Vai al contenuto
il 17° Numero del TWF è online! Leggi di più... ×
TWF - Tex Willer Forum
theLord

[347/349] Zhenda!

  

23 voti

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Si è pregati di collegarsi o iscriversi per poter votare in questo sondaggio.

Messaggi consigliati/raccomandati

L'ho letta nella edizione della nuova ristampa. Rimando a più tardi i commenti sulla storia. Per ora mi limito solo a citare una cosa che mi ha colpito e che mi ha subito ricordato qualcos'altro. Nell'albo "Abissi" quando t tre pards si rifugiano nella grotta e incontrano i varani mi ha tanto ricordato il film "Viaggio al centro della terra" dove i protagonisti incontrano i dinosauri sopravvissuti nel ventre del pianeta. Ha qualcuno ha dato la stessa idea?

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Aggiungo qualche commento alla storia che ho riletto ieri sera tutta d'un fiato e in un colpo solo per averne un giudizio globale completo. Devo dire che è una storia buona ma a mio avviso non ottima e che non può essere classificata nella categoria capolavori nonostante lunghezza che è degna dei maggiori capolavori e i disegni di Civitelli che sono di ottima qualità. Trovo che il personaggio delle strega Zhenda non sia quello di un cattivo di prima fascia. Sembra molto la versione femminile del vecchio Mefisto ma meno carismatica e con meno poteri. In tutta la storia mi pare che più che fare sfoggio dei suoi poteri (che usa solo in un paio di occasioni) utilizzi a suo favore il fatto di essere capitata tra un popolo primitivo e credulone che è facilmente suggestionabile. Mi è invece piaciuta l'ambientazione del finale della storia nel canyon. Davvero una bella trovata e alquanto originale. Come già detto poi nel mio precedente messaggio il finale sembra molto "Viaggio al centro della terra". Ho trovato che la trama poi sia stata dilungata un po troppo. Si poteva restringere un po (non troppo però) e avere un ritmo più incalzante nella parte iniziale mentre il finale e l'ultimo albo sono svolti su ritmi elevati e senza respiro per i pards. La cosa del finale che non mi è particolarmente piaciuta è il fatto che Tex e co. non siano troppo protagonisti. A tutti gli effetti non sono loro a catturare Zhenda e a costringerla all'esilio sui monti. Certamente non dovevano strapazzare una povera vecchietta ma almeno gliel'avrei fatta catturare. Disegni di ottima qualità per Civitelli anche se non ancora sui grandi livelli attualie senza il suo classico chiaro-scuro. Ottima la realizzazione grafica del canyon e del finale mentre, come si legge anche da "Tex secondo Nizzi", non gli è riuscito di incattivire al punto giusto i Sinaguas. Testi 8+Disegni 8

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

E' una storia lunga in cui l'autore non sembra particolarmente ispirato.

 

i soli punti a favore:

 

- Le sequenze oniriche;

- il covo dei sinaguas nel grand canyon, spettacolare.

 

Per il resto la storia che come primo interrogativo si pone il già di per se improbabile "e se Zhenda non fosse morta cadendo nel crepaccio?" è un'accozzaglia di scene incollate una dopo l'altra senza troppa fantasia.

 

Nizzi sa benissimo che il ritorno di Zhenda non può che puntare alla realizzazione del suo folle sogno. Ma Nizzi sa benissimo che Sagua non può, visto il finale della prima storia, essere un personaggio voltafaccia: di conseguenza non può che fare di Sagua un prigioniero della madre. La storia diventa a questo punto una lotta esclusiva di Zhenda contro l'usurpatore Aquila della Notte. La storia perde cioè l'antagonista Sagua il cui gesto finale aveva resa epica la storia precedente; anzi Sagua si rivela alla fine un coadiuvante dello stesso Aquila della Notte: è decisiva la sua lealtà, ma è decisivo soprattutto l'atto scellerato della madre che all'inizio dell'avventura aveva fatto sbranare la giovane moglie del figlio. Come se non bastasse, si mette in dubbio anche la paternità di Freccia Rossa (Nizzi qui si è sicuramente divertito: si sarà chiesto come se lo sono chiesti i milioni di lettori di Tex come il padre di Lylith avesse potuto accompagnarsi con questa squaw: impossibile immaginarsela giovane e piacente). Una storia che quindi sin dalle prime battute perde il 50% del suo interesse perché il lettore sa già che il piano della vecchia megera non ha speranze: un'aperta ribellione dello stesso Sagua, favorita magari dalla persuasione esercitata dalla moglie Ua-Ni-tah, complice di Zhenda, avrebbe dato molto più alito alla storia.

 

Un'altro dei colpi bassi di Nizzi alla storia è rappresentato dalla scelta del fenomenale Civitelli, del tutto inadatto a questa storia. La Zhenda di Civitelli è una vecchina birbante, la Zhenda di Galep era una strega che faceva impressione; i principali antagonisti, i primitivi sinaguas sembrano tirati fuori dall' "isola dei famosi", allorché sarebbero dovuti essere dei brutti ceffi cavernicoli.

 

Proseguiamo con la storia. Anche se banale, il recupero di Zhenda dalle profondità dell'abisso, è bene sceneggiato. L'incontro con Koster e le quattro pantere, la vita errante successiva al seguito dei circensi è plausibile. Il patatrac viene quando sono coivolti i trafficanti d'armi. La sequenza del loro incontro con i quattro pards è semplicemente noiosa e inutile: a metà storia sappiamo che i Sinaguas non potranno contare ne sulle armi, ne sulle munizioni, ma dovranno fare affidamento sulle loro scuri di pietra (con le quali Civitelli rende un rarissimo e inedito omaggio al fumetto Zagor). Nizzi rincara la dose: i sinaguas non sanno usare i fucili, la maggior parte di loro è impressionata dalla "canne tonanti" che sputano fuoco e morte (come lo erano gli indios di Montezuma 350 anni prima). Insomma, per il lettore, adrenalina a livello zero.

 

I quattro pards si stanno intanto avvicinando al villaggio sospeso sul canyon, come quattro gattoni pronti a far della nonnina un sol boccone. Anzi, Tiger è partito a chiamare come rinforzo la "cavalleria" navajo. Nel mentre Sagua scalcia e da della matta alla madre. Serve un'invenzione per tirare d'impaccio Zhenda e Nizzi se la cava così così: fa addormentare i tre pards intorno al fuoco del loro stesso bivacco. Si poteva escogitare di meglio, l'espediente è buono e originale, ma la cattura riduce a zero l'azione e risulta fin troppo facile e irrisoria nei confronti di tre "tizzoni d'inferno".

 

L'albo finale va avanti in maniera scontata per tre dei suoi quarti: ci si aspetterebbe l'arrivo dei navajos a tirar fuori dai guai Tex come era previsto nel soggetto originale, il tutto si risolve invece nell'improbabile caverna dove i varani attendono i nostri disarmati. Questi lucertoloni esistono sul serio anche se non li si può trovare nel nord America. Introdurli in una location che simula il loro ambiente naturale (caldo, afoso, umido) è una soluzione, per stessa ammissione dell'autore, tirata un po' per i capelli. Peraltro questi rettili sono aggressivi per loro natura, non disdegnano la carne umana (ma per le loro fauci vanno bene al massimo i bambini non certo gli adulti ), hanno 60 affilatissimi denti, con  i quali trattengono la preda nella bocca senza masticarla, usano infatti i potentissimi muscoli che si trovano nella loro gola con i quali tirano e dilaniano la carne della preda, aspirandola fin dentro lo stomaco. A questa fine erano destinati, per chi interessa, Tex, Carson e Kit.

 

Il finale, con Zhenda che prende atto del suo fallimento e si allontana verso i monti Navajos, dove la solitudine la attende invece che della gloria sognata, è particolarmente poetico e si capisce il perché non si sia più recuperato questo personaggio. Un suo ritorno lo si potrebbe immaginare, a questo punto, come personaggio positivo, che accorre magari in aiuto del figlio in pericolo.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.

×

Informazione importante

Termini d'utilizzo - Politica di riservatezza - Questo sito salva i cookies sui vostri PC/Tablet/smartphone/... al fine da migliorarsi continuamente. Puoi regolare i parametri dei cookies o, altrimenti, accettarli integralmente cliccando "Accetto" per continuare.