Dix Leroy

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Tutto il contenuto pubblicato da Dix Leroy

  1. I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Ah! Ah! mi metto anche io, così avrete una idea delle storie che piacciono a me. Classica caccia al puma nella riserva. Ora stanno veramente esagerando e le carcasse sventrate delle pecore sono incalcolabili. Sono spariti anche alcuni papoose e una giovane navajo delle terre alte (Sagua avverte Aquila della Notte e così i nostri agiranno finalmente assieme). Ogni volta che cercano di beccare il puma questo scappa dietro una roccia e dallo stesso punto scappa un falco, piuttosto che un bighorn o altro animale (o un misterioso indiano che si lancerà nel fiume…). Si fa sempre più evidente che potrebbe trattarsi dello spirito mutaforma Skinwalker (reale leggenda navajo). Arrivata la notte la caccia spingerà i nostri nel rifugio dell'essere, che tiene un vero serraglio tra orsi, serpenti, e puma ammaestrati. Alla fine Tex, Sagua e Tiger riescono a liberare i ragazzi rapiti e ormai convinti che si tratti di un impostore, accerchieranno l'indiano, esigendo spiegazioni. Il falso Skinwalker non riconosce l'autorità dei due capi e intende formare una nuova tribù che rispetti maggiormente le antiche tradizioni... poi visto che l'unica scelta è la resa si trasforma in un pipistrello, lasciando i nostri con un palmo di naso!
  2. Il volto di... Tex!

    Premetto che da ragazzo se Tex non era disegnato da Galep era un solo un "mezzoTex", ma ritengo che oggi la versione di Ticci sia quella che si prende maggiormente come riferimento. E' vero che ci sono anche alcuni che si rifanno a Villa (vedi Piccinelli o i Cestaro).
  3. Il volto di... Tex!

    Tendo a ripetermi, lo so bene... siamo stati trattati troppo bene. Avessimo il parco autori di qualunque altro personaggio seriale tra il migliore e il peggiore ci sarebbe un abisso. Oppure un esercito di cloni in cui non distingueremo un disegnatore dall'altro.
  4. Il volto di... Tex!

    Si, può essere per Ortiz, mentre il Tex di Blasco è per forza il decimo.
  5. Il volto di... Tex!

    Il 13° è il Tex di DeLa Fuente? (non sembra il suo ma non sembra nemmeno Tex!) Il secondo è un rarissimo Muzzi non rifatto! Il penultimo ma di chi è (anche se rimane un Ticci copiatissimo)
  6. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Il Tex di Diso è troppo diverso dal Tex ideale che noi ci immaginiamo. Ognuno ha il suo, ma il giudizio migliore è stato "poco adatto". Ci sono quelli che "lo imbroccano" e quelli meno, non voglio farvi arrabbiare ma c'è stato anche quello di Breccia, oppure quello così brutto da essere stato rifatto da ogni vignetta di Colin Wilson.
  7. Tex E La Comicità

    Dovevo scrivere "troppo bello". Per decenni l'unico contatto avuto con gli autori di Tex era una terza di copertina in cui Bonelli (con sigaretta in bocca) e Galep (ovviamente al tavolo da disegno) auguravano "Buon Natale"...
  8. Tex E La Comicità

    Non si risponde a una domanda con un'altra domanda! (era un classico della mia maestra durante il consueto terzo grado)
  9. Tex E La Comicità

    La conclusione di questa discussione sembra vicina. - Tex non è un fumetto comico, perché le parti divertenti sono sotto una certa percentuale (e questa potrebbe far ridere) - La comicità è un termine che si presta a più interpretazioni (in tanti film cosiddetti comici forse si ride ancora meno che leggendo Tex) - L'umorismo non è comicità (secondo alcuni, mentre a me se una cosa fa ridere vuol dire che è comica) - Wasted Years non fa ridere nemmeno quando si mette d'impegno. Io non c'ho nemmeno provato e Borden si è rotto gli zebedei nel frattempo. Altro?
  10. Tex E La Comicità

    Ha strizza che Borden molli il forum.
  11. Tex E La Comicità

    Per Wasted Years consiglio per il mal di gola gargarismi con la nota bevanda americana dalla lattina rossa (alla fine la puoi anche sputare come un fosse collutorio). Per Borden chiedo di non badare troppo a tutto quello che si dice o quelli che lo dicono, non so per gli altri ma a me avere un filo diretto con chi realizza le storie di Tex è molto bello. Pensando ai tempi d'oro come si sarebbe potuto fare con il Bonelli, il Galep e gli altri?
  12. Tex E La Comicità

    Le punzecchiature di WY mi fanno venir voglia di leggere gli Zagor di Borden! Non seguo con assiduità il "cugino" di Tex (penso di essere passato direttamente da Nolitta a Burattini…), quindi ora sono curioso di come uno così pedante e pesante possa aver gestito Cico! Comunque ho letto tanta roba che poteva o che doveva essere divertente e spesso ho solo sorriso, mentre mi sono sganasciato con chi voleva solo stemperare la tensione o non sembrare troppo serioso. Poi ci sarebbe anche la comicità involontaria e di quello mi vanto di avere anche io esperienza...
  13. Tex E La Comicità

    Ho già detto che posseggo un libercolo un po' messo male e che occorre maneggiare con cura, ma stasera mi sono messo d'impegno e ne ho ricopiato mezza paginetta del finale, mi sembra che solo un utente ne possegga un'altra copia: "- Abd-el-Hafisl - Giumal - Nessun ferito? - Nessuno! Come va lassù? -Tutto bene! Il nemico, dopo un vano tentativo di resistenza, è sgusciato nei corridoi di questa dannata Città di Pietra, ma i miei uomini e quelli di Rassim sono alle loro calcagna e non uno di essi vedrà il sole di domani! Potete salire! Abd-el-Hafis si diresse verso la scala ridotta in condizioni pietose, ma appena ebbe messo il piede sul primo gradino, questo si staccò cadendo al suolo. - Maledizione! La scala se n'è andata! - Credevi forse che la dinamite fosse la cura indicata per irrobustire le scale di legno? - chiese sorridendo il poliziotto. -Ehi, Giuma! Buttaci delle funi! Pochi istanti dopo, una robusta fune scendeva nel rifugio, e tutta la brigata giungeva in breve nell'interno del Tempio. - Sei giunto proprio in tempo, Giuma! - esclamò lo sceicco. - Ma a quanto pare anche voi avete fatto un bel baccano! - ribattè l'arabo sorridendo. - Avete demolito quasi tutta la baracca! - Si faceva del nostro meglio per passare il tempo! interloquì Mauri che, dopo aver affidato il suo piccolo a due della scorta, si era unito al gruppo." Se ho infranto il copyright segnalate la cosa e fate cancellare il post, ma credo che neanche a cercarlo lo potreste comperare... Eh, si lo scrittore è Giovanni Bonelli!
  14. Tex E La Comicità

    Tex è un fumetto western e Tex come personaggio è molto serio: nel suo lavoro, per la sua indole e per le sue traversie. E ha una reputazione come pure un'età. Ma sotto nessuno scrittore è diventato un personaggio tragico, monolitico e tormentato. Anzi se qualche volta rischia di diventarlo (il Tex "musone") mi pare che noi lettori cominciamo a lamentarci. E con Carson è una insostituibile spalla anche se Kit non è un comico e quando lo diventa… come sopra!
  15. Tex E La Comicità

    Allora devo essere io ad avere una visione completamente distorta della saga di Tex. G.L. Bonelli se ne usciva con delle trovate fulminanti che forse per la mia ingenuità e rozzissima cultura (i libri che ho letto sono molti meno di quelli che ho comprato) erano e restano impagabili. Nizzi… che ricordo avete voi della storia della maledizione di Escondida? D'accordo poi verrà ucciso, ma le scene con Ramon l'eremita a me facevano piegare in due! Per non parlare delle scenette nei forti, quando il pavone gallonato di turno vola fuori dalla finestra per i pugni di Tex, con le scuse più assurde date agli attendenti sconvolti! Oppure nelle sparatorie, quando minacciano Tex delle sorti più orribili e lui risponde: "Mio nonno!" Se non è umorismo questo...
  16. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Io credo che tutto nasca dal fatto che i primi western vennero doppiati in italiano durante il "ventennio". Qui si usava così, quindi anche nei film non ci si poteva esimere. Poi la cosa è restata quando le storie erano ambientate nel passato. In inglese la cosa è più subdola: You è riferito alla terza persona singolare e plurale, quindi occorre capirlo nel resto del discorso se c'è distacco o confidenza. Poi c'è il "Thou", ma è riferito a ben altre personalità piuttosto che tra mandriani, sceriffi e cowboy!
  17. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Io non appartengo a quella generazione che usava il "Voi" (lo si dava anche ai genitori), ma se in un fumetto western leggo personaggi che si danno del "Lei" mi si accappona la pelle.
  18. [690] Le schiave del Messico

    il 661.
  19. [690] Le schiave del Messico

    E' un compromesso. Come ripeto al lettore fedele che la storia cominci alla fine di un albo e finisca a pagina 3 di un altro non presenta nessun problema. Chi compra fumetti senza collezionarli può sentirsi escluso e prendere qualcos'altro. Per esempio, ma io non so se faccio testo. Ieri ho comprato il 690 (e il Maxi), la sera mi sono messo e ho divorato il mensile. Per il Maxi mi serve un pomeriggio libero, per una storia in due o tre parti devo aspettare di avere tutti gli albi.
  20. [690] Le schiave del Messico

    Il fatto che Prisco sia al lavoro su una nuova storia significa che è al lavoro su una nuova storia. Se quella dopo la facesse per Zagor? Come ho scritto ieri sera appena uno commette una svista lo assalite in gruppo, sembrate gli onesti cittadini sempre pronti con la cravatta di canapa. Okkey non mi ricordavo che lo avevate scritto. E voi dimenticate che io non annoto e non mi segno nulla di quello che leggo. Qui, altrove e nei fumetti che leggo. Il 690 l'ho letto ieri sera e non mi ricordo il nome di nessuno dei personaggi.
  21. [690] Le schiave del Messico

    Qui di solito bisogna essere svelti a scansarsi, perché appena uno si sbaglia partono sberle... Diciamo che stasera ti è andata bene!
  22. [690] Le schiave del Messico

    Io invece ho trovato un Prisco in costante crescita durante l'albo. I suoi primi piani di Tex (pag. 20 o 24) mi sembrano troppo "ispirati" a disegnatori che poco hanno a che fare con il suo stile. Mentre nelle pagine finali il tutto risulta più amalgamato e personale. Nel prossimo lavoro sono certo che la prova sarà migliore, perché spero proprio che si tratti di un nuovo acquisto e non di una meteora!
  23. [690] Le schiave del Messico

    Una volta questo limite non c'era e le storie iniziavano... quando finiva la precedente. I risultati a volte erano irritanti: con una manciata di pagine a fine albo o la conclusione della vicenda in poche tavole in apertura. Cose che a un lettore fedele non fanno un baffo, ma che limitano fortemente il lettore occasionale, che vorrebbe prendere un albo di Tex in ricordo dei vecchi tempi, solo per curiosità, o per fare un viaggio in treno. Come più volte osservato, al fumetto classico Bonelli piacciono i lunghi dialoghi, gli spiegoni e i riepiloghi di quanto successo, quindi l'albo unico sta spesso stretto, perciò i due o tre albi sono diventati la prassi. Le vicende fiume, oltre a stancare me come lettore, obbligano scrittori e disegnatori a "vivere" l'episodio per anni interi e quindi alla lunga credo siano proprio gli addetti a evitarle se possibile.
  24. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Al tempo mi sono preso Alaska! e l'ho pure letto. Quindi domani corro in edicola e porterò a casa sia il Maxi che il mensile.
  25. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Domani WY tornerà a lavorare: gli passa e poi tornerà. E non è una minaccia! Io credo di non aver proprio nulla da insegnare a chi ha preso le redini di Tex. Scontato dire che lo ringrazio (probabilmente senza Borden ora ci sarebbero solo le ristampe). Qualcosa in quanto fans accaniti gli si potrà anche puntualizzare o criticare, ma io che leggo anche parecchio materiale datato, che apprezzo perché non si legge in venti minuti come le storie moderne, ma si capisce subito dove vanno a parare, vedo nel Tex di oggi uno sforzo nel rinnovarsi senza rinnegare il passato. Non è che succede a tutti i personaggi a fumetti e nemmeno a quelli del cinema!