ymalpas

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    Sandro
  1. Tex E La Comicità

    Nell'encomiabile Maxi Tex "Nueces Valley" c'è una scenetta che nessuno ha certo dimenticato, in cui Tex denuda una damigella e poco dopo, dopo un volo dalla finestra, mette a mollo nelle acque portuali. La sequenza non è prettamente umoristica e tanto meno ironica, è una scenetta sguaiata, dove il lettore si aspetta un certo tipo di reazione da Tex che puntualmente avviene, non si ride con le labbra, si ride col cuore, è un qualcosa che ti nasce dentro e che ti riempe di soddisfazione, un qualcosa di adrenalinico, che alla fine ti strappa anche il sorriso. Ho letto da qualche parte che il Tex giovane, per gli autori, sarebbe più facile da gestire, nel senso che certe cose che al quarantenne della serie regolare non si possono perdonare, sono invece le benvenute nel Tex che vive le sue prime avventure. Il sospetto è che l'atteggiamento morigerato sia stato in qualche misura suggerito o peggio, imposto dai vertici della casa editrice. Eppure uno dei segreti del tex è proprio questo suo atteggiamento scanzonato, che ritrovo, guarda caso, anche nell'ultimo cartonato di Mastantuono, quando i tipacci che sono sulle tracce di Sam Willer e della giovane vedova, e già si leccano i baffi come il gatto che sta per ingoiare il topo, si trovano di fronte l'altro dei Willer, con le colt spianate, e con al suo fianco un'altra coppia di satanassi di quelli che non perdonano (quanto siano glbonelliani Jim bridger, Bannion, Callahan, come personaggi, qualcuno l'ha mai detto ?). Ecco, questo è un altro tipico esempio di comicità che sulle pagine di Tex è stato sempre presente, e che Boselli (di cui ho citato le ultimissime due uscite) riesce perfettamente a padroneggiare. Ripeto: perfettamente. Poi è chiaro che il suo Tex sia lontano dall'umorismo esagerato di un Nolitta, dall'umorismo di un Nizzi, però i colpi alla GLB li spara di quando in quando. La domanda, più che soffermarsi indefinitamente su definizioni o su sinonimi, è se e quanto lui ritenga ormai datato questo tipo di approccio, che se non disdegna ( pensate al primo albo della storia "Jethro" in cui i forcaioli sudisti vogliono allungargli il collo, prima dell'ariivo di Tex e dell'altro tizzone d'inferno Corbett, altro character dalla statura glbonelliana, che rovina idrasticamente i loro piani omicidi) centellina stando bene attento a non eccedere nelle sbavature.
  2. Tex E La Comicità

    Comicità è anche un disegno come questo, con le sventole di Tex che facevano volare i malcapitati di turno. Che lo meritavano, ovvio.
  3. Tex E La Comicità

    Eppure la prima storia di Boselli contiene una delle gag più spassose della serie, quando Carson prova un massaggio della cinesina, che invece si rivela essere Pat Mac Ryan che gli frantuma o quasi la schiena. E quella sequenza è proprio scritta da Boselli, che me lo confermò anni addiettro.
  4. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Un'altra bella storia scritta da Ruju. Scoppiettante la parte iniziale, con Carson che va a donnacce, piacevoli i riferimenti a Dinamite, i rimandi a Tom Rupert, Tom Devlin e Sam Brennan, meno convincente la parte finale che tiene su solo il mistero intorno alla figura dell'assassino. Non è "Nueces Valley", ma molto meglio degli altri maxi che ci sono stati dati da leggere negli ultimi anni. Con dei disegni chissà.... ma è dura leggere la sceneggiatura senza il decisivo apporto della parte grafica.
  5. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Sottoscrivo al 100%. Devo ancora leggere il malloppone di Diso, magari domani dico se Borden ha esagerato .
  6. Curiosità e aneddoti vari su Tex e i suoi autori

    In una recente intervista (settembre 2017) Claudio Nizzi parle delle storie gialle su Tex e di come, dopo averne proposto una già al suo debutto, dovette rinunciare ben presto a questo genre che resta tra i suoi preferiti: Quando toccò a me scrivere le storie di Tex, erano già usciti 272 albi e i temi del West classico erano già stati trattati chissà quante volte, così mi sembrò giusto insaporire i temi classici con un pizzico di “giallo”, che, secondo me, rappresentava un valore aggiunto. La cosa funzionava, ma non incontrava il gusto di Sergio Bonelli, che il giallo non l’ha mai amato (così come non amava – sbagliando – le storie “strane” del padre), sicché con cortesia mi suggerì di cambiare strada, e siccome lui era il “padrone” , dovetti dargli retta. Chissà che non torni a un Tex sfumato di giallo nelle mie prossime storie, anche se sospetto che l’attuale curatore della serie, Mauro Boselli, sul giallo la pensi come Sergio Bonelli. Staremo a vedere. http://www.stamptoscana.it/articolo/cultura/nuovo-romanzo-per-nizzi-che-dice-chissa-che-non-torni-a-un-tex-sfumato-di-giallo
  7. [690] Le schiave del Messico

    Tra le storie in un albo, è tra le migliori.
  8. [690] Le schiave del Messico

    Dopo mesi e mesi di storielle da dimenticare e alquanto improbabili, ecco finalmente una storia di Tex senza praticamente sbavature, con disegni di Prisco che assecondano benissimo una sceneggiatura briosa. Bravo Ruju, finalmente posso dirlo!
  9. 70 anni di Tex Willer all'asta

    Ciao Luca, intervengo per dire che, essendo tra i clienti del tuo negozio, voglio ribadire per quelli che non ti conoscessero che quello che metti in vendita è sempre materiale di prima qualità: ti esprimo qui la mia soddisfazione per i miei precedenti acquisti
  10. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Uno dei suoi texoni che non rileggo mai. E di cui neanche lui va troppo orgoglioso. Soggetto nato su misura per un disegnatore che considerava (a ben vedere) non eccelso, cosa che a Nizzi pesava tanto tanto da dovergli cucire addosso una storia manco fosse un vestito. Dai, con i sudisti Nizzi ha azzeccato solo Fuga da Anderville e il Texone di Bernet, che non è neanche tanto un soggetto sudista, però due storie memorabili. Per tutto il resto stendiamo IMO un velo, ripeto - IMO - per non sembrare lapidario come spessissimamente mi accusa un avvocato di nome Monni.
  11. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Una Fosters per Carson, dopo una Tiger!
  12. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Poi una figura storica come Geronimo mal si adatta al west di Tex. Concordo con Borden. Piuttosto chiedo a Borden se con la storia della Tigre Nera che dovrebbe portare Tex nel sud est asiatico (idea bellissima) non ci sia la possibilità (opportunità) di scrivere anche altre storie in quella parte del continente asiatico, metti una o due, non di più, concatenate l'una all'altra, da affidare a disegnatori veloci, come Biglia e Dotti che di questi tempi si avviano alla conclusione delle loro rispettive storie. Metti Tex in Cina con il ritorno di Ah Toy in madrepatria , Tex in indocina, Tex in Australia. Come lettore, pur con storie non texiane al massimo, non vedrei l'ora di leggerle.
  13. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Ma anche mollaccione, personaggio senza spina dorsale.
  14. Galleria Di Fernando Fusco