james

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  • Rango
    Quasi scrittore
  • Compleanno 29/09/1960

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  • Sesso
    Male
  1. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    No, è chiaro che non lo è. Però è una sorta di divertissement di Mauro, presumo... E gli è riuscito anche molto, molto bene!
  2. [Color Tex N. 12] Sparate sul pianista e altre storie

    A me il color è piaciuto, e anche molto. Certo, all'inizio, ho commesso l'errore di sfogliarlo velocemente e così ho visto la tavola in cui Carson viene affrontato e ferito dal pianista pistolero: mi è venuto un colpo! Possibile che vada in fumo tutta la "rivalutazione" operata da Boselli? possibile che si debba vedere Carson battuto da un pistolero che, poi, verrà naturalmente liquidato da Tex? Per fortuna, leggendo la storia i timori sono svaniti. Essere battuti sotto l'effetto di una droga, non è umiliante!
  3. La famiglia Willer

    Ben vengano tutti gli approfondimenti possibili: passato, parenti ignoti, vecchi amici/nemici. Tutto bene, purchè si svolga in una cornice avventurosa e senza stravolgere il "presente" texiano. Io per primo vorrei vedere il ritorno di Lena e Donna, sia perché mi piacciono come personaggi sia perchè con la loro presenza è quasi garantito un ruolo primario a Kit Carson. Inoltre, mi piacerebbe che anche di Carson si raccontassero le vicende familiari, l'infanzia e l'iniziazione all'avventura, come in Nueces Valley.
  4. Anteprima delle tavole di Tex delle storie in lavorazione

    Un vero appassionato vorrebbe sapere tutto in anteprima ... e una volta saputo (o intuito o dedotto), se ne dispiace perché manca la sorpresa. Certo, pare la quadratura del cerchio. L'auspicio è che si trovi una giusta misura, che possa incuriosire il lettore in bilico (quello che non acquista con regolarità), senza rovinare la sorpresa, soprattutto dei momenti clou.
  5. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Aggiungo che questa bellissima, avvincente, epica storia, ha anche un altro pregio, assolutamente unico nella saga texiana: quello di porre, una volta per tutte e in modo esplicito, una data di nascita di Tex. Il maggio del 1838. Ne deriva che, il "presente narrativo" della saga, si pone circa nel 1883, quando Tex ha 45 anni. Ciò spiega anche l'osservazione di Tex, quando dice che Bridger "va per gli ottanta". Del tutto coerente con il Bridger storico, nato nel 1804 (morto qualche anno prima, però, nel 1881. Ma qualche licenza, si può pure capire!). Il personaggio di Bridger, tra l'altro, viene collocato storicamente in maniera molto più corretta da Boselli di D'Antonio ne La storia del West (peraltro, bellissima!). Se qualcuno ha voglia di riprendere i primi albi, si accorgerà che D'Antonio attribuisce Bridger ad una generazione precedente a quella che gli era propria. Anziché presentarlo come quasi coetaneo (con qualche anno in più) di Carson (nato nel 1809) o di Pat MacDonald (nato all'indomani della spedizione di Lewuis e Clark, dunque nel 1806 o nel 1807), lo rappresenta come un coetaneo del padre di Pat. L'esagerazione finale, di un Bridger che, anziano, fa a cazzotti, avendo addirittura la meglio su molti avversari e, infine, su un ex campione di boxe, non stona, Si inserisce in una vera e propria ballata, una malinconica ode ai tempi eroici che furono, agli eroi di un tempo e al loro spirito indomito. Spirito indomito e tempra adamantina, perfettamente incarnata negli eroi ancora "sulla breccia": Tex, Carson e compagni. Mauro, con questa opera, hai fornito una vera e propria carta di identità al nostro eroe, una sorta di biografia ufficiale, da cui nessuno potrà più prescindere!
  6. [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    Finito ora di leggerla. Ne sono rimasto catturato. Commosso e emozionato. Sognavo da tempi una storia del genere. Un'opera magistrale di Boselli e Del Vecchio. Un capolavoro! E non solo, un preludio, se ho inteso bene, che annuncia altre storie del passato. Leggendo Nueces Valley si ha l'impressione di essere di fronte ad un caposaldo della saga. Finalmente è stato riempito un grande vuoto, nel passato di Tex. Infine, vedo che Carson e Bridger già si erano incontrati. Magari, ne vedremo qualche avventura?
  7. Passato o no?

    Capisco e condivido. Però, come dici tu stesso, li si può completare, integrare con dettagli o anche con fatti importanti. Ad es. il rapporto Tex - Carson sembra improntato fin da subito a quello di un campione e di una spalla. Viceversa, tu fai dire a Tex (ne I sette assassini) che Carson è stato il suo "maestro". Bene, questo significa che per alcuni anni, l'elemento guida della coppia è stato Carson, rispetto al più giovane e meno esperto Tex. Ho visto balenare qualcosa del genere nel flash back iniziale di E venne il giorno.
  8. Passato o no?

    Vanno benissimo le storie ambientate nel passato! Sia il passato di Tex che di Carson o di altri pard. Ottimo riempire i "buchi", i salti della serie, cioè gli anni dalla nascita di Kit alla prima adolescenza. Straordinario che si getti anche luce sul passato più remoto di Tex (e magari anche di Carson!), dunque infanzia, adolescenza e prima giovinezza. Io, poi, sarei addirittura a favore della "riscrittura" di certi fatti che all'epoca furono liquidati da GL Bonelli con poche vignette e battute. E' stato fatto, ad es., nei fumetti della Marvel, mi pare. E anche per Batman. Spesso l'inizio della "carriera" dell'eroe era appena accennata, per cui a volte si è scelto di svilupparla meglio. Bene, perché non farlo anche per Tex? A me, per esempio, non è mai piaciuto molto l'incontro di Tex con Carson.
  9. [Texone N. 32] Il magnifico fuorilegge

    Sto leggendolo e la prima impressione è che si tratti di un'opera superlativa. Ho notato anch'io le riflessioni di Tex e Carson. Essendo pure io un fan di Carson, non posso dare per scontato l'esito dello scontro. Del resto, lo stesso Carson dice che si tratta di un'ipotesi "altrettanto" probabile di quella opposta. Certo, una situazione (impossibile), verrebbe resa da Boselli in modo da salvaguardare la fama e il prestigio di entrambi.
  10. Commenti Alle Anteprime

    Una storia breve (purtroppo) col giovane Carson? Ottimo! si sa quando? E per Manhattan, si sa già la data dell'uscita?
  11. [678/679] Jethro!

    Onestamente, se ciò che Texan afferma fosse, anche in parte, vero, la cosa non mi andrebbe per niente a genio. Da quanto capisco, credo di essere uno dei più anziani lettori di Tex, avendo iniziato alla fine degli anni 60. Non mi pare che Tex sia mai stato - e neppure che sia diventato - un fumetto (e un personaggio) caratterizzato politicamente. Letture del genere, ne sono state tentate, ma mi son sempre pare arbitrari tentativi di far sdraiare il nostro Tex "sul letto di Procuste". Se in Tex si leggero sempre storie con indiani buoni, vittime, "nobili selvaggi" e bianchi malvagi, avidi, vigliacchi, crudeli, allora sì che il risultato sarebbe stucchevole e falso. Falso come suonavano i film come Soldato Blu, il cui scopo, tra l'altro, non era neppure tanto quello di rivalutare gli indiani, bensì di denigrare le giacche blu, in quanto antenati dei berretti verdi... A ben vedere, il Tex di Bonelli e di Boselli è molto simile all'autentico, classico cinema western, che, se preso nel suo complesso, offriva molte storie con gli indiani "lupi predatori", ma ogni tanto sottolineava le colpe dei bianchi o i diritti negati degli indiani. Mi risparmio gli esempi, perchè sono certo che sono conosciuti da molti. E che dire dei negri (palle di neve, mi pare li chiami Tex in Black Baron) o dei cinesi oppure dei messicani? Sempre presentati come buoni? non direi. L'accusa di Texan è, mi pare di capire che, se un tempo Bonelli non si peritava a far sì che i nemici di Tex appartenessero a questi gruppi etnici, negli ultimi anni, invece, il virus del "politicamente corretto" avrebbe infettato il vecchio Tex. Guai, se fosse vero! Se c'è una cosa assurda, falsa, ridicola, detestabile, fanatica ed ignorante è proprio la "political correctness" (purtroppo diffusa negli atenei americani). Oggi Shakespeare non potrebbe scrivere Otello o il Mercante di Venezia... A me, non pare proprio. Quello che si nota, magari, è una maggiore cura per i dettagli storici ed etnografici, ma non penso proprio che Boselli sia un cultore di questo credo. Messicani cattivi, si sprecano. Non mancano neppure gli asiatici cattivi. Neppure i negri (qualcuno ricorda l'avventura a New Orleans Il vecchio di mezzanotte?). Forse, l'unico stereotipo che a volte può apparire eccessivo (ma che deriva, guarda un po', proprio da GL Bonelli) è quello dell'ufficiale incapace o senza scrupoli. Mi sembra un po' poco, per formulare un'accusa, Texan. In conclusione, credo che Tex sia ancora, e tutto mi fa pensare che resterà, un grande, ottimo, fumetto d'avventura, senza zavorra ideologica, in cui Tex e i pard fanno giustizia nel singolo caso, senza sociologismi, remore, riguardi per nessuno. Nel loro mondo, fortunatamente, è possibile leggere avventure con torme di indiani assetati di sangue e poi passare ai patimenti di qualche umile tribù Pima perseguitata da cacciatori di scalpi. Infine, non bisogna, soprattutto, scambiare il "politicamente corretto" (che è una vera e propria perversione mentale) con una inevitabile e giusta evoluzione del gusto, del modo in cui certe azioni vengono rappresentate, del modo in cui parlano i personaggi.
  12. Commenti Alle Anteprime

    Non vedo perchè Bridger debba incontrare necessariamente un Tex bambino o un Carson adolescente, visto che è morto nel 1881 ed è stato attivo, partecipando a campagne militari contro gli indiani, fino alla fine degli anni 60. Certo, occorrerà un salto indietro nel tempo, ma basta ipotizzare un balzo di 15 o 20 anni. Certo che se poi lo si utilizzasse nell'ambito di una storia con un Carson alle prime armi ... sarebbe interessante. Il problema del Carson storico non si pone, non si deve porre. Il Vecchio Cammello NON E' il Kit Carson storico.
  13. [678/679] Jethro!

    Ottimi disegni e storia suggestiva. Struggente il finale: il saluto, l'addio tra Tex e Corbet, due amici, troppo diversi, destinati a non rivedersi più. Noto che Mastantuono, in questa storia, ha disegnato molto meglio Kit Carson, rispetto alla versione de I giustizieri di Vegas. Non mi pare, invece, la sede per discutere di temi storici o politici (o fantapolitici).
  14. Il prezzo degli albi di Tex

    All'ottima ricostruzione di Ymalpas aggiungerei un precedente aumento, di 50 lire, alla fine degli anni 60 (o 1970). Ricordo che fu applicato con l'uscita di Quando tuona il cannone, se la memoria non mi inganna.
  15. [Magazine 2017] Freedom Ranch - Terrore tra i boschi

    A me il Magazine sta piacendo (non l'ho ancora completato). Mi sono accorto (ma è un dettaglio) che nel servizio dedicato a Buffalo Bill, un disegno di Albertarelli che raffigura Wild Bill in versione cacciatore di bisonti, viene scambiato per Cody.