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TWF - Tex Willer Forum

valerio

Cowboy
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  1. valerio

    [603] Faccia Di Cuoio

    Il giuramento è un simbolo della serie. La scena della tomba è il top assoluto. Il resto della storia non é niente di che. Storia che vale appunto x quella straordinaria scena secondo me.
  2. valerio

    [203/207] I Ribelli Del Canada

    Ho sempre amato questa storia. Non mi spiego perché, invece, GLB la definisse una porcata di storia, come ha detto più volte Nolitta. Bo...per me è un capolavoro.
  3. valerio

    [302/304] Messaggero Di Morte

    Anche a me. Vabbè magari lo riproporrà lo stesso Nizzi.
  4. valerio

    I personaggi grigi di Claudio Nizzi

    Certo, ma infatti su Tex si provano diversi autori nei color e cmq nelle storie brevi. Però finora nessuno ha dimostrato di poter essere il nuovo Nizzi o il nuovo Borden. Lo ha detto e lo ha fatto capire Borden stesso a più riprese e comunque basta leggere queste storie e lo possiamo ben capire da soli. Temo che allo stato attuale nessuno sia in grado di scrivere Tex alla grande tra i nuovi. Uno che potrebbe è Berardi, ma se non capisce che Tex ha delle regole che vanno rispettate e quindi dei paletti, non può scrivere Tex. E' molto semplice. Chi resta? Il nostro grande Borden, Ruju che almeno è piacevole (ripeto, almeno con lui dobbiamo per forza accontentarci) e Nizzi che è un pezzo di storia di Tex che cammina (purtroppo ha 80 anni, ma chissene...bisogna augurargli salute e lunga vita e farlo scrivere in attesa che spunti qualcuno su cui puntare nel futuro).
  5. valerio

    I personaggi grigi di Claudio Nizzi

    Vabbè, nessuno è il Nizzi ante 500 tra i viventi che scrivono Tex. Nemmeno Borden che brilla della stessa grandezza ma è una grandezza profondamente diversa. Cuore Apache era inverosimile, ma tutto sommato scorreva, certo non resta nulla nella memoria. La cosa migliore è il ponte della battaglia, forse l'unica sua opera che ancora mi ricordo bene dopo anni. Il guizzo non c'è, che ci vuoi fare, o ce l'hai o non ce l'hai. Non scriverà mai una "Congiura", una "Fuga da Anderville" una "Leggenda della vecchia missione" una "Furia Rossa", non le ha in canna. Però ueh, che scrivano Tex ne abbiamo pochi. Abbiamo visto le figure fatte da Faraci e Manfredi. Ruju almeno scrive, di solito, cose piacevoli e in riga coi canoni. Basta leggerlo senza aspettarsi il capolavoro e stiamo a posto.
  6. valerio

    I personaggi grigi di Claudio Nizzi

    E' chiaro che per motivi di età non potrà essere così e Ruju è importante e deve rimanere. Vorrà dire che sarà un tridente Borden-Nizzi-Ruju. Ruju è un classico, fa da contraltare a Borden col suo classicismo ma purtroppo è un classicismo che si legge bene e volentieri ma non lascia tracce. Non è che sbandi. L'unico vero sbandamento è la storia coi cinesi, davvero pessima, per il resto è sempre positivo. Io lo leggo con piacere, fa un western classicissimo e perfettamente coerente coi dettami di base. Il problema è che non ha il guizzo. E' un Nizzi con molto meno talento...infatti storie sue da consegnare alla storia non ce ne sono. Quindi una alternanza dei tre andrebbe benissimo. Ruju-classico piacevole, Borden-2.0 con picchi altissimi, Nizzi-classico meraviglioso (o almeno così ci auguriamo tutti).
  7. valerio

    I personaggi grigi di Claudio Nizzi

    Discussione interessante. Sulle dichiarazioni di Nizzi io credo che abbia ragione relativamente al lettore medio di Tex (ma di tutti i fumetti). Il lettore medio non partecipa ai forum, non va alle fiere e spesso non sa nemmeno distinguere Ruju da Boselli o da Nizzi. Io stesso, fino a pochi anni fa, leggevo Tex senza guardare nemmeno chi era lo sceneggiatore. Se mi piaceva mi piaceva, se non mi piaceva non mi piaceva e stop. Ho alcuni amici lettori di Tex e sono proprio così come Nizzi li descrive. Mio padre stesso era un gran lettore, cominciò dal numero uno e andò avanti fino al 300 circa, ma se scriveva GLB, Nizzi o Nolitta non gli interessava, gli interessava di leggere belle storie dove Tex era Tex e basta. Sono anche sostanzialmente d'accordo sul suo giudizio relativamente alla centralità di Tex e ai comprimari, in linea generale. Questo è il Tex classico, il Tex di GLB e quello che anche io preferisco. Il Tex di Borden è un Tex 2.0, probabilmente inevitabile e al passo coi tempi. E' un Tex che da un lato è molto cambiato (serioso, poco centrale, con troppi personaggi a volte difficili da seguire, caratteri cangianti buoni cattivi e cattivi buoni) e che sarebbe pericolosissimo se fosse gestito da uno sceneggiatore con poco talento, ma per fortuna Borden ha un talento eccelso e sa gestire tutto questo "caos" egregiamente. In più ha dalla sua che, comunque, Tex, pur essendo a volte defilato e un po' troppo serioso mi pare rispetti i dettami basilari di grinta, giustezza, eroismo ed epicità e questo è quello che conta alla fine. Io credo che un giusto mix di Nizzi e Boselli sia l'ideale per i lettori. Il Tex classicissimo, ironico e stupendamente lineare assieme a quello 2.0 più elaborato. Si sono alternati già nella fascia 400 (con ottimi risultati) e in quella 500 (con risultati scadenti per via del declino di Nizzi e dell'appannamento di Borden poi tornato al top successivamente). Averli entrambi in forma da qui in avanti sarebbe il compendio ideale.
  8. valerio

    I personaggi grigi di Claudio Nizzi

    Si si, ma infatti ho detto che ho poca memoria sulle singole storie, che, peraltro, ho letto tutte. Nizzi è ancora da riscoprire secondo me, nella sua totalità. Condivido con te la passione per questo autore comunque.
  9. valerio

    I personaggi grigi di Claudio Nizzi

    Personaggi grigi nelle storie di Nizzi ce ne sono. Ci vorrebbe però qualcuno con memoria enciclopedica per elencarli, io non ho questo pregio. Tuttavia Nizzi è uno sceneggiatore più "Bonelliano", vale a dire western puro su Tex (a parte le belle storie "gialle" che lui ha portato nella serie), e come Bonelli il suo West è permeato da cattivi-cattivi che vanno puniti e stop. I personaggi grigi sono stati portati più che altro da Borden, che è un maestro in questo, con personaggi spesso contraddittori e magari non del tutto cattivi (a volte magari esagerando con troppi personaggi double face). Sui detrattori di Nizzi: Troppa gente ricorda solo le sue ultime, scialbe storie. Intelligenza vorrebbe che si facesse un piccolo salto un po' più indietro e ci si ricordasse invece quanto di strepitoso ha scritto a suo tempo. Mi auguro che le sue prossime storie facciano tornare la memoria a questi lettori.
  10. valerio

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Manfredi, che è un valido professionista, non mi è mai piaciuto su Tex, nemmeno nell'abbastanza celebrato texone. Per me non c'entra nulla col personaggio, non lo ha proprio centrato. Non siamo ai livelli di Faraci, che soprattutto nelle ultime storie è andato completamente alla deriva, questa ultima di Manfredi è certamente leggibile, ma lascia poco. Mi rendo perfettamente conto che uno sforzo editoriale massiccio come quello attuale su Tex, richiederebbe un buon numero di sceneggiatori, e che la presenza dei soli Boselli e Ruju sia insufficiente quantitativamente. Purtroppo gente che scrive bene Tex non ce n'è, Manfredi e Faraci non sono tra questi, a mio avviso. A questo punto, se ne ha voglia ed è in forma, gradirei molto più spazio al nostro Nizzi, sicuro che il Boss è anche sempre alla ricerca di nuovi talenti.
  11. valerio

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Mah, a me il Maxi piace, e lo aspetto sempre con ansia. Leggere una storia lunga tutta di un fiato è sempre un piacere. Poi può riuscire meglio o peggio ma sono contento che abbia addirittura raddoppiato. Oklahoma era una ottima storia. Non so...forse la Bonelli aveva problemi diversi con Berardi, visto che, da quello che dice Borden, è un personaggio complesso e non vuole stare alle regole texiane. Quell'albo però era davvero bello. Alcune buone storie di Borden ci sono state. Anche Ruju non ha fatto male sul maxi. Segura a me piaceva molto, era molto cinematografico e le sue avventure appassionanti. Poi qualcosa di insolito su una collana speciale ci sta anche bene. Nizzi, che amo, ok, ai tempi dei maxi non era in gran forma (Fort Sahara era, per me, quasi impubblicabile, anche per i disegni) ma Rio Hondo fu una storia davvero ottima e appassionante. Insomma, a me il Maxi piace. Anche questo ultimo è una lettura valida per la parte di Manfredi, nulla di eccezionale intendiamoci, ma si passa una buona oretta. La parte di Faraci insipida e noiosa, ma pazienza. Piuttosto preferirei non vedere il maxi spezzato su due storie, infatti sono stato a lungo indeciso se comprarlo o no, ma poi quando l'ho sfogliato in edicola non ho resistito e l'ho preso. A tex non si resiste
  12. valerio

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Insomma si perde nella notte dei tempi. Bene. Io sono x le srorie lunghe.
  13. valerio

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Chiedo a chi ha più memoria di me. Qual'era stata l'ultima storia su 4 albi?
  14. valerio

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Maxi perdibile. Manfredi meglio di altre volte, imbastisce una storia discretamente interessante, a tratti inverosimile nello svolgimento, comunque piacevole. Nulla di eclatante. Faraci invece noiosissimo, ho faticato ad arrivare in fondo. Davvero penso che sia stato un bene il termine della collaborazione con il buon Tito. Ottimo sceneggiatore ma su Tex troppo ripetitivo e noioso. Non male i disegni, in entrambi i casi. Copertina bellissima.
  15. valerio

    Nizzi sta lavorando su 6 nuove storie lunghe...

    Ho capito ma su Tex i due sono imparagonabili. Lascia pure che Nizzi sia calato molto, nessuno lo mette in dubbio, ma resta il fatto che abbiamo moltissime sue storie belle e importanti, ha scritto quasi quanto Bonelli e ha retto un centinaio da solo, ha inserito una inarrivabile vena ironica rendendo divertentissimi i dialoghi e ha permesso a Tex di andare avanti per anni e anni con risultati eccellenti. Manfredi è una persona che eccelle in molte cose e lo sappiamo. Su Tex non ha lasciato traccia, a parte un paio di storie piacevoli.
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