Jump to content
TWF MAGAZINE N°19 è online! Read more... ×
Segnalazioni bloccate per gli ospiti Read more... ×
TWF - Tex Willer Forum

juanraza85

Allevatore
  • Content Count

    696
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    5

juanraza85 last won the day on May 4

juanraza85 had the most liked content!

Community Reputation

15 Decent

About juanraza85

  • Rank
    Scrittore affezionato

Profile Information

  • Gender
    Maschile

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    155
  • Favorite Pard
    Tex
  • Favorite character
    Juan Raza

Recent Profile Visitors

1,890 profile views
  1. juanraza85

    [395/397] Il Testimone

    La prima parte del tuo topic mi ha profondamente colpito, poiché hai saputo catalizzare con le tue parole la profondissima amarezza che la storia di Nizzi & Monti trasuda dalla prima all'ultima pagina. Non si tratta certo dell'unica storia di Tex in cui i nativi devono pagare un altissimo prezzo ai pregiudizi e, soprattutto, all'avanzata della cosiddetta "civiltà" dei bianchi, ma sono anche io del parere che nessun'altra storia di Tex abbia saputo rendere così evidenti e "tangibili" il razzismo e la sostanziale impotenza dei nativi americani nei confronti dei "civilissimi" bianchi. I disegni del bravissimo Monti, poi, hanno la capacità di enfatizzare e rendere graficamente l'atmosfera ancora più pesante. Il mio giudizio circa la sceneggiatura di Nizzi è, in sostanza, decisamente positivo, in particolare riguardo la scelta di far agire Tex e Carson più come investigatori che come giustizieri (sempre per citare F8OT), necessità evidentemente data dal fatto che la vicenda si è svolta molti anni prima rispetto a quando essi ne vengono a conoscenza. Azzeccatissima anche la gestione di personaggi come il sindaco Gettinger, capo della cricca responsabile del massacro dei pawnee, individuo totalmente privo di scrupoli (per certi versi, io lo definirei una sorta di quintessenza del "self made man" della frontiera americana, ovviamente nella sua accezione meno nobile), e soprattutto Billing, vero e proprio anello debole della suddetta cricca, uomo roso dal rimorso ma troppo vigliacco ed attaccato alla posizione sociale raggiunta per avere la forza di redimersi del tutto, complice anche il suo "suicidio". Menzione speciale per il simpaticissimo Dudley, apparentemente un simpatico ed innocuo mezzo mattoide, in realtà un attento osservatore e, soprattutto, una persona di notevolissima sensibilità. Non si possono non provare compassione ed amarezza, infine, per Nachite ed il giovane Labbro Tagliato, nonché per la vedova del primo, tutti in diversa misura vittime di un razzismo che, opportunisticamente mascherato da avanzata della (ci)viltà, si mostra in una delle sue sfaccettature più abbiette e spietate.
  2. juanraza85

    [309/310] La Minaccia Invisibile

    Dal mio personale punto di vista, ponendo la vicenda in un contesto grondante mistero ed esotismo, sapere con asburgica precisione come Kalang sia riuscito ad introdursi nell'ufficio di Tom Devlin senza essere visto da nessuno è sostanzialmente irrilevante, anzi in un certo senso non saperlo rende più interessante ed intrigante la vicenda. Per quanto mi riguarda, comunque, l'ipotesi della vicinanza della rete fognaria - cui Kalang nella storia ha fatto ampio ricorso per le sue sinistre missioni - rimane più che plausibile...
  3. juanraza85

    [309/310] La Minaccia Invisibile

    Devo convenire in toto con l'avvocato..! Se noi lettori di Tex, ed in generale di fumetti, non ci concedessimo un minimo di ricorso alla tanto "famigerata" sospensione dell'incredulità, dovremmo seriamente pensare di abbandonare il fumetto e dedicarci a ben altri generi letterari ..! Oppure, estendendo un po' il discorso, dovremmo evitare di vedere qualsivoglia film di qualsiasi genere. Riguardo l'episodio dell'accesso di Kalang all'ufficio di Devlin, credo dopotutto che non si tratti di un episodio per cui valga la pena arrovellarsi più di tanto le meningi: in fondo, l'ipotesi avanzata da Carlo circa la vicinanza di un tombino alla finestra dell'ufficio (che il malese, prendendo per buona tale eventualità narrativa, potrebbe benissimo aver raggiunto a colpo sicuro dopo aver studiato il percorso) non vedo perché non possa essere plausibile, di certo in Tex abbiamo tutti assisitito a scene assai meno credibili (se giudicate con il freddo occhio della razionalità tout court) che bene o male abbiamo infine finito per accettare . Parlando più espressamente della storia, che io avevo a suo tempo commentato in maniera non troppo dettagliata, parto ribadendo il mio apprezzamento per la trama, priva di falle e passi falsi, ed i disegni di Letteri, come sempre estremamente a suo agio nell'illustrare vicende in cui il mistero e la suspence hanno un peso specifico rilevante. Ottima la creazione e la successiva gestione del Maestro, primo e sostanzialmente sinora unico caso di "mad doctor" con cui Tex ed i pards abbiano avuto a che fare, il cui modus operandi così atipico per le abitudini del ranger, oltre ad uno spiccato genio criminale, hanno creato non pochi problemi ai nostri beniamini. Da sottolineare, soprattutto, l'alone di mistero che il Bos e Glb hanno saputo mantenere pressoché sino all'ultimo circa la vera identità del Maestro, senza disseminare indizi che potessero rivelare qualcosa ad un lettore particolarmente attento alle minuzie; parimenti condivisibile la scelta finale di punire il Maestro non con la morte ma, assai peggio, con il dantesco contrappasso dei suoi stessi germi che, fortuitamente, lo hanno infettato: questa decisione degli sceneggiatori, unita poi all'altra scelta di concedergli il tempo di iniettarsi l'antidoto, lo ha poi reso buono per i successivi rispolveri (chissà, a proposito, se la scelta di riproporlo il Bos la avesse in animo già al tempo o gli è tornata in mente solo successivamente...). Mi ha suscitato decisamente pena, invece, il suo bistrattatissimo sgherro Volker, individuo mediocre che - per sua stessa ammissione - chiedeva solo di poter vivere all'ombra del carismatico capo, motivo per cui ne assecondava pedissequamente le inclinazioni criminali, ma ricevendone in cambio solo un ostentato disprezzo e la successiva condanna a morte nel momento in cui il Maestro iniziò a ritenere potesse rappresentare un pericolo. Ho dunque assai apprezzato, in tale ottica, la sua redenzione finale atta a vendicarsi del suo ex capo, decisiva per permettere a Tex di sventare la minaccia del folle scienziato. In più, da lettore di Tex magari un po' più "maturo" rispetto a quando lessi per la prima volta questa storia, circa 14 anni fa, ho imparato ad apprezzarne la concentrazione in un albo e mezzo (che all'epoca annoveravo come unico difetto), poiché tutto quel che la storia poteva trasmettere è stato impeccabilmente concentrato nell'apparentemente esiguo numero di pagine. Interessante, infine, l'aneddoto di @ymalpas secondo cui la sceneggiatura originale prevedeva che anche il buon Pat fosse infettatto dai bacilli del Maestro, e condivido anche io la successiva decisione degli autori di soprassedere e cambiare in corso d'opera, poiché l'eventualità, per quanto narrrativamente interessante, avrebbe potuto non essere di facile gestione. E poi, mi sarebbe dispiaciuto vedere il buon Pat rischiare la morte in una maniera così orribile...
  4. juanraza85

    [Tex Willer N. 10 / 11 / 12 / 13] Pinkerton Lady

    ATTENZIONE AI POSSIBILI SPOILER!! Con due giorni di ritardo causa ferie, ieri ho finalmente potuto leggere la prima parte dell'attesissimo "confronto ante litteram" - e soprattutto a distanza - tra Tex ed i fratelli Dickart. Se questo è solo l'inizio, si può essere più che fiduciosi per il prosieguo della storia: trattasi di un albo fondamentalmente introduttivo, ma in grado di preparare egregiamente il lettore a quel turbine di azione e colpi di scena che le successive parti promettono di regalarci. Un ruolo decisivo, in ciò, lo ha sicuramente l'antagonista di turno, di gran lunga il più carismatico tra i cattivi texiani (benché in tale frangente ancora allo stato "embrionale"), e sarà sicuramente interessante vedere come si dipanerà nel prosieguo della vicenda il confronto tra Tex e Steve Dickart, anche e soprattutto in considerazione del fatto che i due non si incontreranno mai di persona. Da quanto si è potuto vedere, Steve Dickart, oltre che assolutamente privoo di scrupoli e morale, sembrava avere un'evidente fascinazione nei riguardi dell'occulto e della magia nera sin dalla giovinezza, quindi da assai prima di assogettare al suo volere gli hualpai, mentre sono rimasto un po' sorpreso dalla sorella Lily, presentata nelle poche pagine di questo albo come indecisa e tendenzialmente succube del fratello, dunque assai differente dalla donna astuta, crudelmente determinata e totalmente priva di scrupoli che abbiamo avuto modo di conoscere nelle due apparizioni sulla serie regolare. Troverei pertanto interessante se eventualmente, nel prossimo futuro e magari proprio su questa serie, potremo leggere storie che ci illustrino la definitiva metamorfosi dei due personaggi, ossia come Mefisto si sia addentrato sempre più nell'ambito della negromanzia e come la fascinosa Lily sia invece divenuta una dark lady pronta a tutto e quasi alla pari rispetto al diabolico fratello in fatto di amoralità e malvagità. Altra piacevole sorpresa, per quanto mi riguarda, il pretesto adoperato dal Bos per inserire Tex nella storia, ossia ricorrere ad una delle peculiarità del personaggio magari meno ostentate, ovverosia la sua abilità nel poker. Chiaramente, la naturale inclinazione di Tex per l'avventura non poteva non implicare che la sua parentesi nelle vesti di gambler sarebbe stata di brevissima durata, ma ha comunque conferito un senso alla sua permanenza a Saint Louis anziché una qualsiasi altra città del Midwest, in modo tale da coinvolgerlo in una pagina di Storia (con la S maiuscola). Il Tex che abbiamo potuto vedere anche qui riscuote un notevole fascino sul gentil sesso, e almeno a me non dispiacerebbe vederlo un po' più disinvolto e farfallone (del resto, hasolo vent'anni), in ogni caso attendo con impazienza di vedere come si evolverà il suo rapporto di collaborazione con l'affascinante Kate Warne, personaggio che, bagno nel Missouri a parte, sembra davvero sapere il fatto proprio...
  5. juanraza85

    [705/707] La maschera di Cera

    L'aver appreso della prossima presenza nella storia - non sappiamo ancora con quale ruolo e peso specifico - di una domestica di origine indonesiana/malese sembra anche a me una sorta di tributo alla storia con Mayumba ed il finto gorilla cacciatore di teste... Staremo a vedere quel che combinerà, ma io resto comunque dell'opinione che non sarà lei a rivelarsi colei che si cela dietro la maschera di cera...
  6. juanraza85

    [Color Tex N. 15] Un capestro per Kit Willer

    Se questo doveva essere il "grande ritorno" di Nizzi su Tex, a mio personale parere l'obiettivo non è stato centrato: considerata la gran quantità di bellissime storie da lui sfornate (senza ovviamente dimenticare i passaggi a vuoto), ritengo che si tratti di una storia ampiamente nella media. Trama non originalissima, ma ritmi assai celeri: in sostanza, una buona storia, che si lascia leggere abbastanza volentieri e speditamente, ma non credo si possa parlare di "grande ritorno". Al massimo si può parlare di semplice ritorno, che confido possa fare da apripista per nuove e più emozionanti avventure. Per il resto, Nizzi mi è sembrato confermarsi nella sua tendenza a rendere un po' macchiettistico il personaggio di Kit Carson, puntando in maniera decisa sulla sua tendenza a lasciarsi andare a brontolii e scetticismo. Quanto ai disegni di Torti, dopo la lettura dell'albo ribadisco ancor più convinto di non trovarli molto di mio gradimento, troppo tendenti al caricaturale quando non approssimativi, soprattutto per quanto riguarda i volti.
  7. juanraza85

    Pagare per i propri peccati?

    Non sono un esperto di armi da fuoco né tantomeno di balistica, ma i nemici sono bersagli mobili, per cui basta che si muovano di pochi centimetri perché, a prescindere dal punto preciso cui mira Tex o uno dei suoi, il proiettile possa recare danni superiori alle intenzioni... Senza dimenticare che, anche se si tratta di Tex, non credo che nella concitazione di una sparatoria sia sempre così facile andare troppo per il sottile per esercitare il diritto alla legittima difesa (come può dimostrare una storia recentissimamente uscita in edicola)... Di nuovo senza offesa, non ce lo vedo proprio Tex comportarsi come San Francesco d'Assisi. Questo sì che sarebbe irrealistico, dopo 70 anni di onoratissimacarriera da leale castigamatti
  8. juanraza85

    [705/707] La maschera di Cera

    Concordo sulla bontà della seconda parte di questa storia, ed anche sulla sua maggiore dinamicità rispetto al precedente capitolo di luglio. Anche io, nel leggerla, ho rinvenuto, oltre all'atmosfera dai tratti gialleschi, rimandi agli albori della saga texiana (di certo, non solo per merito del tanto chiacchierato orango rapitore di fanciulle ) che non mi sono affatto dispiaciuti. E, soprattutto, la mia sensazione - e non solo mia - che sia la bionda Joan Fischer che la mora Lavinia Jones abbiano entrambe (magari anche per diversi motivi) moltissimo da nascondere è stata ulteriormente rinforzata. Quanto a chi possa celarsi dietro la maschera di cera, diciamo che un'idea me la sono comunque fatta... Attendiamo il terzo albo per conferma o smentita
  9. juanraza85

    Pagare per i propri peccati?

    In effetti, ora che hai compiutamente espresso il concetto che vuole essere oggetto di discussione, anche a me sembra che, per quanto legittimo da un punto di vista puramente morale, il quesito da te posto non abbia appigli troppo saldi, sia detto senza offesa ovviamente. In quasi 20 anni di letture texiane, credo di poter affermare di non avere mai visto Tex o uno dei suoi pards commettere un omicidio a sangue freddo, né tantomeno prendersela con qualcuno che non lo meritasse, e nemmeno sparare subito con l'intento di COLPIRE l'avversario. Loro costume è, infatti, salvo circostanze disperate, sparare sempre prima il classico colpo di avvertimento (che magari sibila a pochi centimetri dall'avversario di turno, ma NON LO COLPISCE), e solo dopo, se inevitabile, sparare per ferire o - estrema ratio - uccidere. A mia memoria, in una sola circostanza - la mediocre La città nascosta - Tex ha sparato alle spalle per uccidere, sia pure con l'attenuante della situazione di pericolo in cui versava il figlio. Per cui, sento di poter dire che, contrariamente a quanto tu - sia pure legittimamente - sostieni, il comportamento di Tex, soprattutto in un contesto di violenza quale era il Vecchio West, sia moralmente giustificabile. Oltretutto, realisticamente, se Tex dovesse lasciare in vita tutti i farabutti che cercano di farlo secco, davvero dovrebbe passare ogni singolo minuto della sua esistenza a guardarsi le spalle, ed inoltre la sua sarebbe una magnanimità eccessiva e quasi stucchevole, che non pagherebbe.
  10. juanraza85

    Pagare per i propri peccati?

    Da quel che ho capito cerchi storie di personaggi che intendono perseguire vendette ai danni di Tex. Te ne indico una su tutte, che però potresti anche avere già letto essendo una pietra miliare della saga: il suo contro con El Muerto, numeri 190-191...
  11. juanraza85

    [705/707] La maschera di Cera

    Mi sono espresso male, pardon... Non spero che la soluzione di tale enigma avvenga già nel secondo albo, al contrario confido che non sarà così, ed anzi a naso mi sentirei di escluderlo, altrimenti il terzo albo rischierebbe di perdere di "valore". Intendevo più semplicemente auspicare che nel prossimo albo noi si possa raccogliere ulteriori indizi ed elementi che possano rafforzare o smorzare qualsivoglia ipotesi
  12. juanraza85

    [705/707] La maschera di Cera

    In un contesto come quello che ci è stato presentato nel primo albo, in cui nessuno dei personaggi comparsi sembra davvero essere ciò che sembra, tutto può essere plausibile, anche l'ipotesi - già formulata da altri e che anche io ho iniziato a considerare - che Joan e Lavinia possano essere in realtà la stessa persona, oltre che probabilmente nascondersi dietro la maschera dell'enigmatico mister Doom... Attendiamo con impazienza il secondo albo per ogni conferma o smentita
  13. juanraza85

    La migliore (impossibile) donna per Kit Willer

    Si profila dunque un conflitto di interessi ... Ma, battute a parte, io sono al contrario del parere che Kit nel corso della sua vita editoriale abbia fatto bene a "divertirsi" con le ragazze, anche perché a me è parso lo abbia sempre fatto senza prendere in giro la pulzella di turno (per quel che ci è stato dato vedere). E, soprattutto, questo suo atteggiamento da ventenne scanzonato può benissimi fungere sempre secondo me, ad accentuare le giuste differenze caratteriali con il padre Tex, e narrativamente fare da contraltare all'imperturbabile fermezza paterna...
  14. juanraza85

    [Tex Willer N. 10 / 11 / 12 / 13] Pinkerton Lady

    Magari non il diavolo in senso stretto, più che altro le potenze del Male che abbiamo visto all'azione nelle varie storie con Mefisto antagonista, comunque a me sembra una tesi decisamente plausibile, oltre che molto suggestiva ... Vediamo comunque cosa eventualmente ci riserveranno Boselli & co...
  15. juanraza85

    [Tex Willer N. 10 / 11 / 12 / 13] Pinkerton Lady

    Beh, credo che se le vendite continueranno a mantenersi sugli standard attuali, credo proprio che la nuova serie sia destinata a durare ancora parecchio a lungo ! Scherzi a parte, fino a quale punto della giovinezza di Tex si conta di arrivare ad oggi? Detto altrimenti, ad oggi si sa approssimativamente fin quando potremo godere delle avventure del giovane Willer non ancora capo dei Navajos, padre di Kit, pard di Carson e Tiger Jack? Ricordavo di averlo già letto da qualche parte qui sul forum ed ho frettolosamente quanto inutilmente provato a rintracciare quel topic... Confido che qualcuno possa rinfrescarmi la memoria ..!
×

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.