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TWF - Tex Willer Forum

JohnnyColt

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About JohnnyColt

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    Appassionato di fumetti, fotografia, musica e film
  • Birthday 01/23/1998

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    Maschile
  • Interests
    Sono un grande appassionato di Tex Willer che, da quando lo ha scoperto e ha iniziato ad acquistarlo, nel 2011, non è più riuscito a fermarsi.
    Adoro inoltre la storia italiana del '900, la politica, il cantautorato italiano, la letteratura di '800/'900, la fotografia e da qualche anno ho scoperto di essere un incallito ed irriducibile Alfista...
  • Real Name
    Lorenzo

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    412
  • Favorite Pard
    Kit Carson
  • Favorite character
    Lilyth

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  1. Quando Natural Killer pubblica foto della sua collezione sono sempre intimorito dalla qualità e dalla quantità degli albi che possiede. Ora capisco che devo stare attento anche a te... Hahaha
  2. Ti consiglio di passare imgbb, é un sito molto valido. Recuperi la foto che vuoi, lui te la converte in link e tu copi qui il link... Controlla prima se il sistema ti converte il link in file immagine, nel caso non dovesse farlo cambia la scelta del menu a te dica che troverai alla fine de processo di imgbb.
  3. Oramai mi sono fermato nella ricera degli albi... Non ho più voglia hahah
  4. @natural killer Ti ringrazio per la tua solita conoscenza enciclopedica, mi hai fornito spunti molto interessanti! Quindi la catalogazione in serie non è altro che una convenzione per identificare i tre "periodi" di stampa... Giusto? Io ho la prima ristampa del '75 di Il Mio Nome E' Tex, fa parte della prima serie? @natural killer Ti ripropongo un mio messaggio di diversi anni fa, realizzato ancora prima della mia cacciata a pedate nel sedere... Quando torno a casa mostro i miei miseri cartonati e cerco di contestualizzarli al meglio grazie al tuo schema!
  5. Ho semplicemente espresso la mio opinione. E' comprensibile che esista chi non concorda con me... Proprio perchè oggi la pubblicità trova il tempo che trova, o almeno il marketing tradizionale da spot tv e stampa, vi è l'esigenza che il prodotto sia esso stesso marketing. Qualsiasi azienda che non vuole limitarsi a vendere entro il proprio centro abitato deve obbligatoriamente puntare sul brand (che non è una parola a caso ma è veramente l'attuale cardine che smuove le persone ad acquistare qualsiasi cosa), sulle proprie "esclusive" e in maniera graduale sul mercato per lo meno europeo. Se semplicisticamente ti limitassi a dire "più ristampe più vendite a costo 0" potresti a grandi linee trovarmi d'accordo ma il mio discorso è assolutamente più ampio e ben più concreto. Quelli che tu definisci discorsi fuffa sono proprio quei meccanismi, con studi non certo casuali, che permettono di vendere e valorizzare un prodotto. E se trovi Tex in edicola e anche grazie a buone scelte di marketing aziendale, sai quante aziende e marchi storici sono morti solo perchè non sono riusciti a far valere il proprio prodotto di qualità tramite il marketing? Siccome tra poco tratteremo il tema videogiochi ti dico solo che il Sega Saturn e il Sega Dreamcast sono stati uccisi dal proprio marketing, tutte le Playstation hanno sbancato al botteghino grazie alle proprie esclusive e al marketing. Di cosa stiamo parlando? Il marketing è, era e sarà sempre fondamentale per vendere qualsiasi cosa e rimane ancora oggi uno degli elementi cardine dell'arte "popolare". Ti informo poi che i "suddetti pubblicitari" oggigiorno ricevono compensi ridicoli, il boom delle compagnie pubblicitarie che abbiamo avuto negli anni '80 è morto e sepolto da decenni! Mi sa che chi non ha molto chiaro i reali costi e i meccanismi di licensing sia tu. Io ho mica parlato di videogiochi tripla A? Sei consapevole che oggi il mercato è formato da grandi brand tripla A third party (GTA, AC, TES per esempio), grandi eclusive (God of War) e un'immensità di giochi indie? Quest'ultimi spesso vengono sviluppati da pochi programmatori con buone idee e con major importanti alle spalle. In questo ambito la Bonelli potrebbe in futuro licenziare un prodotto finanziato da altri. Non ho mai detto di pretendere un DRD con protagonista Tex, anche se la cosa mi piacerebbe alquanto, ma con l'attuale tecnologia e gli ottimi sviluppatori che abbiamo in Italia (Ubisoft Milano ne è l'esempio perfetto) è assolutamente fattibile realizzare giochi, magari in grafica 8-bit o 16-bit tanto di moda oggi, contenendo al meglio i costi. Comunque sia i videogiochi sono un media che arriverebbe solamente a rilancio ultimato! Batman, in periodi non sospetti, ha fatto il boom di vendite grazie al telefilm. Con l'avvento dei film e alla fine con Batman: Arkham Knight il brand DC è riuscito a sopravvivere, rinnovarsi e spostare il core target dai sessantenni ai ventenni. Ripeto, con le dovute proporzioni Tex dovrebbe seguire l'esempio. La pubblicità, gli spot e gli influencer li hai nominati tu, io ho parlato di differenziazione! E comunque anche qui devo smentirti: se è vero che i fumetti di 70 anni fa possono benissimo essere letti da un 20enne e anche vero che il fumetto si è evoluto a livello grafico e contenutistico. Ogni albo è figlio della propria epoca e se nel dopoguerra avevano senso le strisce oggi ha senso proporre più prodotti con lo stesso brand! Siccome per te tutto ciò che è "pubblicità" è fuffa converrai con me che le mitiche copertine di Galep non sono figlie dei loro tempi. Supertex non ha lo stile classico che i lettori ventennali di Tex avevano? Tex 200 non ha uno stile anni '70 con colori caldi e linee precise? Tex 300 non ha lo stile anni '80 con colori sgargianti? Tex 400 non ha il classico stile anni '90 con colori sgargianti ma più tenui rispetto al decennio precedente? Secondo te queste scelte sono casuali? Nella maggior parte dei fumetti la copertina è la locandina pubblicitaria dell'albo stesso, è un caso che dal 700 in poi stiamo vedendo tante copertine su sfondo bianco? Negli anni '10/'20 il bianco è un colore con un grande appeal (Instagram, Apple, Google, Volkswagen ecc ecc). La moda detta lo stile pubblicitario e lo stile pubblicitario detta la moda, è sempre stato così... Tesi alquanto bizzarra che si fonda sul nulla. Non la commento neppure perchè se la Bonelli dovesse decidere di intraprenderla andrebbe a snaturare il prodotto intaccandone irrimediabilmente le vendite. Non so quanti anni tu abbia ma è evidente che non hai ben chiara la situazione e i meccanismi che muovono un brand di intrattenimento. Ho 22 anni, 23 a gennaio. Fino a poco tempo fa facevo economia, ho studiato gli andamenti di mercato, le regole del marketing, le targettizzazioni e i modi per estendere un prodotto al target voluto. Avendo 22 anni, ma comunque lo dico dal 2012, ti posso dire che la massa dei giovani non conoscono Tex e se lo conoscono è solamente perchè il nonno o il padre lo ha nominato qualche volta. I giovani però conoscono gli Avengers, Wonder Woman, One Piece, Dragonball, Batman o Rat-Man. A livello nazionale sai quanto ha contato il cartone animato di Rat-Man? Lo sai che i ventenni che leggono ancora Rat-Man lo seguono perchè da piccoli vedevano il cartone animato? Lo sai che i fumetti di Asterix e Obelix oggi sono famosi grazie ai film con il mitico Gerard Depardieu? Non ti so dire se tutto ciò ha aumentato le vendite degli albi di Rat-Man e Asterix ma ti confermo all 100% che la loro reputazione si è elevata! Il pubblico è abnorme? Possibile. Nessun altro fumetto ha un pubblico così ampio? In Italia è vero. Le testate che non sono Tex sono maggiormente in crisi? E' vero anche questo. Rimanendo su Tex però ti dico che volente o nolente il core target di Tex è dai 30/35 anni in su. In un lasso di tempo ridotto come 10 anni ti rendi conto che si perde un decennio di lettori? Questa cosa la dicevo già 8 anni fa da semplice studente delle superiori che leggeva Tex da 1 anno. Tex è un fumetto storicamente vecchio non perchè il prodotto sia vetusto o anacronistico ma perchè si rivolge ad un pubblico e ad uno zoccolo duro che in futuro non potrà più soddisfare gli attuali requisiti. I pochissimi lettori ander 20, incluso anche il sottoscritto, hanno iniziato a leggere Tex semplicemente perchè i genitori lo leggevano. Secondo te i lettori ventenni hanno scoperto Tex perchè sono rimasti incuriositi in edicola? Chi vive nel mondo delle fate sei tu! Secondo me la Bonelli vuole cambiare questo trend ma non sempre ci sta riuscendo. Comunque sia le nuove iniziative del Bos, siano esse di successo o meno, aiutano a smuovere le acque e penso che il curatore meriti l'ennesimo applauso per come sta gestendo le storie e le pubblicazioni. Che una casa di produzione decida di allontanarsi da un nome per non pagare i diritti può essere sia un pro sia un contro per entrambe le parti. Il film di Tex aveva alle spalle nomi importanti ma era concretamente una schifezza. Il film di Dylan Dog era talmente tanto poco fedele e ispirato che ha snaturato il personaggio, la Bonelli in questo caso ha sbagliato ad affidare il brand ad una major importante permettendo a quest'ultima di fare le scelte più scellerate. Si sa, l'aura di mito che dagli anni '50 hanno i verdoni americani in Europa è assolutamente sorprendente... Con il film su Dampyr la Bonelli ha deciso di controllare al massimo il progetto, a quanto ho capito, perciò avremo un prodotto per lo meno fedele. Anche soltanto questa apertura verso altri media conferma la mia tesi, una casa editrice di fumetti senza un qualcosa che la spinga muore. Vedo che non hai afferrato il concetto. Non importa se siano i fumetti, i film o il merchandising a vendere. Quello che importa è che PS5 abbia come esclusiva al day one un videogioco di Spider-man, che ogni anno i film Marvel siano successi al botteghino e che le vendite non vadano a picco. Ti ho fatto l'esempio di Marvel perchè obiettivamente è l'editore che più ha lucrato ed insistito su questo tipo di diversificazione. Non vorrei uno sfruttamento del brand così esasperato, anche perchè la SBE non potrebbe sostenerlo, ma sono assolutamente conscio che la diversificazione sia oggi fondmentale in qualsiasi media di intrattenimento. Concludendo, mi spiace dirtelo ma hai una visione vetusta e anacronistica del mercato attuale. Se avessi ragionato così alla ristampa di Tex nel '58 non solo non avremmo oggi la Mensile ma non avremmo neppure più Tex! Se avessi ragionato così all'uscita del primo Texone non ci sarebbero state magari collane speciali. Capisco che non sia facile interpretare un mercato ma fossilizzarsi su meccanismi vecchi di vendita rende il prodotto vecchio e tu rappresenti proprio il target a cui aspiravo con il precedente messaggio. Se non ci fosse stato Ford a ribaltare la produzione automobilistica oggi saremmo a mirare una veloce Ferrari da un misero mulo... Le opzioni per sviluppare un prodotto che vende da 70 anni sono due: o lo attualizzi e non lo snaturi nei suoi cardini o decidi che qualsiasi cambiamento dalla formula originale è inaccettabile e continui con la stessa minestra rancida. Piuttosto che avanzare per inerzia come vorresti tu, io preferirei che Tex chiudesse e che lasciasse ai posteri tutte le perle che oggi possiamo leggere. I Pink Floyd e i Beatles si sono sciolti ma non per questo Help o The Dark Side of The Moon hanno perso la loro importanza e il loro fascino. P.S. Che è il pingopongo????????
  6. Questa differenziazione me l'ero persa... Ma i cartonati Mondadori/CEPIM/Bonelli non sono tutti inquadrabili in questa collana non ufficialmente collana? La serie edita da Bonelli non è di fatto la continuazione delle precedenti pubblicazioni? Dove si capisce che un albo è prima serie o seconda? Leggendo i crediti è già tanto comprendere che i volumi fanno parte ufficialmente di una collana... Io sono rimasto che esistono più ristampe e che il caratteristico rosso in costa con scritte bianche ha avuto solamente limitatissime eccezioni. A quanto vedo le uniche pubblicazioni in comune tra le suddette serie sono "Il mio nome è Tex" e "Tex contro Mefisto", in cosa differiscono tra loro? Considerando tutte le premesse come si posizionerebbe questo "Dakotas" in uscita a fine mese, considerando il precedente di "Un'avventura nel nord"? Grazie in anticipo per i chiarimenti...
  7. Piccolo messaggio di sfogo e contemporaneamente punto di riflessione. Recentemente nell'internet sto leggendo molte polemiche circa la direzione che ha preso la collana degli ex cartonati Mondadori/CEPIM. Spesso associata alla più recente serie di ristampe cartonate, le critiche rimarcano il fatto che recentemente stiano uscendo nuove edizioni de la qualunque. Fino a pochi anni fa (io mi sono avvicinato nell'aprile del 2011 e all'epoca la situazione era ancora ancorata alla granitica tradizione Bonelliana) Tex prevedeva una mensile inedita, 3 ristampe, 3 serie di speciali (Texoni, Almanacchi e Maxi) e una ristampa dei texoni. Tolte le 3 collane che rieditavano la mensile, il mercato delle ristampe era affidato a terze parti più o meno legate alla Bonelli: i cartonati dalla costa rossa rimbalzati per qualche anno tra Mondadori e CEPIM, Supermiti/Miti Mondadori, Oscar Mondadori, Repubblica con la sua CSAC e a breve sarebbe arrivata Rizzoli con i suoi texoni in edizione deluxe. Il mercato ristampe ora è, salvo rari casi, stato accentrato in SBE: i cartonati annuali rimangono cartonati annuali, la CSAC probabilmente tornerà, gli Oscar/Miti/Supermiti Mondadori sono stati sostituiti dai mallopponi brossurati con la costina nera, la Rizzoli non pubblica più, la 3 stelle ha chiuso in favore di CLassic Tex, Stella d'oro si è riconvertita in albi cartonati inediti. Analizziamo il mercato attuale in relazione a quello di 9 anni fa. APRILE 2011 - 1 inedito mensile - 3 collane annuali - 3 collane ristampa mensili - 1 collana ristampa Texoni - 3 collane ristampa mensili/speciali (tutte di pubblicazione Mondadori) OTTOBRE 2020 - 2 inediti mensili - 6 collane mensili/bimestrali inedite - 3 collane ristampa mensili - 3 collane ristampa mensili/speciali In ottica ristampe non vedo grandissime differenze. Magari mi sono dimenticato di qualcosa ma, alla fin fine, chi si lamenta delle troppe ristampe secondo me ha perso la cognizione del mondo fumettistico e collezionistico che stiamo vivendo. Il completismo in qualsiasi IP Bonelli non è più consigliabile e le ristampe sono fondamentali per diffondere il marchio e sponsorizzare gli inediti. Certo, magari qualcuno rimpiange gli inediti e la 3 stelle fissati a 250 Lire ma penso che sia fondamentale portare avanti il brand in tutti i media possibili e contemplabili. Perchè non un bel film di Tex? Perchè non una serie su Tex? Perchè non un videogioco su Tex? Si rischia di svendere il marchio? Dipende dal controllo sul prodotto finale... I fumetti americani e i manga vendono tra i giovani perchè sono spesso serie supportate da altri media. Seriamente qualcuno crede che un Dragonball o un Pokèmon venderebbero allo stesso modo senza i rispettivi videogiochi o anime? Qualcuno davvero crede che gli Avangers potrebbero vivere senza film ogni anno? La Bonelli si sta rinnovando perchè ha capito che il mercato è cambiato! E' ancora terribilmente indietro rispetto ai competitors ma lo è anche perchè una parte di zoccolo duro rimpiange le misere strisce che venivano lette nel tragitto CASA-CASA DEL VICINO. Il mondo cambia, il prodotto cambia... In meglio o in peggio sta alla singola persona giudicarlo, personalmente preferisco avere 8 collane di inediti e 8 di ristampe non obbligatorie piuttosto che avere 1 di inediti e 1 di ristampe. Secondo me la recente gestione di Tex, per quanto non così innovativa, si sta avvicinando a standard probabilmente fondamentali nel 2020. Oggi è il brand che conta! Perché Le Storie si sono riconvertite in collana conenitore per vecchie serie dismesse? Perchè non esitono più collane come Romanzi a Fumetti o I Protagonisti? Vi siete accorti che gli ultimi magazine non brandizzati hanno un protagonista indicato a caratteri cubitali sulla copertina? Tutti questi segnali, visti in un ottica di mercato globale, rimarcano l'importanza della testata forte e storica. La Bonelli ha solo testate storiche e abbastanza forti, non è normale che in Italia una qualsiasi Poison Ivy venda più di un Mister No! E' naturale l'integralismo per chi legge Tex da 60 anni ma per me è dannoso, sia per il personaggio sia per la casa editrice. P.S. Spesso si usa, e l'ho usato anche io, il termine ristampa in maniera inappropriata. Decenni fa un mensile veniva ristampato anche 10 volte con differenze importanti tra una stampa e l'altra. Oggi le ristampe sono vere e proprie riedizioni, se non nella storia in sè nel packaging. Le ristampe ossessive alla Romanzo Bestseller sono forse oggi sottaciute e non differiscono con l'originale, di fatto le ristampe attuali sono un semplice continuazione della stampa iniziale. Le riedizioni attuali, invece, sono basate sulle stampe di Nuova Ristampa e CSAC...
  8. Anche perchè, cosa cambia al lettore se lo stacco è a pagina 15 o a pagina 60? Il lettore che legge Tex già sa che deve acquistare almeno due albi, anche volendo Tex non è il classico fumetto da acquistare all'edicola della stazione per poi leggerlo in treno. Si può fare, l'ho fatto tante volte anche io, ma bisogna aver fortuna per trovarsi il mensile autoconclusivo! Non penso che questa tua frase verso un nuovo utente possa fare bene al forum. La discussione in attivo è una discussione pacifica come tante altre, è un pur parler bello e buono che non fa male a nessuno. Tutti noi abbiamo aperto discussioni poco interessanti per altri utenti, capita ma non vedo il motivo per denigrare così un nuovo utente o una discussione come tante altre. Comunque sia ciò che hai scritto in seguito potrebbe essere interessante per diversi utenti... La Bonelli ha tutte le ragioni per cambiare metodo produttivo però questa sistematicità esasperata a lungo andare secondo me logora le storie. In passato abbiamo avuto capolavori anche molto lunghi...
  9. Voto le storie libere da vincoli di pagine... Spesso noi lettori ci lamentiamo di storie tronche o eccessivamente allungate, con il vecchio metodo le storie secondo me acquisirebbero un quid in più! Secondo me le vicende di Tex non sono paragonabili ad un DyD o una Julia... Le vicende di Tex tendenzialmente o sono più lente nella narrazione o hanno tanti avvenimenti che occupano spazio, secondo me è giusto dare il giusto spazio e non condensare il tutto in 110 pagine solo per il gusto di terminare la storia con l'albo. Oggi il reperire materiale è molto più facile rispetto ad un tempo. Se si è un lettore saltuario la parte mancante della storia la si recupera facilmente tramite lo store Bonelli, le fumetterie o il mondo degli usati. Internet poi ha dato la possibilità di recuperare anche i fumetti digitali, illegali, da poter leggere su qualsiasi kindle quando si vuole. Se si è un collezionista, poi, l'albo mancante in qualche modo lo si trova molto facilmente...
  10. Allora mi scuso di aver frainteso. Secondo me il rispetto verso una persona è essere sinceri, certo nel tuo case c'erano in ballo giochi di potere perciò il discorso vira su altri orizzonti. L'anziano è fonte di saggezza ma essendo un uomo non è infallibile! Le critiche perdono di valore se vengono condizionate da fattori quai il sesso o l'età!
  11. In linea di massima la penso anche io così. Come espresso diverso tempo fa non reputo impubblicabile questa storia solo per il nome alle spalle e il significato che qeusta ha sulla saga. Stop, per il resto ho già espresso le mie considerazioni... Recentemente ho criticato aspramente il primo Speciale Tex Willer ma è palese a tutti la mia ammirazione e il mio apprezzamento verso Boselli. Secondo me, per non diventare un ottuso fanboy, il fan deve rimanere oggettivo e critico verso chi apprezza molto. Se una storia è brutta è brutta! Spesso Faraci è stato criticato in Tex ma qualche storia decente l'ha fatta. Andava criticata come porcheria? No! Il fatto che Nizzi qualche anno fa facesse molte storie piatte ha oggettive giustificazioni. Un lettore che acquista un albo però si aspetta da Tex una qualità più che elevata ed è giusto che critichi nel caso non dovesse trovarla. L'ultima storia di GLB è importante perchè è l'ultima storia ma è fatta male, sincopata e terribilmente noiosa. Tutte le scelte prese attorno questa storia secondo me sono risultate sbagliate e ancora oggi, come dimostrano alcuni messaggi precedenti, ci sono lettori che faticano ad avvicinarsi alla lettura per evitare di rimanerne delusi. Dopo la lettura ho cambiato la mia opinione verso l'iimenso GLB? No di certo! Non esistono musicisti che imbroccano tutte le canzoni, trovo sensato criticare la canzone ma generalizzare m sembra fuori luogo! Riguardo alla tua ultima frase mi trovi completamente contrario! Che senso ha muovere critiche e apprezzamenti a seconda che l'autore sia giovane o anziano? Se è anziano bisogna per forza di cose elogiarlo e se è l'ultimo acquisto criticarlo a priori? Quanti disegnatori e autori alle loro prime storie hanno fatto una lavoro migliore rispetto al "Il medaglione spagnolo". La dignità di un giovane è la stessa che ha anche un anziano, muovere critiche al giovane solo perchè giovane è terribilmente offensivo e per nulla costruttivo!
  12. Non trovo ingeneroso dare un voto mediocre ad una storia mediocre. Io ho ben tenuto conto della particolarità della storia ma un albo è brutto è brutto... Per onestà intellettuale e rispetto verso GLB non mi sento di dare un 6 a questa storia e secondo me neppure i Bonelli, padre e figlio, lo avrebbero dato...
  13. Mi sento di condividere con voi un texianissimo e multicolore Giovanni Storti! Mi scuso per la scarsa qualitá degli screen ma da mesi oramai ho internet che va e non va...
  14. Lo so ma non ho molta voglia hahahahaha Ho la ristampa perchè non sono riuscito ad aggiudicarmi quello con la striscia rossa
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