Jump to content
TWF MAGAZINE N°19 è online! Read more... ×
Segnalazioni bloccate per gli ospiti Read more... ×
TWF - Tex Willer Forum

F80T

Cowboy
  • Content Count

    104
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    4

F80T last won the day on December 30 2019

F80T had the most liked content!

Community Reputation

8 Neutra

1 Follower

About F80T

  • Rank
    Quasi scrittore

Profile Information

  • Gender
    Maschile

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    382
  • Favorite Pard
    Kit Carson
  • Favorite character
    Dinamite

Recent Profile Visitors

511 profile views
  1. F80T

    [Tex Willer N. 16 / 17] I lupi della frontiera

    Mi pare che, a giudicare dalle prime 60 tavole della storia, ancora una volta Ruju abbia centrato l'obiettivo, scrivendo una storia rapida, nervosa, con un Tex determinato e animato dalla sete di giustizia che lo caratterizza. Promette bene l'interazione del nostro fuorilegge con il cacciatore di taglie. Apprezzabile, ancora una volta, la presenza di personaggi femminili; non solo una volitiva Reba Chanes, ma anche la fascinosa Juanita, che incanta i banditos con la sua chitarra, evitando i guai temuti dal padre. Ottimi i disegni di Valdambrini.
  2. F80T

    [51/53] Sangue Navajo

    L'edizione cartonata di Sangua Navajo è stata un graditissimo regalo ricevuto nei giorni scorsi. Questa sera, così, mi sono tuffato in questa storia così intensa. A dire il vero, volevo leggerne solo qualche pagina, ma gli eventi narrati mi hanno catturato, ed eccomi a scriverne, dopo averla letta tutta di un fiato, in piena notte. Mi associo al coro di lodi. Anche per me il voto da assegnare è 10. Mi ha molto colpito, come qualcuno non ha mancato di notare in questo forum, la banalità del male, che porta all'uccisione di cinque giovani navajo senza un vero perché. Alla fine, Tex riesce ad avere giustizia per i suoi ragazzi. Ma ci vuole una vera e propria guerra indiana in cui, pur non versando sangue, Aquila della Notte deve adoperare tutte le sue abilità strategiche. I disegni di Galep meritano, ca va sans dire, il massimo dei voti.
  3. F80T

    [544/545] Intrigo Nel Klondike

    Lo so che Tex deve essere sempre immediatamente riconoscibile in edicola per la sua camicia gialla. Ricordo anche che non è la prima volta che accade (a memoria, faccio riferimento al L'oro di Klaatu). Ma vedere, sulla copertina di entrambi gli albi, Tex tra i ghiacci del grande nord, con il giaccone sbottonato, e quindi con la sola camicia a difenderlo freddo, mi ha fatto venire i brividi e mi ha fatto alzare dalla poltrona per aumentare la temperatura del riscaldamento. La vicenda è ben congegnata e ci presenta un buon allestimento di comprimari. Bella, in particolare, è la figura di Ayaklut che, come già è stato notato, non senza ragioni diffida dei bianchi e della loro giustizia. Anche i disegni di Repetto sono gradevoli. Il vero difetto dei due albi è che, in una serie che ricomprende numerosi capolavori fumettistici, essi sono buoni e non ottimi. E quindi, così come a distanza di 14 anni dall'uscita non ricordavo più nulla della storia in essi contenuta, così presto tornerò a scordarmene.
  4. F80T

    Miglior Personaggio del 2019

    Per nostra fortuna il 2019 è stato ricco di comprimari notevoli. Sono stato indeciso tra Kate Warne, Big Nose Kate e Pedro e Miguel. Alla fine mi sono ricordato di quel memorabile bacio tra Tex e Kate Warne e il mio voto è andato a lei.
  5. F80T

    [563/564] Spedizione In Messico

    Spedizione in Messico non è un capolavoro, ma è comunque una storia apprezzabile, con un buon mix di elementi tipici del mondo di Tex (l'ufficiale inetto ma ambizioso; l'agente indiano disonesto, i rurales). Memorabile, però, è lo scambio di battute tra Tex e Carson, allorché ritengono di essere giunti alla fine della loro pista ("Comunque vada a finire, è stato un piacere averti al mio fianco, satanasso!"; "Lo stesso vale per me, vecchio cammello"). Belli i disegni di Spada, meteora (purtroppo non unica) tra i disegnatori texiani.
  6. F80T

    [506/507 ] A Sud Del Rio Grande

    La verità è che Boselli ci ha abituato bene. E quando, tra una buona storia e un capolavoro, capita (può succedere!) una sceneggiatura mediocre, la delusione del lettore texiano è cocente. Così, mi ha molto deluso quest'avventura, che ho riletto dopo lunghissimo tempo. Innanzitutto, è inutilmente lenta e verbosa; nel primo albo sembra che tutti non facciano altro se non chiacchierare e farsi reciprocamente i complimenti. Tranne poi le poche scene d'azione, che però risultano improbabili (Raza che sconfigge al chiuso i fratelli Sabato senza nemmeno un graffio). Non penso che l'ex comanchero rubi la scena a Tex. Ma è un comprimario a mio giudizio non all'altezza di altre grandi figure create da Boselli (Laredo, il sergente Torrence, Mickey Finn). Piuttosto, la trama, pur ingarbugliata, ha un esito fin troppo scontato. I disegni di Letteri risultano una pallida imitazione di quelli che hanno fatto amare il grande artista romano. Purtroppo non posso assegnare un voto più alto di 5.
  7. F80T

    [403/404] Bande Rivali

    Prendo subito posizione sugli aspetti più controversi di questa storia: a) la scena dell'amplesso interrotto dalla sparatoria è certamente atipico per la serie del Tex; ma, francamente, non ne sono stato disturbato, giacché mi è perso funzionale alla storia; b) quanto al colpo basso dato da Tex a Sam Pickett , ritengo che, giacché si trattava di una scazzottata e non di un incontro di pugilato, non possa essere considerato una vera scorrettezza; c) rimanendo sempre alla scazzottata, è bello vedere Tex di tanto in tanto in difficoltà; se la vittoria è sempre tropo facile, che noia! d) Tex non esita a utilizzare metodi violenti per ottenere le informazioni che gli servono; ma la violenza non è mai gratuita e, soprattutto, non porta alla morte dell'interrogato; per questo il nostro ranger si adira così tanto con Sam Pickett; e) Tex si trova in difficoltà con Ma' Chase perché non viene mai meno al suo codice d'onore, che prevede che non si spari alle donne, né si faccia loro volontariamente del male; non mi ha disturbato, dunque, il fatto che sia quasi rimasto ucciso per le mani di quella megera. Complessivamente, nella sua opera di esordio Medda ci ha raccontato di un West sporco e cattivo, attraverso una storia che vede un nugolo di personaggi, tutti ben caratterizzati, tra i quali spicca un Tex duro come non mai. C'è sì qualche errore (come è stato rilevato, principalmente quello di ambientazione, in Arizona anziché nel Missouri o in Georgia), ma la storia è assai godibile. Rimane forse il rimpianto per quello che avrebbe potuto essere, con Medda ad affiancare Boselli nel dar respiro a Nizzi, ma non è stato. Non sono stati di mio gradimento i disegni. Ma, in fondo, per essere l'ultima opera di Blasco su Tex, ci possono stare.
  8. F80T

    Migliore storia del 2019

    Il mio voto: - L'oro dei Pawnee; - Fantasmi di Natale; - Doc!
  9. F80T

    [Tex Willer N. 14 / 15] Paradise Valley

    Poco da annotare su questa storia. Del Vecchio ha ben illustrato una storia che Ruju ha ben scritto e che, a mio giudizio, funziona proprio perché Tex è un fuorilegge che deve sì guardarsi dagli sceriffi, ma che comunque antepone la salvezza delle ragazze in ostaggio alla propria. Per la sua cattiveria, la matriarca degli Humbert mi ha ricordato Ma' Chase di Il seme dell'odio, che da poco ho riletto. Voto ampiamente positivo.
  10. Custodito in una valigetta a casa dei miei genitori, ho ancora conservato il foglio A4 su cui avevo ricopiato, il più fedelmente possibile per un ragazzino che non aveva alcuna preparazione artistica, la splendida copertina del n. 401 di Tex. Certo, Galep era il papà di Tex e la copertina del n. 400 era stata struggente, ma questa di Villa era qualcosa di diverso, con una cura del dettaglio che mi lasciava esterrefatto. Prima di riprendere in mano quest'albo e i due successivi, in cui tante volte mi ero già perso, ho voluto leggere le recensioni del forum. Si parla di Nick Calavera come di un personaggio grigio. Ma, benché lui si sia descritto in questo modo, forse per autoassolversi, secondo me è un personaggio integralmente negativo. Il fatto che, per un vago senso dell'onore, non spari sui rangers in difficoltà non ne cancella il profilo di crudele criminale, così come, per fare un parallelo con realtà più vicine a noi, la devozione ai santi non rende meno schifosi i mafiosi. Stona, dunque, la benevolenza che Tex e Carson hanno nei suoi confronti. E' questo, a mio giudizio, il vero errore nella sceneggiatura di Canzio, che pure presenta aspetti apprezzabili, quali - perché no! - la presenza di Stracci. Tenuto conto di qualche altra piccola caduta (come è stato osservato, Tex non dice: Ti dichiaro in arresto), e del ruolo marginale assegnato a Carson, la sceneggiatura risulta discreta, ma niente di più. Splendidi, invece, i disegni di Fusco: le sua tavole comunicano il freddo del Keibab Plateau. Il voto complessivo è 7,5.
  11. F80T

    [710/711] L'assedio di Mezcali

    Stamane ho letto I vigliacchi e gli eroi. Confermo il giudizio positivo espresso dopo la lettura del primo albo. Forse tra cinque anni non ricorderò più nulla di questa storia, ma oggi ho speso piacevolmente un po' del mio tempo. I vari personaggi mi sono parsi ben caratterizzati, mentre i tanti colpi di scena hanno tenuto sveglia la mia attenzione. Finalmente, inoltre, anche in Carson nizziano torns ad avere un carattere forte e sa essere decisivo. Mi è sembrato strano (anzi, lo ritengo un errore di sceneggiatura) che capelli d'argento, nel fuggire verso il forte, non abbia portato con sé tutti i cavalli della banda di predoni indiani. Qualche perplessità in questo secondo albo mi hanno destato i volti dei nostri ranger disegnati da Filippucci.
  12. Nel 1989 avevo solo nove anni, ma ricordo ancora bene le immagini che i telegiornali trasmisero nei giorni di Natale: Nicolae Ceausescu, che nell'occasione scoprii essere stato uno dei più feroci dittatori dell'Europa comunista, aveva perso il suo ascendente sul popolo rumeno, era stato catturato mentre vigliaccamente scappava da Bucarest, sottoposto a un processo farsa e sommariamente giustiziato; il popolo che a lungo aveva schiacciato con il suo tallone festeggiava in piazza. E' stata proprio l'osservazione di Leo a farmi riaffiorare l'immagine del dittatore rumeno; Narvaez, in effetti, è un personaggio che richiama la figura del tiranno detronizzato da lui ben tratteggiata. Venendo all'avventura di Tex, mi è risultata, a una nuova lettura, abbastanza gradevole. Ho trovato buona l'idea di variare i pard con cui Tex affronta gli antagonisti. La presentazione di Tex come uomo dalla potente medicina mi ha invece richiamato alla mente un altro feroce predone indiano, Charvez (Luna insanguinata). Due note critiche: 1) non si contano più gli amici di Kit Willer che finiscono in un modo o nell'altro uccisi; forse sarebbe ora di non utilizzare più questo topos; 2) la forza che dimostra Tex, nel divellere da solo una gabbia in ferro, è veramente eccessiva, tale che nemmeno una accentuata sospensione dell'incredulità riesce a giustificarla. Buoni, come al solito, i disegni di Marcello.
  13. La discussione risvegliatasi su questo post ha solleticato anche la mia curiosità e ho riletto questa storia. Buona prova di Boselli, che ci presenta Tex nella sua veste (classicissima) di giustiziere. Splendidi i dialoghi tra Tex e Carson (tranne per quella vignetta di cui si è discusso, che a me è parsa troppo emotiva), ottima la caratterizzazione degli antagonisti di Tex, bella la citazione de La mano rossa, con l'elenco dei responsabili dell'omicidio di Nantay, cancellati man mano che muoiono. Evocativa, poi, è la nube a forma di morte, che uno dei banditi vede fuggendo da Federation. Rimane, a mio giudizio, una godibilissima "storia minore", forse anche perché scritta su un soggetto lineare e tradizionalissimo. A contribuire al tono minore degli albi vi sono, a mio avviso, anche i disegni di Letteri, ormai ben lontani da quelli splendidi che nei decenni precedenti avevano dato un determinante contributo al successo di Tex.
  14. F80T

    ....tutto è cambiato...

    Intervenire in una discussione così ampia e ricca di questioni non è facile, perché si rischia di essere ripetitivi o banali. Ma è comunque molto stimolante. Ed ecco, allora, i miei rilievi, nel disordine con cui li ho elaborati. 1) Font e Ortiz hanno uno tratto che a molti non piace. A mio giudizio, però, i loro pennelli hanno delle potenzialità evocative che costituiscono un'arma in più per lo sceneggiatore. Colorado Belle e Le catene della colpa non avrebbero la potenza espressiva, se fossero state disegnate da qualcun altro dal tratto pulito, fosse anche un maestro da me amato come Civitelli. Non sono dunque d'accordo con chi trova penalizzante scrivere per loro. 2) Ruju non ha ancora scritto qualcosa di simile a Furia rossa o Il passato di Carson. Ci è andato vicino, secondo me, con il già citato Le catene della colpa. Ma ancora il suo capolavoro texiano deve arrivare. Per questo, non può essere paragonato a Nizzi, che di Tex ha scritto pietre miliari. 3) Escludendo Gian Luigi Bonelli (Tex lo ha creato lui, per cui ne è fisiologicamente il migliore interprete), Boselli è l'Autore che è più in sintonia con il personaggio. Chiaro, ha il suo stile di scrittura, con storie complesse e spesso corali, che si discosta da Nizzi come da Bonelli. Ma nelle sue storie c'è sempre il vero Tex, che non è un investigatore sbadato (come nel peggior Nizzi), nè un uomo tormentato dai dubbi (come nel peggior Nolitta). 4) Non sono però giustificati giudizi troppo severi su Nizzi. Se Tex esiste ancora, è merito suo. Se io gli sono fedele da quasi 30 anni, è perché il mio primo impatto col Tex contemporaneo (avevo già letto i primi numeri di Tuttotex) fu con La tigre nera e Furia rossa. Certo, non si può negare che poi si sia imprigionato in cliché stucchevoli e abbia avuto un brusco calo nella qualità della scrittura. Ma, come ha sottolineato chi ha fatto il paragone con la Callas, le qualità artistiche si misurano sui vertici della produzione. Mi ero già autoaccusato di disorganicità. Ed infatti, ho saltato una delle mie riflessioni. La aggiungo. 2-bis) comunque, Ruju si è dimostrato uno sceneggiatore texiano di buon livello. Il suo Tex è ben calibrato e raramente le sue storie deludono veramente. Avercene, anche in prospettiva, altri sceneggiatori di tale calibro.
  15. F80T

    [523/525] I Lupi Rossi

    Il racconto del legame tra Cavallo Bianco e Colpo Coraggioso è molto coinvolgente. Tex entra poi prepotentemente nella storia, riacquistando, a mio giudizio, quella centralità il cui difetto molti hanno invece lamentato. Splendide le caratterizzazione dei vari comprimari: Ombra, il capitano North, Ben Lushbaught non sono figure anonime, ma personaggi vividi. Anche i disegni di Font sono evocativi. Cosa manca perché I lupi rossi sia considerata un capolavoro? A parer mio, manca un finale all'altezza. Quello ideato da Boselli mi appare eccessivamente precipitoso, con la scelta inaspettata e non del tutto ben illustrata di Colpo Coraggioso. In ogni caso, la storia merita un 8 pieno.
×

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.