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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Guest Colonnello_Jim_Brandon

[407/409] Il Passato Di Carson

Voto alla storia  

75 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Carlo Raffaele Marcello
Periodicità mensile: Settembre 1994 - Novembre 1994
Inizia nel numero 407 e termina nel numero 409



Montana. In un freddo pomeriggio pomeriggio di settembre, in mezzo alla prateria sferzata dal vento gelido proveniente da nord, due uomini col volto coperto da un fazzoletto rosso, due vecchie conoscenze, si scambiano una stretta di mano segreta. Di l' a pochi minuti i due raggiungono un trading post abbandonato, tutte le persone che si trovano al suo interno indossano un fazzoletto rosso. Sono tutti ex membri della banda degli Innocenti, una delle più famigerate bande di rapinatori del Montana. Diverse miglia più a sud, in un canyon delle Galiuro Mountains, in Arizona, Tex Willer e suo figlio Kit, dopo una breve capatina al villagio di Cochise, sono in viaggio per Tucson dove li attende il vecchio Carson; purtroppo il cavallo del giovane Willer perde un ferro e questo inconveniente obbliga i due satanassi a bivaccare nel deserto. Nel frattempo nella bottega di un barbiere di Tucson, Kit Carson, grazie all'improvvisa apparizione dello sceriffo Tom Rupert, sfugge miracolosamente all'agguato di un misterioso individuo a cui il barbiere stava finendo la rasatura.
Il misterioso figuro però non demorde, e appena il vecchio Carson ha finito di cenare con lo sceriffo, gli tende un agguato proprio fuori dal ristorante. Dopo una violenta sparatoria e un inseguimento mozzafiato, il vecchio ranger mette a tacere il misterioso attentatore, ma quando comincia a perquisirlo per scoprire la sua identità, un articolo di giornale e una bandana rossa risvegliano in lui ricordi da lungo tempo sopiti, ricordi in cui il suo pizzetto e i suoi capelli non avevano ancora incominciato ad ingrigirsi. Sotto lo sguardo atterrito dello sceriffo Rupert, Carson balza sul primo treno e si dirige verso la fantomatica cittadina di Bannock. Due giorni dopo, Tex e Kit raggiungono Tucson e, venuti a conoscenza di quanto accaduto al vecchio cammello, montano in sella e si dirigono a Flagstaff per prendere il primo treno diretto a Denver per poter poi raggiungere Bannock. Durante il viaggio, Tex racconta al figlio la storia del giovane Carson ( che ai tempi ancora non conosceva ) incaricato di indagare sulle rapine, dello sceriffo Clemmons, della bellissima Lena Parker e della famigerata banda degli innocenti, una pericolosa associazione che mise a ferro e fuoco il Montana ai tempi della corsa all'oro, capitanata dai sanguinari Waco Dolan e da Boone "il cannibale", ma nelle cui file militano personaggi insospettabili, dei brav'uomini... degli innocenti insomma... Per Carson, Tex e Kit sta per avere inizio una storia che li farà oscillare tra passato e presente, una storia che vedrà riaprirsi delle ferite nel cuore di Kit Carson, una storia che si concluderà con un drammatico e scoppiettante epilogo... Un epilogo atteso da più di venticinque anni!





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Lo ammetto, fare il commento a questo assoluto capolavoro della saga texiana mi ha fatto quasi tremare i polsi... Questa non è UNA storia di Tex scritta dal geniale Boselli, ma LA STORIA scritta da Boselli. E' un capolavoro unico ed inimitabile, una storia che ci ha svelato dei retroscena su uno dei pard più amati del quartetto texiano, il grande Kit Carson!
In questa bellissima avventura di tre albi, ricca di azione, suspance e sentimento, Tex, Kit e Carson sono all'apice della forma, bellissime le scene finali dove affrontano la banda degli innocenti, bellissimo il rapporto di stima/diffidenza tra Carson e Clemmons, bellissimo il rapporto conflittuale che lega i due uomini, così simili eppure così diversi alla bellissima Lena Parker, la cantante del saloon.
Unici anche tutti i vari personaggi che popolano questa storia! Lo sceriffo Clemmons è un personaggio egoista ed altruista al contempo, un uomo che pensa per prima cosa a sè stesso, ma che è disposto a rischiare la sua stessa vita per salvare la vita di carson prima, e della sua amata figlia Donna. Incredibilmente sfaccetta anche la figura di Lena, una donna innamorata di due uomini indomiti e coraggiosi pronti a sfidarsi per lei... Bellissimi anche i cattivissimi Boone e Dolan, dei veri figli di serpente ma bellissimi anche gli altri inncoenti, dei veri serpenti a sonagli annidiati nel'ombra della loro aria "innocente"...
Non c'è che dire un vero capolavoro, una pietra miliare della saga texiana, una storia che ha letteralmente stravolto i nostri "credo" su Carson... insomma una storia EPOCALE rappresentata da un bravissimo Marcello!!

Voto : 10 e Lode!!! Ma solo perchè la numerazione si ferma qui altrimaneti direi 11, 12, 100, 1000.....

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"Il passato di Carson" è certamente una delle migliori storie di Boselli ( forse persino la migliore in assoluto ), anche perchè presenta al massimo della freschezza le caratteristiche che gli hanno conquistato il favore di molti lettori. In primo luogo un intreccio originale ( anche se non privo di precedenti, come le storie di analoga ispirazione di GLB su Tex e di Nizzi su Tiger; Boselli però ha abilmente dato al flashback soprattutto una funzione di prologo ad un'azione in presa diretta ancor più appassionante; anche per questo tipo di soluzione vi è un precedente bonelliano, ossia "Il giuramento", ma l' la parte in presa diretta è senza dubbio meno ricca di suspence del flashback, in quanto Brennan cade nelle mani di Tex come un frutto maturo ) che getta una nuova luce anche su una figura come Carson, che tutti i lettori di "Tex" pensavano di conoscere benissimo. Vi sono poi personaggi di contorno ben caratterizzati ( e non estremizzati come, almeno IMHO, a Boselli è capitato diverse volte in seguito ). Va infine detto che Boselli riesce ad esprimere con intensit? l'amore e l'amicizia senza scadere nel sentimentalismo, e , quando è il caso, a condire la vicenda con tocchi di appropriato umorismo: come ho detto anche in un altro topic, con il "vecchio cammello" promosso a protagonista, è Kit Willer ad assumere il ruolo di pard brontolone ed amante della vita comoda, con effetti spassosissimi . A mio parere, comunque, vi sono anche alcune piccole e ( relativamente ) fastidiose imperfezioni:1) allorch?, nell'albo 408

Grimes e Laval liberano Boone e Dolan che stanno per essere impiccati, non si capisce perchè si limitino ad ammazzare i due vigilantes che dovevano eseguire la sentenza e non il giudice Sanford che l'ha decretata; è vero che Laval, a differenza della maggior parte dei suoi compari, non prova un particolare piacere ad uccidere inutilmente ( cosa che gli coster? infine la pelle ad opera di Carson, quando non sarà abbastanza pronto a imbottire di piombo Tex ), ma la cosa non vale certo per gli altri tre; viene da pensare che Sanford venga fatto sopravvivere da Boselli perchè poi deve farsi sbatacchiare in stile texiano da Carson, e la cosa risulta un po' forzata
.2)nell'albo 409, dopo che Tex e Kit hanno raggiunto anch'essi Bannock
il nostro ranger, saputo che gli Innocenti tengono prigioniera Donna, la figlia di Lena e ( ufficialmente ;);) ) di Ray Clemmons, incarica Kit di scoprire dove sia tenuta dai banditi, mentre lui cerca di infiltrarsi tra loro. Anche se narrativamente la mossa è azzeccata ( perchè provoca un aumento delle difficolt? per i pards e il loro provvisorio alleato Ray Clemmons e mantiene la suspence fino alla fine dell'azione ), la decisione costringe Tex a comportarsi da "piccione", visto che ( nonostante abbia imparato benino la lezione da recitare, grazie all'"Innocente" Rafe, da lui ferito e catturato ) i banditi, grazie a una ( prevedibile ) domanda - trabocchetto, sentono puzza di bruciato e lo disarmano ( Boone d' inoltre ordine di liquidarlo non appena avranno in mano l'oro di Clemmons ); di conseguenza, nonostante Tex abbia detto a Kit di voler agire in questo modo per evitare di mettere in difficolt? Carson con mosse impreviste, dev'essere proprio Carson :rolleyes: a togliergli le castagne dal fuoco ( e meno male che Tex era nel mirino di Laval e non di Boone o di Dolan );paradossalmente, viste le frequenti brutte figure a cui è costretto, Kit Willer fa una figura molto migliore, nonostante venga infine catturato
.3)sempre nel n. 409, la morte di Chester, l'ex garzone di bottega di Grimes
è particolarmente e fastidiosamente stupida ( mentre si accinge ad affrontare Tex e Carson per levare dagli impicci il suo ex padrone, si appoggia troppo al ballatoio del saloon e cade, rompendosi l'osso del collo ). Tale stupidit? ha le sue ragioni:sarebbe apparso odioso che Chester, salvato da Carson quand'era un ragazzino, venisse ucciso dal "vecchio cammello"; Boselli ha inoltre voluto mettere in netto, per quanto forzato, contrasto la generosit? dei due ranger, che non vogliono ammazzare Chester, con la vile ferocia del loro provvisorio alleato Clemmons, che subito dopo uccide spietatamente Johnny Lame
. I disegni di Marcello sono eccellenti: rendono infatti Carson, Tex e Kit in maniera originale, ma anche rispettosa della tradizione grafica dei personaggi, e sono inoltre efficacissimi nel tratteggiare gli altri personaggi e i diversi ambienti della storia ( i deserti dell'Arizona, Tucson, le praterie del Montana e la ghost - town di Bannock )In sintesi, la mia valutazione ?:soggetto 9,5sceneggiatura 9,5disegni 10 Modificato da Pedro Galindez

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Decisamente d'accordo con l'acutissima analisi di Pedro Galindez. La storia è molto bella, a mio giudizio insuperata da Boselli stesso, con un curioso scambio di ruoli, in cui il vecchio Cammello assurge a protagonista assoluto ed anche a finissimo pensatore (le parti a Tucson docent), e mostra una parte della sua vita e del suo carattere decisamente singolari. Nonostante i personaggi siano molti, la vicenda appare subito chiara, e le sequenze in diretta ed i flashback riescono ad appassionare senza appesantire... Mitici i personaggio di Donna e Lena, e grande anche il vigliacco gentiluomo bandito amico Ray Clemmons, padre ufficiale ;) !Tex non fa la figura del piccione, ma in questo caso la figura della spalla, direi meglio, costretto a fallire per far risaltare la figura del vecchio Cammello che finalmente vediamo giovinotto. Kit fa a turno entrambi i Kit, ed infatti fa una discreta figura ma si mette in estremo pericolo. Grande Marcello, peccato non sia entrato ben prima nella scuderia Texiana. Voto 10 ai testi9 ai disegni.

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Un'altra nota di merito dei tre albi mi sembrano le copertine di Villa, in particolare la prima, estremamente evocativa e per nulla incline allo spoiler, anche se ispirata vagamente ad un paio di classiche copertine di Galep ( "El Muerto" e "Zhenda!", con le loro figure che si stagliano sullo sfondo; in quei casi, però, come nella copertina di Villa del n. 500, si trattava di nemici di Tex).

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Niente da dire, una storia capolavoro sotto tutti gli aspetti. Anche io trovo eccellente la disanima di Pedro, soprattutto per quanto riguarda (e sinceramente non l'avevo mai vista sotto questo aspetto) la fine di Chester, che in effetti fin dall'inizio ci si presenta come patetico tentativo di "fare il duro" - vedi il sigaro perennemente tra le labbra, come gli fa impietosamente notare il vero duro Boone.

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Anche secondo me questa storia è davvero un ottimo prodotto della squadra Boselli-Marcello:scrivere del passato di Carson, a parer mio,? stata un'idea geniale dato che di solito si "esplorano" solo la vita e le vicessitudini di Tex,;un esperimento che ha catturato letteralmente l'attenzione dei lettori!Inoltre (e questo perchè Kit Carson è il mio persnaggio preferito :D )dico:Finalmente carson come protagonista assoluto (o quasi) della vicenda!! haha haha

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Questa storia l'ho finita di leggere oggi stesso e posso dire che è una delle mia storie preferite!!!!!!!!mi è piaciuto molto lo scenario di bannok e delle praterie del montana ma soprattutto concordo con ila per il fatto che non è stato tex il protagonista quanto Kit Carson, uno strappo alla regola molto valido secondo me!!!!!

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sto leggendo questa storia nell'oscar mondadori, per la prima volta... ho notato un particolare:nella scena in cui carson e lo sceriffo clemmons parlano del convoglio, dentro l'ufficio dello sceriffo, c'è una stufa in primo piano, sulla quale si legge una parola:ORMAI... credo che ORMAI dovreste saperlo, ma sapreste dirmi che ci fa l' quella parola...???

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La sto rileggendo nell'Oscar Mondadori.. ogni volta è un'emozione nuova.. ogni pagina è come una partitura musicale per Beethoven.. mi sembra quasi di immedesimarsi nella storia.. Nessuna storia potr? mai superare questo Capolavoro.. Non so, forse l'avevo già detto che mi piaceva.. :)

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Mmm... dunque... fammi pensare....

Nick: Ray Clemmons
Avatar: Copertina di "Ultimo scontro a Bannock"
Firma: Buona fortuna, amico.... (come diceva l'allora sceriffo Clemmons)

..................................................................................................

S?, forse un pochettino ti piace!

:lol: haha

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io l'ho finita oggi!!!? incredibile la grande trama creata da boselli!!!ad ogni angolo c'è un colpo di scena!!ogni personaggio è tratteggiato con perizia indescrivibile... boselli è proprio un grande... la capacità è unica:saper ricostruire da un dato storico una vicenda che lascia il fiato sospeso dall'inizio alla fine... nelle storie di boselli l'amore, l'avventura, il coraggio, l'intraprendenza e, perchè no?la paura si mescolano in un calderone fumante, che è il racconto... sembra davvero di essere seduti attorno al fuoco ad ascoltare la storia del nonno:qui il racconto vero e proprio c'è solo in una parte, quando tex narra al figlio la stora del passato di carson... poi si passa al presente, ma cambia ben poco:l'atmosfera è già splendidamente inchiostrata per regalare un finale indimenticabile... la bellezza di un finale sta nel riuscire a commuovere su come la storia si è conclusa, a spingere ad immaginare un esito diverso, fors'anche una continuazione, per il futuro... questo ha dato di grande boselli... e, quel passato di carson, alla fine,? anche più, molto più, che semplice nostalgia...

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Sicuramente è un capolavoro ma secondo me(non ammazzatemi...) il finale è troppo retorico con Clemmons che si redime sacrificandosi, avrei gradito che l'ex amico di Carson fosse sopravvissuto , magari in galera a scontare le proprie colpe(e poi poteva venire buono per un sequel :indianovestito: ...)

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Il problema è che, con un finale come quello suggerito da Magia Nera, Carson e soprattutto Tex si sarebbero trovati in imbarazzo, dato che per sconfiggere gli Innocenti l'aiuto di Ray Clemmons si rivela essenziale ( anche a non voler mettere in conto il suo intervento per salvare la pelle a Kit Willer ) e mandarlo in galera senza considerare ciò sarebbe apparso ingeneroso anche al lettore. Se l'ex sceriffo di Bannock fosse sopravvissuto, IMHO vi sarebbero state almeno due soluzioni possibili:a ) Tex che ( magari togliendogli l'oro ) gli consente di rifarsi una vita altrove con Lena e Donnab ) come sopra, con la differenza che Clemmons non accetta di perdere il frutto dei suoi crimini e cerca di impallinare a tradimento i due pards, finendo ucciso da Carson o ( ma meno opportunamente ) da Tex. Un finale di tipo a ) , sebbene non del tutto inconsueto nella saga texiana ( sono un gran numero i criminali cui il nostro ranger consente di "andare a farsi impiccare altrove" ) secondo me sarebbe stato ancor più sentimentale di quello adottato, mancando però di ogni senso di catarsi; un finale di tipo b ), invece , avrebbe chiuso la storia con un'amarezza non molto minore di quella che d' la rievocazione del passato di Tiger nei nn. 384 - 387; a differenza del pard indiano, però, Carson è un personaggio "solare" e uno scioglimento del genere avrebbe rischiato di proiettare su di lui un'ombra di cupa malinconia.

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Che cosa dire su questa storia?
Un capolavoro assoluto, una storia che ha fatto "storia", e che ha lasciato in tutti i texiani un ricordo idelebile.
Una favola, una magia, che ogni qualvolta mi appresto a rileggere mi provoca emozioni per ogni tavola.
Una sceneggiatura impeccabile, ogni personaggio e' caratterizzato in maniera superlativa, ogni situazione e ogni scena e' "incastrata" in maniera perfetta.
Non dico altro, invito solamente per chi ancora non l'avesse fatto di procurarsi gli albi e leggerla.
I disegni di Marcello sono superbi e rendono perfettamente l'atmosfera della storia.

Soggetto 10
Sceneggiatura 10
Disegni 9

Un sincero ringraziamento a Boselli per averci regalato questo capolavoro!

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Il Passato Di CarsonSenza parole: una storia straordinaria. La prima, forse, in tutta la saga texiana, ad avere Carson come protagonista assoluto. Ma è lo stesso Carson che tutti noi adoriamo? S? e no. L'ironia non potrebbe mai mancare, ma stavolta qualcosa lo ha ferito, e lo fa essere malinconico. E dubbioso. Ora si ricorda di essere stato innamorato (straordinario il personaggio di Lena), e noi scopriamo di non aver mai saputo niente del Vecchio Cammello. E forse è anche padre, ma 25 anni sono tanti perchè si possa tornare indietro: la sua casa sono Tex e i Pards, ma ora-ed è una cosa sconvolgente- dubitiamo che quella fosse una strada già scritta. Forse poteva mettere su famiglia e rimanere a Bannock, forse. Carson padre!!!! Ma in realtà capiamo subito che la storia è strepitosa, con quel campo lunghissimo con cui Marcello ci f? entrare a Bannock: sentiamo penetrare il freddo anche noi, nelle nostre ossa, grazie ad una sapienza cinematografica magistrale. Ogni vignetta trasuda del racconto. Il finale, lirico, è sconvolgente. a metà tra ' C'era una volta in America' e il West di Peckinpah, e forse Bob Dylan sta suonando da qualche parte, tra le rovine della città morta. Che belli i personaggi secondari (fino a un certo punto) , soprattutto Chester (un buono condannato dal destino) e Lame, lo zoppo codardo, ucciso alle spalle dall'ambivalente sceriffo Clemmons. Disegni meravigliosi, il che è detto da un non amante di Carlo Marcello, il cui tratto è però adattissimo alla storia, sceneggiatura fantastica, e qu? il dubbio. Dov'? finito Boselli? Come è possibile che l'artista eccelso che ha scritto questa avventura sia la stessa persona che ha scritto 'I Sette Assassini' e altre storie volgarissime (mi viene in mente 'La Mnaccia Nel Deserto' ) : sembra un One-Shot, come spesso accade agli artisti. Dopo il passato di Carson un altro capolavoro, il texone 'Gli assassini' , alcune storie non male, e tanto ciarpame. Ma il mistero non svilisce la grandezza di questa opera d'arte. Da 10 e lode, senza se e senza ma.

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Lena e Donna sono ricomparse ne "I sette assassini", ma la questione della paternit? di quest'ultima, a quanto ricordo, non è stata più affrontata esplcitamente ( per quanto Boselli abbia comunque precisato che Donna è figlia di Carson e non di Ray Clemmons; del resto, la famosa battuta di Lena secondo cui, stordendo Carson che voleva inseguire Clemmons pur essendo ferito, voleva "salvare il padre di Donna" difficilmente potrebbe essere interpretata in altro modo ;) )

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