paco ordonez

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    Utente emerito del TWF
  • Compleanno 02/11/1987
  1. [690] Le schiave del Messico

    Non posso che accodarmi a mia volta ai buoni giudizi espressi su questa storia: ottimo albo secco, puro western, coi pards ben caratterizzati, sparatorie fatte come si deve (non le sparatorie da videogame alla Faraci, insomma), e una trama certo lineare ma insaporita dai nemici ben caratterizzati e dall'imprevisto della sorella prigioniera. Un ottimo Ruju, quindi, che torna ai suoi consueti livelli dopo la parziale sbandata del secondo albo della storia coi cinesi. Quello su cui vorrei concentrarmi sono i disegni: un ottimo debutto di Prisco, che, visto subito dopo la doppia di Cossu, fa venire il sospetto di una schizofrenia nel reparto grafico degli autori texiani. Come è possibile, voglio dire, che affianco a un disegnatore come Prisco, capace di realizzare un West credibile e concreto, la stessa collana possa annoverare al suo interno un disegnatore come Cossu, per cui il West sembra un giardino ben curato? Come conciliare il dinamismo di Prisco con la statica immobilità dello stile di Cossu che, del tutto inadeguato a una serie come Tex (spero che mai più gli si affidino storie piene di scazzottate come la doppia cinese!), rende scazzottate e sparatore poco credibili? Sembrerà assurdo, ma proprio l'ottimo esordio di Prisco (in pianta stabile su Tex, subito!) mette a nudo, temo, uno sbandamento nell'indirizzo grafico generale della serie: e non mi si venga a dire che la velocità di Cossu (in sé bel disegnatore, ma per altre serie, tipo il Dylan Dog da cui proviene!) giustifica uno scarto qualitativo, e soprattutto di adeguatezza al tipo di serie che è Tex, come quello visto in questi mesi. Ed evito, in questo discorso, il riferimento ad altri disegnatori per carità di patria.
  2. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Purtroppo mi accodo a quanto scrive Anthony Steffen. Un fumetto non è solo fatto dai testi, e io personalmente - forse per via di quello di cui mi occupo nella vita - ai disegni tengo moltissimo. E Diso è impubblicabile, almeno su Tex. Ci farò il pensiero se mi capiterà di trovare l'albo a metà prezzo su qualche bancarella, o scansionato su Internet.
  3. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    In un albo futuro io ci vedrei bene anche una scena amorosa (almeno un bacio!) tra Boselli e Wasted Years, visto come si beccano. Che ne dite?
  4. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Ma oltre al viso di Tex, davvero nessuno nota i disegni ancor più schizzati del solito, gli sfondi appena accennati, insomma un "tirar via" palese? Per quanto mi riguarda qui non è nemmeno questione di interpretazione del personaggio (che pure è un fatto importantissimo) ma di qualità del disegno. E queste pagine di anteprima, selezionate per la pubblicità, dovrebbero essere tra le migliori...
  5. [688/689] Il messaggero cinese

    Bene, Medda non tornerà più a scrivere Tex, nonostante la storia breve sul Color
  6. Quanto Sono Veloci I Disegnatori Di Tex ?

    Dimmi una cosa: queste le hai pensato davvero o stai trollando? Resuscitare Galep e Bonelli, qualcuno faccia un fischio a Boselli e alla redazione!!
  7. Quanto Sono Veloci I Disegnatori Di Tex ?

    Bah, tempo perso risponderti Mi meraviglio di come i moderatori ti lascino scrivere impunemente messaggi idioti e completamente off topic come il precedente.
  8. Quanto Sono Veloci I Disegnatori Di Tex ?

    Che palle: prima i romanzetti, poi i disegni, poi le qualità informatiche. Ma partecipi alle discussioni solo per sponsorizzarti? Ah, che tu sappia o disegnare o meno, il tuo post di prima rimane infarcito di sciocchezze.
  9. La serie regolare è alla canna del gas?

    Beh, Orfani è comunque un fumetto. A colori, d'accordo, e con un sacco di splash page, ma pur sempre un fumetto. La virata dopo la morte di Sergio Bonelli a me sembra chiarissima, e in direzioni che Bonelli non aveva intrapreso. E a me tutto ciò va anche bene, purché il fumetto rimanga il punto principale della Bonelli, che insomma gadeget, varianti e paccottiglia del genere restino il contorno del piatto principale. Un segnale che in merito trovo preoccupante è la maggior quantità di refusi grammaticali che negli ultimi anni si trovano negli albi.
  10. La serie regolare è alla canna del gas?

    1) E chi ha detto il contrario? 2) E chi ha detto il contrario? 3) E chi ha detto il contrario? E per quanto riguarda il "diritto di farlo", io cosa ho detto? Rileggi il mio post. Insomma, questa difesa d'ufficio te la potevi risparmiare Ripeto comunque che - a prescindere dal voler parlare di "tradimento" o meno - siamo di fronte a una mutazione forte della Bonelli: tanto radicale (ripeto: siamo arrivati a vedere la Bonelli che produce film!) da non poter essere sminuita con "anche Sergio prese decisioni diverse dalla madre". E che tutto ciò sia considerato quantomeno con scetticismo, mi sembra del tutto lecito.
  11. La serie regolare è alla canna del gas?

    Che la Bonelli del post Sergio si sia avviata su una strada inedita che non comprende più solo il fumetto, con una presenza massiccia in fatto di gadget, libri, e addirittura film, credo sia innegabile. Possiamo giudicare questo sia positivamente che negativamente (io qualche dubbio ce l'ho), e certamente chi gestisce oggi la Bonelli ha il diritto di farlo come crede: ma che ciò sia una deviazione (non dico tradimento) rispetto alla linea di Sergio Bonelli mi sembra del tutto palese.
  12. La serie regolare è alla canna del gas?

    Questo mi sembra uno dei punti nevralgici della questione. Aggiungo un altro appunto: ricordo bene le varie rubriche in cui, ormai un'epoca fa, Sergio Bonelli scriveva ai lettori che volevano due Texoni all'anno che era impossibile averli per via dei tempi di lavorazione. Stiamo parlando di tempi in cui Letteri e Marcello producevano per dieci! E' saggio che una tale moltiplicazione di uscite extra avvenga oggi, in un momento in cui i disegnatori sono certo più numerosi ma anche decisamente molto meno prolifici?
  13. La serie regolare è alla canna del gas?

    Prima parli di "partito preso" in merito alle opinioni altrui e poi inviti a un dibattito costruttivo. Vabbè, lascio perdere che mi sei troppo simpatico
  14. La serie regolare è alla canna del gas?

    Grazie Pecos, per aver chiarito (non pensavo ci fosse bisogno di chiarirlo, dato che siamo su un forum e va da sè che le discussioni bisogna invogliarle).
  15. La serie regolare è alla canna del gas?

    Qualcuno mi spieghi questa affermazione, per piacere. A Tex servono storie brutte, con trame involute, dove tutto si risolve in un enorme (l'ennesimo) BANG BANG da videogame, dove lo sceneggiatore (che secondo alcuni ha realizzato una cosa "scritta di mestiere": quale, vorrei sapere) è così svogliato da risolvere una scena di rapimento con un Tex spietato cecchino del tutto improbabile? Qui siamo ai livelli del peggior Nizzi, con l'aggravante che Faraci non ha scritto i capolavori che ha scritto Nizzi nel suo periodo migliore e non ha mai dovuto scrivere la mole di pagine di Nizzi. Però,. per la strana legge dei "due pesi e due misure", Nizzi (che ripeto: ha scritto storie come "Furia rossa") lo si massacra, Faraci (che al massimo ha scritto "L'uomo di Baltimora") lo si tratta coi guanti. Mah.