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TWF - Tex Willer Forum

Dix Leroy

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Info su Dix Leroy

  • Rango
    Scrittore
  • Compleanno 25 Ottobre

Io e Tex

  • N° 1° Tex che ho letto
    700
  • Pard preferito
    Tex
  • Personaggio favorito
    Dinamite

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  1. Dix Leroy

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Occorrerebbe un endorsing da parte di un personaggio famoso apprezzato dai più giovani, fosse anche solo qualche "comparsata" nelle fiction o meglio nelle web series (tipo un personaggio inquadrato mentre lo legge) ma magari col tempo Tex Willer si farà conoscere con il passaparola, che è la forma di marketing più antica ed efficace.
  2. Dix Leroy

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Come inizio "Vivo o morto" è una storia che paragono al pilot di un telefilm (espande e riracconta nascita del mito). Spero che per il proseguo il formato a 64 pagine sia il punto di forza con storie d'impatto e senza fronzoli e non la scusa per far durare per mesi e mesi l'avventura. "Il totem misterioso" me la ricordo a memoria e quindi bene o male questa avventura ci gira attorno, ma all'acquisto del numero quattro io non avrò memoria alcuna di ciò che ho letto nel numero uno! Ho letto il riassunto di pagina 2 e ho perso il filo un paio di volte...
  3. Dix Leroy

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    L'ho sempre detto che nemmeno quello mi da fastidio. Ed è pure canonico! scherzo ma in passato queste cose mi facevano andare di matto e non capivo cosa ci fosse sotto. Ma era anche scritto che era lo stesso Tex a raccontare ai suoi biografi le sue imprese, quindi aveva senso, e poi invece no… Insomma alla fine ho realizzato che o Willer o Bonelli non la raccontavano giusta e ho cominciato a leggere le storie e basta. Oppure si scoprirà all'interno della riserva navajo una distorsione temporale e allora molte cose diventeranno più chiare!
  4. Dix Leroy

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    A me non ha infastidito solo perché mi è stato spiegato il motivo. Un po' come a metà serie televisiva o nei sequel cambia un attore e gli altri sembra non si accorgano che è un altra persona! Poi vieni a sapere che quell'interprete aveva un altro impegno, pretendeva un compenso troppo alto o era mancato. Te ne fai una ragione! Io per esempio avrei tenuto l'aspetto originale e avrei cambiato la tribù di provenienza.
  5. Dix Leroy

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Kit Carson è il figlio di Red Carson, guida alle carovane per la California e successivamente famoso sceriffo in varie cittadine. Mi meraviglio di voi. Kansas Kid veniva pubblicato dalle edizioni Ippocampo (Della Casa), quindi fuori Audace/Bonelli.
  6. Dix Leroy

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Per facilitare a più utenti la collaborazione a questa discussione mi permetto di proporre alcune cose. Venga spiegato per bene cosa è un canone e in particolare quello di Tex (qui, a parte qualcuno, siamo lettori e non scrittori professionisti) Che nessuno si metta a proporre un soggetto con l'aspirazione che la storia venga pubblicata (si tratta di un gioco). Poi se succede, meglio! Gli eventuali commenti servano a spiegare cosa non funziona nel soggetto proposto senza per questo demolirlo (si trattava di un gioco). Parlando a livello personale, gli interventi troppo lunghi non riesco proprio a seguirli (sono in grado di leggere un fumetto, ma per i racconti temo di non avere un adeguato Q.I.). Da tempo qualsiasi idea mi venga in mente viene da subito scartata da me stesso per autocritica, ma anche dal timore del giudizio altrui.
  7. Dix Leroy

    [Magazine 2019] Raccolto insanguinato - Yukon Race

    Qualche anno fa giravano in libreria un paio di libroni editi da Lizard (una sottomarca della Rizzoli) intitolati "Gli Archivi Bonelli". Sul primo, dedicato al lavoro di Sergio Bonelli ci sono le venti pagine degli "Uomini Giaguaro" mai pubblicate nel mensile. Costava un po', ma dentro c'erano oltre ad articolo e foto c'era anche l'intera storia di "El Muerto".
  8. Dix Leroy

    Quel Che Si Dice Capolavoro...

    Il bello è che intendevo "soggettiva", ma credo si sia capito. Però anche il termine "capolavoro" deve avere il giusto peso, in quanto non mi risulta che nessuna storia di Tex sia universalmente riconosciuta come patrimonio culturale italiano (o internazionale). Magari è solo questione di tempo!
  9. Dix Leroy

    Quel Che Si Dice Capolavoro...

    Considerato che hai incluso solo una manciata di storie del primo centinaio, l'idea di capolavoro si dimostra oggettiva. Le storie pubblicate a striscia sono piene di errori e imprecisioni, ma se voglio rileggermi Tex, alla fine casco sempre in quel periodo, tanto che a parere mio l'intera serie a striscia è un capolavoro!
  10. Dix Leroy

    [282/283] Un Mondo Perduto

    In questa storia (che come tema mi piace moltissimo pur non essendo per nulla un western) è sempre stata "rovinata" dalla mia personale ricerca di quali erano i disegni di un artista e quali dell'altro. Solo Monti poteva avere la tecnica e l'audacia per provare un esperimento simile. Brindisi, quando ha preso il suo posto per completare la suastoria incompiuta non ha nemmeno provato a rifarsi allo stile, e così successe per Giolitti (completata dall'allievo Ticci). Forse il solo Letteri ha avuto la sua ultima storia completata in modo abbastanza simile.
  11. Dix Leroy

    [387/392] Il Segreto Del Morisco

    Diciamo che "Gli uomini Giaguaro" ha un senso solo se si conosce il retroscena. A questo punto potevano anche esagerare e farla durare per dodici albi e ambire al Guinnes dei Primati. Ma mi è bastato leggerla una volta e non ho nessuna intenzione di riprenderla in mano. Solo per veri appassionati.
  12. Dix Leroy

    [91] Vendetta Indiana

    Su questo Bonelli padre era un asso. In ogni serie a cui ha lavorato inserisce temi simili, li svolge in maniera quasi identica, eppure riesce sempre ad avvincere. E poi ho perso il conto delle volte in cui l'eroe (o il cattivo) uccide dei coccodrilli, svuota le carcasse e li usa per passare sotto il naso agli avversari...
  13. Dix Leroy

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    In linea di principio posso essere d'accordo, ma il mio "discorso" (che in realtà sembrava solo un buttare un sasso, me ne rendo conto) nascondeva un ragionamento come spesso mi accade, non in linea con gli altri che sono intervenuti alla discussione. Per rappresentare in maniera assolutamente precisa usi e costumi di ogni tribù indiana che incontriamo in Tex (che però non è un fumetto strettamente aderente alla realtà storica, per fortuna!), gli autori dovrebbero per lo meno parlare con rappresentanti (esperti e competenti) del popolo in questione. Di ogni popolo pellerossa incontrato, in quanto le varie nazioni, almeno nel passato, potrebbero essere state poco inclini a conoscersi reciprocamente! Ho anche letto (da qualche parte, portate pazienza, non riesco a ricordare dove), che le cerimonie indiane mostrate ai turisti sono appunto spettacoli, senza alcun riferimento alla vera cultura che, come è legittimo, è riservata a loro, e sarebbe comunque una evoluzione di tradizioni orali mutate nel tempo. Potrete vederlo anche nella vostra esperienza personale: conoscere perfettamente usi, costumi e tradizioni dei nostri antenati non è affatto una impresa semplice. Se io potessi parlare con il mio trisnonno (che viveva nell'Italia dell'800, quindi coetaneo di Tex, dei cowboys e degli indiani), probabilmente non riusciremmo neanche a capirci, o mi racconterebbe cose della sua vita quotidiana che nemmeno mi immagino e che non potrei leggere in nessun libro o sito sull'argomento. Boselli ha conosciuto personalmente Bonelli padre (che domani compirebbe centodieci anni, Auguri!), e lui dice che avrebbe approvato la versione "real Pawnee" di Orso Grigio. Può essere, ma non potrebbe anche aver detto: "Se i Pawnee non sono come li ha disegnati Galep, allora cambiamogli tribù!". Ma la scelta è stata fatta, il fumetto del '48 è così, mentre il fumetto del '18 è cosà. Concludo con un altra osservazione: avete mai visto quanto sono diversi i cappelli e gli abiti dei cowboys dei dagherrotipi dell'epoca, rispetto a come li immaginiamo o li vediamo nel western? Il western non è la storia del West, ma una sua rappresentazione epica. Questo è quello che intendevo con: "Diamine, sono indiani!"
  14. Dix Leroy

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Ma proprio nessuno che sotto sotto pensi: ma si diamine… sono pellerossa! Per me loro se interpellati a nostro proposito dicevano: "Ugh… Visi pallidi sembrare tutti uguali!" D'istinto quando ho visto il "nuovo" Orso Grigio ho pensato: "Toh… non mi ricordavo che fosse Irochese!"
  15. Dix Leroy

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Si tratta di finzione, quindi qualche inesattezza ci può stare, ma senza esagerare. I film sono pieni di esempi del genere, e quando si vedono scene ambientate nell'Italia che conosciamo (pellicole straniere o nostrane) passano da una via all'altra, ma in effetti queste si trovano a chilometri di distanza! E' diverso quando si fa un errore in buonafede, ma quando si conosce l'esatto aspetto che deve avere un Pawnee poi è dura doverlo "falsare" per mantenere una coerenza con il passato. Pure io ho visto Orso Grigio e mica l'ho riconosciuto, ma se per Tesah va bene, chi siamo noi per far storie? Io in genere sconsiglio ai conoscenti di farsi fare tatuaggi. Ma se proprio devono, almeno che evitino di scegliere scritte in lingue che non conoscono. Io fossi un tatuatore mi divertirei un mondo a scegliere le frasi più ridicole e spacciarle per motti, traduzioni o frasi celebri!
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