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borden

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  1. La storia era una bislaccata in cui Yama veniva tolto di mezzo (togliere di mezzo un personaggio così importante? la tipica trovata dello sceneggiatore della domenica), un ALTRO improbabile mago da strapazzo faceva ombra a Mefisto (!!!) e Tex non compariva quasi mai (!!!!). Che uBC ritenesse una tale minchiata meritevole di pubblicazione e possibile storia di Tex (!!!!!) in polemica con la Casa editrice e i suoi sceneggiatori, dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che i cosiddetti esperti e critici di uBC avevano la capacità critica e il fiuto di un vecchio cane sordo e cieco che per giunta ha avuto il Covid e ha perso l'olfatto! Grazie al cielo, il Fato ce ne ha sbarazzato.
  2. E questo è il motivo per cui il tiro al piccione sugli avversari fa parte dei canoni della serie. Ma l'eroe che SA di essere Gastone il Fortunato o Orlando l'invulnerabile NO, non ne fa parte, è dannoso.
  3. Ehi, domande delicate... Rispondo a quella della Città Nascosta. Qualunque soggetto è adatto sempre, se si riesce a farlo BENE. Poi non è detto che si riesca. Tanti anni fa, volevo farlo io quello del Monte Rainier. Ora che sto facendo il seguito, beh, appunto, non è detto che mi riesca. In quanto a Ortiz, con quella storia e quella di Fort Apache diede davvero il massimo.
  4. Ti prego, poi non parliamone più, ma se tu confondi Faraci con GL sei fuori come un balcone e non capisci, come lui, la DIFFERENZA tra un eroe coraggioso e un coglione impossibile. Non è questione di abusarne, è proprio che sono due cose diverse
  5. La nave. Era un soggetto che da anni Gl voleva fare e mi aveva chiesto un aiuto, ma io non glielo seppi dare come voleva lui, e poi Sergio passò lo spunto a Nizzi.
  6. Ho cercato di spiegargli. Niente. Marcheselli credeva molto in lui. La storia della città nascosta Sergio l'aveva bocciata. Io e Mauro gliel'abbiamo ripescata chiedendogli di dare il massimo. Beh, okay. E' andata così. Ma sarebbe meglio chiuderla qui. Si parlava di uso a mio parere errato della tecnica. Il motivo per cui Tito ha scritto Tex in quel modo a me sfugge tuttora, dato chenon è stato lasciato solo, addirittura gli abbiamo dato un paio di soggetti. Più di un paio. Alla fine è la Casa editrice che decide. Chiudiamola qui.
  7. Tendenzialmente hai ragione , ma nella mia storia quel problema non c'era e in quella di Ruju pure mi sembra molto molto veniale. Ripeto che in tutti i casi da te citati l'unico che veramente offende la mia sensibilità di LETTORE è l'eroe che SA di essere invulnerabile. Lo ritengo uno schiaffo alle convenzioni di sospensione d'incredulità. L'eroe è superiore, ha più fortuna, ma deve faticare e soffrire come gli altri e pensare di poter morire, come gli altri. Una scena del genere rende impossibile fare una storia solida in cui gli eroi stanno riparati e si pongono problemi di come tirarsi fuori dai guai perché il lettore ingenuo si chiederebbe poi : "Oh, bella! Come mai non escono semplicemente sparando"??? In una scena analoga di Montagne maledette Tex e Carson fanno così, ma pensando in cuor loro di morire... Poi arrivano le numerose scene da Ammazzasette di Tito Faraci e tutti quegli accurati tentativi di dare solidità alle trame vanno a catafascio. Ecco perché, anche se Tito sa scrivere, purtroppo ha visto Tex in QUEL modo, non credo per faciloneria e pigrizia, credo proprio perché lo vedeva così, ma io non ero d'accordo e, prendendomi per primo la responsabilità, gli ho chiesto alla fine di soprassedere. Con tutti i nostri difetti, noi autori di Tex ancora in sella (io, Ruju, Nizzi, Manfredi etc) a questo stiamo -relativamente- attenti.
  8. Ora però devi trovare un altro esempio per la tua ipotesi numero uno Bos
  9. Quella è vera ma ci può stare perché Tex, come Zagor, è fortissimo!
  10. No, non sei perdonato, sei in grave torto, citare a memoria è peccato grave. perché la scena che tu citi non esiste. Kit dice chiaramente che lentamente e metodicamente hanno preparato le sbarre (e lo stesso fa la ragazza) togliendo la malta che le tiene unite alla roccia , per poterle poi reincastrare perchè sembrino mai toccate. C'è una strategia precisa, nessuna cazzata! Dei casi da te citati, l'unico veramente grave è il 2, perché distrugge completamente la sospensione d'incredulità della SERIE e Tito, che né è stato ripetutamente colpevole, ha pagato le conseguenze. Quello che invece Nizzi fa nella storia dei Siksika è normale, anche se non bisogna abusarne. Anche i miei messicani in Sfida sulla Sierra si fanno massacrare. Rientra dunque nella sospensione. L'eroe che SA di essere invulnerabile invece non si può proprio vedere.
  11. Sei stato capace di irritarmi perché la scena che citi tu NON ESISTE! Sogno io o sogni tu?
  12. Ho controllato, in sceneggiatura era giusto - era JACK! Qualcuno ha creduto che mi fossi sbagliato io Bos
  13. Scusami. Sandro, ma stai facendo un minestrone. Verosimiglianza e Storia sono due cose diverse. Si può fare una buona avventura approfittando e utilizzando dettagli realistici, e se ne può fare una altrettanto buona fregandosene e inventando cose inesistenti. In Tex le possibilità ci sono tutte, nessuna nega l'altra. Che cosa dirai quando uscirà la nuova storia del Monte Rainier o il ritorno di Mefisto che ti smentiscono? Aggiungo che ci vuole fantasia, molta di più, a inserire bene nella vicenda degli elementi reali. Per le sparatorie un tanto al chilo fantasia non ne serve affatto, e non mi riferisco si badi alla polemica recente. Non entro nel merito, anche perché difendo ampiamente quella storia lì. I miei esempi negativi sarebbero altri, ma non li faccio.
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