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  1. Quanti Vorrebbero Un Ritorno Di Claudio Nizzi Su Tex?

    Sono d'accordo su tutto quanto scritto da Ymalpas, tranne che sulla parte quotata. A mio avviso la decadenza delle sue storie post 500 non nasce da un'interpretazione più personale e meno influenzata da GLB, ma dalla totale perdita di interesse e di idee dell'autore.
  2. Uno sguardo verso il futuro: la fascia 700 di Tex

    Ma è davvero così difficile per la Bonelli tutelarsi di fronte a questo? Sono stupito della risposta di Borden. Le leggi in merito dovrebbero esserci. Poi, a quanto ne so io, per quanto riguarda Tex parliamo di un solo sito specifico, non di qualcosa molto diffuso sulla rete. Anche se senza dubbio si appoggia a qualche servizio di hosting che renderà più difficile intervenire da parte di chi di dovere. Ovviamente non c'è paragone tra la lettura di un fumetto cartaceo e visualizzarlo su uno schermo. Io però, dovendo ogni volta aspettare 4-5 mesi per poter leggere gli inediti quando rientro in Italia, gradirei invece poterli leggere in digitale "in contemporanea", se non altro per poterli commentare in diretta con voi qui sul forum. Ma comprerei poi anche la copia cartacea. Ovviamente io sono un caso singolo e la Bonelli non può certo cambiare politica per il solo sottoscritto. C'è speranza invece che il digitale possa raggiungere nuovi lettori? Questo sarebbe chiaramente un suicidio editoriale. Altri, magari che non hanno desideri di collezionismo, potrebbero invece pensare di risparmiare qualche soldino e seguire la serie scaricandone le copie illegali su internet. Ma probabilmente, tenuto conto del pubblico di Tex, questo ha comunque un impatto davvero poco significativo sulle vendite della Bonelli.
  3. Uno sguardo verso il futuro: la fascia 700 di Tex

    Io, che vivo all'estero e devo aspettare mesi per leggere l'inedito, a un'edizione digitale fatta bene ci farei un pensiero. Anche se la qualità della lettura ne risente. Ma riguardo al digitale pirata la Bonelli non ha modo di tutelarsi?
  4. [684/685] Wolfman

    Diciamo che il limite non è tanto quello di avere due albi invece di tre o quattro, quanto il fatto di avere UN NUMERO PREFISSATO DI PAGINE da riempire. Questo è sicuramente un vincolo per lo sceneggiatore, che a volte può portare - come effettivamente è accaduto - a finali affrettati, altre volte a scene allunga-brodo per raggiungere il limite. Ma i motivi per questa scelta (che va avanti da ben prima che Borden fosse il curatore, eh) li conosciamo bene.
  5. Galleria Di Roberto De Angelis

    Borden ha chiesto di non dire altro... io rispetterei la sua richiesta. Forse dovreste continuare in privato.
  6. Commenti Alle Anteprime

    Mah... poi va a finire che ne viene fuori una roba come il film di Dylan Dog. Affidare i personaggi Bonelli agli americani non è una buona idea.
  7. Commenti Alle Anteprime

    Ho spostato qui diversi messaggi dal topic delle anteprime. Ricordo a tutti gli utenti che il topic per i commenti alle anteprime, come da titolo, è QUESTO. Cerchiamo di fare attenzione!
  8. [Color Tex N. 12] Sparate sul pianista e altre storie

    Frisenda! Mi ero dimenticato che lo avremmo finalmente rivisto su Tex! Purtroppo per una storia breve, ma se questo è il massimo che la sua velocità ci concede mi accontenterò... ps: si sa su cosa è al lavoro adesso? Ha abbandonato Tex?
  9. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Grazie della risposta, ora mi è più chiaro anche il tuo punto di vista. Ma distinguiamo il pessimismo per quello che verrà dal giudizio su quello che abbiamo: con questa storia abbiamo davvero avuto i fuochi d'artificio, per restare con la tua metafora. E per me diventa uno splendido, nuovo tassello nella "mitologia" di Tex. Non al livello de "Il passato di Tex" o "Tra due bandiere", qui siamo d'accordo: quelle storie hanno, per i lettori, un fascino e un'importanza irraggiungibile, a cui le nuove storie non possono aspirare. Solo il tempo può rendere una storia un "classico", far sì che possa sedimentarsi nella memoria e nel cuore dei lettori. In ogni caso, forse come dici tu per settant'anni i lettori non hanno sentito il bisogno di questa storia (ma è poi proprio vero? siamo sicuri che nessuno abbia mai voluto sapere qualcosa di più di Ken Willer?); ma anche se così fosse, una volta avuta la buona idea credo fosse doveroso realizzarla. Non sono come quei lettori che "no, certe cose non vanno fatte, il maxi fa schifo e non lo leggo". La legittimità di toccare le origini di un personaggio creato da altri e con una storia così importante alle spalle è una questione delicata; ma credo che se fatto con rispetto e attenzione, e soprattutto con buone idee a supporto, possa dare tante soddisfazioni a noi lettori. Detto questo, con uno sguardo al futuro hai segnalato un pericolo; il pericolo che preoccupa di più me è però purtroppo un altro, quello della crisi del settore e delle vendite che inesorabilmente vanno verso il basso. Qualche storia in più sul passato di Tex non ha il potere di spostare gli equilibri, né verso l'alto, né verso il basso; il destino appare segnato, per questo cerco di godermi le ottime storie che abbiamo oggi. Credo che le storie come questo maxi siano un valore aggiunto. Così come il texone di Andreucci; quando si va a toccare il passato e lo si fa in questo modo, ci sarà la mia approvazione. Una preoccupazione che forse condividerai è che troppe storie su Tex giovane rischino di diventare una consuetudine e appiattire quella sensazione di "insolito" e "speciale" che invece dovrebbe caratterizzarle. Il cartonato di Andreucci, ad esempio, non mi è davvero piaciuto; in quel caso anche per altri motivi, ma personalmente credo che non ne valesse la pena di ripescare il passato con una storia che in fondo (a me) non dice niente. Ma Borden ha preso questa strada, vedremo dove porterà.
  10. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Fatico a capire. Non fu lo stesso suo creatore il primo a sciogliere la riserva sulle origini di Tex, dandogli un passato? In che modo questo maxi ridimensiona la sacralità del "mythos"? Sei sicuro che non ne esca invece rafforzata? ps: @Letizia, cerchiamo per piacere di rimanere in topic? Qui si parla del Maxi Tex. Se hai domande specifiche per Boselli gliele puoi rivolgere nella sezione apposita; per la pubblicità ai tuoi romanzi, questa non è la sede adatta, puoi invece aprire una discussione nella sezione "Tutto su di noi".
  11. Commenti Alle Anteprime

    Ho l'impressione che oggi le cosiddette star internazionali siano diventate un po' troppo "primedonne". Andatelo a dire ai Galep, Letteri, Ticci e Nicolò che 224 pagine sono troppe!
  12. [103/106] Il Giuramento

    Calma, calma... il Tex sopra le righe ed estremo che descrivi lo trovi solo in questa storia, eccezionale perché eccezionali sono le circostanze.
  13. [682/683] Il ritorno di Lupe

    Questa è la discussione che purtroppo ha più risentito della perdita di dati che ha colpito il forum. È davvero un peccato, io non avevo partecipato alla discussione perché ho letto il secondo albo soltanto qualche giorno fa e non posso ora conoscere le opinioni che tanti di voi avevano espresso su questa storia. Sarebbe bello che chi ha visto perso i suoi messaggi volesse riproporre il suo commento alla storia. Per quanto mi riguarda, credo che al termine della lettura il mio giudizio si allinei a quello della maggior parte dei lettori: stupenda la prima parte, deludente la seconda. Il primo albo è davvero un tuffo nel passato: il ricordo della prima avventura con Lupe (bellissima la tavola a pagina intera di Piccinelli che ne rievoca con alcuni flash i momenti fondamentali), combinato con un secondo incontro tra i due giovani amici, in cui riviviamo lo stesso spirito rocambolesco dei primi albi. Tex e Lupe combattono fianco a fianco: che spettacolo! È proprio così che doveva essere il ritorno di Lupe, perché questo è quello che è sempre stata: una compagna d'avventure. Boselli spreca fin troppe parole per spiegare al lettore che tra i due non c'è mai stato niente; non ce n'era davvero il bisogno, se non per spegnere i bollori di quei lettori che fantasticavano su chissà cosa... Anzi, tutti questi dialoghi e accenni tesi a ribadire e esplicitare quale sia stato il rapporto tra Tex e Lupe sono dettagli da soap opera che avrei volentieri evitato. Poche chiacchiere, tanta azione: questo avrebbe dovuto essere per me il ritorno di Lupe. Con il secondo albo, le cose cominciano a non funzionare anche dal punto di vista della costruzione della storia stessa. Credo siano due i difetti principali: 1) Ricardo, forse il peggior personaggio che sia mai uscito dalla penna di Boselli da quando scrive Tex. Qui siamo ben al di là dei personaggi "grigi", dei cattivi che si riabilitano, o dei buoni che nascondono un'anima marcia; qui siamo nella più totale incoerenza, un personaggio schizofrenico che sembra cambiare personalità da una pagina all'altra. La sospensione dell'incredulità non può giustificare il comportamento di un tale personaggio. 2) La Lupe del secondo albo, come ammette Boselli stesso, è imborghesita, non è più se stessa; la vorremmo sempre a cavalcare a fianco di Tex, invece quasi scompare. Per me è inspiegabile poi come in tutti questi anni non si sia mai messa in contatto con Tex, anche solo per fargli sapere di essere ancora viva. Forse c'è una giustificazione, ma non la vedo. Per concludere, a fronte di un primo albo decisamente bello, il secondo non soddisfa le aspettative. Forse Boselli si è fregato a causa dell'attesa creata per questa storia; quando le aspettative sono tanto alte, anche una storia di buon livello finisce necessariamente per deluderle. Questa tutto sommato è una storia di buon livello e ben raccontata, ma con grossi difetti a livello di coerenza della trama che pesano sul valore complessivo.
  14. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Il maxi sta riscuotendo consensi quasi unanimi (a parte le critiche di quelli che parlano senza averlo letto). Come ho scritto qualche post fa, per me entra nel podio dei migliori Maxi Tex. Un aspetto non secondario, di cui poco si è detto, è la caratterizzazione di Ken Willer. Per me è il personaggio più riuscito dell'albo; credo che alcuni tra i momenti migliori siano quando Boselli gli fa enunciare quelli che saranno i valori fondamentali di Tex (l'uguaglianza tra tutti gli uomini, la fedeltà alla moglie morta...). Capiamo come la figura paterna sia stata davvero fondamentale nel formare il giovane Willer. Ken è un personaggio vero, esce dalla nebbia in cui lo aveva lasciato GLB e acquista una personalità a tutto tondo. Altro personaggio riscoperto, seppur siano poche le pagine a lui dedicate, è Gunny Bill. La scena in cui lui e Jim Bridger scherzano sui racconti delle loro avventure è bellissima.
  15. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Ah, dimenticavo: bella l'introduzione all'albo che ha scritto Borden!