Vai al contenuto
TWF - Tex Willer Forum

ymalpas

Collaboratori
  • Contatore Interventi Texiani

    8909
  • Iscritto

  • Ultima attività

  • Giorni con riconoscenze

    14

Messaggi pubblicato da ymalpas


  1. <span style="color:red;">16 ore fa</span>, borden dice:

    Beh, a chi non sa, sembra la trama del totem misterioso... La storia in effetti è quella ma c'è molto di più. Poi le seguenti sono  del tutto nuove, almeno sino a... vedremo.

     

    Mauro vorrei solo che tu ti rendessi conto delle difficoltà che posso avere nello scrivere un piccolo riassunto di due righe brancolando completamente nel buio o quasi, o meglio estrapolando una notizia da tale sito, un'altra da tal'altro sito, un altra da altro posto ancora, tutto condito con i " forse è nella prima storia, forse nella terza", "forse tizio ha sentito male" o "ha riportato male", insomma non è facile. Capisco che quegli utenti che non hanno ancora letto la storia ma si intestardiscono a parlare di remake, quando ormai è chiaro anche alle pietre lo spirito di questa nuova iniziativa editoriale, possano risultare irritanti però a volte bisogna accontentarsi di quel che passa il convento. Mi avessi scritto un mesaggio privato scrivendo tu steso di tuo pugno una riga con quello che volevi apparisse su questa pagina...


  2. Dalle rare notizie che sono apparse.

    D'altronde sul sito bonelli non c'è il classico riassunto della storia ma una dichiarazione d'intenti.

    Tex non è un fuorilegge ?

    Sceriffi e cacciatori di taglie non gli stanno alle costole ?

    Che la prima storia verteva su Red Billy non me lo sono sognato, no ?

    Che nell'albo ci sia Tesah e Coffin lo dice la tavola postata e che la storia costituisca l'antefatto a il totem misterioso  sta scritto nel sito Bonelli.

    Dimmi cosa c'è di errato e correggo. 

    Magari a sapere PRIMA cosa dovrei scrivere e non a saperlo DOPO eviterei di scrivere cose inesatte.


  3. 1539597844211.jpg--.jpg?1539597845000

     

     

     

     

    Soggetto e Sceneggiatura: Mauro Boselli

    Disegni: Roberto De Angelis

    Copertina: Maurizio Dotti

    Periodicità: Mensile 16 novembre 2018

     

    Le avventure di Tex quand’era ancora uno scatenato fuorilegge!

     

    A settant’anni di distanza dalla sua prima apparizione, ritroviamo Tex inseguito dagli sceriffi e dai cacciatori di taglie nel primo numero di una nuova serie, rapida e secca come un colpo di fucile, che narrerà gli episodi sconosciuti della giovinezza del nostro eroe! In questo episodio iniziale, di Boselli e De Angelis, scopriamo l’antefatto mai raccontato del primo, storico albo di Tex, “Il Totem Misterioso”, con la nascita dell’odio tra Tex e il losco Coffin e la tragica storia della bella indiana Tesah, tra sparatorie, agguati e galoppate a rompicollo sul giovane destriero Dinamite!

     

     

     

     

    15zl5qx.jpg

     

     

     © Sergio Bonelli Editore

     

     


  4. 18 minuti fa, Carlo Monni dice:

    on torna con le cronologie di appassionati compresa la mia? Peccato ma l'unica cronologia che conta è quella stabilita nelle storie non nei saggi.

     

    Ho letto proprio oggi una storia in cui Tex dice che "é l'unico figlio di suo padre". Testi di G. L. Bonelli. E' una vecchia storia che precede, da un punto di vista temporale (siamo negli anni cinquanta), "II passato di Tex" e tutti i cartonati di Mauro Boselli che presentano un certo Sam Willer. :lol: :lol::lol: Meglio i saggi che le storie, Avvocato.


  5. 49 minuti fa, Carlo Monni dice:

    Manfredi ama Tex? Non lo so e non m'importa a dire il vero. Lo rispetta? Se lo chiedi a me, la risposta è: sì, certo. Nelle storie sue che ho letto finora io ci ho trovato Tex nei modi, nei comportamento, nel linguaggio. Se a te non sembra così, amen, che possiamo farci?;)

     

    Il punto non è se Manfredi ami o non ami Tex. Però il Tex di questo maxi è poca cosa, e di questo è lecito chiederne conto. Nella partita a scacchi con Maelstrom ha sempre partita persa, si fa mettere in gabbia, Maelstrom lo strumentalizza e Manfredi mette nero su bianco che Tex è una pedina del suo gioco,  fino alla fine. A fermare Maelstrom è il vecchio rincoglionito capo mohave che aveva abdicato. E Carson è piccione due volte. Poi, de gustibus.


  6. <span style="color:red;">12 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

    Vorrei ricordarti che Nizzi non era un lettore di Tex ma ha studiato sodo da quando gli offrirono l'incarico.

     

    A lui non era richiesta la sola sceneggiatura, gli si chiedeva di imitare uno stile e gli si impose di non mettere la sua firma in calce per almeno cinque anni. Le prime storie erano sottoposte a un rigido controllo e l'autore si piego a tutte le richieste che provenivano dall'editore.

     

    <span style="color:red;">15 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

    Manfredi sicuramente il mondo di Tex lo conosce e stando a quanto ne so da quando è entrato nello staff si è letto e riletto le storie di G.L. Bonelli e di altri..

     

    Conoscere è una cosa, adattarsi un'altra, amarlo un altra ancora, rispettarlo non ne parliamo. 

     

    • Mi piace (+1) 1

  7. 14 ore fa, Leo dice:

    i Mohaves imbelli tranne quattro ragazzotti idioti

     

    Per un lettore texiano verace, i Mohaves rimandano all'albo n. 144 MOHAVES!, ovvero alla storia altamente drammatica "In nome della legge".

     

    Ritrovarli in questo maxi, nelle vesti attuali di creduloni e imbelli, che vedono mostri ( ? )

     

    laddove ci sono solo sette evasi che loro avrebbero dovuto

     

    ricercare e riportare al penitenziario, questo facevano nella storia di GLB, fieri e temuti,

     

     

    mohaves.gif

     

     

    questa copertina che ci faceva prevvedere il peggio per l'evaso in fuga e poi in realtà scoprivi che erano proprio loro a dare una mano d'aiuto a Tex,

     

    e che mano d'aiuto!

     

    ecco, ho come il presentimento che questa storia Manfredi non l'abbia mai letta, anche perché è una di quelle storie che non si dimenticano.

     

    Mauro Boselli ha rimediato, parzialmente, inserendo questa storia nellla collana Maxi.

     

    Come curatore avrebbe dovuto spedire con AR un pacchetto con la storia di GLB al soggettista giusto per evitargli di scrivere 'ste fregnacce.

     


  8. <span style="color:red;">10 ore fa</span>, Cactus Pete dice:

    Gentile Mauro, continuo a pensare che il Tex giovane non sembra Tex.

     

    Dovresti spiegare il perché, altrimenti resta una frase lapidaria. Probabilmente volevi dire che l'iniziativa non ti convince per una serie di motivi, ma la domanda all'autore dove sta ?


  9. Di questi tempi l'anno scorso leggevamo un capolavoro. Oggi dico che con queste due storie l'abbiamo scampata bella, pensare che potevano finire sulla serie regolare. Il confronto con l'inedito 696 in edicola questo mese è imbarazzante. Manfredi con le sue storie "rosse" ha stufato. In più, tutto troppo cervellotico. Spero che nessuno ai piani alti ci ripensi e che scriva di tutto, ma non il Tex. Faraci esagera come al solito, non due contro venti ma due contro quaranta, nebulosi e inconsistenti, uno più stupido dell'altro, il più ridicolo è il "galletto" perennemente in fuga e sempre acchiappato per il collo, Ginosatis con i soliti personaggi afflitti da sindrome di Treacher Collins a completare il quadro desolante. Insomma, per fortuna c'è il maxi. Sono rimasto a lungo senza commentare quest'opera, sul maxi la si può leggere, con molta accondiscendenza, ma non ci siamo proprio, altro che gli origliatori di Nizzi.


  10. Una delle cose più apprezzabili nel Boselli che si è e divertito a scrivere le pagine di questo primo albo sono quelle pagine che, in altri albi e in altri autori erano inutili riempitivi, mostrano sprazzi di quotidianità nella vita degli eroi: le scene nel trneo, nell'albergo, nel ristorante o nel ring per Pat; dove l'autore si dimentica dell'azione per lasciarsi andare al semplice racconto di vita degli eroi, cosa che era abbastanza frequente nelle storie di GLB e che si era persa del tutto. Ecco, non c'è bisogno di trame arzigogolate, ma c'è bisogno di queste pause nella narrazione, che spesso assumono connotati divertenti e scanzonati. Chi ne è rimasto deluso alzi la mano ?


  11. <span style="color:red;">7 ore fa</span>, ElyParker dice:

    Esatto! In quel albo del luglio 2012, Tex & co. comparvero verso metà albo.

    Ma pure il prologo ne "il segno di Yama" è stato piuttosto consistente, ricordate?

     

    Ricordiamo il prologo, tra l'altro molto bello, di Nizzi nella storia "Il lungo viaggio", disegni di Ortiz.

    Oppure quello GLbonelliano de "Il figlio di Mefisto".

     

    <span style="color:red;">4 ore fa</span>, Barbanera dice:

    Ottimo inizio,con un primo albo magistralmente sceneggiato.

     

    Per una volta devo scrivere parole che  non mi sarei mai aspettato di scrivere: albo penoso, una schifezza!

     

    Scherzo, ovviamente.

     

    Albo spettacolare!

×

Informazione importante

Termini d'utilizzo - Politica di riservatezza - Questo sito salva i cookies sui vostri PC/Tablet/smartphone/... al fine da migliorarsi continuamente. Puoi regolare i parametri dei cookies o, altrimenti, accettarli integralmente cliccando "Accetto" per continuare.