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capitano mendoza

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  1. Alternative per la copertina di dicembre:
  2. Dal profilo facebook di Villa, uno schizzo della copertina di "Tombstone Epitaph": Onestamente preferivo questa, con Tex "inquadrato" per intero, alla definitiva.
  3. Mamma mia che copertina!! Devo ammettere che le ultime cover della serie regolare, a parte qualche eccezione ("Gli Schiavisti", ad esempio), mi avevano un pochino deluso. Ma, ragazzi, questo è un quadro!Aspetto di vederla a grandezza naturale, ma a prima vista sembra davvero un capolavoro!
  4. Secondo me la mancata diversit? tra i titoli è dovuto soprattutto al cambio dei tempi. Una titolo del genere (parlo dello stile con cui è scritto) oggi sarebbe, imho, improponibile: Lasciando stare il fatto che titoli così "liberi" stonerebbero non poco con lo stile di Villa. E francamente io li preferisco come sono ora.
  5. Come sempre, copertina favolosa, pur essendo il logo di Tex e il titolo un p? "forzati". Anche se alla fine è un particolare di poco conto quest'ultimo, perchè il disegno è fin troppo bello. La trama è interessante, e ai disegni c'è un Sejias che, pur non essendo esattamente uno dei miei preferiti, nella sua ultima prova "Un Ranger per Nemico" mi è piaciuto abbastanza. Non rester? che aspettare...
  6. Giusto per la cronaca: è ufficiale che anche l'intera serie di Zagor sarà ristampata a colori.
  7. Ecco, dire questo secondo me non è molto esatto. Certo, ognuno ha le sue opinioni, e le rispetto; ma quello che non mando troppo già è il fatto che in Bonelli ragionino più o meno in questo modo, a quanto pare: il fatto che Ortiz sia stato uno dei più grandi ed illustri artisti dell'Europa ( e, nota, ho messo in grassetto "sia stato") non vuol dire che si è obbligati a tenerlo, perchè un autore, di norma, ha la fase di massimo splendore e quella della decadenza. Se Ortiz sta vivendo quest'ultima fase, il che è normale per chiunque, non credo sia il caso di tenerlo. Vuol dire che c'è timore reverenziale nei suoi confronti e non si ha il coraggio di congedarlo.
  8. Appunto, quindi se non è più in grado di disegnare come faceva una volta, farebbe meglio a ritirarsi, come d'altronde ha fatto Fusco. Infatti non è da generalizzare: c'è chi, disegnando a ritmo sostenuto, riesce comunque a mantenere una certa qualità: basti pensare a Civitelli, Letteri (come hai ricordato tu) o lo stesso Villa, che nella storia "Gli Spiriti del Deserto", riusc?, verso la fine, a sfornare 25 tavole al mese (come ricordato da Claudio nella sezione dedicata a lui), che sono comunque un bel malloppo, senza però che la qualità ne risentisse. Invece Ortiz, avendo una certa età, evidentemente non riesce a realizzare tante buone tavole: di conseguenza, avendo la fortuna di disegnare per un fumetto come Tex, se non vuole ritirarsi, abbia almeno il buon senso e l'umilt? di trascorrere un p? più di tempo su ogni singola tavola.
  9. Questo è vero, ma secondo me quello che l'autore in questione ha disegnato è relativo: conta il fatto che lo stesso autore abbia disegnato più tavole di un altro, indipendentemente se le 4000 tavole siano divise in 12 Maxi o in 36 albi (faccio un esempio). Se poi tra i due disegnatori, ha più pagine quello che ha iniziato a disegnare Tex 13 anni dopo solo perchè punta molto alla quantit?, mettendo da parte la qualità, allora non si spiega perchè quest'ultimo continui ad essere presente sulla testata che è la più importante d'Italia nel suo genere. Il tutto detto con massimo rispetto per le opinioni di tutti, ovviamente.
  10. Ritengo semplicemente vergognoso che un disegnatore come Ortiz sia addirittura sesto nella classifica dei disegnatori più prolifici di sempre, addirittura sopra Civitelli! E la cosa ancora più negativa è che continui a disegnare per Tex. Andando di questo passo superer? anche Nicol'. E' un peccato, invece, che fin'ora abbiamo avuto così poche tavole disegnate da Villa. Speriamo possa rifarsi in futuro, ora che non è assillato da tutta quella valanga di copertine.
  11. Altra vignetta in anteprima: Ho sempre più l'acquolino in bocca, almeno per quanto riguarda i disegni!
  12. Concordo completamente con Paco. Più che altro non riesco a spiegarmi quel grigio nella parte di sotto dello stivale. Aspetteremo la risposta di Claudio...
  13. Cover molto bella, anche se devo dire che ultimamente, salvo rari casi (come ad esempio la copertina di Gennaio), i colori non mi piacciono granch?. Ottime invece queste prime due vignette in anteprima, che ci mostrano l'evoluzione del tratto dei due fratelli, molto adatto ad un fumetto western. Positiva anche la seconda vignetta della prima pagina, che ci fa capire che in questa nuova storia ci troveremo di fronte a un Tex duro, come d'altronde è sempre stato nelle storie di Faraci.
  14. Beh, se la media è di 115.000 copie al numero, non è poi così esagerata, se non fosse per il fatto che la ristampa usciva quattro volte al mese.
  15. Favoloso!! Edit: effettivamente guardando la firma in basso non sono tanto sicuro che sia opera di uno dei Cestaro: ho visto questo disegno sul profilo di Raul, e l'ho postato sicuro che fosse suo. Perciò, domanda per i Cestaro: è di qualcuno di voi due? In caso non lo fosse, mi scuso per l'errore.
  16. Io invece sarei curioso di sapere quali sono i disegnatori con i quali Nizzi si è trovato più a suo agio nello scrivere le storie.
  17. Storia davvero molto bella. Trama che scorre via bene e non troppo complessa, come a volte capita con Boselli. Il numero dei personaggi di contorno non è esagerato, e tutti sono molto ben caratterizzati. Ma soprattutto, in questa storia risaltano i pards, che in questa storia sono proprio alla vecchia maniera: quattro tizzoni d'inferno capaci da soli di distruggere un intero covo di nemici, come per esempio succede nel secondo albo. Dialoghi molto brillanti e texiani: in questa storia, al contrario delle ultime di Boselli, ci si sente molto più affianco ai quattro, proprio grazie ai dialoghi ed ai semplici battibecchi. Due scene da segnalare sono la già citata distruzione del covo di Delagand, e il finale davvero spettacolare, anche se forse è stato effettivamente un po' troppo frettoloso. Tutte queste qualità della storia sono state esaltate da un Piccinelli in ottima forma. La sua prova va in crescendo, segno di uno stile che è in evoluzione, stile che diventa sempre più particolareggiato. Favolosi i suoi paesaggi, come è favolosa la caratterizzazione data ad ogni personaggio. Dopo la sua prima storia, aspettavo anche di vedere un p? meglio la caratterizzazione data agli altri pards: beh, anche questa prova è stata ampiamente superata. E' merito suo se considero la scena di "Uragano di Piombo" come una delle migliori che abbia mai letto: è fantastico come è stato rappresentato il covo di Delegand, e allo stesso modo trovo spettacolare tutta la scena in se, resa alla perfezione. Favolosi alcuni primi piani dei vari personaggi, e perfetta la rappresentazione dei cavalli, che sono forse il soggetto più ostico per un disegnatore di Tex. Se ci fosse stato un Font o un Ortiz a disegnare questa storia, probabilmente non starei qui a parlarne così bene. Se solo fossero più veloci a disegnare i vari Piccinelli, Cestaro, Villa, Civitelli, Ticci e Frisenda si potrebbe mandare avanti la produzione della serie regolare con loro 6, limitando Font, Ortiz o Diso, per citarne alcuni, ai Maxi e a tutti gli altri fuoriserie. In definitiva assegno un 8 pieno alla storia ed un 9 ai disegni.
  18. Cover di dicembre in un formato più grande: Non ho parole! Mi inchino a quello che io ritengo il più grande disegnatore attualmente esistente!
  19. Disegno per Lucca: Ops, scusate! Non mi ero reso conto che era già stato postato. Avevo guardato la pagina prima, ma quest'immagine non me la caricava: leggendo che era un disegno per Romics pensavo che era qualcosa di diverso!
  20. Beh, questo era imho abbastanza prevedibile! Infatti nelle ultime cover si vede la difficolt? nel trovare nuovi soggetti, come è giusto che sia con più di 1000 disegni tra cartoline, serie regolare e Repubblica. Basta pensare alla cover di Novembre, "La Terra delle Pietre Fumanti", che è davvero molto simile alla 129 di Repubblica (se non vado errato il numero dovrebbe essere quello). E la bravura di Villa da ora in poi sarà dimostrata dal rendere originali e belli da vedere soggetti comunque già usati in precedenza.
  21. La trama purtroppo ancora non ci dice molto, ma per ora abbiamo solo una certezza: Claudio Villa si è superato ancora! Anche se ancora la cover è in formato mini, si vede già che il disegno ha una dinamicit? ed un realismo paurosi! Complimenti, Claudio!
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