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TWF - Tex Willer Forum

Letizia

Ranchera
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About Letizia

  • Rank
    Rock'n'Troll
  • Birthday 08/08/1988

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  • Website URL
    http://pecosbill.altervista.org/pecosbill.php

Profile Information

  • Gender
    Femminile
  • Interests
    Tex
  • Real Name
    M.

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    1
  • Favorite Pard
    Tex
  • Favorite character
    El Morisco

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  1. Visto che nel 1880 il telefono già c'era, io Vorrei vedere Tex che telefona a Carson.
  2. 136 La regina della notte 146 Terra promessa 257 La pista nel cielo 266 La strega 276 La grande minaccia 314 Labirinto mortale 347 Zhenda 364 Il medaglione spagnolo 439 Il segreto dell'imperatore 538 Colorado Belle (manifesto) 568 Sangue in paradiso 575 Sul sentiero dei ricordi 618 Gli schiavisti 636 Trappola a San Antonio 651 Luna insanguinata 682 Il ritorno di Lupe 683 La prigioniera del deserto 701 La regina dei vampiri 707 La figlia di Satania
  3. Mi si perdoni l'OT un po' "birichino", ma le donne si abbinano con lo champagne e non con la gazosa.
  4. Io bevo solo Armand De Brignac brut.
  5. A me la birra piace poco. Cosa mi offrite? Non volete mica lasciare a bocca asciutta una signora?!? E niente alcool perché non lo reggo e poi chissà come va a finire.
  6. Citare cose o persone per ultime non sempre è sintomo di ordine preferenziale. Ad esempio in un elenco lunghissimo l'elemento che ricordiamo di più è l'ultimo, il dolce che mangiamo per ultimo è il più buono, ecc. Si dice la donna della mia vita e non certo il Tex della mia vita. Anderville non piace neanche a me e la Signora, se vince sempre, ci sarà un motivo. Mi son fatta due nemici anch'io (e forse di più). In compenso mi son fatta un amico e, forse, anche un'amica. NW, fagileli leggere invece questi commenti alla donna della tua vita: le farà piacere.
  7. Per carità! A me Zagor non piace per niente.
  8. Vorrei dire solo due parole sul "saltare di palo in frasca". Non è stato certo Boselli a inventare la tecnica della sospensione. La usava moltissimo l'Ariosto che, se non ricordo male, fu il primo ad adoperarla nel suo Orlando Furioso. Essa consiste nell’abbandonare la trama principale, mantenendola, appunto, “in sospeso”, sviluppando trame secondarie che possono apportare nuovi elementi a quella primaria. In questo modo si stuzzica la curiosità del lettore, che non vede l’ora di scoprire cosa accadrà ai protagonisti, ma nel frattempo diventa ingordo di informazioni e di spunti di riflessioni per capire meglio, ad esempio, le situazioni della storia. È quindi un’ottima tecnica di narrazione, da utilizzare soprattutto nel caso di romanzi gialli (ma si adatta bene in tutti gli altri generi), poiché genera suspense. Questa definizione, a onor del vero, non è la mia ma è solo una citazione. Inoltre vorrei dire che, per scrivere Tex, è indispensabile conoscere a menadito le sue caratteristiche, doti, pregi, difetti, comportamenti e cioè tutti quegli elementi che fanno di lui l'eroe che conosciamo. Poi lo possiamo ficcare in qualsiasi avventura, basta che lo facciamo comportare come Tex e che l'avventura sia coerente e che la cosiddetta sospensione dell'incredulità non sia esagerata. Non coinvolgiamo Tex in un paradosso spazio-temporale per salvare la vita a Kennedy a Dallas, per intenderci.
  9. Se sono una carogna, che mi frega se sono solo sospetti, io faccio un'altra strage e via.
  10. Non volevo intervenire perché a me il Texone non è piaciuto. Ma il motivo non è perché scritto male o sono presenti difetti o argomenti poco credibili. Non mi è piaciuto perché non amo storie del genere, anzi mi piacciono le storie fantastiche e suggestive con fenomeni più o meno paranormali, ma non trovo simpatia per il filone "dark" o horror. Ma la storia di Boselli fila e non ha esagerazioni (per me). La premeditazione della seconda strage non è per niente esagerata. Ovvio che a Leo è sembrata esagerata: lo è infatti. Ma è esagerata per i "bravi cittadini" che l'hanno architettata? Quei quattro straccioni indiani zingari, che hanno invaso le "loro" terre, disturbato la loro quiete, risvegliato in loro ricordi passati cui non vogliono più pensare, il diavolo se li porti. E, se non se li porta lui, ci pensiamo noi a mandarli a quell'inferno che si meritano. Pensate che quelle "brave" persone siano incapaci di simili nefandezze? Non è possibile che siano così mostruosamente malvagi? Non esiste gente che cerca di sopprimere i "diversi" con la stessa facilità con cui schiacciano uno scarafaggio? Forse oggi no, ma... Oggi no? Siamo sicuri?
  11. Beati i lettori italiani residenti in Argentina che se lo sono fatto mandare dall'Italia.
  12. Beh, a me Tex uccisore di poveracci, bianchi, rossi, neri, gialli, verdi e blu, piace poco. Ma forse non sono stata abbastanza chiara. Non ho detto che è un difetto della storia, ma solo, fatemi controllare, piccole stonature. Volete che vi dica di più? Sapete quanti hualpai ho fatto uccidere a Tex e Co. nei miei racconti? Una barca. Non è che mi piacesse tanto. Ma era un'esigenza narrativa che la piccola stonatura (che ammetto) era necessaria. Ma i miei racconti hanno stonature molto più grandi, enormi oserei dire. Kit che si sposa e che ha due figli, Tex che s'innamora, una guerra sanguinosa con migliaia di morti tra navajo e giacche blu, Gallup rasa al suolo, i 4 pard che diventano 3, ecc. Non vi avevo detto che sono matta? Le mie non starebbero né in cielo né in terra se fossero contestazioni a ciò che considero difetti. Cosa che non ho mai detto. Vi siete scaldati per nulla.
  13. Tex è fratello di Cochise, amico degli indiani, considera ingiusta la guerra con i seminole che in realtà sono degli oppressi, se deve mandare al creatore qualcuno, lo fa solo con i malvagi e, se deve difendere la propria vita e se l'avversario non è malvagio, si limita a ferire. Imbastire una storia dove Tex non è così, vuol dire raccontare le avventure di Tom Smith, ma non certo di Tex. Il Bos aveva, per me, due alternative: - non scrivere questa storia perché dipinge un Tex che non è Tex - trovare una tra le mille soluzioni per raccontare il vero Tex. La storia è bellissima e merita di esser raccontata e, con un Tex meno "sanguinario", sarebbe stata stupenda. Non è un punto di vista difficile da capire (scusa, non è un'offesa): lo si può non condividere ma si deve accettare il diritto altrui di pensarla così. Il Bos è anche bravissimo a controbattere l'interlocutore cercando di metterlo in difficoltà in tutti i modi possibili, evita di confutare le argomentazioni punto per punto e preferisce attaccare che difendersi. Ma credo che preferisca critiche costruttive piuttosto che sperticate lodi. Se hai occasione di sentirlo, digli che c'è una sola Letizia (due sarebbero veramente di troppo) e, se ha fatto distinzione tra la Letizia spaccamarroni e la Letizia scrittrice, potrebbe significare che ha letto (e magari apprezzato) i miei racconti.
  14. Io arrivo sempre in ritardo, ma non ho mai perso il traghetto per la Sardegna. Sarà perché non l'ho mai preso?😜
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