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Andrea67

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  1. CACCIA A TIGER JACK Gran bella avventura, con un Tiger Jack in solitaria, anche se l’intervento risolutore, alla fine, è di Tex e Carson, i quali, tra l’altro, ci avevano già fatto gioire con una performance iniziale di tutto rispetto. A proposito di ciò, non si può fare a meno di notare come, in tale occasione, i dialoghi dei due pards, quando si mostrano ai rapinatori, sono di quanto più vicino ci sia a quelli GLBonelliani. Splendida anche la location, tra i monti innevati del Wyoming, che rendono più arduo il salvataggio delle donne da parte del pard indiano, e discreti i nemici, anche se vengono eliminati con fin troppa disinvoltura. I disegni, pur non negativi, certamente non si lasceranno ricordare per la loro bellezza. Voto alla storia: 7,7 Voto ai disegni: 7 IL VELENO DELLA ZINGARA Piuttosto debole, invece, questa seconda di Ruju, basata tutta sul veleno del titolo, che però non termina di fare l’effetto di cui parla la zingara, visto che il temuto Bill Gunning viene ucciso dalla stessa donna, che lo fa finire sotto le ruote della diligenza. Appena sufficiente, quindi, mentre i disegni sono nella media. Voto alla storia: 6 Voto ai disegni: 7,5
  2. Parte bene, Rauch, con la serie regolare, regalandoci una storia pregna di personaggi positivi e negativi ed un cameo di Zeb Macahan che verrà ricordato da tutti gli appassionati del west. L’autore riesce a dosare, in egual modo, dialoghi ed azione e l’avventura ne guadagna fino allo scoppiettante finale. Certo, lo spazio per migliorare c’è, ed il bravo Rauch lo farà sicuramente, così come ha dimostrato con la collana di Zagor, nella quale ormai è diventato lo sceneggiatore di punta, insieme al Curatore. Da sottolineare, altresì, la prova maiuscola dell’altro zagoriano, Prisco, a cui pure si deve la riuscita della storia. Voto alla storia: 7 Voto ai disegni: 8,5
  3. Ancora una prova appena sufficiente, questa di Nizzi, che non riesce proprio più a ritrovare lo smalto dei tempi migliori, e che invece si sperava potesse accadere, complice la minore attività rispetto al passato. Il soggetto, per quanto già visto e rivisto, era forse l’ideale per una rinascita, ma la sceneggiatura, e lo sceneggiatore, non sono cambiati. Dialoghi bolsi tra i due pards, alcune volte al limite del grottesco, personaggi stereotipati e male caratterizzati e, soprattutto, un nemico anonimo, fatto solo di numeri. Ed ecco che abbiamo decine di indiani ammazzati, non si capisce in nome di che cosa, varie situazioni irreali (una per tutte: subito dopo la tortura del bandito, con relative grida nella notte, le due sentinelle Yaqui sono già addormentate, in attesa della solita botta in testa), una serie di personaggi cui non ci si riesce ad affezionarsi e, dulcis in fundo, una coppia di protagonisti cui tutto sfugge, soprattutto nel buio e nel silenzio della notte. A questo punto, ci si chiede se è il caso di far continuare questo autore, che non riesce ad uscire dall’anonimato, o è una soluzione necessaria per consentire al Curatore di rifiatare, visti i suoi molteplici impegni? Filippucci non mi fa impazzire, ma i suoi disegni sono nella media, alta, che contraddistingue la serie. Voto alla storia: 6 Voto ai disegni: 7,5
  4. Neanche lontana parente della bella avventura con lo stesso personaggio, scritta sempre dallo stesso autore, questa doppia ci offre un tema classico, quella del ribelle indiano (apache, nell’occasione) che vuole riunire attorno a sé giovani di varie tribù per muovere guerra all’uomo bianco, e la unisce al tema della vendetta. Ne esce un Makua in tono minore, che risulta persino antipatico, a riprova del fatto che, probabilmente, non era un personaggio da riutilizzare, o almeno non in questo modo. Anche Font regredisce rispetto alla precedente prova oltre che rispetto al suo standard. Voto alla storia: 6,5 Voto ai disegni. 7
  5. TETON PASS e ALTRE STORIE TETON PASS di Boselli e Font La più bella del lotto è la classica storia western, col signorotto prepotente del paesello e la solita cricca di delinquenti al suo soldo. Interessante la figura della vedova, che però non ci ha messo poi tanto a consolarsi della perdita del marito. Carson da solo è sempre una garanzia. Se ne potrebbe fare, addirittura, una serie a parte. Font lo conosciamo, e qui non è al massimo, ma si difende. Voto alla storia: 7,5 Voto ai disegni: 7 ATTENTI AL LUPO! di Serra e Mandanici Interessante esperimento che, una tantum, ci può stare e che non inficia la qualità della storia, anche perché in questa non c’era bisogno di molte parole. Chiaramente, la stessa qualità non può essere molto alta proprio perché manca un elemento importante, direi necessario, della letteratura illustrata: la parola. I disegni sono discreti, anche se li ho trovati altalenanti nella figura del protagonista. Voto alla storia: 6 Voto ai disegni: 6,5 UNA TRAPPOLA PER KIT di Burattini e Della Monica Anche Kit in solitaria, come il suo illustre padrino, ha il suo perché. Burattini il western lo sa scrivere e si vede. Un onesto pim pum pam, ma fatto bene, ed accompagnato dagli ottimi disegni dello zagoriano Della Monica. Voto alla storia: 7 Voto ai disegni: 8,5 LA VOCE DEL KILLER di Accatino e Trevisan Un giallo telefonato già dal titolo, che Tex risolve soltanto grazie all’imbeccata della donna. Quello che, però, non è chiaro è: perché far diventare cieca la donna se non aveva visto in faccia i due rapinatori? La voce la poteva riconoscere anche da vedente. Un Trevisan al tramonto accompagna questa avventura appena sufficiente. Voto alla storia: 6 Voto ai disegni: 6,5 L’ULTIMO DEI MIMBRES di Majo/Majo E finalmente gli Apache, verrebbe da dire. Majo fa tutto da solo ma, al contrario di quello che potrebbe aspettarsi da uno come lui, gli riesce meglio la sceneggiatura dei disegni. Infatti, Tex è brutto, ma Carson non è proprio lui, è un’altra persona. Il resto è ordinaria amministrazione. Voto alla storia: 6,5 Voto ai disegni: 6
  6. IL BOSS DI CHICAGO L’idea di una storia a Chicago era buona, ma avrebbe avuto bisogno di più largo respiro. Infatti, ad un’attenta rilettura, sembra quasi monca. Ad esempio, non viene più citato il Capitano di polizia, del quale non sapremo mai se fosse un corrotto o, semplicemente, un idiota. Anche se c’è da dire che sarebbe stato difficile spiegare un suo coinvolgimento al fianco del Senatore, nell’occasione dell’agguato a Tex, visto che non è mai stata fatta menzione del mandante dello stesso. Nel complesso, comunque, storia poco più sufficiente, meritevole di una lettura ma non di un bis. Nei disegni, invece, non notiamo alcun calo rispetto ad altri meno recenti dello stesso autore e, pertanto, meritano un plauso. Voto alla storia: 6,5 Voto ai disegni: 7,5 TEMPESTA Leggermente migliore della precedente, forse anche perché più lunga, vede il duo titolare contro un paese intero, ma il soggetto, molto buono, a mio parere, non viene ben realizzato. Non vengono, infatti, caratterizzati minimamente i personaggi principali, ed il tutto, alla fine, si risolve in una sparatoria faraciana. Buoni, invece, i dialoghi ed anche i siparietti tra i due pards. Ottime le illustrazioni del civitelliano Rossi. Voto alla storia: 6,7 Voto ai disegni: 8,5
  7. Come imitare il proprio maestro e riuscire a superarlo. Boselli coglie a piene mani dai primi storici numeri, riproponendo un Tex sbarazzino ed incosciente (vedasi prima scena da uno contro venti o il duello finale) ed aggiungendovi un cumulo di personaggi interessanti, sfornando, a mio modesto parere, un'opera d'arte, che ti fa venire voglia di riprenderla in mano appena conclusa, tanto è piena di scene d'azione e situazioni accattivanti. Capitolo disegni: per un Tex giovanile assolutamente perfetto, ce n'è uno moderno che non gradisco molto. Tutto il resto è ad altissimi livelli. Voto alla storia: 9,5 Voto ai disegni: 9
  8. Sempre gradevoli queste avventure che si svolgono su più fronti, tipiche della scrittura Boselliana. Qui, i nostri pards si dividono addirittura in tre gruppi, con il giovane Kit a fare da infiltrato nei Rangers di cui al titolo. Proprio Finnegan, alla fine, si rivela poca cosa, e questa la ritengo una pecca dello sceneggiatore, in quanto avrei preferito che fosse un avversario degno di Tex, almeno così ci era stato presentato, sceneggiatore che però si riscatta con la splendida frase che fa pronunciare alla guida indiana morente nei confronti del suo comandante. Una curiosità: il massacro dei Comanche avvenuto a San Antonio era stato narrato dallo stesso autore sulle pagine di Zagor, nella seconda delle due splendide avventure sui Texas Rangers. Unica differenza è che lì i Comanche erano Kotsoteka, in questo albo, invece, si tratta di Penateka. I disegni di Majo non mi hanno completamente soddisfatto, anche se li ritengo discreti. Voto alla storia: 8,3 Voto ai disegni: 7,5
  9. Ancora una volta Boselli mischia la storia e la fantasia, ricavandone una buona storia, che però non riesce a raggiungere le vette di altre sue creature dove invece la fantasia la fa da padrona. Probabilmente è più facile scrivere senza paletti e senza dover rispettare le caratteristiche di un personaggio, a volte anche ingombrante, come in questo caso. Un difetto che ho trovato è stato quello della poca azione, rispetto al numero di pagine. Molto coinvolgente, invece, la marcia di avvicinamento all’assassino.Laura Zuccheri si cala subito nel personaggio ed esordisce col botto. Splendido il suo Carson, ma anche con Tex riesce molto bene. Brava veramente. Voto alla storia: 7,8 Voto ai disegni: 9
  10. Forse è la più brutta di tutta la saga.
  11. Nizzi fa il suo onesto compitino senza particolari guizzi, infarcendo la storia di sparatorie ed ignorando qualsivoglia approfondimento psicologico. Ne esce una storia sufficiente ma che non fa il bene della testata, che dovrebbe rimanere a ben altri livelli. Ulteriore conferma che Boselli è di tutt'altra pasta. Anche i disegni si attestano sulla sufficienza, con le loro imprecisioni e difetti difficilmente correggibili. Voto alla storia: 6,5 Voto ai disegni: 6
  12. Dopo un buon primo albo, la storia si perde nel secondo, regalandoci uno dei finali più mosci dell'intera saga. Se devo essere sincero, non mi é piaciuta molto neanche la caratterizzazione di Tex, se vogliamo paragonarla a quella data da GLB. Comunque, nel complesso, ben al di sopra della sufficienza. Voto alla storia: 6,8 Voto ai disegni: 8
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