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virgin

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43 Buona

Info su virgin

  • Rango
    Rex sacrorum
  • Compleanno 22/11/1991

Io e Tex

  • N° 1° Tex che ho letto
    124
  • Pard preferito
    Tex
  • Personaggio favorito
    Montales

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  1. virgin

    [700] L'oro dei Pawnee

    OT per OT, forse sarà che l'ho letto da adolescente e più toccato, ma del 200 ho ottimi ricordi.
  2. virgin

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Borden, sei fortunato che Instagram si può visualizzare anche senza essere iscritti, altrimenti avresti il mio account sulla coscienza.
  3. virgin

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    In questa storia non so, ti risponderò quando l'avrò letta, ma devo dire che nelle prime storie della saga Tex non mi sembra indifferente, bensì sostenuto; ciò che del resto le fanciulle apprezzano molto. Comunque, se l'atteggiamento di Tex è coerente col passato non fai altro che dispormi ancora meglio verso una lettura verso la quale sono già ben disposto. Grazie, Carlo!
  4. virgin

    [480/482] Le Colline Dei Sioux

    Non è mai apparso altrimenti.
  5. virgin

    [10] [Almanacco 2003] Eroe Per Caso

    Abbi pietà, sono reduce da cinque giorni consecutivi di febbre, ho la memoria danneggiata (per provarlo, invece di danneggiata in primo tempo avevo scritto "indomaggiata", non commento neppure...). Comunque invece di dire "de gustibus" dovresti ringraziarmi per aver parlato di una storia che non mi piace senza usare il verbo con la "c"...
  6. virgin

    [10] [Almanacco 2003] Eroe Per Caso

    Mister P, si vede che sei stato poco presente per qualche anno, altrimenti sapresti che Patagonia non mi piace affatto. E ogni volta che provo a rileggerla, niente, il mio parere non cambia, non mi coinvolge e mi annoia a morte.
  7. virgin

    Un nuovo nemico numero uno

    Io proprio non lo sapevo... o l'avevo dimenticato, come suggerisce l'avvocato. Grazie per la chiosa, borden!
  8. virgin

    Un nuovo nemico numero uno

    Il numero 501 è un vero e proprio manuale su come fare tornare un nemico atteso da decenni... mentre i tre successivi sono sempre un manuale, ma su come NON farlo tornare.
  9. virgin

    [256/257] La Pista Nel Cielo

    Vero è che questa storia presenta diverse debolezze: il pretesto col quale Ned Daniels richiama Tex e Carson a Durango è assurdo, per non parlare di Tex che, nella sparatoria finale nel pueblo, scende dalle scale di legno e per minacciare i banditi feriti dà le spalle a quelli ancora in forze e asserragliati nella casa, i quali che fanno? Si arrendono. Ma va be', si tratta di sciocchezzuole: battibecchi tra Tex e Carson a dir poco magnifici, sceneggiatura sempre brillante e spigliata a tenere in vita una trama semplice e lineare, scazzottata iniziale comica al punto giusto, intermezzo in mongolfiera tirato in lungo il giusto, senza fare qualcosa di troppo breve, ma nemmeno di stucchevole. Io qui trovo, intatte, tutte le caratteristiche che mi fanno amare Tex: dialoghi scoppiettanti, trama divertente, atmosfera scanzonata, protagonisti sbruffoni e spiritosi quanto serve. I disegni di Letteri, poi, non hanno bisogno di presentazioni: Tex e Carson a dir poco magnifici, grintosi quanto ironici, recitano in maniera impeccabile. Il grande Guglielmo avrebbe potuto disegnare solo loro, senza sfondi né comprimari, e si sarebbe comunque trattato di un capolavoro grafico fra i massimi della storia del fumetto. Insomma, ecco il mio modesto parere: se date meno di 8 a questo gioiellino non amate Tex e non amate Gianluigi Bonelli. Possano i fantasmi del Grande Vecchio e di Letteri venirvi a tirare le lenzuola di notte.
  10. virgin

    [609/610] Sei Divise Nella Polvere

    Non mi trovo a contraddire il messaggio col quale commentai questa storia anni fa, ma solo perché, ricordo bene, al momento di intervenire sul topic moderai abbastanza le mie opinioni. L'impressione che ne ho ricevuto è di una storia decisamente buona: un western convincente, un personaggio grigio ben gestito all'interno delle dinamiche texiane come Bigelow, una trama appassionante che non cede mai e, soprattutto, delle scene che occhieggiano allo spaghetti western senza per questo diventare delle pagliacciate. Non ho inoltre trovato eccessiva la presenza di scene d'azione, anzi ben realizzate, così come non ho avvertito confusione. Carson decisamente ben centrato, così come anche Tex, anche se quest'ultimo presenta qualche sbavatura: secondo Carson sarebbe addirittura nervoso (ma che è? Una storia di Tex o una di Nolitta?); non mi convince inoltre l'atteggiamento a volte acido nei confronti di altri personaggi, come quando rimbrotta gli abitanti di Ozona per aver lasciato da soli il giudice e i bounty killers (che cosa avrebbero dovuto fare? Farsi sterminare anche loro come i soldati? Non mi torna molto). I siparietti tra Tex e Carson spesso molto riusciti, a volte invece, soprattutto all'inizio del secondo albo, un po' fine a sé stessi e volti esclusivamente alla ricerca della frase a effetto con modalità più post-moderne che glbonelliane. Perfettamente accettabile, invece, la botta in testa che Tex riceve da Bigelow: il tenente è una persona di parola e affidabile, e Tex ne è consapevole; inoltre colpisce Tex non col proposito di nuocergli, ma solo per non avere nessuno in mezzo mentre cerca di vendicarsi su Pardo. In sintesi, una storia indubbiamente valida, in cui si mescolano in maniera riuscita stilemi boselliani, glbonelliani e suggestioni dal western classico come dallo spaghetti. Davvero una combinazione gustosa. Notevole, inoltre, la caratterizzazione virile della storia: a parte la vecchia Juana, si vede soltanto una sola donna, di spalle, a San Antonio. Molto tradizionale. I disegni di Ticci sono qualcosa di sontuoso: superba la resa del movimento, ottime le caratterizzazioni dei personaggi, impeccabili i paesaggi, infinitamente suggestive le atmosfere. Come visto anche con "L'ultima vendetta", col passare del tempo Ticci non invecchia: diventa sempre più speciale. Potessi modificare i voti dati in passato, ora a questa bella storia darei indubbiamente 8.
  11. virgin

    [700] L'oro dei Pawnee

    Sì, il fatto che Civitelli realizzi a mano le puntinature è di pubblico dominio da decenni, se non erro. Poi ho notato anch'io che nelle interviste, per farsi capire, parla di retini, ma in diverse precisa di realizzarli a mano.
  12. virgin

    [10] [Almanacco 2003] Eroe Per Caso

    A volte è tutta una questione di tempo: se non avessi letto questa storia a undici anni, quando uscì, e l'avessi letta invece oggi, non mi avrebbe colpito più di tanto, o comunque non sarebbe finita nel novero delle storie di Tex che ricordo con più piacere. Ma, appunto, così non è stato: rileggendola dopo nove anni da che non la toccavo più sono rimasto sconvolto nell'accorgermi di quanto "Eroe per caso" abbia forgiato il mio immaginario di adolescente con la figura di Fast Dan. Il numero di battute che ricordavo a memoria era altissimo, così come le espressioni dei personaggi e le vignette. Non è però soltanto merito dell'età permeabile alla quale la lessi la prima volta, poiché la storia ha numerosi pregi: ottima gestione dei tempi, sceneggiatura calibrata e perfetta come del resto era praticamente d'obbligo per Boselli nel suo primo decennio di carriera texiana. Nella produzione di borden azzardo la suddivisione in tre periodi (sulla base della data di uscita delle storie): I- 1994-2005 ("Il passato di Carson" - "Colorado Belle") II- 2006-2011 ("Intrigo nel Klondike" - "I trappers di Yellowstone") III- 2011-oggi (da "I sabotatori" in poi) Una divisione puramente di comodo, ma nella quale mi pare di scorgere degli elementi veritieri: fra "Intrigo nel Klondike" e "I trappers di Yellowstone" non trovo storie di Boselli, compresi gli speciali, che mi facciano palpitare e mi risultino impeccabili come le precedenti; così come mi pare altrettanto indubbio che da "I sabotatori" compresa in poi Boselli dimostri una freschezza maggiore, con episodi di nuovo appassionanti, perfettamente calibrati, che fondono l'innovazione delle sue prime storie con la consapevolezza di essere diventato ormai il punto di riferimento nelle sceneggiature di Tex, da cui un rapporto più stretto con gli elementi più tradizionali della saga e l'apparizione qua e là di alcune storie più leggere, divertite, come "Il segreto del giudice Bean" e "Tombstone Epitaph". Mi sembra altresì incontestabile che le storie di Boselli pubblicate dal 1994 al 2005 siano semplicemente inarrivabili, testimoni di uno stato di grazia rarissimo. "Eroe per caso" non ha cambiato per sempre il nostro modo di concepire l'universo di Tex, non è melodrammatica, né patetica come altre, ma in essa sono presenti tutte le caratteristiche che hanno fatto entrare Boselli nella leggenda texiana, riassunte in sole 102 pagine. Annotazione: c'è addirittura un bacio, cosa decisamente rara sulla serie, all'epoca. Il comparto grafico di Andreucci merita una menzione a parte: certo ancora lontano dalla maturità artistica raggiunta negli anni successivi, Stefano si mostra tuttavia già un superbo narratore, capace di far recitare i personaggi e gestire le inquadrature con disinvolta efficacia. Decisamente promosso; ricordo che mi piacque parecchio già all'epoca.
  13. virgin

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Mi sembra ovvio che la risposta all'ultima domanda sia sì, Sandro... così come i lettori hanno il diritto di esprimere il loro parere, sempre con rispetto, è ovvio.
  14. virgin

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Ma infatti mica dico che sia chissà che cosa, Sandro! Altrimenti mica avrei usato il termine "ammiccamento", ma qualcosa di più pesante tipo "zozzeria". Dicevo soltanto che per me era un po' una caduta di stile rispetto alla tradizione della serie, basta, e che va oltre le scollature di Marie Gold o le minigonne di Tesah prima maniera; poi francamente non mi toglie il sonno. Però ammetterai che darmi la colpa di decenni di censure non è proprio da persona equilibrata e intelligente quale tu sei; a meno che in tutto il discorso ci fosse un elemento caricaturale e ironico che mi è sfuggito. Se mi è sfuggito me ne scuso, anche se del resto non aiuta certo un Carlo Monni che ogni volta che interviene urla ai bigotti e all'inquisizione senza nessuna ironia, manco fossimo nel bigottissimo dopoguerra... che però poi tanto bigotto non era, dato che ci regalava una deliziosa Silvana Mangano .
  15. virgin

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Va be', la risposta di Sandro e la prima di Carlo Monni dopo il mio messaggio mi fanno capire che evidentemente non ci sono le basi comuni per discutere; poiché non ho altro da aggiungere al precedente messaggio che ho scritto a parte ripetere le stesse cose, evito di intervenire ulteriormente.
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