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TWF - Tex Willer Forum

ymalpas

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Everything posted by ymalpas

  1. Ho avuto problemi di connessione durante la sera di ieri quindi posso rispondere in questo topic solo ora. I difetti della storia di Nizzi sono quelli che hai elencato tu, inutile girarci intorno, infatti mi sarei dovuto arrampicare sugli specchi per trovare uno straccio di plausibili giustificazioni. Per cosa poi ? Il messaggio che volevo far passare è che quella di Nizzi è una storiella insignificante e che dato il numero delle pagine non c'è il tanto di intentare processi ma di leggerla senza farsi venire un'ulcera . Esattamente come le altre storie. Che, così come le abbiamo lette, mostrano - se usiamo la lente d'ingrandimento o lanternino - delle lacune. Per esempio Tex sottovaluta la ferita dello sceriffo nella storia di Boselli ma questo avviene fuori campo, una storia di 220 tavole avrebbe inscenato il ferimento e Boselli avrebbe spiegato meglio perché Tex non si accorge delle condizioni della gamba che poi sarà amputata, mettendo così fuori gioco lo sceriffo, l'unico che si sarebbe idealmente opposto al giudice nel processo farsa al malcapitato prigioniero. Invece abbiamo solo la vignetta di Carnevale che mostra una vistosa fasciatura grondante di sangue, che da sola avrebbe dovuto mettere in allarme il Ranger (fermo ancora alla ferita di striscio). L'errore di valutazione costa la vita di un giovane, esattamente com'era avvenuto al Tex di Nolitta in una storia assai criticata. Anche la storia di Ruju e Micheluzzi, con un ampio preambolo, avrebbe potuto specificare perché per il rapimento si assalta addirittura un treno. Vediamo solo questa sequenza finale di una storia che ha avuto un inizio e uno sviluppo precedente. La leggiamo senza porci domande proprio perché è lo spezzone finale che preso in se sarebbe assurdo nella sua logica. La storia di Liriti insiste sul comportamento di un colonnello dalle idee che definire contorte è poco. Però Liriti ha poche pagine a disposizione, in una storia più lunga le ragioni per giusticare il suo modo di fare si sarebbero potute trovare. L'ultima di Ruju è debole perché si basa sull'unico presupposto che Tex non possa aprire bocca dal momneot dell'incontro con Chaco fino al palo della tortura con la lama a un palmo dalle sue guance. Dura da far passare nonostante delle trovate da parte dell'autore degne di nota che per molti versi ne fanno una delle più apprezzabili tra le storie proposte in questo pacchetto. Il problema è che come personaggio è il prepotente che non si preoccupa di questi dettagli. Difatti la sfortuna sua è quella di imbattersi in Tex e non nello sceriffo.
  2. Premettendo che ho trovato tutto sommato ben scritte e piacevoli le cinque storie di questa raccolta (pur con i limiti rappresentati dal fatto che siano storie brevi, cioè istantanee che devono mostrare molto ma non possono spiegare tutto) vorrei inizialmente concentrarmi su quel fattore d'illogicità che IMO può attanagliarsi anche alle altre storie, non solo a quella di Nizzi dunque che pecca di quel "reato" d'indifferenza sul quale si è fermato esemplarmente poco sopra Diablero. Per quanto mi riguarda mi sono goduto tutte le storie, quanto segue è dunque solo da considerarsi un mero esercizio per dimostare che la lente d'ingrandimento non risparmia nessuna delle storie di questo lotto di cinque e che dunque non è un buon metodo, IMHO, per recensire delle storie che dovrebbero beneficiare, per la loro brevità, di tutta la nostra accondiscendenza. a) Nella storia di Boselli il personaggio del giudice Flanders è un bel esempio di irrazionalità: criminale nell'anima e forcaiolo misantropo, da un lato si muove sagacemente sul filo del rasoio della legalità e dall'altro manda stupidamente i suoi uomini ad accoppare i poveri cristi, il sadico il cui quoziente d'intelligenza appare sopra la media nell'ordire macchiavellici piani per accapparrarsi le terre dei vicini, insomma decade tanto da non distinguersi più con i modi di fare dei prepotenti grand'uomini (senza un bricciolo di arguzia) mille volte incontrati da Tex. Tinte forti per un personaggio forsennato dalla mente già intaccata non dai rimorsi ma dalla paura (per esempio nel circondarsi di uomini prezzolati e nel barricarsi nella sua villa quando scendono le ombre della notte), che continua però a compiere scelte contradditorie in barba a quanto appena detto sopra. b) Nella prima di Ruju è la storia che non regge: per organizzare il rapimento di un bimbetto si inscena addirittura una rapina a un treno. c ) Nella storia di Liriti colpisce meno l'ambiguità del ragazzino nel voler restare tra i comanches (che gli hanno scalpato i genitori) quanto piuttosto l'ottusità del comandante del forte nel volerlo riportare a tutti i costi nel mondo civilizzato vanificando così tutti gli sforzi fatti da Tex a favore della pace con il capo Due Orsi. Senza tralasciare l'affidamento "provvidenziale" ai Tanner appena conosciuti, altrettanto stucchevoli nel finale da cercare assurdamente lo scontro frontale con i rangers quando la legge pendeva tutta dalla loro parte. Molto texiano il cazzotto sul grugno del colonnello Hancock, tirato con le pinze quel toglietevi dalla mia vita. Hancock un personaggio irrisolto che non si sa a cosa veramente ambisca. d) Nell'ultima storia di Ruju che è anche quella che forse presta in apparenza il minor fianco alle critiche, il comportamento di Chako è un inno alla miopia nel modo di fare che ha di non concedere a un capo come Aquila della Notte di potersi minimamente giustificare: paradossalmente quando ciò avviene, basta la semplice allusione di Tex al coltello macchiato di sangue per smascherare istantaneamente il vero colpevole. Il personaggio del cugino è poi uno di quei personaggi alla Ruju che sono, per quanto ricordi, estranei al mondo di Tex (glbonellianamente parlando). Vediamo il comportamento di Tex nelle quattro storie. a) Nella storia di Boselli sottovaluta la ferita riportata dallo sceriffo Olsen, ci può stare, sembra un dettaglio ma la valutazione errata compiuta da Tex è in realta un fatto determinante che costerà la vita del prigioniero. L'impiccagione di Jim, a cui aveva promesso una pena lieve, è in parte assimilabile alla sconfitta riportata anni prima in "Caccia all'uomo". Se Tex non ha colpe particolari, la colpa è tutta di Flanders che ricalca evidentemente Maddox, resta il fatto che quel corpo penzolante gli resta un tantino sulla coscienza. Tutto l'atteggiamento tenuto con Flanders ed esplicitamente il loro dialogo in cui il giudice gli confessa candidamente che per lui il processo è solo per la forma in quando gli imputati hanno già il cappio stretto al collo (vedi il povero Jim) avrebbe meritato una presa di posizione diversa da parte di Tex che si è sempre speso non per la legge ma per la giustizia. Comportamento nolittiano il suo, cioè antiteticamente glbonelliano. b) Nella storia "Rotaie" il nocciolo della questione, per Tex e Carson, sta tutto nell'individuare l'identità del capobanda, l'esimio Jarris. Nessuno dei due ci riesce. Hanno però alla loro portata due complici della banda comodamente seduti da sbattacchiare per bene, preferiscono aspettare il momento cardine in cui i banditi passeranno all'azione, il momento in cui cioè i passeggeri (di cui tanto si preoccupano) saranno nel momento di maggiore pericolo. Carson tanto per cambiare si becca una botta in testa, Tex non fa di meglio e si fa beccare al finestrino, da lì il ballo ha finalmente inizio (loro malgrado) per una conclusione scontata in cui nessuno dei passeggeri avrà da patire danni, nemmeno il ritardo sull'ora d'arrivo, grazie al bravo macchinista. c) A Fort Sill la prima stranezza sta nel fatto che Tex, che sembra essersi tanto prodigato con i comanches (ottenendo per loro condizioni vantaggiosissime) debba poi negoziare le condizioni surreali poste dal colonnello Hancock ostensibilmente provocatorie tanto da mettere il trattato di pace in fortissimo dubbio. Il colonnello gliela fa sotto il naso risolvendo a modo suo la questione di Waneka, cosa che gli costa il cazzotto stampato sul grugno, ma mi sembra pretestuoso il passaggio successivo di Tex e Carson che si mettono sulle tracce dei Tanner con la scusa che dietro le maniere untuose della coppia potrebbero celarsi in realtà due lupi. Cosa che di fatto avviene, ma a semplificare inverosimilmente la risoluzione del caso è proprio l'atteggiamento dei Tanner che smettono di colpo di essere agnelli per mostrare le zanne, quando la logica avrebbe dovuto suggerire di inscenare un quadro familiare esattamente opposto. Che poi sia solo la loro ingordigia a precipitare le cose ci può anche stare, ma che Tex e Carson abbiano la risoluzione del caso servita su un piatto d'argento, con la refurtiva che aiuterà Due Orsi a trascorrere meglio qualche inverno in previsione di quel che potrà combinare a loro danno Hancock (con il detto avvelenato) è una filosofia che non mi pare texiana al 100 %. d) Nell'ultima storia Tex da cacciatore diventa la preda. Il merito è tutto di Marrero. Tex si fa beccare dagli apaches mentre sta dando una cristiana sepoltura a degli apaches ribelli ammazzacristiani. A pagina 150 desiste incomprensibilmente dal fare ragionare Chako, cosa che gli costerà la botta in testa immancabile e il palo della tortura. Per sua fortuna se non arriva provvidenzialmente la cavalleria c'è il figlio, autore della sola prodezza della storia: il colpo di fucile che disarma in extremis Chako. Da sbadigli il duello finale tra Tex e Marrero, troppo poco comunque in una storia in cui Tex è sempre nel cono d'ombra della scena mentre la ribalta è tutta per delle mezze cartucce di cui ci dimenticheremo tra un paio di giorni.
  3. Il titolo di lavorazione di questa storia era "Coffin": Nizzi o Civitelli ?
  4. Una delle storie più deboli di Nizzi, con il tema salgariano che avrebbe meritato in effetti una migliore trattazione. Che Borden ci pensi e rimedi nella parte finale della trasferta di Tex nel Borneo che Venturi sta disegnando ? In effetti, ora che ci penso, che rapporto ha, da lettore, Boselli con Salgari ?
  5. Un mio vecchio messaggio sull'argomento. Giovanni luigi Bonelli riposa dal 2001 nel cimitero della città di Montecarlo. Alla sua tomba fa ombra la statua che riproduce Tex e il suo cavallo Dinamite. Una copia dell'opera può essere ammirata anche nel quartiere di Mezzocammino a Roma, interamente dedicato ai fumetti e ai loro autori!
  6. Nella nuova serie benvenuto allo sfondo a tinta unita di colore improbabile, il rosso del prossimo numero e il giallo dell'albo di dicembre. Un tuffo nel passato di Tex. Ottimo, non osavo sperarci!
  7. Si esatto, grazie. Non ricordavo più la storia , ma solo la sua presenza. Un altro personaggio ricorrente che potremo rivedere solo in un flashback o nella nuova serie.
  8. In quali altri albi è apparsa la bella Ether, tutta presa del nostro ?
  9. Per essere un albo introduttivo (anche il secondo lo sarà) si legge molto bene. E' sempre un piacere vedere Tex trai suoi,gli amici, i primi cazzotti, il primo amore, le prime sparatorie dettate da eventi tragici e ineluttabili. E con la fantasia viene da chiedersi (l'impossibile) sul resto della sua famiglia, gli altri Willer, i nonni, zii e zie, cugini, i cui nomi non sapremo mai, i cui volti resteranno in eterno nascosti dai fitti banchi di nebbia di qualche cittadina dell'est.
  10. Dal topic della storia "Netdahe" riprendo questo messaggio che postai il mese scorso: Ho avuto fiuto, solo che non immaginavo che la storia fosse già stata realizzata e che addirittura sarebbe stata pubblicata un mese dopo nel maxi "I tre Bill", nonostante ricordassi bene che Carlo Monni avesse parlato di una specie di continuità tra le storie di Seijas e di Piccinelli. Borden sapeva e ha sorvolato sul mio messaggio. Bravo, bella conclusione di questa epica storia che ha messo di fronte, in tre storie diverse, Tex contro i ribelli apaches. Tiago si è alla fine dimostrato un avversario anche più ostico di Yavapay. L'altro elemento di interesse è la presenza dei tre fratelli Bill. Simpatici, molto glbonelliani nello spirito, ma anche terribilmente ingombranti: il loro West non è e non potrà mai essere però quello di Tex.. Che le pagine del Maxi siano un tributo al creatore di Tex e ai suoi personaggi, nel senso che non credo che rivedremoi Bill in azione, a meno che Boselli non decida di snaturarne la natura troppo esuberante e ai limiti del realismo. Disegni di Piccinelli sovraccarichi di neri. Le tavole migliori sono quelle in cui limita la china allo stretto necessario, il resto non è sempre leggibile, quando se ne accorgerà non sarà mai troppo tardi.
  11. Lettura gradevole anche per me, storia breve che non è un riempitivo ma che non mira neanche a restare immortalatanegli annali. A Font farei fare dei cartonati a colori, con i suoi colori (ne ha uno su testi di Giusfredi).
  12. Bellissima copertina, innanzitutto. Ruju ha trovato un'idea classica per dare avvio a quest'avventura: un'amico di Tex, Montales, che diventa un bersaglio. Era già accaduto a Jim Brandon, vittima di un complotto politico nella storia "Athabasca Lake". Di originale c'è che per la prima volta si vuole attentare alla vita di un comprimario di primo piano della serie. Una storia che ci accompagnerà durante i mesi invernali e che promette davvero tanto per i disegni di Biglia, davvero magistrali, mentre per la sceneggiatura di Ruju resto fiducioso.
  13. C'è da dire che negli ultimi anni Mauro Boselli non si è lasciato sfuggire troppi particolari su storie che prima o poi pensa di realizzare. Adesso è anche difficile rammentarsi di qualche indizio che, tra una discussione e l'altra è trapelato. Di una storia che, però, si era parlato, ricordo che qualche possibilità l'aveva lasciata aperta, anche se data la location se mai la leggeremo difficilmente sarà nei prossimi anni: Tex nella Guyana francese.
  14. Questa discussione sui soggetti che si vociferava Boselli avesse intenzione di metter allora in cantiere è vecchia di quattro anni. Riassumendo, le ipotesi sulle storie erano queste: 1) DRY TORTUGAS (Tex nell'isola degli squali (shark island) sede di uno storico penitenziario) 2) SEMINOLES ( Tex, giovane, impiegato nella terza guerra seminole) 3) IL RITORNO DI REDMOND (Tex alle prese con il soprastante Redmond direttamente dall'albo "Il Fuoco") 4) TEX CONTRO MALLORY (Tex che salda il conto allo sceriffo Mallory, complice di Rebo nell'assassinio del fratello) 5) LA FINE DI COFFIN (Tex salda il conto al suo primo storico antagonista) 6) L'INFANZIA DI TEX (Tex da bambino, la vita al ranch con il fratello, il padre e Gunny) 7) IL RITORNO DI LILYTH (Una nuova storia dove Tex fosse protagonista accanto alla moglie) Da allora è passata molta acqua sotto i ponti. Di quelle storie erano già in lavorazione quella di Mallory (4) e quella sull'infanzia di Tex (6), rispettivamente le abbiamo lette nel Tex 695 (a colori) di Ticci e nel Maxi "Nueces Valley" di del Vecchio. La storia sui Seminoles (2) era tra quelle indicate più probabili (era stata caldeggiata a suo tempo da Sergio Bonelli), infatti Boselli l'ha messa in lavorazione pochi mesi dopo l'apertura di questo topic, intorno al giugno 2016, quando affidò la parte grafica a Rubini. Prevista per la serie regolare, è stata spostata sulla serie Tex Willer e l'abbiamo appena finita di leggere. Per la stessa serie dovrebbe essere in lavorazione anche la fine di Coffin (6), in ogni caso la leggeremo su uno speciale. Il ritorno di Lilyth (7) è già avvenuto in una storia breve per un color, ma la storia vera e propria la leggeremo solo nel numero 754 del settembre 2023 (CVilla). Delle storie per ora in stand by restano ancora la (1) Dry Tortugas e la (3) Redmond. Vedranno mai la luce ? C'è invece stata la storia che i lettori volevano leggere, parlo della fine di Dinamite, non contemplata nella lista, e che pure un po' a sorpresa abbiamo letto! Sarebbe interessante avanzare delle ipotesi su altre nuove possibili storie per i prossimi anni, chi ci vuole provare ?
  15. Buona storia, scorrevole, ma con alcune forzature. Troppo semplicistico il modo in cui Tex e Carson si liberano dell'esercito di Portela (Ruju ha voluto strafare numericamente e qui paga il dazio). Il suicidio della giovane è un'altra soluzione in cui tira per la manica il lettore. La vecchina sarà una bruja, ma dobbiamo fidarci perché non c'è spazio per l'approfondimento: che abbia il potere di apparire e sparire a piacere così come quello di "condizionare" la ragazza che ha lei stessa un'animaccia nera e diabolica spingendola a puntarsi contro l'arma e a far fuoco, insomma poteri che la vecchia Zhenda, il brujo Morisco e per molti versi gli stessi Dickart si sognano di avere. Disegni di Milano buoni, quanta distanza però con la storia che disegnò per la serie regolare.
  16. Le "riscritture" saranno poche: in due anni abbiamo avuto solo quella de "Il totem misterioso". Sappiamo che in lavorazionec'è la storia de La Mano Rossa, che sarà pubblicata non prima di due anni. La storia de Il Totem Misterioso è stata solo parzialmente riscritta, non è stata alterata, è stata solo aumentata in quelle parti che aveva lacunose (le parti in questione non erano poche). C'è poi il discorso della fine di Coffin tra l' edizione originale a striscia e le edizioni censurate della Seconda Serie Gigante, cioè la rielaborazione del personaggio di Tex avvenuta nei primi anni sessanta (cito da un mio vecchio articolo del TWMagazine): Tex in quella prima avventura è dunque un giustiziere "mascherato" così come tramandato dalla letteratura popolare che non lascia scampo a Coffin, Un Tex diverso da quello che GLB andò costruendo negli anni successivi, per questo motivo la censura intervenne così pesantemente su quelle strisce. A quel primo Tex, personaggio cupo, gotico e inesorabile certo Boselli non poteva rifarsi. Ecco perché vedremo una prossima storia in cui ci sarà una nuova resa dei conti con Coffin. C'è poi la storia "I razziatori del Nueces" che non verte sulle prime storiche avventure ma sulla morte del padre e di Gunny che GLB affrontò malamente, una storia che non sentiva nelle sue corde e che probabilmente non gli andava nemmeno di raccontare (quante sono le storie in flashback scritte da GL Bonelli se togliamo questa e quella de "Il giuramento" ?). Tra l'altro su questo momento cruciale della vita di Tex Boselli è già tornato diverse volteper esempio con i cartonati, IMO con esiti notevoli.
  17. Concluso l'ultimo albo della serie di sei. Un altro capolavoro da aggiungere alla lista di Tex. Rubini eccellente. Boselli in grande spolvero. Al quale faccio una domanda che è solo una mia piccola curiosità: guardando le copertine di Dotti, molto belle, viene da chiedermi se la storia fosse stata pubblicata nella serie regolare come inizialmente era previsto, nelle copertine di Villa per quale abbigliamento di Tex avresti optato alla fine (la classica camicia gialla oppure la giovanile a frange) ?
  18. Titoli texiani, por favor! LOUISIANA I CONQUISTATORI DEL WEST LA COMPAGNIA DELLA FORCA CAVALLERIA LEGGERA IL TESORO DEL DIAVOLO HOT ROCK JAMBOREE LO SPERONE D'ARGENTO Dalle strisce di Tex: CONSIGLIO DI GUERRA LOTTA SENZA QUARTIERE L'ORO DELLA SIERRA LA FRECCIA NERA GIOCO SERRATO SANGUE NELLA POLVERE L'ISOLA DELLA MORTE FORMICHE ROSSE NOTTE VIOLENTA UN BRANCO DI LUPI MORTE SULLA MESA SANGUE SULLA PISTA IL GIUDICE COLT RAFFICA MORTALE LA CITTA SENZA LEGGE LA LEGGE DELLA GIUNGLA OLTRE IL DESERTO GIOCO SLEALE LA MORTE VIENE COL BUIO TEX ALLA RISCOSSA IL TRADITORE LA MORSA SI STRINGE TEX CHIUDE IL CONTO CARTE IN TAVOLA NOTTE INFERNALE IL COVO SUL FIUME TEX APRE IL FUOCO BATTAGLIA AL CORRAL SPARI NELLA NOTTE SUL SENTIERO DI GUERRA TERRA BRUCIATA SEGNALI DI MORTE RESA ALL'ALBA IL SERPENTE PIUMATO TAMBURI NELLA NOTTE LA VALLE DEGLI SCHELETRI RESA DEI CONTI IL SEGNO DEL DRAGO LA LEGGE DEL GIUDICE COLT
  19. Ma tu avevi scritto ROSSA COME LA NEVE che non è esattamente SANGUE SULLA NEVE o NEVE ROSSA come avevo suggerito io. Sono titoli che su Tex non possono funzionare. Per esempio mi sono imbattutto in un MALEDETTO IL GIORNO IN CUI T'HO INCONTRATO, che se preso nell'ottica di uno dei tanti nemici che si scornano dopo essere venuti alle prese con il Ranger rende benissimo l'idea in chiave umoristica, ma come titolo per un albo resta assolutamente improponibile. Restiamo seri.
  20. Una storia che non è un capolavoro ma una storia di tutto rispetto, solida, che sarà un piacere rileggere tra qualche lustro. Il gruppo dei Netdahe è annientato o quasi. Lo scampolo di predoni sfuggiti a Tex potrebbe prestarsi per un'ennesima storia, mi sfugge il nome del vicecapo (a dire il vero non ricordo più nemmeno quello del capo, se Boselli di tanto in tanto usasse invece dei classici nomi veri in uso tra gli apaches dei romantici nomi come facevano GLB o Nizzi - Anatra Zoppa o Tenera Betulla - per esempio!) ma mi sa tanto che abbia qualcosa da dimostrare in termini di "cojones". Insomma, se tra qualche anno Seijas dovesse tornare sull'argomento, se non è Ginosatis, non mi stupirei troppo. Castillo è un altro di quelli che meriterebbe un ritorno. Il fatto che il Bos l'abbia accasato suggerisce invece che voglia lervarselo di torno. Tanta accondiscendenza verso la signora Ramona che solo l'amore, Tex sorvola come se intuisse quanto può essere debole l'animo dell'uomo davanti a una bella peccatrice, è certo una visione che cozza con l'immagine dell' eroe misogino che la critica gli ha affibbiato addosso, quella di un eroe inattaccabile sul lato sentimentale. Boselli dimostra che, per una volta almeno, non è proprio così. In ogni caso non è il Tex sbirro, ma il Tex glbonelliano che lascia correre chi può rimettersi sulla giusta strada, e la vita al fianco di un integerrimo ufficiale è una sufficiente garanzia in questo senso. Amen. Narrativamente parlando la storia rientra nel novero di quelle in cui Tex deve muoversi alla ricerca dell'antagonista, raggiungerlo dopo essersi scrollato di dosso degli sgherri, e quindi farlo fuori. Uno schema tra i prediletti dall'autore che usa sin dai tempi de "Gli invincibili", non molto distante da quello che usava lo stesso GLB e il suo clone Nizzi,con tutte le variazioni affidate agli "ingredienti" di base a disposizione dello sceneggiatore. Il giorno in cui sarà il nemico a venire a trovare Tex direttamente nella sua tana.... leggeremo probabilmente un Boselli diverso. E' uno dei limiti del suo essere curatore e autore che si divide tra dedine e decine di storie. Il mestiere c'è ed è quello che lo salva. Con la serie Tex Willer in cui il Tex da cacciatore diventa preda offre non a caso storie diverse, il che vuol dire che riflettendo a fondo a volte basta davvero poco per cambiare degli schemi che invece alla lunga possono stancare il lettore.
  21. Che come titolo sarebbe improponibile su Tex. Umorismo becero.
  22. altri titoli tratti da film: IL DESTINO DI UN GUERRIERO VERSO IL SUD TENEBRE IL GIORNO DELLA VENDETTA IL MOMENTO DI UCCIDERE CITTA VIOLENTA LAMPI SULL'ACQUA NEVE ROSSA IL VENTO DEL PERDONO CORDA TESA VENTO DI PASSIONI
  23. AQUILA DELLA NOTTE Come titolo non è mai apparso se non nelle strisce come "L'Aquila della Notte". Edit: Già usato nel n. 304. Titoli di film western: OMBRE ROSSE SOLDATO BLU HOMBRE TAMBURI LONTANI TERRA LONTANA DOVE LA TERRA SCOTTA SFIDA NELL'ALTA SIERRA L'ULTIMA CACCIA LA TORTURA DELLA FRECCIA PARTITA D'AZZARDO UOMINI SELVAGGI CAROVANA D'EROI BANDIDO I CAVALIERI DEL TEXAS STORIA DI UN CACCIATORE DI TAGLIE I PIONIERI
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