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Pedro Galindez

[242/245] Il Segno Di Cruzado

Voto alla storia  

22 voti

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... e a pensarci bene, le analogie tra "I ribelli della Lousiana", storia di Zagor scritta da Nolitta, di cui già avevo rilevato le affinit? con "Il solitario del West", e la nolittiana e discussa storia di cui si parla in questo topic, non sono poche. Anche qui abbiamo un giovanotto presuntuoso che, come nella storia di Zagor e in quella disegnata da Ticci, sfida Tex. Un giovanotto che, come nei casi precedenti,? un patriota fervente (se co? possiamo chiamare una giovane testa calda che vuole combattere le giacche blu). E la sfida, a differenza della storia panamense, c'è, seppure un p? inusuale (la corsa del pollo). E l'affinit? con la storia zagoriana a questo punto si fa evidente:una volta sottomesso il suo avversario,Zagor gli salva la vita e decide unicamente di dargli una lezione esemplare, umiliandolo:letteralmente lo sculaccia. A Tex succede più o meno la stessa cosa:al termine del duello, al giovane arrogante avversario ,Tex riserva una severa lezione a suon di ceffoni, che fa perdere a Cruzado la faccia davanti a tutti.

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Non sono d'accordo con tutti questi commenti negativi letti. Si, ci sono dei comportamenti un p? inaspettati da parte dei pard ma stroncare una storia solo perchè Tex e soci non sono dipinti come semidei discesi sulla terra mi sembra ingeneroso nei confronti di SB che comunque ha sfornato una bella storia, credibile, con una buona trama ed un buon finale. Voto 8,5

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Io gli ho dato nove. Troppo epica, monumentale... la gara, gli agguati su ponti traballanti, scene commoventi, la stessa storia che vede i pard divisi in due gruppi, cosa rara nelle storie di Tex degli sceneggiatori odierni che primeggiano o solo la coppia Tex Carson e, salvo eccezione, tutti e quattroi pards uniti. Certo, possono esserci alcune mancanze ma leggerne storie così!Galep ancora immenso.

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Io invece mi dissocio da West10, Ulzana, Paco e quanti sono contenti di questa storia. Come storia western, niente da dire, è anche bella. Il protagonista è un ingenuo, ed è la sua ingenuità il motore di tutta la storia. La storia si sviluppa su questo, e se il protagonista (che si fa chiamare Tex, che somiglia al nostro Tex, ma che NON è Tex) facesse qualche scelta più azzeccata semplicemente la storia NON ESISTEREBBE. E lo dice uno a cui il Tex umano di Nolitta piace, e molto. In El Muerto, Tex è più umano che mai, nei pensieri malinconici che si concede nell'avviarsi alla sfida con El Muerto, nella scena in cui si fa disarmare nel saloon e nella scena in cui, con la pistola ormai scarica, si fa salvare da un inaspettato Tiger. Mi piace tantissimo, quella storia, nonostante (o forse proprio per questo) Tex faccia tanti errori. Ma l' è un Tex che sbaglia (come in Caccia all'uomo, altra storia da me molto amata). Qui non si tratta degli errori di un uomo in momenti concitati (nel saloon o durante la sparatoria), che pure possono starci, ma di MACROSCOPICI errori di valutazione, fatti a mente del tutto fredda. Chi è quest'uomo che non va subito a riprendersi i suoi Navajos, e aspetta invece che gli stessi si macchino delle più efferate colpe e che la tragedia si consumi? Che consente ai suoi giovani di poter compiere atroci delitti compromettendosi per sempre di fronte alla legge dei bianchi (genitore illuminato, dice Luca Raffaelli? Genitore totalmente al buio, dico io, miope e cinico come dice ottimamente Pedro Galindez)? Non è Tex. Chi è quest'uomo che, intervenuto a frittata fatta, va a scatenare suo malgrado un vespaio inimicandosi tutto un villaggio? Villaggio che sembra non riconoscere in lui una figura autorevole ma solo un rinnegato qualsiasi, come se Tex fosse un perfetto sconosciuto e quindi un nuovo nemico da abbattere a cuor leggero (che scena imbarazzante, poi, quella in cui tutti sparano addosso ai nostri senza acchiapparli neanche di striscio...)? Non è Tex. E Carson° Che si presenta davanti alla prima mezza calzetta di militare sentendo il bisogno di dover esibire le sue credenziali di "ex scout dell'esercito"? E' semplicemente ridicolo, come ridicole (sono totalmente in disaccordo con Paco qui) sono le maldestre parole di Carson a difesa degli indiani e ridicolo è l'arresto (con quali accuse?) suo e di Kit. Non è Carson. Neache a me, West10, piace leggere sempre storie con i soliti semidei, e per questo mi piace Nolitta, con il suo Tex uomo e non semidio. Ma qui Tex non è semplicemente un uomo, è un uomo troppo ingenuo, e rasenta la stupidit?. Ripeto, se la vediamo come storia western, può essere bella. Un uomo (che non è Tex) è troppo indulgente verso un giovane bellimbusto, non si sente di intervenire contro i fuggitivi, ed è preso a pistolettate in una città che lo vede come un rinnegato. Ci sono le scene della "chicken race" e quella della morte del Navajo legato al carro che sono molto belle (la seconda è molto ricca di pathos, davvero emozionante), mentre un'appendice di cui si poteva fare tranquillamente a meno è l'intervento, IMHO davvero posticcio, dei cacciatori di scalpi. Una buona storia, con disegni straordinariamente evocativi quando si tratta dei paesaggi e dell'ambiente circostante (Galep ti porta "fisicamente" nel West, ti fa entrare nei saloon, ti fa galoppare su piste polverose), ma molto meno soddisfacenti nei volti dei personaggi. Ma non una storia con Tex. Con nessun Tex, neanche quello umano di Nolitta.

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Nonostante le tante polemiche che ha suscitato, io devo confessare che trovo questa storia davvero molto bella ed è stato molto piacevole rileggerla.

Ovviamente non posso bendarmi gli occhi di fronte a un atteggiamento di Tex totalmente alieno alla sua personalità, e mi riferisco alla scelta di non inseguire immediatamente i suoi Navajos unitisi alla banda di Cruzado, ma al lasciare che "facciano esperienza" e si rendano conto da soli del loro errore, mostrando anche un cinismo mostruoso nei confronti dei coloni che inevitabilmente ci andranno di mezzo nelle scorrerie degli indiani fuoriusciti. Una scelta di Tex che non può che fare storcere il naso. Così come un altro momento poco riuscito è l'imprigionamento dei due Kit al forte, un po' troppo pretestuoso e inverosimile.

Al di là di questi - comunque non trascurabili - aspetti, la storia è però davvero bella, con tante scene memorabili, a partire dalla mitica "corsa del pollo iniziale". Nolitta, come spesso accade, mette Tex di fronte alle avversità del destino e davvero durante la lettura abbiamo la sensazione che la sfortuna si sia accanita su di lui, vista la quantità di avversità che trova sulla sua strada. E come sempre cerca di scrivere un Tex umano e di presentarci le sue debolezze, qui in particolare nella bellissima, tragica scena in cui il navajo morente gli chiede di alleviare le sue sofferenze dandogli la morte; tavole con un pathos incredibile.

In definitiva, nonostante le polemiche e i grossi difetti, per me la storia vale un 8 e mezzo nel sondaggio, che sale a 9 per i disegni di Galep (non al massimo della forma, ma per me sempre emozionanti).

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Non scrivo cosa penso di questa storia perché sono un moderatore e userei un linguaggio degno del peggiore dei troll.

Riguardo l'apporto grafico, ricordo qua e là qualche piccola imprecisione di Galep. Ma forse era l'influenza della sceneggiatura a non farlo impegnare a dovere :rolleyes:.

 

Non la voto nemmeno.

 

 

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Mi piacerebbe sapere che giudizio diede Glb quando la lesse...penso che non sia stato molto contento della prova di Sergio.con Tex non c entra una mazza e lo demolisce in modo imbarazzante...impubblicabile.

L' ho letta una volta, MAI più ripresa in vita mia.completamente rimossa.ecco,da questa storia si evince come Tex non dovrebbe mai e poi mai agire...

Modificato da Barbanera
  • +1 1

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On 22/10/2009 at 03:03, paco ordonez dice:

Personalmente ritengo che la bellezza della storia(una delle mie preferite)sovrasti a tal punto gli "errori" che Nolitta può aver compiuto da farli passare innosservati... Ci sono alcune scene memorabili:dalla "corsa al pollo"(per me è indimenticabile il pollo in faccia che Cruzado si prende da Tex)con la conseguente lezione di Tex al giovane indiano;a quella entusiasmante in cui Tex e Tiger si trovano tutto il paese contro di loro... Storia che è anche tra le più drammatiche;basti pensare al momento in cui i due pards si ritrovano davanti al giovane navajo morente, che supplica Tex di porre fine al proprio tormento:Tex che suda e balbetta è quasi commovente: forse per la prima volta nella sua vita non sè come agire:qui, il destino, o meglio, la realtà violenta della frontiera scoffigge il nostro ranger... Storia che non ha nemmeno un finale positivo:coloro per cui Tex si era battuto, vengono falcidiati crudelmente, se ne salva uno soltanto;in quella situazione Tex non poteva far molto, perchè Tex(secondo me è quel che Nolitta vuole dirci)non è Superman, ma pursempre solamente un uomo... E per quel che riguarda le "incongruenze"(perdonatemi il termine stile ubc)io non ne trovo... nel senso che mi sembra ovvio che Tex sia così comprensivo con i giovani navajos:appunto perchè sono giovani;il loro torto è quello di essersi fatti adescare da un criminale sanginario che non merita sconti... e infatti Tex a Cruzado di sconti non ne f?... I due Kit sono incarcerati in maniera pretestuosa da un ufficialetto idiota?e allora?... gli ufficialetti idioti sono una caratteristica di Tex... Infine:pur rispettando le opinioni altrui, considero questa storia una delle più belle e avvincenti di Tex, con un Galep straordinario, magnifico nella resa dei tanti paesaggi che fanno da sfondo alla storia, maestro nel rendere percepibile al lettore l' atmosfera drammatica che aleggia sulla vicenda narrata...

Quoto questo  commento, perché  rappresenta alla perfezione  la mia opinione sia sulla  storia sia sui disegni. Ho solo un paio di cose  da aggiungere: trovo la scena in cui Tex si rivolge ai Navajos quasi supplicandoli e loro non se la sentono di tornare con lui sia molto bella  e drammatica. Molto bella anche la scena della morte della recluta (" Mi dispiace  ragazzo. Non potrai avere la bella battaglia che sognavi." ) A differenza di Paco, ho trovato  invece che il tenente arresti i due Kit  troppo pretestuosamente: non ci voleva  molto a Nolitta per dargli qualche  pretesto più  serio, che so, un cazzotto.  Che Tex lasci i  giovani per la loro strada ci puo'stare, non deve far loro da balia, ma non é  giusto  che se ne freghi che  Cruzado e i suoi possano  compiere massacri. Comunque  la storia é  talmente bella che posso passarci sopra . Le do'un bel 9.

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Anch'io sono tra quelli che apprezzano, e parecchio anche, questa storia tipicamente nolittiana nello svolgimento e nel finale amaro. A differenza DI Alcuni di voi, io la rileggo sempre con piacere

Quanto a come reagì GLB, bene direi, visto che l'unico cambiamento che richiese fu l'eliminazione del pugno a Carson ma non disse niente sulla scena del Navajo morente e sulle altre.

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56 minuti fa, Carlo Monni dice:

del pugno a Carson

E meno male! Avrebbe  rovinato la storia.

Comunque  Carlo, tu che sei sempre così  contrario all' anti- texianita tipo piccionagine( almeno così  mi pare di aver dedotto da alcuni commenti , che peraltro condivido  in pieno, su molte  nizziane post 500) mi ha molto sorpreso vedere alcuni tuoi forti apprezzamenti su alcune storie  come questa o         " Cheyenne club". Intendiamoci,  io queste storie  le adoro e sono contento che piacciano anche  a te, ma appunto mi sorprende  che , viste le critiche  di molti altri utenti  a queste " piccionaggini"  sono solo sorpreso           ( piacevolmente!) che invece tu che sei molto  severo con quest' ultime non lo sia anche  in questi casi. Comunque, ribadisco, sono d' accordo con te!

Modificato da Grande Tex

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1 ora fa, Carlo Monni dice:

Anch'io sono tra quelli che apprezzano, e parecchio anche, questa storia tipicamente nolittiana nello svolgimento e nel finale amaro. A differenza DI Alcuni di voi, io la rileggo sempre con piacere

Quanto a come reagì GLB, bene direi, visto che l'unico cambiamento che richiese fu l'eliminazione del pugno a Carson ma non disse niente sulla scena del Navajo morente e sulle altre.

Buono a sapersi Carlo...la mia non era una provocazione,ma era solo una semplice curiosità.;)

La storia potrebbe anche essere ritenuta bella,d altra parte Nolitta era bravo.

Ma è come se  si mettesse a confronto l Iliade di Baricco (che non mi è dispiaciuta,anzi) con l' Iliade di Omero...un tentativo degnissimo di riscriverla, ma rimane una copia "sbiadita" del Poema epico per eccellenza...

Col Tex di Nolitta, funziona così:un personaggio che funzionerebbe anche bene,ma non è il vero Tex, nonostante le trame di Nolitta abbiano tutte o quasi spunti interessanti...

 

Modificato da Barbanera

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Ottavo capolavoro consecutivo di Nolitta su Tex, e credo sia un record - che tra l'altro migliorerà con la storia successiva - per
un autore. La storia si compone di più parti e ci offre tantissimi colpi di scena. Bellissima la gara iniziale con Tex che prende a pollo in faccia Cruzado e, subito dopo, a schiaffoni.

Molto crude le scene dei massacri perpetrati dagli indiani fino alla morte del soldato per mano di un paiute.

Epica!
Voto alla storia: 9,3

Voto ai disegni: 8,5

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