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TWF - Tex Willer Forum
theLord

[534/535] La Valle Dell' Odio

  

20 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Raul e Gianluca Cestaro
Periodicità mensile: Aprile / Maggio 2005

 

 

Tex indaga sull'uccisione di due giovani pastori navajos. Dietro questo drammatico evento, si nasconde l'ennesimo atto di una faida mortale che vede coinvolti due ricchi allevatori di bestiame della Bonito Valley: il texano Bill Foreman e il messicano Ricardo Montez. L'odio che li divide e che ha già fatto parecchi morti da entrambe le parti, nacque una decina di anni prima, quando George, il maggiore dei tre figli maschi di Foreman, sedusse l'unica figlia di Montez, Marcela, per poi rifiutarsi di sposarla perchè era una mezzosangue.
 

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

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Guest Wasted Years

Uaz... l'avevo rimossa! Per me non esisteva questa storia!Sono andato a cercare tra gli albi per vedere se esistessero realmente.. ups Bisogna che rilegga quella parte della collezione, è che proprio non mi ispirano quegli albi, li ho letti e mollati, evidentemente. :s

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Storia non eccellente e priva di effettivi colpi di scena, ma che comunque ho letto volentieriBen caratterizzata è la figura del sicario: un ometto occhialuto dall'aria candida e innocente, ma dietro a quella parvenza quasi ingenua si nasconde un tiratore di professioneOttimi, come sempre sono i disegni dei fratelli Cestaro che mi piacerebbe ritrovare regolarmente sulle pagine mensili, cosa non possibile (purtroppo :( ) a causa della loro eccessiva lentezza nel produrre tavole

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La storia l'ho riletta da poco... niente di speciale, ma si notano evidenti segni di miglioramento...

Si intrecciano le storie di due grandi allevatori i Foreman e i Montez che nutrono un odio reciproco a causa di un rifiuto di un matrimonio tra i figli delle due famiglie, e a causa di un odio di tipo razziale che divide la famiglia dei Foreman texiani, da quella dei Montez, messicani.
Da questa scintilla sono scaturite rivalit? che per anni hanno insanguinato la regione.
Immagine postataImmagine postata

Tex indaga per il massacro di un gregge, di proprietà dei Montez, ad opera di alcuni cowboy dei Foreman. Il successivo omicidio del soprastante dei Foreman accende nuovamente l'odio tra le due rispettive famiglie e sembra preannunciarsi un nuovo periodo di sangue.
Ma le due famiglie negano di aver provocato qualunque atto ai danni dell'altra e questo insospettisce tex che intuisce che il riaccendersi delle ostilit? sia provocato da terzi, che sfruttano le rivalit? per causare un annientamento reciproco tra le due famiglie.
Tex decide vuole andare a fondo nella faccenda e per farlo chiede ai due allevatori rivali un periodo di tregua di tre giorni, per trovare il vero colpevole degli omicidi.

Immagine postata
Intanto Joe Cox, il killer mandato da Mackinney per seminare la zizzania nella valle, ha fatto un'altra vittima che scatena la furia del figlio dei Foreman, che, spinto dall'odio verso i Montez, rompe la tregua e attacca il ranch avversario.
I nostri inducono alla ragione gli attaccanti, ponendo fine all'assedio senza però provocare morti.

Fallito un tentativo per mettere a tacere i rangers che si stavano avvicinando pericolosamente alla verità, Joe Cox scappa dal padrone a Flaggstaff per la resa dei conti finale...

Storia discreta, IMO tra le migliori di Nizzi post 500... c'è una certa ripetitivit? nei dialoghi, ma non rallentano la lettura...
il finale è un po' tirato... se Nizzi avesse avuto a disposizione un altro albo avrebbe potuto architettare una trama più ambiziosa e le potenzialità a mio avviso ci sono tutte.

Una nota davvero molto positiva va ai freschissimi disegni dei Cestaro bros, che rendono la storia un piccolo capolavoro sotto il profilo grafico..

Voto:
Soggetto: 8
Sceneggiatura: 6
Disegni: 9

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Guest Wasted Years

Riletta. Ora capisco perchè l'avevo scordata. I Cestaro sono GRANDIOSI, avvicinandosi moltissimo allo stile di Villa, e dal punto di vista grafico la rimozione non si spiega proprio. Meriterebbero 10, a mio giudizio. MA la storia... ODDIO. Nel primo albo non succede niente, se non parole, parole, e parole, cioè, qualcosa succede, sono i pard che sembrano vecchie comari che stanno a parlarsi addosso. Al solito, i due ranger sembrano in balia degli eventi, e non cavano un ragno dal buco, anzi, solo un errore madornale da parte di Cox e i suoi uomini che sparano come coscritti (basta con queste scene PATETICHE) salva loro la vita. Kit e Tiger dovrebbero fare loro la balia asciutta, e il vecchio Cammello e con lui Tex riesce a farsi sorprendere anche alla fine della storia. ECCHECCAVOLO. Tex e Carson hanno bisogno di farsi imbeccare la soluzione dell'enigma, e sono le due famiglie a suggerire gli eventi, facendo le giuste mosse e dettando le condizioni, le caratterizzazioni dei personaggi, molto rigide, sembrano quelle delle comiche di Stanlio e Ollio, con mogli imperiose, giovani irresponsabili ed impulsivi e padri che non conoscono il dialogo. Anche in Muddy creek i personaggi erano realistici quanto arlecchino e pulcinella, sarebbe ora di finirla. Un po' più di complessit? psicologica potrebbero metterla i miei alunni nei loro testi narrativi, secondo me. Finale a tarallucci e vino e un cambio di atteggiamento francamente incomprensibile. Sarà perchè un babbo ha scoperto di avere gli attributi? Ma por favor, Nizzi ha abusato di questo espediente. Tex ha bisogno dello stellone in ogni storia a livelli da Gastone Paperone. Quando torner? protagonista?Sono sfiduciato. Ora capisco la poca voglia di ricordare. Edit voto 4 e sono generoso.

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Anch'io avevo riscontrato che tex e carson si ritrovano spesso vittime degli eventi che si susseguono, senza che possano condurre il gioco a loro favore se non alla fine... e purtroppo il finale è proprio quello che mi ha emozionato di meno... Ma i disegni sono MONUMENTALI!! mai visto disegnatori così giovani e talentuosi su tex (dopo Villa, Ticci, Fusco e Civitelli, ovviamente...)

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Questa storia fa eccezione fra quelle dello stesso periodo, tutte IMO abbastanza deludenti. LA VALLE DELL'ODIO - COLPO SU COLPO è invece una delle mie preferite, sia per i bellissimi disegni, sia perchè io amo molto le storie del genere "guerra sui pascoli", sia per il respiro epico della faida familiare, sia per l'ottima caratterizzazione di alcune figure (come il killer in giacca e cravatta), sia per la trama decisamente avvincente. Beh, insomma, un po' di motivi ce ne sono.. :)

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sè, sè.. anche secondo me è una tra le migliori storie da un po' di tempo a questa parte.... la sto rileggendo con la ristampa tre stelle, e i disegni dei Cestaro bros sono una veria gioia per gli occhi...... forse i dialoghi sono un po' troppo ripetitivi.. ma a me come storia è piaciuta...

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L'unica cosa che ho trovasto riuscita, già quando la lessi la prima volta, fu la figura di Mister Cox... per il resto... Tex e Carson non fanno NULLA se non farsi salvare, non scoprono nulla (sono i Montez a scoprire i nomi dei due caballeros che tra l'altro sono stati così fessi da dire quello vero, è lo sceriffo a aprlare loro di MacKinney, sono i superstiti della banda di SPark a rivelare loro l'esistenza di Cox) e la loro grande capacità è rapire quattro babbei mollandoli poi nella casa dello sceriffo davanti gli occhi di una decina di scagnozzi (credo che in un Tex di 10 anni prima gli scagnozzi avrebbero attaccato la prigione, qui invece svaniscono e MacKinney potr? chiamare l'avvocato per tentare di tirarsi fuori dai guai)... storia legalitaria che tra l'altro fa acqua da tutte le parti (pensateci bene, l'unica prova effettiva contro Cox era la testimonianza di 2 fuorilegge, perchè Cox avrebbe dovuto ocnfesasare il vicesceriffo traditore, quando un qualsiasi avvocato poteva far vacillare la posizione dei due cattivi? E come giustificare il vero e proprio rapimento da aprte dei due rangers di McKinney e lo stesso Cox?)... insomma, quando serve si segue scrupolosamente la legge, quando non serve ci si ricorda di essere nel west e via con le soluzioni facili... e dire che pochi anni prima Tex spiegava al giovane avvocato Merrick che "nel west devi avere in una manjo il codice penale e nell'altra la pistola "e che "fossi in un città dell'est potresti avere il tic di trovare detestabili le armi, perchè avresti una schiera di poliziotti a proteggerti"... MA E' LO STESSO TEX?!Insisto, Nizzi soffre un po' troppo di Nickraiderismo... Tex non è un poliziotto... che Nick Raider dipenda da Jimmy (il detective da scrivania, che è poi la figura base di ogni indagine poliziesca perchè senza di lui sono gattini ciechi gli altri), da Alfie (l'informatore) HA SENSO perchè è un poliziotto della New York del 2000, così lavora la polizia (più o meno) TEX, no, Tex è il ranger giustiziere... Tra parentesi, lo stesso Cox sembra uscito da un Nick Raider, ma in ogni caso come figura ci può stare (peggio de Il Killer Misterioso che da nome a un albo e muore in una vignetta non potr? mai essere).

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Molto belle ed espressive le vignette dei Cestaro postate da The Lord: certo, i modelli si vedono ( IMHO soprattutto VIlla per Joe Cox e Ticci per Montez ) ma, dal momento che il volto dei personaggi esprime esattamente la loro psicologia ( subdola e ingannevole bonarietà nel primo caso, alterigia nel secondo ) e che si tratta di modelli degnissimi di essere imitati, il risultato è comunque eccellente.

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sarà TELEGRAFICO!!DISEGNI :D:D:D:D:D , io adoro i Cestaro: ottima tecnica, massima umilt?, perfetto bilanciamento tra bianchi e neri anche se la ricerca della luce mi sembra essere la cosa cui puntano di più, fluidi. Perfetti per Tex Willer! in fondo un disegno ha un solo ruolo da assolvere: portarti dentro!LA STORIA dai, non è proprio da buttare, a mio avviso. Non d' mai i voti ma credo che un 5,5 possa andar bene

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Questa storia in due albi, che vede il ritorno dei fratelli Cestaro, non mi e' piaciuta moltissimo, sebbene il soggetto sia abbastanza interessante, la sceneggiatura e i dialoghi lasciano molto a desiderare, e alcuni passi non mi hanno molto convinto. In particolare le "sensazioni" e le conclusioni troppo esatte di Tex, sia nel sospettare e indicare in Mackinney il formentatore della nuova faida tra i Foreman e i Montez'e sia quando sospetta Charlie Foreman(figlio di Bill) come il responsabile dell'incursione notturna contro il ranch dei Montez. Ritengo che siano conclusioni esageratamente e soprattutto troppo prematuramente esatte. La figura di Joe Cox, l'ometto che agisce materialmente per aizzare le due famiglie, con il suo fucile di precisione, puo' sembrare un elemento nuovo sulle pagine di Tex, ma non e' cosi'. Infatti se andiamo un po' indietro con gli albi e precisamente con il numero 530 "Gli Uccisori", tiratori che usavano questo tipo di fucile ce n'erano addirittura due!Nizzi questa volta fa partecipare anche Kit e Tiger a questa avventura, anche se si vedono in maniera piu' massiccia nel secondo albo. Ma la loro e' la solita partecipazione senza infamia e senza lode, e mentre Tiger si nota di piu', soprattutto per rendere difficile la vita a Cox, durante lo scontro a fuoco, la figura di Kit Willer e' la solita insipida, confermando la poca simpatia che nutre l'autore nei confronti del personaggio. Anche Tex e Cason non brillano molto. Comunque tutto sommato una storia appena leggibile e sicuramente non indimenticabile. Per quanto riguarda i Cestaro, si nota la differenza rispetto al loro primo lavoro (Pioggia), in particolare il loro tratto comincia ad essere piu' personale, discostandosi da quello di Villa, che si poteva notare nel loro primo albo d'esordio.

Sceneggiatura 5 e mezzo
Disegni 8

Leggendo questa storia non ho potuto fare a meno di notare molte similitudini con il film di Sergio Leone "Per un pugno di dollari". Infatti anche li' c'erano due famiglie in guerra e per di piu' una messicana e una texana, proprio come i Foreman e i Montez. Anche in quel film c'era qualcuno che aveva interessi nella guerra tra le due famiglie (Clint Eastwood) cosi' come Mackinney trova giovamento nella faida. Altra citazione e' il villaggio di San Miguel:Montez nomina questo villaggio quando riferisce a Tex di aver raccolto informazioni sul conto di Rochas e Sanchez, e guarda caso il nome del paese in cui si svolge il film e' proprio San Miguel. Ultima citazione e' il nome del figlio di Montez:Ramon.Proprio lo stesso nome del personaggio interpretato da Gian Maria Volonte' in Per un pugno di dollari.

Sara' un caso?

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"La valle dell'odio", seconda storia texiana disegnata dai fratelli Cestaro, si basa su un (relativamente complesso ) intrigo criminale, che cerca di sfruttare una vecchia discordia dovuta in parte ad un amore infelice, in parte a pregiudizi razziali. Il risultato è tutto sommato palatabile, ma non certo un capolavoro. Già a pagina 15 del primo albo, dopo le drammatiche battute di apertura, il lettore sa già l'essenziale, grazie al colloquio dei due vilains Mc Kinney e Cox, mentre Tex deve ancora entrare in scena; per amor di chiarezza ( e magari di spiegazionismo ) Nizzi rinuncia in partenza al mistero e alla suspence, che rappresentano uno dei capisaldi di un buon thirller. Quando poi i nostri eroi entrano in scena, sono necessari un bel po' di tempo e molte conversazioni perchè si facciano un'idea chiara della situazione nella Bonito Valley; e, mentre loro parlano, Cox ( che finisce per risultare quasi il protagonista della storia, oltre che il suo personaggio più riuscito ) non solo li controlla, ma agisce, avvicinandosi sempre più al successo finale. Se non ci arriva, è semplicemente grazie ad una opportuna "origliata" di Kit e Tiger ( che poi, ancor più opportunamente, incontrano Tex e Carson ), che consente a Tex non solo di prevenire l'irreparabile, ma di ricevere da Montez l'imbeccata che gli permette di afferrare il bandolo della matassa. Non sarebbe stato meglio

che fossero Tex e Carson a scoprire il vero padrone di Sanchez e Rochas, gli uomini che avevano incaricato i navajos attaccati all'inizio della vicenda di pascolare pecore per Montez in modo da provocare la reazione di Foreman° Sarebbe bastato, in fondo, che i due pards si raccogliessero informazioni a Flagstaff ( ma forse avrebbero potuto scoprire qualcosa anche a Pinecreek )
. Da l' in poi, la trama scorre in discesa: Cox, perso gran parte del suo vantaggio, si innervosisce e comincia a fare errori
prepara un agguato a Tex e Carson, ma sceglie per sè una pessima posizione, che non gli consente di sfruttare come merita il suo fucile "ultimo grido";? vero che ha due buone occasioni per liquidare Tex e Tiger ma, nel primo caso l'intervento del navajo, che ha notato il luccichio dell'arma, nel secondo la sua eccessiva lentezza gli impediscono di sfruttarle
, mentre Tex, con un piano astuto e pirotecnico ( che d' anche a Kit e Tiger un "momento di gloria") perviene a mettere Mc Kinney e i suoi con le spalle al muro. Malgrado il buon finale, insomma, la storia ha un ritmo alquanto slentato e non permette quasi mai a Tex e Carson di spiccare come uomini d'azione o come investigatori. I disegni dei fratelli Cestaro, pur lasciando trasparire l'influsso di Villa, mi paiono molto belli ed efficaci nella rappresentazione dei diversi personaggi. In sintesi, a mio parere:soggetto 7,5sceneggiatura 6 --disegni 8,5

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Una curiosità: un po' come era capitato con la nolittiana "I dominatori della valle", anche "La valle dell'odio" si ispira molto probabilmente a un avvenimento storico, la cosiddetta "guerra della Pleasant Valley", una faida tra due famiglie di rancheros - i Tewkesbury che allevavano pecore e i Graham allevatori di bovini - durata dal 1882 al 1892. La sua fase più acuta si verific? a partire dal febbraio 1887, quando Tom Graham uccise un pastore Navajo al servizio dei Tewkesbury, perchè aveva fatto pascolare le pecore in un'area loro interdetta ( cfr. la scena iniziale della storia di Nizzi, in cui i Navajos attaccati sono pastori ritenuti al servizio dei Montez, che in essa corrispondono ai Tewkesbury storici, come i Foreman ai Graham ), esaurendosi, dopo una ventina di uccisioni, solo nel 1892, con l'assassinio dello stesso Tom Graham, ultimo ancora in vita della sua famiglia; del delitto venne accusato l'ultimo della famiglia rivale ancora in vita, Edwin Tewkesbury, ma non si pot? arrivare alla sua condanna, ed egli mor? tranquillamente nel 1904. La vicenda ha ispirato negli Usa romanzi e telefilm, e viene ancora ricordata nella valle ( ora chiamata Young Valley ) con una sfilata e una visita guidata ai luoghi degli scontri ogni anno, nel terzo fine settimana di luglio. Nizzi ha "addolcito" la vicenda, portendola ad un "quasi lieto fine", e inserendo motivi sentimentali ( una storia d'amore ) e di contrapposizione etnica ( messicani contro Yankees ) per spiegare le origini della faida; l'elemento fondamentale della faida, ossia la contrapposizione tra gli allevatori di pecore e quelli di bestiame, è rimasto comunque inalterato. Per maggiori informazioni sulla "guerra della Pleasant Valley" cfr. la voce relativa della versione inglese di Wikipedia , da cui ho tratto le notizie riportate.

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Leggendo questa storia non ho potuto fare a meno di notare molte similitudini con il film di Sergio Leone "Per un pugno di dollari". Infatti anche li' c'erano due famiglie in guerra e per di piu' una messicana e una texana, proprio come i Foreman e i Montez. Anche in quel film c'era qualcuno che aveva interessi nella guerra tra le due famiglie (Clint Eastwood) cosi' come Mackinney trova giovamento nella faida. Altra citazione e' il villaggio di San Miguel:Montez nomina questo villaggio quando riferisce a Tex di aver raccolto informazioni sul conto di Rochas e Sanchez, e guarda caso il nome del paese in cui si svolge il film e' proprio San Miguel. Ultima citazione e' il nome del figlio di Montez:Ramon.Proprio lo stesso nome del personaggio interpretato da Gian Maria Volonte' in Per un pugno di dollari.

Sara' un caso?

... potrebbe anche essere una sorta di omaggio... dopo tutto i lettori di Tex sono un po' abituati ogni tanto a questi remake derivanti dal cinema....


Per i disegni, impeccabili... I fratelli C sanno fare del loro meglio e sono campioni nelle luci e ombre, davvero ottimo! :) Grazie per la meravigliosa e intivata vignetta dei cowboys in Silhouette con quella luna piatta dietro...


Per la sceneggiatura di Nizzi ho un lato positivo... appena tornato Kit Willer e Tiger Jack fa dire a Tex " ah, me l'ero scordato!" questo l'ho trovato un bel colpo di genio sapendo che la storia stava prendendo "una linea a due" dove ormai il lettore si stava abituando..... e scommetto (vista anche l'uscita mensile di mezzo) che anche gran parte dei lettori si saranno dimenticati alla pari di Tex di Kit e Tiger... l'ho trovato una bella TROVATA (scusate il gioco di parole...)

ho dato un 7 complessivo perchè in generale è una buona storia e ottimi disegni, ma ha molte cose un po' scontate, che in un fumetto come Tex da un lato sono le basi che ti aspetti ma dall'altro, unita ad una storia semiconosciuta, lo rendono troppo lineare.....

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Si anche io ho trovato subito la somiglianza con il famoso film si Sergio Leone. Su questa storia dico che il soggetto è un classico (due famiglie in accesa rivalit? tra loro) ma lo stesso molto affascinante e ben sviluppato da Nizzi. Buoni i personaggi creati per questa storia da Nizzi. Cox mi ricorda il sicari di "Una pallottola per il presidente" mentre Mackinney mi ricorda vagamente il cattivo che si muove nell'ombra della storia nella quale Tex viene accusato di omicidio della quale ora non ricordo il titolo. La storia si svolge bene e a mio avviso Nizzi regala una prova di livello più alto rispetto ad alcune ultime prove. La storia contiene molta azione e movimento. Sensazionali infine i disegni dei fratelli Cestaro. Davvero magnifici. Voto 7,5 alla tramaVoto 9,5 ai disegni

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Sicuramente Nizzi ha scritto storie migliori (non ci sono dubbi, basta ricordare certi capolavori tipo "Chihuahua" o "Athabaska Lake", solo per citare degli esempio), ma anche questa storia la ritengo degna di essere ricordata. Soggetto classico, con una lotta a distanza tra due ricchi proprietari terrieri e il cospirante nell'ombra (ritorna utile il detto: "tra i due litiganti il terzo gode"). A dare più suspance, però, è soprattutto la figura di Mackinney, il cui ruolo effettivo viene portato a conoscenza molto in l' nello sviluppo dell'intera vicenda, quindi conferisce un alone di mistero alla storia che tiene incollato il lettore all'albo. Fattore ben gestito, secondo me. Capitolo disegni: prendere come modello stilistico di riferimento Claudio Villa non è mai semplice, visto il tratto molto realistico, ma i fratelli Cestaro hanno fatto centro. Resa grafica ottima, in cui si intravede quello che sarà il loro stile futuro (cioè quello attuale), con una forte attenzione al contrasto luci/ombre. Ottimi!Voto complessivo: 7

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povere pegre animali che amo perchè mi ricordano la verde irlanda, storia dimenticabile, il soggetto della rivalit? tra famiglie mi ha ricordato per un pugno di dollari dove Leone ha fatto decisamente meglio :inch: . Consolante il fatto che dopo oltre 20 uccisioni i rancheri rivali facciano pace tra baci e abbracci epilogo purtroppo poco riscontrabile nella realtà. Certamente rilevanti i disegni villiani dei Cestaro Bros spero siano una colonna per il futuro della serie.voto 6

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Storia egregia, migliore di tante altre ed anche di quasi tutte quelle dell'ultimo GLB. Secondo me se questa storia fosse stata pubblicata intorno al numero 350 avrebbe ricevuto ben altri giudizi. Ottimi i disegni dei fratelli Cestaro che fortunatamente vorrebbero tornare a cimentarsi con Tex

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Storia senza infamia e senza lode che si svolge senza grandi colpi di scena, con una sceneggiatura lineare che si fa apprezzare nella prima parte per il "mistero" che aleggia intorno alla trama (un classico di Nizzi). Poi, una volta chiarito l'intrigo, la storia si fa meno interessante ed il finale è un po' anonimo. Molto belli i disegni dei fratelli Cestaro. Voto 6 soggetto e sceneggiatura, 9 disegni. 

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