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TWF - Tex Willer Forum

ymalpas

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    Utente emerito del TWF

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    Maschile
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    Sandro

Me and Tex

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    250
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    Tex
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    El Morisco

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  1. Una delle 41 tavole realizzate da Marco Bianchini per la storia che poi gli fu tolta per essere affidata a Nespolino. Per la precisione è la numero 11.
  2. Il problema "diserzione" si risolve facilmente con un nuovo faccia a faccia di Tex con il tenentino. Mi mangio il cappello se Boselli non li mette di nuovo faccia a faccia prima della conclusione e chissà che la lezione non sia memorabile
  3. La nuova serie mi sembra molto attinente alle vecchie storie degli anni cinquanta: belle donne, il fuorilegge latin lover, sempre allegro, tono delle storie scanzonato e indiavolato, a ogni pagina che giri una sorpresa dietro l'angolo. Si mancano ancora l'alieno e i vecchi dinosauri, le valli nascoste e i perfidi stregoni, ma arriveranno. Dopotutto non abbiamo ancora visto i navajos. Piuttosto, con una taglia sulla testa come "murderer" adesso ne avrà anche un'altra e pendergli come disertore ? Lo scopriremo nell'ultimo albo, quando farà ritorno a casa.
  4. Non consiglio, a questo punto, la lettura dei romanzi incentrati sulla figura di Lecoq... ....la sua evoluzione dal vidocquiano personaggio dei romanzi di Féval che lo vedevano prima diabolico braccio destro del malavitoso colonnello Bozzo, infernale vecchio demonio pluricentenario, per finire a capo della Sûreté di Parigi, ...fino al personaggio dell'ispettore creato da Gaboriau da cui Doyle trasse ispirazione per il suo Sherlock Holmes, nei cui romanzi lo si ammira ancora alle prime armi e poi affermato investigatore e di nuovo semplice apprendista (neanche al centro delle indagini), senza nessuna cura da parte dell' autore di seguire una logica consequenziale, se non quella di offrire ai lettori degli avvincenti romanzi gialli che sono anche degli affreschi della società ottocentesca dedita al crimine.
  5. Togo anche questo quarto albo di questa lunghissima avventura. Ancora una volta è messa in luce la generosità del personaggio con azioni di squisita naturalezza, la sua empatia nel riuscire a tirare dalla sua parte anche i personaggi che gli sono antagonisti (eccetto quelli completamente marci nell'animo) che già era emersa anche nella precedente storia sceneggiata da Ruju, mantenenedo così una stretta continuità d'intenti (non so quanto voluta) in questa giovane serie. Da sottolineare anche come, di fronte a un personaggio tutto sommato ancora imberbe, l'autore riesca sempre a far ragionare Tex in maniera matura, ciò che non sempre riesce a tenerlo lontano dai guai cui pone comunque immancabilmente rimedio con destrezza e sagacità, guadagnandosi il rispetto generale e l'apprezzamento, a volte anche incondizionato, dei superiori. Da un punto di vista avventuroso, la marcia nella foresta di questo manipolo di uomini, guidati da un presuntuoso ufficialetto, privo delle necessaria esperienza e dell'umanità che va in genere riconosciuta ai grandi condottieri, sui quali aleggia la morte nel sibilo di una freccia seminole o nel morso di un serpente velenoso che in queste latitudini non dà mai una seconda chance, neanche il paradisiaco e adamitico specchio d'acqua del fiume che certo non sembra nascondere particolari insidie, grulica invece di coccodrilli dalle maestose fauci (immortalate non a caso da Dotti nella copertina), ecco da un punto avventuroso il viaggio attraverso la foresta non tarda ad assumere i contorni di una vera e propria oddissea che stride, e lo dico con un po' di amarezza, con il titolo del secondo albo scelto dalla redazione per l'ultima storia di Nizzi. Una storia che, nel lungo racconto che sara fatto del passato di Tex, sta meritando, mattone dopo mattone, di poter stare al fianco accanto al capolavoro rappresentato dalla bellissima "Nueces Valley".
  6. ymalpas

    Sergio Bonelli

    Prendendo spunto dall'altra discussione (Caccia all'uomo) e da un messaggio di Diablero, analizzando le ultime storie scritte da Sergio Bonelli per Tex, vorrei riassumere il quadro in questo che è il topic dedicato all'autore. Sergio Bonelli abbandona Tex nei primi anni ottanta subito dopo aver trovato un autore, Claudio Nizzi, che sostituisce lui e il padre nello scrivere le nuove avventure di Aquila della Notte. Nei primi anni novanta Nizzi dà palese segno di stanchezza che sfocerà nel 1992 in un completo rifiuto di sceneggiare anche una sola pagina (la celebre crisi creativa). Il primo a venire incontro allo sceneggiatore modenese è proprio Sergio Bonelli, già nel 1991. C'è l'opportunità di scrivere una storia per Alberto Giolitti, dopo il Texone e un paio di brevi storie sceneggiate proprio da Nizzi. Nasce così la storia dei Wolfers. Ambientata in Canada con le giubbe rosse, è un desiderio neanche tanto inconfessato del Sergione di scrivere per il grande Giolitti. La seconda opportunità è offerta da Letteri, un autore poco gradito a Nizzi. Negli ultimi anni è stato tenuto occupato, non a caso, con due brevi vecchie sceneggiature di Bonelli padre e con una lunga storia di Berardi che è ritenuta poco canonica per la serie regolare. Sergio coglie la palla al balzo e sceneggia la storia sugli uomini giaguaro, finora la più lunga del Ranger. La terza storia Sergio la scrive per il vecchio Galleppini, non appena quest'ultimo ha finito di disegnare la storia del n. 400. Nel frattempo ha reclutato, in prova, diversi altri sceneggiatori: Canzio, Medda e Boselli, per non lasciare senza lavoro certi disegnatori che intanto avevavo finito le loro storie. Questo è il quadro che si prospetta nell'estate 1992. Quante possibilità ci sono allora che Sergio ritorni a Tex sceneggiando regolarmente le sue storie ? Canzio e Medda non convincono, il primo è un "jolly", il secondo non è in sintonia con i dettami della serie. Per Boselli, come sappiamo, è proprio la buona parola di Nizzi a promuoverlo. A far pendere l'ago della bilancia tuttavia è il ritorno dello stesso Nizzi che si riprende abbastanza bene, sebbene per esempio due delle nuove storie, di Civitelli e Villa, abbiano dei soggetti scritti da altri autori (lo scrittore Stefano Di Marino e lo stesso CVilla). Un altro fatto capitale è dovuto alla morte di Giolitti nella primavera del 1993 e dallo stato di salute di Galep che pochi mesi dopo smette di disegnare Tex. Letteri passerà quindi a Boselli. Boselli che raccoglie i primi consensi già con le prime storie, altro fatto decisivo. Praticamente Sergio Bonelli ha trovato l'autore, giovane, da affiancare a Nizzi per alleggerirgli il lavoro. A questo punto non ha più bisogno di scrivere lui stesso per Tex, si ripete insomma la situazione che si era venuta a creare nei primi anni ottanta quando si era trattato di trovare un sostituto al padre GLB. Cosa sarebbe successo se invece Nizzi non avesse avuto quella pronta ripresa ? E se Boselli avesse toppato l'esordio ? E se Giolitti e Galep non fossero morti proprio nel momento in cui riprendeva a scrivere per loro delle storie di Tex, cosa che deve sen'zaltro avergli tolto molto del poco entusiasmo che aveva ? Negli anni successivi si materializzano diverse possibilità di ritornare a Tex. Ci sono diversi spunti ceduti a Boselli, per esempio. C'è Gino D'Antonio. Sergio voleva un Texone disegnato da lui, alla fine riesce a spuntarla solo per una sceneggiatura disegnata perà da un altro disegnatore (Filippucci). Se si fosse verificata la possibilità di un Gino d'Antonio impegnato invece sui disegni, Sergio gli avrebbe scritto la storia sui Seminoles (D'Antonio la scrive dopotutto a partire da un'idea del Sergione): probabilmente SI. Negli anni duemila in cento interviste diverse l'editore è sempre stato categorico sulla possibilità di un suo ritorno a Tex. Sminuiva le sue storie, era anche consapevole di non essere riuscito a darne un'interpretazione troppo convincente, ma la verità nuda e cruda è che ne aveva sceneggiato le storie quando proprio non aveva potuto proprio farne a meno. Peccato, un Texone firmato dalla sua penna manca a questa prestigiosa collana.
  7. Lo sfondo mi pare ancora bianco. Se riuscissero a ripresentare sfondi di diverso colore a tinta unita (qui per esempio andrebbe bene anche il giallo), sarebbe il massimo.
  8. Piuttosto da sottolineare la propensione del giovane Willer per le ispaniche e le quadroon. Che poi abbia finito per sposare una navajo non sorprende più, a questo punto .
  9. Peste! Mi ero completamente dimenticato che se ne era già parlato!
  10. Storia destinata a un almanacco del west.
  11. A proposito dei soggetti scritti da Giorgio Bonelli, mi avevi accennato a un "idea" che lui aveva sottoposto al padre per una storia della fascia 150/200 e quindi precedente alla storia "Linciaggio" e che, se non ricordo male (sono passati tanti anni) metteva in scena degli evasi. Ripensandoci ora, forse "Assalto al Treno" oppure "Il mistero della montagna". Mi ricordo che mi avevi parlato di qualche altro dettaglio ma nella mia mente è buio pesto, se ti ricordi ancora magari con l'aiuto di tutti possiamo farci un'idea di quale storia fosse.
  12. Ma infatti non era un rimprovero, Borden con me ormai è sempre più sulla difensiva, la copertina è molto bella e avete fatto benissimo a usarla anche con uno sfondo leggermente diverso. Anzi quando l'ho vista per la prima volta mi sono detto: "Ecco finalmente una copertina generica!!!".
  13. L'articolo di Malagutti dedicato a Ticci in cui appare la notizia! Per leggerlo tutto basta recarsi sul blog portoghese di Tex dell'amico Zeca dove è stato inserito nel mese di giugno 2020.
  14. Bozza copertina scarta per il TEXONE!
  15. Dalle tracce che lasciano gli animali si capiscono molte cose. invece. Se in tal posto è passato un maiale oppure un cinghiale. Sull'asfalto, se stai per trovarti, dietro la curva, un gregge di pecore e ti conviene rallentare oppure no. Ma chi vive non troppo distante dalle autostrade queste cose non può saperle. Per questo motivo, talvolta, ti capita di imbatterti in stragi di quadrupedi erbivori e di fuoriserie schiantate poco lontano sul bordo della strada. L'albo di settembre, no, però scusa! Ancora non potete spiegarci cosa conterrà oltre alla storia dei netdahe (che non è di 4 albi pieni) ? Puoi spiegarci perché per la copertina di giugno hai deciso di usare la copertina scartata del texone di Villa ? C'è un motivo in particolare oppure sembrava sprecata nel cassetto ?
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