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TWF - Tex Willer Forum

billy kid

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  • Compleanno 02/12/1989

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  1. billy kid

    Galleria Di Aldo Capitanio

    Quelle saranno gelosamente custodite in uno dei tanti cassetti polverosi della SBE, ma non nego che anche a me sarebbe piaciuto vederle. _ahsisi Peccato non siano state pubblicate... BK
  2. billy kid

    Incontro Tex Cartoomics

    Todo bien, gracias!
  3. billy kid

    Incontro Tex Cartoomics

    Occasione giusta perche Carlo Monni torni finalmente a farsi vivo con le news.... Ben ritrovati, amigos! ::evvai::
  4. billy kid

    [635/636] Il Segreto Del Giudice Bean

    La penso esattamente come te, Ted Hawkins. ::evvai:: Come qualche tempo fa sottolineava Gianbart, l'unica vera punta di diamante che lo staff texiano può pregiarsi di avere attualmente tra le sue file è Claudio Villa, che oltre al suo inesausto talento e al suo inconfondibile stile grafico, assumendosi il pesante incarico di copertinista ufficiale della serie è divenuto una presenza fissa su Tex, una figura di primissimo piano tra gli autori di casa Bonelli nonchè un saldo punto di riferimento per molti giovani disegnatori che hanno da poco esordito sul Ranger (come Alessandro Piccinelli, ad esempio). Quando si parla di "punta di diamante", si dovrebbero valutare molti aspetti. Non ci si dovrebbe mai soffermare ad analizzare esclusivamente il talento e le qualità del disegno (elementi pur importantissimi), ma si dovrebbe prendere in esame anche la velocit? impiegata, la produttivit? mantenuta, il contributo più o meno incisivo apportato, e perchè no, anche l'impegno e la meticolosit?... _ahsisi Ragion per cui, parlare di Frisenda e di molti altri come punte di diamante mi pare una scelta decisamente avventata. Tutto qui! :trapper:Parlando invece di vere e proprie "miniere di diamanti", come le hai definite, non penso che al giorno d'oggi ne siano sopravvissute. Alla SBE, l'unico disegnatore che ha fatto eccezione oltrepassando ogni confine è stato senza dubbio il grande Galep... Tornando in tema, ho acquistato proprio stamani il numero 635 e, se tutto va bene, conto di leggerlo questa notte. ::evvai:: BK
  5. billy kid

    Personaggi Dormienti

    La scelta è davvero molto difficile, stavolta. A mio parere, questo è sicuramente il girone più ostico in assoluto del sondaggio sui personaggi dormienti... Provo comunque a dare il mio voto a Jethro, indimenticabile figura apparsa per la prima e ultima volta nel capolavoro boselliano "La grande invasione". Spero proprio di rivederlo come protagonista al fianco di Tex e che il buon Mauro si faccia venire l'idea giusta per una sua eventuale ricomparsa... Le preferenze a Hutch e Il Maestro, altre due figure storiche della saga texiana che rivedrei con grande piacere... _ahsisi BK
  6. billy kid

    Come Tex Nessuno Mai

    Stessa questione anche per me, Ulzana. E concordo pienamente con te nel sostenere che alla Sergio Bonelli Editore dovrebbero sviluppare altri importanti progetti di questo genere ed investire tutto su di essi, o perlomeno, prenderli seriamente in considerazione in attesa di tempi più adeguati alla loro divulgazione. D'altra parte, purtroppo, in un tempo di profonda recessione economica come quello che stiamo attualmente vivendo, le pretese sono davvero poche, ragazzi, e non possiamo certo reclamare oltre il dovuto... Confesso che anche io sono dannatamente curioso di vedere finalmente il film-documentario di Giancarlo Soldi, "Come Tex nessuno mai". Sul Web è disponibile solamente il trailer che, tra l'altro, dura poco più di un minuto... Per un possibile giro di ristampe dei romanzi di G. L. Bonelli, ci metterei la firma senza la minima esitazione, accidenti! ::evvai:: Malediz... :malediz... Beato te, amigo... Ma rimedier? presto, non temere! BK
  7. billy kid

    [Maxi 2013] Alaska!

    Come ho scritto qualche giorno fa nella discussione "Anteprima Tavole", le immagini del Maxi "Alaska" qui ripostate da Sam Stone mi hanno lasciato qualche perplessit?, specie per quanto riguarda il cappello e la caratterizzazione del volto di Tex, forse non troppo appropriata, per i miei gusti. A ogni modo, almeno fino al giorno dell'uscita in edicola, è prematuro parlarne. Sulla copertina di Villa mi sono già espresso. Ciò nonostante, l'intrigante soggetto di Boselli e l'atipica ambientazione nei freddi e selvaggi territori del Nord-America (una delle mie location preferite) sembrerebbero piuttosto promettenti. Ci farà un pensierino... Se decider? di acquistarlo, questo sarà il secondo MaxiTex che legger? dopo l'edizione del 1997, "Il cacciatore di fossili". Forse i conti non tornano mai perchè quasi ogni albo possiede un numero differente di pagine, Pablo. Se, navigando in Internet, capitate sul sito della Sergio Bonelli Editore, cliccate sulla scheda arretrati dei MaxiTex e potrete accertare la verità delle mie parole. Uhmm... Una certa vocina mi dice che il distinto Dottor Monni è molto più informato di tutti noi messi insieme... Dico bene? _ahsisi BK
  8. billy kid

    Come Tex Nessuno Mai

    Anche io mi trovo d'accordo con Sam. Credo che questa incantevole copertina, nelle sue tonalit? pallide e sfumate e nelle sue immagini quasi a dir poco pittoresche, rappresenta con assoluta chiarezza come Sergio Bonelli sia giustamente da considerarsi il fedele custode dell'enorme patrimonio artistico-culturale delineato dai fumetti, il padre dei nostri ricordi giovanili e la fonte delle nostre più amate passioni. "Il timoniere dei sogni", come viene per l'appunto citato... Perchè le sue prestigiose creazioni narrative e i personaggi da lui pubblicati per decine di anni ci hanno fatto vivere delle magnifiche emozioni e anche in futuro non cesseranno mai di farci sognare... Sei grande, Sergio! -ave_ BK
  9. billy kid

    [400] La Voce Nella Tempesta

    Una storia senza grosse pretese, orientata largamente all'azione e dotata di un buon ritmo narrativo, che offre al lettore una lettura tutto sommato piacevole e a tratti divertente. Questo albo in se stesso ha assunto un ruolo del tutto irrilevante nella serie, ma concordo con Ulzana nel sostenere che funge da spartiacque tra la fine di un'epoca e l'inizio di un'altra "era" per il nostro insuperabile Ranger. Col numero 400 si chiuse l'epoca di maggior splendore della saga nonchè del periodo d'oro di Nizzi, e si apr? una frontiera del tutto nuova, che a seconda dei punti di vista, può considerarsi (non a torto) l'inizio del decadimento della serie, specialmente in termini di vendita, ma anche un'epoca colma di innovazioni (il cambio del copertinista è la prima di queste), di cambiamenti grafici e narrativi a dir poco rivoluzionari e segnata dall'accrescimento e dal successivo completamento dello staff degli autori. Un periodo molto lungo e travagliato che, a mio parere, dura ancora oggi. Ma torniamo in tema... Discreta la sceneggiatura, contrassegnata da dialoghi elaborati ma non privi di una buona dose di vena comica e di espressioni colorite, che non mancano mai di entusiasmare il lettore, da una narrazione in prevalenza scorrevole (salvo alcune lacune iniziali), ma anche da una spartizione delle sequenze non particolamente riuscita e spesso oscillante tra scene di eccessiva prolissit? e altre decisamente brevi e del tutto insipide. Non brilla certo per originalità la trama issata da Nizzi in quest'occasione, ma che si rivela in ogni caso molto interessante nel suo genere malgrado il pessimo sviluppo della vicenda, dovuto purtroppo al ristretto numero di pagine. sisi Dopo il primo burrascoso approccio con i banditi dello spietato rapinatore Ned Kimbaugh, la prima parte della storia è largamente dominata Anche se il ruolo rivestito da Kit e Tiger si rivela inconfutabilmente marginale, la gestione dei quattro pards è relativamente buona, con Tex e Carson in cima alla classifica. Molto ben riuscita, inoltre, la caratterizzazione del bravo Pat, riproposto in gran spolvero da Nizzi in base alla tradizionale versione di Bonelli Padre, che inoltre viene reso partecipe di alcune scene davvero divertenti. Non si può dire altrettanto, invece, della magra figura fatta dalla gang Kimbaugh, i cui componenti si riveleranno, alla fine, delle persone insignificanti. -_nono Niente di speciale i disegni di Aurelio Galleppini, qui giunto all'apice della sua fase di declino artistico. Le difficolt? maggiori del fumettista sardo, ormai duramente provato dalla malattia che lo colp? nel 1993, si riscontrano in modo particolare nei movimenti statici dei cavalli, nelle mani e nei volti dei vari comprimari, caratterizzati da delle vistose sproporzioni anatomiche, e da uno stile grafico ulteriormente impoverito e quasi ridotto all'osso. Non mancano, beninteso, delle scene ben disegnate, come ad esempio la strip grande di pagina 23, che raffigura il crollo del saloon di Fort Bridger, o la rappresentazione dei numerosi paesaggi dello Utah, disegnati abbastanza bene. Ma il calo stilistico è davvero palese e sono costretto ad ammettere, seppur con un certo rammarico, che per la parte grafica questo albo non raggiunge purtroppo la sufficienza. :(A salvare in minima parte la situazione fu la colorazione, sostanzialmente superiore rispetto al famigerato "Tex 300", che nonostante le tonalit? cromatiche di scarso livello, contribuisce a definire meglio gli ambienti e le figure laddove il segno di Galep era assente o appena abbozzato. In definitiva, un autoconclusivo di 110 pagine che, incorniciato da una struggente e malinconica copertina, rappresenta il sofferto addio di un grande artista al suo innomerevole pubblico di lettori, ai suoi fan e al suo Tex. L'ultimo straziante saluto di Galep a quel Tex che aveva disegnato ininterrottamente per 46 anni. Quel Tex che ora, cappello al vento, si allontanava verso nuovi orizzonti, nell'abbagliante luce del tramonto, per non fare mai più ritorno. BK
  10. billy kid

    [565/566] La Sentinella

    Addirittura la migliore in assoluto? Mi verrebbe da chiedere quante e quali storie di Nizzi hai letto. Davvero inaspettato il tuo commento, Johnny. Potresti spiegare come mai questa storia è così straordinaria per te? doubt La migliore non direi proprio, accidenti... A onor del vero, è difficile che una storia come "La sentinella" possa competere con colossi del calibro de "L'uomo con la frusta e "Fuga da Anderville" , capolavori indiscussi firmati dallo scrittore modenese... sisi E scommetto la mia paga di un anno che anche il signor John Walcott è d'acccordo con me... ::evvai:: _ahsisi BK
  11. billy kid

    [Color Tex n. 3] Lo Sciamano Bianco

    Pura verità, ma devo dire che mi sarebbe piaciuto di più se invece di inventarsi un nuovo albo a colori con solo qualche pagina in più, avessero iniziato a fare i Texoni a colori, sempre se colorati meglio (magari con la carta patinata). Un fumetto che dura da così tanto tempo come Tex, non può certo accontentarsi di una colorazione così... ::evvai:: Sul tema della "verniciatura" da quattro soldi dei ColorTex, come qualche forumista l'ha definita, non potrei essere più d'accordo, e ne approfitto per ribadire il mio punto di vista. A parte il primato della longevit? editoriale, un fumetto prestigioso come Tex, che è una delle pubblicazioni più affermate in assoluto nel panorama fumettistico mondiale nonchè la serie a fumetti più venduta in Italia (circa 210.000 copie mensili, stando agli ultimi dati), non lo si può condannare ad essere pubblicato in maniera talmente mediocre, utilizzando peraltro una colorazione scadente, priva di razionalit?, indegna del nome che porta e soprattutto indegna di essere impiegata su Tex! Il nostro impareggiabile Ranger, in qualità di principe dei fumetti, merita molto di più, IMHO. ::evvai:: Quello dei Texoni, invece, è un argomento a parte, Giuliano, che col senno del poi, ha ben poco a che vedere con la colorazione. Se si esclude il progetto portato avanti in collaborazione col quotidiano "La Repubblica", che per un breve periodo ha pubblicato settimanalmente la serie "Tex Speciale" in technicolor fino al 26° numero, il Texone ha sempre previsto 240 pagine stampate rigorosamente in bianco e nero. sisi Ragion per cui credo che una simile ipotesi di cambiamento sia da considerarsi alquanto improbabile. BK
  12. billy kid

    Il Miglior Titolo

    "Artigli nelle tenebre", senz'altro. Non c'è titolo più accattivante e 'noir' di questo, per descrivere la pesante e tenebrosa atmosfera che si respira quando si legge questa storia... _ahsisi BK
  13. billy kid

    Il Miglior Titolo

    Voto senza alcun dubbio "Sentiero senza ritorno", titolo molto evocativo che lascia presagire una montagna di insidie e di pericoli... BK
  14. billy kid

    Il Miglior Titolo

    Il mio voto va all'emblematico titolo "La maschera di ferro", una delle storie più riuscite del terzo centinaio... BK
  15. billy kid

    Il Miglior Titolo

    Voto come miglior titolo "L'orribile sortilegio", anch'esso suggestivo e decisamente artificioso... In verità, anche "Uccidere o morire" sarebbe una buona soluzione... _ahsisi BK
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