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TWF - Tex Willer Forum

lety

Cowgirl
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Profile Information

  • Gender
    Femminile
  • Interests
    lettrice e sognatrice
  • Real Name
    letizia

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    1
  • Favorite Pard
    Kit Willer
  • Favorite character
    Eusebio

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  1. lety

    [Texone N. 34] Doc!

    Prima di leggerlo questo Texone...l'ho sfogliato. Guardando e, più volte i disegni. Curiosissima di vedere come una donna avrebbe interpretato ...Tex. Beh...complimenti! Ammetto non riesco a trovare qualche cosa che non mi sia piaciuta. Tex disegnato in questo modo mi garba e molto. Atletico, agile, meno "palestrato", meno roccioso ma con due spalle larghe...così! E sempre letale. Questo Tex io lo trovo attraente, affascinante! Che hombre! Laura Zuccheri non trascura alcun particolare,,è praticamente perfetta nei dettagli. Bravissima! La storia presenta, a mio parere, tanti spunti, alcuni direi quasi ...originali. Diverse le figuri femminile, tutte particolari ed interessanti.Non banali mai scontate e personaggi fondamentali per la trama Finalmente Tex si confronta con il mondo femminile senza intermediazioni, tutt'altro! VivaIddio! Il nostro questa volta non mostra alcuna difficoltà con l'altra metà del cielo e la scelta di metterlo in " coppia" con quel peperino di Kate l'ho trovata indovinata e più che riuscita. Le scene di pagina 170 e 171 sono quasi...audaci! Il modo come Kate si rinfresca, la camicetta sbottonata. Finalmente si comincia ad osare. Piano piano a piccole dosi (per evitare crisi).... John Henry Holliday detto "Doc" ( era un dentista) è una figura controversa, piena di ombre. Violento, alcolizzato per necessità (per superare la sua malattia) baro e dal grilletto facile. Perseguitato da incubi dovuti alla sua mente oramai fuori controllo. Ma probabilmente lo si deve a lui se il famosissimo scontro all'Ok Corral (che poi non avvenne in nessun Corral ma in un pezzo di terreno desolato) fu ad appannaggio degli Earp, la sua presenza fu sicuramente determinante. Consegnando di fatto quei pochi secondi alla storia e alla leggenda del West. Tex sembra mostrare una qualche simpatia riconoscendo a Doc un comportamento con delle regole alle quali sembra non rinunciare mai (come spare alle spalle) e dubita fin dall'inizio che sia il vero responsabile dei cruenti delitti dei quali viene accusato. Questa storia mi ha molto intrigato, è particolare. Potrebbe essere la trama di un romanzo, di un giallo o un di film. Ed invece è ...Tex! Volevo solo correggere un errore di ortografia... me lo ha riportato per intero! Sorry
  2. lety

    [Texone N. 34] Doc!

    Gli Assassini, per me è il migliore poi i Rangers di Finnegan ed i Pionieri. Patagonia è un discorso a parte. La considero la miglior storia di Tex in assoluto ...fuori classifica. Nell'albo gli Assassini il ferimento di Piccolo Falco e Tiger è da brivido! A me l'urlo di quest'ultimo sembra "quasi di sentirlo". Nei Rangers di Finnegan c'è la novità del giovane Willer, che agisce in modo al quanto smaliziato. I Pionieri, bellissima e classicissima storia di carovane, indiani ecc. ma soprattutto una gestione dei quattro pards splendida, come vorrei veder più spesso, ma purtroppo ciò non accade.
  3. lety

    [703/704] La seconda vita di Bowen

    Preso il secondo albo oggi e già letto. Tenuto conto dei commenti che sono stati fatti forse è il caso che....li rilegga, tutti e due.
  4. lety

    [627/628] Salt River

    Tenuto conto delle parole di Boselli sono andata sul sito di uBC e ho letto le recensioni su Salt River. Nell'articolo "Figlio di nessuno...che i figli non osino aspirare alla grandezza dei padri" di Michela Feltrin (ammetto scritto bene, dannatamente bene) la demolizione di questa storia è portata avanti in modo capillarmente chirurgica (passatemi il termine) e con certosina determinazione. Il figlio di nessuno è Kit Willer che in Salt River ha una parte importante, di fatto il vero protagonista, ma che secondo l’autrice dell’articolo infila tali e tante figure da “fesso” da inficiare tutta la storia che, altrimenti, poteva essere interessante e gradevole. E tutto, sempre secondo la Feltrin, perché al giovane Kit non viene concesso (dall’Autore, ovvero Mauro Boselli) di essere nelle parole, nei gesti, nei fatti e nei pensieri simile ma soprattutto degno di suo padre. Il Kit Willer di Salt River non è…il figlio di Tex, non può esserlo comportandosi in quel modo! Da qui il cedimento di tutto l’impianto della storia in quanto, sempre secondo la Feltrin, gli “errori” di Kit, inaccettabili in quanto figlio dell’eroe, hanno come conseguenza quella di screditare ed invalidare l’intera trama! Non sono d’accordo e, non solo perchè potrei ribattere, alle critiche e ai giudizi negativi, con le impressioni e le sensazioni (positive) che la lettura di Salt River ha suscitato in me, ma perché se si accettasse questo suo teorema molti degli albi di Tex dovrebbero …andare al rogo! Ne ”Il ritorno del EL Carnicero” di Nizzi , per più di 20 pagine Tex e Carson vengono beffati e portati per il naso da un oste e da sua moglie (figure tra l’altro piuttosto insignificanti e per niente irresistibili). E in quelle pagine assistiamo anche al fallimento della famosa “cura a suon di cazzotti” che per dirla alla Tex…farebbe parlare anche un muto dalla nascita! Non solo l’oste non racconta la verità, dopo essere stato sbattuto come un tappetino da Tex, ma rifila a lui e Carson una storiella incredibilmente fasulla sulla cattura di Kit e Tiger. I nostri due pards ci credono talmente tanto bene alle balle raccontate che si fermano anche a mangiare nella locanda dei due lestofanti, parlando tra di loro delle prossime mosse (mentre l’oste e l’ostessa li osservano quasi divertiti) e quando vanno via Carson li saluta gioviale con un bel saluto ed un…a presto! E anche il “famoso sesto senso” di Tex, (quella vocina che gli suggerisce se andare a destra o a sinistra del sentiero )… in questo caso non funziona proprio, incredibilmente direi, tenuto anche conto che lui e Carson erano sulle tracce di Kit e Tiger e pertanto i “loro sensi” dovevano essere ben allertati ! A seguito di questi errori di valutazione Tex e Carson cadono nella trappola tesa dai complici dei due locandieri e il Vecchio Cammello viene catturato mentre Tex si salva fortunosamente. Quindi al “Il ritorno de El Carnicero” facciamo fare la fine dell’Ultimo Tango a Parigi”? Ma neanche per sogno! La cattura Kit, Tiger e Carson è funzionale allo svolgimento e proseguimento della trama e per dare la possibilità a Tex di esprimersi ai massimi livelli e liberare i suoi compagni, insieme ai quali alla fine regola i conti con l’acerrimo nemico. Funzionali, appunto, come lo sono in Salt River le azioni, le parole e i comportamenti (“censurati” dalla Feltrin) del giovane Kit che ha così la possibilità (come l’ha avuta Tex ne El Carnicero) di dimostrare poi le sue non comuni capacità. Concordo invece con l’autrice dell’articolo per quanto riguarda la freddezza di Tex nei confronti del figlio. Tex è un uomo duro, freddo, granitico, impenetrabile che non mostra alcun tipo di emozione. I sentimenti nei confronti di Kit li tiene ben nascosti. Forse un po' troppo. Spesso si scorda di avere un figlio. (Nizzi docet) Gli affida imprese impossibili e rischiosissime come ne El Supremo. Anche lì, come in Salt River, è Carson a ricordare a Tex che è…anche il padre di Kit e di preoccuparsi un pochino di più di lui. Michela Feltrin non perdona a Mauro Boselli questi “scivoloni”. Dall’ autore de Il Passato di Carson, Patagonia ed altri gioiellini simili vorrebbe sempre di più e sempre di meglio. Anche io lo vorrei ma so che non è possibile. E’ come pretendere che il nostro attore preferito vinca l’Oscar ad ogni film che interpreta. Anche io come lei ho sperato e spero ancora che con Boselli non si torni mai più al passato, anche se ultimamente qualche dubbio mi è sorto. Dal gennaio del 2018 ad oggi delle 16 storie mensili sulla serie regolare di Tex, pochissime sono quelle con tutte e quattro i pards, si contano sulle dita di una mano. E anche il Texone di giugno avrà come protagonisti i soli Tex e Carson. Vedremo….
  5. Quello del cane sdraiato sullo stomaco...l'ho rimosso, però ora faccio mente locale. Dunque...Tex a destra che dorme su un fianco, torso nudo aria serafica, accanto Carson pancia in sù, cane sdraiato, cappello e stivali. Coperte di pelliccia. Faccio ricerca e ti dico quale albo.
  6. Il Passato di Carson, il biglietto da visita di Mauro Boselli. Circa 25 anni fa irrompeva nella saga texiana questa bellissima storia, dallo stile e dai contenuti assai innovativi per quei tempi. Soprattutto per alcuni temi trattati, come la relazione di Carson con Lena e …la presunta figlia. L ’Autore ci regala una trama intrigante, complessa e tosta, con una moltitudine di personaggi, positivi e negativi, tutti con un proprio peso specifico nella storia. E questa è una delle grandi capacità di Mauro Boselli: quella di dare spessore a tutti i suoi protagonisti anche se sono tanti (e lo dimostrerà ancora meglio con gli anni). Ognuno ha un suo ruolo, un suo perché. Non è lì tanto per far numero o per riempire i vuoti delle vignette. Grazie a lui abbiamo una caratterizzazione stupenda di Kit Carson. Fascinoso avventuriero, determinato e coraggioso, intraprendente e donnaiolo impenitente (e un po' cinico). Il passato di Carson lo racconta Tex a suo figlio Kit (e al lettore) mentre sono in viaggio per andare a incontrarsi con lui. E così veniamo a sapere della banda degli Innocenti, di Ray Clemmons , di Lena e Donna Parker. Su Lena Parker vorrei dire due parole. Come personaggio femminile non mi è dispiaciuta affatto, originale e non banale. Non è la “perfida cattiva” di bonelliana memoria o la solita “vedova” in difficoltà da aiutare. Regge bene il confronto con i suoi “uomini” e soprattutto si giostra alla grande tra loro due. Niente male. Solo una preghiera, se dovessero tornare in futuro, togliete dalla testa di Donna quei enormi fiocchi! Ma che brutti! L’arrivo di Tex ,con suo figlio, in Montana toglie un po' la scena a Carson, fino a qual momento assoluto protagonista e l’azione diventa più corale. Ma siamo in un albo di Tex e così deve essere. Scene rapide e dialoghi perfetti. Non si ha il tempo di annoiarsi. I disegni di Marcello fanno il resto, bellissimi. Il finale è splendido: ci sono tutti i protagonisti principali in una resa dei conti piena di significato. Da una parte quel che resta degli Innocenti (i peggiori), dall’altra Tex con Ray e Carson, in mezzo i due ragazzi Lena e Kit (che ha una corda al collo che Tex colpirà e spezzerà dimostrando il consueto sangue freddo) ostaggi di Waco e Bone. Li salverà il sacrificio di Ray che prima di morire affida “la figlia” a Carson. L’esordio di Boselli è dirompente e, per me, una vera boccata d’ossigeno. Finalmente una storia di ampio respiro, con una bella trama, temi nuovi, personaggi interessanti e…. un Carson come dovrebbe sempre essere. Non mi è mai andato giù il Vecchio Cammello ringrinzito, ossuto e qualche occasione disegnato con un volto che mi ricordava Mefisto! Dalle battute ripetitive e insipide. Capace spesso e volentieri solo di fare il caffè e lamentarsi. E che tristezza vederlo dormire con cappello, stivali e un cane sdraiato sopra il suo stomaco con l’aria del vecchio rimbambito nell’hogan di Aquila della Notte, accanto ad un Tex incredibilmente gagliardo e bello. Per qualcuno Il Passato di Carson è un capolavoro o la più bella storia di Tex. Di certo ognuno di noi ha le …sue storie. Quelle che si rileggono spesso e sempre con piacere perchè sanno darti ogni volta qualcosa di nuovo e non ti annoiano mai. Considero il Passato di Carson una gran bella storia, ma...la mia di storia è Patagonia.
  7. lety

    [701/702] La regina dei vampiri

    potrei sapere...così rido pure io?
  8. lety

    [701/702] La regina dei vampiri

    Comunque il disegno più osè, per me, è Tex in perizoma ne "Il Segno di Cruzado". Mai più rivisto. Hanno messo i mutandoni anche a...Tiger!
  9. lety

    [701/702] La regina dei vampiri

    E Kit Willer con una specie di gonnellino, assai sgambato, nel Sacrificio Umano n.392 ce lo siamo dimenticato?
  10. lety

    [701/702] La regina dei vampiri

    Caro Ymalpas.. tra .non la trovo malvagia e...gioire per queste 240 pagine credo che ci sia una certa differenza. Evidentemente anche l'italiano è per te ...una interpretazione. Il fatto che Nizzi non mi entusiasmi, invece lo hai capito benissimo e sono contenta, almeno questo è giusto. Ognuno ha le sue idee ed opinioni. Le mie in questa occasione non coincidono con le tue. Me ne farò una ragione. Sempre con simpatia Letizia
  11. lety

    [701/702] La regina dei vampiri

    Caro Ymalpas, ho cominciato a leggere Tex quasi sessant'anni fa. E sono più che cresciuta con GLB, Nolitta e ..ahimè anche con Nizzi le cui storie, se non in rare occasioni, non mi hanno mai entusiasmato. Sono opinioni basate, almeno le mie, su come e quanto una storia è in grado di interessarmi o coinvolgermi. Stesso discorso per i disegni. Alcuni mi intrigano di più altri meno. Non ho dato una valutazione positiva a questa storia perchè "mi accontento" ma perché non la considero affatto malvagia. Non è mia intenzione fare polemiche ma tenuto conto che ti sei espresso a nome di quelli cresciuti a ...pane e Tex (ed io mi considero tale) volevo precisare, tutto qui. Con simpatia
  12. lety

    [701/702] La regina dei vampiri

    Quoto in toto, se permette, il commento di di Dix Leroy.
  13. lety

    [Maxi Tex N. 24] Il cavallo di ferro

    Tra le due storie del Maxi Tex ho apprezzato di più la seconda, La Carovana dei Cherokee. Non tanto per la trama ma per come Mignacco ha gestito i pards. E tenuto conto la difficoltà che gli Autori, qualcuno in modo particolare, hanno nel confezionare storie con tutti e quattro questa prova di Migliacco la considero positiva. Ha fatto agire Tex e compagni con i ruoli e caratteristiche che io vorrei sempre vedere. Con Tex solito dominatore, ma non troppo, Kit Carson pieno di buon senso e dall'occhio lungo, il giovane Kit sempre pronto all'azione ma con cervello e determinazione e soprattutto Tiger, tornato a fare ...l'indiano! La vignetta a pag.243 quando chiede a Tex se può colpire la sentinella con il coltello è fantastica. Mi ricorda il Tiger dei primissimi numeri...quando faceva scivolare in acqua i nemici, mandandoli verso il sonno eterno, perchè facevano troppo rumore! Per quanto riguarda la trama non mi ricordo di carovane di indiani vestiti da bianchi che vanno in cerca di un luogo dove stare in pace a fare i contadini. Originale. Il Cavallo di Ferro mi ha riportato alla mente Sangue Navajo, ma le due storie sono molto diverse. Nella storia di GLB, alla fine ci sarà giustizia per i cinque ragazzi uccisi. In questa c'è il tragico finale della morte del giovane che per anni ha meditato e preparato la sua vendetta nei confronti del maledetto Cavallo di Ferro. Con lui precipiterà nel burrone nonostante il tentativo di Tex di salvarlo. Ecco magari questo ...incidente di Tex....lo avrei evitato. Per quanto riguarda i disegni trovo belli ed interessanti i volti e le figure dei personaggi soprattutto nella prima storia, compresi Tex e Carson. Non mi hanno convinto i paesaggi. Non ho percepito l'atmosfera .... fredda. Curiose le vignette di pag.35 dove Carson prepara una sigaretta per Tex e di pag.48 dove Tex ricambia il piacere e Carson gliela... accende!
  14. lety

    [Maxi Tex N. 24] Il cavallo di ferro

    A Roma, dove abito io è arrivato questa mattina, preso. Ma vedo che ad altri arriva prima. Non è giusto! Stasera lettura ....
  15. lety

    [Texone N. 23] Patagonia

    Grazie Mister P....poi detto da te!
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