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TWF - Tex Willer Forum

Andrea67

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    Andrea

Me and Tex

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    Tiger Jack
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  1. LA CASA DEL GIUDICE di Boselli e Carnevale Alla fine, Boselli fa prevalere l’aspetto realistico su quello soprannaturale e, secondo me, fa bene. Storiella poco più che sufficiente, comunque, che, per alcuni aspetti, mi ricorda “Impiccalo più in alto” con Clint Eastwood. Carnevale, invece non mi convince, così come non mi aveva convinto nell’ultimo Texone. Voto alla storia: 6,5 Voto ai disegni: 6,5 ROTAIE di Ruju e Michelucci Al livello della precedente, anche se molto diverso, essendo questa un discreto pim pum pam a lieto fine. Neanche Michelucci lo riesco a vedere adatto al ranger. Voto alla storia: 6,5 Voto ai disegni: 6,5 SULLA PISTA PER PRESCOTT di Nizzi e Candita Anche questa si mantiene sulla piena sufficienza, nonostante le numerose incongruenze che portano i due pards ad infischiarsene delle indagini sulla rapina e a pensare, soprattutto, a riempirsi lo stomaco. Addirittura, se non ci fosse l’agguato ai loro danni (non si è capito il perché, ma probabilmente Crandall credeva che quelli fossero Tex e Carson di Boselli, per questo ha tentato di eliminarli), forse avrebbero proseguito per Prescott lasciando tutto nelle mani dello sceriffo. Eppure, avevano fiutato la pista giusta. I disegni di Candita, probabilmente, sono i migliori del lotto pur non eccellendo neanch’essi. Voto alla storia: 6,4 Voto ai disegni: 7 IL MIO NOME È WANEKA di Iiriti e Bruzzo Per essere di un esordiente, non è malaccio, o perlomeno il soggetto non è male, anche se vedere Tex picchiare un Colonnello ed andarsene tranquillamente non si può guardare. Buona comunque la suspence della prima parte della mini storia, quando non si conosce il motivo che spinge i due coniugi ad “adottare” il bambino. Anche in questo caso, i disegni non mi convincono appieno. Voto alla storia: 6 Voto ai disegni: 6,5 AL PALO DELLA TORTURA di Ruju/Di Gennaro In questa sua seconda, Ruju, forse, ci mette un po’ meno attenzione. Non gli esce, infatti, molto bene, ma comunque si mantiene sulla sufficienza. I disegni appena sufficienti, con i volti dei tre pards quasi irriconoscibili, ed un po’ di distrazione da parte dell’autore che, mi sembra, disegni il ragazzo, Emilio, accanto a suo cugino mentre Tex viene torturato e, contemporaneamente, nel bosco, con il fucile puntato allo scopo di alleviare le sofferenze dello stesso. Voto alla storia: 6 Voto ai disegni: 6 In conclusione, non un grande Tex Color, a dimostrazione che, forse, questa pubblicazione, in questo formato di storie brevi, ha fatto il suo tempo, a meno di non far scrivere le storie soltanto ad autori esordienti che, a mio parere, si impegnerebbero di più, pur di lasciare il segno. È chiaro, infatti, che se a Ruju, ad esempio, venisse una buona idea, non la sciuperebbe mica in sole 32 tavole, ma la svilupperebbe su una storia lunga. Invece, per un esordiente o anche una guest star, il discorso sarebbe diverso. Perfino i disegni, che di solito sono una spanna sopra le altre serie, in questo albo sembrano tirati via e non all’altezza della serie.
  2. Capelli d’argento, io ti bannerei dopo questa domanda...
  3. Altro capolavoro sfornato da Boselli, che ormai non ci meraviglia più. Eppure, questa volta non era facile riuscire a far coesistere i Nostri pards con i tre pittoreschi fratelli ideati sempre da GLB. Solo Boselli poteva riuscirci, e lo fa alla grande collegando addirittura quest'avventura all'ultima da lui scritta per la serie regolare, bissando così quel recente capolavoro. Piccinelli fa il resto regalandoci dei disegni meravigliosi. Voto alla storia: 8,8 Voto ai disegni: 10
  4. Splendida storia corale, nel senso che è intrisa di personaggi sia positivi che negativi, tra i quali spicca l’Agente del titolo, che ricorda tanto l’Ispettore Javert de “I Miserabili”, per la sua tenacia nel voler perseguire un uomo da lui ritenuto colpevole, non per cattiveria ma per senso del dovere, salvo poi ricredersi quando, finalmente, lo incontra e lo conosce, ammettendo le proprie colpe ed i propri errori. Conosciamo, addirittura, due figure femminili che sono state vicine, sentimentalmente e fisicamente, al Nostro, anche se il loro ruolo è piuttosto marginale, segno, comunque, che l’autore vuole umanizzare il suo personaggio creandogli intorno una serie di figure, nuove e diverse, pur non concedendo loro troppo spazio per non stravolgere completamente i canoni della serie. Se mi posso permettere, questa è un’ottima scelta in quanto è giusto rispettare quelli che sono i princìpi voluti dal creatore della saga ma, dopo 70 anni, è giusto modernizzarla leggermente senza comunque stravolgere. Su Rubini, il mio giudizio è ovviamente positivo ma non entusiasta. Mi piace molto il suo tratto ma c’è chi fa di meglio. Ad esempio, come con Zagor, non riesce a rendere al meglio il profilo del protagonista; inoltre, alcune scene sono confusionarie (vedasi, ad esempio, quella in cui il tenente uccide il coccodrillo con la sciabola: non si capisce dove affonda l’arma né in che posizione sia l’animale). Voto alla storia: 8,6 Voto ai disegni: 8,5 Ma anche l'Italia.
  5. Ok grazie. L’importante è aver chiarito che non è solo la mancanza di tempo. Quindi nutro ancora speranze 😀😀
  6. Ma no, penso si riferisse alla collana Tex Willer, che non é una mini serie. E la risposta credo sia affermativa. Se ti riferisci al fatto che, ultimamente, ci siano troppe storie di genere horror/fantastico, ciò non toglie che in quelle di stampo realistico (che mi auguro che, per il futuro, siano la maggioranza) non si possa riprendere un capolavoro come Huron. Credo che Boselli, oltre che tempo (come da lui dichiarato) non abbia neanche tanta voglia.
  7. Sul primo punto non apro bocca, ma sul secondo: Huron è una tua storia, il seguito sarebbe il tuo, non capisco che problema potrebbero darti i cambiamenti, che comunque non vedo.
  8. Difficile parlare con chi non vuole intendere, ma ormai ho capito che sei convinta di avere un'intelligenza superiore alla media, e quindi anche alla mia, che invece mi ritengo nella media. Però mi sforzerò di dialogare con te, anche se a noi comuni mortali riesce difficile, a volte, discutere con chi ne sa di più. Già in un tuo precedente post mi hai fatto notare che non ha senso prendere atto di un ragionamento senza senso (e qui sta la saccenza). Perché? Una persona dice sciocchezze ed io prendo atto che dice sciocchezze. Non si può? Poi mi dici che non ho argomentato le mie contestazioni alle tue "sciocchezze", quasi a volermi accusare di non volerlo o non saperlo fare. L'ho fatto nel post precedente, tra l'altro andando a memoria, ed infatti non mi ero neanche accorto che avevi parlato (molto distrattamente, però) del sacrificio di Zagor. @di conseguenza? Sì, di conseguenza, perché se mi contesti il fatto che Zagor e Cico vanno a cavallo, stai contestando tutta la serie. E' come se io contestassi che Tex ha tre pards e non mi va giù. Non ti piace Zagor? Mi sta benissimo, ci mancherebbe. Non mi va, invece, che critichi in quella maniera, quasi irridendo, quella che é considerata la più bella storia della serie, o una delle più belle, dimostrando poco rispetto, come ti ho già detto, sia per gli autori (sì, non solo Nolitta, ma anche Ferri, perché la faccia da ebete gliela disegna lui) che per i lettori. A me non piace Dylan Dog, ma non mi permetterei mai di dire che fa schifo, semplicemente non é nelle mie corde. Però, prima di affermare questo, ho letto i primi cento albi, e l'ho fatto nella speranza che mi piacesse. Infine, puoi farmi notare dove (a parte la saccenza di cui, a mio parere, sei pregna) ti avrei offeso? Ovviamente, prima di questo post.
  9. Avrei potuto rispondere una ad una alle tue obiezioni, ma oggi non mi andava perché mi ha dato fastidio la tua saccenza (io l'ho vista così), avrei potuto dirti che Zagor e Cico non hanno cavalli perché abitano in una palude e non nel deserto dell'Arizona, ma ogni tanto ci vanno pure a cavallo (tra l'altro, precisa scelta del creatore del personaggio, proprio per differenziarlo da Tex). Avrei potuto risponderti che i kiowa hanno trucidato i soldati del fortino, ma non il gruppo di piedidolci perché c'era Zagor (guarda un po'), ce comunque c'erano anche gli uomini di Memphis Joe, più esperti di qualunque soldato. Avrei potuto dirti che uno dei kiowa che Zagor in passato aveva salvato dice espressamente che una cosa sarebbe stato ucciderlo in battaglia, un'altra al palo della tortura. Avrei potuto dirti anche altro, ma non sarebbe servito a niente, perché hai fatto le pulci alla storia e, di conseguenza, ad una saga intera. Eppure, e passiamo a Tex, non mi sembra molto realistico che il protagonista riesca a colpire i sei cuori della carta con altrettanti colpi ben piazzati, o riesca a stappare le bottiglie o a colpire delle monete lanciate in aria oppure che, preso di mira, nessuno lo colpisca mai mentre i suoi colpi vanno sempre a segno da qualunque posizione oppure che spari a ripetizione con il fucile senza mai ricaricare oppure che un cittadino si permetta di sequestrare centinaia di soldati e di distruggere un forte senza neanche subire un processo (quest'ultima Sangue Navajo, per me un capolavoro), oppure che pieghi delle sbarre con le sole mani come fossero di burro oppure che stiano in sella ad un cavallo, lui e Carson, dalle 6.00 di mattina fino a mezzanotte senza essere distrutti letteralmente oppure che in El Morisco non vengano mai colpiti da un dardo pietrificante (chissà perché??? Forse sarebbe finita la saga?) oppure che riesca a scalare montagne e colline con degli stivali ai piedi eccetera eccetera eccetera. Tornando al mondo dei fumetti, niente è realistico, neanche nelle storie realistiche (sia di Zagor che di Tex) ma noi ci appassioniamo lo stesso perché ci vediamo altro e non ce ne frega se una cosa non era possibile. Per esempio, nella storia che a te ha fatto così schifo, non hai citato la scena più altamente nobile, secondo me, della saga e, forse, di tutto il mondo Bonelli: il sacrificio di Zagor dopo la morte di Memphis Joe, nonostante quei piedidolci non valessero neanche una sua unghia, e quello "squillante sì" con cui risponde il capo kiowa. Ma non la potevi neanche notare perché eri intenta a notare gli errori e le incongruenze. A questo punto, mi chiedo se non fai parte anche tu della schiera di pseudo sceneggiatori mancati, ce ne sono tanti nei forum, che sono convinti che sia facile scrivere una bella storia e che pensano che riuscirebbero a farlo meglio di chi lo fa da anni. In questo caso, avresti molto da imparare da Guido Nolitta, anche se non lo farei studiare mai in una scuola per aspiranti sceneggiatori in quanto modello troppo alto e inavvicinabile. P.S. probabilmente altri forumisti che la pensano come me non reagiranno così perché più educati, più signorili, e forse meno sanguigni, ma io credo nella parità dei sessi ed agisco di conseguenza.
  10. Lasciami dire che non si leggono così le storie. Potrei fare la stessa cosa con tutte, e dico tutte, le storie scritte da GLB, e questo lo sai perché? Perché si tratta di un fumetto. Sai che cos'è? E' fantasia. Tu hai ridotto una bellissima storia, un capolavoro osannato da tutti (ma, a questo punto, mi sono convinto che siamo tutti stupidi e che tu sei di un'intelligenza superiore alla media) ad un processo davanti ad un Tribunale. Sembravi un Pubblico Ministero, ovviamente scarsissimo, con Nolitta sul banco degli accusati. Credimi, sei stata offensiva non solo nei confronti di chi ha scritto la storia (ma lì c'è il diritto di critica, mi dirai) ma anche e soprattutto nei confronti di ...mila zagoriani che l'hanno letta e riletta osannandola in tutte le lingue. Avrei preferito un "non mi piace il genere, preferisco leggere Tex", ed io avrei aggiunto " e le minch...e che scriveva anche GLB", perché, come ho scritto sopra, qualunque storia, soprattutto a quei tempi, è piena di incongruenze, volendo sviscerarle tutte come hai, scorrettamente, fatto tu. Passo e chiudo, spero.
  11. Bellissime entrambe, ma a me, per esempio, piace di più Huron. Quando ci sono gli indiani con la cresta, che dovrebbero essere tipici di Zagor, le storie guadagnano un punticino in più. A proposito, avevi promesso un seguito di Huron. Lo so che sei impegnatissimo, ma con la tua velocità...
  12. Hai fatto un ragionamento contorto e lungo, ma alla fine mi hai dato ragione. Lo leggerai? Ti invidio. Dimenticavo che sei una donna e voi donne avete sempre ragione anche quando poi la date a noi Comunque, come ti ha scritto Borden, le storie belle sono molte di più. Tantissime! Noi ti abbiamo segnalato quella perché, almeno a mio parere, se non ti piace La Marcia, è inutile continuare. Ma forse anche se ti piace un pochino... Credimi, è un capolavoro assoluto.
  13. Mi è tanto piaciuto quel "purtroppo". Chissà se riesci a farlo capire tu a chi di dovere, visto che noi glielo abbiamo detto in tutte le salse. Grazie.
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