Texan

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Texan ha ottenuto l'ultima riconoscenza il 20 Aprile

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    Quasi scrittore
  1. [678/679] Jethro!

    Tu vedi gli haters e la maleducazione dove non c'è adulazione. Ciao.
  2. [678/679] Jethro!

    Vedi perché venire qua è un bel problema per chi non è un semplice fan? Perché è costretto all'"uno contro tutti", tutti compreso te, che in qualità di autore dovresti tenerti fuori della mischia. Questo modo di agire non è corretto. Cosa devo dire? Che non c'è un retroterra politico in Tex? E' questo che vuoi sentirmi dire? Perché invece di contraddire il mio pensiero al riguardo non ti poni il problema della percezione che si può avere dall'esterno in merito? Ammettiamo pure che tu scrivi Tex senza voler veicolare messaggi di alcun tipo, resta il fatto che - per tua stessa ammissione - il tuo Tex è violento e cattivista, le tue eroine sono femministe, e tutto ciò si sposa con una tendenza del western contemporaneo (da Eastwood a Tarantino, passando per tutto il resto) che HA una valenza politica. Allora mi sono sbagliato io o sei stato superficiale tu?
  3. [678/679] Jethro!

    Sposato "totalmente" il modo di vivere dei Navajos?? E allora perché le sue avventure non si svolgono nella riserva e continua ad andare in giro come ranger? Ma che stai dicendo??
  4. [678/679] Jethro!

    Scusa, ma che risposta è?
  5. [678/679] Jethro!

    E due. Stai rompendo le scatole.
  6. [678/679] Jethro!

    Evidentemente hai il fiato corto se ricorri alle offese... PS: Linciaggio, embè? Che devo dire? Una storia, 1978 mi pare, un po' poco per "costruire" attorno a Tex una profonda coscienza sociale a difesa dei neri. Tex era un fumetto d'avventura...
  7. [678/679] Jethro!

    Aspetto da Borden una risposta su questo punto. Perché un Jayhawker...
  8. [678/679] Jethro!

    Una rondine non fa primavera, caro Ulzana!!! Non mi si può innalzare 3-4 storie su 400 e fondare, o per meglio dire ri-fondare la "texianità" su quelle!! Dietro Tex ci sono Tom Mix e Zane Grey, poi Bonelli non era certo un massacratore di indiani, ma non puoi saltare da un estremo all'altro... Tex è un westerner bianco che ha buoni rapporti con gli indiani, non ha scelto di combattere i bianchi sposando la causa pellerossa! Sì, ma il patto dei Tre Moschettieri gliel'hai fatto fare con un Jayhawker! Non tutte le cose hanno lo stesso peso!!
  9. [678/679] Jethro!

    Io risponde SEMPRE, cosa che invece non fai tu. Perché io butto giù un'infinità di dati che non vengono mai raccolti, a cominciare dalla questione dei neri in Tex nel 1970, fino al Tex filo-indiano di adesso. Tu vorresti che io ti rispondessi in merito ad una singola storia, ma la questione non riguarda Boselli e l'indiano buono e/o cattivo. Quando io dico che Tex è cambiato ed è cambiata la percezione che si ha di lui, faccio un discorso globale che include, oltre ai fumetti, interviste ai quotidiani, prefazioni di libri etc. Quindi non dire che non rispondo sul pezzo, perché non è vero. Io cerco sempre di dare una risposta, e nel caso di Tex mi riesce facile perché per tanti anni è stato un fedele compagno di vita!
  10. [678/679] Jethro!

    A me non sfugge niente, solo che do il giusto peso alle cose. Tex è amico degli indiani e capo dei Navajos, ma è un cowboy con cinturone e pistole, riflette un Western bianco che è diverso da quello di un Eleuteri Serperi o anche di un Berardi, i quali hanno veramente dato una svolta ad un'idea del West che fino agli anni settanta inoltrati è rimasta qui in Italia del tutto tradizionale. Per cui, il successo di Tex, che certamente ha tanti motivi, non sta - come vorrebbe Raffaelli e tutta una stampa concorde sulla stessa linea - in funzione di un Bonelli filo-indiano e anticipatore del revisionismo. Bonelli non voleva l'indiano morto, ma non l'ha mai santificato. Punto. Kit mezzosangue? E chi se lo ricordava? Forse che veniva ritratto con sembianze meticce? riguardati la copertina del n. 12... E Lilyth, non era forse una bella brunetta in costume? Ma di cosa stiamo parlando??? Si vuole fare di Tex un fumetto con valenze sociali, liberal, ma è tutto un intorpidire le acque. Io a quell'epoca c'ero e ho seguito "in progress" l'evoluzione del western e la percezione che si è avuta di questo nel corso del tempo. Tu quanti anni hai?
  11. [678/679] Jethro!

    Riporto qui ciò che ho appena scritto su TWO, così una ripassatina te la dai pure tu. PS: Vuoi insegnare "Tra due bandiere a me? A me?? Che comprai il Tre Stelle nel luglio del 1973? Eri nato, tu, nel 1973??? ....adesso è diverso perché Tex è diverso. E' diverso il personaggio, sono mutale le storie e anche la percezione stessa che si ha di Tex. Frutto questo di una stampa spesso tendenziosa. Ti faccio un esempio. Ho sottomano il volume decimo della collana "Le Grandi Storie di Tex: Guerra". A pag. 5 inizia il "pippone" di Luca Raffaelli intitolato: "La straordinaria idea di Tex: stare dalla parte degli indiani". E giù tutto uno sproloquio su Tex amico dei pellerossa etc. etc. Poi si dà la parola ad Antonio Faeti, fumettologo già comunista (come tutti o quasi), che fa nientemeno un paragone tra Tex e Garibaldi, dicendo che Tex in quanto italiano non poteva che stare con gli indiani perché gli italiani stanno da sempre coi più deboli. Capita l'antifona? Ovviamente non possiamo sapere da Bonelli padre se concordasse e qual misura col pippone di Raffaelli e Faeti, ma per grazia di Dio alla fine ci è dato sapere cosa ne pensasse, lui, l'Autore di Tex, di questi benedetti indiani. E che dice Bonelli? Ascoltate: "Io sono cresciuto vedendo i film di William Hart. Uno stangone brutto, ma con grinta fenomenale. Poi è venuto Tom Mix, un mito. poi, Ken Maynard. Insomma, mi sono trovato la strada segnata: l'idea dell'avventura, che avevo appunto dalla nascita, si è per così dire "incarnata" nel western". E nel western primitivo, scrive a questo punto Bonelli, l'indiano era il cattivo necessario come il lupo delle fiabe, concludendo che "non sono mica tanto d'accordo con la tendenza attuale che vuol fare diventare buoni tutti i lupi. Comunque, lasciamo perdere". E questo "lasciamo perdere" sta ad intendere come il buon Gianluigi ne avesse piene le scatole di una prosopopea filoindiana e revisionista che non aveva certo toccato i livelli attuali! Tex è nato sulla scia di Tom Mix e Ken Maynard... ma quali indiani!! Lilyth, Freccia Rossa, i Navajos sono stati tutti escamotages per piazzare Tex al centro del West, tra bianchi e indiani.... senza che ciò mettesse minimamente in discussione, come si farà più tardi in maniera sempre più spinta, l'identità di Tex quale cowboy, westerner, ranger... D'altronde uno spiraglio indicativo sull'immagine di Tex negli anni settanta è data dal gioco Clementoni a lui dedicato la cui pubblicità recitava così: "Tex Willer, il famoso eroe dei fumetti e i suoi Rangers, saranno i tuoi compagni d'avventura in un'emozionante serie di inseguimenti e di scontri per la conquista dell'accampamento indiano". ... la conquista dell'accampamento indiano! Oggi quale redazionale di Tex parlerebbe così?? E si era nella metà degli anni settanta, non negli anni quaranta... Quando tutti noi bambini giocavamo con le pistole e non con il tomahawk, e chi dice che si stava, noi, dalla parte dei pellerossa, è un ipocrita e un bugiardo! Eravamo, come Tex, dei fieri cowboys!!! Voi giovani siete cresciuti con un "altro" Tex e con i pipponi di Luca Raffaelli & Co...
  12. [678/679] Jethro!

    Non ci sono haters su TWO, ci sono persone che dissentono su alcune storie e muovono critiche molto ma molto meno radicali delle mie. Gli haters, purtroppo per lui, sono toccati a Nizzi, che è stato letteralmente massacrato e persino sbeffeggiato senza che avesse nemmeno la possibilità di difendersi. Ma quali haters hai tu? Se ancor oggi vieni ricordato per Il passato di Carson, la Grande Invasione, Gli Invincibili... se la storia di Yama è piaciuta a tutti... perché fare la vittima? Certo, su TWO non avresti mai il consenso che ottieni qui, ma ti assicuro che non te la cavi male neanche di là.
  13. [678/679] Jethro!

    Le cose che dico hanno senso, peccato che non vengano raccolte.. tipo l'obiezione sulle mele e le pere. Ma ovviamente riscrivere Bonelli in chiave progressista fa comodo a tutti, oggi.
  14. [678/679] Jethro!

    Veramente in quattro mesi ho racimolato più di un centinaio di albi. Dovresti ringraziarmi, visto che i miei pochi soldini ultimamente sono andati tutti alla SBE. Poi, io non sono andato di là, come non me ne sono andato di qua. Credo di essere uno dei pochi che passa da un forum all'altro senza pregiudizi. Purtroppo per me, dovunque vada resto solo o quali con le mie opinioni. Non ho attaccato il nuovo Texone, ma ho solo ripetuto ciò che avevo detto sin dall'inizio, ovvero che sottolineare il Tex FUORILEGGE era sbagliato, sarebbe come voler cancellare Willer in luogo di Killer... Tex ha avuto una veloce evoluzione ed il personaggio maturo che ben conosciamo è quello de Il figlio di Tex. PS: Ci sono già tantissimi qua, e anche di là, che apprezzano il tuo lavoro. Se qualcuno muove delle critiche puoi pure ascoltarlo, anche se si tratta di "chiacchiere da bar"...
  15. [678/679] Jethro!

    Che c'entrano gli indiani con i neri? Io ti dico mele e tu mi rispondi pere. A Mark Twain stavano simpatici i neri, ma odiava gli indiani, lo sai? Come tutte le "giacche blu", che in nome del progresso andarono a sterminarli, mica i sudisti reazionari... no, i sudisti reazionari schiavisti davano alle stampe L'ultimo dei Mohicani... Ah ma è comodo vedere il bene tutto da una parte e il male tutto da un'altra. Questa si chiama IDEOLOGIA.... E Fenimore Cooper ha anticipato Bonelli... Ciò non toglie che lo stesso Bonelli dei suoi "amati" pellerossa poteva ben dire: "Non sono mica d'accordo con la tendenza attuale che vuol far diventare buoni tutti i lupi"! Capito, Nuova Hollywood? Sono felice per te. Sì, certo... 'nu babà...