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TWF - Tex Willer Forum

james

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james last won the day on July 1 2018

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About james

  • Rank
    Scrittore
  • Birthday 09/29/1960

Profile Information

  • Gender
    Maschile
  • Interests
    storia

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    7
  • Favorite Pard
    Kit Carson
  • Favorite character
    Lena Parker

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1,104 profile views
  1. james

    [Tex Willer N. 10 / 11 / 12 / 13] Pinkerton Lady

    Io, per ora, sono ..... ENTUSIASTA!!!! La storia con Mefisto è magistrale! siamo al di sopra dei generi (western, poliziesco, spy story....). Mi piace anche la caratterizzazione - o, meglio, la definizione - di Steve Dickart. E' un po' diverso dal tipo simil Basil Rathbone delle vignette di Galep, ma va benissimo. Anzi, dico che, se mai in futuro si volesse raccontare gli inizi della carriere criminale di Mefisto, andando anche alla sua prima giovinezza, ben venga.... Pochi giorni fa ho riletto la storia del ritorno di Mefisto, disegnata da Villa, e mi sono convito che il soggetto era interessante, pieno di aspetti originali (Parigi, Lily, il marito di lei), però - strano a dirsi, trattandosi del maestro Villa - ciò che mi è piaciuto di meno è la rappresentazione di Mefisto: caricaturale, una sorta di mummia malefica incartapecorita (ma non dovrebbe avere appena 65 anni?).
  2. james

    [Tex Willer N. 10 / 11 / 12 / 13] Pinkerton Lady

    Un grande inizio per una storia che sarà certamente memorabile. Sottoscrivo tutte le considerazioni fatte da Dario 63 e Juanraza85. Ambientazione perfetta. Disegni magistrali. Come già detto, l'asso nella manica di questa serie, è il poter mostrare un Tex "meno perfetto", senza contare la possibilità di colmare lacune, integrare e sviluppare fatti appena accennati da GL Bonelli. Avrei solo da ridire sulla copertina. Se Mefisto, nel presente ha circa 70 anni (portati maluccio), qua ci sposta nel passato di circa 25 anni. Dovrebbe essere sui 45 anni. la sorella appare essere una ragazza, molto giovane. Forse 25 anni. In fondo, due fratelli potrebbero avere una grande differenza di età... Comunque, la rappresentazione in copertina, fa apparire Mefisto in costume, con un fisico da supererore, come una sorta di culturista. Un dubbio, ma vederemo in questa storia il giovane Carson? Infine, un invito: creare storie in cui agiscono, indipendentemente e senza incontrarsi, personaggi della saga, destinati a conoscersi e incontarsi/scontrasi solo in altre circostanze, è uno stratagemma ottimo e spero che vena utilizzato anche in altre occasioni. Ad esempio, Tex e Carson nella guerra civile ... oppure negli scontri precedenti in Kansas e Missouri ...
  3. james

    [431/435] La Strage Di Red Hill

    Ma che altro avrebbero potuto fare Tex & C.? sbaragliare il nutrito reparto di cavalleggeri statunitensi? iniziare di punto in bianco la solita guerriglia, con Tex-volpe e le giacche azzurre-tonte? Comunque, la storia, nel complesso mi era molto piaciuta, nonostante i disegni di Giolitti (lo so, una bestemmia, però io non li ho mai apprezzati). Una peculiarità di questa avventura, secondo me, è che ad un certo punto, dopo il massacro del campo indiano, si assiste ad un vero e proprio scontro verbale tra Tex e Carson, che pare addirittura sul punto di trascendere. Si badi, non il solito battibecco o le battute/punzecchiature reciproche cameratesche. No, qua c'è - e, a mia memoria, non ne rammento altre nell'intera saga (salvo che in Cruzado, versione pubblicata) - una vera lite su una questione seria e drammatica.
  4. james

    [Texone N. 34] Doc!

    Piccola, insignificante incongruenza: la bambinaia negra Sophie viene dapprima qualificata (da Doc) come "più giovane", mentre in seguito vien detto (dal sadico amico di Doc) che è un po' più grande di loro.... Ad ogni buon conto: grande lavoro Boselli! magari tutte le partecipazioni di personaggi storici (e, in un modo o nell'altro, leggendari) fossero di questo tenore! Lo so che mi ripeto, ma la mia mente va inevitabilmente all'indigesta (per me) La sfida, in cui si consumò una esagerata, gratuita e - tutto sommato - ingenua umiliazione del povero William F. Cody.... Stavolta, invece, ciò non avviene, nonostante Doc Holliday non fosse un gunfighter del livello di Wild Bill. Si afferma, è vero, che non è all'altezza di Carson o di Tex, ma sotto tono, en passant.
  5. james

    [Texone N. 34] Doc!

    Magistrale fusione di storia e finzione, resa perfetta dei personaggi e ottimi i disegni! Il riferimento di pag. 42 ad un precedente incontro di Tex e Carson con Doc Holliday, ma fa pensare che, prima o poi vedremo una nuova avventura con il dentista pistolero....
  6. Assolutamente d'accordo con tutti quelli che, come Condor senza meta, stigmatizzano la rappresentazione di Carson in questa storia (che, per i disegni e l'ambientazione, avrebbe potuto essere memorabile...). Ricordo ancora la "doccia fredda" che ha rappresentato, dopo il Passato di Carson. Strano a dirsi, ma una situazione simile la si era già vista in una storia di Nizzi disegnata da Civitelli (solo leggermente meno umiliante, perché in quel caso, Carson viene sì atterrato da un robusto bullo da saloon, ma si rialza, pronto ad affrontare l'energumo).
  7. Ottima storia e bellissimi i disegni, ma soprattutto ... finalmente si inizia ad esplorare ciò che non è MAI stato raccontato, ovvero il periodo in cui Carson è stato il leader, il "maestro" di Tex (come lui stesso ammetterà ne I sette assassini). I pochi squarci su quel periodo - quello della serie originale - sono in realtà quanto di più distante ci possa essere da un rapporto del genere. Il Tex di GL Bonelli è una sorta di strano ventenne esperto, infallibile, smaliziato, nei cui confronti Carson appare subito una "spalla". esempi? basta pensare ai primi 10 albi della serie gigante (con una parziale, timida, concessione a Carson, in Due contro cento). Niente di graduale, progressivo. Finalmente si inizia a raccontare in un modo un più verosimile il rapporto tra una leggenda del West ed un "novizio". In questa storia ho visto ciò che avrei voluto vedere in quelle storie e che, comunque, mi aspetto di vedere ancora man mano che si recuperano gli "anni perduti".
  8. james

    [Texone N. 23] Patagonia

    Patagonia è una delle migliori storie di Boselli. Tra l'altro, serve anche a ricordare che gli scontri coi nativi, nell'Ottocento, non erano confinati nel Nord America. Ho trovato molto interessante il colonnello Mendoza, soprattutto per le luci e le ombre della sua condotta. Chissà se lo si rivedrà ...
  9. Lessi con piacere questa storia. Mi piacque sia per il finale amaro sia per il ruolo di Carson. Però, mi chiedo: siamo certi che sia corretto assumerla a paradigma della verità storica? Non vi è, forse, ancora l'eco del solito, falso, mito del "buon selvaggio"?
  10. james

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Condivido tutto. Massima libertà per gli autori. Ma libertà vera, cioè senza orecchiare o sentirsi in dovere di rispettare vere o presunte sensibilità settoriali. Illuminante, im particolare, "Se si utilizza l'argomento dell'omosessualità perché è richiesto da un'ottima storia, perché no? Sarei contraria solo se fosse fatto soprattutto per dimostrare di essere contro l'omofobia". E' la demolizione della correttezza politica, con le sue regole e regolette (contrarie alla libertà di espressione e che rappresentano una subdola forma di censura ancora più pervasiva di quella, se mi passata il termine, un po' ingenuotta degli anni '50). Ymalpas: naturalmente il mio "Ben vengano nudità e scene di sesso" non va inteso alla lettera. Voglio dire che se per tali si intendono le vignette apparse sulla storia breve a colori col giovane Carson e la bella locandiera, beh .... allora evviva, non mi disturbano affatto. Non volevo certo auspicare la trasformazione di Tex in un fumetto porno.
  11. james

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Ben vengano nudità e scene di sesso. Però non mi si dica che l'abbigliamento di Tesah (così come le sue fattezze, del resto) sia storicamente verosimile! Eppure, le fotografie, i disegni e i dipinti del tempo non mancano. Sia chiaro: non è una critica. E' una constatazione. Si è scelta una mise tipo Vartan... Okay, però lasciamo stare la realtà storica, per favore, che offriva ben pochi esempi di squaw avvenenti (secondo gli odierni canoni estetici) e nessun esempio di "minigonne". Visto che, comunque, è un piacere per gli occhi, bravo Boselli!
  12. james

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    A me non disturba affatto il sesso nelle storie di TEX. Tutto dipende dal come e dal quanto.... per non stravolgere il cuore, lo spirito della serie. Circa l'abbigliamento di Tesah, ho già espresso i miei dubbi (per non dire certezze), che non sia affatto storicamente verosimile. Però, occorre considerare che lo stesso adattamento ai gusti moderni, è sempre avvenuto anche per quanto riguarda i lineamenti e le caratteristiche fisiche dei pellirosse, soprattutto delle donne.
  13. Ho la netta impressione che sarà una storia superba, per trama, per il rilievo dato a Carson e anche per la collocazione temporale. Concordo con Monni nell'ipotizzare si tratti degli "anni perduti", cioè quei 7 o 8 anni che intercorrono dal piccolo Kit che colpisce con una freccia il cappello di Carson e la prima avventura di Kit quindicenne. La scena iniziale è chiaramente collocata al tempo della guerra col Messico (1846-48): a quel tempo Tex era un bambino di 8-10 anni e Carson un ragazzo di 18-20. Probabilmente nessuno dei due comparirà in questo antefatto (o forse Carson?). Il seguito si svolge circa vent'anni dopo. Sul volto di Carson, beh... certo il modello che preferirei è quello, ad esempio, di E venne il giorno, oppure di Bourbon Street o, ancora, della recente avventura a New York. Però, per me, è abbastanza secondaria la cosa. L'importante è la trama e il ruolo che vi gioca Kit Carson. Ho trovato, ad esempio, bellissima l'avventura I giustizieri di Vegas, con un Carson veramente protagonista e all'altezza di Tex, nonostante, come resa grafica, non mi abbia entusiasmato.
  14. james

    [maxi 1991] Oklahoma!

    Io, invece, sono molto felice del fatto che Berardi non sia venuto a far parte dello staff di Tex. Ricordo molto bene la saga di Ken Parker, per averla letta quasi integralmente. Anche se la lettura risultava gradevole, a volte avvincente, l'impianto, lo spirito era quello tipico del cinema western revisionista, anni '70, con un personaggio ritagliato su modello di un ideale libera del XX secolo, calato, in maniera antistorica, negli anni '70 del XIX. E aggiungo che Oklahoma non mi entusiasma affatto, non fosse che per l'infimo trattamento riservato a Kit Carson.
  15. james

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    So seguendo la nuova serie di Tex Willer, con grande soddisfazione. Ancora non mi pare vero che Boselli abbia deciso di colmare i vuoti, integrare storie, del passato più o meno lontano. Va tutto bene. Tesah è un piacere per gli occhi, anche se .... non mi pare un abbigliamento realistico per l'epoca.... Non vedo l'ora di vedere anche il Steve Dickart e sorella in azione. Ottima l'idea degli intrecci tra azioni di personaggi che però non si incontrano (per rispettare il canone e i vincoli della saga). Con lo stesso meccanismo, mi aspetto di vedere anche Kit Carson.
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