Il dottor Sandoral

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  1. [684/685] Wolfman

    Storia carina, che scorre piacevole e fino all'ultima pagina non è mai scontata. Voto globale 7. Beh ovvio che se il Tex infallibile dei primi cecchinava Wolfman al primo scontro a fuoco, la storia finiva :-D. per gusto personale ci sta anche l'evoluzione del personaggio Tex soprattutto in storie come questa, ad impronta "gialla" in cui la maggiore elaborazione / suspance va a discapito della "velocità d'azione" complessiva che ne viene rallentata. Comunque sia, sempre viva il nostro vecchio ranger. Ah, visto il finale, aspettiamoci uno scontato ritorno in futuro del brutale uomo-lupo.
  2. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Bellissimo, commovente, in poche parole... CAPOLAVORO!! Storia avvincente, pathos, emozioni e personaggi (in particolare Ken Sam Jim Bridger) perfettamente caratterizzati senza forzature. Questo albo delinea i fatti e i personaggi che han fatto diventare il giovane tex...Tex!! I miei sinceri complimenti a Mauro Boselli, ideatore più che mai ispirato e curatore certosino e a Del Vecchio per i disegni impeccabili. Son sicuro che questo albo diventerà pietra miliare nella saga del nostro eroe. BRAVISSIMI!!! Voto storia 10 Disegni 10
  3. [682/683] Il ritorno di Lupe

    Premetto che stimo e ammiro Mauro Boselli come autore, e le sue storie sono la maggior parte delle volte piacevoli e interessanti. Però, come già avevo scritto nel post di agosto, il finale della storia del ritorno di Lupe mi ha lasciato l'amaro in bocca, e questa delusione l'ha indubbiamente avuta la grande maggioranza dei lettori. Mi sono chiesto perchè e leggendo anche le opinioni di Mauro stesso e di altri membri del forum, mi son fatto l'idea che il motivo è... Lupe!! Lupe Velasco non è paragonabile agli altri pard, perchè è un personaggio del tutto particolare nel mondo texiano: innanzitutto perchè è donna (ma diversa da tutte le altre donne che il giovane Tex ha incontrato nei primi albi) non tanto perchè tremendamente sexy ma perchè è carismatica ed in grado di tenere testa al nostro. Gli salva la vita e poi è lasciata dal nostro in una maniera un pò..discutibile, per motivi di copione ma questo non è il problema. E' stato un grave errore pensare al suo ritorno in scena (dopo una attesa di decenni) come ad un ritorno di un qualsiasi Pat, o morisco, o jim brandon, con tutto rispetto. Non si tratta di essere sentimentalisti (come qualche membro ha superficialmente scritto). Non è sentimentalismo ma era, fino al mese scorso, realismo. Perchè Lupe è (anzi era) diversa, il rapporto che c'era tra lei e tex era diverso da una amicizia in senso lato, e il primo album del ritorno di Lupe ce la fa annusare questa differenza, quando tex rievoca i ricordi passati davanti al fuoco dell'hogan e quando fa di tutto per salvarla, e quando si dispera per non averla ritrovata dalle rapide ove lei era caduta. Ci fa capire, o meglio io ho dedotto, un rapporto a metà stada tra amicizia e amore, chiamatelo "affetto particolare", come ci può essere tra un uomo e una donna che reciprocamente si stimano e si apprezzano in quanto tra loro v'è sintonia di pensiero e d'azione. Son d'accordo con chi ha scritto che a Boselli nel secondo album sia venuto il braccino, la paura di osare o di doversi redimere dall'avere osato troppo nel primo albo. Di cosa poi? Ciò si collega al fatto che i lettori puristi integralisti e in fondo a ragione anche Mauro, sono fermi al Tex pensato e progettato dal creatore GLBonelli nel lontano 1948. (69 anni fa, 69 anni fa). Benissimo, giusto non snaturare le caratteristiche di Tex ci mancherebbe. Tex duro e puro, integerrimo, o bianco o nero. Ma a volte, in storie come questa, con personaggi unici come Lupe, senza cambiare il risultato finale, si possono inserire le sfumature di grigio, vignette in cui uno sguardo particolare, un silenzio ad una domanda, una inquadratura particolare possono fare capire al lettore qualcosa che di esplicito non si può dire e che fanno risaltare il lato più umano dell'eroe. A tal proposito, aveva più pathos il rapporto platonico di una qualsiasi Allison con Tex (dove si percepisce l'interesse che lei prova per lui, e che lui capisce ma non può contraccambiare) che non le scene che rivedono Tex salvare Lupe dopo anni che la credeva morta annegata. Sembra che Tex e Lupe del secondo albo siano alienati rispetto agli stessi Tex e Lupe del primo e forse era proprio questo l'obiettivo dell'autore. Ma bastava qualche sguardo in piu, qualche vignetta studiata meglio e meno superficialmente (il passato di carson docet) per rendere la storia un capolavoro. Penso che il ritorno di Lupe meritasse di più, molto di più e mi farebbe piacere che Mauro in futuro, se Lupe mai dovesse ritornare, osasse di più nelle sfumature, nel detto/non detto (e perchè no, nel vedo/non vedo) della bella Lupe.
  4. [680/681] La pista dei Forrester

    ATTENZIONE CONTIENE SPOILER Bella storia, semplice ma molto godibile. Non ci son stati colpi di scena ma gli epidodi non son scontati in particolare l'azione di Kit nel boschetto e la morte di Noah. Bravo Ruju. Molto bene anche Filippucci. Il finale lascia aperta la porta al ritorno del personaggio, ferito, che in fin dei conti era un malinconico cattivo-buono. Ho apprezzato la caratterizzazione di Timothy che trascende il superficiale "cattivo e pazzo" focalizzando l'aspetto patologico di una psicosi. Invece il rapporto tra Kit e la giovane Forrester si delinea come una semplice e reciproca simpatia. Tex padre premuroso. Non stra-fa e la cosa mi garba e vedremo cosa riserverà il prossimo attesissimo album con Lupe. L'unico appunto che non mi è chiaro è l'eccessivo sodalizio tra i forrester (in particolare Jerome) e i willer che in realtà dovrebbero essere nemici dichiarati per ovvi motivi mentre nella pratica per ovviare al pericolo di ramirez, diventano alleati troppo smielati. avrei trovato realistico un tradimento di uno piu forrester o una loro fuga all'ultimo momento prima dell'arrivo dei desperados. Comunque giudizio molto positivo. Voto storia: 8+ Voto disegni: 9
  5. [680/681] La pista dei Forrester

    INizio di storia godibile, l'intreccio delle storie dei vari protagonisti dell'albo rende fluibile e accattivante la lettura. Interessante il ruolo capo famiglia della madre dei tre fratelli, e il Tex "ambientalista" che non spara al puma e ai suoi cuccioli, un'altra delineazione del carattere del ranger.
  6. [431/435] La Strage Di Red Hill

    Sono di corrente texiana Boselliana, e ho letto questa storia incuriosito dai tanti commenti positivi che ha riscontrato..l ho trovata una storia carina e ben lontana da essere considerata un capolavoro per questi motivi: 1)eccessiva lunghezza e dialoghi troppo prolissi tra i pard. un tiger jack che parla cosi a lungo con tex, da anni non si vede piu. la scenetta del litigio iniziale tra tex e carson stona, come pure la violenza di kit willer sul povero ragazzo della fattoria . 2)carson spesso fa la figura dell ubriacone con recidivi riferimenti all alcool e al bere. il troppo storpia. 3)i disegni o meglio lo stile dei disegnatori personalmente non mi ha particolarmente impressionato. Voto storia: 7 Voto disegni: 6.5
  7. [673/675] Il segno di Yama

    Lo ammetto...appena iniziato a leggere l albo, sono passato direttamente alla fine per vedere come sarebbe finito lo scontro yama-pards, tanto era la frenesia di sapere, e questo succede solo per quelle storie e quei libri che ti prendono tanto (letteralmente..divorare il libro). poi con calma ho riletto l albo e quindi: Voto 10 a Civitelli...un capolavoro di tavole, sublimi i paesaggi, la locanda che brucia nella notte, le ceneri ancora calde, i primi piani di Carson e la rappresentazione dei mostri degli inferi, tutto insomma. Voto 9 a Boselli, episodio della saga Yama Mefisto da top 3 addirittura top 2! la storia regge, mi è piaciuto vedere che la sconfitta di yama non è causata da Tex e i pards ma dalla sfortuna e dalla vendetta degli esseri demoniaci da lui evocati che, da alleati interessati gli si son voltati contro proprio alla fine. Diciamo che questa volta i pards una volta arrivati alla sede del nemico, piu che distruggerlo, hanno ben pensato di portare a casa la pellaccia. Bene molto bene la trama non scontanta che tiene alta la.suspance fino alla fine, con i nostri eroi in seria difficiolta e sull offensiva-difensiva. Vista la difficoltà di cadere nel gia visto e nel gia detto, dato che yama e mefisto sono stati ripescati piu piu e piu volte, Boselli riesce bene a districarsi, ma le scene finali del crollo di naraka e della dinamite usata da tex, richiamano molto le cannonate e il crollo del castello che causarono la morte di Mefisto, come il nuovo salvataggio del figlio da parte del padre Mefisto. La storia lascia presagire un seguito che presumo sarà veramente la battaglia finale tra i pards e i dickarts, che si presume certamente spumeggiante e che spero sia raccontanta altrettanto bene e che non venga pubblicata tra troppo tempo!! Direi che Yama ha fallito anche per le sue manie di grandezza, per il chi troppo vuole nulla stringe...infatti se avesse agito subito a Naraka nella sua forma spirituale contro i pards in un uno-contro tutti, forse avrebbe avuto piu successo e sicuramente sarebbe stato un bel vedere, magari con un pard che blocca il mandip di turno con yama che poi non sarebbe piu riuscito a tornare nel suo corpo reale... ma questa..questa sarebbe stata un altra storia. Comunque grazie a Boselli e Civitelli per avermi fatto sognare in questi tre mesi.
  8. [673/675] Il segno di Yama

    Beh si, l'idea di ammazzare UN personaggio comprimario medio-minore (anche se inventato da GL Bonelli), dopo piu di 650 albi ci potrebbe anche stare. Non vedo l'eresia, anzi sarebbe un grandissimo colpo di scena. A maggior ragione se il fatto avvenisse all'interno di una storia epica, per mano di un"cattivo" altrettanto forte e famoso, basta che la scena sia costruita in maniera degna. Per la serie "panta rei", essere fossilizzati troppo su certi dogmatismi passati, alla lunga appiattisce.
  9. [673/675] Il segno di Yama

    Letto l'album...bello, molto bello...spicca la fantasia eccezionale dell'autore Borden e si confermano fenomenali le tavole di un Civitelli impeccabile!! Solo un appunto per raggiungere, personalmente la perfezione S P O I L E R Trovo orgasmiche le tavole che descrivono il viaggio agli inferi e il "potenziamento" di Yama. Un Yama 2.0 assolutamente realistico e che resta paradossalmente umano, con le sue paure e l'ansia di nuovi insuccessi e sconfitte. Per una questione di gusto personale mi sarebbe piaciuto vedere che tali nuovi poteri avessero portato ad un ferimento "serio" di uno dei pards o alla morte di Eusebio...invece alla fine son state come al solito, "carezze". Interessante il personaggio Kalam, chissa che Yama non abbia trovato un successore nelle prossime storie anche se temo che sarà destinato a sacrificarsi per il suo maestro. Globalmente trovo interessanti tutti i personaggi secondari che ruotano attorno a Yama...l'attesa per il 7 gennaio si fa snervante. Complimenti a Boselli e a Civitelli
  10. [673/675] Il segno di Yama

    Mi associo ai complimenti a Civitelli (eccezionale, le migliori tavole mai fatte) e a Borden...la storia promette molto ma molto bene!! Vorrei focalizzare il trailer sul sito della sergio bonelli che qui allego... B R I V I D I !!!
  11. [658/660] Winnipeg

    Mi complimento con Borden per l'ideazione di questa storia...molto bella e avvincente dalla prima all'ultima pagina. Storia completa, di quella che piacciono a me: misteri, sorprese, colpi di scena, vecchi personaggi che improvvisamente ritornano, Tex messo in difficoltà e di fronte ad una reale sconfitta. Molto bene Tiger abbastanza al centro dell'azione, bene Kit Willer che recita il suo ruolo (forse già visto troppe volte) di catturato (esca) in trappola, Carson forse un pò in ombra. Ottimo il contorno psicologico dei personaggi che da spessore alla storia. A mio parere un Capolavoro, una storia imprevedibile fino alle ultime pagine dell'albo. Peccato vero, ma inevitabile, la morte del Kid, personaggio di cui non si poteva non provare affetto. Riuscitissimo e spettacolare il ritorno di Jack Thunder, vero protagonista, in quanto si è riusciti ad incastrarlo dentro una storia molto più verosimile e realistica rispetto a quella un pò troppo fantasiosa dei "7 assassini". Un Jack Thunder spietato, e geniale stratega che comanda i suoi alleati a proprio piacere alla perfezione, che valorizza il suo handicap visivo facendolo diventare punto di forza. Geniale la scena dell'incontro nella sacrestia della chiesa, e perfetto il contorno delle comparse (Brandon, Grant, il dottor prestigiatore e i suoi trucchi) la bella e prosperosa cinesina (un tocco sexy non guasta mai) che avvolgono i protagonisti nella storia principale. In passato ho criticato Borden per l'eccessiva (a mio parere) sbrigatezza con cui ha concluso la storia della "stirpe dell'abisso", ora invece gli faccio le congratulazioni per questa storia impeccabile. Spero in futuro di rivedere la sorella del Kid. I disegni mi sono piaciuti. Voto globale: 10 Infine lancio una provocazione: mi piacerebbe, un giorno non troppo lontano, per l'evoluzione della storia generale di Tex, vedere morire uno dei pards (Kit Tiger o Carson) alla fine di un altro memorabile album, da un altro memorabile nemico del nostro eroe. Saluti a tutti
  12. [649/651] La Stirpe Dell'abisso

    Innanzitutto ciao a tutti...entro nel forum con questo messaggio su questa ultima storia...storia che mi ha un pò deluso!! Per carità sicuramente è una bella/ottima storia (le ho dato un bel 8) ma poteva essere un capolavoro per gli ingredienti c'erano veramente tutti, in testa mistero e suspance! Mi ricorda un pò la storia del ritorno di Mefisto (501-504)..gran primo numero, il proseguo sempre più deludente, il finale scontato e irritante. In questo caso l'inizio e il primo numero promettevano veramente faville ma via via gli spunti brillanti lasciavano posto a molti dejavù: ho notato troppe somiglianze con la storia degli uomini giaguaro (387-392): ce sempre il Morisco, sempre in Messico, sempre il filone esoterico, sempre una nobile/potente famiglia che schiavizza i peones locali, la trasformazione misteriosa, sempre Kit Willer catturato e vittima sacrificale, sempre Tex che lo salva dall altare del sacrificio. Ho avuta l'impressione di leggere quasi un doppione per molti aspetti ed è un peccato perchè si poteva sviluppare meglio la trama con più originalità. ho altresì notato che alcune parti non sono state sviluppate a sufficienza, ma troppo velocemente: Esempio: la perlustrazione e lo scontro che Tiger ha avuto nella foresta, i personaggi di Victor e del figlio si potevano fare intravedere con un alone di mistero già prima, i peones messi e tolti così, le ultime scene messe li...sopravvive qualche uomo-serpente? la villa viene distrutta o rimane intatta? qualche informazione in più sulla storia del dottor Sandoral, sui fratelli Diago e su cosa fossero quelle misteriose anaconde nere giganti e come facessero ad essere controllate? Perchè non fare durare la storia fino alla pagina 114? Perchè questa fretta? sembra proprio che sia stata una storia non abbastanza approfondita e curata...e ripeto, peccato, perchè le idee di partenza erano geniali. Apprezzo molto le storie sul genere fantastico-misterioso-esoterico e ammiro Boselli grande autore...ma non è che Borden ora abbia finito le idee? A mio parere, per restare sul genere, la storia del vecchio di mezzanotte (577-579) è riuscita molto molto molto di più ed infatti è un capolavoro Disegni fantastici: voto 10, Trama: 6 Peccato