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TWF - Tex Willer Forum

Diablero

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  1. C'è questo strano equivoco che gira nei forum, specialmente in questi tempi di Politicamente Corretto e Culto dell'Indignazione, che fa confondere gli ambiti. 1) Quelle che non bisogna offendere sono le PERSONE, non esiste un "rispetto dovuto alle storie" 2) Criticare anche in modo aspro e "saccente" i difetti di una storia non è "offendere", è semplicemente esercitare il diritto di critica. Anche se poi ovviamente chi ha amato quella storia si arrabbia. E quando criticano così una storia che è piaciuta a me mi arrabbio sì, e magari posto in sua difesa, ma... arrabbiarsi è un conto, OFFENDERSI perché hanno criticato una storia che ami è un altro discorso. Nessuno ha il "diritto di non vedere criticate le storie che ama", nemmeno se è convinto di avere alle spalle miliardi di lettori tutti pronti a dargli man forte contro l'Eretica... Rileggendo il thread, quello che è successo è che: 1) tu hai detto a Letizia, a cui Zagor non piace, "Io ti consiglio di leggere La marcia. Se non ti piace, non andare avanti, ma se ti piace, potresti scoprire un altro mondo. Alla fine ci ringrazierai.". E già qui si intuiva la catastrofe: NON PUOI OBBLIGARE LA GENTE AD AVERE I TUOI GUSTI! E se a Letizia non era piaciuto Zagor prima, perché avrebbe dovuto apprezzare proprio quella storia, che non è "strana" tipo quelle di Sclavi, ma è una delle storie più emblematiche della serie? 2) A Letizia, com'era prevedibile, la storia non è piaciuta... 3) Tu sei andato fuori dai gangheri e hai iniziato questo inutile flame. La gente ha gusti diversi, rassegnati (c'è gente a cui piace l'ultimo Nizzi, cosa dovrei dire io?), riserva la tua indignazione per quando qualcuno offende TE, non quando "mancano di rispetto ad una storia"
  2. "umano" non vuol dire "emotivamente instabile, incapace di controllare i propri sentimenti, capace di passare in pochi secondi dalla calma alla furia omicida o ad un pianto a dirotto..." I personaggi di Nolitta più che "umani" li definirei "umanamente molto fragili", ed è uno dei motivi per cui ha molto senso che Cico stia con Zagor, essendo Cico molto meno fragile di Zagor (certo che se però cancelli questo aspetto di Zagor, Cico diventa solo un mangione insopportabile...)
  3. Prendo questo pezzo del tuo post per segnalare un altro equivoco, in cui mi pare cada spesso anche Burattini quando dice che "gli alieni c'erano anche con Nolitta". Sì, ma QUALI alieni? Vedere il rapporto fra "fantastico" e "realistico" come una linea, in cui se vai da una parte o dall'altra, è un clamoroso errore concettuale. Che porta, ovviamente, a conclusioni farlocche, tipo "se Nolitta ci ha messo Titan, io ci posso mettere gli smartphone, sempre macchine sono...". In realtà non esiste UN fantasy, o UN tipo di fantascienza. Ce ne sono tantissimi. Leiber non è Tolkien, e nessuno dei due è Howard o Moorcock. E ciascuno può essere più o meno "realistico" rimanendo completamente fantastico (il realismo è opposto all'irrealistico, non al fatto che una cosa sia fantasy o no, una storia fantasy può essere più realistica di certe storie d'amore in TV...) Ed è questo che credo sfugga a chi dice che "il fantasy c'è anche in Tex", oppure a chi dice che "Tex è più realistico". Sono entrambe affermazioni assolutamente FALSE. Tex e Zagor hanno elementi "fantastici" totalmente diversi, incompatibili fra di loro. Non puoi mettere Rakosi su Tex, fa ridere. Ma NON perchè "ǹon è realistico". Il problema non è il realismo (su Tex c'è Mefisto, che non andrebbe bene su Zagor). Il problema è IL TIPO DI IMMAGINARIO. L'immaginario "fantastico" di Zagor era ispirato a fonti ben precise e delineate: i film degli anni 40-50, in particolare quelli della Warner. Da li vengono non solo Rakosi, l'Uomo Lupo, il Mostro della Laguna Nera e decine di altri avversari, ma vengono anche il design dei robot e dei mostri, il tipo di poteri che hanno e il loro comportamento. Dire che metterci "Alien" che ti entra nella gola va bene perchè c'erano già stati gli alieni da film anni 50 è una solenne corbelleria, così come dire che puoi metterci gli esoscheletri o i terminator o gli smartphone perchè c'erano già gli schermi a valvoloni in stile anni 50. Già con Boselli si era andati a inserire su Zagor elementi più "letterari" alla Howard (Solomon Kane, divinità malvage e le loro sacerdotesse) o gotici (avvenenti vampire), forse perche si pensava di "svecchiare" un po' il personaggio, ma quelli erano inserimenti comunque limitati e aggiungevano pochi altri tipi di elementi fantastici... oggi invece sembra che non ci sia più nessuna cognizione del fatto che il Fantastico non sia un unico calderone, e su Zagor davvero ci possono mettere (e ci mettono) di tutto... e il risultato si vede: perdita di individualità, mancanza di un vero e proprio stile "zagoriano", oggi su zagor c'è tutto, e quindi non c'è niente. Niente di unico, di particolare, di caratteristico. Il "fantastico" in Tex è una faccenda MOLTO piu delicata. Invece di inserire elementi copiati di peso da film o libri, GL Bonelli prendeva gli elementi che colpivano la sua fantasia (scimmioni, vecchi maghi e bellissime streghe, demoni... ma soprattutto scimmioni, vero e ammaestrati o finti con scimitarra...) e li rielaborava in salsa "bonelliana". Su Tex non ci sono vampiri "classici" nè licantropi (e per questo la recente storia di Manfredi sulla regina dei vampiri ha un sapore "non texiano", esattamente come la vecchia storia del Sasquatch di Nolitta: sono "mostri famosi", praticamente dei divi del cinema... ma su Tex ci può essere un unico divo, e il mostro può essere affascinante e memorabile, ma non può essere una star più famosa di lui), su Tex hai il Diablero e la Regina della Notte, e se ci sono gli alieni, sono piante assassine "vampire" o esseri che non vediamo mai. Anche qui, approcci opposti: su Zagor il "mostro" deve essere ben riconoscibile come appartenente ad un immaginario preciso (o meglio, doveva esserlo, oggi ci potresti anche mettere il cast di Futurama o il Rocky Horror Picture Show, tanto ormai...), mentre su Tex deve essere mischiato, alterato e reso "texiano" al punto da far fatica a riconoscere la fonte. Su Tex Rakosi sarebbe ridicolo, vedere di colpo Christopher Lee con i dentoni è come vedere Calimero. E dire che sono entrambe "cose fantasy", è come dire che sono entrambe "cose immaginate", non dice nulla e indica che non si è capito che di "fantasy" ce ne sono mille diversi. Per questo, credo anch'io che la via migliore per un crossover sia di evitare elementi fantastici e soprattutto non fare la solita cosa stereotipata e banalissima dello scambiarsi i "cattivi", Perchè se già il "tipo di western" delle due serie è molto diverso, il loro "tipo di immaginario fantastico" davvero non è manco parente...
  4. La scrittura di Nolitta era molto basata su quel continuo rollercoaster di emozioni, dalla comicità al dramma e viceversa, con protagonisti non solo fallibili ma emotivi, tesi, sempre sull'orlo di una crisi di nervi, e spesso ridicolizzati. (per esempio, nella citata in precedenza storia "La marcia della disperazione"... la scena in cui Zagor si fa catturare in maniera ridicola perché crede che nel cespuglio ci sia l'ennesima nobildonna in cerca di avventure romantiche con il selvaggio uomo dei boschi, e si prende invece un pugno in faccia. E subito dopo questa scena buffa... c'è la descrizione di cosa faranno a Zagor e a Cico e poi la scena delle formiche rosse. E più in generale, la storia "bara" parecchio con le aspettative del lettore. Porta Zagor al completo e totale fallimento, a perdere la fiducia degli indiani, che lo tortureranno per vendetta, e il suo sacrificio serve solo a salvare un branco di assassini che ha cercato di ucciderlo e ha fatto strage di indiani. E poi subito dopo... il trionfo di Zagor, e le conseguenze delle azioni dei nobili si ignorano tranquillamente. Scena esaltante, potente, emozionante... e se ci pensi un attimo, totalmente assurda. Se si poteva ignorare la morte dei nobili, perchè Zagor ha passato tutto quel tempo ad ammazzare indiani che erano dalla parte della ragione, per salvarli?) Non è una cosa unica, anzi, mi guardavo recentemente una video-analisi dell'ultimo film Marvel, "Avengers Endgame", e utilizza pesantemente lo stesso "trucco", passando continuamente da momenti comici a momenti drammatici, facendo arrivare la vittoria proprio nel momento in cui la sconfitta pare inevitabile. Se si riesce a farlo bene, con i tempi giusti (e Nolitta in questo era bravo), lo spettatore è talmente preso dalla vicenda da non fare alcun caso alle incongruenze e alle illogicità (tipo il fatto che Zagor per sfuggire ad indiani a piedi... mandi via i cavalli per fare un diversivo e fugga a piedi). La scrittura di GL Bonelli era molto meno "emozionale" (anche se non sempre - vedi "il giuramento"), ma molto più "solida". Mentre rileggendo dopo anni le storie di Zagor di Nolitta, e facendo più caso alle incongruenze rimango magari deluso, rileggendo GL Bonelli invece mi capita di trovare dettagli, sfumature che non avevo colto in prima lettura. Ma il punto fondamentale qui non è tanto chi sia meglio, ma il fatto che erano scrittori agli antipodi, e che davvero Nolitta era inadatto a scrivere Tex. il suo Tex diventa umorale, isterico, fallibile e a volte ridicolo proprio come Zagor... Qualche post fa quando ho parlato delle differenze nel "mondo" di Tex e Zagor, la discussione poi si è fissata sugli aspetti "fantasy", ma non è solo quello il problema. Basta vedere "la marcia della disperazione" per vedere come il MONDO sia totalmente diverso nelle due serie. Le tardone si sarebbero ammassate su Tex? Tex avrebbe totalmente perso il suo prestigio perchè si sarebbe fatto fregare da tre scalzacani? Tex sarebbe stato sconfitto totalmente più volte, venendo salvato da una ragazza? (vabbè, se è il Tex di Nolitta o di Nizzi la risposta alle ultime domande è "sì, spesso"...) Per non parlare dei protagonisti. Che Zagor sia più "fallibile" di Tex è chiaro a tutti. Ma forse non tutti si rendono conto QUANTO sia "più fallibile". Tex sa scagliare la scure meglio di Zagor. La usa pochissimo, ma quando la usa, come nel texone di Villa, non sbaglia mai. Zagor sbaglia spesso. E quella è la SUA "arma tipica". Figuriamoci con pistole e fucili, Zagor non arriva ad un avversario di Tex di media bravura. A pugni? Zagor viene sconfitto a pugni molto frequentemente, anche se ha una capacità di "incassare i colpi" che lo fa riprendere in fretta senza grossi danni. "come fa Zagor, descritto da Nolitta come uno che ha una forza e un agilità non comuni, a essere meno bravo di Tex a botte?". Eh, non è il PERSONAGGIO, è il MONDO. Zagor, per quanto sia agile e forzuto, incontra spesso gente più forte di lui. Tex no. in alcuni post precedenti ci si dispiaceva del fatto che forse vedremo uno Zagor vecchio. invece, pensandoci, questo è l'elemento che potrebbe rendere sensato il cross-over. Uno Zagor giovane non ha molto senso che faccia un team-up con Tex. In una storia di Tex, sarebbe meno utile di un Gros-jean, che sa sparare meglio, o di un Pat McRyan, che fa meglio a pugni. Tex segue meglio le tracce, ha più prestigio fra gli indiani (non ha bisogno di ingannarli con trucchi da baraccone), spara meglio, sa usare meglio la scure... in un team-up ambientato nel mondo di Tex, Zagor sarebbe superfluo e ben poco utile. Se invece si alterano le cose per metterlo alla pari, rischia di venire una di quei team-up di plastica, finti e artificiali, dove i protagonisti si mettono le pattine e ti annoi dalla prima all'ultima pagina. Ma avere uno Zagor vecchio... potrebbe permettere di inserire uno Zagor più debole di Tex, "mascherando" la sua debolezza con la vecchiaia (quindi, senza bisogno di mostrare che era sempre stato più debole), ma al tempo stesso dare un senso alla sua presenza con la sua fama, e giustificando il fatto che attorno non ha più il suo solito mondo buffo o tragico a pagine alterne... Vabbè, queste sono solo congetture, aspettiamo la storia. Ho abbastanza fiducia in borden, e nel fatto che se fa dopo anni questo "cross-over" sia perchè ha avuto una buona idea per farlo, e non sia una cosa "comandata dall'alto" come il fantomatico crossover fra Zagor e Flash (non invidio lo sceneggiatore di quel cross-over, la cosa più logica sarebbe disegnare Zagor sempre fermo immobile per 94 pagine mentre Flash risolve tutto in un decimo di secondo...)
  5. Fairfax è il classico "cattivo monodimensionale usa e getta", su Tex praticamente c'è il distributore automatico di questi ufficialetti boriosi ed arroganti per quando ne serve uno... E infatti in questa storia era adatto perchè era già molto complessa, e c'era già un avversario più sfumato (l'agente federale). Ma se dobbiamo stare a portarci dietro come "personaggio ricorrente" anche gente come Fairfax... anche no, dai, su Tex un personaggio per guadagnarsi il ruolo di "nemico ricorrente" deve avere ben altra caratura (e infatti ce ne sono stati pochi), mica siamo nei comics marvel dove si portano dietro da 50 anni un nemico come stilt-man...
  6. E quindi, per evitare l'"atipicità"... si fa il crossover SENZA ZAGOR? Certo, risolverebbe molti problemi alla radice... Ma capisco la logica, è dietro molte altre risposte simili: "se sono le caratteristiche tipiche delle storie di Zagor, il problema... basta fare una storia in cui Zagor non fa niente troppo da Zagor, e Tex non fa niente troppo da Tex, non ci mettiamo nulla che sia caratterizzante, nulla che distingua i due mondi"... È la stessa "logica" che ha dato vita a gran parte dei cross-over bonelli fino ad adesso: deludenti, insapori, e con i personaggi a volte irriconoscibili... Se basta una storia brutta e anonima, la "soluzione" al problema dei crossover la Bonelli l'ha già trovata da tempo. Il mio discorso parte dal presupposto che si voglia qualcosa di meglio.
  7. Non è vero. Kiki Manito non può entrare in una storia di Tex, così come non può entrarci il wendigo, o Bela Rakosi, o il Re delle Aquile. Non ci possono entrare le gag di Cico, e nemmeno i trucchetti per ingannare gli indiani superstiziosi (te la immagini la reazione di Tiger Jack?) Un personaggio Bonelli (o non Bonelli) non è solo una faccia e un costume, si porta dietro un intero universo di relazioni, modi, cose che funzionano in una maniera e in un altra non funzionano. I personaggi Marvel quel substrato alle spalle ce l'hanno identico, e solo per questo possono fare crossover senza snaturarlo, i personaggi Bonelli ce l'hanno diverso, o addirittura opposto. In una storia di Tex le macchine di Hellingen smetterebbero di funzionare. I due universi non hanno le stesse leggi fisiche. In quelle di Tex gli smartphone inventati nell'ultima storia da Hellingen non hanno cittadinanza.
  8. I crossover vanno bene fra i personaggi Marvel perchè sono "dello stesso universo", indicando con questo NON l'idea nerd-fanzinara dell'unico "universo" in cui vivrebbero magari Martin Mystere e Zagor perchè ci sono gli elementi x e y in comune, ma intendendo proprio "un unico universo narrative", in cui ci sono non solo gli stessi personaggi e le stesse ambientazioni, ma anche gli stessi canoni, le stesse convenzioni. il Dottor Destino può apparire in Devil senza cambiare nulla perchè sono personaggi nello stesso "universo" di regole narrative, convenzioni, rappresentazioni (tutto nato dalle stesse persone con la stessa visione) Ma il "mondo" di Dampyr non è quello di Dylan Dog, se li metti insieme non puoi non snaturarne almeno uno. Figurati i mondi di personaggi per tanti versi opposti come Zagor e Tex... In generale, i crossover bonelli (quando non sono semplici umoristici cameo su cui poi i fanzinari si lambiccano per decenni) sono fiacchi, smorti, e sono fra le storie più brutte dei vari personaggi, perchè sono storie che spesso violano proprio le basi dell'universo abitato dal personaggio, o in cui le proprie caratteristiche vengono nascoste e soffocate perchè incompatibili con quelle dell'altro personaggio. Lo Zagor che fa il crossover con Brad Barron non può che essere una pallida imitazione, perchè deve essere reso compatibile con Brad Barron. E Zagor e Tex sono fra i personaggi Bonelli più agli antipodi, come "regole del mondo". Zagor non può esistere in un mondo GLBonelliano, e Tex non può esistere in un mondo zagoriano (e si è visto quando Nolitta ha scritto storie di Tex ambientate nel mondo di Zagor, in cui Tex era ovviamente il gradasso prepotente che sarebbe stato una persona così nel mondo di Zagor). Spero che, stavolta, questa condanna alla mediocrità venga sventata nell'unica maniera possibile: fare una storia davvero "texiana" a costo di rendere "non canonico" Zagor (che dopotutto, è un ospite, e non nella sua continuity)
  9. Visto che sono già stati "sdoganati" negli speciali gli spettri e i fantasmi, può darsi che incontri lo spettro di Zagor. Così: 1) non hai il problema dello zagor vecchio 2) non hai il problema di collocare Darkwood nel mondo di Tex 3) non devi usare "varchi dimensionali" e altra paccottiglia pseudofantascientifica che su Tex ci sta come i cavoli a merenda 4) E finalmente, Zagor sarebbe davvero lo Spirito con la Scure...
  10. Partiamo proprio dall'inizio: la copertina lascia davvero perplessi. Più che "brutta" è sovraffollata di roba, come un abbuffata di elementi al grido di "più roba c'è, meglio è", ma non è così, in una copertina troppa roba distrae a fa perdere forza all'immagine. E qui hanno voluto metterci Tex a cavallo con la pistola in mano, la donna dietro, dietro ancora l'arco decorato in muratura, dietro ancora le montagne, dietro ancora gli avvoltoi... la mano vicina alla fondina che dovrebbe essere l'elemento grafico preponderante diventa quasi uno spazio in negativo, una cornice scura a tutta quella massa di roba che affolla la parte chiara. È un peccato che non si vedano più le immagini postate nel forum con le matite di diversi di questi elementi, dove appariva chiaro che è un vero e proprio lavoro di assemblaggio di disegni e di elementi diversi. Ma togliendone anche solo uno (meglio due) la copertina sarebbe stata migliore. Il troppo stroppia, e devo correggere quello che ho scritto prima, più la guardo più mi sembra proprio brutta (il titolo in finta prospettiva sbagliata non aiuta, e il fatto che sia una citazione è un'aggravante, si vede che si considera piu importante la citazione della propria copertina...) Sulla storia le note sono nettamente più positive. Vero, ci sono i soliti problemi intrinseci alla collana (Tex ha un suo ritmo e un suo linguaggio inadatti a quel formato e a quella lunghezza, o snaturi Tex o le storie risultano sempre troppo corte) ma Ruju riesce a costruire una storia abbastanza rapida da risultare soddisfacente. Ma visto che sono un criticone incontentabile, faccio le pulci anche a lui... Pagina 9: si capisce come mai Portela si sia arrischiato a dare le armi ai due pellegrini, Enrique è così lento, ma così lento, da riuscire a dire "sarai tu a morire, Portela!" (con tanto di virgola, già che ci siamo...) prima di sparare. Ero più veloce io, nel sonno... Pagina 11: un bell'esempio dei danni che ha fatto la "moda" fighetta nata negli anni 70 del fare a meno delle didascalie, anche quando ci vogliono (notare che nei film Marvel, dove pensano ai soldi e al pubblico e non a fare arte, le didascalie ce le mettono per indicare luoghi e tempi senza farsi tante pive, visti i vantaggi evidenti che danno). il dialogo di Tex è una "spiegazione per il lettore" così pacchiana e incongrua da risultare ridicola (come dialogo non ha alcun senso, pare che consideri Carson un lettore che ha appena aperto la pagina e non ha idea di cosa stiano facendo e del perchè siano lì). Aveva paura di essere deriso dal "circolino autori di fumetti moderni che non vendono più un tubo" se invece di quel dialogo ridicolo ci metteva una didascalia che spiegava perchè Tex e Carson erano lì? i prossimi è meglio metterli sotto spoiler... Un disastro quindi? No, anzi. Mi sono divertito a segnalare i punti dove ci sono quelli che per me sono errori, passi falsi o incongruenze, ma la storia nel complesso è gradevole, e di positivo c'è la maniera in cui ogni scena e ogni scontro viene presentato in maniera rapida ed efficace (vabbè, a parte pagina 11). Prima o poi smetterò di comprare questi cartonati, ma tutto sommato non sono pentito di non averlo fatto con questo.
  11. Basta prendere la cartina geografica, fare l'elenco delle città, e depennare quelle già usate (New Orleans, San Francisco, Topeka, etc.) ne dovrebbero rimane diverse decine utilizzabili, e hanno il vantaggio che (1) non spoilerano la storia (al massimo la geografia), e (2) sono in genere titoli corti, che è sempre un bene
  12. Questo mi sa che è già stato usato da qualche parte... Io invece propongo un titolo che è molto probabile venga usato fra qualche anno... TEX 800!
  13. La storia di Ramona e Castillo avrebbe funzionato se, invece di essere così repentina e con i personaggi totalmente piegati come foglie al vento del plot (lei che si innamora di lui praticamente da svenuto, lui che si innamora di lei al punto di pensare di tradire la sua divisa e la vendetta sui suoi uomini dopo pochi giorni che si conoscono, entrambi che se lo dicono subito perchè passa di lì per caso una banda di banditi) fosse stata sviluppata con i tempi giusti e dando motivazioni migliori ai personaggi, costruendo meglio il "pentimento" di Ramona nel corso di una storia in cui si combattono per un tempo adeguato. Il problema è che questa... non sarebbe stata una storia di Tex. Tex non avrebbe avuto nulla da fare (e infatti comunque anche nella storia pubblicata si limita a fare la cavalleria e arrivare all'ultimo momento). Sarebbe stato un soggetto da sviluppare in un romanzo a fumetti (ma dubito che la Bonelli li faccia ancora) o nella collana Le Storie (che però sta per chiudere) Anche così abbreviata e compressa, in questa storia diventa invece una "deviazione inutile" che fa perdere la tensione della caccia agli Apaches, infilandoci in mezzo questa deviazione romantica di tono completamente diverso. C'erano gli ingredienti probabilmente per fare due ottime storie (anche se una non era una storia di Tex), mettendole insieme si sono danneggiate a vicenda.
  14. Come hanno già detto quasi tutti, un finale un po' affrettato e deludente per una storia che prometteva molto di più. E probabilmente le due cose sono legate: nella prima parte si è creata un'ottima atmosfera di timore per i temutissimi Netdahe, ma farlo ha richiesto di raccontare episodi come l'assalto al villaggio prendendosi un sacco di pagine, poi si sono infilati nella storia un sacco di elementi diversi, con le sottotrame parallele della trappola al colonnello e il massacro degli uomini di Castillo (prima) e della vendetta di Nantan e quella di Castillo e Ramona (dopo). Tantissima carne al fuoco, che hanno fatto sfiorare alla storia le 400 pagine, e forse è proprio per questo che si sono dovuti chiudere in fretta tutti i fili narrativi, in maniera anche abbastanza frettolosa.(e alcuni dialoghi da melodramma...) Quindi, piccola delusione nel finale per una storia che era iniziata talmente bene da considerarla complessivamente buona, ma speravo in qualcosa di più, dopo le premesse. A proposito di questi cambiamenti di ritmo... il Tex che mi piace di più è quello con i ritmi del primo albo. Prendendosi i dovuti tempi, con dialoghi naturali e brillanti (o drammatici come quelli dell'assalto al villaggio). Se questo porta a allungare le storie, forse è meglio metterci meno elementi dentro per avere la possibilità di sfruttarli meglio tutti (la sottotrama di Castillo e Ramona mi è piaciuta, nonostante i dialoghi da riassuntino nel finale, ma all'interno di una storia come questa è stata solo una distrazione che ha complicato le cose. Anche un ingrediente buono da solo rischia di rovinare un piatto, se non si armonizza bene con gli altri) Invece in questo finale frettoloso anche momenti che potevano essere molto più drammatici come la morte di Lopez, (spesa in due vignette per dare un improbabile indicazione stradale che permette di arrivare subito al finale) vengono quasi sprecati, con i terribili Netdahe che vengono sconfitti in 4 pagine da un piccolo gruppo che oltre ai pards e Castillo e Webster non dovrebbe contenere che bottegai e contadini Il fatto che non si sia arrivati nemmeno alla fine dell'albo associato ad un cambio di ritmo così repentino mi fa sospettare che ci siano anche altri motivi per chiudere la storia in fretta (forse esigenze di programmazione o Sejia era in ritardo, chissà). Sulla storia successiva: la trama promette bene, anche se pare un po' telefonata, ma i disegni di Font sono peggiorati parecchio, così come i disegni di Sejas: temo che il parco disegnatori di Tex senta sempre di più il peso dell'età... P.S.: un po' buffo Yavakai che nella prima vignetta di pagina 68 ha le linee attorno alla testa per rappresentare l'ira, come in un fumetto disney... Seijas usa spesso questo tipo di linee per rappresentare il movimento o altre cose, per esempio solo a pagina 32 le usa nella prima vignetta per rendere il movimento repentino dell'indiano e nella seconda vignetta per sottolineare l'impatto sul naso, ma mentre gli usi che ne fa a pagina 32 sono tutto sommato frequenti nel fumetto d'avventura e pure su Tex e non mi avrebbero fatto fare una piega, usarli per rappresentare la rabbia (con quell'espressione del personaggio poi...) è troppo da fumetti umoristico...
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