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TWF - Tex Willer Forum

pecos

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About pecos

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    vecchio cammello
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Me and Tex

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    118
  • Favorite Pard
    Tex
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    Roy Bean

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  1. Che dire, l'ultimo post di Diablero è assolutamente perfetto. Dichiaro chiuso il battibecco e invito a ritornare in topic - cioè a parlare di "Tex & Zagor".
  2. Bah la soluzione è talmente ovvia... chiedi in giro agli esperti quali sono gli episodi più belli e che possono andare maggiormente incontro ai tuoi gusti, leggiti quelli e lascia perdere gli altri - così ti risparmi i conati di vomito. Ma che poi, povera stella, perché la volete convincere a tutti i costi a leggersi Zagor, se non vuole?
  3. Ce l'hai con me? UOMO ROSSO, SOLDATO BLU LO SPERONE D'ARGENTO IL GUADO DELLA MORTE MESTIZO [nome], IL METICCIO IL COLONNELLO JIM BRANDON (A proposito: il nome di Jim Brandon è mai comparso nel titolo di un albo o una striscia? Per gli altri amici storici, mi pare che El Morisco e Montales abbiano almeno un albo con il loro nome, se non due o forse tre; poi ricordo "Pat l'irlandese" e "Gros-Jean, il meticcio", ma direi che fossero titoli di strisce...)
  4. Il mio nickname sarebbe pure un buon titolo... PECOS!
  5. Se vuoi puoi dire "Neve rosso sangue", o "Sangue sulla nAve".
  6. Titoli di libri: UNA PEPITA DI PIOMBO CIELO DI SABBIA CAVALLI SELVAGGI
  7. Eh ma il punto è questo: se non ricordo male (ma la storia l'ho letta diversi anni fa...) ho sempre pensato che fossero i due Kit a votare per lasciare libero il Kid, mentre come scrivevo nel mio precedente commento Quindi secondo me questo finale sarebbe stato compatibile con un Rodelo che rimane malvagio nell'ultimo episodio della saga, che è la soluzione che avrei preferito.
  8. Per me invece questa è un'ottima storia, la storia che secondo me è "sbagliata" è il seguito, Winnipeg. Quest'ultima la ricordo proprio per gli infiniti dialoghi per giustificare a posteriori la famosa votazione, tavole e tavole passate a discutere se il Kid è buono o è cattivo... Più altri difetti di cui magari parleremo quando arriverai a rileggere quella storia "Giovani assassini" è per me una storia riuscita, perché lascia il Kid ancora nell'ambiguità - ma rimango convinto che questo sia un personaggio che nasce cattivo e cattivo fino al midollo doveva rimanere. La storia successiva per me rovina tutto: non ci doveva essere redenzione per Kid Rodelo.
  9. Anzitutto, benvenuto! E ci mancherebbe che tu ti debba scusare per intervenire! Anzi, il tuo commento è scritto benissimo, e saremo tutti ben felici di leggerne altri! Devo dire che non condivido questa frase: se tu avessi scritto "pessimo sceneggiatore di Tex", forse avrei anche potuto darti un po' di ragione. Ma "pessimo sceneggiatore" è basta, direi di no. Anche se questa storia è complessivamente poco riuscita (non solo come storia di Tex, ma come storia in sé), non arriverei mai a dire che le sceneggiature di Nolitta siano pessime. Hanno il loro stile decisamente personale, certo, e in fin dei conti credo sia questione di gusti, ma io il più delle volte ADORO le storie di Nolitta! Spesso non riesco proprio a staccarmi dagli albi Anch'io in diverse occasioni ho avuto l'impressione che lo sceneggiatore abbia cambiato idea più volte in corsa durante la scrittura di questa storia. In particolare l'episodio del penitenziario "stona", perché sembra proprio che quella sia l'idea centrale della storia, poi però inaspettatamente non se ne fa nulla. Non posso che essere d'accordo
  10. Già, peccato solo che Tex fosse con lui da tre giorni e non ha fatto niente per correggere gli errori dell’incompetente tenentino Ma al di là di questo, il personaggio isterico, iroso e nevrotico di questa scena non ha niente a che fare con Tex...
  11. Storia “nolittiana” fino al midollo, questa. Con tutti i pregi, ma soprattutto i difetti della sua scrittura, evidenti fin dalla prima scena in cui un Tex isterico prende a male parole il povero tenentino (scena irritante, oltre che sbagliata). Si prosegue con la tipica scrittura “a episodi”, spesso abbastanza slegati dalla trama principale: qui addirittura abbiamo un lungo “detour” al penitenziario, che si rivela del tutto insignificante dato che l’idea della spedizione di galeotti non andrà in porto. Intendiamoci, a mio avviso in una storia ci stanno anche episodi o scene collaterali e secondari; qui però si rimane un po’ con l’amaro in bocca, dispiace non vedere Tex alla testa della banda di carcerati: Nolitta ti fa pregustare un bel piatto ricco e poi te lo toglie da sotto il naso... Alla lettura è una scena che “stona”, forse c’è stato un cambio di rotta dello sceneggiatore durante la scrittura della storia? Per fortuna ci penserà qualcun altro, qualche anno più tardi, a riprendere questa idea e a scrivere un capolavoro Anche il secondo albo prosegue con scene di carattere episodico. Durante l’incontro/scontro con il giovane indiano Negrito, troviamo una sorta di meta-dialogo: “Ho sentito tante volte parlare di Aquila della Notte, e so che un grande capo abile e valoroso come lui non sarebbe mai caduto stupidamente in un agguato del genere“, dice Negrito dopo aver catturato Tex e Carson: ma è evidente che Negrito si rivolge a Nolitta stesso, per ricordargli di non scrivere queste scene in cui Tex fa la figura del piccione. Nolitta non lo ascolta e tira avanti. C’è spazio comunque per alcuni momenti decisamente spassosi e riusciti, come il Carson in grande spolvero nel momento dell’ingresso dei nostri nel campo nemico. In generale tutto l’ultimo albo è decisamente il più riuscito della storia, sopratutto con la scena ad alta tensione della partita a poker, sempre gradita. Nel finale, nuova lavata di capo da parte di Tex all’ufficialetto delle giacche azzurre: e qui il nostro ranger si spinge persino a dire che i soldati avrebbero potuto intervenire, bastava far fuori tutti gli uomini della pattuglia di confine senza lasciare superstiti 🤦‍♂️ Storia quindi con luci e (molte) ombre, ma alla fine, per quanto poco texiano, Nolitta riesce sempre a tenerti incollato alle pagine. Voto 6.
  12. Beh ma su quella scena là la pensiamo allo stesso modo Solo che io trovo poco elegante anche questa Lo so bene che Borden è molto attento a tutto quello che viene pubblicato, ma in questo caso, nel mio piccolo di lettore e senza voler montare polemiche eccessive, mi permetto di dire che la scelta che ha fatto è perlomeno opinabile
  13. Ma che discorsi, non è questione di scandalizzarsi, per un capezzolo non si scandalizza nessuno. È una questione di stile. È come se il mio ambiente di lavoro richiedesse un abbigliamento elegante, giacca e cravatta, e un bel giorno mi presentassi in infradito. O se avessi una tipica pizzeria napoletana e un bel giorno decidessi di inserire i tortellini nel menù. Ecco, il nudo su Tex fa quell'effetto lì. ... comunque secondo me Borden ha pianificato la scaletta delle uscite in modo da essere in vacanza e lontano dal forum proprio in occasione dell'uscita di questo albo
  14. Altra storia nolittiana "leggendaria", quella del Sasquatch. Sfido chiunque l'abbia letta da bambino a dire di non ricordarsi dell'incontro con Tex e il Bigfoot! Nolitta riprende una diffusissima leggenda popolare della costa ovest e la contamina con elementi fantastico/soprannaturali, dotando il Sasquatch di poteri taumaturgici e telepatici. Trovo molto riuscita l'atmosfera di mistero che si inizia a respirare quando la storia decolla, dopo un lungo "prologo" come nel puro stile Nolitta. Nel rileggerla dopo tanti anni, l'ho trovata davvero affascinante, tanto da rimanere incollato alle pagine fino alla memorabile scena finale. Bella anche la scelta di utilizzare la coppia Tex-Tiger. Devo dire che qui Tex è piuttosto riconoscibile e trovo che non si allontani più di tanto dal modello glbonelliano, se non nella scena - questa sì, decisamente poco texiana - in cui non impedisce a Lacey di far secchi due o tre degli innocenti indiani sorpresi nella loro cerimonia, il quale anzi viene solo rimbrottato a cose fatte. Altro momento "sbagliato" è la battuta "Ai balordi come te, non si dovrebbe nemmeno concedere l'onore di un processo, ma solo il regalo di una solida corda pendente da un robusto ramo d'albero", che in bocca a Tex non si può sentire. Purtroppo, non so se consapevolmente o proprio per scarsa comprensione del personaggio, Nolitta scrive sempre un Tex con carattere e atteggiamenti lontani da quello di GLB; a volte con effetti tutto sommato trascurabili sul risultato finale, mentre in altre storie - come la successiva, che commenterò a breve - sono davvero irritanti. Credo che se ci fosse stato un curatore con la possibilità di correggere queste scene, avremmo avuto in questo caso una splendida storia veramente texiana. In ogni caso, qualunque sia il voto finale alla storia, per me non può essere meno di 8 grazie ai disegni del grande Nicolò Curiosità: piuttosto insolita la scena iniziale, quando il bandito ferito a morte finisce sul palco di un teatro dove si sta recitando l'Amleto
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