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Occhi nella Notte

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  1. Occhi nella Notte

    [Magazine 70 anni] Il segreto di Lilith - Dinamite

    Leggendo la storia di Lilyth ho avuto come l'impressione che per ambientarla avessero preso il "set" di Painted desert. A parte questo, come dite anche voi, buon volume ed ottima storia su Dinamite.
  2. Occhi nella Notte

    [Tex Willer N.0]

    Leggo Tex da troppo poco tempo per trovare inconguenze ecc, ma non vedo l'ora di leggere questa nuova serie.
  3. Occhi nella Notte

    [Romanzi A Fumetti 08] Cinnamon Wells

    La penso allo stesso modo. In moltissime tavole l'ho trovato eccessivamente rapido e "grezzo". Soprattutto nei dettagli umani, come le mani, i visi ecc...
  4. Occhi nella Notte

    [695] L'ultima vendetta

    Tex è graniticamente eroe. Non sbaglia, non perde. E' sempre stato così ed i lettori lo amano per questo (evidentemente). Ma Keegan è umano. Sbaglia e viene sconfitto. Anche quando francamente non se lo meriterebbe, anche quando sarebbe stato lui a trionfare senza la forzatura della serie. Faccio fatica a pensare a qualcuno che si riconosce in colui che è infallibile storicamente. Sono più convinto che il lettore rimanga di molto più affascinato dall'uomo che cade nella polvere e si rialza. Che cerca il riscatto nella disgrazia. In questo caso la volontà di vendetta è più che comprensibile. E' più che umana. Al contrario dell'assoluta irrealtà di un uomo che parla all'orecchio del cavallo ottenendo esattamente ciò che aveva chiesto. Moss è quasi obbligato a diventare cattivo perchè Tex è obbligato ad essere eroe; se non ci fosse stato questo squilibrio "nella forza" chi può dire che tipo di uomo sarebbe stato? Willer è tanto più esaltato quanto più distrugge Keegan, sia come sportivo che come uomo. E questo francamente mi ha indisposto. Sottolineo ancora che Keegan si presta a dare la caccia a Tex, oltre che per ovvia vendetta, soprattutto perchè lo crede un fuorilegge che si è macchiato del sangue di innocenti. Keegan vero eroe umano. Perfettamente daccordo.
  5. Occhi nella Notte

    [695] L'ultima vendetta

    Storia celebrativa, forse per questo è lineare e classica nella composizione. Non è un dispiacere leggerla, ma potrebbe essere benissimo una storia del 1950. Qual'è il problema? (sempre se di "problemi" si può parlare considerando la caratterizzazione di Tex?) E' che il lettore si identifica con Moss Keegan. Indubbiamente. Willer è francamente odioso e sfacciatamente vincente. E' talmente tanto "eroe" che diventa insopportabile mentre il povero Keegan è talmente vittima che per forza di cose risulta più amabile agli occhi dei lettori, distrutto nella vita, nell'orgoglio, e pure in una posizione debitoria. Pure nell'amore e nella famiglia, intesa come ultima occasione papabile per trovare la pace. Infine, assurdità ultima, l'arrendevolezza che si trasforma in resa incondizionata, nell'amicizia da bandiera bianca. Quanto ci parla Moss Keegan. Quante volte nella nostra vita incontriamo tipi da Tex. Moss, spero che un giorno, un uomo onesto riprenda la penna e la matita e ti dedichi una storia che ristabilisca il giusto ordine nelle cose.
  6. Occhi nella Notte

    [Texone N.33] I Rangers Di Finnegan

    4) e 5) ti giuro che ci ho pensato subito anche io! E' una cosa totalmente metafumettistica ahahahahah 6) è forse la forzatura che più ho percepito leggendo l'albo. Insomma si fa di tutto per insinuare il fatto che Kit possa provare ammirazione e fascino per Finnegan ma dopo il flashback dovrebbe essere totalmente scongiurata come ipotesi. L'odio è comprensibile ma rappresenta palesemente la visione egoistica dell'uomo bianco contro l'indiano. Con il passato che ha avuto, dopo aver sentito la storia, Kit avrebbe dovuto odiarlo. Per la cronaca, ho iniziato a leggere Tex da un annetto. Ho 30 anni. Vedere Kit che se la spassa con una prostituta, considerando anche i tempi in cui è abientato il fumetto, non mi sembra una cosa scandalosa, ma perfettamente coerente. Anzi, vedere che abbia la necessità di percorrere la propria strada, facendo le proprie scente, lontano dall'ombra del padre così perfetto, mi sembra quanto di più coerente ed onestamente reale possa accadere. Addirittura è lo stesso Tex che se lo augura! Se tutto questo poi, per qualche ragione storica, va contro i personaggi, non lo so e francamente poco mi interessa.
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