• Avvisi

    • TexFanatico

      ! Perdita Dati !   23/09/2017

      I motivi dell'assenza sono elencati nella seguente discussione:   In breve:   Sono stati persi tutti i dati da inizio agosto ad oggi Chi si fosse registrato in quel frangente dovrà rifarlo   Scusandomi per il disagio, vi ringrazio per la comprensione, pazienza e, spero, indulgenza.

pecos

Sceriffi
  • Contatore Interventi Texiani

    538
  • Iscritto

  • Ultima attività

  • Giorni con riconoscenze

    22

pecos ha ottenuto l'ultima riconoscenza il 8 Maggio

pecos ha pubblicato il contenuto maggiormente apprezzato!

3 seguaci

Info su pecos

  • Rango
    Scrittore
  • Compleanno 16/05/1985

Informazioni sul profilo

  • Sesso
    Male

Visitatori recenti sul profilo

1978 visualizzazioni del profilo
  1. Passato o no?

    Anzitutto è una cosa che fa dannatamente piacere che Borden ci venga a chiedere una cosa del genere. Vuol dire che tiene bene in conto quello che pensano i lettori. E io come lettore sono felice di avere il privilegio di potergli rispondere Detto questo, mi allineo ai pareri di chi ha risposto prima di me - le scorribande nel passato di Tex sono più che ben accette. Sia nella forma di episodi completamente ambientati nel passato, come l'ultimo, magnifico texone, sia con il recupero di qualche vecchio personaggio di cui non abbiamo più saputo nulla, come Lupe. Personalmente, ho trovato sempre oltremodo affascinanti le storie che mettono in luce qualche episodio del passato dei personaggi (parlo in generale, non solo di Tex), sono storie che se ben pensate e raccontate hanno una marcia in più. GLB ha lasciato davvero tanto spazio che può essere riempito con nuove avventure. È evidente che sono lì che aspettano di essere raccontate. Mi permetto soltanto di aggiungere due riserve. La prima è forse ovvia e non ci sarebbe nemmeno bisogno di specificarla, se alcuni lettori non continuassero invece a paventarla: ovvero che non si sconfini nel riscrivere il passato di Tex, non si costruisca un nuovo eroe che si discosti via via dal personaggio di GLB. Nonostante le avventure della giovinezza di Tex raccontateci dal suo creatore siano, a ben guardare, decisamente poche, il giovane Tex è un personaggio perfettamente codificato. A questo ci si deve attenere. Ma non corriamo rischi: se il texone che abbiamo appena letto sarà il prototipo delle avventure che verranno, allora andiamo sul sicuro, perché quel giovane Tex è perfetto. Ovviamente sarei contrario ad operazioni del tipo "reboot" del personaggio, che sono comuni invece nei fumetti americani - ma lo dico ben sapendo che non è questa l'intenzione del curatore. D'altra parte credo che il vero reboot della saga di Tex l'abbia fatto GLB stesso con "Il passato di Tex". Si tratta solo, quindi, di "riempire i buchi" che GLB ha lasciato. La seconda riserva - su questa forse alcuni non saranno d'accordo, è una mia opinione personale - è che le escursioni nel passato debbano comunque rimanere sporadiche, una tantum, non la regola. Le storie "normali", quelle che siamo abituati a leggere, devono rimanere la maggioranza. La continuity non deve diventare troppo stretta, con personaggi minori che riappaiono di continuo - alla Dampyr, per intenderci. Un'altra idea, infine - che non c'entra niente con la domanda di Borden, ma la butto lì lo stesso: perché non fare anche qualche sequenza di 2-3 storie concatenate? Una storia che riparte là dove la precedente si interrompe, magari durante qualche viaggio (esotico?) di Tex... Anche questo sarebbe in qualche modo un recupero del vecchio Tex dei primi albi, di esempi ce ne sono stati. Probabilmente l'incertezza della programmazione e le tempistiche dei disegnatori sono un serio ostacolo, ma magari...
  2. [Texone N. 32] Il magnifico fuorilegge

    Il magnifico Texone! Eh sì, finalmente ho tra le mani l'albo speciale e dopo un rilassante, caldo sabato mattina in sua compagnia non posso che fare i complimenti agli autori! Questo albo è puro western, con tutte le situazioni più classiche e amate del genere - duelli, inseguimenti, agguati, cavalcate nel deserto, saloon, indiani e fuorilegge... Un'avventura rocambolesca che nelle intenzioni ci vuole riportare alle atmosfere di quei primi cinquanta numeri, ovviamente riviste alla luce di un linguaggio espressivo più moderno e a un formato che non è quello delle strisce. L'omaggio ai primi numeri non si esaurisce alla sola prima (bellissima) tavola, a Dinamite, o alla battuta di Carson "si è mai sentito di un uomo solo che ne minaccia venti?" - che comunque mandano in visibilio i vecchi lettori. È notevolissimo lo sforzo di recuperare quel giovane Tex scanzonato, irruento, spregiudicato dei primi numeri, che a volte cade anche ingenuamente in trappole e tranelli e prende qualche botta in testa in più del solito, ma d'altra parte così era nei primi numeri. Storie così non si possono fare tutti i mesi, è ovvio, questo albo rimane un unicum, un divertito omaggio a GLB e un prezioso regalo a tutti i lettori di Tex! Un texone memorabile anche dal punto di vista dei disegni. Andreucci si rivela un grande interprete del West, e se il suo tratto non è una sorpresa per i lettori di Tex, per lo meno ci mette ai ripari da ardite e non gradite interpretazioni come quella vista lo scorso anno. Ottimo il suo Tex giovane, che diventerà un riferimento per i disegnatori alle prese con le prossime storie ambientate nel passato; bellissima la recitazione dei suoi personaggi, le pose tipicamente western (vedi il Tex appoggiato al bancone del bar, o alla staccionata aspettando il suo giovane rivale), e stupende le ambientazioni. Seppure non arrivi al vertice visto su questa collana (il texone di Frisenda), le sue tavole sono un piacere per gli occhi, e mi auguro di rivederlo il prima possibile sulla serie regolare. Grande Borden!
  3. [Texone N. 32] Il magnifico fuorilegge

    Io ripasserò dall'Italia nel weekend... è da un mese che mi sto mangiando le mani nell'attesa di poter leggere il texone! Finalmente tra un paio di giorni lo avrò tra le mani
  4. [Texone N. 32] Il magnifico fuorilegge

    Questi trailer sono spettacolari!!! Me ne aspetto uno anche per Lupe!
  5. Commenti Alle Anteprime

    Tecnicamente, l'almanacco o magazine che dir si voglia non è esclusivamente un fumetto di Tex. La filosofia della testata dovrebbe essere soltanto quella di proporre contenuti a tema West, quindi non ci vedo niente di male in avere storie western con protagonista qualche comprimario. Sulla proliferazione delle "storielle" comunque siamo d'accordo...
  6. Commenti Alle Anteprime

    Svelata la sorpresa nel prossimo inedito: http://www.sergiobonelli.it/home/2017/05/31/news/le-carte-di-tex-1001219/ Preferivo il poster di Biglia...
  7. [678/679] Jethro!

    Finalmente siamo tornati a parlare di Jethro... Mentre le polemiche continuano su altri lidi, lascio invece anch'io due parole sul secondo albo di questa bella storia, che non avevo ancora commentato. Abbiamo atteso quindici anni per sapere com'era andata quella volta che gli eroi di Fort Quitman hanno accompagnato il nero Jethro a fare giustizia degli assassini della moglie; oggi finalmente Boselli ce l'ha raccontata, ci ha riportati con la fantasia là dove si era fermato quindici anni fa, questa volta per mettere la parola fine a quella che in fin dei conti è la storia di due uomini capaci di dare una svolta alla loro vita: uno, finora vessato dalle ingiustizie e dall'odio razziale, che infine riesce a riprendersi la sua vita e quello che gli appartiene; l'altro, non propriamente uno stinco di santo, che si riscatta grazie alla sua fede nell'amicizia. E tutto avviene per merito di un terzo compagno formidabile, il giovane Tex Willer. Tutto è racchiuso nelle ultime pagine, che per me sono assolutamente bellissime nella loro malinconia e suggellano splendidamente la conclusione di una storia del passato che è ancora vivida nella memoria e nei racconti dei protagonisti. Gli eventi del presente, con la difesa della fattoria di Jethro, fanno da cornice al dipinto ben più cupo dello scontro con i fanatici del Klan. Tra i campi di cotone del Mississippi respiriamo un'atmosfera violenta ed opprimente, come ormai siamo abituati a trovare nelle storie di Mastantuono, efficacissimo nel coinvolgere il lettore in queste ambientazioni con il suo tratto spigoloso, con i suoi neri che qui diventano le tenebre dell'ignoranza e del fanatismo. Molto appagante anche la lettura del secondo albo, anche se devo osservare che non mi ha molto convinto la scena centrale della sparatoria che inizia nella sala da pranzo di Stevens e si conclude con lo scontro con gli uomini del Klan. A mio avviso una scena troppo confusa e caotica, eccessiva, Corbett viene colpito due volte ma alla fine sembra non avere nemmeno un graffio... E non amo molto il Tex che si lancia all'impazzata con le due pistole in pugno contro i nemici con le pallottole che miracolosamente sembrano scansarlo, troppo "supereroe"... Nel sondaggio sul miglior personaggio, in assenza di Corbett ho votato Landon Stevens, un cattivo convincente e originale soprattutto nella sua tattica di ingraziarsi gli avversari per poi colpirli a tradimento. Ma senza dubbio il personaggio meglio riuscito è Glenn Corbett, su cui si è detto molto ma che credo sia uno dei più riusciti nati dalla penna di Boselli, caratterizzato alla perfezione dalla scena dell'uccisione a sangue freddo che è a tutti gli effetti un colpo da grande narratore: in una sola tavola ci viene mostrato tantissimo del carattere di Corbett, in perfetto accordo con il personaggio visto nella sua prima apparizione; allo stesso tempo l'assenza di Tex, che non assiste e non sa dell'assassinio, permette ai due di rimanere uniti nel seguito dell'avventura. Nessuno scandalo che Tex si accompagni a questo elemento, anzi a questo proposito è doveroso riportare le parole di Ymalpas, che così scriveva qualche giorno fa in una delle sue analisi (che forse meriterebbero più attenzione di quella riservata ad altre polemiche): In conclusione, la storia è molto buona, coinvolgente, e pur non essendo un capolavoro conferma come ormai da alcuni anni, e per qualche anno a venire, possiamo andare ogni mese in edicola fiduciosi di leggere delle belle storie d'avventura.
  8. Commenti Alle Anteprime

    Mi sembra che il Tex di Andreucci sia diventato il modello per il giovane Tex.
  9. [678/679] Jethro!

    Sposo in pieno il bellissimo intervento di James. Riguardo a Texan, mi dispiace la deriva che ha preso il suo atteggiamento. In altre occasioni era stato un interlocutore che portava un punto di vista diverso e a volte anche interessante, ma si è fissato sulle sue posizioni che sembrano dettate dalla paranoia. Così diventa impossibile dialogarci. È fissato sulla sua visione di Tex e non prende atto di tutti i dati che gli abbiamo messo sotto gli occhi, anzi li ignora deliberatamente. Potrei fare un lungo elenco delle sue affermazioni che non hanno riscontro nella realtà delle storie, che lui sostiene con argomenti come gli articoli di Cofferati, Luca Raffaelli e il gioco Clementoni. Peccato.
  10. Commenti Alle Anteprime

    Tuttavia il Jim Bridger e il Kit Carson storici erano più o meno coetanei e si conoscevano bene, questo pone comunque un problema... A meno di non considerare il nostro zio Kit come un personaggio di pura fantasia che nulla ha a che fare con il Kit Carson storico. In ogni caso la curiosità l'ha stuzzicata a dovere
  11. Commenti Alle Anteprime

    Jim Bridger?!? Mmm, visto il periodo in cui ha vissuto, mi viene da pensare che apparirà nella storia del maxi di Del Vecchio, ambientato durante l'infanzia di Tex... D'altra parte magari Borden vorrà rievocare la sua amicizia con Kit Carson... sarà allora un Jim Bridger di fantasia vissuto qualche anno dopo quello storico?
  12. [678/679] Jethro!

    Ma no. Sei tu che ti metti contro tutti. Non mi sembra che di là le tue posizioni abbiano avuto maggior sostegno... E perché un autore non dovrebbe difendere le sue scelte, di fronte a chi ne travisa il senso?
  13. [678/679] Jethro!

    Ci hai visto lungo, non ha risposto...
  14. [678/679] Jethro!

    Fai un discorso globale che inspiegabilmente non trova riscontro in nessuno dei tuoi interlocutori. E, soprattutto, non trova riscontro nei dati. I dati sono LE STORIE DI TEX. Punto. Le interviste di Cofferati non c'entrano un fico secco. Anche un discorso globale deve avere riscontro nei dati, altrimenti non sta in piedi. E sui dati, sulle storie che ti citiamo, sulle vignette che ti postiamo, non rispondi. Comoda fare discorsi generici e pretendere che siano veri... Non vuoi ammettere che la percezione di Tex che è cambiata è solo la TUA. Poi ci sono tante altre voci che dicono che Tex è cambiato, ma lo fanno con argomenti totalmente diversi. Questo tuo discorso "globale" finora l'ho sentito solo da te.
  15. [678/679] Jethro!

    Ma che c'entra??? Ma chi lo ha mai letto Luca Raffaelli! Ma guarda che l'avere qualche anno in più non rende più autorevoli le tue opinioni! E sì, forse Magic Wind te lo può insegnare a buon diritto "Tra due bandiere", visto che continui a fare orecchie da mercante anche di fronte alla tavola che ti ha postato... Ah, e quindi adesso la svolta revisionistica di Tex sarebbe tutta da parte degli indiani. Quindi storie recentissime come "Luna insanguinata", "Carovana di audaci", "Furia Comanche" non sono mai state scritte... ps: questo topic sta diventando ridicolo. Forse è il caso di fare un po' di pulizia.