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TWF - Tex Willer Forum

Carlo Monni

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About Carlo Monni

  • Rank
    Utente emerito del TWF
  • Birthday 05/28/1958

Profile Information

  • Gender
    Maschile
  • Interests
    Fumetti, storia

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    26
  • Favorite Pard
    Kit Willer
  • Favorite character
    Pat Max Ryan

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  1. Carlo Monni

    [Tex Willer N. 10 / 11 / 12 / 13] Pinkerton Lady

    Su Facebook. (o era istagram?) ho visto già la copertina confusa tra mille altre cose sul tavolo del Bos? Ti correggo su una cosa: i neri potevano diventare ufficiali già da subito dopo la Guerra Civile maerano assegnati adunità segregate e di fatto non potevano comandare ad ufficiali bianchi perché non ce n'erano. Ovviamente avevano possinilità di carriera limitata. Il primo ufficiale di colore nell'Esercito degli Stati Uniti .fu Henry Ossian Flipper, diplomato a West Point nel 1877, che serv' nel famoso Decimo Cavalleria come sottotenente. Benjamin Oliver Davis si diplomò nel 1901 e fece carriera scalando tutti i gradi da sottotenente in sufino a diventare, nel 1940, il primo Brigadiere Generale afroamericano della storia degli Stati Uniti.
  2. Carlo Monni

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Anche 180.000 ed il trend è stato in risalita sia pur leggera per tutti gli ultimi due anni . Tex Willer dovrebbe essere su una media di 80.000
  3. Carlo Monni

    [Speciale Tex Willer N. 1] Fantasmi di Natale

    In I E che c'entra? Lui era francese ed il suo nome si pronuncia giustamente alla Francese. Quando una parola di una lingua viene a far parte di un'altra (cosiddetto prestito linguistico) viene in genere la pronuncia di quest'ultima. Guardate il mio nome. In Inglese ha due varianti: Carl, che viene dall'originale germanico Karl, e Charles, introdotto dai Normanni dopo la conquista dell'Inghilterra nel 1066, il quale non si pronuncia certo Sciarl.
  4. Carlo Monni

    [Speciale Tex Willer N. 1] Fantasmi di Natale

    Digresssione semiseria: per quanto indubbiamente derivato dal Francese, anzi, per essere esatti, dal franco-normanno, Leroy è un nome decisamente britannico e la sua pronuncia corretta è Liroi.
  5. Carlo Monni

    ....tutto è cambiato...

    Per te, appunto ma non per altri.
  6. Carlo Monni

    [Color Tex N. 16] Teton Pass e altre storie

    Nessuno l'ha cetcata perché non ce n'era bisogno. Ti ribadisco che l'interpretazione che hai dato tu a me proprio non era nemmeno passata per la mente . Sono strasicuro che sia Borde che Leo, Ymalpas e Dablero sono assolutamente sinceri quando dicono di non averla nemmeno pensata. Non ci credi? Vuoi vederci un doppio senso a tutti i costi? Il problema è tuo. Io so cosa ho pensato e non era quello. Eppure è esattamente la figura che hai fatto, almeno ai miei occhi, rassegnati. Nemmeno a me piace che mi si dia del bugiardo ma in un certo senso è quello che hai fatto tu.
  7. Carlo Monni

    ....tutto è cambiato...

    E chi mai ha preteso il contrario?
  8. Carlo Monni

    ....tutto è cambiato...

    Non è severo, è onesto. Tu dici che nei primi 15 anni Nizzi ha scritto belle storie . Corretto ed alcune hanno anche sfiorato il capolavoro sempre secondo i miei standard personali.A livello complessivo però, Boselli, Nolitta ed anche Ruju gli sono decisamente superiori.
  9. Carlo Monni

    [Color Tex N. 16] Teton Pass e altre storie

    Anch'io l'ho intesa così senza vederci doppi senai e ribadisco che Letizia ha preso una solenne cantonata . Lo è, lo è. Lui di sesso nelle storie non vuol nemmeno sintir parlare. Non deve esistere. Ahem, se parli di quella del Texone di Majo, chi ti dice che lei sia andata con lui perché pagata?
  10. Carlo Monni

    [Color Tex N. 16] Teton Pass e altre storie

    Senza nulla togliere a Font, che a me piace, peccato non averla potuta vedere.
  11. Carlo Monni

    ....tutto è cambiato...

    Ti rispondo io dicendoti semplicemente che certamente qualcosa è cambiato e secondo me è cambiato in meglio. In ogni caso,, il cambiamento è iprecedente all'uscita di "Nueces Valley" (titolo corretto), che a mio giudizio è una delle più belle storie degli ultimi dieci anni. Citi il fatto che Kit Willer va a letto con una donna. A prescindere, dal fatto che in realtà non si vede niente, dove sarebbe il problema? Gli autori di oggi sono figli di un epoca diversa rispetto a quella di G.L. Bonelli hanno sensibilità e interessi diversi. Se a GLB non interessava narrare il lato sentimentale, diciamo così, dei suoi eroi, a Boselli ed agli altri interessa anche esplorare questo ed altri aspetti. Non c'è nulla di strano o di male in questo. Lo sbaglio sarebbe rimanere ancorati ad una formula, una cosa che nemmeno GLB avrebbe fatto. I cambiamenti sono inevitabii.Non sempre sono miglioramenti ma se si vuole migliorare bisogna cambiare sperando di trovare la strada giusta e secondo me Boselli l'ha trovata.
  12. Carlo Monni

    [Texone N. 01] Tex Il Grande!

    Faccio una sola precisazione che nulla toglie all'eccellente disamina di Ymalpas: secondo me, quando fu deciso il cambio di destinazione, a causa dell'ennesimo ritardo di Magnus, Capitanio aveva già finito di disegnare la sua storia che, infatti, ha solo 219 pagine, lunghezza, cioè, di due albi. A quell'epoca Nizzi sceneggiava ancora come si usava quando le storie erano spezzate su più albi: alla tavola destinata a pag. 114 veniva tagliata una striscia per far posto al prossimamente del numero successivo. La striscia tagliata assieme ad una sceneggiata e disegnata appositamente, detta striscia di raccordo, andava, assieme a titolo e riassunto, a comporre pag. 5 dell'albo. Una storia di 220 pagine partiva, in realtà con 219 pagine. Se la trasformazione fosse avvenuta mentre Capitanio la stava ancora disegnando, Nizzi non avrebbe avuto certo difficoltà ad aggiungere altre 5 pagine. Se non l'ha fatto è perché evidentemente la storia era già conclusa.
  13. Carlo Monni

    [Tex Willer N. 10 / 11 / 12 / 13] Pinkerton Lady

    Possiamo suppore che l'essersi fatta fregare da Kate abbia influito nell'indurirla.
  14. Carlo Monni

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Ti ringrazio per l'ottimo e articolato post e sono d'accordo su tutto. Quello che stigmatizzavo, però, è l'attitudine di chi disprezza a priori il concetto stesso di crossover e di team up, di chi, per dira in breve, è guidato sia dal preconcetto che dal pregiudizio. Io, per abitudine, non giudico ciò che non ho letto o visto con i miei occhi. Che poi la politica dell'evento periodico a tutti i costi abbia praticamente ammazzato Marvel e DC per me non ci piove, ma l'espediente narrativo dell'incontro tra due o più personaggi o della storia sviluppata in più testate o le cui conseguenze si sentono in più serie non per questo è diventato il Male.
  15. Carlo Monni

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Questo è uno di queiclassici casi in cui vale il dettto: non bisogna giudicare un libro dalla copertina. Tutto quello che accade nell'albo, comprese le preseze ""anomale"" ed il cosiddetto matrimonio, ha un senso ed una logica all'interno della storia. Quanto a quelle che tu chiami americanate con neanche tanto malcelato disprezzo, ti dico che io quelle americanate le leggo da oltre cinquant'anni perlopiù con soddisfazione. I fumetti americani hanno posto le basi per la naarrazione a fumetti di tutto il mondo codificandone il linguaggio. I supereroi della Marvel furono negli anni sessanta profondamente innovativi e rivoluzionari influenzando gli autori di fumetti di buona parte del mondo nelle generazioni successive. Quanto ai team up ed ai crossover sono uno strumento narrativo vecchissimo e rispettabile e non vedo cosa ci sia di male in essi.Nell'area franco-belga un autore del calbro di Jean Van Hamme nha fatto spesso riferimento imcrociati alle varie serie che scrive o ha scritto facendo incontrare anche alcuni dei suoi personaggi .Per rimanere alla produzione SBE, i team up di Martin Mystere con Dylan Dog, Mister No e Nathan Never orchestrati dal vulcanico Castelli sono estremamente godibili e l'ultimo risalente all'anno scorso, incontro ttra Martin Mystere e Dylan Dog è forse la più emozionante e commovente celebrazione della leggenda di Zagor che abbia mai letto. Insomma, mettiamo da parte i pregiudizi e leggiamo e commentiamo quello che abbiamo letto con animo libero da preconcetti.
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