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TWF - Tex Willer Forum

Barbanera

Ranchero
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  1. Giuro che poi mi taccio...Cesare assestò un colpo definitivo alla Repubblica, però...a ne piace, ma fu colui che distrusse definitivamente un sistema di valori ormai superato ma ancora valido.e fu tra l altro abbastanza corrotto... Mario no. Cesare fu simile a Napoleone...scusate l of topic,mi sono fatto trasportare
  2. Mario fu proclamato terzo fondatore di Roma...nessuno ebbe un titolo pari al suo nella Roma repubblicana.e fu un Homo novus, probabilmente figlio di un manovale,anche se poi legato a Metello.se Cesare fu quello che fu,lo deve in gran oarte a Mario...tra l altro,chi riformò l esercito fu Mario,e fu l'uomo che distrusse Cimbri Teutoni e Giugurta...impazzí?no, era ignorante politicamente:vero,divenne sanguinario e sbagliò a lasciare mano libero al figlio e a Cinna(lui era suocero di Cesare,tra l altro).ma le liste di proscrizione furono inventate da Silla... e si dice che il carisma e il coraggio di Mario fossero incredibili,se è vero che subì diversi attentati e ne uscì sempre indenne.per il suo coraggio e carisma. Non esiste un accezione unica per eroe nella storia...allora Berija, che fu "eroe del lavoro socialista", può essere considerato un eroe,scusa? La definizione più gusta è quella di Virgin, secondo me.
  3. Be', volendo come al solito "storicizzare" Alessandro Magno è forse l eroe per eccellenza... Io però di eroi in carne ed ossa ne ho un bel po'...cito solo i casi antichi se no si fa politica:Caio Mario in epoca repubblicana romana, Giuliano l Apostata in epoca imperiale, Carlo Magno e Arduino di Ivrea (omaggio alla mia terra) in epoca altomedievale. Vale a dire,uomini che a fronte di errori e orrori, avevano una visione e un obiettivo...e avevano un carisma impressionante. Gesta eroiche non fine a se stesse,ma finalizzate a qualcosa di grande...
  4. Alquanto improbabile...;-) Salto dello Squalo...a parte il fatto che Borden dopo quests tua idea mi sa che sta affilando i Bowie knife
  5. gli esmpi che tu citi sono corretti, ma io intendevo appunto un Tex capopopolo che guida i suoi in GUERRA VERA (fatta di morti, intendo) contro le Pance Blu...ciò non è possibile, sarebbe la fine del Tex che tutti conosciamo. Un conto è sanare un torto e punire i colpevoli, un conto e mettersi contro un reggimento di cavalleria che ubbidisce a ordini SBAGLIATI: Tex non può uccidere marmittoni senza che siano realmente colpevoli...gli autori hanno GIuSTAMENTE evitato di calare Tex in storie simili...d'altra parte, Tex NON PUò uccidere militari (manco GIUBBE GRIGIE) a meno che non siano emerite canaglie...Patagonia è un unicum...
  6. Ottima storia, liberamente ispirata alla figura del giudice di Pace "unica legge ad Ovest del Pecos" Storie così,ambientate in quel Texas d' annata e dannato, sono tra le mie preferite. Personalmente sono molto attaccato a "L uomo dai Sette Capestri" in cui "er mejo figo der Bigonzo"Paul Newman,il Mastroianni americano, interpreta in modo magistrale e commovente a tratti il Giudice un po' canaglia ma sentimentale,un duro in un mondo spietato e selvaggio come il Far West.d altra parte,Tex è il primo a fregarsene della legge e dei codici se ci è da sanare un'ingiustizia. Personalmente, nonostante lo spasso del processo farsa a Carson,non ho mai avuto una grande stima del Bean di GLb... premesso che si tratta di una comparsa di poche pagine,tra le righe par di capire che Bean sia a conoscenza e in parte implicato con i malaffari dei trafficanti di armi che Tex sbaraglierà in una memorabile caccia sul battello... Finale della storia onirico,in cui il Giudice sogna di incontrare finalmente la bella Lili Langtry e che invece deve arrendersi al destino che non potrà mai incontrarla (o forse si, chissà?)...epico. ecco, se si parla di storia verosimile in un contesto Storico preciso, questo è un esempio ideale PS: un mio spunto "in attesa" si svolge non lontano da quei luoghi e viene citata la cittadina di Langtry...
  7. Bravo Virgin!più che anacronistiche, il problema a parer mio è il delicato ruolo di Tex come capo indiano, ranger e Agente indiano...non si può pensare di mettere Tex a capo di intere nazioni indiane che combattono contro la Cavalleria USA...sarebbe la fine del personaggio. L'unica possibiltà a mio sindacabile giudizio è Tex che punisce i lobbisti che vogliono speculare sulle Guerre Indiane per arricchirsi, con Tex che fa da paciere tra Pance Blu e Nativi...oppure Tex che divide gli Indiani facinorosi dai pacifici...Tertium non datur. Secondo me ogni volta è una peripezia per aun autore inventarsi una trama che riguarda le Guerre Indiane... Patagonia è un unicum...difatti si svlge in Argentina la pensiamo uguale...
  8. se non ricordo male, gli Utes massacrano due interi villaggi di Navajos e uccidono diversi pastori sulle montagne. considero una forzatura di GLB l'aver evocato gli Hualpay che si fanno piccionare a decine da Tiger e Kit: tra l'altro, che c entravano gli Hualpay con gli Utes? mah...forse Glb voleva solamente ripresentare degli Indiani che nell'immaginario texiano sono sempre stati avversari dei Nostri... la puntata a Farmington è stupenda...così come il successivo attacco dei Navajos agli Utes appiedati in ritirata...
  9. io amo gli eroi vincenti. ma la vittoria ha sempre un prezzo...e una sofferenza.mi piacciono molto le storie in cui Tex vince con difficoltà e perde allo stesso tempo un amico o una persona cara...ma non bisogna abusare secondo me di questo clichè ad libitum. se no si finirebbe nel melodramma puro giusta analisi. Personalmente preferisco il primo genere al secondo... direi proprio di si...è per quello che bisogna conoscere la Storia almeno un po'...se no si prendono cantonate...Tex Willer è un fulgod esempio di storie inventate in un preciso contesto Storico...non è un caso secondo me il 1858, un anno pieno e denso di avvenimenti nelle Americhe...nel 1858 Geronimo perde l'amata moglie Alope ad opera del generale Carrasco e inizia il suo sentiero di vendetta...per esempio
  10. Storia che non delude le aspettative... A proposito di attenzione storica ai dettagli, faccio i miei complimenti a Borden per l attenzione alle divise dei militari americani.il cappello a visiera da fatica,detto Kepi (adottato nel medesimo periodo anche dall'Esercito imperiale Francese come bonnet de Police a visiere) venne adottato proprio nel 1858 dall'Esercito Usa al posto del precedente cappello a visiera detto M1839 fatigue"wheel" cap che l esercito Usa aveva adottato durante il periodo delle guerre contro il Messico e nelle prime Guerre contro i Seminole.le armi standard dell'Esercito Usa in questo periodo erano leggermente diverse da quelle delle Guerra Civile,dal momento che il moschetto d ordinanza era lo Springfield M55 insieme all ormai obsoleto M42.di lì a due anni sarebbe uscito il successivo Springfield M1861 che con il preciso moschetto Britannico pattern Enfield 1853 (utilizzato soprattutto dai Confederati) avrebbe dominato i campi di battaglia della Guerra di Secessione.
  11. sono fondamentali. Già ho "perdonato" Borden per aver dotato Tex del 44 Henry nel 1858 ps: magari ci fossero più soggetti di Tex ambientati nella Guerra Civile (personalmente tempo fa ne presntai due, verosmili e non reali)...mò mi tira le orecchie qualcuno
  12. Il West offre una milionata di spunti Storici che possono essere presi come esempio per la costruzione di una storia di pura fantasia ma verosimile...e in Tex ci sono ancora un sacco di argomenti da sfruttare... E di situazioni...per esempio la serie Tex Willer è in assoluto quella che meglio si presta ad un utilizzo intelligente della Storia nella storia... Ripeto,solo il Texas offre un milione di spunti storici da sfruttare in Tex, secondo il mio modestissimo parere
  13. Io sono certo,anzi certissimo,che una storia del genere al lettore medio di Tex sia piaciuta.è piaciuta anche a me, sebbene non abbia lesinato alcune critiche...sintetizzando e stigmatizzando si tratta della "classica Media Texiana" che personalmente rileggerò...C è Tex,c è azione,c è intreccio,c è SERIALITÀ... Bene così
  14. Se è per questo, Tiger l aspetto del Navajo non c'è l ha proprio per nulla... Poi, dipende molto dagli autori del passato.se per esempio Nicolò faceva gli Indiani tutti uguali,Ticci riusciva in modo magistrale a rendere differenti le varie tribù...non potrò mai dimenticare il suo Geronimo.o Cane Giallo.o Kento. O come i winchester alla cavalleria Usa...o alla sbagliata dicitura dei reparti e della dislocazione delle unità militari del West. Boselli è molto attento,anche Nizzi abbastanza.meno lo è stato GLb.nel primo Tex tutti i comandanti di forte erano colonnelli e tutti i forti erano pieni zeppi di soldati.sbagliato,visto che i reparti nei forti spesso erano formati da singoli squadroni o compagnie appartenenti a diversi reggimenti di cavalleria.e i comandanti di forte erano di rado colonnelli ma più spesso capitani o tenenti e nei forti vi erano pochi uomini, perennemente sotto organico. Faccio un esempio:il quartier generale del nono cavalleria,uno dei due reggimenti di cavalleria interamente composti da Buffalo Soldiers era a Fort Davis in Texas ma l intera truppa era distribuita su 7 diversi forti,tra cui Fort Quitman e Fort Stockton
  15. nella storia si vede il marchio di Boselli soprattutto per la presenza dei vigilantes "Bravi cittadini"(ripresa da Boselli ne "I Giustizieri di Vegas") e per l'impiccagione di un innocente Secondo me la trama sarebbe stata deciamente più interessante se Glb avesse aggiunto qualche gregario in più al servizio della banda (il meticcio suonato è un po' troppo poco) e, soprattutto, se lo sceriffo avesse avuto un ruolo da mela marcia: quando mai si è visto uno sceriffo giustificare così a cuor leggero la presenza di vigilantes nel suo paese...Soggetto potenzialmente buono ma rivelatosi nel suo sviluppo un po' deludente, con una trama che non decolla mai...
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