natural killer

Ranchero
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  1. Commenti Alle Anteprime

    Eagle Pass potrebbe essere il texone celebrativo dell'ottantesimo compleanno. Ci sono dieci anni a disposizione e senza l'impegno delle cartoline.... senza tener conto della Legge di Parkinson
  2. Commenti Alle Anteprime

    No Per ora ci limitiamo a sperare che riesca a finirlo
  3. Commenti Alle Anteprime

    tranquilla non ho tutti i Tex Mercury
  4. Commenti Alle Anteprime

    Purtroppo è così. I classici ormai li ho in tutte le salse. Gli inediti promettono buone storie, è vero, ma quel che manca è qualcosa in grado di meravigliare e non parlo di statuine e affini.
  5. Naturalezza nello scrivere il TEX

    Bella metafora. Comunque a seconda delle circostanze mi aggrada la nutella, in altri momenti preferisco la crema di asparagi. C'è posto per entrambe
  6. Anteprime (Niente Commenti)

    Sono storie a puntate... non riscritte, non ridisegnate, non rimontate, non ricolorate... ma soltanto ristampate
  7. Commenti Alle Anteprime

    Le cose golose le aveva fatte la Mercury per i 50 anni. E come si conviene alle golosità non erano propriamente economiche. Una iniziativa simile sarebbe più appetibile dell'ennesima ristampa...
  8. Commenti Alle Anteprime

    Prendo sicuramente i primi due. Poi deciderò... Il piano dell'opera rimanda al passato dei vari pards, ecco i primi 20 volumi Il patto di sangue - 29/12/2017 Aquila della Notte + Album di figurine in Regalo - 05/01/2018 Addio, Lilyth! - 12/01/2018 L'implacabile - 19/01/2018 L'ombra di Satania - 26/01/2018 La storia di Kit Carson - 02/02/2018 La Banda degli Innocenti - 09/02/2018 L'ultima sfida - 16/02/2018 Sulla pista dei Dalton - 23/02/2018 Furia rossa - 02/03/2018 La vendetta di Tiger Jack - 09/03/2018 Una pistola per Kit Willer - 16/03/2018 Un'impresa disperata - 23/03/2018 I due rivali - 30/03/2018 L'ora della verità - 06/04/2018 Venti di guerra - 13/04/2018 Nord contro Sud - 20/04/2018 Territorio nemico - 27/04/2018 L'inferno di Anderville - 04/05/2018 Ricercato! - 11/05/2018 Le storie sono ormai pronte e non si rimetteranno a colorarle, basta selezionare e stampare.... e vendere. Le cartoline di Dotti non faranno rimpiangere quelle di Villa!!!
  9. Commenti Alle Anteprime

    Mi fa piacere il tuo entusiasmo, però a quanto ho capito non si tratta di un volume, ma di un album di figurine che si troveranno allegate a 4 a 4 a ciascun numero della prossima collana proposta da RCS TEX - 70 anni di un mito, ennesima ristampa a colori di una selezione delle storie di Tex. Usciranno 50 volumi a 6 euro l'uno (5.99) tranne il primo (1.99) L'album sarà allegato in omaggio alla seconda uscita. Quindi per completarlo si deve acquistare la collana e ai 300 euro ti avvicini molto (296.50 ammesso di avere sempre il centesimo di resto). Avrei preferito di gran lunga la soluzione del volume che ipotizzavi tu (magari non a 300 euro.... )
  10. Naturalezza nello scrivere il TEX

    Tex è Tex. GLBonelli ha avuto il grande merito di creare e definire un personaggio che poi è andato oltre il suo creatore. Oramai diverse generazioni hanno avuto modo di conoscere Tex, le nostre partendo dalle origini, quelle di mezzo con il periodo nizziano e le ultime con il nuovo corso. Tutti noi che abbiamo conosciuto Tex e successivamente sviluppato un interesse per le vicende che ruotano intorno a lui abbiamo chiaro in mente chi sia, cosa pensa e come agisca, al punto di farci esclamare a volte “ma questo non è Tex” Perché Tex è Tex. Gli autori che si sono succeduti e si succederanno nella realizzazione delle storie, sia per i testi come per i disegni, altro non sono che i cantori di Tex e la loro opera, caratterizzata dal proprio sentire artistico, potrà essere di volta in volta considerata più o meno soddisfacente e condivisa a seconda del grado di affinità con il modello ideale che ciascuno di noi ha di Tex. Ma Tex è Tex. Giudicare una determinata situazione da Tex o non da Tex deve essere un atto che va aldilà del proprio sentire o del mero confronto con il Tex primitivo di GLBonelli. E questo vale sia per noi semplici lettori, sia per i critici di professione o vocazione, sia soprattutto per gli addetti ai lavori. Un ruolo di coordinamento è necessario e Boselli, attuale curatore, nonché autore di punta, lo svolge con grande passione e professionalità. Che poi alcune situazioni da lui create facciano storcere il naso ci sta, che il carattere del suo Tex possa non piacere ci sta anche, che si dica che Tex stia andando alla deriva perdendo i suoi connotati per me non ci sta più. Proprio perché Tex è Tex. Nessuna storia sarà mai in grado di cambiare Tex nel nostro immaginario. Possiamo leggere, valutare e concordare o meno, ma aldilà del gradimento della singola situazione la nostra idea di Tex resta là come si è formata e continuerà a rimanere fino a quando resta vivo in noi l’interesse per lui. Tex è Tex.
  11. Naturalezza nello scrivere il TEX

    Capisco il tuo punto di vista Antonio e quel Tex manca anche a me. La nostalgia del Tex che fu si pone come un baluardo insuperabile per chi si vuole confrontare con quel Tex. L'anarchia, l'atteggiamento politicamente scorretto, l'insofferenza per le regole, le istituzioni e i politicanti, la disincantata irruenza e lo spiccato senso della giustizia che travalica il rispetto della legge sono caratteristiche che si sono perdute con il tempo. Ma quel Tex non c'è più e forse, e sottolineo forse, anche GLBonelli se scrivesse oggi avrebbe difficoltà a riproporre quel Tex guascone, capace di scendere nelle terre dell'abisso, di incontrare alieni arrivati dallo spazio e di risolvere a suon di piombo qualunque tipo di situazione. Tex oggi ha messo la testa a posto, è più razionale e anche più istruito, ha sviluppato una capacità di eloquio significativamente più elevata e agisce meno impulsivamente riuscendo a pianificare al meglio le sue azioni e sostituendo l'istinto che lo caratterizzava con un approccio analitico che gli consente di venire a capo delle situazioni più disparate. Il magnifico fuorilegge ha ceduto il passo a un Tex del terzo millennio. Però devo dire che anche il nuovo Tex non mi dispiace affatto e bilancio la lettura delle nuove storie con la rilettura dei classici. Di natura, naturale e preternaturale preferisco non parlare più.
  12. Naturalezza nello scrivere il TEX

    Partirei da una premessa che ritengo fondamentale. Alla base della scrittura ci deve essere la conoscenza della materia, poi la padronanza della tecnica consona alla struttura dell'elaborato che si deve/vuole realizzare e alla sua sintassi. Su queste basi deve inserirsi quello che trasforma il mestiere in arte: inventiva, fantasia e capacità affabulatoria riversate in una cifra stilistica che caratterizza ciascun singolo autore. Immagina Antonio di insegnare ai tuoi alunni un determinato argomento, che so, il carnevale della Sardegna e poi di verificare l'apprendimento della classe mediante un testo descrittivo. Ci saranno quelli che non hanno studiato o che hanno difficoltà con l'espressione scritta, ma ci saranno anche quelli che conosceranno la materia e hanno le competenze necessarie per elaborare il testo richiesto. Tra quelli che saranno in grado di svolgere con successo il compito resteranno le differenze legate alla diversa capacità espressiva e al diverso stile narrativo che porterà alla realizzazione di elaborati che incontreranno più o meno il tuo apprezzamento pur risultando tutti positivi. Ora in un'opera d'arte non possiamo accontentarci di vedere assolto il compitino, ma ci aspettiamo giustamente di essere colpiti e, sia pure nell'ambito di un certo manierismo imposto dalla presenza di canoni più o meno rigidi, di non rivivere troppo spesso situazioni di dejavu, o in aperto contrasto con la linea consolidata di un prodotto seriale. Solo secondariamente, una volta soddisfatti i suddetti requisiti entra in gioco lo stile "naturale" dell'autore. Tex e GLBonelli erano un tutt'uno perchè Tex era GLB e GLB era Tex. Ora quel Tex non cavalca più, se non nelle vecchie storie, e abbiamo altri Tex con caratteristiche diverse a seconda che a scriverlo sia Nizzi o Boselli piuttosto che Ruju o Manfredi o Faraci o Zamberletti o chi vuoi tu. Necessariamente ci troveremo davanti storie che differiranno più o meno profondamente a seconda delle caratteristiche della scrittura di ciascuno. Dall'altra parte ci siamo noi lettori con i nostri gusti estremamente differenti. Chi ama le storie lineari e non troppo cerebrali, chi apprezza le trame contorte e complesse ricche di personaggi di Boselli, chi invece preferisce le trame alternative intrise di ironia e attenzione per il sociale di Manfredi o l'atmosfera del giallo psicologico che riesce a creare Ruju. Ma la cosa più importante è che al centro di tutte queste storie rimanga sempre, ben riconoscibile al di là della rappresentazione grafica che ne dà ciascun disegnatore, il nostro Tex.
  13. La famiglia Willer

    No!!! il nipotino di Mefisto no!!! Mauro se hai letto dimentica in fretta Mi auguro che l'allargamento della famiglia Willer, se proprio dovesse arrivare, si realizzi attraverso un processo inverso, partendo da una buona idea che porti alla presenza di un nuovo membro del clan piuttosto dalla volontà di implementare l'albero genealogico a prescindere.
  14. [686/687] La città nascosta

    Letto il primo albo di questa storia, che Faraci ha saputo intrecciare con una trama robusta, senza troppi fronzoli o gli eccessi che penalizzavano i suoi precedenti lavori texiani. Tex e i pards si troveranno ad affrontare, oltre agli abitanti della città nascosta (e i ricordi vanno alla perduta Città d'Oro del Principe Nero) anche la banda dello spietato Brad Stroke. Quest'ultimo si presenta come un antagonista assai peculiare, primo nelle fattezze fisiche che Andrea Venturi (grandissimo!) ha ricalcato su quelle di ... Tito Faraci, poi nel nome Brad (omonimo del Barron creato da Faraci) e nel cognome Stroke, come a indicarne la letalità pari a quella di un insulto ischemico cerebrale. E l'obiettivo di Stroke/Faraci è quello di eliminare definitivamente Tex Willer e l'intero quartetto. Ora senza scomodare accostamenti Freudiani appare singolare come l'autore abbia trasmesso al personaggio sentimenti che richiamano alla mente il suo (momentaneo?) allontanamento dalla serie... La storia si sviluppa con un crescendo narrativo che ci porta ad aspettare l'albo conclusivo per vedere come si arriverà allo scontato epilogo di una vicenda che finora Tito è riuscito a costruire con abilità. Andrea Venturi ha realizzato delle tavole molto suggestive nel solco della tradizione ticciana, ma con il suo caratteristico tratto che permette di riconoscere il suo Tex a prima vista. Per ora bene, attendiamo il prossimo numero!
  15. [Color Tex N. 12] Sparate sul pianista e altre storie

    Ho votato per la sceneggiatura di Nizzi, i disegni di Frisenda e Ranse come personaggio. Nizzi sa come gestire la storia breve e lo dimostra anche in questa occasione. Speriamo che la voglia e l'ispirazione lo sostengano anche nelle storie più lunghe e che possa regalarci ancora qualche avventura memorabile di Tex e co. Frisenda non lo si scopre di certo ora e questo non può non farmi rimpiangere la sua assenza sulla serie regolare. Seguirò senz'altro gli altri suoi progetti, finché rimarranno nei confini delle ambientazioni western, con la speranza di poterlo rivedere su Tex, magari in qualche storia a più ampio sviluppo. Ranse va ad arricchire la galleria dei cosiddetti "grigi boselliani" ritagliandosi una precisa caratterizzazione nonostante il poco spazio a disposizione.