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TWF - Tex Willer Forum

virgin

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    Shitposter in Chief
  • Birthday 11/22/1991

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    124
  • Favorite Pard
    Tex
  • Favorite character
    Montales

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  1. virgin

    [710/711] L'assedio di Mezcali

    Lo stesso si può dire di qualsiasi cosa, invero. Ecco, non è una cosa con la quale rispondo a Red Arrow, ma una considerazione generale: devo ammettere che mi fa sorridere quando vedo stroncare o esaltare qualcosa in base alla presenza o assenza di una presunta originalità, quando l'ultima cosa a non puzzare di muffa nell'esatto momento in cui è stata scritta era l'Odissea. Trovo non troppo sensato, ad esempio, definire Nizzi manierista e non altri, quando tutte le soluzioni narrative adoperate da qualsiasi scrittore seriale sono già state viste centinaia di volte e la piacevolezza del tutto non risiede nella (del resto impossibile) novità dei componenti, ma nel loro accostamento.
  2. virgin

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Che cover SPETTACOLOSA, ragazzi. Io questo Texone me lo accatto, altroché.
  3. Ah, il papagno.
  4. virgin

    [712/713] I forzati di Dryfork

    Un Carson in grande spolvero, si direbbe da queste due tavole in anteprima. Ottumo!
  5. virgin

    Claudio Nizzi

    Che eroe GLB!
  6. Sandro ha disposto le sue in ordine cronologico, ciò che mi sembra il meglio.
  7. virgin

    [Texone N. 35] Tex l'inesorabile

    Qui l'unica cosa limitata è il cervello di chi partorisce tali idee.
  8. virgin

    [Maxi 2013] Alaska!

    Il merito principale di questa storia risiede nell'aver dato vita allo splendido commento di jack65 alcune pagine addietro; sei anni sono trascorsi, ma ancora ogni volta che leggo "Hamatsa" la mia mente dice "Ammazza" e rido da solo, un po' come quando dico "negro". Boselli è un bravissimo sceneggiatore, ma questa gli è davvero riuscita male e la gestazione travagliata, come la definisce Jim Brandon, può ben essere una delle concause.
  9. "Ma come si sta bene tra noi, tra uomini! Perché non siamo nati tutti finocchi?"
  10. Leo, è proprio destino che in questa discussione noi ci troviamo su barricate opposte! Anch'io come Grande Tex non trovo eccessivo o mieloso quel dialogo; va bene criticare quando fra i personaggi ci sono complimenti stucchevoli (sono stato tra i primi, quando ciò accadeva in altre storie di Boselli), ma in questo caso il tutto mi sembra perfettamente giustificato dalle circostanze e, soprattutto, coerente nella tessitura generale del dialogo.
  11. Fammi grazia, Leo: le parole sono il mio mestiere, molte altre armi non ho.
  12. Scherzando, ma neanche tanto, sono solito dire che Tex è il terzo poema epico della mia formazione: i primi sono l'Iliade e l'Odissea . Ciò, anche grazie a molte belle storie come "A sangue freddo".
  13. Tex è stato il più grande divertimento della mia adolescenza, ha formato la mia idea di eroe, la mia estetica e i miei gusti in fatto di storie e, a parte una sbandata tardo-adolescenziale per Mister No, è di gran lunga il mio personaggio di narrativa di consumo preferito. Penso che anche per me sia ben più di un dilettevole passatempo, anche se allo stato attuale indubbiamente lo è.
  14. virgin

    Tex Willer n°16

    Né l'una, né l'altra.
  15. Sai, credo che di fronte a storie come questa noi due abbiamo proprio due atteggiamenti diversi: una ventina di numeri di fila di storie così mi soddisferebbe appieno, mentre forse tu saresti meno entusiasta. Ecco, una cosa buona l'ho fatta. Ma credo che la tua impressione sia dovuta anche al crollo verticale nella qualità delle recensioni e delle interviste che si trovano su internet: una volta c'era UBC che, per quanto a volte fosse opinabile nei toni, offriva un approfondimento di grande spessore culturale e di enorme passione (mi riferisco soprattutto all'UBC degli anni '90-primi anni del millennio, ma anche quello più tardo aveva i suoi bei lati positivi), mentre oggi è difficile trovare dei siti che, alla voce "recensione", offrano qualcosa di più di un riassunto spesso prolisso, goffo e dalla punteggiatura e dalla sintassi largamente questionabili. In effetti per essere un diciottenne mai uscito dal suo minuscolo fazzoletto di provincia quella intervista non mi uscì male, anche se il merito va in gran parte alla simpatia e alla grandissima disponibilità di Mauro, che si dimostrò una persona davvero paziente e squisita. Fu ad ogni modo il punto più alto della mia breve carriera da fanzinaro, prima che la Filologia classica e l'insegnamento mi reclamassero interamente per sé, derubricando Tex da carte "su cui il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte" (così era, al liceo ) a dilettevole passatempo, come in fin dei conti è normale per un adulto.
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