paco ordonez

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Tutto il contenuto pubblicato da paco ordonez

  1. [690] Le schiave del Messico

    Non posso che accodarmi a mia volta ai buoni giudizi espressi su questa storia: ottimo albo secco, puro western, coi pards ben caratterizzati, sparatorie fatte come si deve (non le sparatorie da videogame alla Faraci, insomma), e una trama certo lineare ma insaporita dai nemici ben caratterizzati e dall'imprevisto della sorella prigioniera. Un ottimo Ruju, quindi, che torna ai suoi consueti livelli dopo la parziale sbandata del secondo albo della storia coi cinesi. Quello su cui vorrei concentrarmi sono i disegni: un ottimo debutto di Prisco, che, visto subito dopo la doppia di Cossu, fa venire il sospetto di una schizofrenia nel reparto grafico degli autori texiani. Come è possibile, voglio dire, che affianco a un disegnatore come Prisco, capace di realizzare un West credibile e concreto, la stessa collana possa annoverare al suo interno un disegnatore come Cossu, per cui il West sembra un giardino ben curato? Come conciliare il dinamismo di Prisco con la statica immobilità dello stile di Cossu che, del tutto inadeguato a una serie come Tex (spero che mai più gli si affidino storie piene di scazzottate come la doppia cinese!), rende scazzottate e sparatore poco credibili? Sembrerà assurdo, ma proprio l'ottimo esordio di Prisco (in pianta stabile su Tex, subito!) mette a nudo, temo, uno sbandamento nell'indirizzo grafico generale della serie: e non mi si venga a dire che la velocità di Cossu (in sé bel disegnatore, ma per altre serie, tipo il Dylan Dog da cui proviene!) giustifica uno scarto qualitativo, e soprattutto di adeguatezza al tipo di serie che è Tex, come quello visto in questi mesi. Ed evito, in questo discorso, il riferimento ad altri disegnatori per carità di patria.
  2. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Purtroppo mi accodo a quanto scrive Anthony Steffen. Un fumetto non è solo fatto dai testi, e io personalmente - forse per via di quello di cui mi occupo nella vita - ai disegni tengo moltissimo. E Diso è impubblicabile, almeno su Tex. Ci farò il pensiero se mi capiterà di trovare l'albo a metà prezzo su qualche bancarella, o scansionato su Internet.
  3. Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    In un albo futuro io ci vedrei bene anche una scena amorosa (almeno un bacio!) tra Boselli e Wasted Years, visto come si beccano. Che ne dite?
  4. [Maxi Tex N.22] La grande corsa

    Ma oltre al viso di Tex, davvero nessuno nota i disegni ancor più schizzati del solito, gli sfondi appena accennati, insomma un "tirar via" palese? Per quanto mi riguarda qui non è nemmeno questione di interpretazione del personaggio (che pure è un fatto importantissimo) ma di qualità del disegno. E queste pagine di anteprima, selezionate per la pubblicità, dovrebbero essere tra le migliori...
  5. [688/689] Il messaggero cinese

    Bene, Medda non tornerà più a scrivere Tex, nonostante la storia breve sul Color
  6. Questo topic nasce dalla semplice constatazione che diverse tra le ultime storie della serie regolare stanno deludendo. In particolare mi riferisco alla seconda parte del ritorno di Lupe, alla storia di Ruju e Filippucci, a quella di Faraci e Venturi e alla appena uscita doppietta di Ruju e Cossu, che mi sembra stia generando un malumore ampio e generalizzato. Da cui la domanda: al netto degli annunci di "grandi storie" che ci attendono (Mefisto, il Maestro), è esagerato dire che la realtà concreta delle storie uscite sta cominciando a diventare piuttosto deludente? E ancora: tutto ciò è dovuto alla marea di speciali che, tra storie e storielle brevi, alla lunga stanno incidendo sulla qualità della serie regolare? Ha forse ragione Natural Killer quando suppone che la storia di Ruju e Cossu è stata allungata in extremis per coprire un buco? E' quindi questo il motivo per cui un disegnatore come Cossu si è ritrovato sulla serie regolare? Domande inquietanti, dato che vengono nell'anno dello sbandierato settantennale. A voi la parola.
  7. Quanto Sono Veloci I Disegnatori Di Tex ?

    Dimmi una cosa: queste le hai pensato davvero o stai trollando? Resuscitare Galep e Bonelli, qualcuno faccia un fischio a Boselli e alla redazione!!
  8. Quanto Sono Veloci I Disegnatori Di Tex ?

    Bah, tempo perso risponderti Mi meraviglio di come i moderatori ti lascino scrivere impunemente messaggi idioti e completamente off topic come il precedente.
  9. Quanto Sono Veloci I Disegnatori Di Tex ?

    Che palle: prima i romanzetti, poi i disegni, poi le qualità informatiche. Ma partecipi alle discussioni solo per sponsorizzarti? Ah, che tu sappia o disegnare o meno, il tuo post di prima rimane infarcito di sciocchezze.
  10. La serie regolare è alla canna del gas?

    Beh, Orfani è comunque un fumetto. A colori, d'accordo, e con un sacco di splash page, ma pur sempre un fumetto. La virata dopo la morte di Sergio Bonelli a me sembra chiarissima, e in direzioni che Bonelli non aveva intrapreso. E a me tutto ciò va anche bene, purché il fumetto rimanga il punto principale della Bonelli, che insomma gadeget, varianti e paccottiglia del genere restino il contorno del piatto principale. Un segnale che in merito trovo preoccupante è la maggior quantità di refusi grammaticali che negli ultimi anni si trovano negli albi.
  11. La serie regolare è alla canna del gas?

    1) E chi ha detto il contrario? 2) E chi ha detto il contrario? 3) E chi ha detto il contrario? E per quanto riguarda il "diritto di farlo", io cosa ho detto? Rileggi il mio post. Insomma, questa difesa d'ufficio te la potevi risparmiare Ripeto comunque che - a prescindere dal voler parlare di "tradimento" o meno - siamo di fronte a una mutazione forte della Bonelli: tanto radicale (ripeto: siamo arrivati a vedere la Bonelli che produce film!) da non poter essere sminuita con "anche Sergio prese decisioni diverse dalla madre". E che tutto ciò sia considerato quantomeno con scetticismo, mi sembra del tutto lecito.
  12. La serie regolare è alla canna del gas?

    Che la Bonelli del post Sergio si sia avviata su una strada inedita che non comprende più solo il fumetto, con una presenza massiccia in fatto di gadget, libri, e addirittura film, credo sia innegabile. Possiamo giudicare questo sia positivamente che negativamente (io qualche dubbio ce l'ho), e certamente chi gestisce oggi la Bonelli ha il diritto di farlo come crede: ma che ciò sia una deviazione (non dico tradimento) rispetto alla linea di Sergio Bonelli mi sembra del tutto palese.
  13. La serie regolare è alla canna del gas?

    Questo mi sembra uno dei punti nevralgici della questione. Aggiungo un altro appunto: ricordo bene le varie rubriche in cui, ormai un'epoca fa, Sergio Bonelli scriveva ai lettori che volevano due Texoni all'anno che era impossibile averli per via dei tempi di lavorazione. Stiamo parlando di tempi in cui Letteri e Marcello producevano per dieci! E' saggio che una tale moltiplicazione di uscite extra avvenga oggi, in un momento in cui i disegnatori sono certo più numerosi ma anche decisamente molto meno prolifici?
  14. La serie regolare è alla canna del gas?

    Prima parli di "partito preso" in merito alle opinioni altrui e poi inviti a un dibattito costruttivo. Vabbè, lascio perdere che mi sei troppo simpatico
  15. La serie regolare è alla canna del gas?

    Grazie Pecos, per aver chiarito (non pensavo ci fosse bisogno di chiarirlo, dato che siamo su un forum e va da sè che le discussioni bisogna invogliarle).
  16. La serie regolare è alla canna del gas?

    Qualcuno mi spieghi questa affermazione, per piacere. A Tex servono storie brutte, con trame involute, dove tutto si risolve in un enorme (l'ennesimo) BANG BANG da videogame, dove lo sceneggiatore (che secondo alcuni ha realizzato una cosa "scritta di mestiere": quale, vorrei sapere) è così svogliato da risolvere una scena di rapimento con un Tex spietato cecchino del tutto improbabile? Qui siamo ai livelli del peggior Nizzi, con l'aggravante che Faraci non ha scritto i capolavori che ha scritto Nizzi nel suo periodo migliore e non ha mai dovuto scrivere la mole di pagine di Nizzi. Però,. per la strana legge dei "due pesi e due misure", Nizzi (che ripeto: ha scritto storie come "Furia rossa") lo si massacra, Faraci (che al massimo ha scritto "L'uomo di Baltimora") lo si tratta coi guanti. Mah.
  17. La serie regolare è alla canna del gas?

    Davvero, ripensavo alla scena del Tex cecchino: una delle cose più brutte mai viste su Tex. E tirare in ballo il solito Nizzi per giustificare qualsiasi robaccia, è un giochino facile ma un po' gratuito - che comunque non cancella o giustifica niente.
  18. La serie regolare è alla canna del gas?

    Ok, se hai un giudizio così moderato di una presa in giro come "La città nascosta" (massacrata da chiunque, e non solo sui forum), partiamo da due punti di vista inconciliabili.
  19. La serie regolare è alla canna del gas?

    Ma irrispettoso di cosa? E peraltro, se trovassi davvero la serie regolare alla canna del gas, avrei tutto il diritto di scriverlo, senza che mi si accusi di cattiva educazione - ma come al solito c'è sempre qualcuno a cui le critiche verso la Bonelli non vanno bene in nessun caso. Se vogliamo parlare di qualcosa di irrispettoso, verso Tex e verso i lettori, rivolgiamoci a chi ha mandato in edicola una roba come "La città nascosta", per di più col bollino dei settant'anni sopra.
  20. La serie regolare è alla canna del gas?

    Pensa che quest'anno li raddoppiano, con la scusa del settantennale - che, per inciso, è partito davvero male: forse qualcuno in Bonelli spera di celebrarlo riempiendo di gadget e paccottiglia varia. Davvero nessuno oltre a me vede un tentativo di spremere la vacca grassa?
  21. La serie regolare è alla canna del gas?

    "Il cacciatore di taglie" è un piccolo classico: fossero tutte come quella le storie "minori" io - e non solo io - ci metterei la firma! Per il resto: oltre alle storie che citi tu, abbiamo anche letto cose assolutamente mediocri nei vari Almanacchi (o Tex Magazine, come vogliono ora) e nei Color, e ci siamo a più riprese beccati - e ci beccheremo ancora - disegnatori come Diso e Cossu. Troppo facile, insomma, elencare solo le storie belle - che poi, per quanto mi riguarda, "La legge dei Forrester" è una storia carina ma castrata dal limite dei due albi. Ah, per la cronaca: molte storie che tu citi io per primo le ho elogiate e le elogio (pensa che dico spesso che il Boselli sceneggiatore è nel suo miglior periodo texiano). Sul discorso del "non acquistare l'albo" è un discorso che lascia un po' il tempo che trova: io leggo Tex da quando ho 7 anni, quindi, oltre a non comprare le uscite che non mi interessano - e ormai salto quasi tutte le uscite extra - credo di avere il diritto, specie se scrivo su un forum di Tex, di esprimere il mio malumore. Specie se il malumore non riguarda una singola storia, ma quello che mi appare come un andazzo generale. E basta leggere le risposte di Boselli in questo topic per accorgersi che l'iper produzione non è un problema solo per me.
  22. La serie regolare è alla canna del gas?

    Il titolo l'ho scelto io, avendo creato io il topic: e, se leggi bene, era in forma interrogativa. Per il resto: di nuovo inviterei a stare nel concreto, cioè alle storie uscite finora e su cui, quindi, possiamo dare un giudizio fondato; troppo facile giudicare in base a previsioni ipotetiche di "grandi storie" che possono poi rivelarsi deludente (e cito ancora il secondo albo di Lupe). E no, per me "La città nascosta" è una bruttura inaccettabile, non certo una "storia normale" (che se il livello "normale" di Tex fosse quello, avrebbe chiuso da anni). Sul solito e aziendalista discorso inerente i "bisogni" e la "vita serena" della Bonelli, ripeto che io ragiono - e sono tenuto a ragionare - da lettore: se quindi l'iper produzione va a discapito della qualità, io, semplice lettore di Tex che non lavora nella Bonelli, ho tutto il diritto - e forse anche il dovere - di lamentarmi. Se la Bonelli deve sopravvivere spremendo Tex, a me non sta bene.
  23. La serie regolare è alla canna del gas?

    Dopo aver letto gli ultimi messaggi di Boselli sulla difficoltà nel trovare sceneggiatori - e scusate se insisto - davvero si conferma l'impressione che tutto questo aumento di storie e storielline speciali sia una cosa sbagliata!
  24. La serie regolare è alla canna del gas?

    Personalmente credo che si debba distinguere tra il Boselli sceneggiatore e il Boselli curatore. Il Boselli sceneggiatore per me è nel suo momento migliore, almeno per quanto riguarda la sua carriera texiana - e forse è questo che rende più bruciante la riuscita mediocre del ritorno di Lupe (o meglio, del suo secondo albo, perché il primo è bellissimo). Sul Boselli curatore io ho due grandi dubbi: il primo è che questo moltiplicarsi di storie e storielle sia un rischio per la qualità (e qui bisognerebbe vedere anche che responsabilità ha la Sergio Bonelli Editore); il secondo è che, come dicevo più su, la severità di Boselli sia soprattutto, o esclusivamente, per i nuovi arrivati, mentre un Faraci può impunemente scrivere "La città nascosta" e un Manfredi "Oro nero" e "La banda dei serpenti". Non vorrei che, come nei tempi più bui della fascia 500-600, valga sempre la regola per cui uno sceneggiatore "fidato" pubblica tutto. C'è poi la questione disegnatori: mentre ci becchiamo Cossu sulla regolare (che per me era e continua ad essere un assurdo) Mastantuono e Andreucci (e altri, se non ho capito male) sono dirottati su altre serie. Questo è forse il sintomo più preoccupante di una perdita di importanza di Tex.
  25. La serie regolare è alla canna del gas?

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