di fronte all'ennesima caccia all'uomo e alle lunghissime sparatorie tipiche di Faraci si viene assaliti da un certo deja vu... Buone ma a volte un po' troppo statiche le tavole di Ginosatis, e troppo serioso il suo Tex, ma sono difetti che comunque sono calati nella più recente (anche se pubblicata prima) "Cuore apache".
  7. kento

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    L'errore è nell'intestazione della storia o nel frontespizio?
  8. kento

    [Tex Willer N.0]

    Tra i possibili disegnatori, anche Mario Atzori. Mi sembra strano invece che ne faccia parte Piccinelli: è già impegnato con le copertine di Zagor, e sinceramente preferirei leggere prima il suo maxi con i Tre Bill che un eventuale episodio di TW...
  9. kento

    [Tex Willer N.0]

    Bella disamina! Intanto, confermato il prezzo... 3,20!
  10. kento

    [Tex Willer N.0]

    L'aspettativa per la nuova serie è altissima! Lo staff dei disegnatori mi sembra di primo livello (da quel poco che si è visto, De Angelis e Brindisi hanno fatto un lavoro eccellente!), e ai testi Boselli e Ruju sono una garanzia. Mi domando comunque se le storie, come quelle di G.L. Bonelli dell'epoca, avranno un minimo di continuity... Anche se ciò potrebbe portare qualche problema: il Mefisto illusionista, ad esempio, prima dell'avventura di "Fuorilegge" chiaramente non conosceva Tex. Sono curioso di vedere come Boselli riuscirà ad incastrare il tutto e di quante avventure sarà il coprotagonista... Beh, la prossima primavera dovrebbe uscire una mini (a colori, formato alla Deadwood Dick) che ripercorrerà le origini del personaggio...
  11. kento

    [Magazine 70 anni] Il segreto di Lilith - Dinamite

    Brevemente dico la mia su questo Magazine. Articoli. Commovente l'intervento di Genovesi, trascurabili e sbrigativi quelli che analizzano il lavoro dei vari sceneggiatori, intrigante l'intervento di Boselli sul "Tex giovane". Il segreto di Lylith. Simpatica storia che fa (immagino) da prova generale per la nuova serie... Canovaccio semplice ma non banale, tante sparatorie, rocamboleschi colpi di scena. Civitelli enorme come sempre, anche se la sua rappresentazione del giovane Tex mi ha lasciato un po' perplesso.. Ma tanto di questi tempi si sarà già rimesso ad occuparsi di Mefisto e Yama! Dinamite. Bell'episodio che finalmente, ed in maniera assai logica, rivela che fine aveva fatto il leggendario cavallo di Tex... Si legge velocemente (e questo con Boselli non sempre accade :)), divertendo e provocando alla fine una lacrimuccia nei lettori di vecchia data... Dotti, alla sua terza o quarta storia, è già un classico.
  12. kento

    Chi vorreste come copertinista della nuova serie dedicata al giovane Tex?

    Spero Andreucci ma ritengo più probabile Mastantuono, in virtù della sua comprovata esperienza come copertinista.
  13. kento

    [695] L'ultima vendetta

    Un buon numero celebrativo, con ai testi un solido (e non è una novità) Boselli e ai pennelli un Ticci il cui segno è sì scalfito dall'età e da un po' di stanchezza, ma che in termini di dinamismo, composizione della tavola e rappresentazione dei paesaggi dà ancora dei punti al 99% dei disegnatori attuali. La trama si inserisce perfettamente nella continuity tracciata da G.L. Bonelli, così che questa volta neppure i "custodi della Tradizione" potranno avere qualcosa da ridire... Non un capolavoro, certo,ma una storia in cui risaltano, e vengono sottolineati una volta di più, l'amicizia, il senso dell'onore, e ciò che la Giustizia rappresenta per Tex. In definitiva, la storia è l'ennesima dimostrazione del buono stato di forma della collana, e la pubblicità in terza di copertina non fa che aumentare a mille la curiosità per la nuova serie.
  14. kento

    Il Mercato Di Tex

    Mah, non lo so ymalpas... A me, da semplice lettore, mi sembra che la tua sia una polemica un po' fine a se stessa. Da un certo punto di vista ho la fortuna di NON soffrire di "manie da collezionista", quindi molto pragmaticamente, la domanda che mi devo porre è: "mi interessano questi gadget?" la risposta è SI'. Bene, in questo modo sono consapevole di dover spendere altri soldi per completare la collezione. Stiamo parlando di una decina di euro (per la carte da gioco) e di qualcosa in più per questo nuovo album di figurine. Sono spese insostenibili? Si tratta del costo di un paio di aperitivi, di una ricarica telefonica, di qualche pacchetto di sigarette, di quattro o cinque gelati. E magari scopro la bellezza di Deadwood Dik, magari mi appassiono a Dragonero, forse mi stupisco che Zagor sia ancora in edicola... Secondo te non stanno pubblicizzando bene i 70 anni di Tex? Ma il Magazine non ti sembra abbastanza celebrativo? E la nuova serie? E la mostra in Triennale, di cui ho letto proprio questa mattina (suppongo ci sarà pure un ricco catalogo)? Davvero ci si stupisce che la SBE, in questi tempi di vacche magre, magrissime per l'editoria, cerchi di spingere le vendite degli altri suoi personaggi, grazie all'aiuto del sempreverde Tex? Vivo a Milano, città che ha fatto sempre da traino a tutto il settore dell'editoria. Ebbene, da anni le edicole in città stanno letteralmente SPARENDO. In metropolitana e sui treni la gente, se legge, "legge" solo i telefoni. E mi dovrei stupire se si cerca un sostegno alle vendite rivolgendosi in primis al circuito librario, e in seconda battuta sfruttando i cosiddetti gadget? A me, da lettore di fumetti accanito, interessa leggere belle storie. Come quelle che sto leggendo in questi anni. Possibilmente allo stesso prezzo. Se per continuare a leggere belle storie di Tex devo fare i conti con gadget più o meno divertenti... Beh, la cosa non mi fa né caldo né freddo. Tanto più che (... e qui mi ricollego alla domanda di cui sopra) la risposta è NO. I gadget generalmente sono in regalo. Li butto e fine del discorso. Anche secondo me ci arriveremo, e prevedo manifestazioni sotto la sede di via Buonarroti.
  15. kento

    [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    In questo momento però Diso NON sta facendo Tex, bensì Mister No (fonte: la pagina FB del pilota ;)), anche se pare che le storie a sua firma ancora in giacenza siano ben tre...
  16. kento

    [691/692] Cuore Apache

    In che cosa non ti sono piaciuti i disegni di Ginosatis? Al di là di una certa monoespressività nei volti, a me sono sembrati curatissimi, sia negli interni (addirittura strepitosa la rappresentazione del trading post) sia nei paesaggi. La storia non è per ora originalissima ma si legge con piacere. E sento aria di finale tragico... Ho notato anche nella mia copia i difetti di stampa di cui parlate.
  17. kento

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Ma noo, ma che prendendo in giro, non mi permetterei mai. Credevo fosse una cosa che si potesse un po' forzare (li ho chiamati "pirati", potevo definirli "banditi che assaltano navi per finanziarsi" ;)) , inseribile tra le altre "licenze poetiche" della serie. Dopotutto, un agente indiano a capo di una tribù non è una forzatura? E' giusto per capire eh, non ti incazzare...
  18. kento

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Non mi sono spiegato bene le navi, Non intendevo pirati alla Capitan Serpente di Zagor, per intenderci, bensì pirati "moderni" (per l'epoca di Tex)... Anni fa operavano pirati in Somalia, mica assaltavano le navi con pistole ad un colpo e abiti settecenteschi!
  19. kento

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Hai ragione. Spiego meglio il mio punto di vista.. 1) Mi piacerebbe vedere sulle pagine di Tex il sito di Palenque, un luogo assai affascinante che ho avuto il piacere di visitare personalmente, perché a mio avviso nella "Yucatan" di Nizzi (peraltro un po' bislacca in alcuni snodi narrativi) l'elemento magico/esoterico, ed esotico, viene fuori molto poco. Invece a me piacerebbe leggere una storia in cui spadroneggiano a giungla oscura, le ombre paurose, le genti misteriose guidate da pazzi alla "Grande Re", alla "Baron Samedi"... Insomma, molto Salgari, quindi molto G.L. Bonelli, quindi moltoTex. Palenque fu inoltre visitata da un paio di spedizioni archeologiche nel XIX secolo, e negli stessi anni in cui vive Tex ci fu un reportage di un fotografo francese (spunto che permetterebbe di recuperare un simpatico personaggio come O' Sullivan), e dalla sua ha il vantaggio di essere uno dei luoghi più "magici" e misteriosi del centro America, basti pensare al Tempio delle Iscrizioni e al cosiddetto "Astronauta di Palenque"... Pensate se uno dei componenti della spedizione venisse ritrovato in fin di vita e raccontasse di essere stato assalito da un gigante abbigliato in maniera "misteriosa" (potrebbe essere un "colosso" in abiti sacri)... 2) Anche qui, più che alla storia di Nizzi, pensavo a Salgari. Arrembaggi, cannonate, inseguimenti in mare, battaglie a terra, un "castillo" arroccato sull'isoletta in cui si rifugia la banda, magari la presenza di una ragazza prigioniera del signorotto contro la sua volontà... Per me è (o meglio, potrebbe essere) Tex. La Isola Bermeja "esiste" veramente (per meglio dire, se ne parlava sicuramente ai tempi di Tex ;): https://it.wikipedia.org/wiki/Bermeja http://laranfransonpost.blogspot.it/2016/06/il-mistero-di-bermeja-lisola-fantasma.html 3) Il terzo spunto è solo un pretesto per ambientare una storia nella Death Valley, altro luogo incredibile, ed unico, sulla faccia della Terra. Che bello vedere Tex a Zabriskie Point o a BadWater... E poi si pensi agli spunti che può dare una location del genere: città fantasma, vulcani, miniere abbandonate, bacini di sale, pitture rupestri...
  20. kento

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Gioco anche io. Spunto 1 - Palenque! Una spedizione archeologica, cui si è aggregato anche il fotografo Timothy O’ Sullivan, scompare misteriosamente nei pressi del sito di Palenque, nel Chiapas Messicano. Tex e i pards vengono coinvolti da Montales, preoccupato per la sorte della spedizione (il cui capo è fratello di un pezzo grosso del Governo). Tex scopre, tra agguati nella giungla, tradimenti e tranelli di ogni sorta, che i responsabili sono alcuni degli indigeni locali, i quali vengono sobillati dal loro capo, un folle che mira alla rivalsa nei confronti dei bianchi usurpatori. Spunto 2 – Pirati Da qualche tempo le navi che fanno tratta commerciale tra USA e Messico vengono assaltate da un gruppo di misteriosi Pirati operanti nel Golfo del Messico. Il capo dei pirati è un ex signorotto messicano, caduto in disgrazia, che cerca fondi per tornare in auge. Dopo opportune indagini in quel di Galveston, Tex e i pards scoprono che la base dei malviventi (informatori, fornitori di armi, ecc.) si trova a Merida, nello Yucatan. Giunti quaggiù, dopo aver fatto confessare i cattivi a furia di sganassoni, i nostri vengono a sapere che il covo dei pirati si trova nella misteriosa Isola Bermeja, la cosiddetta ”isola fantasma”, che si trova nel Golfo. Imbarcatisi nuovamente alla volta dell’isola, i pards verranno coinvolti in scontri e battaglie, sia in mare sia a terra, e sconfiggeranno i pirati. Spunto 3 – Sangue nella Death Valley Dopo aver eseguito una cruenta rapina In Arizona, una banda di spietati delinquenti si rifugia a San Francisco per godersi il malloppo. Tra le vittime dei banditi c’è un ranger, amico di Tex e Carson. I due pards, messisi sulle tracce dei malviventi, giungono a Frisco dove, dopo una serie di scaramucce, hanno ragione della maggior parte dei rapinatori. Ma tra i fuggiaschi, oltre al capo, c’è uno shoshone, il quale (pratico dei territori) convince gli altri che il modo migliore per scrollarsi di dosso i ranger sia quello di attraversare la Valle della Morte. Per vendicare il loro amico e recuperare il maltolto, Tex e Carson dovranno quindi inoltrarsi nell’infernale Valle…
  21. kento

    [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Concordo totalmente, e rilancio: qual era il vero Tex di Fusco? Quello mingherlino simil-Lone Wolf delle sue prime storie, o quello massiccio che propose dalla metà degli anni '80? Sono, a tutti gli effetti, due "persone diverse"...
  22. kento

    Tex E La Comicità

    Boh, mi ha divertito appunto perché su Tex non si leggono spesso dialoghi di questo tipo... E poi chiarisce il rapporto tra i due pards. Ah sì, hai già parlato, se non ricordo male, di una gag con Carson alle prese con il telefono...
  23. kento

    Tex E La Comicità

    Ricordo anche lo scambio di battute tra Carson e Kit nel saloon sulla ragazza indiana nella recente storia di Yama... Davvero spassoso! :-D
  24. kento

    Tex E La Comicità

    Nel texone disegnato da Giolitti le scene divertenti e spassose abbondano: Kit vestita da donna, Tiger da uomo d'affari, i vecchietti terribili... Impagabili. Sempre del Nizzi d'annata, ricordo lo scambio in latino tra Carson e una donna in "La taverna sul porto": "ehm... Omnia munda mundis, sorella!"..
  25. kento

    [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Magari mi sbaglio , però mi pare di ricordare un mucchio di personaggi che danno del voi al ranger chiamandolo semplicemente Tex... Forse ai tempi che furono.. Cambiando argomento, possiamo dare per certo che "La grande corsa" non è la storia di cui Diso parlava nel Magazine di qualche anno fa, ciò vuol dire che leggeremo prossimamente un altro suo episodio "lungo".
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