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TWF - Tex Willer Forum

navajo warrior

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About navajo warrior

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    Quasi scrittore

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    Maschile

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    80
  • Favorite Pard
    Tiger Jack
  • Favorite character
    tesah

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  1. Premesso che non ricordo la storia, perciò non deve essere una perla anche secondo il mio giudizio. Ma una frase così, visto i tempi che corrono, mi fa comunque pensare male. Forse Monni ha ragione, io non capisco proprio cos'è questa sospensione dell'incredulità. Ero giunto a pensare si trattasse di un blocco momentaneo della razionalità, tipo uno che si getta da un treno senza subire troppi danni o far comparire dinosauri nel Far West. A quanto pare comprende anche l'idea (a quanto pare assurda) che possa instaurarsi del sentimento tra persone di 'razze' diverse.
  2. Poi però si diverte a vaffanculeggiarmi quando gli faccio le stesse affermazioni Ma Boselli sotto sotto ha della stoffa e riuscirò prima o poi a metterlo sulla retta via.
  3. C'è poi da valutare l'ironia degli interventi . Dario63 (sei mio cognato, ti ho beccato !!!) pare abbia preso sul serio le mie cavolate, eheh
  4. Una di quelle copertine astratte, per esempio, con un volto o un'azione sfumata nel cielo, tipo El Muerto o Il Passato di Carson. O una bella copertina da romanzo rosa, un bacio appassionato dei due amanti in primo piano e Tex che spara come un matto in secondo piano, due scene completamente indipendenti. Alla Diabolik, per intenderci. Nella vera copertina sembra quasi che Tex regge il moccolo.
  5. Non l'ho crocifisso, anzi, non ho addirittura contestato i suoi gusti, nessuno è perfetto El Muerto è una storia a suo modo atipica e confesso che a me piace. Quella è la storia di Paco Ordonez e Tex (ok, il Tex spaghettaro di Nolitta) è solo contorno, testimone, guest star, una roba così. Invece nella Caccia all'Uomo (meglio di Mingo il Ribelle come titolo della storia) Tex è il protagonista (molto ottuso e inquadrato nel suo ruolo di sbirro).
  6. Ahi ahi , giovane Mefisto. Con GLB eri partito in quarta, poi mi scadi sul non Tex di Nolitta... Opinione mia eh? Non discuto i tuoi gusti. Che il bello della serie inizi ora???? Perdonatelo....
  7. NO SPOILER !!!! comunque, tanta roba. gli apaches, il galeotto, la maliarda... un Borden all'assalto
  8. ma questo albo è ancora nella storia di Boselli?
  9. La tua opinione è rispettabilissima, ma a MIO parere ha un fondo sbagliato, perchè ciò che è classico nella storia del fumetto è il Tex originale, cioè quello di GLB, mentre il Tex di Nizzi è classico SECONDO TE e secondo chi lo ha vissuto come Tex primordiale,, ma non lo è sul piano puramente pratico. Non so farti esempi, ma I Nomadi classici sono quelli di Augusto Daolio e i Genesis classici quelli di Peter Gabriel, le formazioni successive sono solo repliche più o meno simili. Ai due amici rispondo... non potete essere perfetti in tutto, fatevene una ragione. Ma evitiamo di parlare di calcio, non è consentito e sono d'accordo
  10. Per il primo punto, è che io sono quasi sempre moderato nei giudizi positivi, dove dico più che sufficiente può anche significare eccellente. Sono più drastico nei giudizi negativi, ma mi hanno appena cazziato perchè ho usato il termine 'puttanata' per cui non scrivo volutamente altre parole che meglio identificano il mio giudizio, ad esempio, sulla famigerata Anderville. Per il secondo punto, ho anche dimenticato la Juve e la Ferrari, per cui fa un po' tu..... meno male che lei non legge i miei forum (spero).
  11. Anche io ho notato questo, ma credo che è proprio perchè è venuta meno l'aurea misteriosa della storia, quella che Carnevale è abilissimo a descrivere. L'ultima parte della storia è un po' come i telefilm del Tenente Colombo. All'inizio sono avvincenti, con la trama incentrata sulle mosse dell'assassino, mentre la seconda parte è più lineare, con Il poliziotto che scopre gli indizi di un delitto di cui noi sappiamo già tutto. Ciò non toglie che il Carnival resta un'albo bellissimo.
  12. PS. mi scuso con Valerio, non volevo essere offensivo, io non ce l'ho assolutamente con lui.
  13. Io penso una cosa, e lo dico da lettore di Tex dal 1969 o giù di lì, tanto che questo fumetto non me lo perdo )soprattutto nella serie regolare) per niente al mondo. Nonostante ciò, e in questo assomiglio un po' al nuovo utente, anche io faccio fatica a ricordare le storie post 250-300, tranne poche, mentre conosco a memoria quelle a cavallo tra il numero 80 e il 200. Questo è sicuramente perchè con quei numeri ho cominciato a leggere il fumetto e mi ci sono innamorato, fino a che qualcosa mi ha fatto perdere la passione più ardente. Cosa è stato? Ora lo so, ma vi assicuro che prima di entrare in questo forum non ci avevo mai fatto caso, prima di tutto perchè io (e con questo mi ricollego a un'altra discussione di qualche settimana fa) non avevo mai guardato con attenzione il nome di chi scriveva le storie. Sapevo che non era più GLB, sapevo che Sergio Bonelli ne aveva scritta qualcuna ed erano riconoscibili (Caccia all'Uomo, El Muerto, Cruzado) ma di Nizzi, Boselli e altri non sapevo nulla, per non parlare di Faraci e altri che neanche ricordo adesso. Se non fossi iscritto al forum, probabilmente non mi sarei nemmeno accorto di nuovi autori come Ruju e Rauch. Insomma, per me Tex era ed è un'istituzione, Tex doveva essere come mi era entrato dentro a quattro-cinque anni e mi aveva appassionato fino a undici-dodici, non poteva essere diverso. Se a un certo punto non ero più così innamorato, ma ero diventato abitudinario nel comprarlo senza ricordarne la maggior parte delle storie, un motivo doveva esserci. Ma nella vita ho altre passioni, ben maggiori, dai Nativi Americani, al lavoro alla donna della mia vita. Per cui non passavo certo le notti insonni a pensare a Tex. Adesso, qui nel forum, le idee sono più chiare, sto mettendo a posto le cose e alcune le devo rivedere. Per questo ringrazio tutti che mi danno una grossa mano, sia che condivido i loro pareri sia no. Grazie a loro sto ricominciando a leggere Tex con attenzione. Per tornare alla questione, secondo me, come FranAur, io ho un imprinting e Tex è quello (il sommo GLB nel mio caso), e quello è il modello che seguo. Qualsiasi variazione è un'anomalia nel sistema, per cui non è più il mio Tex originale, e può o non può piacermi, a seconda dell'entità o della qualità dell'anomalia. Adesso so che l'anomalia polizziottesca, standartizzata e piena di calci in culo di Nizzi non vi va, che l'amletico Tex di Nolitta mi è quasi patetico e che le storie intricate di Boselli sono le mie preferite, con tutti i personaggi e gli svicoli che lui ci mette. Ma la sensazione è la stessa, cioè non è esattamente il mio Tex, però mi piace. E' come se Tex, con il passare degli anni, sia cresciuto, maturato come il vino, abbia cambiato qualche sfaccettatura, ma con Boselli è comunque simile al mio Tex. Il Tex delle Piste del Nord, di Massacro, della prigione di Vicksburg, di Tamburi di Guerra, del Giuramento, di Black Baron e il Figlio di Mefisto è il mio Tex, non si discute. Il Tex di Anderville o di Cruzado non lo è. Poi ci sono storie strane che mi piacciono tantissimo, come Zeke Colter e El Muerto. Ma come autore, solo Boselli è sempre più che sufficiente, e spero lo saranno anche Rauch e Ruju se il futuro sono loro. Non si sarà capito una fava, non sono uno scrittore e si capisce. Ma così è.
  14. Ammetti però che lui è coerente, continua sempre nei suoi argomenti e li giustifica. Tu invece, spesso, spari putt...ate e poi, una volta ripreso, fai marcia indietro, dici che ti fraintendono e corri dai moderatori.
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