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TWF - Tex Willer Forum

Tim Birra

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About Tim Birra

  • Rank
    Quasi scrittore
  • Birthday 11/21/1965

Profile Information

  • Gender
    Maschile
  • Real Name
    Enrico

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    170
  • Favorite Pard
    Kit Carson
  • Favorite character
    El Morisco

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  1. Possibile S P O I L E R Nulla da dire sulla storia tra la bella Ramona e Castillo, la trama è bella e credibile. Non mi pare però che abbia le caratteristiche per diventare una presenza abituale, adesso che è passata dalla parte dei buoni. Il tenente Castillo, nelle eventuali altre presenze può tranquillamente lasciare la sua donna a casa. La fine della storia mi è sembrata un po' affrettata. I temibili Netdahe sono stati sconfitti senza grossi problemi. La fine di Yavakai è stata piuttosto anonima, mi sarei aspettato un bel duello con Tex e uno scontro fratricida tra Natan e Uday. Che delusione Uday e Tiago. Alle fine uno è solo un codardo e l'altro un traditore
  2. Su questo siamo perfettamente daccordo. Volevo solo condividere il pensiero di Gilas2. A me il Ticci di Sulle piste del nord e Terra promessa piace di più del Ticci maturo di qualche anno dopo.
  3. E' vero che Castillo non fa entrare i due, però è chiaro che in qualche modo la signora deve uscire e farsi vedere. Quale modo migliore che mettere in difficoltà gli avversari nel mostrare loro una donna nuda e approffittare del loro sconcerto. Non sarà un gesto da gentiluomo, daccordo, ma considera che è reduce da un agguato dove ha perso i suoi uomini, si trova da solo in un posto pieno di avversari e ha scoperto che la donna che lo ha salvato lo sta usando ed è in combutta con i suoi nemici, di cui vuole vendicarsi.
  4. Non avrei mai pensato che una vignetta del genere potesse far parlare tanto. A me mon ha dato nessun fastidio, anzi la considero funzionale alla storia. L'idea che mi sono fatto è questa SPOILER Quando il servitore e il soprastante salgono verso la camera per chiamare la signora, sono convinti che lei sia sveglia e Castillo sia addormentato. Possono quindi immaginare di trovarsi davanti una signora in vestaglia se non già vestita. Già trovare la padrona con addosso una vestaglia succinta provocherebbe in loro un certo turbamento, ma trovandosela davanti nuda si trovano in forte imbarazzo e indecisi sul da farsi. Proprio quello che voleva il tenente Castillo, che approfitta di quella situazione per avere la meglio sui due. Per me una scelta precisa dell'autore e assolutamente funzionale alla storia.
  5. Io la vedrei così. La storia di Caccia all'uomo (si ritorna sempre là) potrebbe essere considerato un Texone ante litteram. Uno sceneggiatore diverso per un Tex fuori dai canoni usuali, un disegnatore nuovo con un tratto grafico diverso e innovativo. In definitiva quella che era la filosofia degli albi fuori serie. Così potrei anche accettarlo, nella serie regolare no.
  6. Sono daccordo. Ho sempre pensato che l'incontro con Mingo fosse solo un riempitivo per allungare la storia. E anche sbagliato. Fossero stati di altre tribù, ma non Navajos. Loro non infrangono la legge e l'autorità del Capo per un po' di pessima acqua di fuoco
  7. Probabolmente non è una delle storie più popolari e ricordate. Alla fine l'albo migliore rimane "Sulle tracce di Tom Foster. E' IL PRIMO TEX CHE HO LETTO. Per me rimane un albo speciale
  8. Ti ringrazio per l'articolata risposta. Mi rimangono comunque dei dubbi. Sul fatto che Sergio controllava le storie solo quando erano disegnate, non ci credo completamente. O almeno, se dopo una o due storie già disegnate e oggettivamente scarse, mi pare ovvio che volesse vedere le sceneggiatue prima. Non sono d'accordo neanche sul fatto che Sergio non conoscesse e non amasse Tex. Probabilmente non amava scriverlo, ma conoscerlo bene è un altra cosa. E comunque, perchè non amare o almeno proteggere la serie più venduta della tua casa editrice? Sul fatto che non ci sia stato un calo drastico di vendite, posso solo dire come mi sono comportato io. Ho comunque sempre comperato gli albi di tutte le serie, quelli che non mi piacevano venivano riposti in soffitta. Ci sono parecchie storie di quel periodo che ho dimenticato quasi completamente.
  9. Non posso certo mettere in dubbio la correttezza di quanto dici. Ci mancherebbe. Mi chiedo solo alcune cose. Nizzi scriveva così tanto perchè lo desiderava lui o perchè gli veniva richiesto. Credo si rendesse perfettamente conto che per lui, in quel periodo, la quantità andava a scapito della qualità. Se non ho capito male, era comunque Sergio che decideva e comandava. Nizzi non ha mai avuto il ruolo di curatore che ricopre Borden attualmente. Se quelle storie pessime sono state pubblicate, vuol dire che non c'erano altre alternative. Un altra cosa poi che non conosco, anche se probabilmente è già stata raccontata sul forum. La rottura dei rapporti fra Sergio e Claudio è dovuta a dissidi su Tex oppure per ragioni private che non ci riguardano?
  10. Non conosco i retroscena della questione, ma per questo c'è Carlo. Secondo la mia opinione non è corretto addossare la colpa a Nizzi. Era in un periodo di crisi, e questo si notava già da un po' di tempo. Era la casa editrice che doveva capire questo, eventualmente concedere a Claudio un prolungato periodo di riposo e poi farlo tornare se e quando fosse stato in grado di sfornare storie almeno decenti. Ma come ha confermato lo stesso Borden, la pianificazione a medio-lungo termine non è mai stata la dote principale della Bonelli e di Sergio in particolare. Nizzi, da persona corretta e professionale qual è, sapeva che un suo abbandono improvviso avrebbe messo in crisi l'uscita degli albi e ha cercato di tirare avanti come poteva, usando il mestiere per cercare di imbastire storie almeno passabili, correndo il rischio, come poi è avvenuto, di macchiare la sua carriera. Se sono state pubblicate le storie che conosciamo è perchè non c'erano alternative.
  11. Per quanto mi riguarda, io considero perfettamente lecito e logico che ognuno preferisca l'autore che ritiene più consono. Preferito non significa migliore. A me non è mai piaciuto molto il Tex di Sergio. Devo averlo già scritto, ma questa mia freddezza è nata con la prima sua storia pubblicata, Caccia all'uomo, dove c'è uno stacco netto dal Tex che conoscevo, sensazione amplificata dai disegni del primo Fusco e da una storia allungata dove questo fantomatico Mingo non centrava nulla. Sia Nizzi che Boselli e gli altri sono poi rimasti più o meno nel solco tracciato da GLB. Ovviamente con le differenze dovute alle diverse personalità. Bisogna considerare le difficoltà trovate dagli eredi. GBL scriveva secondo il suo estro, gli altri hanno dovuto scrivere come pensavano avesse scritto l'inventore di Tex. E naturalmente pensavano in modo diverso. Io che ho iniziato con GLB, sento nostalgia di alcune sue espressioni particolari (per es. mi viene in mente: ci servi due oneste birre e dopo due altrettanto oneste bistecche), se ne possono trovare a decine nelle sue storie. Pur apprezzando moltissimo il lavoro di Borden, questo linguaggio mi manca, pur risultando del tutto ininfluente per l'andamento della storia.
  12. Ogni volta che GLB inserisce Tex in una vicenda reale, la storia ne risente. Ovviamente Tex non può cambiare i fatti e l'autore probabilmente si sente imbrigliato e non può dar sfogo alla sua fantasia
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