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TWF - Tex Willer Forum

james

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13 Discreta

Info su james

  • Rango
    Scrittore
  • Compleanno 29/09/1960

Informazioni sul profilo

  • Sesso
    Maschile
  • Interessi
    storia

Io e Tex

  • N° 1° Tex che ho letto
    7
  • Pard preferito
    Kit Carson
  • Personaggio favorito
    Lena Parker

Visitatori recenti sul profilo

872 visualizzazioni del profilo
  1. james

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Grande Tex, a me la tua storia piace. Va solo cambiata la militanza di Carson. Le ragioni per le quali dobbiamo ritenere che Kit Carson abbia combattuto per l'Unione non derivano tanto dal Carson storico, ovviamente, ma da due dati di fatto della saga: 1) nei primi albi, viene accennato ad un passato militare di Carson in Kansa (che sia ne Gli sciacalli del Kansas? non ricordo esattamente...) e 2) dopo le varie rievocazioni della guerra civile fatte a Tex, è credibile che non venga mai fatto cenno da nessuno, che Carson si trovava sul fonte opposto?
  2. james

    [223/226] Missione Suicida

    Concordo con il giudizio di Andrea67. Questa è una delle non numerose storie in cui Carson mostra il suo valore. Intendo dire, non molte, nel periodo anteriore a Boselli. Per trovarne altre, dovrei citare quella ambientata a San Francisco (mi pare L'artiglio ha colpito, il titolo di uno degli albi). Per assistere ad un duello in cui Carson riveste un ruolo da coprotagonista, al fianco di Tex, si dovrà attendere la conclusione de Il passato di Carson, i giustizieri di Vegas e le storie dedicate al Carson giovane: niente male come attesa.... Del resto, se si prendono i primi 200 numeri di Tex, si vedrà che sono rarissime le performance di Kit Carson.
  3. james

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Una delle migliori storie di Tex, per soggetto e per i disegni. La ricostruzione di New York è perfetta e manifesta un grande sforzo di ricerca storica e iconografica. Vedere Tex e Carson nella grande e moderna metropoli è stato emozionante. Considerata la "modernità" della New York di fine 800, è un po' come se le imprese dei nostri amati pards fossero un po' più vicine a noi, al mondo che conosciamo. Boselli può veramente andare fiero di questa storia. Anche il modo in cui Tex e Carson agiscono è perfetto: nessuno dei due prevarica l'altro. Carson ha il giusto rilievo. Anche il rapporto dei ranger con la polizia e, in particolare, con il capo della polizia, è equilibrato: nè troppo arrogante nè troppo subalterno. Delizioso il cameo di Annie Oakley e il nuovo incontro con Kit Carson. L'appetito vien mangiando, per cui .... spero che prima o poi i nostri tornino a New York!
  4. james

    [91] Vendetta Indiana

    Non reputo questa storia una delle migliori della saga. Buona, sì. Assume valore, forse, per il ruolo positivo degli indiani, il che, però, non era una novità per Tex. Non mi piace il modo caricaturale in cui viene reso il colonnello Arlington (mi pare si chiamasse così...). E' certo un dato di fatto che in questa storia si possono vedere delle anticipazioni della stucchevole "moda" filoindiana che stava per dilagare a Hollywood (dal pessimo Soldato Blu per arrivare al soporifero balla coi lupi), il che, però, non è un pregio. Originale, per l'epoca, il finale, in cui il ruolo del vendicatore/giustiziere è assunto da una vedova indiana.
  5. james

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Vorrei non terminasse mai.... Storia indimenticabile, trama e sceneggiatura magistrali. Per non parlare dei disegni, pressoché perfetti. Carson dovrebbe essere sempre così, anche dal punto di vista grafico.
  6. james

    [Color Tex N. 14] L'apache bianco e altre storie

    Apprezzo l'ironia, però ... A prescindere dal fatto che una probabile paternità, seppure non riconosciuta, basta e avanza per Carson. L'aver collocato la storia nel 1866 faciliterebbe, invece, la ricomparsa di una Abbie ancora abbastanza giovane....
  7. james

    [Color Tex N. 14] L'apache bianco e altre storie

    Trovo che sia uno dei migliori Color. Storie brevi e interessanti. Naturalmente, ho trovato entusiasmante in particolare Golden Queen, per il ruolo assegnato in essa a Carson. E' interessante la collocazione temporale: il 1866. Sono dunque passati 7 od 8 anni dalla storia a Bannock, e probabilmente Carson ha già incontrato Tex. Dovrebbe trattarsi di un Carson sui 37-39 anni.
  8. james

    [Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

    Bene. mi ero ripromesso di leggerlo assieme al seguito - o addirittura ai seguiti - ma non ce l'ho fatta... Letto, gustato, apprezzato. L'inizio è veramente "alla grande". Per dimostrare acume e spirito analitico occorre trovare sempre il pelo nell'uo... pardon un difetto? Mah, se proprio occorre, direi che risulta forse confermata - in ciò, attenendosi esattamente all'imrponta glbonenniana del del personaggio - l'aria un po' troppo "saputella" di un ventenne, abile con la pistola finchè si vuole, ma pur sempre nella mischia da poco tempo. Ma la realtà è che, n fondo, è questo che Tex ventenne era ed è nella nuova serie. Pertanto, benvenuto lui e la serie! Se non sbaglio l'intento è quello di colmare le lacune della serie originale: dobbiamo, perciò, aspettarci dei salti temporali? direi proprio di sì... Spero, tornando al discorso di prima e al tema della fedeltà all'originale, che invece per Kit Carson si sia scelta una minore fedeltà alla versione originaria, visto che a me il Carson dei primo 12 albi della serie gigante è sempre apparso una figura un po' scialba, molto, molto al di sotto di Tex sotto tutti i punti di vista. Un personaggio lontanissimo dalla sacrosanta rilettura e valorizzazione che ne ha dato Boselli (Il passato di Carson e I giustizieri di Vega, per citarne alcuni, ma non sono le sole occasioni...)
  9. james

    [416/418] Cercatori Di Piste

    Condivido il giudizio espresso già da molti sulla storia. Una delle migliori di Boselli e anche dell'intera saga. Non ripeto, pertanto, gli apprezzamenti, che devono intendersi pienamente condivisi. Sottolineo, solamente, per amor di discussione e non di polemica, ciò che mi differenzia da alcune delle principali analisi prima espresse. Affermare, in modo tranchant, che con questa storia risalta una volta di più la sostanziale ingiustizia del sistema statunitense di fine ottocento (alludendo, in realtà all'intero arco della repubblica a stelle e strisce) significa attribuire a Boselli ciò che Boselli sicuramente non ha inteso affermare, oltre che dare una lettura della storia buona per pamphlet da Editori Riuniti anni '70. L'epoca e i luoghi delle gesta di Tex vedono, senza dubbio, i nativi in posizione di sconfitti (confinati in riserve), ma se da ciò si vogliono trarre giudizi sugli usa, del tempo, allora va aggiunto: - il sistema delle riserve avrebbe potuto essere (e a volte lo fu davvero), il modo meno cruento e, tutto sommato, rispettoso delle "culture" native, per risolvere il conflitto tra mondi incompatibili (piccola notazione marginale: chissà perché molti di quelli che si commuovono al pensiero della perdita delle tradizioni, delle identità etniche e culturali dei popoli indigeni, sono anche critici verso le tematiche identitarie oggi in voga in Europa. Mi ricorda il paradosso dell'anrtopologo, descritto da Lèvy.Strauss ne Tristi Tropici: gli antropologi sono sommamente rispettosi di ogni aspetto delle culture indigene che studiano, si ribellano alle tradizioni della civiltà in cui vivono «Spesso sovversivo tra i suoi e ribelle agli usi tradizionali, l’etnografo appare rispettoso fino al conservatorismo appena la società in questione si trova a essere diversa dalla sua». Tex non ne è affetto, certamente, egualmente pronto ad imbracciare le armi contro qualsiasi cosa senta come ingiusta, quale che ne sia il fondamento o l'origine...); - la conquista e il dominio, manu militari, dei più forti e/o intraprendenti sui più deboli e/o arretrati è una costante della storia e non è un'esclusiva dell'occidente e, tanto meno, di Usa od Europa (lo si dimentica troppo spesso, un po' come avviene quando ci si riferisce alla schiavitù, limitandosi ai circa tre secoli della tratta atlantica, scordando tutto il resto, più duraturo e ampio e, significativamente, molto, molto meno studiato...) - non va mai dimenticato che il mondo degli amerindi, sia precolombiano sia post scoperta-conquista, era tutt'altro che idilliaco e pacifico. Senza citare le aberrazioni azteche o maya, anche nelle epoche più recenti è evidente che l'suo della guerra tribale che poteva tradursi in scaramucce isolate ma anche in veri massacri o pulizie etniche era tutt'altro che sconosciuto nelle Americhe. Aggiungo che anche a me è dispiaciuto vedere sparire di scena Torrence, figura nobile ed eroica (direi con una modalità che, mutatis mutandis, abbiamo rivisto nella fine di Shane de Gli Invincibili). La figura del soldato si presta sempre, in modo particolare, alla rappresentazione di figure estreme, negative o positive, o problematiche.
  10. james

    [Tex Willer N.0]

    Io ho grandi aspettative. Prendo atto di ciò che ha affermato l'avvocato Monni, circa l'assoluta fedeltà alle storie originali, considerate come "vincoli" insuperabili. A costo di scandalizzare molti, io non avrei avuto alcun problema ad assistere a vere e proprie riscritture del passato, colmando lacune, certo, ma anche cambiando l'esistente. Ma va bene lo stesso. Sono certo che saranno grandi storie! Anzi, non vorrei che la nuova serie facesse concorrenza alla serie inedita ....
  11. james

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Grazie per la lezione - non richiesta - di storia. Però, Barbanera, noterai che non ho certo affermato che il ritiro delle truppe francesi dal Messico fosse dovuto alla SOLA ostilità - VERA - del governo federale Usa. Del resto, gli Stati Uniti, all'epoca, non erano ancora una potenza di prima grandezza, in ambito internazionale. Un blog imperniato su un fumetto - per quanto importante - disquisire di aspetti teorici in varie discipline. Però non riesco a trattenermi dal dire che non reputo affatto AGGRESSIVA la politica attuativa della dottrina Monroe. DIFENSIVA, semmai. A meno che non vi si voglia ravvisare, in nuce, le origini della politica del "cortile di casa" nei riguardi dell'America Latina, con le conseguenti spiegazioni consolatorie e vittimistiche delle ragioni per le quali le ex colonie iberiche hanno avuto uno sviluppo e un destino ben diverso da quelle anglo- sassoni. ciao
  12. james

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Circa il primo punto, hai ragione: durante la guerra civile, l'Unione non prende parte alla guerra contro Massimiliano e i francesi, però si mostra immediatamente ostile e, a guerra di secessione appena conclusa, il governo Usa intima alla Francia di "lasciare la presa". Sicuramente, immaginare il coinvolgimento di Tex dopo la fine della guerra di secessione, agevolerebbe le cose. Però, mi chiedo - e ciò a prescindere dall'ipotizzare trasferte di Tex in Messico o altrove nel periodo 1861-1865 - è tassativo immaginare che Tex prenda parte alla guerra degli stati per tutta la sua durata? è detto o lasciato intendere in qualche modo? bada, non è una domanda polemica o retorica, me lo chiedo davvero....
  13. james

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Veramente, non mi sono mai sognato di ipotizzare una storia incentrata sul solo scontro di Camerone. Tu hai ricostruito un'ottima cronologia della vita e delle avventure di Tex, per cui se dici che all'epoca era altrove, ne prendo atto. Però, per quanto riguarda l'occasione, la ragione della presenza di Tex, certo non sarebbe impossibile escogitarne. Ad esempio, una missione segreta unionista, volta a compiere un qualche sabotaggio ai danni dei francesi. Francesi, però, che non vorrei veder rappresentati in modo macchiettistico, come ad esempio le "giubbe rosse" nel Comandante Mark o in Blek. Tutto qua. Condivido certo che sarebbe sgradevole, per tacer d'altro, vedere Tex partecipare ad un massacro di legionari e, del resto, anche ad uno scontro dall'esito scontato. Ragion per cui, Tex in quello scontro dovrebbe avere un ruolo, diciamo, di "mediazione" tra le parti.
  14. james

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Bianco e nero. Nessuno spazio per mostrare l'eroismo mostrato dagli avversari? mi pare troppo schematico. sarebbe come dire che, scelta una parte per Tex, gli altri vanno disprezzati...
  15. james

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    A me non dispiacerebbe una storia che vedesse Tex coinvolto nell'eroica resistenza di Camerone.
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