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zagor70

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  1. zagor70

    [684/685] Wolfman

    Finita di leggere oggi e per me è un'altra ottima storia di Ruju, inferiore forse solo a "Un ranger per nemico" dello stesso autore.Del resto a me Ruju piaceva anche su Dylan Dog dove a volte veniva un po' bistrattato quando scriveva degli episodi "gialli" senza elementi soprannaturali.C'è molta azione che scorre via rapida con l'evolversi delle situazioni e non viene mai meno la curiosità e la voglia di vedere cosa succede dopo, a dimostrazione dalla bontà dell'albo.Wolfman è un'avversario di spessore che mette in difficoltà Tex, e ci sono molti personaggi di contorno ben caratterizzati come il giocatore, la prostituta ed il fratellino protettivo.Chi si aspettava un finale telefonato con l'identità dell'assassino addirittura spoilerata si dovrà ricredere ....SP O I LERche sia stato War Cry a uccidere Justin è stato almeno per me completamente inaspettato. Penso che l'indiano abbia deciso di sparare al fratello del suo amico, appena si è presentata l'occasione giusta, perchè da troppo tempo Justin con il suo comportamento creava problemi a Wolfman e di conseguenza a lui. Un semplice atto di rabbia perchè Justin lo offende dicendogli che con il suo aspetto le ragazze lo avrebbero sempre evitato, sarebbe una motivazione troppo futile per giustificare l'omicidio.Nota negativa per me sono i disegni.Font è bravo nelle ambientazioni, anche nel disegnare le donnine se vogliamo, ma la fisionomia dei pards (e Tex in particolare) io la digerisco male.Voto complessivo 7
  2. zagor70

    [682/683] Il ritorno di Lupe

    Ottima storia che alterna vicende del passato in flashback con l'azione in tempo reale.Questa volta l'incontro è con la bella messicana Lupe, il cui rapporto con Tex è sempre stato al limite tra l'amicizia e qualcosa in più. Proprio questa attrazione tra Tex e Lupe, come quella tra la figlia Luz e Kit Willer, è l'elemento particolare di questa storia. Il fatto che Lupe per tanti anni non ha fatto sapere a Tex di essere ancora viva è secondo me spiegato dal fatto che la messicana aveva ad un certo punto perso la memoria (quando viene raccolta da Ricardo de la Serna non sa più neppure come si chiama) e quando la recupera deve occuparsi innanzitutto di ritrovare i figli. A mio parere è una bella storia, anche nella seconda parte nonostante molti commenti un po' delusi che ho letto per colpa di un finale un po' affrettato, e di un certo raffreddamento tra Tex e Lupe: giusto però secondo me non andare oltre rispetto a quanto è stato fatto in questi albi, per non trasformare la storia in un puntata da telenovela.Unica nota stonata per me è data dai troppi cambiamenti di Ricardo: prima eremita che rifiuta le violenze dal padre, poi quando riceve l'eredità cambia e diventa come lui forse accecato dalla ricchezza e dal potere, poi alla fine cambia di nuovo e si redime (le cose peggiori venivano fatte a sua insaputa).Per i disegni di Piccinelli che dire? FavolosoMolto belli i volti di Lupe e della figlia Luz, e sopratutto sono ottimali le fisionomie dei pards: ha preso in mano i personaggi come se li avesse sempre disegnati lui.Da notare lo sforzo per "ringiovanire" il volto di Tex nelle parti in flashback.Tra 20 anni il Tex di Piccinelli sarà quello classico dal punto di vista grafico, come ora lo può essere quello di Ticci.
  3. zagor70

    [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    E' molto difficile tirare una linea di demarcazione di quello che può essere consentito su una storia a fumetti per rimanere nell'ambito della credibilità; ma così anche per un libro e per la sceneggiatura di un film. Diventa spesso un giudizio personale se il limite è stato passato oppure no. E' vero che Tex lo vediamo da decine di anni sfiorato da pallottole e a volte ferito ma mai mortalmente, questo però è inevitabile altrimenti la testata chiude. Che altri personaggi siano in grado di fare cose oltre le righe non sarebbe invece indispensabile. Secondo me, e questo sottolineo che è una convinzione personale, si stà un po' esagerando nel voler raccontare tutto sul passato di Tex andando a coprire tutti i periodi su cui non è stato detto nulla dagli autori che si sono alternati nel corso degli anni. Non dico che il passato di Tex debba essere cristallizzato, ma secondo me bisognerebbe andarci con molta parsimonia e lasciare di più all'immaginazione del lettore. Cioè, per far capire il mio pensiero, non vorrei che tra qualche mese esce una storia di Tex che incontra un paio di nuovi amici, di cui fino all'uscita della nuova storia non sapevamo neanche della loro esistenza, e si viene a scoprire che insieme a Tex hanno salvato l'America o addirittura il mondo da una qualche minaccia. Ripeto comunque che questa è una sensazione mia personale, che può benissimo non valere per gli altri lettori. Nonostante ciò, il maxi è piaciuto anche a me, solo che lo reputo una buona o anche ottima storia, ma non un capolavoro per questi motivi
  4. zagor70

    [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Visto che non c'è nessuna critica su questo maxi, qualcosa la dico io. E' mai possibile che Bridger, dopo che in 70 anni su Tex non si era mai sentito parlare di lui, adesso salta fuori che ha salvato il futuro ranger per ben due volte: la prima da ragazzino e la seconda da adolescente, comparendo quasi in modo miracoloso al punto giusto al momento giusto? In precedenza era arrivato sempre con tempismo perfetto per salvare addirittura i genitori di Tex (quindi sempre Tex stavolta prima che nascesse). Anche ammettendo che ciò sia stato possibile, come può essere che un amico così importante non sia mai stato menzionato da Tex ai suoi pards prima d'ora? Ovviamente la risposta è che l'incontro tra Tex e Bridger è stato inventato solo adesso con questa storia, però a mio parere narrare solo ora di incroci così impattanti per il personaggio, può risultare poco credibile. Altri incroci con personaggi storici erano stati più discreti e più verosimili. Per Custer Tex fà da esploratore e non può impedire che venga ucciso al Litlle Big Horn perchè non può cambiare la storia, per quanto riguarda Wild Bill Hickok il ranger deve scoprire perchè è stato ucciso a tradimento e viene ipotizzata un'interessante idea del complotto. In questo caso invece Bridger viene presentato come un amico di famiglia che c'è sempre stato, ma compare solo ora per la prima volta nella saga. La cosa poi che mi stona di più e mi risulta ancora meno credibile è il finale: è mai possibile che Bridger a 80 anni, malmesso perchè le ha già buscate, vada nel saloon a fare l'incontro con il campione di box... e vinca? La scena in cui racconta ai ragazzi di aver combattuto in 2 contro 100 indiani e di essere morto dopo averne uccisi 50 è carina: è chiaro che stà raccontando una balla e Sam che è più piccolo si impaurisce, mentre Tex più grandicello guarda in cagnesco Bridger perchè ha capito di essere stato preso in giro. Altra cosa è vedere un vecchietto che dovrebbe avere l'artrosi battersi come se avesse ancora 20 anni e fare ancora l'eroe del West. Per il resto la storia mi è piaciuta: presenta tutti gli elementi del western classico con l'attacco degli indiani ai coloni, i ladri di bestiame, i marinai schiavisti, ed ha chiaramente un'importanza particolare perchè parla dei genitori di Tex. Alla fine dell'albo però ho avuto la sensazione di aver letto una bella storia ma non un capolavoro, per via delle situazioni al limite dell'inverosimile che dicevo sopra. Per quanto riguarda i disegni di Del Vecchio sono in generale molto piacevoli, ma la fisionomia del Tex attuale per me lascia a desiderare
  5. zagor70

    [666/667] L'onore di un guerriero

    Il mio pensiero è che Tex sia in questo momento la migliore serie Bonelli ma non solo per questa storia, ovviamente anche per quelle di Boselli.Mi viene da dirlo adesso proprio perchè esce una bella storia di Ruju che è lo sceneggiatore n.2 se così si può dire (a me piacevano anche le sue storie su Dylan Dog). Inoltre influisce molto anche il parco disegnatori di ottimo livello: si può dire che i migliori li passano su Tex, tranne quelli che hanno un tratto troppo personalizzato sul personaggio di riferimento.
  6. zagor70

    [666/667] L'onore di un guerriero

    Finita di leggere e devo dire che la storia è molto bella.
  7. zagor70

    [661] Ricercato vivo o morto!

    Anche per me non c'è un'equazione finale drammatico = bella storia, happy hand = storia normale o brutta; ci sono molte storie che finiscono bene e sono molto belle. Solo a mio gusto personale tra le storie che preferisco ce ne sono molte che non hanno il finale buonista. Poi Tex non lo vorrei mai come un clone di Zagor: in particolar modo il tipo di comicità di Cico su Tex sarebbe improponibile. A volte però mi piacerebbe vedere situazioni proposte in storie passate come "La leggenda della vecchia missione" con quel Tex sempre sornione e un Carson spettacolare nella versione da prete; questo tipo di comicità "giusta" nel tempo si è un po' ridotta.
  8. zagor70

    [661] Ricercato vivo o morto!

    Si, forse un finale amaro è più adatto su una storia più lunga e di più ampio respiro (come ad esempio la già citata "strage di red hill"). In ogni caso avere un Tex non sempre infallibile secondo me non sarebbe negativo, ma lo farebbe sembrare anche più umano. Tutto questo non per voler trovare per forza qualcosa da criticare, alla fine la storia secondo me è discreta, ma mosso dalla passione per la lettura dei fumetti Bonelli (Tex e Zagor in particolare) mi viene sempre da pensare a cosa poteva esser fatto per rendere la storia ancora migliore (e quello che piace di più a me, magari può invece piacere di meno ad altri). Un'altra cosa che io amo particolarmente è l'introduzione dei personaggi storici realmente esistiti, ma ad altri fanno invece storcere il naso perchè rubano la scena ai pards o per altri motivi. Storie di questo genere che non sono state giudicate dei capolavori a me sono piaciute tantissimo: ricordo con grande piacere "Congiura contro Custer" e "Wild West show" con Buffalo Bill e sopratutto Annie Oakley con i suoi siparietti con Carson
  9. zagor70

    [661] Ricercato vivo o morto!

    Onestamente, io questa ossessione per il cosiddetto finale drammatico non la capisco. Idem il volere tacciare di buonista il finale dove tutto va a pòosto. Tex è l'eroe della serie e suo compito è vincere. Ogni tanto ci può stare un finale amaro, ma se tutti i finali fossero così, Tex sarebbe un eroe perdente alla Mister No o Ken Parker (e nemmeno Ken Parker perdeva sempre, anzi) e tradirebbe la sua stessa essenza. A mio modo vedere se Jeff veniva ucciso e poi Tex e Carson lo vendicavano facendo giustizia di chi lo aveva impiccato ingiustamente, non sarebbe stata una sconfitta per in nostri. La sconfitta per Tex sarebbe stata se uccidevano Carson nell'imboscata (ma questo ovviamente non succederà mai), oppure se facevano fuori El Morisco o Jim Brendon... non certo Jeff Cartland di questo albo. L'uso del finale amaro è vero che non ci può essere sempre, ma (e quì è questione di gusti personali) potrebbe essere proposto più spesso. Non necessariamente deve morire qualcuno: mi basta pensare al gran finale di "La strage di Red Hill" (del grande Nolitta)
  10. zagor70

    [661] Ricercato vivo o morto!

    Letta. Storia abbastanza semplice e poco originale, ma con molta azione e ritmo serrato, come era lecito prevedere visto che si sviluppa su un solo albo. Bello il personaggio del vecchio bounty killer, che mette a frutto la sua esperienza anche per cercare di fregare anche i pards, ma che poi alla fine viene fatto fuori dalla posse dello sceriffo dopo che era riuscito a catturare il giovane Jeff. La parte che mi piace meno è la fine dove tutto finisce bene per tutti i buoni della storia: il giovane Cartland non solo si salva ma conosce anche la fidanzatina biondina con cui poi si ritroverà (tra l'altro viene accolto nella comunità di religiosi che senza averlo mai visto lo credono subito innocente) e lo sceriffo compiacente (se non corrotto) si redime ed alla fine si rivolta al signorotto. Insomma avrei gradito un finale più drammatico: tipo Tex e Carson che non riescono a salvare il ragazzo inseguito dai cacciatori di taglie, o che la ragazza fosse fatta fuori per salvare il suo amato. Una soluzione di questo tipo avrebbe dato, a mio parere, un po' più di spessore all'albo. Mi è piaciuto poco anche l'episodio di Tex che fissando l'antagonista negli occhi lo costringe a rivelare la verità: era molto meglio il vecchio fiammifero tra i piedi se non si voleva usare il solito pestaggio. Nel complesso per me la storia vale 6. Disegni di Danubio abbastanza buoni anche se su Tex c'è di meglio
  11. zagor70

    [658/660] Winnipeg

    Premetto che sono principalmente lettore di Zagoriano, ma ho sempre amato anche Tex, di cui ho letto quasi tutto fino all'ultima apparizione di Mefisto... poi ho un po' mollato ed ho preso qualche storia quà e là quando la trama e/o il disegnatore indicati sul sito della Bonelli mi ispiravano. Mi piacerebbe riprendere in modo continuativo: anzi vorrei recuperare alla prossima lucca comics un po' di belle storie sopra il 500,, se qualcuno mi dà consiglio. Questo storia mi è molto piaciuta ed è scritta secondo i canoni di Boselli che ho già visto anche su Zagor: molti personaggi più o meno importanti che si intrecciano in un puzzle di ottima fattura; se da un lato può sembrare che questo porti a complicare un po' la storia, a mio parere invece la rende più interessante e invoglia anche a rileggerla più facilmente di una storia con la trama più scarna e semplice. Ottima la figura del pistolero paralitico Kid Rodelo che passa dall'altra parte della barricata schierandosi contro Thunder. Bello lo scontro con Tex nella stanza buia: nemico originale e di spessore. La grande capacità dello sceneggiatore è quella di sorprenderti sempre.... vedere Carson quando colpisce Tex con un pugno e dopo si capisce che era preda di allucinazioni a causa del gas. Anche nel finale, visto il precedente sogno di Dallas), pensavo che fosse lei a morire uccisa dal fratello (magari per errore) facendo così avverare una specie di premonizione. Invece muore Kid Rodelo.... e anche questo per me è stato un fattore positivo visto che apprezzo i finali drammatici e odio quelli a tarallucci e vino. Nel complesso darei 9,5 alla storia e 6,5 ai disegni... quindi una media di 8, mentre il mio voto al personaggio è chiaramente per Kid Rodelo. I disegni di Font, come ho visto pensano molti altri, sono belli per quanto riguardano le ambientazioni, ma meno belli sulla fisionomia dei quattro pards (secondo me tra l'altro quello raffigurato peggio è proprio Tex). D'altra parte non tutti i disegnatori riescono a disegnare i personaggi della serie in modo "classico": su Tex attualmente penso che gli unici a farlo siano Ticci e Civitelli. Su Zagor dove per tantissimi anni hanno disegnato solo Ferri e Donatelli questo problema si sente ancora di più rispetto a Tex, dove c'è comunque stata una maggiore alternanza ed il lettore ha avuto modo di abituarsi di più anche a tratti diversi.
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