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TWF - Tex Willer Forum

james

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Tutto il contenuto pubblicato da james

  1. james

    Grandi cambiamenti nella trama: a chi spettano?

    Il romanzo scritto da Boselli inizia con un Tex dai capelli brizzolati e con Carson morto (da molto? non si sa) ed è collocato nel 1899. Ora, oramai - grazie a Boselli (e alle acute ricostruzioni di Monni) - sappiamo che Tex è nato nel 1838. Nel 1899 ha solo 61 anni. Carson è nato circa 10 anni prima. Dunque, nel romanzo non raggiunge i 71 anni. Direi, perciò, che è più probabile una morte violenta.... Ma speriamo di non vederla mai, sulla serie regolare. A meno che non si tratti chi chiuderla.
  2. james

    [Texone N.33] I Rangers Di Finnegan

    Trovo ridicolo, se non grottesco, l'eccesso di "filologismo" con cui si vorrebbe giudicare le storie di Tex. Un conto è far notare errori marchiani, evidenti, che saltano all'occhio e, pertanto, sono immediatamente fastidiosi, altro è spaccare il capello in quattro e magari andare a verificare se una data espressione era in uso a quel tempo e in quei luoghi.
  3. james

    [435/437 ] Wild West Show

    E' una storia che ho molto amato, per la sua originalità. Prima di tutto, da' molto spazio a Carson. E questo nonostante la schiacciante sconfitta del Vecchio Cammello tiro a segno con le anatre! Anche la simpatia/attrazione che c'è tra lui e Annie, è tutt'altro che fuori luogo.
  4. james

    [Texone N.33] I Rangers Di Finnegan

    A me la storia è piaciuta parecchio. Mi è piaciuta la trama e l'intreccio delle vicende, la rievocazione della passata tragedia. Sempre interessante vedere aspetti dei ranger che, in genere, nella storie ordinarie, non emergono spesso. Mi è piaciuta la scazzottata: simulata ma vera nella dinamica! Non trovo che il citare nomi o luoghi che poi non vengono mostrati sia un difetto, anzi. In caso contrario, bisognerebbe che ogni storia fosse una sorta di mondo a parte, avulsa da tutto. Mi piace sempre, poi, vedere Carson agire in autonomia. Anche i disegni mi sono piaciuti, a parte qualche vignetta in cui, effettivamente, i lineamenti vengono deturpati. Le scene notturne sono magistrali. In conclusione, per me è un'ottima storia e ... scordavo: nello scontro di Kit con Carson, il primo pronuncia offese che, sotto sotto, i "carsoniani" come me paventano spesso, forse memori di quando, in effetti, Carson rischiava davvero di apparire "un utile idiota", "cameriere di Tex", "schiavo di Tex". Ecco, in quelle offese, ho percepito una specie di liberazione, come se Boselli urlasse ai lettori, ciò che, invece, il suo Carson non sarà mai.
  5. james

    Le storie del Tex giovane

    Verissomo!
  6. james

    Le storie del Tex giovane

    E aggiungo che sarebbe bello, nelle prossime storie con il giovanissimo Tex, leggere riferimenti alla fama dell'astro nascente, Kit Carson, come eroe del west e anche ranger.
  7. james

    Le storie del Tex giovane

    Penso che i due "salti temporali" vadano entrambi esplorati: sono miniere praticamente inesauribili! E io non tralascerei neppure, ogni tanto, qualche ritorno in flash back, di Ken Willer.
  8. james

    Il remake di Tex si può fare?

    Premetto che apprezzo moltissimo la linea di Boselli: nuove storie che gettano luce (e arricchiscono) il passato, approfittando dei molti salti temporali e delle innumerevoli "sintesi estreme" (fatti che oggi verrebbero, giustamente, sviluppati in un albo, bruciati in poche pagine o vignette). Bravo Boselli, avanti così! Ciò detto, però, ammetto che il suggerimento di Bob Rock (che avevo avanzato anche io), lo trovo estremamente stimolante. Pericoloso, certo, ma anche affascinante e promettente (nelle giuste mani: Boselli). Se non sbaglio, sarebbe il cosidetto reboot. Confesso che avere una nuova versione, arricchita sia in dimensione sia in stile narrativo, di episodi cruciali, quasi buttati lì per caso. Ad esempio, l'incontro di Tex con Carson fa il paio dell'omicidio dei genitori di Bruce Wayne...
  9. james

    Che cosa può offrire Tex ai giovani?

    Il difficile rapporto dei giovani coi fumetti, e in particolare con Tex, può dipendere da diverse ragioni: 1) disinteresse per il genere western, a meno che non sia "geneticamente modificato o ibridato" con horror o grandguignol (oggi, splatter) 2) disinteresse per gli eroi positivi, cioè i personaggi che hanno valori e combattono per essi, specialmente se si tratta di valori "tradizionali" (pur se declinati con lo spirito del tempo) come la giustizia, la lealtà, la difesa dei deboli 3) predilezione per le modalità di visione/lettura da device, fulminea, frammentaria 4) assuefazione a ben altri livelli di violenza e verosimiglianza, grazie (o per colpa) dei video giochi.
  10. james

    [Texone N.33] I Rangers Di Finnegan

    Io ho molte aspettative, perchè le anticipazioni mostrano diversi aspetti inconsueti. Lo scontro fisico, anche se simulato, tra i due Kit. L'entrata in scena di un amico di Ken Willer, dalla cui grinta si deduce non sia pronto per le pantofole, l'azione in autonomia di Carson rispetto a Tex. Tutti elementi che mi spingono già ad anticipare un giudizio positivo!
  11. james

    Miglior Storia Con Protagonista Pat Mac Ryan

    Una precisazione circa il voto che ho appena espresso. Ho votato per gli Invincibili, perché la ritengo la migliore delle storie elencate. Però, se avessi dovuto considerare la storia in cui a Pat viene dato maggior risalto, avrei dovuto votare per Golden Pass
  12. james

    [Texone N.33] I Rangers Di Finnegan

    A prescindere dal modo di rendere i volti di Tex e Carson, a me pare una storia molto promettente. La trovata di fare scontrare Carson e Kit è molto interessante e intrigante. Sia che si tratti (molto probabile) di una messinscena, sia che, invece, i due abbiano davvero litigato (improbabile, però, che arrivino al punto di ricorrere alle armi...), il fatto è di per se stesso interessante! Ottima anche la scelta dell'azione separata dei pard. Anche la trama promette molto bene!
  13. james

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Sì, in effetti credo che Ymalpas abbia ragione, circa la mia idea. Ne butto lì alcune altre, precisando che sono semplici spunti: 1) Tex e Carson devono indagare - su invito della Pinkerton - su una serie di attentati commessi da un'organizzazione segreta irlandese, che ha deciso di usare il terrorismo in nome dei minatori irlandesi, in Pennsylvania. Durante le indagini incontreranno un loro vecchio amico che ora fa il minatore e che temono faccia parte dell'organizzazione. In questa storia non starebbe male anche la partecipazione di Pat. 2) Tex e Carson (meglio se il quartetto al completo) sono coinvolti nelle ennesime operazioni militari di confine contro apaches ribelli. In questa occasione incontrano Emilio Kosterlitzky (a cui GL Bonelli aveva già fatto un fugace cenno in una storia, mi pare, dedicata ad Apache Kid). Nasce una nuova amicizia con il "messicano cosacco". 3) Tex e Carson incontrano un giovane Theodore Roosevelt nel territorio del Dakota, alle prese con razziatori di bestiame e rancher locali ostili al nuovo venuto. 4) Tex decide di accompagnare una delegazione di capi indiano presso la Casa Bianca, per perorare la loro causa. Durante la permanenza a Washington, alcuni delitti rischiano di mandare a monte la missione diplomatica. 5) Tex e Carson accettano l'invito di Buffalo Bill e si aggregano al Wild West Show in un tour nella vecchia Europa. Pare che sia stato ordito un complotto per attentare alla vita della Regina Vittoria (oppure del futuro Kaiser, Guglielmo II), durante gli spettacoli dello show. 6) Un amico fraterno di Jim Brandon parte volontario per partecipare alla campagna milatare inglese contro gli Zulù, in Sudafrica. Costui viene poi accusato di diserzione e condannato a morte. Brandon parte, insieme a Tex e Carson, alla volta del Sudafrica per aiutare l'amico. Si troveranno così a partecipare all'epica difesa di Rorke's Drift. 7) Tex rievoca la sua partecipazione alla battaglia di Camerone, in cui combattè insieme all'eroico capitano Jean Danjou.
  14. james

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Bene, fornisco anche io il mio piccolo contributo. 1840: un dodicenne, fuggito da un orfanotrofio, arriva nel west. Incontra un mountain man, piuttosto temuto e rispettato, Aaron McGrath, che incarna ai suoi occhi, il vero eroe del west. Questi lo prende a ben volere e se ne prende cura. Passa qualche anno, il ragazzino è diventato un ragazzo. Il suo nome è Kit Carson. L'apprendistato di Kit, al seguito del mountaneer e della sua allegra e indisciplinata banda si svolge in 5 anni. Nonostante il forte legame - padre-figlio adottivo - che lega i due - Kit è sempre più disgustato della crudeltà di Aaron verso i pellirosse. A 17 anni, Kit se ne va, salvo reincontrare Aaron 3 anni dopo. Kit si è innamorato di una giovane indiana che vive in un piccolo villaggio lungo il Missouri. Arriva la banda di Aaron, oramai sempre più cacciatori di indiano che di pellicce. E' un massacro. Nessuno sopravvive. Kit scopre l'accaduto e l'autore del massacro. Scontro tra i due, duello, Kit vince. Tra i presenti, anche uno dei giovani figli di Aaron, Jeb, di 10 anni. Sono i primi passi verso la leggenda. 35 anni dopo: un giovane uomo sta rapidamente facendosi un nome, nelle cittadine e nei villaggi del west, come tiratore, passando vittorioso di duello in duello. E' Phileas, il figlio di Jeb, cresciuto nell'odio per Carson, con la promessa solenne di farne crollare il mito, sfidandolo, battendolo e umiliandolo davanti a tutti. Non è il solito "sparatutto" da quattro soldi. E' una vera belva, scattante, precisa, veloce. Carson è ancora sulla breccia. E' diventato l'inseparabile pard di Tex. Ma è in grado di affrontarlo? Tex, che ha assistito ad un duello del giovane, cerca di dissuadere Carson: tutto inutile, ovviamente. Decide, allora, che la vita del suo amico è più importante della stessa amicizia e del suo orgoglio. Tex è intenzionato ad affrontare direttamente Phileas. Carson, però, accortosi delle intenzioni dell'amico, lo precede. Nonostante tutto, Kit Carson vince, pur uscendone ferito. Ma è solo l'inizio, ben presto si scopre che Jeb McGrath ha radunato una nuova banda di cacciatori di indiani ed è intenzionato a condurre una sua privata guerriglia ai danni dei navajos, in quanto amici di Carson. Il dolore per la perdita del figlio, lo rende ancora più feroce. scontro finale collettivo. Vittoria dei nostri.
  15. james

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Capisco le osservazioni di Borden, ma a me l'idea di Letizia non pare assolutamente male. Certo, un duello con uccisione di uno dei due pard, va reso credibile. Dovendo essere uno stratagemma, deve essere in grado di ingannare la gente. In altre parole, non deve apparire assurdo (tipo, il divertissement che ho visto, tempo fa, di non ricordo quale disegnatore, in cui i quattro pard si fan fuori a vicenda per una prostituta di saloon dall'aspetto simile alla Monroe). Andrebbe arricchito e fatto precedere da contrasti e tensioni tra i due amici, da divulgare, magari con la complicità di qualche giornalista. Anche le ambientazioni europee mi attirano. Certo, mi rendo conto che in questi casi il rischio, a mio parere, non è tanto quello dello snaturamento del personaggio (un'avventura è un'avventura, ovunque si svolga), bensì quello della "cornice", del "contesto". Insomma, in Europa, perlomeno in Europa occidentale, non è ipotizzabile un'avventura che sia imperniata solo su - e si risolva solo grazie a - sparatorie e/o scazzottate....
  16. james

    Tex E La Comicità

    La tua ricostruzione è correttissima. Ricordo la scenetta. Purtroppo non ricordo l'albo o la storia. Di certo, è precedente al 400...
  17. james

    [Romanzi A Fumetti 07] Giustizia a Corpus Christi

    Sono entusiasta della scelta di dissipare le nebbie del passato di Tex e, in ogni caso, di ambientare storie negli anni della sua formazione e prima giovinezza. Anche questo albo, è veramente un piccolo gioiello. Trovo, poi, particolarmente interessante i primi contatti diretti tra Tex e i ranger. Se non sbaglio, il Tex di questo albo (e del precedente Il vendicatore) dovrebbe avere circa vent'anni. Carson dovrebbe essere un ranger trentenne, già molto famoso: perché non citarlo? Tex quando lo incontra, ne ha già sentito parlare...
  18. Circa l'eventuale futuro incontro Tex - Zagor, Mauro Boselli ha parlato di una difficoltà (anche se colmabile) temporale. Se non sbaglio, il "presente" narrativo di Zagor è collocabile prima della guerra di secessione, mentre quello texiano è intorno al 1880. Effettivamente, è facilmente superabile. Mi pare di capire che Zagor avrebbe circa 20 anni più di Tex. Io non scarterei nè l'ipotesi di un incontro "nel presente", e neppure quella di un incontro già avvenuto nel passato (magari, con un giovane Carson alle prime armi).
  19. james

    Tex e il razzismo

    Appartengo alla categoria degli "ignoranti" che ritengono che il termine "razza" possa essere usato anche in senso non biologico, prendendo in considerazione alcuni caratteri fisici esteriori. Il problema è semmai la discriminazione in base alla razza. Ripeto: il 99,9 del patrimonio genetico di un boscimane è uguale a quello di un giapponese o di un finlandese. Bene. Però, con solo un 1% di differenza, si ha lo scimpanzè e l'uomo. E' pur vero che il termine razza in senso non tecnico, non biologico, ha solo un valore vagamente descrittivo. Molto più utile è quello di etnia. Ancora di più quello di civiltà. Ma qua mi fermo, non è la sede adatta. Buona domenica a tutti!
  20. james

    Tex e il razzismo

    Condivido. Sul linguaggio e le ipocrisie odierne, che in verità diventano paranoie censorie, si è detto e scritto già molto. Non in questo sito, ovviamente. Io continuo ad usare il termine negro, non essendo ancora univoco il senso spregiativo. Sposterei il cambiamento, al riguardo, agli anno novanta. Si è trattato di un palese e grottesco caso di provincialismo italico. Sono circa tuo coetaneo. Ricordo bene come avvenne che si importò dagli Usa il "vezzo" di ritenere il termo negro come offensivo. In America, nigger prima e negro poi, erano da tempo sentiti e considerati spregiativi, preferendo il neutro "black". Lo si vuole applicato anche in Italia. Circa il tema "razza", direi che non sarebbe questa la sede ma mi meraviglia che la si voglia bandire dal lessico accettabile. Si sostiene che non ha senso dal punto di vista biologico, in quanto gli umani hanno in comune il 99,9% del genoma. Bene. e con ciò? E' evidente che con tale termine ci si riferisce a macroraggruppamenti di caratteri fisici esteriori. E' imbarazzante apprendere che l'uomo e lo scimpanzè hanno in comune il 90% del patrimonio genetico... Qual è la soglia per poter parlare di "razza"? Senza contare che di per sè, non ha alcuna valenza nè positiva nè negativa.
  21. james

    Dopo Il 700

    Gli espedienti narrativi non mancano. Si può immaginare un coinvolgimento nelle guerre Anglo-Zulù (o anche nella prima guerra Anglo-Boera) di Tex e Carson (non sia mai si ripeta l'estromissione di Capelli d'Argento, come già avvenuto per ben due "trasferte": spedizione coi marines in Centro America e in Patagonia), in vari modi: - un amico giornalista inviato in quei luoghi sparisce e i nostri cercano di ritrovarlo; - un importante militare (il generale Miles, ad esempio), parte al seguito di una missione diplomatica e ritiene di aver bisogno dei nostri per una missione ufficiosa e poco diplomatica; - Jim Brandon - suddito di Sua Maestà Britannica, non dimentichiamolo - non ha più notizie di un amico fraterno arruolato nelle truppe di Sua Maestà inviate in Sudafrica. Decide di partire e .... - l'aristocratico di origine inglese, ma cresciuto a Baltimora (dunque, americano), si rifà vivo, annunciando la sua partenza per quei luoghi e proponendo a Tex & c. di accompagnarlo. Questo per il Sudafrica. Si potrebbe immaginare anche un "aggancio" con l'Impero russo, mediante il principe russo aiutato da Tex e compagni, nell'avventura Deserto Bianco. E che dire della Cina? Il problema non è tanto il trovare un pretesto, un espediente, per motivare un'occasionale ed eccezionale cambio di ambientazione, quanto quello di creare una trama bella, avvincente e adatta a Tex e Carson. E aggiungo, anche rimando nel West: se un giovane Tex incontrasse un altrettanto giovane Samuel Clemens (Markk Twain)?
  22. james

    Dopo Il 700

    Mah! per una trasferta in Sudafrica - o altrove - occorre solo una storia adeguata. Mica serve immaginare un "distacco"annuale ...
  23. james

    Dopo Il 700

    Oltre alle storie ambientate, anche solo in parte, nel passato, mi piacerebbero anche avventure in posti "esotici" rispetto al mondo di Tex (continuo a pensare alle guerre anglo-zulù), per non parlare di eventuali "salti nel futuro". Sotto quest'ultimo aspetto, mi riferisco, naturalmente, non ad un futuro fantascientifico (tipo Wells e la sua Macchina del tempo), bensì ad un futuro possibile, in cui Tex, Carson & c. possano ancora essere vivi e attivi.
  24. james

    [Maxi Tex N.21] Nueces Valley

    No, è chiaro che non lo è. Però è una sorta di divertissement di Mauro, presumo... E gli è riuscito anche molto, molto bene!
  25. james

    [Color Tex N. 12] Sparate sul pianista e altre storie

    A me il color è piaciuto, e anche molto. Certo, all'inizio, ho commesso l'errore di sfogliarlo velocemente e così ho visto la tavola in cui Carson viene affrontato e ferito dal pianista pistolero: mi è venuto un colpo! Possibile che vada in fumo tutta la "rivalutazione" operata da Boselli? possibile che si debba vedere Carson battuto da un pistolero che, poi, verrà naturalmente liquidato da Tex? Per fortuna, leggendo la storia i timori sono svaniti. Essere battuti sotto l'effetto di una droga, non è umiliante!
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