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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!

paco ordonez

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Tutto il contenuto pubblicato da paco ordonez

  1. Tex e il razzismo

    Scusa Ymalpas, questa non l'ho capita. Che intendi per "striscianti e bavose"?
  2. Commenti Alle Anteprime

    Il tuo è un punto di vista altamente opinabile, dato che scambi fatti stilistici per elementi tecnici. Infatti il "maniacalismo" di Civitelli è una scelta stilistica, ma non per questo disegnatori più sintetici o meno "maniacalistici" sono meno dotati tecnicamente! Semplicemente, a te piacciono più stili realistici: cosa legittima, almeno finché non usi il tuo gusto per parlare di presunte e inesistenti carenze tecniche.
  3. Commenti Alle Anteprime

    Semplicemente a me piacciono molto le storie coi quattro pards, mi piace proprio vederli insieme. Quindi, da lettore, vedere un anno solo con Tex e Carson non mi entusiasma, anche perché in una storia che si preannuncia epica come quella del Maestro il quartetto completo lo davo per certo. Tutto qui.
  4. Commenti Alle Anteprime

    A vedere e leggere il sito Bonelli, sembrerebbe che sia proprio come scrivevo prima (anche per quanto riguarda la storia del Maestro, sai?). Con ciò non sto certo dicendo che il 2018 sarà fatto di storie brutte, anzi; dico però che mi dispiace, da fan delle storie col quartetto al completo, vedere questa mancanza.
  5. Migliore storia del 2017

    Avendo tagliato sugli speciali con storielline varie, e non avendo ancora potuto leggere "Wolfman", il mio giudizio sarà per forza di cose parziale. Certo che, a vedere le copertine così, il 2017 non è stato poi questo grande anno: "La città nascosta" è una delle faraciate più brutte e inutili, il secondo albo del ritorno di Lupe una mezza delusione, e "La pista dei Forrester" forse la meno riuscita delle storie di Ruju, castrata nelle sue potenzialità dalla solita gabbia dei due albi fissi. A me, poi, anche il Texone non ha fatto impazzire per nulla, nel suo scimmiottare il primissimo Bonelli. Però "Il ragazzo rapito", nonostante - forse - qualche buco nella sceneggiatura, è una delle storie migliori di Faraci, mentre "Jethro" e "Nueces Valley" li considero due piccoli capolavori. Per cui, dovendo scegliere tra queste ultime due storie, scelgo "Nueces Valley", per il valore "epocale" di questa storia. Speriamo in un 2018 migliore.
  6. Commenti Alle Anteprime

    Insomma, per ricapitolare, quest'anno una storia con il quartetto al completo (albi celebrativi a parte, che sono d'obbligo) la vedremo solo col Texone? Anche nel ritorno di Proteus vedremo solo Tex e Carson?
  7. Commenti Alle Anteprime

    Sul sito Bonelli, a proposito di questa storia, Kit e Tiger non si nominano, ma solo Tex, Carson e Pat.
  8. Commenti Alle Anteprime

    A proposito delle anticipazioni, mi spiace notare che Kit e Tiger in questo 2018 sembrano quasi defunti.
  9. [686/687] La città nascosta

    Dopo una storia brutta e inutile come questa è normale che ci sia del malumore. Però non esagererei, perché comunque mi sembra che Tex, per merito di Boselli e Ruju, stia vivendo un ottimo periodo. Certo, veder cominciare il settantennale con una robetta del genere fa un po' incazzare, e vedere quel bollino glorioso con "Tex 70" sopra un albo del genere sembra quasi una presa per i fondelli alla storia di Tex. Quel che personalmente trovo più preoccupante è il modo pachidermico in cui si muovono le cose nella redazione di Tex. Voglio dire: è palese da anni che Faraci non è adatto a scrivere il personaggio (nonostante qualcosa di buono l'abbia anche fatto), eppure abbiamo assistito a ben 10 anni di agonia! Possibile che non lo si poteva allontanare dalla serie prima, dopo il Nulla assoluto di storie come "Braccato" o "L'inseguimento" o "Sotto assedio"? E la stessa domanda me la faccio per Manfredi, che dopo un inizio eccellente ha sfornato, con le sue due ultime storie sulla regolare, due brutture. Altra preoccupazione: l'eccesso di uscite speciali e storielline di vario tipo, che ci costringe a vedere sulla serie regolare un artigiano come Cossu, sicuramente meritevole, ma non certo della serie più gloriosa del panorama italiano, a maggior ragione in un anno celebrativo come questo! E purtroppo, a vedere le anteprime della storia cinese (ma spero sia un problema di scannerizzazione delle tavole), l'impressione aumenta. Mi chiedo poi se questo eccesso di storie non porti anche a un esaurimento creativo: mi chiedo, cioè, se in altri tempi un soggetto come quello de "La città nascosta", mero e vuoto omaggio a GL Bonelli senza guizzi di alcun tipo, sarebbe stato accettato.
  10. [686/687] La città nascosta

    Nel commento al primo albo avevo scritto che, con un po' di pathos e sana violenza, il secondo albo sarebbe potuto essere molto bello; ma dicevo anche che Faraci non è Ruju. E infatti, come volevasi dimostrare, siamo di fronte all'ennesima faraciata, a una storia, cioè, che mostra tutti i limiti e i difetti di un autore che sembra essere giunto su Tex già bollito e stanco, quasi sempre incapace di scrivere qualcosa di lontanamente memorabil. Possibile che i banditi non riescono nemmeno a uccidere uno, dico uno, dei "buoni" che appaiono nella storia? Che non riescano a mettere in difficoltà i pards nonostante i tanti ostaggi? Che si facciano macellare imperterriti quasi senza battere ciglio? Ancora una volta, insomma, i nemici di Faraci sono burattini senz'anima, buoni solo perché numerosi e quindi più lunghi da fermare tutti (più nemici, più BANG BANG, più pagine riempite facilmente: il solito nulla faraciano). Davvero, mi auguro che questo strazio finisca al più presto e definitivamente. Ah, l'ultima chicca: il Tex cecchino che ammazza a sangue freddo e a distanza di sicurezza. E qui anche Boselli, in quanto curatore, ha la sua parte di colpa. Insomma, mi auguro di non leggere mai più robetta di questo tipo, specie nella serie regolare: se storielle del genere devono finire sulla testata principale, e si si fanno passare cose come il Tex cecchino, allora forse davvero la sbornia di speciali, extra, storielle e cartonati rischia di portare a un problema qualitativo. Venturi ancor più sintetico che nel primo albo. Bontà dei pards e delle scene d'azione a parte, devo ancora capire se è una evoluzione che mi piace del tutto
  11. [686/687] La città nascosta

    Nessuna scelta, ma astinenza forzata mi rimetterò in pari con la regolare al più presto (a quasi tutti gli speciali, tranne i Texoni e casi davvero speciali, ho rinunciato).
  12. [686/687] La città nascosta

    Dopo qualche mese di astinenza forzata da Tex, durante la lettura di questo albo mi sono più volte chiesto se ricominciare proprio con questa storia faraciana fosse la cosa migliore. Perché mi sembra evidente che non siamo di fronte a una storia memorabile, in cui la sensazione di star leggendo una sorta di omaggio un po' fine a se stesso a "La città d'oro" bonelliana non ti abbandona, e in cui purtroppo tutti o quasi i soliti, triti e ritriti stereotipi narrativi di Faraci abbondano (la storia che inizia con sparatoria in corso, il cattivo crudele che ammazza uno dei suoi, l'incidente nel percorso - in questo caso il ponte rotto). Eppure - e forse è proprio l'astinenza a rendermi più docile - lo sceneggiatore mi sembra muovi bene i quattro pards, mette in scena dialoghi piacevoli, migliora nettamente nelle sparatorie (non c'è, voglio dire, quello spreco di vignette mute che allungavano il brodo e rendevano barbose le sparatorie), e tutto sommato l'idea di una città "della pace" da cui non si può uscire è affascinante. Anzi, se Faraci riuscisse a mettere un po' di dramma e pathos con l'arrivo dei banditi - insomma, un po' di sana violenza coi soli pards contro tutti - ne potrebbe uscire una bella storia. Ma Faraci, anche da questo punto di vista, non è Ruju, quindi ci spero ma non ci credo. Capitolo disegni: un Venturi nuovo, diverso dal solito, che giunge a un sintetismo che, confrontando suoi albi più vecchi, appare evidente. Un Venturi, insomma, che prosegue deciso in quella strada verso una sintesi grafica più veloce che aveva imboccato con il Texone. Onestamente non so dire se tutto ciò mi piace fino in fondo - mi piacerebbe molto vedere le matite di queste tavole, per capire se il sintetismo parte già in quella fase o solo in quella dell'inchiostratura -, anche perché qualche volto mi sembra un po' tirato via (il primo piano di Tex a p.10), ma non c'è dubbio sul fatto che Venturi sia uno dei migliori nella caratterizzazione dei pards, e che il suo West è davvero bello e credibile (come già aveva ben dimostrato col Texone).
  13. [Romanzi A Fumetti 07] Giustizia a Corpus Christi

    Era un "peccato" personale, diciamo così, dovuto al fatto che, non avendo nessuna voglia di cercare l'albo di Andreucci per leggere la storia completa, non prenderò nemmeno questo
  14. [Romanzi A Fumetti 07] Giustizia a Corpus Christi

    Grazie per la risposta! Peccato, questo lo avrei preso, anche solo per i disegni di Mastantuono.
  15. [Romanzi A Fumetti 07] Giustizia a Corpus Christi

    Mastantuono è uno spettacolo, e con questi colori è davvero imperdibile - almeno per me, che lo considero uno dei migliori disegnatori attuali di Tex. Una domanda: questo cartonato è il seguito del precedente disegnato da Andreucci?
  16. Tex Inedito Su Il Corriere

    dal sito SBE: Domenica 24 giugno, tra le pagine dell'inserto "la Lettura" del quotidiano Il Corriere della Sera, verr? pubblicata "La preda", una breve storia inedita di Tex, a colori, scritta da Mauro Boselli per i disegni di Fabio Civitelli (lo stesso duo del Texone, in edicola dal 21 giugno).
  17. Anteprima Tavole

    Ricordi male, non sono io (anche se l'ultimo Color breve mi ha deluso un bel po', tanto che attendo la lettura del prossimo per decidere se continuare la collana). Per quanto mi riguarda, una delle poche cose buone del Nizzi post 500 è stato proprio l'utilizzo di Kit e Tiger, molto migliorato in questo (almeno in quanto a costanza nell'utilizzo) rispetto al Nizzi del "periodo d'oro" - che pure, per rimanere su Tiger, aveva offerto ottime caratterizzazioni anche in "Terra senza legge" o "La pistola nascosta". Su Manfredi rimango del mio avviso: dopo un ottimo inizio, in cui era riuscito a coniugare personalità autoriale e rispetto per il personaggio, nelle storie successive era cominciato a prevalere solo il primo aspetto (e forse nemmeno, dato che le ultime due sulla regolare erano parecchio scialbe). Questo ripensamento su Tiger mi fa sperare che lo sceneggiatore sia tornato al primitivo equilibrio.
  18. Anteprima Tavole

    Quindi con Boselli, secondo questo discorso, si starebbe andando nella direzione di un Kit uguale o forse meglio di Tex? Io non ho affatto questa impressione, così come non credo affatto che Nizzi abbia dato di Tiger una "non versione" - o ricordo solo io "Furia rossa"? Per come la vedo io, è più che probabile che a Manfredi gli sia passata la fisima.
  19. Anteprima Tavole

    Tutto molto bello, sia il Tex di Bocci (che nel Color non mi aveva del tutto convinto) che il fatto che Manfredi si sia deciso a mettersi al servizio del personaggio (o almeno così sembrerebbe, a vedere Tiger).
  20. Uno sguardo verso il futuro: la fascia 700 di Tex

    Tutte le storie si prospettano come molto interessanti, e se di Boselli e Ruju ho la massima fiducia, per quanto riguarda Nizzi e Manfredi attendo le singole letture: il primo è da un po' di anni lontano dalla serie, e le sue ultime storie non furono certo memorabili; il secondo, invece, dopo un grande inizio, ha realizzato con le sue due ultime storie sulla regolare due delle cose più brutte apparse sulla serie negli ultimi anni. Quindi un minimo (anzi, più di un minimo) di perplessità non posso non averla. Staremo a vedere, insomma.
  21. [686/687] La città nascosta

    Beh, dopo il numero 400 di storie di Nizzi di oltre le 220 pagine ce ne sono diverse, ben più di tre o quattro Però è vero che l'impressione che prima le storie fossero più lunghe dipende anche dal fatto che le spesso iniziavano e terminavano a metà albo.
  22. Commenti Alle Anteprime

    Ok, chiedo venia per lo scambio di persona e dissolvo tutte le perplessità (ma non quanto scritto sull'altro Torti)
  23. Commenti Alle Anteprime

    Se parliamo del Torti che ha disegnato nell'ultimo Dylan Dog Magazine sono curioso di vedere le tavole in qualche anteprima: perché quelle che di quell'albo misero sul sito Bonelli mi diedero l'impressione di uno dei disegnatori più scarsi mai apparsi su Dylan Dog. E, al momento, saperlo su Tex mi lascia perplesso.
  24. La Rubrica Di Graziano Frediani

    Dampyr ha la sua bella rubrica con anticipazioni delle storie. Julia la sua posta per i lettori. Saguaro la paginetta dove vengono approfonditi i temi delle varie storie. E Tex?Tex non ha una rubrica, ma uno spazio pubblicitario. Come un lungo "messaggio promozionale" di quelli che si vedono prima delle trasmissioni televisive. Uno spazio pubblicitario di cui Tex non è il protagonista: infatti si chiama "Il giornale di Sergio Bonelli Editore". Ora: perchè Tex non deve avere una sua rubrica? Perchè gli albi devono essere usati per fare pubblicit??Per anni abbiamo chiesto una rubrica: ma se il risultato deve essere questo allora è di gran lunga preferibile la classica pagina degli arretrati. Inoltre la vetrina pubblicitaria di Frediani è quanto di più noioso si possa leggere: ancora il mese scorso a dirci per l'ennesima volta che Zagor è il re della foresta di Darkwood e bla bla bla... Io, per Tex, esigo qualcosa di meglio, che abbia almeno la stessa qualità delle rubriche delle altre testate: così mi sento preso in giro, in quanto lettore. Vpoi che ne pensate?
  25. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Questa storia è un capolavoro, una delle più belle ed emozionanti dell'intera saga texiana. Una pietra miliare che aggiunge un tassello fondamentale al mito di Tex. Per ora voglio dire solo questo, perché davvero è quasi commovente che un fumetto con settant'anni di storia alle spalle possa regalare ancora gioielli di questo calibro. Boselli si riconferma quel grande sceneggiatore texiano che è, alla faccia degli isterici espertoni da tastiera; e credo che questa storia sia anche la consacrazione di Del Vecchio che qui, nonostante qualche pagine tirata un po' via, realizza forse la sua prova migliore. Questi sono gli albi che ti rendono fiero di leggere Tex da quando avevi sette anni.