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      ! Perdita Dati !   23/09/2017

      I motivi dell'assenza sono elencati nella seguente discussione:   In breve:   Sono stati persi tutti i dati da inizio agosto ad oggi Chi si fosse registrato in quel frangente dovrà rifarlo   Scusandomi per il disagio, vi ringrazio per la comprensione, pazienza e, spero, indulgenza.

San Antonio Spurs

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  1. Commenti Alle Anteprime

    Romanini lo meriterebbe di sicuro In effetti...
  2. Mauro Boselli a Radio Capital

    Che non c'entrasse nulla con Tex è giusto, che sia orribile è una questione di gusti. Ma già il fatto che la conduttrice la presenti come l'opera forse più famosa di Mike Oldfield la dice lunga sull'approssimazione dell'intervista: e Tubular Bells dove la mettiamo? E, se vogliamo limitarci alle canzoni, magari Moonlight Shadow un pelo più di conoscenza globale ce l'ha essendo stata una delle hit mondiali del 1983 e Bonelli probabilmente se la ricorda eccome. Ma proporre un parallelo fra Tex e Mike Oldfield è come avvicinare Che Guevara ad Antonio Vivaldi.
  3. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Voto altissimo sia alla storia che ai disegni, ritmo narrativo straordinario e coinvolgente. Infine, abbiamo una data precisa per gli anni di Tex, nato in maggio nel 1838.
  4. [684/685] Wolfman

    Certo, erano pagine e non righe, non so come mi sia venuto fuori questo strafalcione.
  5. [684/685] Wolfman

    Il problema nella quantità del numero delle pagine, ma nella qualità delle storie. Io amo alla stessa misura lo Sherlock Holmes dei 4 romanzi e dei 56 racconti, il Mike Oldfield dei tre minuti di Moonlight Shadow come quello della cinquantina di Tubular Bells. Ci sono state storie epiche di Tex, altre così e così, qualcuna mal riuscita anche solo per le differenze fra scritto e immaginato: belle tavole ma trama rivedibile e viceversa. Senza dimenticare che i giudizi sono sempre soggettivi e mai del tutto uguali. Se devo fare un appunto lo faccio sulla maniera per così dire sbrigativa con cui si sono conclusi diversi episodi, il che a qualcuno è sembrata la logica conclusione dell'obbligo della legge n.220 (pagine), ad altri ha fatto muovere il dito accusatore verso storie troppo diluite all'inizio e poi serratissime alla fine. Nota finale: la storia degli uomini giaguaro è la più lunga di sempre nella storia di Tex, a mio modo di vedere una delle più affascinanti. E'quella delle famose 30 righe "tagliate" a Sergio Bonelli e che potrebbero costituire da sole una ministoria a sé. Peccato, correggetemi se sbaglio, che non sia mai stata proposta colorata.
  6. Passato o no?

    Mi basta la storia con Carson in ospizio e visita di GLB, con evidente incongruenza temporale che sconsiglia ulteriori, analoghe iniziative
  7. Passato o no?

    Sì, al 120%
  8. [680/681] La pista dei Forrester

    Disegnatori poco veloci: questo è uno sgoob. Approfondimento: sono un giornalista e da più di trent'anni so bene quali siano i limiti di spazio, per un articolo, ma in una storia... Se scappano dieci tavole in più, che male c'è? Poi ti do ragione sulla grandezza di chi sa stare in certi limiti, vista la storia compressa ma grandiosa di Galep appena riproposta in cartonato. Vorrà dire che ogni tanto andrò a rileggermi le pagine negate a Sergio Bonelli nella storia degli uomini giaguaro e che, ironia della sorte, giudico fra le migliori mai scritte e illustrate (da Letteri)
  9. [680/681] La pista dei Forrester

    Esistevano anche storie da un albo e mezzo, un albo e tre quarti :-)
  10. Passato o no?

    Le storie al passato hanno sempre un loro fascino, dato anche dal fatto che diventano parte di un romanzo in definizione. I personaggi sono così, oggi, perché ieri hanno fatto o vissuto questo o quell'altro. Mi è sempre piaciuto immaginarmi ad un bivacco intorno al fuoco, con Tex che racconta di quella volta che...
  11. [680/681] La pista dei Forrester

    D'accordissimo. io non capisco e poi spesso non apprezzo quest'obbligo di stare per forza compressi in due numeri, con il risultato di storie che si concludono allo sprint, nemmeno fosse una tappa in pianura del Giro d'Italia. Come se un impresario avesse detto a Beethoven: ok, componi la Nona ma falla solo di due movimenti anziché quattro. Da quando su Tex è iniziata questa "strategia" non conto più le storie magari dilatate all'inizio e poi con l'acceleratore a manetta nelle ultime dieci pagine. Non mi piace.
  12. Anteprima Copertine

    pernottavano
  13. Anteprima Copertine

    Scusate, ma sono un giornalista - che non è un gran mestiere ma è sempre meglio che lavorare - e la mia considerazione di cronaca era ed è che non sempre Tex e i suoi pard hanno avuto qualcuno alle calcagna mentre pernotavvano
  14. Anteprima Copertine

    Scusa, ma come avrebbe fatto ad utilizzare i picchi?
  15. [Texone N. 32] Il magnifico fuorilegge

    Oltre a Tex sono sempre stato vicino, come personaggio immaginario, a Sherlock Holmes. Al quale è stato dedicato anche un film, una trentina di anni fa "Piramide di paura" che nella versione originale si chiamava "The young Sherlock Holmes" e che proponeva immagine e situazioni diversissime da quelle del cosiddetto canone di Conan Doyle. Così come nella serie televisiva BBC "Sherlock" la figura interpretata da Benedict Cumberbatch è fisicamente lontana da quella originale. La bellezza, la grandezza di un personaggio è nella sua possibilità (capacità, per chi lo realizza) di essere modificato mantenendo una fedeltà di base all'idea originale del tipo, ma consentendo divagazioni e deroghe occasionali. La Nona di Beethoven diretta da Toscanini non è uguale a quella di Von Karajan, le note (le sceneggiature i disegni di Tex) uguali, ma la resa diversa. Io ho apprezzato molto il Texone, che forse sta alla serie mensile e agli altri speciali come la Champions League sta alla Serie A: livello superiore e in quasi trent'anni i capolavori assoluti li ho visti lì. Complimenti a Borden, che al di là delle qualità strettamente legate a Tex ne ha altre due non da poco: autoironia e volontà di confronto. P.S. Non faccio il ruffiano: Decio Canzio mi ha già bocciato una storia e il veto, motivato, lo rispetto