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Condor senza meta

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Condor senza meta ha ottenuto l'ultima riconoscenza il 18 Settembre

Condor senza meta ha pubblicato il contenuto maggiormente apprezzato!

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2 Neutra

Info su Condor senza meta

  • Rango
    Visitatore
  • Compleanno 06/09/1979

Informazioni sul profilo

  • Sesso
    Maschile
  • Nome reale
    Antonio

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  1. Condor senza meta

    [116/117] La Dama Di Picche

    Storia che, sebbene non rientri nella cerchia degli episodi memorabili della saga, conserva sempre un fascino misterioso. Sarà per la breve escursione nel metafisico, sarà per il sottile sentiero di vendetta e destino che rappresenta il leitmotiv degli eventi o per i disegni di Muzzi, non del tutto impeccabili ma adatti per trame simili. Episodio breve ma che lascia sempre qualche segno nell'immaginario del lettore, dopo averlo letto. Ho sempre reputato inopportuno incaricare Galep di rifare i volti di Tex nelle storie disegnate da Muzzi; aldilà delle spiegazioni editoriali che si sono susseguite negli anni, spesso l'esito finale fu molto peggiore dell'eventuali fattezze incerte del disegnatore milanese, visto che in parecchi casi la sproporzione della testa del protagonista rispetto al tronco e il netto distacco fra i due stili, disturba e non poco. Al giorno d'oggi, con una frangia di lettori più esigenti rispetto ad allora, una simile scelta provocherebbe molto malcontento.
  2. Condor senza meta

    [695] L'ultima vendetta

    Accetto il richiamo Ymalpas, mi rendo conto di essermi espresso male e in modo alquanto fuori luogo. Farò in modo di evitare simili svarioni in futuro. Mi scuso pure con Wasted Years: ammetto di aver sbagliato, rileggendo la mia risposta di getto.
  3. Condor senza meta

    [384/387] Furia Rossa

    Una delle vette più alte raggiunte da Nizzi sulla collana. La storia che ci narra un capitolo passato di Tiger, il più introverso e misterioso pard del quartetto, parte con un tono scanzonato e leggero per poi crescere d'intensità con il proseguo degli eventi, fino a sfociare in un finale di rara intensità ed epicità. Bella l'idea di inserire una similitudine di destino che unisce Tex e il suo fidato pard indiano. Stupende le tavole in cui Tiger si rifugia sui monti per permettere alle ferite del cuore di rimarginarsi. Sui disegni di Ticci, c'è poco da aggiungere: davvero ispirati e adatti alla trama trattata. A parer mio, una delle pietre miliari della saga.
  4. Condor senza meta

    [695] L'ultima vendetta

    Chiedo venia amigos. Di certo la mia intenzione non era quella di ergermi al ruolo di giudice supremo. Se i miei commenti sono stati intesi così, mi scuso ancora. Di certo non ho alcuna voglia di dettare nessuna legge, ne offendere alcuno. Essere definito "senza testa" a mio avviso è un tantino eccessivo, ma fa nulla. Senza rancore.
  5. Condor senza meta

    [695] L'ultima vendetta

    Prima di ribadire a un commento, bisognerebbe quantomeno sforzarsi di leggerlo e comprenderne il significato. Da questa risposta, deduco: o non mi son espresso bene o, pur di portarla in caciara si entra in takle a gamba tesa senza nemmeno guardare il pallone. Ovvio che ci stanno le critiche e le opinioni personali, ci mancherebbe altro, ma andrebbero argomentate con garbo ed educazione, anche per rispetto degli altri utenti che la pensano diversamente e non solo per l'autore. Profeta, seguaci, bradipi, etc etc sono termini utili solo a provocare e portare la discussioni su binari di scontro, che di costruttivo hanno ben poco.
  6. Condor senza meta

    [695] L'ultima vendetta

    Non capisco proprio la piega che ha preso questa discussione. Ci troviamo al cospetto di un autore che ha l'onore e l'onere di tenere le redini di una saga leggendaria dal successo straordinario; un impegno che farebbe tremare i polsi ad ognuno di noi "bradipi". Il suddetto autore, che si è guadagnato il ruolo grazie al suo ottimo lavoro in passato, sceglie i soggetti, i personaggi e articola le sceneggiature come meglio crede. Ovvio le sue storie non potranno piacere a tutti: ci sarà chi le ama, chi riterrà che potevano essere scritte meglio, chi non le gradirà, in fondo il mondo è bello perchè è vario. Lo stesso autore si presta a dialogare con i lettori su un forum (fino a pochi decenni fa questa ipotesi era pura fantascienza!), ci sta elogiarlo, criticarlo o fargli notare qualche refuso, ma il tutto dovrebbe avvenire civilmente, non con toni da duello in piena main street. Trovo paradossale pure che un lettore, per quanto ferrato, possa pretendere di imporre il proprio pensiero o "insegnare il mestiere" a un addetto ai lavori. Il fatto che una scena non mi sia piaciuta, non mi autorizza a pensare che sia una ciofeca e che tutti coloro che la pensano diversamente, lo fanno solo per lecchinaggio nei confronti dell'autore. Purtroppo poi quando si alzano i toni, la discussione degenera e si perde lucidità, visto che ognuno vuole prevalere. Ho trovato ingenerosa la parola "Seguaci"; non lo vedo Boselli con la maschera della "Tigre Nera" e il sottoscritto e altri forumisti col tubante e abiti orientali ai suoi ordini . A mio avviso bisognerebbe mantenere un po' di leggerezza, è pur sempre un fumetto dove la fantasia è la forza motrice, non capisco tutta questa esigenza di disquisire su ogni dettaglio. Se poi l'obiettivo è solo quello di volersi mettere in mostra a tutti i costi e cercare di litigare per ogni pretesto, fate finta che non abbia scritto nulla e hasta luego companeros.
  7. Condor senza meta

    Chi vorreste come copertinista della nuova serie dedicata al giovane Tex?

    Personalmente vedrei bene Piccinelli, è un ottimo copertinista. Non mi dispiacerebbe nemmeno se l'incarico fosse affidato a Frisenda, disegnatore che adoro. Dotti, Biglia e Andreucci sono comunque ottime soluzioni, un trio di disegnatori che costituirà l'ossatura portante futura della serie a mio avviso.
  8. Condor senza meta

    Nizzi sta lavorando su 6 nuove storie lunghe...

    Faraci non mi ha mai tanto appassionato sulla testata a dire il vero. Non metto in dubbio le sue qualità di sceneggiatore, ma nella saga di "Aquila della Notte" non mi ha del tutto convinto. Se mi venisse chiesto a bruciapelo quale sua storia preferisco, farei fatica a ricordarne qualcuna su due piedi, segno inequivocabile di quanto la lettura delle sue trame pochi sussulti mi abbiano provocato. Discorso diverso per Manfredi, un autore che stimo moltissimo e dal talento poliedrico. Tuttavia pure il grande Gianfranco su Tex arranca un po': non certo per limiti qualitativi, bensì perchè ho l'impressione che non senta tanto nelle sue corde il personaggio. Ogni volta sembra un mustang imbrigliato che scalpita ma che alla fine produce più polvere che altro. A mio avviso sente troppo i paletti della serie e non riesce a sciorinare il suo valevole stile. Ruju è alquanto bravo e credo che costituirà un ottimo aiuto per Boselli fra alti e bassi. Magari non inventerà il "goal spettacolare" e non strapperà tante ovazioni con "giocate a effetto" e "tocchi di tacco", ma farà sentire il suo peso macinando chilometri e chilometri a centro campo. (Spero che mi sia perdonata la similitudine calcistica) . Per concludere, mi accodo a Barbanera e accolgo con gioia il ritorno di Nizzi sulla serie. Il suo recente e palese appannamento creativo, non può cancellare i grandissimi meriti passati. Son certo riuscirà a dare ancora un discreto contributo alla saga del Ranger. Un'ottima alternativa carica di esperienza, da schierare accanto al fuoriclasse Boselli per farlo rifiatare nei momenti di massimo sforzo del macth. Dalla serie: "Tutto il Tex minuto per minuto"
  9. Condor senza meta

    [695] L'ultima vendetta

    Per non tacere di tutte le volte che ficca l'avversario di turno con la testa sott'acqua per farlo "cantare" o le volte che risveglia un uomo privo di sensi, ficcando un fiammifero acceso nelle dita dei piedi. La caratteristica che differenzia Tex dagli altri uomini di legge, è sempre stata quella che, pur di ottenere giustizia, non segue regolamenti e non bada per il sottile. Ovvio lui non sbaglia mai nei giudizi sugli uomini (magari nella vita reale fosse sempre così), ma anche questo aspetto fa parte della settantennale saga, piaccia o no.
  10. Condor senza meta

    [695] L'ultima vendetta

    Definirla "Deriva boselliana" mi par un po' eccessivo e ingeneroso. Ogni autore ha il suo stile e interpreta il personaggio secondo la sua creatività, non varcando i canoni fondamentali per non snaturarlo e a mio avviso Boselli questi limiti non li ha mai oltrepassati. Certo le sue storie sono piene di comprimari e spesso alcuni personaggi rischiano di oscurare il protagonista, ma a mio avviso (non linciatemi!) Sergio Bonelli nelle sue sceneggiature passate osò molto di più, allontanandosi oggettivamente dallo personalizzazione dell'eroe creato dal padre. Ciò tuttavia non gli impedì di scrivere ottimi episodi. Poi è fisiologico che le sceneggiature attuali sentano l'esigenza di un minimo di ammodernamento, non va sottovalutato il cambiamento socio-culturale del lettore negli anni. Gian Luigi Bonelli si poteva permettere svarioni storici senza nessuna protesta, Galep poteva disegnare un'arma anonima senza che nessuno gli rinfacciasse di aver sbagliato modello, Tex poteva urlare epiteti coloriti contro i seguaci voodoo senza essere accusato di razzismo o di non usare battute politicamente corrette, oggi non è più così e lo sceneggiatore deve pure considerare l'esigenza di dover accontentare i palati di utenti sempre più esigenti, esplorando nuovi sentieri narrativi per non cadere nella trappola del trito e ritrito dopo migliaia e migliaia di tavole. Per carità, ci stanno le critiche, le differenze di veduta, i giudizi opinabili, le segnalazioni di refusi o eventuali consigli agli autori, ma il tutto deve avvenire senza alzare i toni e mantenendo il massimo rispetto dell'interlocutore. Le diatribe verbali, a mio avviso, non portano risultati, ma alimentano solo rancori e antipatie.
  11. Condor senza meta

    [695] L'ultima vendetta

    Storia valida, ben sceneggiata dal sapiente Boselli e con disegni ancora notevoli del maestro Ticci (Un calo qualitativo è fisiologico alla soglia delle ottanta primavere, ma ritengo che stia "invecchiando" meglio di molti illustri colleghi che lo hanno preceduto). Albo adatto per la celebrazione di rito, in fondo è difficile aspettarsi di meglio in 110 tavole, tuttavia continuo a pensare che, sebbene ambientare storie nel passato di Tex rappresenti un buon stratagemma per trovare nuovi spunti narrativi, abusarne alla lunga rischia di stancare il lettore e disorientarlo un po'.
  12. Condor senza meta

    [333/335 ] La Leggenda Della Vecchia Missione

    Concordo pienamente con te Barbanera. A dire il vero l'episodio originario di Nolitta è alquanto atipico e personalmente non mi fa impazzire. Nizzi al contrario, architetta una buona trama, ricca di intrighi, misteri, personaggi particolari, trappole, agguati, ironia. Bella l'idea del dualismo fra Pedroza e Juanito; davvero esilarante il travestimento dei due Kit e ottimo il piano di Tex, che sfrutta in pieno la superstizione del vecchio nemico per prenderlo in trappola. I disegni di Ticci non necessitano commenti: il disegnatore senese andrebbe inserito tra i beni dell'Unesco! Talento intramontabile!
  13. Condor senza meta

    [497/499] La Grande Invasione

    Riuscire a stilare una graduatoria delle storie migliori di Boselli è impresa impervia, visto la grande qualità delle sceneggiature e l'alto livello tenuto negli anni, con pochissimi cali di stile. "La grande invasione" è a mio avviso una delle sue migliori prove. Una storia epica, piena di pathos e suspance. Man mano che scorrono le pagine, il lettore s'immedesima nella grande fuga di quel gruppo di eroi guidati da un energico Tex, braccati dalla furiosa incursione Comanche che mettano a ferro e fuoco il Texas; si affeziona ai tanti comprimari, impara ad apprezzare pure i forzati, che in fin dei conti nel pericolo mostrano tratti di grande umanità, si commuove per l'eroico finale. La figura di Glenn Corbert poi, è molto ben sfaccettata e alla fine il rude assassino si dimostra migliore di parecchi di quelli che lo hanno relegato dietro le sbarre. Fedele amico (bellissima la trovata dei coltelli bowie conservati per ricordo), altruista ed eroico, non esita a mettere a repentaglio la sua vita pur di salvare gli assediati. Episodio che, come pochi, ha il potere ogni volta che lo rileggo, di inumidirmi gli occhi dalla commozione. Non mi va mai di abusare del termine di capolavoro nei miei giudizi, ma in questo caso l'appellativo potrebbe essere appropriato.
  14. Condor senza meta

    [458/460] Sulla Pista Di Fort Apache

    Lo so perfettamente. L'episodio del "Profeta" lo conosco, tuttavia il mio auspicio nel commento era che tornasse pure Liz in qualche avventura futura accanto a Laredo.
  15. Condor senza meta

    [458/460] Sulla Pista Di Fort Apache

    Prendi un canovaccio classico di indiani ribelli e giacche blu, mescolalo con personaggi ben strutturati caratterialmente e molto interessanti, aggiungi un pizzico di romanticismo e manteca il tutto con un Tex e Tiger al massimo della forma. Metti tutti questi ingredienti in mano al talentuoso "Chef" Boselli e il succulento piatto è servito! Episodio che ho sempre apprezzato, vuoi per la trama, vuoi per personaggi del calibro di Laredo, Parkman, Liz Starrett, il sergente Quincannon che lasciano il segno o per i disegni di Ortiz, che in simili scenari riusciva sempre a dare il meglio di se. Dopo il capolavoro al debutto, Boselli mise a segno un altro colpo vincente e già allora era evidente che possedesse tutte le carte in regola per divenire sceneggiatore fisso nella saga, nonché curatore. Personalmente mi farebbe molto piacere rivedere in futuro qualche episodio con Laredo e Liz, due personaggi a cui mi sono molto affezionato leggendo l'episodio. D'altronde è risaputo di quanto Boselli sia maestro nello sfornare personaggi e comprimari di notevole spessore.
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