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TWF - Tex Willer Forum

james

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james last won the day on July 1 2018

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About james

  • Rank
    Scrittore
  • Birthday 09/29/1960

Profile Information

  • Gender
    Maschile
  • Interests
    storia

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    7
  • Favorite Pard
    Kit Carson
  • Favorite character
    Lena Parker

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963 profile views
  1. Assolutamente d'accordo con tutti quelli che, come Condor senza meta, stigmatizzano la rappresentazione di Carson in questa storia (che, per i disegni e l'ambientazione, avrebbe potuto essere memorabile...). Ricordo ancora la "doccia fredda" che ha rappresentato, dopo il Passato di Carson. Strano a dirsi, ma una situazione simile la si era già vista in una storia di Nizzi disegnata da Civitelli (solo leggermente meno umiliante, perché in quel caso, Carson viene sì atterrato da un robusto bullo da saloon, ma si rialza, pronto ad affrontare l'energumo).
  2. james

    [Romanzi A Fumetti 09] L'uomo dalle pistole d'oro

    Ottima storia e bellissimi i disegni, ma soprattutto ... finalmente si inizia ad esplorare ciò che non è MAI stato raccontato, ovvero il periodo in cui Carson è stato il leader, il "maestro" di Tex (come lui stesso ammetterà ne I sette assassini). I pochi squarci su quel periodo - quello della serie originale - sono in realtà quanto di più distante ci possa essere da un rapporto del genere. Il Tex di GL Bonelli è una sorta di strano ventenne esperto, infallibile, smaliziato, nei cui confronti Carson appare subito una "spalla". esempi? basta pensare ai primi 10 albi della serie gigante (con una parziale, timida, concessione a Carson, in Due contro cento). Niente di graduale, progressivo. Finalmente si inizia a raccontare in un modo un più verosimile il rapporto tra una leggenda del West ed un "novizio". In questa storia ho visto ciò che avrei voluto vedere in quelle storie e che, comunque, mi aspetto di vedere ancora man mano che si recuperano gli "anni perduti".
  3. james

    [Texone N. 23] Patagonia

    Patagonia è una delle migliori storie di Boselli. Tra l'altro, serve anche a ricordare che gli scontri coi nativi, nell'Ottocento, non erano confinati nel Nord America. Ho trovato molto interessante il colonnello Mendoza, soprattutto per le luci e le ombre della sua condotta. Chissà se lo si rivedrà ...
  4. Lessi con piacere questa storia. Mi piacque sia per il finale amaro sia per il ruolo di Carson. Però, mi chiedo: siamo certi che sia corretto assumerla a paradigma della verità storica? Non vi è, forse, ancora l'eco del solito, falso, mito del "buon selvaggio"?
  5. Condivido tutto. Massima libertà per gli autori. Ma libertà vera, cioè senza orecchiare o sentirsi in dovere di rispettare vere o presunte sensibilità settoriali. Illuminante, im particolare, "Se si utilizza l'argomento dell'omosessualità perché è richiesto da un'ottima storia, perché no? Sarei contraria solo se fosse fatto soprattutto per dimostrare di essere contro l'omofobia". E' la demolizione della correttezza politica, con le sue regole e regolette (contrarie alla libertà di espressione e che rappresentano una subdola forma di censura ancora più pervasiva di quella, se mi passata il termine, un po' ingenuotta degli anni '50). Ymalpas: naturalmente il mio "Ben vengano nudità e scene di sesso" non va inteso alla lettera. Voglio dire che se per tali si intendono le vignette apparse sulla storia breve a colori col giovane Carson e la bella locandiera, beh .... allora evviva, non mi disturbano affatto. Non volevo certo auspicare la trasformazione di Tex in un fumetto porno.
  6. Ben vengano nudità e scene di sesso. Però non mi si dica che l'abbigliamento di Tesah (così come le sue fattezze, del resto) sia storicamente verosimile! Eppure, le fotografie, i disegni e i dipinti del tempo non mancano. Sia chiaro: non è una critica. E' una constatazione. Si è scelta una mise tipo Vartan... Okay, però lasciamo stare la realtà storica, per favore, che offriva ben pochi esempi di squaw avvenenti (secondo gli odierni canoni estetici) e nessun esempio di "minigonne". Visto che, comunque, è un piacere per gli occhi, bravo Boselli!
  7. A me non disturba affatto il sesso nelle storie di TEX. Tutto dipende dal come e dal quanto.... per non stravolgere il cuore, lo spirito della serie. Circa l'abbigliamento di Tesah, ho già espresso i miei dubbi (per non dire certezze), che non sia affatto storicamente verosimile. Però, occorre considerare che lo stesso adattamento ai gusti moderni, è sempre avvenuto anche per quanto riguarda i lineamenti e le caratteristiche fisiche dei pellirosse, soprattutto delle donne.
  8. james

    [Romanzi A Fumetti 09] L'uomo dalle pistole d'oro

    Ho la netta impressione che sarà una storia superba, per trama, per il rilievo dato a Carson e anche per la collocazione temporale. Concordo con Monni nell'ipotizzare si tratti degli "anni perduti", cioè quei 7 o 8 anni che intercorrono dal piccolo Kit che colpisce con una freccia il cappello di Carson e la prima avventura di Kit quindicenne. La scena iniziale è chiaramente collocata al tempo della guerra col Messico (1846-48): a quel tempo Tex era un bambino di 8-10 anni e Carson un ragazzo di 18-20. Probabilmente nessuno dei due comparirà in questo antefatto (o forse Carson?). Il seguito si svolge circa vent'anni dopo. Sul volto di Carson, beh... certo il modello che preferirei è quello, ad esempio, di E venne il giorno, oppure di Bourbon Street o, ancora, della recente avventura a New York. Però, per me, è abbastanza secondaria la cosa. L'importante è la trama e il ruolo che vi gioca Kit Carson. Ho trovato, ad esempio, bellissima l'avventura I giustizieri di Vegas, con un Carson veramente protagonista e all'altezza di Tex, nonostante, come resa grafica, non mi abbia entusiasmato.
  9. james

    [maxi 1991] Oklahoma!

    Io, invece, sono molto felice del fatto che Berardi non sia venuto a far parte dello staff di Tex. Ricordo molto bene la saga di Ken Parker, per averla letta quasi integralmente. Anche se la lettura risultava gradevole, a volte avvincente, l'impianto, lo spirito era quello tipico del cinema western revisionista, anni '70, con un personaggio ritagliato su modello di un ideale libera del XX secolo, calato, in maniera antistorica, negli anni '70 del XIX. E aggiungo che Oklahoma non mi entusiasma affatto, non fosse che per l'infimo trattamento riservato a Kit Carson.
  10. So seguendo la nuova serie di Tex Willer, con grande soddisfazione. Ancora non mi pare vero che Boselli abbia deciso di colmare i vuoti, integrare storie, del passato più o meno lontano. Va tutto bene. Tesah è un piacere per gli occhi, anche se .... non mi pare un abbigliamento realistico per l'epoca.... Non vedo l'ora di vedere anche il Steve Dickart e sorella in azione. Ottima l'idea degli intrecci tra azioni di personaggi che però non si incontrano (per rispettare il canone e i vincoli della saga). Con lo stesso meccanismo, mi aspetto di vedere anche Kit Carson.
  11. Grande Tex, a me la tua storia piace. Va solo cambiata la militanza di Carson. Le ragioni per le quali dobbiamo ritenere che Kit Carson abbia combattuto per l'Unione non derivano tanto dal Carson storico, ovviamente, ma da due dati di fatto della saga: 1) nei primi albi, viene accennato ad un passato militare di Carson in Kansa (che sia ne Gli sciacalli del Kansas? non ricordo esattamente...) e 2) dopo le varie rievocazioni della guerra civile fatte a Tex, è credibile che non venga mai fatto cenno da nessuno, che Carson si trovava sul fonte opposto?
  12. james

    [223/226] Missione Suicida

    Concordo con il giudizio di Andrea67. Questa è una delle non numerose storie in cui Carson mostra il suo valore. Intendo dire, non molte, nel periodo anteriore a Boselli. Per trovarne altre, dovrei citare quella ambientata a San Francisco (mi pare L'artiglio ha colpito, il titolo di uno degli albi). Per assistere ad un duello in cui Carson riveste un ruolo da coprotagonista, al fianco di Tex, si dovrà attendere la conclusione de Il passato di Carson, i giustizieri di Vegas e le storie dedicate al Carson giovane: niente male come attesa.... Del resto, se si prendono i primi 200 numeri di Tex, si vedrà che sono rarissime le performance di Kit Carson.
  13. james

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Una delle migliori storie di Tex, per soggetto e per i disegni. La ricostruzione di New York è perfetta e manifesta un grande sforzo di ricerca storica e iconografica. Vedere Tex e Carson nella grande e moderna metropoli è stato emozionante. Considerata la "modernità" della New York di fine 800, è un po' come se le imprese dei nostri amati pards fossero un po' più vicine a noi, al mondo che conosciamo. Boselli può veramente andare fiero di questa storia. Anche il modo in cui Tex e Carson agiscono è perfetto: nessuno dei due prevarica l'altro. Carson ha il giusto rilievo. Anche il rapporto dei ranger con la polizia e, in particolare, con il capo della polizia, è equilibrato: nè troppo arrogante nè troppo subalterno. Delizioso il cameo di Annie Oakley e il nuovo incontro con Kit Carson. L'appetito vien mangiando, per cui .... spero che prima o poi i nostri tornino a New York!
  14. james

    [91] Vendetta Indiana

    Non reputo questa storia una delle migliori della saga. Buona, sì. Assume valore, forse, per il ruolo positivo degli indiani, il che, però, non era una novità per Tex. Non mi piace il modo caricaturale in cui viene reso il colonnello Arlington (mi pare si chiamasse così...). E' certo un dato di fatto che in questa storia si possono vedere delle anticipazioni della stucchevole "moda" filoindiana che stava per dilagare a Hollywood (dal pessimo Soldato Blu per arrivare al soporifero balla coi lupi), il che, però, non è un pregio. Originale, per l'epoca, il finale, in cui il ruolo del vendicatore/giustiziere è assunto da una vedova indiana.
  15. james

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Vorrei non terminasse mai.... Storia indimenticabile, trama e sceneggiatura magistrali. Per non parlare dei disegni, pressoché perfetti. Carson dovrebbe essere sempre così, anche dal punto di vista grafico.
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