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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!

ymalpas

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Messaggi pubblicato da ymalpas


  1. 1 ora fa, Carlo Monni dice:

    Devo fare solo due correzioni:

     

    1) La storia di Ruju & Prisco uscirà ad aprile e non a giugno.

     

    2) Per motivi di natura editoriale è estremamente improbabile che la storia di Boselli & Cestaro esca a dicembre 2019.

     

    Corretto!

     

    Chi vedi al posto di Boselli e Cestaro ?

     

    Forse Nizzi e Filippucci ?

     

    Ti convincono i nomi che ho proposto per il 2019 (Seijas, Nespolino e Rossi) ?


  2. NB. Questa discussione viene aperta in sostituzione della precedente che riguardava le storie del periodo 2016 e 2017.

     

    Nel primo messaggio della discussione sono aggiornati i dati relativi alle uscite dei prossimi due anni.

     

     

     

    Per il 2018

     

     

    687  GLI STRANIERI   di Faraci e Venturi   (gennaio)

     

    688  IL MESSAGGERO CINESE  di Ruju e Cossu   (febbraio)

    689  IL MESSAGGERO CINESE  di Ruju e Cossu   (marzo)

     

    690  STORIA DI UN ALBO  di Ruju e Prisco (aprile)

     

    691   CUORE APACHE  di Ruju e Ginosatis (maggio)

    692   CUORE APACHE  di Ruju e Ginosatis (giugno)

     

    693   PROTEUS  di Ruju e Ramella (luglio)

    694   PROTEUS  di Ruju e Ramella (agosto)

     

    695  TEX CONTRO MALLORY  di Boselli e Ticci (settembre)  *** A COLORI ***

     

    696   MANHATTAN  di Boselli e Dotti (ottobre)

    697   MANHATTAN  di Boselli e Dotti (novembre)

    698   MANHATTAN  di Boselli e Dotti (dicembre)

     

     

     

    Per il 2019

     

     

    699   MANHATTAN  di Boselli e Dotti (gennaio)

     

    700  TEX 700    di Boselli e Civitelli   (febbraio)    *** A COLORI ***

     

    701   MOJAVE DESERT di Manfredi e Nespolino (marzo)

    702   MOJAVE DESERT di Manfredi e Nespolino (aprile)

     

    703  INDIANI E GIACCHE BLU  di Boselli e Seijas (maggio)

    704  INDIANI E GIACCHE BLU  di Boselli e Seijas (giugno)

     

    705   SULL'ORLO DELL' ABISSO di Ruju e Rossi (luglio)

    706   SULL'ORLO DELL' ABISSO di Ruju e Rossi (agosto)

     

    707   EREBUS  di Boselli e Bruzzo (settembre)

    708   EREBUS  di Boselli e Bruzzo (ottobre)

    709   EREBUS  di Boselli e Bruzzo (novembre)

     

    710   L'ASSEDIO DI MEZCALI di Nizzi e Filippucci (dicembre)

     

     

    ***

     


  3. Carlo, il mo era un messaggio scherzoso. La Blondie della prossima copertina di Piccinelli sembra fatta apposta per accalappiare nuovi lettori, io non me la lascio sfuggire. Quanto alla prima avventura in cui figura, la ricordo male, la ricordo bruttina, e ricordo che in un sondaggio dei primi anni ottanta si classificò tra le peggiori. In ogni caso complimenti a Piccinelli per come sta disegnando le nuove copertine di Zagor. E spero che almeno su questo noi siamo d'accordo :lol:


  4. Di tutti i Tex che vanno in edicola, compro tutto. Di Zagor compro solo l'inedito. Questo basta a rendere l'idea. Se non fossi un collezionista, quali Tex lascerei in edicola ?

     

    - Il Tex Magazine a gennaio

    - Il color estivo e storie brevi

    - il maxi Tex

     

    Mi sembrano degni dell'edicola, invece, oltre alla serie regolare, anche:

     

    - il texone

    - il cartonato

     

    Per quanto riguarda le ristampe bonelliane (oppure no), in tutte le loro salse:

     

    - lascio tutto in edicola

     

    Per quanto riguarda il materiale collzionistico non cartaceo:

     

    - lascio tutto in edicola

     

    Concludendo, sono legato alla vecchia politica aziendale: questa nuova improntata al marketing ossessivo ereditata dalla Panini, di cui Airoldi è l'artefice, non so quanto potrà durare, per me ha i giorni contati, è suicida già nelle sue intenzioni.Ma finché la gente compra....


  5. Il sondaggio per eleggere la migliore storia del 2017 è unico e raccoglie dunque storie della serie regolare e degli speciali. 

     

    Come si vota ?

     

    1 ) Si esprime un VOTO nel sondaggio.

     

    2 ) Si esprimono fino a due preferenze nel messaggio che postate nella discussione.

     

    NB. Qualora la vostra storia preferita fosse una breve, votate la copertina dell'albo (Magazine o Color autunnale) che l'ha contenuta ed esplicitate la vostra preferenza nel sondagggio scrivendo oltre al titolo anche il nome degli autori (sceneggiatore e disegnatore).

     

    Il sondaggio resta aperto per due settimane.

     

    Buon voto!

     

     

     

     

    L'albo d'oro:

     

    2007: Morte nella nebbia (Boselli/Font)

     

    2008: Omicidio in Bourbon Street (Boselli/Bianchini e Santucci)

     

    2009: Patagonia (Boselli/Frisenda)

     

    2010: La prova del fuoco (Ruju/Seijas)

     

    2011: Sei divise nella polvere (Manfredi/Ticci)

     

    2012: La cavalcata del morto (Boselli/Civitelli)

     

    2013: El Supremo (Boselli/Dotti)

     

    2014: La stirpe dell'abisso (Boselli/Piccinelli)

     

    2015: Luna insanguinata (Boselli/Mastantuono)

     

    2016:  Il segno di Yama (Boselli/Civitelli)

     

     


  6. <span style="color:red;">6 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

    Tu puoi volere quello che ti pare ma grazie a Dio non sei tu a decidere.

     

    Claro, chi decide è il Bos. Quindi non sei neanche tu che decidi.

     

    <span style="color:red;">7 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

    Come tu hai il diritto incontestabile di avere le tue opinioni, così ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di contestarle e quindi di ritenere che sbagli e dirtelo quando è il caso.

     

    Sono le mie opinioni che sono contestate: sbaglio o è Andrea67 che si meraviglia ?

     

    Entra nel merito, caro Carlo, e contesta il mio messaggio, ti sto aspettando: ti ho messo nero su bianco tutte le ragioni per cui Ginosatis non riscuote la mia stima. Tra lui e Biglia, per fare un azzardo di paragone, ci sono miglia e miglia di distanza, in Biglia non riscontro i difetti che trovo nelle tavole di Ginosatis. Aspetto la tua contestazione.

     

    <span style="color:red;">11 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

    Aldilà dei tuoi gusti nel cui merito non entro, una cosa che ti contesto da sempre  è il tono ultimativo con cui spesso esprimi le tue opinioni quasi fossero verità incontestabili ed il tono infastidito se non addirittura talvolta risentito con cui reagisci quando qualcuno osa controbattere alle tue argomentazioni.

     

    Cosa vuol dire tono ultimativo ? Se dico Ginosatis non è da serie regolare è un tono ultimativo ? O dovrei dire "Ginosatis non mi piace, ma siccome ci sono dei lettori e degli amici suoi personali (come Carlo Monni )  cui  Ginosatis piace, allora devo essere cauto e dire che l'albo può andare in edicola,  perche si c'è chi a cui quel disegnatore piace per cui sono io che devo mettermi l'anima in pace".

     

    Scusami, anche no. E non dimentico i tuoi di toni, quando parlavi di Nizzi.


  7. Infatti puoi farti piacere chi vuoi. E puoi meravigliarti quante volte ti pare. Per me Ginosatis non è un disegnatore da Tex. Ha dei limiti nella gestualità e nelle pose dei personaggi, che hanno espressioni facciali tra le più strane, alcuni paiono afflitti da mal di denti, altri dal volto perennemente contrito, personaggi a lutto, tra l'altro gli riesce difficile differenziare da un punto di vista fisiognomico i vari personaggi e la rappresentazione dei paesaggi non è certo quella dei migliori disegnatori di Tex. Pecca anche nell'uso del bianco e del nero, ha un tratto grossolano, non sono le pennellate di Ticci o di Nicolò che vedo nelle sue tavole. Ma se a te piace sono problemi tuoi, non venire però a dire a me che sbaglio io a volerlo fuori dalla serie regolare.


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    Sono sicuro che l'approssimarsi al 700° numero di Tex, più che al tanto pompato settantennale ( e che è ?) regalerà a un lettore quarantenne come me delle storie all'altezza di quelle del passato e scelgo non a caso la bella immagine del superbo Dotti con un vero protagonista, il Maestro, che per la prima volta vediamo disegnato da una mano che non è quella ormai stanca di Letteri (quando nell'ombra ahimé si trama di un ritorno di un Wolfman qualsiasi, dal precipizio in cui non lo si è voluto lasciar perire, personaggio iconico del trash Tex che ci siamo dovuti sorbire negli ultimi quattro mesi).

     

    Sul Tex bang bang faraciano che tanto piace ai leechers facebookiani e che induce teste spellacchiate e ingrigite come il sottoscritto a manifestare il proprio malessere con messaggi al vetriolo, come li si è voluti fin troppo gentilmente tacciare, devo ammettere che la domanda me la sono posta, se il problema non  dipenda proprio dalle mie aspettative troppo alte che, trattandosi di un fumetto popolare (nel senso che è indirizzato a 200000 lettori che chiedono solo una mezz'ora di  relax senza troppe domande) assolve la sua funzione primaria di puro intrattenimento.

     

    E mi ricordo le parole dello zio, che non c'è più, che al Tex ci aveva iniziato tanti e tanti anni fa e alle sue parole che lamentavano il Tex che non lo scrivono più come una volta, un lettore di Tex lo zio che aveva riletto la serie non sono quante volte, che la conosceva e mi correggeva tutte le volte che non l''azzeccavo, un lettore qualunque che al Tex  chiedeva, per l'appunto, solo puro intrattenimento, ma che fosse scritto come il Tex a cui si era affezionato e a cui mai aveva rinunciato del tutto nella sua tempestosa vita. 

     

    Ecco, questo è, sul piano delle insipide sceneggiature e mettiamoci anche quello dei disegni  di un mensile a cui autrefois potevano accedere solo i imigliori e a cui oggi accedono addirittura i Cossu o i Ginosatis, un Tex in cui incomincio a non riconoscermi più. Certo l'emozione di tenere in mano il mensile da leggere e assaporare ce l'ho ancora (anche se questa volta sono passati tre giorni prima che lo prendessi in mano dopo averlo comprato con tre o quattro giorni di ritardo sulla data di uscita) tanta almeno quanta è la delusione nel leggere delle pagine che demoliscono il mito.

     

    Ogni storiella che si somma alle precedenti, e quante ne abbiamo lette negli ultimi duecento numeri, il compitino ligiamente portato a termine che se vi va bene se no lasciatelo in edicola, sono una mancanza di ripetto per un personaggio la cui storia, lunga settant'anni, merita e merita e merita tanto di più. Il significato dei settant'anni è questo, non certo i bang bang o i disegni che faresti meglio a trovarti un'altra occupazione, no cara SBE, non sono io a dovermi vergognare dei messaggi al vetriolo ma voi delle storie che mandate in edicola, sulla serie regolare, sui color, sul magazine, storie che passeranno alla Storia come il trash Tex.

     


  9. On 5/1/2018 at 18:11, natural killer dice:

    Bang, bang, bang, bang....

    Faraci è pur sempre Faraci

     

    Un altra picconata al nostro inossidabile Tex, nell'anno del suo settantennale, con quel logo in copertina che a questo punto sa di presa in giro.

     

    On 4/1/2018 at 13:01, pecos dice:

    2) pessima la scena in cui Tex-cecchino gioca al tiro al piccione coi nemici sull'altura, che non vedono nemmeno da dove arrivano i colpi;

     

    Questa va nel repertorio di scene alla stregua del "Tex consegna pistola e cinturone".

     

    On 4/1/2018 at 13:01, pecos dice:

    3) la città nascosta si riduce alla fine a fare da semplice sfondo per lo scontro tra Tex e la banda Stroke; certo uno sfondo affascinante, ma si poteva anche sviluppare la storia in modo che avesse un ruolo più centrale;

     

    Infatti, della serie "come ti rovino un'ambientazione". In effetti Faraci conosce due trame:

     

    la prima è quella del tizo in fuga inseguito da altri tizi;

    la seconda è quella dei nevequaglia e Stroke, con bande corpose, che terrorizza paese e cittadinanza.

     

    Da qui non si esce. 

     

    L'ambientazione sarebbe servita magari a qualche altro autore con un pizzico in più di fantasia, per alcuni anni non ne potremo leggere.

     

    Questo locus amoenus, violato due volte nel giro di un paio d'ore, peraltro necessita di una sospensione dell'incredulità che mette a dura prova il lettore, con le armature e i manganelli per far rispettare l'ordine e il palazzo che c'è e non c'è.

     

    On 4/1/2018 at 13:01, pecos dice:

    4) sono almeno 31 i membri della banda Stroke che escono in posizione orizzontale dallo scontro con Tex e pards (nel solo secondo albo);

     

    Questo è un altro modo di dire quanto è semplicione il nostro Faraci. Questo mister Stroke che neanche le bande dei Dalton o Jesse james! ma per favore! Tutti birilli da immolare in quel parco giochi che è diventata ormai la serie regolare.

     

    On 4/1/2018 at 13:01, pecos dice:

    6) in definitiva, per me, un secondo albo fatto di tanti bang-bang ma poco di più.

     

    Altri 3,50 € gettati nel cesso. Spero che il Boselli curatore ci pensi due volte prima di approvare un nuovo soggetto simile.

     

    Il mese prossimo abbiamo Ruju e Cossu, comincio già a fare un po' di conti, ma poi leggo in altra sezione che si spera in un'inversione di tendenza per il settantennale. Sarà mai con questi autori, cui aggiungo anche Ginosatis, in agguato nei prossimi mesi ?

     


  10. E invece sono una delle cose migliori che Mauro Boselli, curatore di Tex, potesse immaginare di proporre ai lettori. A tutti coloro che non comprano questi cartonati posso dire che sbagliano, le storie finora si sono dimostrate tutte interessanti, mauro boselli non ha tradito mai la sua firma se non nell'unica volta in cui pure l'ha ammesso pubblicamente, il famigerato maxi di Fernandez, per cui comprate se ne avete la possibilità, magari non leggetele adesso queste storie, ma fra qualche anno, quando forse avrete cambiato idea. Posso capire le critiche per una storia non all'altezza, ma le critiche come nel forum di TWO rivolte al Tex giovane, queste sanno solo di partito preso. Le storie con il Tex giovane, sono, infatti, tra le migliori cose scritte negli ultimi anni (e penso anche al superbo cartonato di Manfredi & De Vita).


  11. C'è da dire che Cossu rende meglio sulla carta stampata. Non è un disegnatore pessimo, semplicemente non è un disegnatore da serie mensile settantennale di Tex. Bisogna avere l'onestà di riconoscerlo e non trincerarsi dietro la questione del de gustibus non disputandum est. Diso, Alessandrini, Cossu sono disegnatori che non si discutono, MA su altre serie. Spero che questa doppia di Cossu sia dovuta all'impossibilità da parte della casa editrice di mandare in edicola un'altra storia pronta e  non sia invece l'inizio di una politica editoriale che sta intaccando anche la serie regolare, che nel settore ristampe e marketing è già tristemente improntata all'idea "se non ti piace lascialo in edicola, non ti obblighiamo a comprarlo" , e che denota - all'esatto opposto di una linea editoriale per 50 anni tentuta in maniera ferrea da Sergio Bonelli - una linea certo non improntata al rispetto del lettore che fedelmente segue il personaggio da quando comprava le caramelle.


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    Uscita:  FEBBRAIO / MARZO2018

     

    Soggetto: Pasquale Ruju

    Sceneggiatura: Pasquale Ruju

    Disegni: Ugolino Cossu

    Copertina: Claudio Villa

     

    La storia è ambientata nella Chinatown di San Diego ! La bella Sun ha un magico potere nelle sue mani. Il malvagio zio Wu la vuole per sé, al fine di allungare la propria esistenza. Il giovane Charlie Xu, che vuole salvarla, nulla può contro l'egemonia delle Tong della baia di San Diego, ma Tex Willer e Kit Carson si schierano dalla sua parte, scatenando l'inferno a Chinatown!

     

     

     

     

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    © Sergio Bonelli Editore