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TWF - Tex Willer Forum

Letizia

Ranchera
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About Letizia

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    Rock'n'Troll
  • Birthday 08/08/1988

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    http://pecosbill.altervista.org/pecosbill.php

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    Femminile
  • Interests
    Tex
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    M.

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    1
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    Tex
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  1. Preferisco farmelo raccontare da qualche anima pia (se la trovo, se no, amen). P.S.: Ma la mamma di Zagor era una brava persona?
  2. Se tu riesci a dormire sonni tranquilli, io no purtroppo. E allora mi sono decisa, ho aumentato la mia visione piuttosto ridotta leggendo "Zagor racconta" al duplice scopo di vedere il vero livello di questo fumetto e di rendermi conto di cosa avrei perso se non l'avessi letto.
  3. Reputo il giovane Tex Willer il miglior fumetto che abbia mai letto, naturalmente (mi sia consentito) dopo il Pecos Bill di Guido Martina. Se non lo avessi mai letto e qualcuno mi avesse detto "non sai quello che ti perdi", avrei sicuramente provato a leggerlo e, naturalmente, mi sarebbe piaciuto molto. Ma da qui a dire "non sai quello che ti perdi" ce ne corre. Sono altre le cose che mi meravigliano a tal punto da giudicarle imperdibili. Figuriamoci Zagor. Me ne farò una ragione e continuerò a ignorare tale meraviglia. Questo non è vero. Se lo fosse, avrei sicuramente calcato la mano e di difetti ne avrei elencati molti di più. E, anche se non li ho enumerati tutti, una cosa è certa: li ho trovati proprio tutti. Sono stata molto imparziale e certamente non mi sono divertita, ma il mio approccio non è stato quello di fare le pulci. Io ho tantissimi difetti (come tutti i comuni mortali), ma quello di avere pregiudizi certamente no, perché penso che solo le persone poco intelligenti abbiano pregiudizi e io, come ormai tutti sanno, sono una persona con una "intelligenza superiore alla media".
  4. Sarò brevissima e darò una risposta secca: No, non si può. E il motivo è semplicissimo: se si potesse, io sarei autorizzata ad affermare che tu di sciocchezze ne hai dette una montagna ma, in questo modo, dimostrerei solo una totale mancanza di rispetto per la tua persona. Non trovi? E voglio solo ricordare che la diatriba l'hai iniziata tu, dicendo "E' un ragionamento senza senso", frase poco carina che sarebbe potuta invece essere "Non sono d'accordo" e non mi avrebbe fatto girare i santissimi.
  5. Ti ringrazio delle tue belle parole ( poi sarei io quella che offende). Di conseguenza? Poi ti consiglio vivamente di approfondire il concetto di "sospensione dell'incredulità" soprattutto dove si parla che i fatti incredibili devono rispettare determinate regole ed essere coerenti tra loro. Mi pare di aver già parlato, non ricordo dove (chi mi aiuta?) che la kriptonite deve essere dannosa per Superman anche il venerdì. Infine vorrei farti notare che quello che proprio non mi va giù in Zagor sono gli episodi dove fa la figura del pirla, i siparietti pseudocomici, non solo di Cico, ma anche di Zagor e le sberle che prende a profusione. Tutto il resto sono critiche che farei anche a Tex (e qualche volta è successo). Sei infine pregato di essere rispettoso con me come lo sono io con te e, se ritieni che io non lo sia con te, sei pregato di farmi notare dove e quando.
  6. Andiamoci piano. Io non sono stata offensiva né con Sergio Bonelli, né con te, né con le migliaia di lettori cui è piaciuta questa avventura. Se ti sei sentito offeso (non credo che tu possa parlare anche a nome di tutti gli altri), non so che farci perché, ripeto, io non ho offeso nessuno e non ho mai detto né di avere un'intelligenza superiore alla media né che siete tutti stupidi (queste sono solo parole tue). Mi sono limitata a esprimere un giudizio tutto personale. Non mi suggerire poi come si devono leggere le storie o cos'è un fumetto o cos'è la fantasia. Se vedo un asino volare in un fumetto Disney, non mi stupisco per niente, ma se lo vedo in un fumetto di Tex, smetto subito di comprarlo e di leggerlo. Si chiama sospensione dell'incredulità e forse ne hai sentito parlare. Se ci sono delle incongruenze in Tex, e ci sono, se mi va, la faccio notare e non mi nascondo dietro la scusa della "fantasia di un fumetto". Ho poi soltanto fatto notare i difetti della storia in questione, non mi pare in modo scarsissimo, difetti che possono essere contestati uno per uno portando magari le argomentazioni. E la scorrettezza non sta certo dalla mia parte perché non ho usato trucchi denigratori, ma solo fatti facilmente verificabili. Ti piace Zagor e trovi bellissima questa storia? Padronissimo. Sei in buona compagnia (migliaia di lettori la pensano come te)? Meraviglioso. Ma io, con il tuo permesso, la penso diversamente e, se qualcuno mi chiede come la penso, lo posso dire, o no?
  7. Ed eccomi qui a dire la mia, anche se ripeterò dei concetti già espressi da altri, non certo per accentuarli ma perché, essendo stata chiamata in causa, mi sembra doveroso esprimere il mio pensiero, ora che ho terminato finalmente di leggere la storia. Non voglio minimamente parlare del mondo di Zagor e le differenze con quello di Tex e mi limiterò a commentare l'avventura della "Marcia della disperazione". Sorvolerò sulla prolissità di Sergio Bonelli e delle sue fastidiose e pleonastiche spiegazioni su quello che il lettore nota già nelle tavole ridondanti di particolari. Sorvolerò anche sull'assurdo comportamento dei Kiowa che, nel nobile tentativo di recare conforto alle vedove dei loro guerrieri barbaramente uccisi a tradimento, ne aumentano a dismisura il numero (delle vedove) in un eroico suicidio di massa (a proposito, i Kiowa conoscevano l'uso delle frecce incendiarie?) Non voglio neanche insistere sulla fallibilità dell'eroe, che comunque viene suonato come un tamburo da un cirimpillo qualsiasi. Trascuriamo poi il fatto che Zagor, con la palla al piede di Cico, che non ha certo le gambe lunghe come lui, viaggia a piedi negli sterminati territori americani (ricordate il film "Il grande paese"?) percorrendo... quante miglia al giorno? Boselli in un post, in risposta ad alcune mie osservazioni, affermava 25 miglia al giorno a cavallo. E a piedi? La vogliamo fare una colletta per comprare un paio di cavalli a Zagor? E tralasciamo anche la vena poetica dell'autore che descrive "i raggi dell'astro diurno esplodono..." e l'accento forbito di Memphis Joe che, osservando i Kiowa con il binocolo, esclama "ci stanno guatando come un puma..." Parliamo invece di come Nolitta ridicolizzi Zagor mediante le attenzioni delle due carampane e dandogli un'espressione ebete quando, prima di ricevere l'ennesimo cazzotto, bofonchia: "Avanti... Eccomi pronto per una nuova carezza.....". Non discuterò sul fatto, già fatto notare da Diablero, che Zagor poteva fuggire dall'assegio dei Kiowa (che ingenui a farsi prendere per i fondelli con falsi segnali) usando i cavalli mentre gli assedianti erano a piedi. E il fortino? Situato in posizione strategica e difeso da soldati ben armati, è stato espugnato in quattro e quattr'otto dai "colleghi" dei Kiowa mentre questi ultimi non sono stati capaci di aver ragione di quattro gatti di piedi dolci europei che "quando sparavano a quegli stupidi bisonti sembravano degli autentici campioni, e adesso invece... Puah! Adesso non c'è uno di loro che abbia messo a segno un colpo". Dopo l'ennesimo incremento di vedove kiowa e dopo la prematura fine della guida, finalmente l'eroico gesto di Zagor che, per salvare i suoi compagni di sventura, si consegna ai Kiowa pronto al sacrificio. E i sopravvissuti ci donano l'ennesimo infantile siparietto che probabilmente aveva l'unico scopo di arrivare a fine albo. Finalmente arriva il sacrificio dell'eroe, con un prologo di una decina di pagine prima di arrivare al clou. E il clou puntualmente, com'era prevedibile, non arriva perché quel volpone di Zagor ha un asso nella manica: ha praticamente salvato la vita al 99% dei Kiova (che se ne rammentano solo ora) e nessuno si prende la responsabilità di inferire il primo colpo e quindi il Serpente d'Inverno si sente obbligato al duello con il prigioniero. E' inutile dire che Zagor, nonostante non sia proprio in forma, ha la meglio e che il grande capo, stremato, implora il dio Manito di dargli la forza perché lui, in perfetto dialetto kiova (che, lo sanno tutti, assomiglia un po' al toscano) dice: "gli è inutile, proprio 'un ce la fo". A questo punto, direte voi, il capolavoro è finito. Eh no, deve esserci il doppio indispensabile siparietto finale. Zagor deve sgattaiolare dalle grinfie di Frida: "chiudi per un minuto questi tuoi occhioni vellutati... il mitico eroe (ammaliatore n.d.A)... è stato solo un sogno...che svanisce con la luce del giorno..." e, detto fatto, che pena, svanisce (dalla finestra). Cico, per non essere da meno (e questo Nolitta ce lo poteva anche risparmiare) deve evitare una carampana e non trova di meglio che una bella martellata sul cranio. Se questa è una delle storie migliori di Zagor, nessuno riuscirà mai a convincermi di leggere anche solo una tavola di Alcoholic Ax. Boselli ha scritto storie migliori su Zagor? Non lo voglio sapere. Preferisco il suo Tex e, ancor di più, nonostante qualche mia critica osservazione, il suo giovane Tex.
  8. Letto il n. 112. Mamma mia. Se il buongiorno si vede dal mattino, stiamo freschi. Meno male che mi sono ripresa subito dallo choc da copertina e che ho saltato pari pari la fine della storia precedente. Ma poi le cose non sono andate meglio. A parte la farsa penosa di Cico, cominciamo subito con Zagor che sa che il prossimo plenilunio è fra tre giorni ma ignora che è già primavera (meno male che non si dimentica che deve difendere gli oppressi e punire gli aggressori); si continua poi con lo stregone occhialuto professore universitario in cerca di un barometro per finire poi con la furbata di Zagor che passa la notte dentro un tronco cavo per poter stupire i poveri e ingenui sachem uscendo da una fitta nube di fumo che avrebbe potuto nascondere anche un elettrotreno. E non vi dico la delusione quando il nostro eroe, dopo aver accettato la sfida del capo kiowa fulminandolo con un'occhiata terribile, ci ripensa roso dalla curiosità di conoscere i motivi della sfida. E finiamo in bellezza: dopo un bel volo tra le liane, il nostro novello Tarzan, con il suo fedele amico Cico pié veloce, si mette in marcia, a piedi ovviamente, e in una sola giornata raggiunge il lontano forte Trust. E' vero che è troppo presto per catalogare la storia ma, se questo è il prologo e se il seguito è un capolavoro, mi domando: ma perché non hanno cambiato l'antefatto adeguandolo al resto della storia e hanno invece lasciato questa ciofeca?
  9. Non ha senso prendere atto di un ragionamento senza senso. Bisogna vedere come la dai l'occhiatina. Se in una saga di 600 numeri solo il 537 è bello e tutti gli altri ti provocano conati di vomito, vediamo coa succede nei due casi estremi. Li leggo tutti e sto male 599 volte, ma mi compiaccio al 537. Non ne leggo neanche uno e mi perdo il compiacimento del 537. Non sono masochista e mi perdo l'unico bello, senza disperarmi ovviamente. Ma la storia pare che sia bella, è piaciuta a due persone che me l'hanno consigliata. Allora ho cercato in giro e letta la trama. Vero è che, anche se non mi ha entusiasmata, leggere gli albi potrebbe essere un'altra cosa. Mangerò questo fungo sperando di non sentirmi male.
  10. Ho letto dalla prima all'ultima pagina troppo pochi fumetti di Zagor per esprimere critiche serie, ma quanto basta per dire che non mi piace. Mi è poi capitato tra le mani qualche Zagor e, leggendo qualche vignetta, ho avuto solo conferme. Poi è certamente possibile che qualche avventura, dove Cico NON compare, dove, se al posto di Zagor ci metti un Tex o un Jim Bridger o un Davy Crockett, non cambia nulla... Beh, allora potrebbe anche essere un'ottima storia. Ma, se Zagor è Zagor e Cico è con lui, la storia potrà essere anche avvincente ma i due protagonisti me la renderebbero "immangiabile". Idiosincrasia? Pregiudizio? Forse. Ma a me Zagor proprio non piace e non riesco a trovare neanche un motivo per mangiare amanite muscarie sperando di trovarne, tra tante, una caesarea.
  11. Devo leggere Zagor dal n. 112 al n. 116? Cinque albi? Sono più di quanti ne ho letti fino ad ora.
  12. Per poterti dare una risposta sensata ed esaustiva dovrei aver letto un numero maggiore di albi di Zagor. Così non è stato perché sono bastati il primo numero e un altro paio per farmelo stare sullo stomaco. Non mi piace Cico (non si dovrebbe scrivere Chico?) con le sue pagliacciate e, a dire il vero, mi piace poco anche Nolitta. Recentemente ho cercato di leggere qualche nuova avventura (mai fino in fondo) e Zagor continua a non piacermi.
  13. Io una storia con solide basi ce l'avrei. Gambadilegno rapisce Tesah e chiede un riscatto a zio Paperone. Tex interviene e, dopo aver scoperto il nascondiglio con l'aiuto di Paperinik, cerca di catturare Gambadilegno che però fugge con Macchia Nera. I due sono fermati da Cico che, dopo aver mangiato le superarachidi, è diventato più potente di Nembo Kid. E questa è solo la prima parte del crossover.
  14. Certo che Zagor è un personaggio surreale e calarlo nella storia è praticamente impossibile. Ve lo immaginate vecchierello nel pieno della guerra di secessione americana? L'incontro fra lui e Tex lo potevano anche evitare e, sarà che a me Zagor non piace, non credo proprio che comprerò questo speciale.
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