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TexNordEst

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    Maschile
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    Fumetti, musica, fisica
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    Davide

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    Kit Carson
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  1. TexNordEst

    Un nuovo nemico numero uno

    In verità, qualcosa del genere lo faceva pure GLB al tempo delle strisce, anche se credo sia più difficile da gestire con storie di parecchie pagine separate tra loro.
  2. TexNordEst

    Come tenete i vostri Tex?

    Su singola fila. Anche se sono più scaffali di una libreria più grande dove tengo anche gli altri fumetti.
  3. TexNordEst

    Un nuovo nemico numero uno

    Penso sia difficile, perché in Tex raramente il nemico la fa franca al termine della storia, mentre Mefisto e Yama possono anche tornare nonostante la morte/sconfitta. Magari, quello che si potrebbe pensare di fare è una serie di nemici "minori" legati ad una figura più importante e pericolosa. All'ultimo ci si potrebbe arrivare dopo alcune storie dedicate ciascuna ad una battaglia contro i singoli scagnozzi. Naturalmente questi dovrebbero "lavorare" in ambiti diversi per non rendere il tutto ripetitivo. Alla fine la rivelazione (con indizi qua e là) che sono legati fra loro con storia finale contro chi li manovra.
  4. TexNordEst

    Tex nei tappi della Coca Cola

    Simpatica collezione! Si tratta di un'iniziativa recente o di qualche anno fa?
  5. TexNordEst

    Il Mercato Di Tex

    A mio parere, l'album di figurine non ha lo scopo di invogliare lettori "giovani" a completarlo, quanto a spingere persone che apprezzano Tex, a provare le altre testate. L'occasione del settantennale è stata sfruttata per raggiungere anche chi raramente compra Tex. Secondo me, la critica che viene da alcuni utenti è più che altro mescolata alla delusione di non aver avuto qualcos'altro che celebrasse il festeggiato (Tex). Come scrive ymalpas, sarebbe stato piacevole ricevere una cartolina/poster per l'occasione. Personalmente, non trovo molto azzeccata la scelta delle figurine che rappresentano per buona parte copertine delle riviste. Una va bene, affinché la serie venga riconosciuta in edicola, ma resto sarebbe potuto essere incentrato maggiormente sui personaggi. E no, non credo di puntare a completarlo, nonostante, visto il numero di persone (non) interessate ora, possa effettivamente diventare un pezzo da collezione negli anni.
  6. TexNordEst

    [695] L'ultima vendetta

    Naturale che sia così vista l'età del maestro, direi. Credo che sorprendente sarebbe stato il contrario. A mio parere resta comunque tra i migliori della testata e tra i primissimi per regia delle vignette, soprattutto per le inquadrature e l'azione che riesce a trasmettere, cosa che purtroppo a pochi altri riesce con personaggi che appaiono molto più "legnosi". Per me la storia è perfetta per un numero unico come questo. Nei canoni di Tex, ma con alcuni nuovi particolari sul suo passato per celebrare l'anniversario.
  7. TexNordEst

    I Nuovi Libri Sbe

    Guarda sotto l'immagine che hai quotato. Troverai le risposte alle tue domande.
  8. TexNordEst

    I coloristi che lavorano su Tex

    Aggiungo quel poco che so che riguarda le ristampe. Per le ristampe di Repubblica la colorazione è stata realizzata da GFB Comics (come consulente è nominato Roberto Ghidoli). La stessa si è occupata di alcuni (almeno quello che ho) cartonati rossi Bonelli (qui vedo come supervisore Nucci Guzzi). Segnalo infine anche Serpieri, che realizzò il primo dei nuovi cartonati da 48 pagine (circa) compresa la colorazione.
  9. TexNordEst

    [695] L'ultima vendetta

    Una delle copertine migliori in assoluto della testata a mio parere. Farebbe la sua gran figura anche copertina di un eventuale artbook commemorativo dei 70. Per il resto si vedrà a settembre.
  10. TexNordEst

    [Texone N.33] I Rangers Di Finnegan

    A mio parere, texone nella media. Partendo dai disegni, visto che una delle particolarità dei texoni è appunto l'artista, riprendo quanto dissi qualche settimana fa: Majo è molto bravo, ma i disegni finali non sono all'altezza delle sue matite, mostrate nelle pagine di presentazione del texone. I primi appaiono molto più essenziali nei tratti e non li trovo molto adatti a Tex nel complesso. I secondi sono fantastici e catturano molto meglio la fisionomia dei personaggi. Questo per dire che apprezzo molto Majo come artista, ma acquisterei più volentieri un suo artbook di bozzetti o un suo lavoro lasciato a matita che uno finalizzato. Ad ogni modo, spettacolare la sequenza notturna da lui disegnata in questo texone. Per la storia non ho molto da dire. Nei canoni di Tex. Mi è piaciuto in modo particolare il flashback di Finnegan, soprattutto l'ambientazione. A mio avviso, sono i personaggi inediti ad essere il punto meno forte dello speciale. Nessuno degli antagonisti mi ha catturato particolarmente o mi è apparso come un degno rivale dei pards. Infine, e questa non è una critica allo sceneggiatore che per me ha fatto un buon lavoro con lui seguendone la caratterizzazione storica, come sempre non apprezzo Kit Willer come personaggio. Mi pare una vestigia di un passato in cui il ragazzetto intraprendente era piuttosto diffuso nei fumetti (piccolo ranger ed altri). Non mi dispiace quando svolge una funzione di supporto per Tex e gli altri, ma spesso viene catturato e deve essere salvato dagli altri, il che lo trovo abbastanza ricorrente in Tex. Non siamo agli estremi di Cico in Zagor in cui il salvataggio del primo è quasi una tassa, ma diciamo che lo trovo abbastanza ripetitivo e noioso.
  11. TexNordEst

    [691/692] Cuore Apache

    Leggerò volentieri il magazine e in particolare questo articolo. Grazie per la segnalazione! Tuttavia, se da una parte c'è la capacità dell'autore nel catturare i lettori, vorrei aggiungere che il pubblico a cui GLB si rivolgeva è piuttosto diverso da quello di oggi. Complici altre forme di svago (televisione poi internet e social network), il numero di potenziali lettori del tuo fumetto è calato negli anni e spesso la lettura è sporadica e considata di secondo piano. La mia sensazione è che quell'aspetto di serialità che lavora sulla suspanse e a mantenere alto l'interesse per la puntata successiva sia oramai dominio delle serie tv e in parte di serie youtube. Io continuo a preferire il fumetto, ma credo di far parte della minoranza. Per questo ipotizzavo che il numero di occasionali o comunque con scarse conoscenze della serie costituisca una percentuale rilevante rispetto ad anni fa. Come giustamente dici però, ci sono anche motivi tecnici che fanno preferire un numero di pagine standard. Su carta, questi aspetti sopravvivono meglio altrove come, per esempio, nei fumetti (manga) giapponesi e in alcuni comics americani. Nei primi la ricerca dello spunto che cattura per gli episodi successivi (cliffhanger) è ancora più marcata, viste le molte serializzazioni settimanali.
  12. TexNordEst

    [691/692] Cuore Apache

    Nel complesso la storia aveva un buon soggetto da cui partire. Andando avanti, però, si è impigliata in alcuni ostacoli che ne hanno impedito la completa riuscita. 1) Il ruolo dei personaggi Seppur non ai livelli della recente "Il ragazzo rapito", Tex, Kit e Cochise sono piuttosto defilati. Incidono, ma non sono i protagonisti della storia. Questo potrebbe andare bene se Tex (fumetto) non fosse storicamente Tex-centrico. Per dire, lo puoi fare in Topolino dove il cast è ampio e variegato e le storie più popolari tra i lettori sono addirittura quelle incentrate sui paperi. In Tex, i lettori di lungo corso giustamente la percepiscono come una storia che, sì, si trova nell'universo di Tex, ma non "di Tex", quasi come una sorta di spin-off o speciali che spesso troviamo nei Tex color o talvolta nei Texoni. 2) I disegni. Lungi da me criticare il tratto o gli splendidi sfondi di Ginosatis, ma purtroppo la monotonicità delle espressioni dei personaggi incide negativamente sul pathos che la storia trasmette (non è l'unico tra gli autori di Tex ad avere questa caratteristica, nemmeno tra quelli storici e più amati, ma non li nomino per non deviare la discussione). 3) Il ritmo della storia. Inizio dicendo che Ruju è lo stesso autore che recentemente ha scritto "Le schiave del Messico", una storia breve che mi sembra sia stata molto apprezzata da vari forumisti, me compreso. Detto ciò, questa ed altre storie recenti dello stesso autore che si svolgono in due albi (Wolfman esclusa) soffrono dello stesso problema. Si parte bene nel primo albo mettendo molta carne al fuoco, ma poi sembra mancare lo spazio per una tranquilla risoluzione della vicenda, di cui, invece, si affretta la conclusione. Chiaro che la lunghezza fissa è una difficoltà in più per lo sceneggiatore, ma deve essere lui/lei a riuscire a superarla al meglio. Concludo dicendo che comprendo le difficoltà che impediscono il ritorno delle storie a lunghezza adattabile e superiore ai due albi nel mensile. In primo luogo, i fedelissimi di Tex non sono più tanti quanto decenni fa. Certamente ai lettori occasionali non fa piacere iniziare da un punto casuale della vicenda o non avere la soddisfazione di avere un inizio od una fine, ma magari solo un finale di una storia che si conclude senza comprenderla fino in fondo. In secondo luogo, i tempi tecnici dei fumettisti che talvolta si dedicano anche ad altri progetti e che, quindi, predilgono un numero limitato di pagine. Dati questi vincoli, forse da un punto di vista della qualità del prodotto, Tex potrebbe trarre vantaggio da cadenza diversa (magari trimestrale o quadrimestrale) con storie complete, con lunghezza che può leggermente cambiare da uscita ad uscita, sceneggiate ed illustrate dagli autori principali della testata. Non si farà perchè, al momento almeno, immagino non sia economicamente sensato o quantomeno rischioso ridurre la testata ammiraglia della Bonelli ad una serie di volumi periodici. Certamente il pur equo aumento di prezzo potrebbe scoraggiare molti dei lettori casual del mensile.
  13. TexNordEst

    Il remake di Tex si può fare?

    Non saprei giudicare per le strisce di Zagor (non prendo niente della serie), ma posso essere d'accordo con quello che dici, anche se dovrei prima capire meglio come sono organizzate (ossia leggere le strisce). Tuttavia, mi riferivo più che altro allo spazio fisico che didascalie e dialoghi occupavano nelle vignette rendendo il Tex degli inizi più un romanzo illustrato che un fumetto se confrontato con gli standard attuali. La storia era raccontata principalmente dal narratore piuttosto che dal movimento dei personaggi e le loro espressioni. Oggi la situazione solitamente è rovesciata.
  14. TexNordEst

    Il remake di Tex si può fare?

    Anch'io sarei più sul no, anche se sono d'accordo sul fatto che oggi il ritmo di molte delle prime storie di Tex appare frettoloso. Tuttavia, questo è legato all'epoca in cui furono scritte, con un fumetto in cui la storia e le parole tendevano a sovrastare i disegni, dandogli meno spazio e pagine rispetto ai Tex successivi. Vignette più grandi e in numero maggiore per scena hanno piano piano cambiato la situazione. Insomma, lo vedo come un segno dei tempi cambiati, più che un difetto. Il no è motivato dal fatto che temo che i costi finanziari dell'operazione superino i benefici.
  15. TexNordEst

    Che cosa può offrire Tex ai giovani?

    Sì, giustamente hai condiviso la tua esperienza. In realtà è molto simile alla mia: fumettisticamente parlando il Friuli Venezia Giulia è una realtà abbastanza attiva, con esempi importanti sia in Tex (De Vita, Barison...) che in altre testate come Topolino. Detto questo, credo dipenda molto anche dai coetanei che si frequentano. Anni fa seguivo più di qualche forum manga/anime italiano ed erano piuttosto attivi, anche se con qualità varia dei messaggi. C'è da dire che molti fumetti giapponesi, soprattutto quelli per ragazze/i sono pubblicati all'interno di riviste settimanali (idea simile a periodici italiani di fumetti come Linus o il Giornalino). Questo è un ulteriore stimolo all'interesse continuo, dopodiché non sempre questo ritmo è un bene per la qualità del fumetto. Discorso analogo per gli anime. Anch'io penso che per il western in generale non sia grande periodo. Condivido anche il fatto che non si tratti in realtà del fattore principale. Personalmente percepisco i pards come il punto di forza maggiore di Tex. Andando nel concreto sulle possibilità, purtroppo su Tex pesa il precedente di un film con risultati commerciali deludenti. A mio parere Tex avrebbe potuto funzionare come serie alla Zorro, ma questo 20 anni fa o più. Tutte (o quantomeno la maggioranza) le serie televisive recenti, hanno un ritmo di narrazione piuttosto frenetico che è in contrasto con lo stile texiano, ma è quello richiesto dal pubblico. Una serie d'animazione sarebbe un evento fantastico, ma visto che in Italia l'animazione è percepita come un prodotto per bambini dalle reti tv su cui puntare sempre di meno (basta confrontare i palinsesti di 15 anni fa con oggi, con l'ormai estinto spazio delle 8 su rai2 o l'anime night su MTV) visti gli ascolti, la vedo durissima. Infine, sarei pronto a scommettere che verrebbe in parte censurato. In sintesi, la vedo dura intervenire sulla parte multimediale. Quello che forse potrebbe aiutare la diffusione tra i più giovani potrebbe essere la realizzazione di qualche artbook di tributi a Tex (a proposito di anniversario) includendo autori provenienti anche da altre testate. Certo, non andrei a chiederli a proprio chiunque, ma quantomeno che siano conosciuti da lettori giovani.
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