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TWF - Tex Willer Forum

Dix Leroy

Ranchero
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About Dix Leroy

  • Rank
    Scrittore affezionato
  • Birthday October 25

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    711
  • Favorite Pard
    Tex
  • Favorite character
    Dinamite

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  1. Dix Leroy

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Sono contento che a voi queste stonature non abbiano influito sulla lettura, che vi siate appassionati e che abbiate apprezzato l'opera. Sono sicuro che io sono ipercritico, un po' perché era un fumetto molto atteso e perché ne parliamo da mesi (chi lo aveva già letto scalpitava nel poterlo commentare e chi non lo aveva ancora letto scalpitava per mettere le mani su una copia senza svenarsi o dover far costruire dal falegname un mobile adatto al volume cartonato). Una storia disegnata da Diso la prendo e la leggo. Potrò segnalare una cosa sulla sceneggiatura, sul ritmo o sulle trovate narrative. Sui disegni mi devo accontentare, non posso pretendere altro dallo storico illustratore. Una storia di Villa, famoso per il suo perfezionismo e accuratezza mi aspetto tanto, tantissimo, forse troppo. E puntualizzo dove non ha brillato, perché ne faccia tesoro (se ha la bontà di leggermi) e nel futuro faccia ancora meglio. Come ho già detto ieri, se uno disegna i personaggi allo stesso modo lo accetto o me lo faccio andar bene, ma quando nella stessa storia vedo "attori" diversi a interpretare i personaggi non mi garba (e lo ha fatto anche la Zuccheri) La trovata della testa è "colpa" di Boselli. Sapeva benissimo cosa faceva, e voleva vedere come reagivamo. Non è stato un errore, ma un calcolo. A me "suona" malissimo, come una stecca in un concerto, il peggio è che lo ha fatto di proposito. Il Tex di Eleuteri-Serpieri che scalpa l'indiano è brutto uguale, ma sapete perché mi ha dato meno fastidio? Il suo Tex è falso come una banconota da tre dollari, lo fa intuire da subito e lo conferma alla fine, quindi neanche ci credo.
  2. Dix Leroy

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Poi considera un fatto che a me ha colpito. Villa, senza più timore reverenziale per le direttive che gli imponeva Sergio Bonelli, pian piano ha rivoluzionato il modo in cui imposta le copertine. Eppure questo suo Texone non rompe mai la "gabbia". Avrebbe potuto rompere lo schema delle tre strisce cento volte, soprattutto da quando sapeva che la storia non sarebbe andata sul mensile. Eppure in questo frangente è tradizionalista fino al midollo.
  3. Dix Leroy

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Ricordatemi un'altra scena in cui Tiger è stato così cruento con un avversario. Il successivo duello con Alamito è perfettamente in linea con il personaggio. La testa volante crea un precendente. A parer mio anche pericoloso. Prendi le frasi nel contesto e nello spirito in cui io sempre scrivo. "L'inesorabile" segna il capitolo forse più alto della carriera di Villa, a meno che in futuro decida di stupirci di nuovo. Credo che in alcune vignette le proporzioni gli siano scappate di mano (è normalissimo), solo che nessuno e questo sembra valere non solo in redazione, ma anche tra i lettori, abbia più il coraggio di dire "Claudio, questa è da rifare!". Io per esempio non mi sento di criticare Ticci anche nelle sue ultime fatiche, perché non vedo ancora decadenza nel suo tratto (altri invece lo vedono eccome e se ne lamentano). L'ultimo Letteri mi faceva commuovere tanto quanto l'ultimo Galep e leggevo le loro storie con una grande pena nel cuore. Fusco invece mi sembrava ribadire che lui disegnava come voleva, non gli importava se a me non piaceva il suo stile. E lo accettavo. I fumetti ognuno li vede a suo modo. C'è chi ama le trame intricate, quelle torbide, quelle che lo lasciano come se qualcuno gli avesse dato un pugno nello stomaco. Io vorrei rilassarmi dopo una settimana di problemi.
  4. Dix Leroy

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Mi dispiace che tu pensi che "trollo". Quando avrai l'albo ne riparliamo e se lo ritieni opportuno in privato. Io critico solo perché mi piace da matti Tex e non per il gusto di criticare. Alcune cose che altri o hanno perdonato o non vogliono vedere a me hanno disturbato la lettura. E' capitato con il Galleppini che appesantiva senza motivi apparenti i suoi tratteggi, al Fusco che rendeva il protagonista sempre più simile a un elefante senza proboscide, al Letteri che non riusciva più ad azzeccarne una. E anche al Bonelli padre che si dimenticava di aver già spiegato la situazione, ai Nizzi che usava sempre gli stessi trucchetti narrativi o i Boselli che incasinano le trame per concludere tutto in due facciate senza farmi capire niente.
  5. Dix Leroy

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Mi raccomando paco. non farti intimorire dai nomi illustri e dalla portata dell'evento. Alcuni primi piani dei nostri protagonisti sono davvero irriconoscibili e sproporzionati. Il fatto che Villa raffiguri i personaggi di contorno con fattezze a volte impossibili (mentoni, colli striminziti o testoni) è una sua caratteristica fin dagli esordi, ma i Carson o i Tex con la faccia rigonfia, con le sopracciglie alla Breznev o dei ritratti di Kit Willer quasi effeminato non li avevo proprio mai visti! Almeno quelli di Breccia erano (davvero) brutti e arcigni allo stesso modo dalla prima all'ultima vignetta. Per non parlare della sequenza dove Tiger "si diverte" a lanciare teste mozzate, tanto per ravvivare l'atmosfera.
  6. Dix Leroy

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Preso, letto, imbustato e già riposto assieme agli altri della collezione. Probabilmente lo riprenderò in mano tra qualche anno, quando mi sarò dimenticato dell'inutile clamore che c'è ruotato attorno. Un "remake" di Rio Bravo c'era già stato (El Dorado), ma proprio io tempo fa chiedevo di "rifare alla Tex" un classico del cinema. Quindi giudico che ora non posso essere obiettivo con questo Texone, che mi è piacito allo stesso modo in cui lo boccio in pieno. E anche i disegni in qualche raro ma irritante primo piano mi hanno fatto pensare che si doveva chiedere a Claudio di rimetterci mano. Non me ne voglia nessuno, probabilmente come ho già detto ora non è ora il tempo perché lo veda come in effetti è. Arrivederci a Giugno, per un altra avventura in cinemascope.
  7. Dix Leroy

    Erasmo Dante Spada

    Quando ho preso tra le mani il mio primo albo disegnato da Letteri sono rimasto folgorato. Niente mi aveva preparato a leggere avventure con quel Tex, quel Carson (per non parlare di quella Janet Brent). Sono d'accordo che alla fine semplicemente disegnava male, ma nessuno aveva il coraggio di dirlo in faccia a una leggenda del fumetto, neanche noi lettori.
  8. Dix Leroy

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    C'è qualcuno alla Bonelli che pensa che i lettori di Tex siano dei sempliciotti da incantare con gli specchietti e le palline colorate. Per fortuna c'è anche chi ritiene che siamo degni di un pochettino di rispetto.
  9. Dix Leroy

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    E se lo scherzo era avvisare che ci sarebbe stata una sorpresa? A questo punto meglio avere un albo fatto come si deve che trovarci un allegato che ci rende perplessi (e non sarebbe la prima volta!)
  10. Sarà che io sono sempre stato una schiappia a piantar chiodi (so piegarli, romperli, darmi il martello sulle dita oppure creare vere e proprie voragini nel muro), ma io sarei dell'idea di montare dei listelli di legno per appoggiarci le copertine senza fissarle. Presente quelli dove potevano appendere i disegni a scuola? Però… non per le copertine metalliche, ma perché hai una parete libera… che invidia!
  11. Dix Leroy

    Iniziare a collezionare Tex: consigli

    Niente da dire, se non buona lettura. Io per fare quello che comodamente hai fatto da casa penso di averci messo qualcosa come dieci anni, e mi accontentavo di avere l'albo quindi avevo schifezze senza copertina, con gli scarabocchi, con pagine mancanti... E oggi alle fiere ho comunque una "mancolista" perché pur essendo ora tutti quasi perfetti c'è sempre qualcosa da sostituire.
  12. Dix Leroy

    [710/711] L'assedio di Mezcali

    A me piace come "conduce" le conferenze o le presentazioni. Di solito in questi frangenti vedo spesso persone che sono grandi nel loro lavoro ma poi non sanno come intrattenere un pubblico. Quando presenta Boselli non mi annoio mai. Va da sé che se uno è un curatore di qualcosa quelli che collaborano devono contribuire secondo le sue aspettative e se non lo fanno è giusto che arrivino le nerbate!
  13. Dix Leroy

    [710/711] L'assedio di Mezcali

    Borden non è cattivo, gli tocca.
  14. Dix Leroy

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Che succede a febbraio? Ah… l'avevo già scordato.
  15. Dix Leroy

    Iniziare a collezionare Tex: consigli

    Sono d'accordissimo. Se uno dice "Ho la collezione di Tex" per me è sottinteso che si tratta della seconda serie gigante. Che poi uno non possegga neanche un albo in versione spillata vuol dire solo che la sua passione non lo spinge oltre un certo budget. Altrimenti si dice "Sai , ho tutte le strisce di Tex" oppure "Pensa, ho tutti gli Albi d'Oro", proprio per distinguersi da quelli che hanno la serie "normale". Una ristampa o una collezione storica a colori oltre a non essere un buon investimento non da neanche lontanamente la stessa soddisfazione. Confermo che i volumi di Repubblica hanno un peso specifico vicino alla portata limite di uno scaffale per libri, ed è un peccato perché esistono grammature bassissime e spessori tali da avere bei libroni leggerissimi e comodi da leggere e conservare.
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