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TWF - Tex Willer Forum
Pedro Galindez

[242/245] Il Segno Di Cruzado

Voto alla storia  

19 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni: Aurelio Galleppini
Periodicità mensile: Dicembre 1980 - Marzo 1981
Inizia nel numero 242 a pag. 103 e finisce nel numero 245 a pag. 71



Cruzado non perdona! Il giovane e animoso capo piute, giunto con i suoi ribelli a seminare odio nella riserva navajo, viene umiliato da Aquila della Notte, prima durante una gara con i cavalli e poi in un duello. All'alba, il piute se ne va, convincendo una dozzina di Navajos, teste calde con cui infoltire i ranghi della nascente rivolta indiana, a seguirlo. Percorrendo una pista insanguinata, fatta di razzie e omicidi, Tex e Tiger Jack devono bloccare Cruzado e i suoi seguaci prima che intervengano i cannoni dell'esercito! 
 

 

 © Sergio Bonelli Editore

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Guest Wasted Years

Un ragazzo di nome Cruzado mette in serissima difficolt? aquila della notte. Nonostante questi

gli infligga una umiliazione a suon di ceffoni
Cruzado
gli porta via dei giovani guerrieri da sotto il naso e si permette di sfidarlo e di minacciarlo nel suo stesso villaggio.
Tex riesce a collezionare una serie infinita di rovesci di sorte.
Riesce a farsi attaccare dai cittadini del villaggio, è costretto ad agire con violenza per arrivare al comandante delle giacche azzurre e Carson e Kit sono messi agli arresti da un ufficialetto borioso.
Infine
si fa uccidere quasi tutti i navajos che aveva recuperato.
Storia per molti versi irritante, dato il poco brilare sia di Tex che del suo avversario, battuto non dall'esercito ma da un
moto d'orgoglio dei Navajos che avevano seguito Cruzado contro l'assassinio a sangue freddo di Tex stesso.
Storia che ricorda moltissimo Zagor e Mister No, con i rovesci della sorte tutti sull'eroe. Non brutta ma nolittianamente tanto atipica e fuori della serie che non sembrano neanche i personaggi creati dal padre. Tex non combina nulla, salvo acchiappare
Cruzado.
Cosa dire? Testi 5, disegni 9.

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L'analisi di Wasted è in effetti parecchio fondata: malgrado il vedere Tex costantemente avversato dalla sorte sia qualcosa di piuttosto comune in Nolitta, qui vi è qualcosa di più ( e di peggio ) per il nostro ranger: il motore primo della storia non è solo ( o tanto ) la malvagit? dell'antagonista, quanto gli errori dello stesso Tex. E' vero che pure in GLB non mancano storie in cui sciagure anche più gravi di quelle che si verificano in questo caso sono dovute a mosse infelici del nostro ranger ( basta pensare a "Massacro!" o a "Apache Kid" ), ma nel trattare con il giovane e fanatico capo paiute Tex fa veramente tutti gli errori che può. Infatti

per quanto Cruzado non faccia mistero delle sue prodezze di predone, Tex si limita a batterlo nella "chicken race" e poi a malmenarlo ( cosa che non lo rende innocuo, ma semplicemente più rancoroso ).
Quando poi un folto gruppo di giovani navajos si unisce ai Paiute
( in maniera parecchio imprevista e immotivata, peraltro: non avevano visto Cruzado messo ko da Tex? Comunque non si capisce chi sia più miope, Tex che non si accorge di nulla o Kit Willer che se ne accorge e mette sull'avviso suo padre solo quando è troppo tardi ) Tex si rifiuta di inseguirli, per quanto i loro padri non chiedano di meglio. Il nostro eroe, giustifica la sua inazione affermando che i giovani navajos impareranno presto a loro spese quanto sia stata sbagliata la loro scelta, ma mostra di non curarsi n° dei rischi a cui il loro comportamento esporr? la tribù di cui fanno parte, n° della scia di morti e di distruzioni di cui anch'essi si macchieranno. Probabilmente Nolitta ( che, come ha sottolineato Luca Raffaelli, già in "Caccia all'uomo" aveva presentato il rapporto Tex - Andy Wilson come quello di un padre con un figlio ribelle ) voleva mostrare Tex nel ruolo di genitore illuminato; il lettore rischia però di percepire il nostro ranger al tempo stesso come miope e come cinico
. La storia si sviluppa poi in base a queste premesse, con Tex che arriva generalmente troppo tardi per evitare guai e sempre in tempo invece per procurarseli; è vero che ( un po' come in "Apache Kid" ) riesce ad ottenere qualche premio di consolazione
salvando i viaggiatori a bordo di una diligenza attaccata dai Paiute e dai "suoi" Navajo e catturando Cruzado
, ma l'epilogo
con un solo navajo superstite, mentre gli altri vengono deposti negli "scaffolds" della tradizione indiana, cosa che conferisce una qualità piuttosto cupa al finale
lo vede comunque in buona sostanza sconfitto. Tiger, per quanto non mostri una particolare iniziativa, si mostra una buona spalla per Tex, mentre i due Kit, per ridotta che sia la loro partecipazione, riescono comunque a ritagliarsi un ruolo da "dei ex machina", risolvendo la situazione nel finale. I disegni di Galep, malgrado una certa tendenza all'ingrassamento dei volti, sono IMHO ancora di ottimo livello e rappresentano uno dei punti di forza della vicenda. Insomma, a mio giudizio:soggetto 6sceneggiatura 7--disegni 8,5.

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In questa storia di Nolitta che vede Tex alle prese col terribile Cruzado, abbiamo forse il Tex piu' perdente di tutte le storie sceneggiate dal figlio di G. L. Bonelli.
Il nostro eroe ha sicuramente diverse colpe per come la situazione si e' evoluta e alcuni errori hanno fatto si' che l'intervento un po' tardivo di dar la caccia a Cruzado e ai Navajos che lo hanno seguito non desse i risultati sperati.
Si puo' dire benissimo che la missione di riportare alla riserva quei ragazzi navajos sbandati e' fallita!
Ma al di l' della storia che ritengo un po' sottotono rispetto alla precedente produzione nolittiana, cio' che rimane nella mente del lettore e' che l'autore si diverte come al siolito a mettere il ranger in situazioni ambigue e difficile rendendolo molto "umano".
Come non ricordare la scena del navajo torturato da Cruzado che implora Tex di porre fine alla sua sofferenza chiedendogli di sparargli?
Non avevamo mai visto un Tex in questa situazione!
In quel momento il ranger e' una persona che non riesce a prendere una decisione.
Come in quasi tutte le storie scritte da Guido Nolitta,Tex fa coppia con Tiger e l'inedita coppia formata da Kit Carson e Kit Willer si limita in una "partecipazione straordinaria".

I disegni di Galep sono ancora molto godibili, ma gia' mostrano alcuni segni di stanchezza, specie su alcuni primi piani di Tex.

Vorrei soffermarmi comunque su qualcosa di molto importante...
In quasi tutte le storie in cui Tex ha patteggiato per la causa indiana e quindi il modo in cui pensava e agiva si trovavano sempre in sintonia con il mio modo di pensare.
Questa volta e per la prima volta non mi trovo molto d'accordo sul fatto di proteggere in maniera eccessiva i suoi navajos, rei di aver partecipato a sanguinose scorrerrie a ranch e fattorie.
Cio' che trovo veramente esagerata e' la difesa di Carson e KJit durante il colloquio tenutosi col tenente del forte Lancaster:

Lancaster]:"come chiamereste voi una banda di indiani in rivolta che , dopo essere scappati dalle loro riserve, hanno dato il via ad una sanguinosa serie si scorrerie in tutto il nostro territorio?"

Carson:"non potete parlare di quegli indiani come di un orda di selvaggi assetati di sangue e pronta a saccheggiare villaggi e città."

Kit Willer:"non si tratta di un orda di selvaggi, ma di un branco di giovani guerrieri, di cui una buona parte non si rende conto della gravit? di crimini che sta commettendo."

Ebbene io credo che per giovani che siano i crimini che hanno commesso sono troppo pesanti per essere tollerabili e perdonati!

Quindi in definitiva, trovo che la presa di posizione di Tex e i suoi pards sia alquanto di parte ed eccessiva.

Mi piacerebbe sentire qualche opinione in proposito...

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Guest Wasted Years

La mia opinione su questa storia di Zagor, eroe fortissimo ma perdentre messo costantemente di fronte alla propria ingenuità e al proprio idealismo, ma capace di risorgere tranne che in questa specifica storia? La mia opinione è che Nolitta d' l'impressione di non conoscere i personaggi. Tiger rincorre un somaro, Kit e Kit finiscono in gabbia in maniera pretestuosa, irrealistica ed assurda. Quindi i somari sono almeno cinque, per ora, compreso l'ufficialetto che spedisce in gabbia la coppia di Kit. Il sesto è Tex che viene fuori dalla roccia contro ogni buon senso, che perde tutti i suoi Navajos meno uno, che fa allontanare Cruzado coi suoi giovani e aspetta con tutta calma che il problema e l'astio montino, prima di intervenire a frittata fatta. E, come dice Anthony, due dei somari della storia si imbrodano cercando di far passare per cattivi i bianchi. Col cazzotto di Tex a Carson ci sarebbe stato il botto, devo ammettere mio malgrado. Storia in cui di Nolitta non si nota il talento, affatto, direi. Il suo Tex duro e cocciuto non è presente, ed è questo a rovinare l'intreccio. I personaggi toccanti sono solo quelli che muoiono al volo, come il Navajo legato alla ruota del carro e la recluta alla prima battaglia. Gli altri sono... alieni. Concordo che questa storia non sia affatto da annoverare tra le migliori del buon SB, pur essendo un suo fan.

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Di questa storia, che per il resto trovo molto bella, non mi piacciono due cose: una è già stata notata, la miopia di Tex che

dopo aver mortificato alla grande il giovane piute (e lo sa che è un uomo pericoloso, quindi dovrebbe aspettarsi la sua vendetta) si mette a fare l'educatore di navajos adolescenti sostenendo che hanno bisogno di una lezione
; l'altra è l'ennesima figura di palta fatta da Piccolo Falco,
capace ad un'ardita azione autonoma come quella di organizzare una bisboccia, ma miope al punto da non dare la necessaria importanza ad un fattore come l'attrazione dei giovanissimi navajos verso i coetanei piutes
.

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In effetti, il comportamento di Tex, come avevo già detto in un precedente post, è non solo stupido, ma pure piuttosto cinico, dato che non impedisce ai giovani navajos di unirsi a Cruzado, affermando che capiranno il loro errore e faranno esperienza ( il tono è quello del genitore che permette al figlio discolo di fare una scappatella ). Di conseguenza, per quanto Nolitta li presenti in maniera marcatamente negativa, il lettore più avvertito qualche attenuante la potrebbe pure concedere ai cittadini che vorrebbero ammazzare Tex insieme ad uno dei suoi "assassini rossi" ( anche se non ai gaglioffi che tendono l'imboscata nel finale ). GLB in "Sangue navajo" e in "Vendetta indiana" era stato più abile ( anche se magari meno realistico: ci vuole un miracolo, o quasi, se, ad onta di tutta l'abilità nelle tattiche di guerriglia di Tex, neanche una freccia o una pallottola ferisca o uccida una delle giubbe blu di Elbert ed Arlington; anche il fatto che quest'ultimo ci rimetta le penne viene opportunamente messo sul conto di una indiana, che vendica così il marito morto e non compromette direttamente Tex ), mostrando i Navajos che vendicavano i torti subiti da loro e dagli altri indiani, riuscendo a vincere ed umiliare i soldati Usa senza spargere il loro sangue. Va comunque rilevato che ( e qui si vede la "morale" sottesa alla storia ), per quanto le giovani teste calde della tribù di Tex si ravvedano( e anzi

il loro intervento sia decisivo per la cattura di Cruzado
) i crimini che anche loro hanno commesso non rimangono impuniti
(si salva uno solo di loro, affinch? possa narrare al resto della tribù la vicenda, un po' come capita ad Ishmael in "Moby Dick")
. Quanto al dialogo tra Kit Willer e Carson da una parte, e il tenentino dall'altra, le considerazioni di Anthony non mancano di fondamento; i due pards, peraltro ( che sono comunque irritati perchè Kit è visto con sospetto a causa del suo status di mezzosangue ), quando assumono quel tono così apologetico ed indulgente, pensano probabilmente che, mentre i crimini commessi dagli indiani vengono in genere puniti, quelli commessi contro gli indiani finiscono facilmente nel dimenticatoio ( una cosa sottolineata spesso anche da GLB, come si vede ad esempio ne "Il tesoro di Victorio" ). Magari è strano ( e un po' pepato ) che parole di quel genere siano messe in bocca a Kit Carson ( la cui carriera "storica" lo avrebbe molto più facilmente visto a caccia di scalpi ).... Modificato da Pedro Galindez

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Quanto al dialogo tra Kit Willer e Carson da una parte, e il tenentino dall'altra, le considerazioni di Anthony non mancano di fondamento; i due pards, peraltro ( che sono comunque irritati perchè Kit è visto con sospetto a causa del suo status di mezzosangue ), quando assumono quel tono così apologetico ed indulgente, pensano probabilmente che, mentre i crimini commessi dagli indiani vengono in genere puniti, quelli commessi contro gli indiani finiscono facilmente nel dimenticatoio

Mah... Pedro, non so se Nolitta volesse dire questo per mezzo dei due Kit, fatto sta che e' questa una storia che ha dei punti molto deboli e sviluppati male.

L'incursione al forte militare da parte di Carson e Kit se vogliamo pensarci bene non serviva quasi a niente e sarebbe stato piu' opportuno partire tutti assieme sulle tracce di Cruzado, anche se la presenza dei quattro pards assieme in una storia al completo non e' mai stato nelle sue corde.
In quanto a Piccolo Falco, quoto l'ooservazione di Cheyenne.
E' quasi inutile per tutto il resto della storia, a parte l'intervento finale che salva Tex e Tiger dai cacciatori di scalpi.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Beh, ancora una volta mi vedo perfettamente in linea con il mio socio wasted ( sta diventando un'abitudine... dobbiamo tornare a scontrarci sulle storie di Nizzi vecchio pard haha haha haha).
Predendo in prestito un termine del tipico linguaggio wastediano , mi sentirei di dire che Il segno diCruzado è una storia ad alto tasso di piccionizzazione!
Tex, in questa storia, si trova a dover affrontare un giovane ed arrogante bulletto Piute, un ragazzo violento e ranoroso che però riesce a far presa su unnutrito gruppo di indiani... ora questo bulletto piumato si presenta davanti all'hogan di Tex e lo insulta... e qual'? la reazione di Tex a ciò? Un paio di scappaccioni e l'invito a non farsi mai più rivedere!!!! Ma dico io... dov'? finito il grezzo ranger di GLB? Dov'? finito il "riflessivo" ( e indubbiamente poco amato purtroppo ) Tex di Nizzi? Dov'? l'uomo coraggioso e indomito solito delle storie di Nolitta? Questa "sbrigativa" punizione dar? poi il via a tutta la tragica vicenda... E' un errore grossolano di Tex a mettere in moto il tutto.
Ma non solo. Molti lettori hanno accusato Nizzi di "ridicolizzare" Carson... beh, direi che anche in questa storia il vecchio ranger non fa, come si suol dire, una bella figura. Non solo non riesce più neppure a farsi una cavlcata senza rotrovarsi sfinit e inca**ato ( infatti nella scena originale poi tagliata faceva a pugni con Tex...) ma si fa pure arrestare come l'ultimo dei pivelli da un tenentino di primo pelo assieme al giovane virgulto di suo nipote.
Kit Willer poi, direi che in questa storia manca del tutto di raziocinio oltre che di buon senso... ma come... si presenta al villaggio centrale della riserva un bulletto di primo pelo carico di "mercanzia" tipica dei bianchi e lui non trova di meglio da fare che organizzargli un banchetto è ma no si è chiesto dove quel giovane smargiasso si è procurato tutte quelle eleganti stoffe tipiche delle "squaw" bianche?
Non parliamo poi del povero tiger costretto a rincorrere l'asinello...

No, questa storia è forse una delle meno avvincenti che il Sergione nazionale ci ha regalato nella sua carriera texiana... meno male che i disegni del magnifico Galep gli alzano un po' la media...

Voto complessivo : 4

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Sono curioso di leggere questa storia a partire da fine mese. I vostri commenti mi hanno svelato un Tex capace di errori grossolani e questo non me l'aspettavo. Credevo fosse un personaggio ricco di principi, sempre moderato e dalle scelte sagge; ma invece già al mio 3° albo di Tex lo trover? incapace di gestire al meglio una situazione complicata. Questa cosa mi rende il personaggio più simpatico e umano tuttavia.

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I vostri commenti mi hanno svelato un Tex capace di errori grossolani e questo non me l'aspettavo. Questa cosa mi rende il personaggio più simpatico e umano tuttavia.

Beh Kolok, in quasi tutte le storie firmate da Guido Nolitta vi e' un Tex piu' umano e quindi capace anche di fare certi errori. In questa storia forse il buon Sergio Bonelli alias Nolitta esagera un po',Ma quando anni fa', lessi per la prima volta questa storia, non furono gli errori a disorientarmi, ma alcune prese di posizione ritenute, almeno da me, un po' eccessive da parte di Tex & Company. Buona lettura, comunque.

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Personalmente ritengo che la bellezza della storia(una delle mie preferite)sovrasti a tal punto gli "errori" che Nolitta può aver compiuto da farli passare innosservati... Ci sono alcune scene memorabili:dalla "corsa al pollo"(per me è indimenticabile il pollo in faccia che Cruzado si prende da Tex)con la conseguente lezione di Tex al giovane indiano;a quella entusiasmante in cui Tex e Tiger si trovano tutto il paese contro di loro... Storia che è anche tra le più drammatiche;basti pensare al momento in cui i due pards si ritrovano davanti al giovane navajo morente, che supplica Tex di porre fine al proprio tormento:Tex che suda e balbetta è quasi commovente: forse per la prima volta nella sua vita non sè come agire:qui, il destino, o meglio, la realtà violenta della frontiera scoffigge il nostro ranger... Storia che non ha nemmeno un finale positivo:coloro per cui Tex si era battuto, vengono falcidiati crudelmente, se ne salva uno soltanto;in quella situazione Tex non poteva far molto, perchè Tex(secondo me è quel che Nolitta vuole dirci)non è Superman, ma pursempre solamente un uomo... E per quel che riguarda le "incongruenze"(perdonatemi il termine stile ubc)io non ne trovo... nel senso che mi sembra ovvio che Tex sia così comprensivo con i giovani navajos:appunto perchè sono giovani;il loro torto è quello di essersi fatti adescare da un criminale sanginario che non merita sconti... e infatti Tex a Cruzado di sconti non ne f?... I due Kit sono incarcerati in maniera pretestuosa da un ufficialetto idiota?e allora?... gli ufficialetti idioti sono una caratteristica di Tex... Infine:pur rispettando le opinioni altrui, considero questa storia una delle più belle e avvincenti di Tex, con un Galep straordinario, magnifico nella resa dei tanti paesaggi che fanno da sfondo alla storia, maestro nel rendere percepibile al lettore l' atmosfera drammatica che aleggia sulla vicenda narrata...

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Grazie per le considerazioni :DA parte qualche spoileratina qua e l' hanno comunque tratteggiato un ottimo albo che mi interesser? un sacco. Un Tex umano ed in difficolt?.. ottimo!Se negli anni lo avevo "snobbato" come personaggio, era anche perchè (a torto a questo punto) me lo immaginavo come il ranger perfetto, sempre in palla e quasi monotono nella sua omogeneit? di comportamento. Il saperlo invece mutevole e assalito da dubbi per non citare i comportamenti proprio sbagliati tipici della perona normale, beh, non può che farmi piacere :D

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Ho sfogliato le poche pagine di questa saga presente alla fine del TexNR n°242 ebbene dir? una cosa che potrebbe attirarmi l'ira di un sacco di gente:"A me Galleppini come disegnatore non piace molto" :ph34r:

Non preoccuparti,? normale!Nel senso che Galep può essere un disegnatore che specialmente a noi giovani, abituati a un qulacosa di più "tecnologico", può non piacere a prima impressione:io stesso, inizialmente lo odiavo!Ma quando poi pian piano leggi i suoi albi, le sue ambientazioni, il suo tratto, le movenze dei suoi personaggi cominciano a conquistarti... a me è bastato "I diavoli rossi" per conquistarmi... Galep potr? non piacerti comunque, ma ti consiglio di sospendere il giudizio per ora, fino a quando non avrai letto la sua storia, fino a quando non avrai gustato nella sua interezza i suoi disegni, che hanno la capacità straordinaria di saper narrare, di saper davvero dar vita alla sceneggiatura...

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"A me Galleppini come disegnatore non piace molto"

Anche se ritengo che questa affermazione sia un eresia allo stato puro, cerco di darti anch'io il consiglio di aspettare e di leggere qualche altra storia disegnata dal grande Galep prima di dare giudizi un po' affrettati. Ne "Il segno di Cruzado" era gia' un Galep sulla via del tramonto, quindi ti consiglio di vedere tutti quegli albi con un Galleppini nella sua piena maturita' artistica e cioe' verso la fine degli anni '60 e gli inizi dei '70. Storie come "Il giuramento","Tra due bandiere" etc...

Comunque meglio non andare troppo OT e rimanere sui binari della storia specifica.
Per discutere sui vari autori di Tex c'e' la sezione apposita.

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Non so cosa intenda tu per "noi giovani" :DIo ho 35 anni suonati e tanto giovane non sono, ma immagino che l'età media dei lettori di Tex sia anche più alta vista la longevit? della testata in effetti :)Leggo albi Bonelli dal 1991 e quindi di disegnatori ne ho visti a iosa. Sono comunque d'accordo sul fatto che poche pagine non possano essere sufficienti per dare un giudizio veritiero. Riportavo una impressione a "caldo" rispetto ad altri disegnatori Texiani con cui mi sono rapportato nella decina e poco più di albi che ho letto in totale. Probabilmente hai ragione nel dire che leggendo la storia nella sua interezza, i disegni possono imprimersi meglio e prendere vita con maggiore forza.

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Letto ieri sera "Il segno di Cruzado". Lettura appassionannte nonostante alcuni passaggi non mi siano garbati molto. La storia è piacevole e i disegni per quanto come già detto non mi appassionino troppo sono buoni, Galleppini ha un tratto per i miei gusti molto "dolce", i visi dei personaggi hanno tutti dei tratti appunto mielosi; per carit?, gran disegnatore ma preferisco altri. Un Tex un p? nel pallone per usare un'espressione moderna, poco riflessivo e molto d'azione. Bella la scena del tentato intrappolamento di tex e Tiger in paese e loro che fuggono attraverso vetrata/porta del saloon!Attendo fortemente il preseguo a metà mese!:D

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Guest Wasted Years

Personalmente ritengo che la bellezza della storia(una delle mie preferite)sovrasti a tal punto gli "errori" che Nolitta può aver compiuto da farli passare innosservati... E per quel che riguarda le "incongruenze"(perdonatemi il termine stile ubc)io non ne trovo... nel senso che mi sembra ovvio che Tex sia così comprensivo con i giovani navajos:appunto perchè sono giovani;il loro torto è quello di essersi fatti adescare da un criminale sanginario che non merita sconti... e infatti Tex a Cruzado di sconti non ne f?... I due Kit sono incarcerati in maniera pretestuosa da un ufficialetto idiota?e allora?... gli ufficialetti idioti sono una caratteristica di Tex...

Personalmente, pur rispettando la tua opinione, non concordo con mezza delle affermazioni che fai. Gli ufficialetti boriosi sono una caratteristica di Tex, come lo sono le squaw indiane. Peccato però che è in genere il ranger o chi per lui che li rimette al loro posto, e non il contrario. Nolitta infligge una inutilissima umiliazione a Kit e Kit, e lo fa in maniera gratuita e immotivata, forse è soltanto perchè non c'erano delle vecchie squaw al forte che i due non vengono cacciati dopo essere stati scalpati a suon di frustate da queste ultime. Tex fa in modo, con la sua inerzia, che i suoi giovani si macchino di ogni sorta di nefandezza e poi li giustifica, giustificando la sua piccionaggine assoluta con loro. Un Tex molto zagoriano, nolittiano, ma questa volta nel senso cattivo del termine. Nolitta davvero in questa occasione mette i suoi colpi fuori bersaglio.

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Io ritengo invece questa storia molto coinvolgente appunto perchè il tex che ne è protagonista rivela una natura più umana, i dialoghi sono una delle cose che colpiscono maggiormente, il ranger forse in una delle poche occasioni rivela un pessimismo che oserei dire sorpassa anche quello di carson, è vero, non riesce a gestire la situazione ma questo è il bello della storia, io personalmente mi sarei rotto le scatole a vedere un tex che per l'ennesima volta arriva sconfigge il nemico e poi vissero tutti felici e contenti..... Nolitta ha fatto un grande lavoro, ha creato un pretesto al gruppo per mettersi in azione: pretesto nato non dallo sbaglio di un personaggio comparsa, ma nientemeno che dal protagonista...... GENIALE......

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Storia forse più atipica della serie e sicuramente tra tutte quelle scritte da Nolitta. Aggiungo che anche se non è la migliore scritta dall'autore, io l'ho sempre letta con piacere, nonostante molte volte ho faticato a riconoscere Tex. Forse per via di qualche dialogo, ma soprattutto di qualche sequenza e di qualche comportamento del ranger che non ero abituato a vedere: fra tutti la più volte citata e ipercriticata scena del Navajo implorante attaccato al carro che chiede a Tex l'eutanasia. Forse è la prima volta che vediamo il ranger con la fronte piena di sudore e lo vediamo per la prima volta colpito e schiacciato da qualcosa di più forte di lui. Una scena atipica, ma molto ben curata nella sua tragicit?!!La storia è parecchio allungata, come tutte quelle scritte da Nolitta, ci sono parti eccessivamente lunghe, ma alla fine la trama è semplice e tutto ruota attorno ad uno o due perni: Tex che tenta in tutti i modi di separare i suoi Navajos dalle "pecore nere" di Cruzado e quindi la successiva parte del ritorno alla riserva con i sopravvissuti. In mezzo qualche sequenza di buon livello: Tex e Tiger quasi linciati, l'assalto dei militari con la triste morte del giovane soldato e un finale forse tra i più tristi con un solo Navajo che torna al villaggio, mentre alle spalle già gli avvoltoi cominciano a spolpare i cadaveri dei compagni caduti. Per concludere: una storia che ho sempre letto con piacere, non l'ho mai trovata così scandalosa. Galep è ancora in forma, nonostante il suo tratto abbia subito un cambiamento evidente da qualche storia prima. Voto: 7 :trapper:

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Guest Gilbertfan

Il segno di Cruzado. Navajos, Paiute, ufficiali, cowboys, assalto alla diligenza, agguati tra le rocce, neve, villaggio abbandonato. Questi sono gli elementi che compongono l'ottava avventura scritta da Guido Nolitta (disegni di Aurelio Galleppini). Rispetto al padre,Bonelli jr. è solito passare da momenti di sano umorismo a momenti, invece, in cui la drammaticit? è la protagonista della scena, con un Tex in ogni circostanza molto più "umano" di quello paterno. Un momento caratterizzato da un'atmosfera molto scanzonata è quello, all'inizio della storia, della "chicken race" ("corsa del pollo"), una competizione indiana, nella quale Aquila della Notte batte Cruzado "a pollate". Di tutt'altra specie la scena (numero 244, pagine 30\35) in cui Tex, trovandosi di fronte ad un Navajo implorante di ucciderlo, non riesce a prendere una decisione. Comunque sia una storia caratterizzati da molti elementi puramente western, anche se vediamo un Galep ormai a livelli piuttosti bassi. Non mi trovo assolutamente in difficolt? leggendo questa avventura, a me piace il Galleppini degli ultimi numeri, anche se non posso dire che i disegni siano ottimi, come lo sono invece il soggetto e la sceneggiatura.

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