kento

Cowboy
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Tutto il contenuto pubblicato da kento

  1. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Concordo totalmente, e rilancio: qual era il vero Tex di Fusco? Quello mingherlino simil-Lone Wolf delle sue prime storie, o quello massiccio che propose dalla metà degli anni '80? Sono, a tutti gli effetti, due "persone diverse"...
  2. Tex E La Comicità

    Boh, mi ha divertito appunto perché su Tex non si leggono spesso dialoghi di questo tipo... E poi chiarisce il rapporto tra i due pards. Ah sì, hai già parlato, se non ricordo male, di una gag con Carson alle prese con il telefono...
  3. Tex E La Comicità

    Ricordo anche lo scambio di battute tra Carson e Kit nel saloon sulla ragazza indiana nella recente storia di Yama... Davvero spassoso! :-D
  4. Tex E La Comicità

    Nel texone disegnato da Giolitti le scene divertenti e spassose abbondano: Kit vestita da donna, Tiger da uomo d'affari, i vecchietti terribili... Impagabili. Sempre del Nizzi d'annata, ricordo lo scambio in latino tra Carson e una donna in "La taverna sul porto": "ehm... Omnia munda mundis, sorella!"..
  5. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Magari mi sbaglio , però mi pare di ricordare un mucchio di personaggi che danno del voi al ranger chiamandolo semplicemente Tex... Forse ai tempi che furono.. Cambiando argomento, possiamo dare per certo che "La grande corsa" non è la storia di cui Diso parlava nel Magazine di qualche anno fa, ciò vuol dire che leggeremo prossimamente un altro suo episodio "lungo".
  6. Curiosità e aneddoti vari su Tex e i suoi autori

    Da patito del genere, magari ci fosse qualche storia "gialla" in più. da sempre, storie come "La morte aspetta nel buio", "La locanda dei fantasmi" e "I delitti del lago ghiacciato" sono tra le mie preferite!
  7. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Sul "signorina" ha ragione , ma al voi sono completamente assuefatto.
  8. [690] Le schiave del Messico

    Divertente e veloce episodio di Ruju, con una trama che da un lato mi ha ricordato una delle ultime storie di Bonelli, "Bandoleros", dall'altro con tutti quei desperados che fanno baldoria e con le sparatorie (ben gestite) che abbondano nelle 110 pagine, mi hanno fatto venire in mente alcune atmosfere tipiche degli spaghetti western. Muovo solo un piccolo appunto nei confronti dello sceneggiatore, la mossa del trafficante di schiavi sulle cui tracce c'erano i due rangers mi è sembrata un po' implausibile e, a conti fatti, decisamente suicida. Non sono un grande estimatore di Prisco su Zagor, ma in quest'albo, per essere un esordiente, ha fatto un egregio lavoro su ambientazioni, cattivi e su Tex e Carson (qui mi attendo però ulteriori miglioramenti la prossima volta). Decisamente più a suo agio nel west che a Darkwood.
  9. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Davvero buona la storia pubblicata nel maxi. Ruju (com’è riportato anche nell’introduzione) si dimostra ancora una volta un solido autore texiano, ed è assai abile a mischiare le carte della trama gialla, tant’è che nel corso della vicenda tutti i possibili comprimari sono ad un certo punto sospettabili... La trama è intrigante e rocambolesca, i dialoghi briosi, e piacevoli i riferimenti a Dinamite. L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso, ma è una bazzecola, è la ragazza che passa quasi subito al “tu “ con Tex.. Capitolo disegni. Ammetto di non essere obiettivo, perché Diso fa parte della ristretta cerchia (assieme a Ferri, Donatelli, Bignotti, Galep, Letteri, Ticci ) dei disegnatori di Bonelli con i quali sono cresciuto , quindi non ce la faccio proprio a dirne male. Il suo tratto è più incerto, in alcuni momenti “tirato via”, è vero, ma il disegno rimane vigoroso, la fisionomia di Carson e dei comprimari azzeccata, i paesaggi e gli animali notevoli e ben rappresentati. Per quanto mi riguarda, quindi, "La grande corsa" è un maxi molto bello. Avanti così.
  10. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Mah, diciamo che l'idea di Nizzi non mi sembrava un granché... Forse è stato meglio così. In ogni caso, sono davvero curioso di leggere come Boselli resusciterà la Tigre Nera. Peccato che dovremo aspettare qualche annetto...
  11. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Che io sappia il veto era di Sergio, relativamente alla storia "Fratello bianco" di Nizzi e Ticci. Oggi, se a qualche sceneggiatore venisse una buona idea non credo ci sarebbero limitazioni in tal senso... Tramite vie traverse (diciamo così ) so anche che Nizzi nei primi anni duemila aveva intenzione di proporre il ritorno di Lucero.. Ovviamente, tra l'idea e la sua realizzazione ci sarebbe stata di mezzo l'approvazione da parte della redazione...
  12. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Esatto, il bello di Tex è che ogni disegnatore ha una sua propria - e forte - personalità... I Tex di Fusco, Mastantuono, Font, Villa, Dotti (i primi nomi che mi vengono in mente) sono diversissimi tra loro, ma ogni loro versione per me... è Tex.
  13. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Ma nemmeno nel vignettone panoramico pubblicato in anteprima lo trovi bravo? A mio avviso Diso eccelle nei paesaggi e nella rappresentazione degli animali, quindi un'altra storia sui cavalli dovrebbe essergli congeniale. In merito alle vignette scarne... Beh è vero, ma del resto anche l'ultimo Ticci è estremamente sintetico, il che vuol dire che non è certo necessario abbondare nei particolari per dare l'idea di profondità o ricreare le giuste atmosfere western. Ti faccio un altro esempio, Scascitelli: le sue tavole sono molto curate però secondo me... I suoi paesaggi non sono molto "western" ... Penso in particolare a "Scure Nera", l'ultima sua storia pubblicata, ovviamente spero di essere smentito la prossima estate...
  14. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Diso per me è un grande, lo ricordo con affetto in decine di splendidi episodi di Mister No, quindi leggerò con piacere questo suo maxi, nonostante a 86 anni suonati il suo segno non sia più fresco e la sua versione di Tex sia, diciamo così, rivedibile. Tra l'altro, dopo la scomparsa di Ortiz e il (quasi) ritiro di Repetto, non ci sono mica molti disegnatori che posso illustrare episodi di quasi 300 pagine in "poco" tempo, quindi ben vengano storie disegnate dal maestro romano. Anche il soggetto di Ruju pare originale ed intrigante... Insomma, io sono moderatamente fiducioso.
  15. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    lo stacco tra l'illusionista della "Gola della morte" e l'occultista di Black Baron" é piuttosto netto, forse basTa Padma a spiegarlo... Forse. Comunque per me Mefisto é stato (ed è) fin troppo lontano dalla saga. Quindi, per rispondere alla tua domanda... Per me sí.
  16. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Sono contento per il Borneo!... Più salgariano (e Bonelliano quindi) di così! Spero che si riesca a fare qualche storia collegata tra loro, sulla falsariga di San Francisco/Il tiranno dell'isola... Barbanera e Padma non sono veri antagonisti, giusto, ma del resto in Tex i cattivi fanno spesso una brutta fine...
  17. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Orpo, alcuni non me li ricordo proprio... Rod è l'amico di "Tra due bandiere"? Ci sarebbe anche il simpatico Timothy O'Sullivan, il fotografo del "Solitario del west".. Per quanto riguarda le tematiche/argomenti, prendendo a modello la griglia (ad onor del verso un po' semplicistica) ideata da Claudio Nizzi anni fa, per il futuro mi auspico: un bel drammone carcerario (Tex è già stato in galera, lo sappiamo tutti, ma gli altri pards... ); una storia di crudelissime bande di guerriglieri sudisti; più storie "cittadine", quelle per intenderci ambientate a Washington, San Francisco o New Orleans, perché adoro vedere Tex e i pards "fuori contesto" ; un altro episodio ambientato durante la Guerra di Secessione; il ritorno di signorotti messicani, stile "El Rey" o "Tragico assedio"; le popolazioni "misteriose" che ogni tanto G.L. Bonelli cavava fuori dal cilindro, anche se dopo aztechi, maya, incas, cinesi, hualpai, thugs, indiani (dell'india), egiziani non so davvero i poveri sceneggiatori dove possano andare a pescare ; rivolte indiane nel Grande Nord, perché da "Il tranello" in avanti esercitano un fascino incredibile; qualche trasferta esotica in più, ma forse da questo punto di vista le acque si stanno già muovendo (Guatemala e - forse - Borneo..) un (leggero) aumento delle storie fantastiche e/o misteriose, come assassini impossibili, atmosfere gotiche, maledizioni archeologiche, ecc. perché a mio modo di vedere il successo di Tex è dovuto anche alla geniale intuizione bonelliana di variare il più possibile i plot, esplorando ogni genere e contesto della narrativa popolare. Ciao!
  18. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Ci sarebbe ancora qualche antagonista di medio calibro da recuperare :): il Monaco Padma Capitan Barbanera il cattivo dei "Ribelli del Canada" (Big Bear se non ricordo male) l'alieno della "Valle della Luna" il Mister Goldfield di "Terra promessa", prototipo dei tanti signorotti arroganti sconfitti da Tex in settant'anni
  19. [688/689] Il messaggero cinese

    Per te Scacco matto, Ombre del Passato, Oltre il deserto, La regina dei fuorilegge, L'aquila e la folgore, il complotto sono tutte storie capolavoro? Per me, no.
  20. [688/689] Il messaggero cinese

    In linea di massima sono d'accordo con te.. Ma i refusi, gli errori, le incongruenze, la sospensione dell'incredulità... Ci sono sempre stati! Come chiamare altrimenti l'errore del Campidoglio/Casa Bianca di "Gli uomini che uccisero Lincoln", la svista sui quaccheri di "Terra Promessa" o l'intitolare "La trappola" l'ultima parte della storia di Letteri, quando doveva essere chiaramente il primo titolo della storia successiva di Nicolò? O Mefisto resuscitato dopo una pallottola in fronte? La verità, almeno secondo me, è che noi lettori tendiamo a mitizzare il passato, ad immaginare che all'epoca fosse tutto perfetto... Mentre piccoli e grandi sviste ci sono sempre state, solo noi siamo nei loro confronti molto più indulgenti!
  21. [688/689] Il messaggero cinese

    Io trovo che la storia sia stata comunque dignitosa. Anzi, oserei definirla "bella" almeno per quanto riguarda la prima parte... Tant'è che era da un po' che non trovavo dei dialoghi così spassosi e quelle atmosfere da "arriviamo e spacchiamo tutto" tipiche di G.L. Bonelli.. Poi non tutte le ciambelle riescono con il buco, e la seconda parte è sicuramente inferiore al primo albo. Per il futuro, le storie "importanti" in lavorazione, lo straordinario staff di disegnatori e la passione che Boselli mette nel suo lavoro mi rendono assolutamente fiducioso... Concordo con tutto ciò che dice il Bos! A chi non farebbe piacere trovare in edicola ogni mese "Tra due bandiere", "In nome della legge" o "Sulle piste del nord"?? Ma esistono anche "Dugan il bandito", "Lo sceriffo di Durango" e "Scacco matto".... Storie normali, vivaddio, assolutamente inevitabili in una produzione seriale.
  22. La serie regolare è alla canna del gas?

    Discorso sensato, però i Cossu e i Diso hanno dalla loro (almeno) la velocità, senza dei quali sarebbe difficile pubblicare nei maxi non due, ma anche una storia all'anno di quasi 300 tavole... Comunque i magazine saranno due solo quest'anno, mentre se non ricordo male Boselli nelle ultime conferenze ha detto che i maxi saranno due "per un po' di tempo". Del resto, in passato quando c'erano delle scorte non sono state pubblicati due texoni al posto di uno?
  23. La serie regolare è alla canna del gas?

    Ah ok... E' una questione di piccoli fan.
  24. La serie regolare è alla canna del gas?

    Visto che fai della (facile) ironia :), mi sai dire in quali altri episodi oltre a "Il clan dei cubani" i volti di Fusco sono stati rifatti, come hai affermato qualche pagina fa? Il problema non è che non lo hanno mai ristampato, bensì che non lo hanno mai celebrato, come è avvenuto con Galep, Letteri, Ticci, Villa, Civitelli, Fusco. Cioè tutti i disegnatori storici di Tex, al di fuori di Nicolò. Strano che nessun fan, all'interno o all'esterno della casa editrice, si sia accorto dell'enorme peso che ha avuto su Tex e sul fumetto italiano... (Voglio in ogni caso chiarire che non ce l'ho con Muzzi, un onesto artigiano che su Tex ha fatto quel che ha potuto, lavorando in condizioni non facili e con tutte le problematiche dei cosiddetti tempi eroici)...
  25. La serie regolare è alla canna del gas?

    "Disonesto"? Proprio no, guarda. Albi cartonati: L' eroe e la leggenda, Frontera, Painted Desert, Sfida nel Montana. Dove sarebbero le schifezze? Color lunghi: E venne il giorno, I banditi delle nebbie, Lo sciamano bianco, Delta Queen, La strada per Serenity, La pista dei Sioux, Cowboys. A parte l'anticristo Cossu, Cowboys è sicuramente una storia deboluccia, anche graficamente, ma gli altri mi sembrano tutte da sufficienti in su.... Basta per dire che la collana è inutile e/o dannosa? Color brevi: a me le storie sono sembrate tutte quantomeno dignitose, sarò di bocca buona io... Rimane il maxi, ma torniamo al punto di partenza: bastano Cossu e Diso per dire (o quanto meno porre come quesito) che siamo alla frutta? Dimenticavo i magazine: al momento mi sembra la collana più debole in assoluto, almeno per ciò che riguarda le storie "lunghe", ma le brevi dedicate ai pards mi sono piaciute tutte e tre. Artigli e soprattutto gli episodi di W.Venturi e Vannini non sono granchè, concordo... Ma non stavamo parlando della canna del gas della serie mensile?