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TWF - Tex Willer Forum

San Antonio Spurs

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14 Decent

About San Antonio Spurs

  • Rank
    Quasi scrittore
  • Birthday 05/12/1960

Profile Information

  • Gender
    Maschile
  • Interests
    Leggere e scrivere.
  • Real Name
    Franco

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    43
  • Favorite Pard
    Kit Carson
  • Favorite character
    Mefisto

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1,321 profile views
  1. San Antonio Spurs

    [703/704] La seconda vita di Bowen

    Ritmo intrigante. Carson protagonista iniziale come vecchio reprobo, inimitabile e gustosissimo. Disegni di qualità alterna, a volte ci sono troppi bianchi ma non fanno scendere il voto sotto il 7. Sono sempre stato scettico sui revival, sulla riproposizione di vecchi personaggi ma questa volta devo dire che non ho critiche da muovere: Bowen è un personaggio recente che mi è piaciuto ritrovare. Molto più di Nick Castle.
  2. San Antonio Spurs

    [Maxi Tex N. 24] Il cavallo di ferro

    Due buone storie, all'opposto fra di loro. La prima dal ritmo veloce come, appunto, una locomotiva e un ritmo incalzante ben gestito da Mignacco. La seconda, classica, ma con "comprimari" inattesi ed il solito, eccellente gioco di squadra fra i pard. Nota dolente: i disegni. Cossu è abile nei primi piani e nei paesaggi, ma i disegni dei cavalli sono spesso da bocciatura e qualche volta non azzecca nemmeno le proporzioni, vedi la seconda vignetta di pagina 135, con Tiger che sembra un bambino che cavalca un pony. Dovrebbe andare a ripetizione da Giovanni Romanini, uno che mi dispiace non abbia mai disegnato un'avventura di Tex, salvo la collaborazione al Texone di Magnus.
  3. San Antonio Spurs

    [701/702] La regina dei vampiri

    Le storie con El Morisco mi sono sempre piaciute e anche la prima parte di questa non delude le mie attese. Storia solida, con echi recenti (“La stirpe dell’abisso”) e più lontani (“I figli della notte”). I disegni: maestosi come nell’ultima vignetta di pagina 47 o 70. Sempre dinamici, a volte intensi come nel caso dell’ultima vignetta di pagina 63, dove rendono palese la vergogna e lo sconforto dei due soggetti. Non ho trovato molto omogenea, invece, la raffigurazione dei volti dei pards ( i due Carson a pagina 31 e 37 sembrano cugini, non la stessa persona), ma nel caso è una mancanza che non abbassa di moltissimo la mia considerazione per il lavoro di Bocci. Spettacolare, a dirla tutta. In conclusione, la serie dei 700 inizia alla grande.
  4. San Antonio Spurs

    La migliore (impossibile) donna per Kit Willer

    In effetti... Sa di gattino.
  5. San Antonio Spurs

    La migliore (impossibile) donna per Kit Willer

    Impossibile perché tanto Kittino non si accaserà mai
  6. Io inizio e propongo Sarah Wyatt, perché vista la sua professione di medico avrebbe potuto benissimo trasferirsi e operare nella riserva. Ma avrei un'altra opzione più suggestiva.
  7. San Antonio Spurs

    [700] L'oro dei Pawnee

    Amigo, io parto da una storia che non mi è piaciuta e poi ho ampliato il discorso sottolineando una tendenza diffusa, evidentemente mirata, che ha portato alla clamorosa decisione di aprire una serie parallela. Non giudico Tesah o Lupe personaggi di spessore e certo non posso aspettarmi Mefisto o figlio ogni quindici-venti numeri come è capitato 50 anni fa. De gustibus, ovvio: non farò salti di gioia per il ritorno del perfido malese o per la ricomparsa di Nick Castle e sono ben conscio sia del mio ruolo di lettore che di quello di curatore della serie o di disegnatore. Mi aspetto molto dal numero 701, ho avuto tantissimo dalla lunga avventura a New York m, in definitiva, questa continua riscoperta di Tex giovane non mi vede del tutto entusiasta anche se lo scarso entusiasmo è poi determinato non tanto dal contesto quanto dalla storia (per me) criticabile.
  8. San Antonio Spurs

    [700] L'oro dei Pawnee

    Da uno a cento, o settecento, quanto ritieni importante Tesah nel canone texiano? Io penso ad una strategia editoriale che non giudico e no contesto e che ha portato alla creazione della serie parallela. Poi giudico il prodotto singolo, nel caso mediocre. E lo dico senza l'uso dei termini francamente, sinceramente, onestamente che spesso ammorbano ogni questione, compreso lo sfruttatissimo IMHO. Non mi è piaciuta la storia, trovo piaciona la ripropoposizione di Tesah e la sua proposta grafica glamour, ritengo penalizzante il colore sull'operato di Civitelli.
  9. San Antonio Spurs

    [700] L'oro dei Pawnee

    Colpo Grosso, certo. Nel frattempo ho riletto e rivisto l'albo e purtroppo non ho cambiato opinione generale. Un incidente di percorso, che non cambia una virgola nella mia considerazione di sceneggiatore e disegnatore.
  10. San Antonio Spurs

    [700] L'oro dei Pawnee

    Storia mediocre, con ripetuti rimandi iniziali ai primi numeri per spiegare una vicenda che poteva sopravvivere anche solo con uno. Mi auguro che questo prolungato ritorno e riproposizione di personaggi ai più sconosciuti o indifferenti del passato rimanga destinato alla mensilità della collana Tex Willer. Per la serie storica io preferisco personaggi nuovi. Disegni? Di qualità altalenante non certo aiutata dal colore, anzi probabilmente penalizzata. Seconda, soprattutto, e terza vignetta di pagina 53 discutibili. Molto. Sembra Colpo Gobbo con Smaila fine anni '80.
  11. San Antonio Spurs

    [701/702] La regina dei vampiri

    Copertina piacevolmente vecchio stile e disegni invitanti. Le storie con il Morisco mi hanno sempre intrigato, su tutte quella del Signore dell'Abisso, che iniziava nel numero immediatamente successivo al primo Tex a Colori: marzo 1969, già 50 anni mamma mia... In quell'anno e nel successivo 1970 uscirono capolavori in sequenza.
  12. San Antonio Spurs

    Un nuovo nemico numero uno

    In un periodo di ricorrenti e prolungati revival e con addirittura una nuova serie prequel, mi trovo d'accordo con chi auspica nuovi personaggi antagonisti, di spessore e periodici. Comprendo come sia difficile immaginare un avversario all'altezza di alcuni storici e i cui nomi non importa ripetere, però il clamoroso successo che ancora oggi riscuote El Muerto testimonia che ci si può anche discostare dall'idea che un personaggio forte debba diventare ciclico. Penso a Ruby Scott, al Signore degli Abissi ma poi, certo, resto affascinato all'idea di uno o più nuovi nemici e in questi spero dal 701in poi. Alcuni dei vecchi hanno fascino; altri mi hanno convinto assai di meno (dico di Nick Castle, ma anche dei fratelli Rainey). In quanto alle caratteristiche di un eventuale, grande new entry, in passato l'opposizione più forte è arrivata o percorrendo i sentieri del fantasy o quelli più terra terra - è proprio il caso di dire così - del complotto allargato. Non sono in grado di immaginare e tantomeno suggerire nuovi personaggi e nuove ambientazioni, mi confortano i quattro, eccellenti ultimi albi ambientati a New York. E per finire, con un'illuminazione improvvisa, ecco che mi rendo conto di cosa mi manca e di che tipo di personaggio sento la mancanza: una bella storia nelle praterie o nelle foreste, con un astuto e pericolosissimo capo indiano. Sì, in assoluta controtendenza rispetto alla recente vicenda a Manhattan e con un coraggioso ma non inedito e certamente non inaudito fregarsene della storia e delle cronologia.
  13. San Antonio Spurs

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Seguo la raccomandazione, anche se in passato ho letto interventi ben più piccati e al limite dell'offesa fra utenti assai esperti e navigati, senza tanta solerzia nel raccomandare acqua sulla fiamma. Mi limiterò a suggerire a Occhi della Notte di leggere molto altro di pubblicato prima del numero 678. Faccio da più di trent'anni un lavoro nel quale alla base di tutto c'è o ci dovrebbe essere la conoscenza della materia, alla base di ogni espressione scritta o parlata (sono giornalista professionista). Se non sono stato concreto, se ho espresso solo un concetto malizioso, me ne dolgo, ho sbagliato. In merito alle questioni sollevate, altri hanno già risposto e mi trovano perfettamente d'accordo.
  14. San Antonio Spurs

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Non so perché, ma mi sorge compiuta la domanda: "Occhi nella Notte ci è o ci fa?".
  15. San Antonio Spurs

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Concordo con Carlo quando dà 10 alla storia e si tiene la lode, in ogni caso è un'opera superba che conclude alla grande un 70° anniversario iniziato invece in maniera fiacca e deludente. Ho molto apprezzato l'equilibrio indotto da Boselli nei continui cambi di scena e di conseguenza di protagonisti. Il rischio era quello della dispersione, invece la narrazione prosegue in maniera efficace su piani paralleli, fino alle ovvie virate verso gli incontri/scontri diretti. Vorrei soffermarmi sul ruolo di Carson in questa storia. Spesso, anche sbagliando, lo abbiamo interpretato come una figura, per quanto grande, di secondo piano rispetto a Tex. Qui gode di una grande autonomia, vedi la presenza al Madison, e la sceneggiatura gli dà anche il tocco di grazia di quell'umorismo e quell'autoironia che a volte si era persa nella nomea del vecchio brontolone. Carson sta a Tex come il Dottor Watson sta a Sherlock Holmes. Watson è una persona fuori dal comune: intelligente, colta, sensibile e dotata di un non comune atletismo. Però agisce insieme a un superuomo, che inevitabilmente lo sovrasta e lo fa apparire meno valido di quello che è. Ma è tutto fuorché una semplice spalla. In quanto a Pat, possiamo soffrire la quantità della sua presenza, ma dobbiamo complimentarci per la qualità: le poche pagine in cui compare sono un concentrato del suo essere e del suo agire e non penso che in una storia come questa avrebbe potuto dare qualcosa davvero in più; per me la sua gestione è magistrale. Infine, un salto nel futuro: la copertina del numero 700 sarà la numero 300 di Claudio Villa. Ed è una delle tre più belle, a mio parere. Applauso preventivo, anche per le altre centinaia che ci aspettiamo ancora da lui. Nick Castle è un gran filone, ma finora ha avuto bisogno di un appoggio per agire da perfetto gregario, prima il Supremo e poi il Maestro. Non so se da solo reggerebbe la concorrenza di Tex e lo dico da un punto di vista che riguarda l'interesse narrativo dell'eventuale vicenda. Insomma, da solo mi sembra uno dei tanti, per quanto astuto. Gli manca il carisma del grande nemico. Conclusione finale: il 2019 texiano non poteva iniziare meglio.
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