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Occhi nella Notte

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Io e Tex

  • N° 1° Tex che ho letto
    678
  • Pard preferito
    Kit Carson
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    Jim Bridger

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  1. Occhi nella Notte

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Il contesto è importante, sono daccordo. Pat è un personaggio storico ed è un mio problema non conoscerlo, daccordo. Inserirlo e ritenere fondamentale ai fini della risoluzione della trama, la sua presenza ed il suo incontro a box, francamente continuo a non capire. Prima è stata citata la scena del teatro: è una sequenza che serve alla storia; esalta il potere del Maestro, infonde adrenalina ed azione al ritmo generale, serve per mandare un messaggio alla popolazione di NY. Ma l'incontro di Box, almeno io leggendolo, l'ho trovato un riempitivo. Una giustificazione per la presenza forzata di Pat. Se provo a rileggere la storia considerando lo stesso finale ma eliminando la box, il risultato non cambia. Non ha senso. Ripeto: se per voi invece è fondamentale per qualche ragione (a parte il fatto che c'è Pat e quindi ci deve essere per forza) vi prego di spiegarmela. Forse non ho capito io.
  2. Occhi nella Notte

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Pecos non hai risposto. Perchè l'incontro di box è fondamentale?
  3. Occhi nella Notte

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Ti ripeto: Pat non lo conoscevo, magari in altre storie è stato anche approfondito come personaggio. In questo caso la lacuna è la mia. Fondamentale il suo utilizzo non mi sembra e lo scontro di Box non capisco come potrebbe essere il fulcro di tutta la vicenda. Se hai la pazienza di spiegarmi mi fai una cortesia. I momenti buonisti? I primi due che mi vengono in mente: il finale, la scena in cui scagnozzi della gang cinese cercano di uccidere Tex che cade alla fine in una botola nascosta e che in trappola e palesemente a rischio morte si salva perchè lo vogliono vivo. E fino alla pagina prima volevamo ammazzarlo.
  4. Occhi nella Notte

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Ho aspettato di avere tutti e 4 gli albi per leggere la storia, quindi Boselli e la Bonelli saranno felici lo stesso indipendentemente dal giudizio che darò. Finalmente una storia di più ampio respiro. Ci voleva. Come sempre ottima ricostruzione storica, così come molto buona la resa grafica, ed altrettanto ottimi i dialoghi. Mi è piaciuto tantissimo Carson, il contesto in cui è stato calato e il suo apparente disagio. Perfetta spalla, ottime battute, e divertente al punto giusto quando si tratta di sdrammatizzare un pò la storia. Credo che fra tutti, sia il valore aggiunto. Ho trovato qualche difficoltà da lettore novizio; ci sono rimandi a storie passate che forse avrebbero aiutato a dare più spessore ai cattivi di turno, che francamente ne escono abbastanza stereotipati e banali. Soprattutto questo fantomatico "maestro". E' veramente infarcito dei luoghi comuni più comuni. Non so se qualcuno legge anche eroi americani ma tutta la faccenda del veleno che uccide e deforma, con cui si vuole avvelenare la città attraverso l'acqua ecc... mi ha fatto tornare in mente più di una storia con protagonista Joker e il suo smilex. Nick Castle e compare onestamente tendo a salvarli: li ho trovati una bella coppia, che molto vagamente ricordano in negativo Bud Spencer e Terence Hill. Soprattutto Castle, con la sua astuzia texiana, è un buon personaggio e spero di rivederlo più avanti magari come antagonista principale, anche perchè in questo caso non capisco francamente la necessità di allearsi con uno come il Maestro. Avrebbe potuto ottenere più o meno gli stessi risultati (se si intende il soggiogare le gang di NY perchè altri obbiettivi francamente mi sono sfuggiti) anche da solo. Boselli, se leggi: era veramente proprio necessario strizzare l'occhio ancora una volta al Conte di Montecristo? Soprattutto considerando il fatto che la botola nascosta è veramente una pensata eccessivamente forzata. Tutto un mega preambolo sulla sicurezza del carcere, sulla sua struttura e poi viene fuori una botola segreta agli stessi carcerieri nascosta da un tappeto, proprio nella cella di uno dei più pericolosi criminali? Dai su... si poteva pensare a qualcosa di meglio. Altro personaggio che non ho capito è i pugile: ma a che serve ai fini della trama? Cioè, se lo prendessi e lo togliessi dalla storia, fondamentalmente cambierebbe qualcosa? Si ok, è la prima volta che lo leggo e magari è un personaggio più importante di quello che mi sembra, ma in questo caso io non ne ho capito l'utilità. Come dicevo: bella NY ed interessate vedere Tex e Carson in un constesto del genere, ma... le gang le vogliamo fare un pò più cattive? Più difficili da debellare? A me sono sembrate tutte una manica di mezzi sprovveduti. In definitiva è più bocciata che promossa, anche se ci ho visto sprazzi di molto buono. Rimane sempre il solito problema: molte sviluppi sempre vincolati al buonismo più sterile.
  5. Occhi nella Notte

    [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Ho avuto il piacere di conoscere Del Vecchio https://www.comicartfans.com/gallerypiece.asp?piece=1506883
  6. Occhi nella Notte

    [Magazine 70 anni] Il segreto di Lilith - Dinamite

    Leggendo la storia di Lilyth ho avuto come l'impressione che per ambientarla avessero preso il "set" di Painted desert. A parte questo, come dite anche voi, buon volume ed ottima storia su Dinamite.
  7. Occhi nella Notte

    [Tex Willer N.0]

    Leggo Tex da troppo poco tempo per trovare inconguenze ecc, ma non vedo l'ora di leggere questa nuova serie.
  8. Occhi nella Notte

    [Romanzi A Fumetti 08] Cinnamon Wells

    La penso allo stesso modo. In moltissime tavole l'ho trovato eccessivamente rapido e "grezzo". Soprattutto nei dettagli umani, come le mani, i visi ecc...
  9. Occhi nella Notte

    [695] L'ultima vendetta

    Tex è graniticamente eroe. Non sbaglia, non perde. E' sempre stato così ed i lettori lo amano per questo (evidentemente). Ma Keegan è umano. Sbaglia e viene sconfitto. Anche quando francamente non se lo meriterebbe, anche quando sarebbe stato lui a trionfare senza la forzatura della serie. Faccio fatica a pensare a qualcuno che si riconosce in colui che è infallibile storicamente. Sono più convinto che il lettore rimanga di molto più affascinato dall'uomo che cade nella polvere e si rialza. Che cerca il riscatto nella disgrazia. In questo caso la volontà di vendetta è più che comprensibile. E' più che umana. Al contrario dell'assoluta irrealtà di un uomo che parla all'orecchio del cavallo ottenendo esattamente ciò che aveva chiesto. Moss è quasi obbligato a diventare cattivo perchè Tex è obbligato ad essere eroe; se non ci fosse stato questo squilibrio "nella forza" chi può dire che tipo di uomo sarebbe stato? Willer è tanto più esaltato quanto più distrugge Keegan, sia come sportivo che come uomo. E questo francamente mi ha indisposto. Sottolineo ancora che Keegan si presta a dare la caccia a Tex, oltre che per ovvia vendetta, soprattutto perchè lo crede un fuorilegge che si è macchiato del sangue di innocenti. Keegan vero eroe umano. Perfettamente daccordo.
  10. Occhi nella Notte

    [695] L'ultima vendetta

    Storia celebrativa, forse per questo è lineare e classica nella composizione. Non è un dispiacere leggerla, ma potrebbe essere benissimo una storia del 1950. Qual'è il problema? (sempre se di "problemi" si può parlare considerando la caratterizzazione di Tex?) E' che il lettore si identifica con Moss Keegan. Indubbiamente. Willer è francamente odioso e sfacciatamente vincente. E' talmente tanto "eroe" che diventa insopportabile mentre il povero Keegan è talmente vittima che per forza di cose risulta più amabile agli occhi dei lettori, distrutto nella vita, nell'orgoglio, e pure in una posizione debitoria. Pure nell'amore e nella famiglia, intesa come ultima occasione papabile per trovare la pace. Infine, assurdità ultima, l'arrendevolezza che si trasforma in resa incondizionata, nell'amicizia da bandiera bianca. Quanto ci parla Moss Keegan. Quante volte nella nostra vita incontriamo tipi da Tex. Moss, spero che un giorno, un uomo onesto riprenda la penna e la matita e ti dedichi una storia che ristabilisca il giusto ordine nelle cose.
  11. Occhi nella Notte

    [Texone N.33] I Rangers Di Finnegan

    4) e 5) ti giuro che ci ho pensato subito anche io! E' una cosa totalmente metafumettistica ahahahahah 6) è forse la forzatura che più ho percepito leggendo l'albo. Insomma si fa di tutto per insinuare il fatto che Kit possa provare ammirazione e fascino per Finnegan ma dopo il flashback dovrebbe essere totalmente scongiurata come ipotesi. L'odio è comprensibile ma rappresenta palesemente la visione egoistica dell'uomo bianco contro l'indiano. Con il passato che ha avuto, dopo aver sentito la storia, Kit avrebbe dovuto odiarlo. Per la cronaca, ho iniziato a leggere Tex da un annetto. Ho 30 anni. Vedere Kit che se la spassa con una prostituta, considerando anche i tempi in cui è abientato il fumetto, non mi sembra una cosa scandalosa, ma perfettamente coerente. Anzi, vedere che abbia la necessità di percorrere la propria strada, facendo le proprie scente, lontano dall'ombra del padre così perfetto, mi sembra quanto di più coerente ed onestamente reale possa accadere. Addirittura è lo stesso Tex che se lo augura! Se tutto questo poi, per qualche ragione storica, va contro i personaggi, non lo so e francamente poco mi interessa.
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